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LEGGE ELETTORALE. DOTTORINI SCRIVE A BRACCO, LORENZETTI E GIROLAMINI: NO AL LISTINO DEI NOMINATI DAI PARTITI

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"Un autentico furto di democrazia la proposta Pd-Pdl, condivisa da Prc e Sinistra e libertà. Confermata nostra indisponibilità a partecipare ai lavori della commissione"
 
LEGGE ELETTORALE. DOTTORINI SCRIVE A BRACCO, LORENZETTI E GIROLAMINI: NO AL LISTINO DEI NOMINATI DAI PARTITI

"Confermiamo la nostra indisponibilità a partecipare ai lavori della Commissione speciale per le riforme statutarie a causa delle modalità e dei contenuti con cui si va esplicitando la discussione sulla nuova legge elettorale regionale. Crediamo che il listino di nominati dai partiti, così come proposto da Pd e Pdl con il sostegno di Prc e Sinistra e libertà, sia una vera truffa ai danni dei cittadini, che toglie loro la possibilità di scegliere gli eletti e garantisce postazioni privilegiate a chi il consenso non riesce a raccoglierlo democraticamente". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale annuncia di aver inviato ieri una lettera al presidente del Consiglio regionale Fabrizio Bracco, alla presidente della Giunta Maria Rita Lorenzetti e alla presidente della commissione speciale per comunicare la volontà di non prendere più parte alle discussioni sulla nuova legge elettorale "fino a quando non si riterrà utile avviare una reale discussione sulla partecipazione dei cittadini umbri nella scelta dei propri rappresentanti nelle istituzioni".
"Ribadiamo la nostra contrarietà a liste bloccate e listini e riteniamo quanto si va deliberando in commissione un autentico furto di democrazia che giunge proprio nel momento in cui la politica sta vivendo una delle crisi di credibilità più acute e nel momento in cui sale inequivocabile da parte dei cittadini la richiesta di esercitare il diritto di scelta dei propri rappresentanti. La proposta Pd-Pdl che emerge dalla commissione rischia di accentuare ancora di più la distanza tra ceto politico e opinione pubblica. Tra l'altro qualcuno dovrebbe avere la pazienza di spiegarci come si fa a sostenere pubblicamente la propria contrarietà ai listini e poi nelle segrete stanze della commissione farsi promotori dell'esatto contrario. Per quanto ci riguarda, qualora non intervengano mutamenti sul tema, rinviamo ogni discussione all'Aula - conclude Dottorini - e annunciamo fin da ora una forte mobilitazione del nostro partito per far conosce agli umbri e alla società civile i motivi della nostra scelta, scelta che riteniamo in linea con i principi fondamentali della Costituzione".
 
Perugia, 25 novembre 2009 

Scarica la lettera che Oliviero Dottorini ha inviato al Presidente Bracco, alla Presidente Lorenzetti e alla Presidente Girolamini






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