Teniamoci in contatto:

C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

CITTA' DI CASTELLO. LA REGIONE DICA CHE NE SARA' DELL'EX-OSPEDALE. SERVONO SERI PROGETTI DI RIQUALIFICAZIONE

| 0 Comments

Interrogazione alla giunta: "Lo stabile e la cappellina lasciati alle razzie e al degrado. Danni gravissimi alla struttura. E all'interno anche cartelle cliniche incustodite"
 
IMG_0173

"Non è più tollerabile che un bene prezioso come quello dell'ex Ospedale venga lasciato al degrado e alle razzie, provocando un danno all'immagine e al decoro della città, oltre che alle finanze pubbliche. La struttura dell'ex-ospedale di Città di Castello e la chiesa presente al suo interno sono in stato di totale abbandono ormai da troppi anni. Ora chiediamo che la giunta spieghi a noi e ai tifernati a chi sono addebitabili le responsabilità di questa situazione e come si intende utilizzare quella struttura. Ci piacerebbe anche capire come mai in altri comuni della regione, come ad esempio Foligno, sono stati avviati progetti di ristrutturazione e riqualificazione delle vecchie strutture ospedaliere, mentre l'amministrazione di Città di Castello non è stata in grado di elaborare neppure un piano di recupero". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato un'interrogazione alla giunta regionale per chiarire quale sarà il futuro della struttura dell'ex nosocomio tifernate.
"Mentre l'amministrazione comunale infierisce sull'area ex Fat con un progetto da tutti considerato privo di visione strategica - aggiunge Dottorini - l'ex ospedale, che pure gravita in quella stessa zona, viene lasciato al degrado e alle razzie. In questo quadro risulta particolarmente grave lo stato in cui versa la cosiddetta "cappellina", un piccolo gioiello di fine '700, caro alla cittadinanza anche perché in quel luogo per decenni sono state battezzate generazioni di tifernati. Quella chiesa, in origine pregevolmente decorata di stucchi, con altare e balaustra di marmo finissimo e contenente anche i dipinti dei patroni San Florido e Amanzio di Antonio Illuminati, è stata saccheggiata fino a renderla oggi irriconoscibile. Gli stucchi sono stati asportati, la balaustra in parte divelta e il tabernacolo scardinato. Risultano mancanti anche parti di mobilio e i dipinti".
"Questo è potuto accadere - spiega il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - anche perché la struttura è rimasta accessibile da ingressi secondari. Cosa molto grave se si pensa che all'interno sono state lasciate incustodite e facilmente consultabili cartelle cliniche di pazienti o ex pazienti con tanto di dati personali relativi allo stato di salute (sieropositività, epatite e altre malattie) e alla condizione di dipendenza da droghe o alcol. A tutto questo la Regione, ma forse anche la Asl, devono dare una spiegazione, trattandosi di dati a sensibili che dovrebbero essere custoditi in base a una precisa normativa nazionale".
"Ma soprattutto - conclude Dottorini - è necessario che la Regione spieghi in che modo intende riqualificare e valorizzare la struttura fermando un degrado che già è costato abbastanza ai cittadini, e non solo in termini economici".
 
Perugia, 11 gennaio 2010

Condividi

Lascia un commento

Difenditi su facebook

Notizie recenti

GRUPPI D'ACQUISTO SOLIDALI: "FAVORIRE IL CONSUMO DI PRODOTTI AGRICOLI LOCALI E DI QUALITÀ NEL RECIPROCO INTERESSE DI COLTIVATORI E CONSUMATORI - PRESENTATA A PALAZZO CESARONI LA PROPOSTA DELL'IDV
Scarica la proposta di legge(Acs) Perugia, 15 luglio 2010 - Mettere in collegamento i cittadini consumatori dell'Umbria che ogni giorno…
Sentenza Commissione Tributaria Provinciale di Bologna 97/15/10 del 19 aprile 2010.
Cari amici,aggiungo l'ennesima sentenza a nostro favore e siamo a quota 18 ! È molto bello leggere in queste Sentenze…
Centri Specializzati Regione Umbria DGR 971/2009
Siamo in attesa che il Dirigente del Servizio Ragioneria e Fiscalità della Regione Umbria, approvi il modello di Attestato ed…

4357 - Grazie