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PIANO ACQUE. UN INCIUCIO INACCETTABILE, LA LEZIONE DI BETTONA NON E' SERVITA A NIENTE

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Intervento del capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio Regionale, Oliviero Dottorini, per esprimere il voto contrario al Piano regionale delle acque.
Unico voto contrario, perchè addirittura l'opposizione di centro destra si è astenuta, smascherando di fatto l'inciucio fra Pd, Pdl, Rifondazione Comunista, Udc e Sinistra e Libertà.

"Vergognoso patto tra Pd, Pdl, Prc, Udc e Sinistra e libertà. Recepite soltanto le ragioni degli allevatori, inascoltati i cittadini. Tutto proseguirà come prima"

"Oggi si è consumato l'ennesimo atto di un patto trasversale che da anni mette insieme destra e sinistra uniti da una stessa visione sulle problematiche di Bettona e Marsciano.  Si tratta di un inciucio impresentabile e inaccettabile a cui ci siamo rifiutati di partecipare, preferendo mantenere fede a un impegno con quel territorio e con le ragioni dei cittadini che lo abitano. L'astensione del centrodestra, inizialmente protagonista di un'opposizione feroce, mostra in maniera evidente cosa sia avvenuto in queste settimane di trattative. Con i suoi emendamenti la giunta ha accontentato gli allevatori e la destra, preferendo sacrificare le ragioni dell'ambiente, di un'economia lungimirante e di chi su quel territorio vive ogni giorno". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei valori, Oliviero Dottorini, ha commentato l'approvazione del Piano di tutela della acque in Consiglio regionale con i voti favorevoli di Pd, Prc, Udc, Sinistra e libertà e con l'astensione del Pdl.
"Preoccupa - spiega Dottorini, unico voto contrario - che a vincere siano state le ragioni degli allevatori su ogni valutazione di buon senso. Evidentemente la lezione di Bettona non è servita a niente. Come se non ci fosse di mezzo uno dei disastri ambientali più gravi mai vissuti dalla nostra regione, infatti, l'accordo tra Pd, Pdl, Rifondazione comunista, Udc e Sinistra e libertà ribadisce l'inciucio che appena cinque mesi fa portò Pd e alleati a votare una mozione a sostegno del comune di Bettona, proprio alla vigilia degli arresti e degli avvisi di garanzia su capi d'imputazione gravissimi, quali disastro ambientale e associazione a delinquere. Così quanto richiesto dalle associazioni di categoria è stato ottenuto: maglie larghe per gli allevatori, parametri non restrittivi, possibilità di proseguire in modalità di gestione che già tanti danni hanno prodotto".
"Purtroppo - continua l'esponente dell'Italia dei valori - non sono state accolte le nostre proposte con le quali chiedevamo la chiusura degli impianti di Bettona e Marsciano per passare ad impianti aziendali moderni e tecnologicamente adeguati. Al contrario, in un'atmosfera di perfetta collaborazione tra Pd e Pdl, come sottolineato con piacere da molti consiglieri dell'una e dell'altra parte, gli impianti di depurazione del malaffare non chiuderanno. Viene cancellato inoltre l'obiettivo di drastica diminuzione dei capi suini previsti, si innalza il numero dei capi suini oltre il quale viene prevista una verifica di sostenibilità ambientale, i cittadini continueranno a essere esclusi per legge dalle decisioni che li riguardano direttamente. La politica del "ma anche" mette a segno un altro risultato, lasciando inalterata la possibilità di continuare in attività che hanno arricchito pochi a spese della collettività".

Perugia, 1 dicembre 2009 





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