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RTE. COMPORTAMENTO SCORRETTO DA PARTE DELLA PROPRIETA'. LE ISTITUZIONI TUTELINO I LAVORATORI

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"Vicenda drammatica. Oggi sarebbe interessante conoscere gli esiti degli interventi regionali verso certa imprenditoria"

RTE. COMPORTAMENTO SCORRETTO DA PARTE DELLA PROPRIETA'. LE ISTITUZIONI TUTELINO I LAVORATORI

"È una vicenda drammatica, che coinvolge oltre trenta famiglie ed è la cartina tornasole di un'imprenditoria sempre più spregiudicata, abile nell'intercettare aiuti pubblici ma non altrettanto nel garantire continuità alle proprie attività e nel tenere conto delle ripercussioni sociali ed economiche delle proprie azioni". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi per i valori - Idv in Consiglio regionale, commenta la vicenda della vendita delle frequenze dell'emittente Rte24 dopo appena 18 mesi dalla gestione da parte del proprietario tifernate Giuseppe Ponti e del possibile smantellamento della sede perugina.
"L'imprenditore tifernate non è nuovo a comportamenti del genere - ricorda l'esponente dell'Italia dei valori -. Così come accadde per l'IpfWeb che dopo promesse di salvataggio sbandierate ai quattro venti, attualmente vede in cassa integrazione una parte significativa delle proprie maestranze, anche per Rte24 le cose non sono diverse, se non peggiori, considerato che da più di un mese i dipendenti non percepivano lo stipendio. Sarebbe interessante oggi conoscere i risultati degli interventi di salvataggio aziendale attuati con denari pubblici tramite le finanziarie regionali Sviluppumbria o Gepafin e i tanto sbandierati poli di eccellenza, i famosi cluster, per i settori della meccanica avanzata e meccatronica, per i quali la Regione ha riservato ingenti risorse finanziarie all'interno della programmazione regionale. Le istituzioni devono ribadire la propria contrarietà a forme imprenditoriali avventurose, che non manifestano alcuna forma di rispetto per i propri dipendenti. Quello dell'informazione locale perdipiù - continua il Presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni -, è un settore fondamentale per garantire il pluralismo nella società umbra".
"Ora le istituzioni devono garantire sostegno e impegnarsi nel risolvere una situazione in cui sono parte lesa i lavoratori e le proprie famiglie - conclude Dottorini - cercando di capire cosa intenda fare l'azienda di qui al 2011, anno in cui secondo gli accordi di vendita, Rte24 avrà a disposizione una frequenza digitale regionale".

Perugia, 5 novembre 2009






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