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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Luglio 2006 Archives

SOFTWARE LIBERO. DA OGGI E' LEGGE

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SOFTWARE LIBERO. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): GRANDE SODDISFAZIONE PER LEGGE CONTRO MONOPOLI E PER PLURALISMO
"Umbria prima regione in Italia a darsi una legge per garantire il diritto di scelta del cittadino e la sostenibilità economica degli enti pubblici"


"Da oggi l'Umbria ha una legge che la pone all'avanguardia nel cogliere le opportunità offerte dall'open source software. Prima fra tutte le regioni d'Italia si dota infatti di una legge che ha come finalità quella di garantire al cittadino il pluralismo informatico e di rompere i monopoli che di fatto ingessano il mercato, costringendo la pubblica amministrazione a investimenti spropositati e allo stesso tempo inevitabili". Il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini commenta così l'approvazione da parte del Consiglio regionale dell'Umbria della proposta di legge su open source, software libero e standard aperti. La proposta, presentata lo scorso settembre dallo stesso Dottorini, si è arricchita del contributo delle audizioni e di un'analoga proposta consiliare. La prima commissione aveva licenziato il testo a fine giugno. "E' importante - aggiunge l'esponente del Sole che ride - che la legge sancisca un principio di pluralismo che non vincola i cittadini all'uso di un determinato software per scambiare o consultare documenti della pubblica amministrazione, come di fatto avviene oggi, ma lascia la libertà di scegliere la modalità più conveniente, sicura ed accessibile, a iniziare dai formati di standard aperto. Questa possibilità di scelta deve essere garantita anche nel mondo dell'istruzione scolastica, a partire da quegli istituti direttamente collegati alle nuove tecnologie, mettendo a disposizione dei docenti e degli studenti tutte le risorse necessarie per far conoscere ed utilizzare in modo produttivo l'open source software".
"Altro aspetto fondamentale della legge - spiega Dottorini - è la sostenibilità economica. Dal 2005 ad oggi la nostra regione ha speso circa un milione e mezzo di euro per il rinnovo e l'acquisto di nuove licenze software, di cui il novanta per cento prodotti targati Microsoft, azienda che è bene ricordare l'Unione Europea ha condannato per abuso di monopolio nel mercato europeo dell'informatica. In un'ottica di razionalizzazione e riduzione dei costi della pubblica amministrazione questo aspetto non può essere lasciato in secondo piano. In definitiva siamo molto soddisfatti del parere favorevole del Consiglio su una proposta di legge così innovativa, ancor più perché siamo la prima regione in Italia a dotarsi di una legislazione vera e propria su una materia così tecnica e in continua evoluzione. Grazie a questa legge - conclude l'esponente del Sole che ride - i progetti di diffusione e adozione del software libero possono contare sui trenta mila euro già stanziati a gennaio, grazie al nostro emendamento al Dap, che auspichiamo possano aumentare per il prossimo anno".

Perugia, 19 luglio 2006

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DISAGI E VESSAZIONI AI PENDOLARI

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FCU. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): DISAGI E VESSAZIONI AI PENDOLARI SONO INAMMISSIBILI ED INTOLLERABILI
Tagli al servizio e smantellamento organizzativo mettono a serio rischio il futuro della azienda


"La situazione del trasporto ferroviario locale sembra fare acqua da tutte le parti. Viaggiare su carrozze non climatizzate dovendo sopportare una temperatura di 40 gradi, come è successo ieri ai pendolari della corsa Perugia-Sansepolcro in partenza alle 17,31 da Perugia, non più è ammissibile. A ciò si aggiunge l'inaccettabile comportamento della azienda che invece di scusarsi con i numerosi utenti, con tracotanza offende i passeggeri che giustamente indignati hanno reclamato per il disagio sopportato. Una situazione che va ad aggiungersi al tentativo di smantellamento delle stazioni minori, danneggiando gli utenti che sono disorientati e costretti a subire ulteriori perdite di tempo per il semplice rinnovo dell'abbonamento".
"Non si può pensare ad Fcu come una metropolitana di superficie e poi immaginare di depotenziare o dismettere la fitta rete di stazioni che potrebbero collegare in modo capillare le realtà locali con il capoluogo. D'altra parte è necessario imprimere maggiore slancio alla volontà di collegare Fcu con il nord del paese, come previsto nel Dap 2006. A tutt'oggi, a fronte delle rassicurazioni sulla sicurezza e sull'efficienza del servizio fornite dall'amministrazione Fcu, non passa giorno senza che gli utenti si trovino coinvolti in disagi e incidenti che mettono in serio pericolo la sicurezza e la salute dei passeggeri e del personale. I tempi di percorrenza nelle tratte varie si allungano nonostante siano state ridotte numerose corse. In questo modo il trasporto ferroviario locale rischia di scomparire se non si fanno scelte che diano innanzitutto garanzie di efficienza agli utenti e che perseguano con convinzione le linee già indicate dal Consiglio regionale per il collegamento a Nord.
Nelle condizioni attuali la Fcu assomiglia sempre più a un trenino da Far West che a una moderna linea ferroviaria e questo, nonostante i migliori intenti, rischia di affondare in maniera definitiva il trasporto su rotaia nella nostra regione".

Perugia, 14 Luglio 2006
SALUTE MENTALE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): REGIONE MANTENGA IMPEGNI E INTERROMPA DERIVA PRIVATISTICA
Dopo la lettera del Forum i Verdi e civici interrogano l'assessore Rosi: "Necessario trovare una corrispondenza tra enunciazioni di principio e politiche concrete"


"Occorre dare seguito agli impegni presi dalla Regione e interrompere una deriva privatistica che rischia di compromettere la grande tradizione di innovazione e coraggio che ha portato l'esperienza umbra a divenire modello sia in Italia che a livello internazionale". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini annuncia di aver presentato un'interrogazione all'assessore Maurizio Rosi per chiedere alla giunta di "accogliere le richieste emerse nel corso degli affollati incontri del Forum sulle malattie mentali e attivarsi per scongiurare che un patrimonio di esperienze e di accoglienza vada disperso, a scapito degli utenti, dei familiari e di tutta la comunità regionale". L'interrogazione fa seguito alla lettera che il Forum ha consegnato venerdì scorso alla presidente della giunta Maria Rita Lorenzetti.
"I Verdi e civici hanno già assicurato il proprio sostegno all'esperienza del Forum e l'adesione alla lettera-appello - aggiunge l'esponente del Sole che ride -. Non è pensabile che sotto i colpi di tagli di bilancio e di assenza di programmazione, la specificità degli interventi nel settore psichiatrico nella nostra regione venga inesorabilmente messa in discussione, nonostante il Consiglio regionale del febbraio 2005 abbia indicato una chiara priorità nel potenziamento dei servizi psichiatrici. Stanno scomparendo servizi essenziali per la prima infanzia, si riducono i posti letto, non si procede a sostituire il personale in età di pensionamento e si isola l'intero reparto per la salute mentale a "Monteluce", perdendo l'unitarietà dei processi di diagnosi e cura su cui la sanità umbra ha fatto scuola in Italia e nel mondo".
"Dopo i tagli alla sanità effettuati dal governo Berlusconi - conclude Dottorini - non possiamo permettere che anche in Umbria i servizi psichiatrici vengano umiliati, al punto di svilire il loro intervento e andare verso una deriva privatistica che aumenta i costi per il servizio sanitario regionale, frammentando gli interventi di cura e diagnosi senza una vera razionalità degli interventi. E' necessario che si trovi una corrispondenza tra le enunciazioni di principio e le politiche concrete, facendo uscire un tema così delicato dalla competenza esclusiva degli addetti ai lavori e della politica per riportarlo nei luoghi dove le persone vivono, lavorano, si incontrano e dove affrontano anche una sofferenza che colpisce sempre più persone".

Perugia, 3 luglio 2006
 

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