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Dicembre 2005 Archives

MOBILITA'. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): MEGLIO IL TRENO, MA PUNTUALE E FREQUENTE. FCU E' UN RAMO SECCO
"La Regione faccia una scelta strategica, punti sulla ferrovia e abbandoni scelte scellerate come la E45 autostrada e la trasformazione della Statale 77"


"E' giunto il momento anche per Perugia e per l'Umbria di constatare con mano l'insostenibilità di un modello di mobilità incentrato sull'auto privata che pone l'Umbria in cima alle classifiche nazionali ed europee di densità automobilistica. Infatti, con 1,53 auto per abitante, l'Umbria è la terza regione d'Italia preceduta dalla poco significativa Valle d'Aosta e dal Lazio. E non va meglio per Perugia che con 1,69 auto per abitante è la seconda città d'Italia, occupando la stessa posizione di Roma, ed essendo preceduta dalla sola Aosta. Questo rischia di far svanire l'icona dell'Umbria verde danneggiando il turismo e provocando ogni anno seri problemi all'ambiente e alla salute delle persone, soprattutto di anziani e bambini, proponendo un modello di sviluppo antiquato e per niente sostenibile". Lo ha detto il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini, conversando con i giornalisti, in occasione della giornata nazionale del Sole che ride a sostegno del sistema ferroviario nazionale. Il consigliere verde-civico, che era partito alle ore 7.35 dalla stazione di Città di Castello, ha incontrato in mattinata il presidente del comitato dei pendolari altotiberini Andrea Meniconi e l'amministratore unico di Fcu Vannio Brozzi. Nelle principali stazioni dell'Umbria (Perugia, Terni, Città di Castello, Foligno) erano presenti i presidi dei Verdi per sensibilizzare gli utenti dei servizi ferroviari sulle proposte del Sole che ride.
"La nostra regione - ha spiegato Dottorini - deve potenziare la viabilità su rotaia, la mobilità pubblica e l'intermodalità tra i mezzi di trasporto sostenibili. Per fare questo occorre aumentare la velocità dei treni di Fcu, una seria sinergia tra Fcu e Ferrovie delle Stato, creare biglietti integrati, corse più frequenti, imprimere maggiore slancio alla rielettrificazione e alla ristrutturazione delle stazioni, alcune veramente in condizioni pietose. Le nostre priorità sono lo sfondamento a Nord della Ferrovia centrale umbra su direttrici europee, il raddoppio della Orte-Falconara e della Foligno-Terontola, la realizzazione di piste ciclabili e autostrade informatiche in tutte le città. Parallelamente consideriamo un'assurdità tutte le ipotesi che puntano a fare dell'Umbria un luogo di transito per mezzi pesanti senza alcun ritorno economico, ambientale e occupazionale. Pertanto diciamo no alla trasformazione in autostrada della E45 e a tutte le arterie non motivate da esigenze primarie, a iniziare dalla Statale 77".
"Oggi - ha spiegato l'esponente del Sole che ride - abbiamo avuto la conferma di una realtà complessa che sconta ritardi e inadempienze decennali. I pendolari denunciano disagi che dovrebbero far riflettere e che certe volte offendono la dignità stessa delle persone. Ritardi, lentezza, stazioni fatiscenti, corse troppo sporadiche, disservizi sono all'ordine del giorno, mentre la società della Regione ha un bilancio disastroso. Abbiamo avuto dall'amministratore Brozzi rassicurazioni sulla volontà di potenziare i servizi, razionalizzare gli investimenti e intraprendere azioni concrete che portino a un reale sfondamento verso Nord di quello che al momento rimane un ramo secco nel panorama nazionale e interregionale della rete delle infrastrutture viarie su rotaia. Ne prendiamo atto, ma rimaniamo convinti che in tempi di ristrettezze economiche e manovre finanziarie all'osso occorrano politiche regionali più determinate su scelte strategiche che puntino a un modello di mobilità alternativo a quello ormai superato della gomma, del catrame e del petrolio. A chiedercelo, oltre che il buon senso, sono le politiche energetiche ed economiche più avanzate in campo europeo. E' urgente ridurre i consumi energetici, mitigare l'impatto sull'ambiente del sistema dei trasporti, rendere la mobilità più sicura per i cittadini, liberare le città e le grandi aree urbane dal traffico privato per un forte riequilibrio e una riconversione modale da gomma a ferro. Se il nostro obiettivo è uno sviluppo sostenibile, duraturo, non imitabile bisogna far coincidere e sommare gli interventi dello Stato e della regione per la costruzione del sistema integrato dei trasporti".

Perugia, 16 dicembre 2005

GRAVE SE LIVIANTONI DISINCENTIVA BIOLOGICO

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AGRICOLTURA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): GRAVE SE LIVIANTONI DISINCENTIVA BIOLOGICO ATTRAVERSO STRATAGEMMI NORMATIVI
"Qualcosa non quadra. Vorremmo sapere come mai i premi sono tesi a scoraggiare il passaggio ad un'agricoltura ecocompatibile"


"Sarebbe grave se si tentasse di disincentivare l'agricoltura biologica attraverso stratagemmi regolamentari tesi a scoraggiare chi è intenzionato a passare a forme di agricoltura più equilibrate e più vantaggiose per la salute dei cittadini e per l'economia dell'Umbria. Prima i fondi non erogati a favore dell'agricoltura biologica ed ecocompatibile derivanti dalla tassa sui pesticidi, oggi il problema di finanziamenti al di sotto di quanto previsto dal Piano di sviluppo rurale. Qualcosa non quadra. Sarebbe paradossale se l'intenzione fosse quella di ostacolare proprio la parte più avanzata del mondo agricolo umbro". Il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini illustra con queste parole il contenuto dell'interrogazione presentata stamattina all'attenzione dell'assessore all'Agricoltura Carlo Liviantoni sull'erogazione degli aiuti previsti nel Piano di sviluppo rurale riguardanti l'agricoltura biologica.
"Sarebbe opportuno che su certe questioni l'assessorato consultasse anche le associazioni di categoria, a iniziare da Aiab", spiega Dottorini. Nell'interrogazione si legge che "l'agricoltura biologica è in crisi. Anche quest'anno, il terzo di seguito, la produzione biologica è scesa del 17 per cento in tutto il territorio nazionale. In Umbria però non si fa ancora il possibile per incentivare le aziende produttrici di biologico e spesso chi vuole convertirsi al biologico deve sostenere costi molto alti. Tuttavia nel Piano di sviluppo rurale 2000-2006 sono previsti aiuti sostanziali alle aziende che intendono adottare l'agricoltura biologica in Umbria, ma non si capisce come mai, secondo il bando pubblicato negli anni 2003 e 2004, si fa riferimento ad una cifra nettamente minore di quella che poi viene effettivamente erogata. In questo modo - prosegue l'interrogazione di Dottorini -, si disincentivano quegli agricoltori lungimiranti e rispettosi della salute che intendono sviluppare in pieno l'attività biologica. Non vorremmo che si individuassero premi talmente bassi da disincentivare gli agricoltori intenzionati a passare al biologico per poi innalzare il premio ai pochi bene informati che invece non hanno desistito".
L'esponente del Sole che ride chiede poi "se la Giunta non ritenga necessario contribuire in forma maggiore ad un settore in crisi come quello dell'agricoltura biologica, magari con l'aumento dei premi/ettaro erogati alle zone con acquiferi sensibili e di particolare interesse naturalistico fino ai massimi stabiliti dall'Unione europea. Infine - conclude Dottorini -, si chiede di sapere se e quando la Giunta intenda creare un tavolo di concertazione tra amministrazione pubblica e associazioni di categoria, in modo da rendere più efficace il processo di aiuto all'agricoltura biologica".

Perugia, 16 dicembre 2005

L'ACQUA DEL RIO FERGIA NON SI TOCCA

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AMBIENTE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): L'ACQUA DEL RIO FERGIA NON SI TOCCA.
Oliviero Dottorini ha interrogato questa mattina l'Assessore all'ambiente sulla situazione del Rio Fergia: "Bene rispettare l'intesa del '93, ma servono atti concreti"


"L'acqua è un bene primario e solidale, deve essere governata rispettandola come bene della comunità. Considerarla come un bene economico da vendere, comprare e scambiare al pari di altre merci è sbagliato e controproducente. La volontà di utilizzare per soli fini commerciali le acque del bacino idrico da cui sgorga il Rio Fergia non è accettabile. Non si può pensare di anteporre gli interessi delle multinazionali delle acque minerali ai legittimi diritti delle popolazioni e della intera cittadinanza umbra".
Con queste parole il Capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini ha interrogato questa mattina l'Assessore all'ambiente, affermando che "come Verdi e civici prendiamo atto della risposta che ci ha dato l'Assessore di cui apprezziamo l'impegno a rispettare la sostanza del protocollo d'intesa del 1993, ma per quanto ci riguarda rimangono valide le parole del nostro Presidente nazionale, Alfonso Pecoraro Scanio, che quando visitò la comunità di Boschetto nell'ottobre scorso espresse il suo sostegno in questo modo: <>. Come Verdi e civici vigileremo sul prosieguo della vicenda con la convinzione che in questo caso è difficile, se non impossibile, trovare un punto di equilibrio tra la tutela della risorsa naturale e interessi commerciali."

Perugia, 14 dicembre 2005
INFANZIA/NIDI: DOTTORINI (VERDI E CIVICI) SCONGIURATA LA CONFUSIONE DEI RUOLI ALL'INTERNO DEGLI ASILI NIDO
Il capogruppo del Sole che ride:"Giusto il riconoscimento della professionalità del personale in servizio"


"Abbiamo scongiurato un rischio che avrebbe riportato indietro di 30 anni le esperienze educative della nostra Regione. Con le modifiche apportate in aula abbiamo disinnescato il meccanismo della doppia figura educativa all'interno degli asili nido che rimandava ad esperienze di altri tempi come quelle degli Omni".
Questo il commento di Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale dopo l'approvazione del disegno di legge sui servizi integrativi per la prima infanzia, con le modifiche migliorative apportate. "Solo al ultimo momento - ha spegato Dottorini - si è evitata la confusione, approvando le modifiche necessarie all'art. 17 le quali consentono di fare chiarezza e di stabilire che nei nidi pubblici o privati che siano, nelle sezioni integrate tra nido e scuola dell'infanzia, nei servizi di sostegno alle funzioni genitoriali, nei nidi o micronidi aziendali dovranno obbligatoriamente essere presenti educatori professionali specializzati a garanzia della qualità e delle delicatezza delle funzioni svolte.
Spazi gioco e dei centri ricreativi rappresentano le uniche forme di servizio nelle quali possono trovare spazio le figure di educatore-animatore.
Avere educatori professionali nei Nidi e non fare confusione di ruoli significa - continua Dottorini - significa ribadire che la funzione educativa all'interno dei nidi e dei servizi collaterali per la prima infanzia è un processo "unitario" ed in relazione all'età dei bambini si esplica attraverso momenti di accoglienza, di gioco, del pasto, del cambio. L'interazione adulto-bambino e bambino/e e bambino/e è parte integrante del processo educativo. Tutte le esperienze che avvengono all'interno dei nidi e delle tipologie collaterali rappresentano momenti in cui si esplica l'azione educativa."
Nelle norme transitorie e finali non era ben chiara la tutela dei diritti acquisiti dal personale in servizio rispetto all'inquadramento futuro del personale in servizio.
"Con tredici voti a favore e dodici contrari è poi passato lo specifico emendamento aggiuntivo, presentato dal nostro gruppo, con il quale vengono salvaguardati i diritti acquisiti dal personale in servizio nelle strutture per la prima infanzia tutelando in maniera chiara coloro che hanno svolto le funzioni educative non possedendo il titolo di studio universitario, che di fatto consentirà a questo personale di accedere alla qualifica di educatore professionale previo apposito corso di formazione. A tutela della salute dei bambini nella preparazione dei pasti delle strutture per la prima infanzia si dovrà d'ora in poi tener conto della indicazione di preferenza verso cibi "biologici" e cibi "senza Ogm".
"Il nostro impegno - continua Dottorini - non finisce qui. Il Consiglio regionale dovrà approvare il piano triennale dei servizi socio educativi. In quella occasione, la concertazione e il confronto con gli operatori dovrà trovare effettivamente voce per contribuire in maniera condivisa alla costruzione di un piano utile, innovativo, capace di dare risposte ai delicati problemi dell'educazione e dell'infanzia.

Perugia, 14 dicembre 2005
E45. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): BENE IL CONSIGLIO COMUNALE DI CITTA' DI CASTELLO. FORZA ITALA ORA LA SMETTA DI PARLARE DI AUTOSTRADA.
"Senza l'ok delle popolazioni locali non si possono concepire mostri di cemento. Tutta Città di Castello contro la trasformazione della E45 in autostrada"


"Il consigliere Nevi forse non ha ancora ben chiara la posizione dei comuni dell'alta Umbria sulla questione E45 autostrada. I sindaci di Città di Castello, San Giustino, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga e Citerna si sono già espressi contro l'ipotesi di trasformazione in autostrada della E45 e il voto di due giorni fa di tutta l'Unione del Consiglio comunale di Città di Castello ha fatto capire chiaramente e senza indugi che la cittadinanza tifernate non ne vuole sapere del mostro di cemento voluto dal governo Berlusconi, ma vuole invece l'adeguamento e la messa in sicurezza dell'attuale superstrada."
Il Capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio Regionale e Presidente della Prima commissione Oliviero Dottorini risponde così alle esternazioni del consigliere di Forza Italia Raffaele Nevi, commentando positivamente l'ordine del giorno approvato ieri da tutta l'Unione a Città di Castello.
"La destra deve capire che non è con i colpi di mano di un governo con l'acqua alla gola che si realizzano opere e infrastrutture importanti per la nostra Regione. Ci vuole il consenso delle comunità locali e una seria politica dei trasporti. Apprezziamo anche - conclude l'esponente del Sole che ride - che nell'ordine del giorno approvato ci sia la richiesta di avviare le procedure per lo sfondamento verso nord della Fcu e la volontà di avviare una politica della mobilità che sposti gradualmente il traffico su gomma verso le linee ferrate".

Perugia, 1 dicembre 2005

LAVORI IN CONSIGLIO

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- Consiglio del 12/06/2007. Intervento di Oliviero Dottorini su "ULTERIORI MODIFICAZIONI DELLA L.R. 31/07/2002, N. 14 - NORME PER LA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI". Scarica l'intervento
L'Assessore Bottini risponde alle interrogazioni del Capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini
- Atto n° 685, "Valutazione della Regione rispetto alla richiesta di ampliamento della cava di Monte Petroso e relativa realizzazione di un impianto industriale per la lavorazione di inerti nella piana di Mantignana". Scarica la risposta
- Atto n° 727, "Iniziative concrete ed urgenti per sanare la situazione di 15 famiglie residenti nella zona di Via Saturnia, Toppo Fontanelle a Perugia, esposte ad inquinamento elettromagnetico". Scarica la risposta

Consiglio del 12 Dicembre 2006
- Intervento di Oliviero Dottorini sul Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di turismo. Scarica l'intervento

Consiglio del 5 Dicembre 2006
- Intervento di Oliviero Dottorini in merito alla holding unica dei trasporti. Scarica l'intervento

Consiglio del 28 Novembre 2006
- Intervento di Oliviero Dottorini per la mozione sul Rio Fergia presentata dai Verdi e civici. Scarica l'intervento - Scarica la mozione respinta con 23 contrari (Ds, Margherita, Sdi, Pdci e Centro destra), 3 astenuti (Rifondazione comunista) e 1 favorevole (Verdi e civici). Scarica la risposta di Oliviero Dottorini alle critiche del centro destra.

Consiglio del 21 Novembre 2006
- Intervento di Oliviero Dottorini sulla sussidarietà. SCARICA L'INTERVENTO
Scarica il resoconto integrale

Consiglio del 10 Ottobre 2006
- INTERROGAZIONE.Avviso pubblico per il conferimento di incarichi relativi a varie posizioni organizzative del ruolo sanitario all'interno dell'azienda U.S.L. n. 1 - verifica da parte della G.R. dello stato di funzionamento dei servizi sanitari e del rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza nel conferimento suddetto. SCARICA l'interrogazione di Oliviero Dottorini
- Istituzione del garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale - Intervento di Oliviero Dottorini

Consiglio del 19 Lulgio 2006 - Approvazione legge Dottorini su software libero e pluralismo informatico. SCARICA LO STENOGRAFICO COMPLETO.
- Relazione dei revisori dei conti sull'andamento della gestione finanziaria della Regione nel terzo trimestre 2005. SCARICA LO STENOGRAFICO



NOI ALLEATI SERI E RESPONSABILI, MA NON SUBALTERNI

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RIFIUTI. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): NOI ALLEATI SERI E RESPONSABILI, MA NON SUBALTERNI
"Occorrono più coraggio, confronto e innovazione. Ambiguità su Pietramelina, raccolta differenziata, modalità di gestione. Sbagliato respingere il tavolo tecnico"


"Lo avevamo annunciato sin dal primo giorno: i Verdi e civici saranno alleati seri e responsabili, ma non subalterni. Spero che ciò che è avvenuto ieri in Consiglio regionale finisca nel bagaglio delle esperienze da non ripetere. Pensare di affrontare questioni importanti e complesse come la gestione integrata dei rifiuti senza un confronto di coalizione e una strategia comune non porta alla soluzione dei problemi. Noi non accettiamo soluzioni preconfezionate, né riteniamo serio pensare di risolvere questioni che riguardano il futuro dell'economia e dell'ambiente della nostra regione nei ritagli delle sospensioni del Consiglio regionale". Il capogruppo Oliviero Dottorini commenta così la decisione dei Verdi e civici di non rinunciare alla propria mozione e di astenersi sulla mozione delle altre forze di maggioranza.
"Siamo riusciti ad intervenire sul dispositivo Ds-Margherita, migliorando alcuni aspetti importanti. Adesso - spiega Dottorini - sarà più difficile bruciare rifiuti nelle cementifici di Gubbio ed è chiara ed esplicita la scelta di non realizzare nuovi inceneritori, né a Pietrameilna, né altrove. A questo proposito maggiori ambiguità rimangono invece sulla chiusura della discarica che secondo il Piano dei rifiuti doveva cessare la propria attività nel 2004 e che invece dovrà rimanere ancora aperta, visto che l'assessore all'Ambiente ci ha ricordato che può contenere ancora 266mila tonnellate di rifiuti. Poco coraggio si è avuto nel recepire proposte realizzabili e concrete avanzate dai Verdi e apprezzate da molti in sede di dibattito. La nostra mozione chiedeva di intraprendere azioni di verifica dello stato di attuazione del Piano regionale dei rifiuti, individuando le criticità presenti e indicando come obiettivo strategico l'opzione 'rifiuti zero' e come priorità d'azione la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata 'porta a porta', il passaggio da tassa a tariffa nella gestione integrata dei rifiuti. Il fatto è che non si può lasciare in mano alle aziende che gestiscono i rifiuti l'individuazione di strategie e modalità di intervento. Per questo avevamo chiesto un tavolo tecnico in grado di individuare e proporre alla valutazione delle forze politiche ipotesi di intervento e possibili scenari futuri. Singolare infine è stata la richiesta, avanzata in modo estemporaneo, di individuare già in quella mozione le modalità gestionali e societarie dei soggetti che dovranno occuparsi della gestione dei rifiuti. Noi non siamo contrari per principio a sinergie o a razionalizzazioni, ma vogliamo che venga aperto un confronto per capire in quale ottica ci si intende muovere. La questione non si risolve in un quarto d'ora".
Il capogruppo del Sole che ride ha concluso spiegando che "quella di ieri è stata una sconfitta della politica e della capacità di trovare soluzioni chiare e innovative. I Verdi e civici continueranno a sostenere con lealtà, coraggio e responsabilità le battaglie e le idee che non hanno trovato finora fondati motivi di avversione né in Consiglio regionale, né nella società civile".

Perugia, 30 novembre 2005
 

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