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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Maggio 2006 Archives

E45-E55. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): ANAS SPUDORATA, NUOVO TENTATIVO DI BLITZ, MENTRE CHIUDONO I CANTIERI APERTI
"Il progetto già depositato in Regione, ma non ancora ufficialmente pubblicato. L'Umbria si sfili da un progetto mostruoso voluto dalla destra e dai costruttori"


"Sono senza pudore, non si fermano neppure di fronte all'evidenza del totale fallimento della politica delle grandi opere di Berlusconi. Dopo il fallito tentativo di blitz della vigilia elettorale, l'Anas, incurante della situazione in cui versa e delle figuracce fatte, ci riprova e cerca di far passare in sordina un progetto impresentabile". E' il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini a dare la notizia che l'Anas ha inviato già da venerdì scorso il progetto di trasformazione della E45 in autostrada all'ufficio Via della regione Umbria per la procedura di impatto ambientale. Ancora tuttavia il bando non risulta essere stato pubblicato nei quotidiani, come la legge prevede. I 30 giorni per le osservazioni decorreranno solo dalla data della pubblicazione.
"A livello nazionale così come nelle regioni, Verdi, ambientalisti e comitati civici stanno già lavorando alle osservazioni per tentare di bloccare questo tentativo maldestro messo in atto dalla destra con la connivenza miope delle regioni disposte a subire senza batter ciglio un intervento mai discusso tra la popolazione e nelle sedi istituzionali. Ci troviamo di fronte a una situazione paradossale - aggiunge l'esponente del Sole che ride -. Mentre il ministro delle Infrastrutture e quello dell'Economia, insieme con Prodi e con il presidente dell'Anas, dichiarano che ad agosto i cantieri di strade e autostrade rischiano di fermarsi per mancanza di fondi, la stessa Anas pensa bene di inviare in sordina il progetto per dare il via ad un'altra opera mostruosa, utile soltanto ad assecondare le ambizioni della cordata Bonsignore-Caltagirone e dei costruttori di Confindustria che si accodano a scelte di retroguardia senza avere a cuore le sorti dell'economia umbra. Questa propensione verso opere inutili e dannose come la E45 autostrada non tiene neppure conto della grave situazione economica in cui il governo di destra ha fatto sprofondare il nostro paese. Si preferisce pagare penali e laute parcelle piuttosto che investire nella messa in sicurezza, nel completamento delle opere già in cantiere e in infrastrutture utili che possono portare ricchezza alla nostra regione come lo sfondamento a nord della Fcu e il raddoppio della Foligno-Terontola".
"Come Verdi e civici - conclude Dottorini - ci batteremo in tutte le sedi istituzionali e a fianco dei comitati civici che sono nati da tempo contro la E45 autostrada. Già dai prossimi giorni chiederemo direttamente al ministro dell'Ambiente di farsi garante delle nostre proposte affinché opere dissennate non peggiorino la qualità di vita degli umbri e non mettano in crisi l'economia del cuore verde d'Italia e di un intero paese. Siamo ancora in tempo perché la nostra regione si sfili da un progetto che ha a che fare con gli affari più che con il bene della nostra comunità".

Perugia, 31 maggio 2006
AMMINISTRATIVE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): PER NOI RISULTATO STRAORDINARIO, SIAMO LA FORZA DEL CAMBIAMENTO
"I Verdi e civici eleggono per la prima volta a Città di Castello e Amelia. Gravi responsabilità per chi ha rifiutato le primarie"


"Un risultato straordinario che premia l'impegno e la serietà di un'esperienza di autentico cambiamento. Il successo dei Verdi e civici a Città di Castello così come in altre realtà dell'Umbria conferma il radicamento di una forza politica più matura che, anche posta di fronte a scelte difficili, riesce a rimanere unita, dando slancio alle proprie potenzialità e abbandonando l'ottica minoritaria da partitino ininfluente. Oggi voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto nell'autenticità della nostra esperienza e fare i complimenti ai nostri candidati, a chi c'ha messo il sudore e la faccia, a chi ha avuto il senso di responsabilità di non disperdere il nostro patrimonio al servizio del cambiamento e della costruzione di città migliori e più innovative". Questo il commento del consigliere regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini di fronte al risultato della lista del Sole che ride in Umbria, in particolare a Città di Castello dove con il 5,8 per cento i Verdi eleggono per la prima volta uno o più consiglieri e a Gubbio (2,4 per cento). Ottimo anche il risultato del comune di Amelia, dove il presidente dei Verdi Paolo Arice viene eletto in consiglio comunale.
"Adesso - aggiunge il capogruppo dei Verdi e civici a Palazzo Cesaroni - è il momento di rimboccarsi le maniche e pensare alla seconda fase della competizione elettorale in quei comuni dove ci sarà il ballottaggio, valutando a mente fredda l'inedita presenza di due candidati di centrosinistra sia a Città di Castello che a Gubbio. Con una considerazione di fondo: non sappiamo ancora chi vincerà, ma sappiamo già chi ha perso. Ha perso chi ha voluto la libanizzazione del centrosinistra e ha rifiutato le primarie come strumento per una coalizione unita e vincente. In quelle città dove siamo riusciti a eleggere un nostro rappresentante in consiglio comunale lavoreremo per città più ricche, più solidali, più aperte al futuro e alle opportunità del cambiamento".

Perugia, 30 maggio 2006

PECORARO ALL'AMBIENTE SPLENDIDA NOTIZIA

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GOVERNO. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): PECORARO ALL'AMBIENTE SPLENDIDA NOTIZIA
"Tanti progetti e battaglie da sottoporgli per il miglioramento della nostra regione e per uno sviluppo duraturo e non imitabile"


"Una splendida notizia". Il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini accoglie con queste parole la scelta del presidente Romano Prodi di assegnare il ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio al presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio.
"E' la conferma del lavoro e dell'impegno del Sole che ride a tutela dell'ambiente, del territorio e di uno sviluppo compatibile con le ragioni sociali, culturali ed ecologiche del nostro paese - ha aggiunto Dottorini -. Pecoraro saprà far valere le ragioni di chi ha a cuore le sorti del nostro paese e rafforzerà il ruolo dei Verdi nella coalizione e nel governo. Tanti sono i progetti e le battaglie che i Verdi dell'Umbria intendono sottoporre al nuovo ministro per il miglioramento della nostra regione e per far crescere l'idea di uno sviluppo sostenibile, duraturo, non imitabile. Energie rinnovabili, infrastrutture moderne ed utili, tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico saranno al centro del nostro lavoro. Per ora salutiamo con soddisfazione la nomina del ministro, sperando di averlo presto in Umbria a dare slancio a politiche più rispettose dell'ambiente, del territorio, delle radici culturali della nostra regione".

Perugia, 17 maggio 2006
RIFIUTI. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): LEGITTIMA LA PROTESTA DI PIETRAMELINA. I PATTI VANNO RISPETTATI.
"La discarica doveva essere chiusa nel 2004, non ridicolizzare gli accordi istituzionali"


"Gli accordi devono essere rispettati. Non si possono cambiare le carte in tavola per mascherare le carenze gestionali e l'assenza di strategie nella gestione integrata dei rifiuti. Non è accettabile che Regione, Provincia, comune di Perugia e Gesenu propongano ai comitati dei cittadini di Pietramelina nuovi protocolli di intesa sulla questione della discarica, senza tener conto del precedente accordo debitamente firmato nel '97 da tutte le parti e con il quale si stabiliva che la discarica dovesse chiudere una volta raggiunti i 2 milioni e 200mila metri cubi di volume, quindi già dal 2004". Questo il commento del capogruppo dei Verdi e civici in consiglio regionale Oliviero Dottorini in merito alle proteste espresse dal comitato "Inceneritorizero" e dalle associazioni di Legambiente e Italia Nostra.
"Non si possono bypassare le normali procedure democratiche, tanto meno su questioni importanti che coinvolgono da vicino la salute dei cittadini come la gestione dei rifiuti, perché in questo modo si tenta di invalidare atti giuridicamente validi e si ridicolizzano gli accordi istituzionali", aggiunge l'esponente del Sole che ride che condivide la scelta dei comitati di non firmare il nuovo protocollo proposto perché in quel documento "non viene indicata una data certa per la chiusura della discarica, che è invece il punto fermo delle richieste dei cittadini di Pietramelina".
"Noi Verdi e civici - aggiunge Dottorini - ci siamo sempre battuti per la chiusura immediata della discarica e lo avevamo proposto nella nostra mozione, respinta purtroppo anche dagli altri partiti del centro-sinistra. Questa, come altri temi, non hanno avuto spazio nel dibattito in Consiglio regionale. La verità è che fino a che le politiche sui rifiuti resteranno in mano alle aziende di gestione, a essere privilegiate saranno l'incenerimento e il conferimento in discarica a tutto svantaggio di una seria raccolta differenziata rispettosa dei contribuenti e dell'ambiente. Per questo noi avevamo proposto, assieme alla chiusura immediata della discarica di Pietramelina, la creazione di un tavolo tecnico composto da esperti del settore che individuasse le modalità per una seria raccolta differenziata "porta a porta" e il passaggio da tassa a tariffa, consentendo ai cittadini di pagare solo per i rifiuti che producono e non in base criteri del tutto discrezionali come i metri quadri della propria abitazione o il numero di componenti della famiglia. Su queste basi sarebbe stato possibile individuare le strategie più corrette per far sì che l'Umbria raggiunga standard di raccolta differenziata quantitativamente decenti, come accade in molte regioni e comuni d'Italia, dove in certi casi si toccano picchi dell'80 per cento di rifiuti selezionati. Ma tutto questo non è stato preso in considerazione ed ora ci troviamo di fronte ad una situazione che mette a rischio e rende sempre più incerte le legittime tutele richieste dai cittadini di Pietramelina e di altre aree della regione".

Perugia, 12 maggio 2006
 

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