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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Marzo 2009 Archives

WELFARE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): SUBITO INTERVENTO A SOSTEGNO DELLA COOPERAZIONE SOCIALE, RIVEDERE IL TARIFFARIO REGIONALE
"Settore in forte difficoltà. A rischio l'operatività di imprese con 110 milioni di euro di fatturato e 5mila soci lavoratori. Subito tavolo di confronto"


"E' fondamentale che la Regione intervenga per affrontare le difficoltà in cui versa il settore della cooperazione sociale, in particolare quella di tipo A, che di fronte ad un significativo incremento dei costi del lavoro e della pressione fiscale vede messa a rischio la propria operatività. Il fatto che non sia stato possibile, in sede di bilancio regionale, reperire le risorse per continuare a garantire l'esenzione Irap a queste imprese sociali, non significa che non si debbano comunque individuare soluzioni adeguate a questo problema. L'adeguamento del tariffario regionale è una necessità che non può essere più ignorata". E' quanto afferma Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dei Verdi e civici, chiedendo la convocazione di un tavolo di confronto con le organizzazioni cooperative, soprattutto quelle di tipo A, per l'individuazione di una soluzione che salvaguardi l'operatività e il ruolo svolto da questi soggetti nell'affermazione e nella tutela del modello di welfare umbro.
"E' mia opinione - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e affari istituzionali - che debba essere affrontata al più presto la questione relativa all'adeguamento del tariffario regionale che sta subendo un ritardo tale da mettere a rischio la stessa operatività di queste imprese che sono una realtà significativa, non solo del sistema del welfare regionale, ma anche del tessuto economico dell'Umbria. Non si deve dimenticare, infatti, che queste realtà fatturano circa 110 milioni di euro all'anno e contano circa 5 mila soci lavoratori in tutta la regione. Ritengo assolutamente necessario - conclude l'esponente del Sole che ride - convocare un tavolo di confronto che giunga in tempi rapidissimi alla definizione di una soluzione non più rinviabile".
"Quello della cooperazione sociale - continua Dottorini - è un settore che svolge un ruolo centrale nelle politiche di welfare regionale, fornendo un contributo innovativo e qualificato per rispondere ai bisogni di assistenza e cura che derivano da situazioni di disagio sociale. Un settore, inoltre, che coinvolge un numero importante di operatori e di utenti. Tale settore opera in un contesto caratterizzato da ritardi intollerabili nei pagamenti da parte degli enti pubblici e da tariffe inadeguate rispetto agli aumenti contrattuali firmati a livello nazionale. Non è infatti rispettato quanto previsto dalla normativa regionale che prevede espressamente che il tariffario, sulla cui base vengono stipulati contratti e convenzioni tra l'ente pubblico e le cooperative sociali, deve essere aggiornato al rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore. Dal 2007 al 2009, infatti, il costo del lavoro per le cooperative sociali è aumentato del 13 per cento, mentre le tariffe sono rimaste ferme".

Perugia, 3 marzo 2009
WELFARE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): PRIMA DI DISCUTERE IL PIANO SANITARIO, I VERDI E CIVICI INCONTRANO IL TERZO SETTORE
L'incontro martedì 3 marzo alle ore 14. "L'esecutivo regionale ponga particolare attenzione ad una realtà che ha un ruolo determinante per le politiche di welfare"


"E' necessario che la Regione Umbria consideri con la dovuta attenzione, nell'ambito della discussione in corso sul Piano sanitario regionale, le problematiche e le richieste che provengono dal mondo del Terzo Settore e della cooperazione sociale.
Si tratta di soggetti che negli anni hanno assicurato un contributo indispensabile di innovazione alle politiche di welfare e che interessano un numero rilevante di operatori e utenti". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dei Verdi e civici, annuncia l'incontro che si terrà domani, alle ore 14 a Palazzo Cesaroni, con i rappresentanti del terzo settore e della cooperazione sociale relativamente al Piano sanitario regionale.
"Abbiamo già avuto modo - prosegue l'esponente del Sole che ride - di sostenere le esigenze di questo settore, sia in sede di Dap che in sede di manovra di bilancio 2009. Ora siamo ovviamente disponibili, in relazione alle tematiche legate al piano sanitario, ad ascoltare questi soggetti che conoscono il territorio e i bisogni come pochi altri. Siamo certi che sapranno fornire indicazioni importanti e utili per definire nel migliore dei modi le azioni e gli strumenti più adeguati per affrontare le problematiche relative al disagio sociale e alla tutela dei diritti delle persone bisognose di cura e di assistenza".
"In un momento caratterizzato da carenza di risorse - conclude Dottorini - bisogna stare molto attenti a non penalizzare una realtà, quella del terzo settore e della cooperazione sociale, che ha sempre garantito un contributo prezioso, altamente qualificato e all'avanguardia per affrontare i bisogni di natura socio-sanitaria nella nostra regione".

Perugia, 2 marzo 2009

NO AI MEDICI SCERIFFI. UMBRIA SI OPPONGA CON FERMEZZA

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IMMIGRAZIONE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): NO AI MEDICI SCERIFFI. UMBRIA SI OPPONGA CON FERMEZZA A PULSIONI RAZZISTE E XENOFOBE DEL GOVERNO
Adesione a presidio della Cgil: "Non possiamo permettere che nella nostra regione vi sia chi non può accedere alle cure per paura di essere denunciato"


"L'Umbria deve dare una risposta alla barbarie di chi pensa di trasformare i medici in sceriffi, costringendoli ad andare contro il giuramento di Ippocrate e contro i più elementari principi di umanità e di civiltà. E' necessario che la nostra regione, proprio mentre si sta discutendo del nuovo piano sanitario regionale, trovi le modalità per opporsi con la civiltà che le è propria a queste pulsioni razziste e xenofobe. Non possiamo permettere che nella nostra regione vi sia chi non può accedere alle cure per paura di essere denunciato".
Lo ha dichiarato il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini ricordando che la misura del governo "sancisce la caduta del principio del segreto professionale per il personale sanitario volto a tutelare il paziente come essere umano indipendentemente da ogni altra considerazione". Dottorini ha dato anche l'adesione dei Verdi dell'Umbria al presidio che la Camera del Lavoro di Perugia ha organizzato per oggi davanti alla prefettura del capoluogo, in piazza Italia.
"Regioni come la Puglia - aggiunge Dottorini - hanno già individuato le modalità concrete per contrastare l'onda di razzismo e intolleranza che si palesa nella scelta delle ronde e nel diritto di delazione assegnato ai medici (che pure si oppongono a questa barbarie). Adesso tocca all'Umbria. Tra l'altro lascia sconcertati la scelta di avere ignorato il grido di allarme e di indignazione lanciato dagli ordini professionali di medici, infermieri e ostetriche e da centinaia di associazioni e rappresentanti della società civile. Tra l'altro quel provvedimento è pericolosissimo perché consente e anzi stimola la creazione di una rete sanitaria occulta, illegale e alternativa'.

Perugia, 28 febbraio 2009
 

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