"Con la legge regionale 18 del 2008 una scelta all'avanguardia. Ora anche il ministero dell'Ambiente ne riconosce la validità"

"Fa piacere che, una volta tanto, anche il governo nazionale assuma la necessità di incentivare gli acquisti verdi nella pubblica amministrazione, seguendo i principi di un provvedimento che la nostra regione ha approvato un anno fa. Oggi la nostra legge sugli acquisti pubblici ecologici fa scuola anche in altre regioni d'Italia e trova un importante conferma nelle scelte di un governo notoriamente poco incline a scelte ecologicamente sostenibili". E' questo il commento di Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dei Verdi per i valori - Idv e promotore della legge regionale sugli acquisti verdi nella pubblica amministrazione, alla notizia del varo, da parte del ministero dell'Ambiente, del decreto che punta a favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica, il cosiddetto Green public procurement .
"E' giusto ricordare - continua il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - che con la legge regionale 18 del 2008 l'Umbria ha fatto una scelta d'avanguardia e si è dotata di un provvedimento di portata strutturale che permette all'Umbria di collocarsi tra le regioni più virtuose nel panorama nazionale. Questo mentre l'Italia registra un grave ritardo rispetto agli obiettivi del protocollo europeo sulla tutela ambientale. Non si deve dimenticare infatti che il Green public procurement è uno strumento riconosciuto a livello internazionale come capace di consentire la scelta di prodotti e servizi che hanno un ridotto effetto sulla salute e sull'ambiente. Purtroppo ad oggi solo l'8 per cento degli acquisti della pubblica amministrazione italiana rispetta i criteri del Green public procurement, situazione che rende una chimera il raggiungimento dell'obiettivo che l'Italia si è data: il 30 per cento degli acquisti verdi entro il 2009".
"L'Umbria - conclude l'esponente dell'Italia dei Valori - ha già cominciato a fare la sua parte, ponendo con la nostra legge regionale le basi per raggiungere, entro tre anni, l'obiettivo del 30 per cento di acquisti verdi ed ecologicamente sostenibili. Speriamo che con questo decreto anche il governo decida finalmente di intraprendere concretamente la strada indicata dalla nostra regione e di rispettare gli impegni che la comunità internazionale ha preso per salvaguardare l'ambiente in cui viviamo".
Perugia, 3 novembre 2009
"Fa piacere che, una volta tanto, anche il governo nazionale assuma la necessità di incentivare gli acquisti verdi nella pubblica amministrazione, seguendo i principi di un provvedimento che la nostra regione ha approvato un anno fa. Oggi la nostra legge sugli acquisti pubblici ecologici fa scuola anche in altre regioni d'Italia e trova un importante conferma nelle scelte di un governo notoriamente poco incline a scelte ecologicamente sostenibili". E' questo il commento di Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dei Verdi per i valori - Idv e promotore della legge regionale sugli acquisti verdi nella pubblica amministrazione, alla notizia del varo, da parte del ministero dell'Ambiente, del decreto che punta a favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica, il cosiddetto Green public procurement .
"E' giusto ricordare - continua il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - che con la legge regionale 18 del 2008 l'Umbria ha fatto una scelta d'avanguardia e si è dotata di un provvedimento di portata strutturale che permette all'Umbria di collocarsi tra le regioni più virtuose nel panorama nazionale. Questo mentre l'Italia registra un grave ritardo rispetto agli obiettivi del protocollo europeo sulla tutela ambientale. Non si deve dimenticare infatti che il Green public procurement è uno strumento riconosciuto a livello internazionale come capace di consentire la scelta di prodotti e servizi che hanno un ridotto effetto sulla salute e sull'ambiente. Purtroppo ad oggi solo l'8 per cento degli acquisti della pubblica amministrazione italiana rispetta i criteri del Green public procurement, situazione che rende una chimera il raggiungimento dell'obiettivo che l'Italia si è data: il 30 per cento degli acquisti verdi entro il 2009".
"L'Umbria - conclude l'esponente dell'Italia dei Valori - ha già cominciato a fare la sua parte, ponendo con la nostra legge regionale le basi per raggiungere, entro tre anni, l'obiettivo del 30 per cento di acquisti verdi ed ecologicamente sostenibili. Speriamo che con questo decreto anche il governo decida finalmente di intraprendere concretamente la strada indicata dalla nostra regione e di rispettare gli impegni che la comunità internazionale ha preso per salvaguardare l'ambiente in cui viviamo".
Perugia, 3 novembre 2009






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