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Novembre 2005 Archives

DEPENALIZZARE I REATI MINORI E S0CIALI

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GIUSTIZIA/CARCERI. DOTTORINI(VERDI E CIVICI): CARCERI TROPPO AFFOLLATI. DEPENALIZZARE I REATI MINORI E S0CIALI
Legislazione nazionale compromette la buona gestione delle carceri regionali. Oliviero Dottorini commenta la sua visita al carcere di Capanne.


"Il problema del sovraffollamento delle carceri si ripercuote purtroppo anche in Umbria, abbiamo potuto riscontrare le soluzioni innovative e la funzionalità della struttura, oltre alla buona collaborazione tra direzione e corpo penitenziario e all'impegno determinante delle associazioni di volontariato quali Caritas, Ora d'aria e la Croce rossa, nonostante questo le grosse falle del sistema giudiziario e carcerario nazionale incidono pesantemete anche su Capanne e le altre strutture umbre - commenta così il capogruppo dei Verdi e civici e presidente della Prima commissione Oliviero Dottorini all'uscita della visita al carcere di Perugia in occassione della giornata nazionale dei diritti promossa dai Verdi -, nell'istituto perugino celle concepite per ospitare una sola persona ne ospitano due rendendo inadeguate anche strutture innovative e più vivibili come quella di Capanne. In Italia il problema del sovraffollamento è dato da una legislazione ormai obsoleta, e la ex-Cirielli, se possibile, aggraverà ancora di più la situazione.
Occorrono serie politiche di reinserimento e prendere in seria considerazione la depenallizzazione dei reati minori e dei reati sociali. Per quanto riguarda Capanne, carenza di organico e difficoltà nella copertura delle spese farmaceutiche, rendono la vita di alcuni detenuti particolarmente precaria. Da questo punto di vista anche la Regione ha le sue responsabilità e potrebbe attivare ovunque convenzioni per la copertura delle spese farmaceutiche sopratutto per i malati sieropositivi. Riguardo alle attività lavorative e di formazione contiamo possa partire al più presto il progetto di azienda agraria per la produzione di olio e prodotti artigianale all'interno dell'istituto carcerario.

Perugia 28 novembre 2005

LAVORI IN CONSIGLIO

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ADESSO E' CHIARO A TUTTI COSA E' NESTLE'

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ALIMENTARE/NESTLE'. DOTTORINI: ADESSO E' CHIARO A TUTTI COSA E' NESTLE'. UNA VERGOGNA PER EUROCHOCOLATE E UMBRIA JAZZ
"Ogni anno un milione e mezzo di bambini perdono la vita a causa di politiche di marketing spregiudicate"


"Adesso è chiaro a tutti cosa intendevano i Verdi e civici quando chiedevano alle istituzioni umbre di non concedere il patrocinio a manifestazioni in cui fossero presenti aziende e multinazionali come Nestlè, boicottate a livello internazionale perché violano i più elementari codici per i diritti umani. Adesso si capisce meglio il perché riteniamo una vergogna per Eurochocolate e Umbria Jazz essersi prestati a sponsorizzazioni eticamente molto discutibili". Il capogruppo dei Verdi e civici in Regione Oliviero Dottorini torna a chiedere che le istituzioni umbre aprano un serio dibattito sulla questione delle sponsorizzazioni etiche a seguito del sequestro di 30 milioni di litri di latte in polvere della multinazionale Nestlè.
"E' veramente impressionante notare come solo oggi Nestlè, grazie alle inadempienze del governo nazionale, abbia deciso di ritirare il latte contaminato dagli scaffali dei negozi, pur conoscendo la reale situazione sin dagli inizi di settembre. Questo fatto - aggiunge l'esponente del Sole che ride - avviene in Europa dove i controlli dovrebbero essere più serrati, immaginiamo cosa può avvenire nei paesi del sud del mondo. Le organizzazioni umanitarie e l'Organizzazione mondiale della sanità calcolano che, grazie alle politiche di marketing spregiudicate delle multinazionali del latte in polvere, ogni anno muoiono nel mondo un milione e mezzo di bambini. Per questo occorre che alla qualità dei prodotti si aggiunga il rispetto delle norme etiche e che le istituzioni pubbliche, a iniziare dal comune di Perugia, seguano l'esempio del comune di Roma rinunciando a patrocinare manifestazioni che, come Eurochocolate e Umbria Jazz, accettano la sponsorizzazione di Nestlè e altre aziende che violano i diritti umani e in particolare quelli dei bambini".

Perugia, 24 novembre 2005

VISITA AL CARCERE DI CAPANNE

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CARCERI. DOTTORINI (VERDI E CIVICI) IN VISITA AL CARCERE DI CAPANNE: CON LA EX-CIRIELLI RISCHIO SOVRAFFOLLAMENTO
Lunedì 28 novembre, ore 10, carcere di Perugia-Capanne


Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici alla regione Umbria e presidente della commissione Bilancio, visiterà lunedì prossimo il carcere comprensoriale di Perugia-Capanne. L'iniziativa si inserisce nel quadro della campagna nazionale promossa dai Verdi in occasione della "giornata di d'iniziativa per i diritti e le libertà" per contribuire ad accendere i riflettori sul 'pianeta carcere'. Quindi lunedì 28 novembre parlamentari e consiglieri regionali dei Verdi visiteranno 30 istituti penitenziari in 15 regioni. Per l'Umbria il capogruppo Dottorini si recherà al carcere di Capanne alle ore 10.
"La visita - spiega l'esponente del Sole che ride - avrà come fine quello di verificare se i dati forniti dal ministero della Giustizia corrispondono alla realtà dei fatti e ascoltare dai diretti interessati i problemi e le aspettative. In Italia il sistema carcerario non funziona, le carceri sono affollate oltre misura, ci sono 60 mila detenuti a fronte di una capienza di 41 mila unità e il governo, senza un minimo di logica, si appresta ad approvare la ex-Cirielli che, se entrerà in vigore, oltre a favorire alcuni cittadini eccellenti, metterà in ginocchio le carceri di tutta Italia grazie al sovraffollamento provocato dall'inasprimento delle pene detentive e dall'impossibilità di accesso alle misure alternative al carcere per coloro che sono incorsi nella recidiva".
Per informazioni e contatti: 338.6980911.

Perugia, 25 novembre 2005

I VERDI GRIDANO NO ALLA MESTRE-CIVITAVECCHIA

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INFRASTRUTTURE. VERDI: FERMARE LA MESTRE-CIVITAVECCHIA, AUTOSTRADA INUTILE E DANNOSA
Nasce la rete dei consiglieri regionali verdi per bloccare il corridoio E45-E55: "Si punti su messa in sicurezza e viabilità sostenibile"


"Si fa sempre più concreta la volontà del governo Berlusconi di forzare i tempi per la realizzazione del corridoio autostradale Mestre-Civitavecchia, con l'obiettivo di approvare il progetto preliminare prima dello scioglimento delle Camere. Si tratta di un'operazione dissennata, che non tiene conto delle regole democratiche minime e che tenta di assecondare i progetti della cordata Bonsignore-Caltagirone, avvalorati dal ministro Lunardi, senza calcolare il danno ambientale ed economico per l'Italia e per la regioni che ne saranno attraversate. I Verdi, a livello nazionale come nelle regioni, si batteranno con ogni strumento democratico a loro disposizione contro questa opera inutile e dannosa, per il miglioramento dell'arteria esistente e per la realizzazione di infrastrutture utili, a partire da strade ferrate, linee del mare e autostrade telematiche". I consiglieri verdi delle cinque regioni interessate all'attraversamento dell'itinerario autostradale E45-E55 annunciano con queste parole la nascita di un gruppo di coordinamento per attivare tutte le iniziative in grado di bloccare un'opera dannosa per l'ambiente e l'economia delle regioni interessate. Il gruppo di lavoro, coordinato dalla senatrice Anna Donati, responsabile nazionale Infrastrutture e viabilità dei Verdi, è composto dal vice presidente nazionale dei Verdi Gianfranco Bettin (Veneto), dall'assessore alle Politiche ambientali della regione Lazio Angelo Bonelli, da Oliviero Dottorini (Umbria), Daniela Guerra e Gianluca Borghi (Emilia Romagna), Mario Lupi e Fabio Roggiolani (Toscana), Filiberto Zaratti (Lazio) e potrà contare sul sostegno attivo del presidente nazionale Alfonso Pecoraro Scanio.
Nei progetti recepiti dall'Anas la nuova autostrada costerà, secondo uno schema di project financing, circa 11 miliardi di euro e attraverserà l'Italia per 415 chilometri con 9 chilometri di tunnel a Mestre, 147 sovrappassi, 268 sottovie, circa 52 chilometri di viadotti e 17 in galleria, 17 nuovi svincoli, decine di cave da attivare. "Non possiamo consentire - spiegano i consiglieri regionali del Sole che ride - che un'ipotesi del genere passi al disopra della conoscenza dell'opinione pubblica e della volontà di amministrazioni locali, comitati civici e cittadini. Ciò che serve è l'adeguamento e la messa in sicurezza dei tracciati esistenti, con seri provvedimenti per limitare il traffico pesante su gomma, con la riqualificazione della rete viaria esistente e la promozione di politiche di potenziamento del trasporto pubblico e a basso impatto ambientale. La rete interregionale che abbiamo costituito si impegnerà a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per bloccare il tentativo irresponsabile di usare fondi pubblici a soli fini elettoralistici e cementizi".

Roma, 17 novembre 2005

E45.COORDINAMENTO NAZIONALE

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E45. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): SINDACI CONVOCHINO SUBITO CONSIGLI COMUNALI APERTI E COINVOLGANO I CITTADINI
"Rete consiglieri regionali verdi primo passo per dare rilievo nazionale a opera dissennata. Umbria blocchi blitz di un governo con l'acqua alla gola"


"Un primo passo per dare rilievo nazionale a un tentativo subdolo e irresponsabile di trasformare il cuore verde d'Italia in un luogo di transito per mezzi pesanti, senza tener conto della volontà delle popolazioni locali e delle ragioni sociali, economiche e ambientali dei territori che spingono per l'adeguamento e la messa in sicurezza dell'arteria esistente. L'Umbria ha bisogno di linee ferrate moderne e funzionali e di una seria politica per la mobilità sostenibile, non di nuove colate di cemento e catrame che farebbero gli interessi di pochi a tutto svantaggio per le comunità locali". Il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini commenta così la nascita del coordinamento nazionale dei consiglieri regionali del Sole che ride per bloccare la trasformazione della E45 in autostrada.
"Abbiamo voluto fortemente questo coordinamento per far sì che la battaglia si estendesse oltre i confini regionali - spiega Dottorini -. Adesso la federazione nazionale dei Verdi ha fatto propria questa iniziativa, coinvolgendo tutti i consiglieri regionali delle cinque regioni interessate. La prima richiesta è rivolta ai Comuni perché convochino immediatamente consigli comunali aperti, per fare in modo che le forze politiche e i cittadini possano venire a conoscenza di questa ipotesi scellerata ed esprimere il proprio parere riguardo a un mostro di cemento che renderebbe vano lo sforzo unanime di modernizzare e sviluppare la mobilità su rotaia. Non c'è nessuna ragione politica, economica, né tanto meno ambientale perché una regione come l'Umbria si presti ai giochi propagandistici delle grandi opere di Berlusconi e Lunardi, assecondando i disegni della cordata Bonsignore-Caltagirone. Sarebbe opportuno che i sindaci ne assumessero consapevolezza, prendendo iniziative concrete contro questo tentativo di blitz di un governo nazionale con l'acqua alla gola che tenta di approvare il progetto preliminare prima delle scioglimento delle Camere".
"La nascita del gruppo di coordinamento di tutti i consiglieri verdi delle regioni interessate dall'attraversamento della Mestre-Civitavecchia - conclude l'esponente del Sole che ride - è la prova che non solo in Umbria, ma anche nel resto d'Italia, la trasformazione in autostrada della tratta E45-E55 preoccupa molto i cittadini, non solo per l'incalcolabile danno ambientale ed economico, ma anche per le metodologia con la quale un governo in difficoltà sta tentando il colpo di mano finale con l'approvazione definitiva del progetto senza il parere delle popolazioni locali".

Perugia, 17 novembre 2005
VIVISEZIONE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): "L'UNIVERSITA' DI PERUGIA RISPETTI LA LEGGE SULL'OBIEZIONE DI COSCIENZA"
"La Regione intervenga sull'Università per garantire l'obiezione di coscienza alla sperimentazione su animali"


In occasione di un incontro svolto nei giorni scorsi tra il capogruppo dei Verdi e civici al Consiglio regionale Oliviero Dottorini e la presidentessa della Lav di Perugia Graziella Gori si è approfondito il tema della tutela degli altri animali e delle iniziative comuni contro la pratica della vivisezione.
"Il primo, doveroso atto che ho voluto intraprendere - dichiara Dottorini - è quello di una interrogazione all'assessore alla Istruzione Maria Prodi per impegnare l'istituzione regionale ad attivarsi nei confronti dell'Università di Perugia affinché venga rispettata alla lettera la legge 143/93 sull'obiezione di coscienza alla sperimentazione animale. Il fatto che la Lega anti vivisezione di Perugia sia stata costretta a presentare un nuovo esposto, dopo quello del 2004, alla Procura della Repubblica in cui mette in evidenza l'inottemperanza della Università è un fatto preoccupante e di difficile lettura. Al di là delle diverse opinioni in materia, è doveroso accertarsi che la legge venga applicata. E' indubbio, tra l'altro, che negli ultimi anni è molto cresciuta la sensibilità dei cittadini sulle tematiche del rispetto degli altri animali ed in particolare sulla problematica della vivisezione animale a scopo scientifico sulla cui efficacia è lecito nutrire forti dubbi, dal momento che autorevoli scienziati hanno provato l'assoluta inefficacia della pratica della sperimentazione su animali e molti ricercatori utilizzano metodi incruenti e di accertata proficuità. Non è tollerabile - conclude l'esponente del Sole che ride - che a distanza di oltre un decennio dalla promulgazione della Legge 143 ci siano ancora istituzioni come l'Università di Perugia che ne ostacolano la applicazione: su questo la Giunta regionale deve intervenire presto e con forza".

Perugia 10 novembre 2005

MAFIA. NO ALLA LEGGE GHEDINI

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MAFIA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): IMPEDIRE L'AFFOSSAMENTO DELLA LEGGE PER LA CONFISCA DEI BENI AI MAFIOSI
Presentata una mozione in Consiglio regionale: "Duro colpo alla lotta alla mafia, se passasse la legge di Forza Italia"


Il 15 Novembre verrà discusso alla Camera un disegno di legge presentato dal deputato di Forza Italia Nicolò Ghedini che prevede la possibilità di revisione, senza limiti di tempo e su richiesta di chiunque sia titolare di un interesse giuridicamente riconosciuto, dei provvedimenti definitivi di confisca dei beni della criminalità organizzata.
"Se passasse questo disegno di legge - ha spiegato il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini - si infliggerebbe un colpo mortale alla lotta dello stato contro le mafie e si annullerebbero le decine di esperienze positive che sono nate in Italia, non solo nel meridione, dalla applicazione della legge Rognoni-La Torre". Per questo l'esponente del Sole che ride ha presentato una mozione prosegue in Consiglio regionale, auspicandone la condivisione di tutte le forze dell'Unione.
"La legge sulla confisca dei beni ai mafiosi - ha aggiunto Dottorini - in ventitre anni ha permesso la confisca di 6566 beni immobili e di quasi 700 aziende tolte alla gestione dei boss. Le preoccupazioni espresse da don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, sulla volontà che sottende il disegno di legge Ghedini di voler vanificare in nome di un malinteso garantismo il lavoro di chi è impegnato nella difficilissima opera di individuazione e di riutilizzo sociale dei beni mafiosi devono essere condivise da tutti quelli che vogliono contrastare gli interessi mafiosi e colpire il nefasto intreccio tra mafia e politica. Se pensiamo alla fatica che si è fatta per confiscare e rendere produttivi, tanto per fare un esempio, gli appezzamenti agricoli da cui si è avuto un fatturato di 600 mila euro di prodotti biologici da parte della cooperativa "Libera terra", comprendiamo la posta in gioco. Mi auguro che il Consiglio regionale - conclude l'esponente del Sole che ride - esprima con forza la sua contrarietà al cambiamento della legge Rognoni-La Torre e si faccia parte attiva a sostegno di tutti coloro che con coraggio ed intelligenza si battono fattivamente contro le mafie".

Perugia, 4 novembre 2005

ACQUA. IL RIO FERGIA NON SI TOCCA

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ACQUA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI) : IL RIO FERGIA NON SI TOCCA, NON ANTEPORRE INTERESSI MULTINAZIONALI A DIRITTI DEI CITTADINI
Interrogazione a Giovanetti e Bottini: "Tutelare la risorsa idrica locale, aumentare i canoni di concessione"

"La battaglia portata avanti da oltre quindici anni dagli abitanti di Boschetto di Gaifana in difesa della sorgente del Rio Fergia trova il pieno e convinto appoggio degli ambientalisti e dei Verdi". Il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini annuncia con queste parole la presentazione di un'interrogazione agli assessori alle Attività produttive e all'Ambiente in merito alla richiesta di concessione per acque minerali da parte della società Idrea srl, consociata della Rocchetta spa. L'esponente del Sole che ride chiede di sapere "se e come la regione Umbria intenda tutelare la risorsa idrica locale" anche in considerazione delle relazioni di Arpa e Università di Perugia, "se è possibile rilasciare autorizzazione allo sfruttamento commerciale di acqua in assenza della presentazione di un piano industriale da parte dell'azienda richiedente" e "se non ritenga opportuno rivedere in aumento il canone di concessione per lo sfruttamento della risorsa idrica a scopo commerciale".
"La volontà di utilizzare per soli fini commerciali le acque del bacino idrico da cui sgorga il Rio Fergia non è accettabile. Non si può pensare di anteporre gli interessi delle multinazionali delle acque minerali ai legittimi diritti delle popolazioni e della intera cittadinanza umbra. L'acqua è un bene primario e solidale, deve essere governata rispettandola come bene della comunità. Considerarla come un bene economico da vendere, comprare e scambiare al pari di altre merci è sbagliato e controproducente. Come avevamo assicurato, con questa interrogazione chiediamo di fare piena luce su una vicenda che riguarda un bene pubblico che deve rimanere a disposizione di tutti per garantire la vita degli ecosistemi fluviali e la biodiversità".
"Questa vicenda - ha aggiunto Dottorini - deve essere chiusa al più presto e nessuno può continuare ad ignorare le evidenze di criticità dello stato di salute della sorgente del Rio Fergia che, tra l'altro, potrebbe essere stata danneggiata dalle esplorazioni della società che ne vuole sfruttare ad uso commerciale una quantità insostenibile. I Verdi e civici puntano concretamente l'attenzione sulla questione della tutela e salvaguardia delle risorse idriche dell'Appennino umbro-marchigiano, anche in considerazione di richieste di sfruttamento che non tengono conto dei diritti delle popolazioni locali".

Perugia, 3 novembre 2005


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