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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Marzo 2010 Archives

Giovedì grande festa a Città di Castello, nella frazione di Riosecco dove l'Idv è diventato il primo partito, superando Pd e Pdl. Non tradiremo i nostri elettori" 

REGIONALI. VINCE L'UMBRIA MIGLIORE, ADESSO CAMBIAMENTO E DISCONTINUITA'. PRIMO ATTO NUOVA LEGGE ELETTORALE

 "Ha vinto l'Umbria migliore, la parte sana di una regione che vuole ancora sperare e che non si rassegna alla disillusione e al qualunquismo. E' un risultato straordinario che ci affida un mandato preciso: quello del cambiamento e della discontinuità per una regione che ha un grande bisogno di coraggio, libertà e innovazione". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini commenta lo straordinario risultato personale ottenuto (4.357 preferenze) nella lista dell'Italia dei Valori che in Umbria si afferma come seconda forza della coalizione di governo.
"E' per noi un grande risultato, che spicca anche a livello nazionale per consistenza e qualità - spiega -. Alla straordinaria risposta di Città di Castello e dell'Altotevere, si aggiunge quella di Perugia con oltre mille preferenze. E poi Nocera Umbra, Gubbio, Castiglione del Lago, Foligno, Cannara, Assisi, Gualdo Cattaneo, Valfabbrica, Spoleto. Un dato che va interpretato come un chiaro messaggio di cambiamento per l'Umbria e per la coalizione che governerà l'Umbria per i prossimi cinque anni. Per quanto ci riguarda non tradiremo il chiaro mandato che ci giunge da tantissimi cittadini, tantissimi gruppi e comitati civici, tantissimi imprenditori, agricoltori, artigiani che ci chiedono di continuare con coerenza e determinazione a lavorare per un'Umbria libera, concreta e di parola. Il primo atto per noi sarà quello di presentare una proposta di legge elettorale che cancelli il furto di democrazia rappresentato dal listino dei nominati dai partiti, che riporti le firme per la presentazione delle liste a un numero ragionevole e che elimini i trucchi per cui chi ha meno voti ottiene più consiglieri. E poi fonti rinnovabili, infrastrutture utili, agricoltura di qualità e filiera corta, artigianato, attenzione all'imprenditoria sana e non a chi è abile solo a intercettare risorse pubbliche, dialogo con i cittadini e le realtà civiche.
Ma adesso è il momento di festeggiare. Giovedì, a partire dalle ore 20, ci ritroveremo da tutta l'Umbria a Città di Castello, presso la pizzeria "Il Fiore" di Riosecco, la frazione dove l'Italia dei Valori è diventata il primo partito superando Pd e Pdl. Spero saremo in tanti: ci sarà pizza, bevande del commercio equo, musica e tanta voglia di cambiamento".

Perugia, 30 marzo 2010 

Come avrete ben notato, da sempre, nella sezione Auto e moto storiche concessami gratuitamente da Oliviero Dottorini, non si è mai parlato di politica.

Per la prima volta in 4 anni, "rompo" questo schema per ringraziare, anche a nome di Oliviero, tutti gli appassionati di auto e moto storiche dell'Umbria che hanno avuto fiducia in lui votandolo.

È stato un plebiscito che va oltre ogni ragionevole aspettativa, per questo motivo la battaglia già vinta con l'abbattimento del monopolio dell'A.$.I. continua ed ora più che mai, non si fermerà affinché siano fatti valere a 360° i nostri diritti di uomini-donne/cittadini-e/contribuenti/automobilisti-motociclisti.

Ciao a tutti e grazie di vero cuore.

dario di bello

La testimonianza di Oliviero Dottorini che porta alla luce la questione della "sete" delle multinazionali nell'acquisire l'utilizzo a poco prezzo dei principali acquedotti italiani
"Certe vicende evidenziano ancora di più la decadenza della scuola operaia Bufalini, per anni punto di riferimento dei nostri artigiani del legno e della meccanica"

FONDO SOCIALE EUROPEO. DOTTORINI (IDV): ANCORA FONDI PUBBLICI ALLA PONTI ENGINEERING. E LA BUFALINI RIMANE AL PALO

"Strano che imprenditori che hanno già dato pessima prova di sé cedendo aziende a personaggi tutt'altro che rassicuranti e lasciando gli operai senza lavoro, continuino a beneficiare di contributi pubblici. Come se non fossero già abbastanza le risorse elargite al gruppo Ponti, con risultati tutti da dimostrare e con un tessuto imprenditoriale in grave difficoltà e spesso senza supporti. Qualcuno dovrà spiegare come mai i finanziamenti vanno sempre ai soliti privati mentre non si trovano mai le risorse per strutture pubbliche come la scuola operaia Bufalini". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni, commenta la notizia dell'assegnazione di finanziamenti del Fondo sociale europeo (Fse) alla Ponti Engineering, per la realizzazione di 30 corsi di formazione rivolti a 360 studenti.
"Come se nulla fosse avvenuto e come se non esistesse un istituto formativo che è stato il riferimento dei nostri artigiani per decenni, il gruppo Ponti - spiega l'esponente dell'Italia dei Valori - si dimostra ancora una volta molto abile nell'intercettare risorse pubbliche. Ma qualcuno dovrà pure degnarsi di rendere conto delle ricadute che i cospicui investimenti pubblici sul gruppo Ponti hanno avuto sul tessuto economico e occupazionale del nostro territorio. E' ancora fresca la vicenda della crisi della Ponti Editoriale, con tanto di minacce di denuncie ai dipendenti, e già dobbiamo registrare l'ennesima notizia di fondi pubblici elargiti ad un gruppo che appare sempre più come un pozzo senza fondo. E' bene ricordare i milioni di euro pubblici (finanziamenti e leasing) di cui il gruppo Ponti negli anni ha goduto. Ora assistiamo sbigottiti a una nuova pioggia di denari dalle casse pubbliche per corsi di formazione che spesso non garantiscono ai partecipanti un effettivo accesso al mondo del lavoro e che mettono ancora di più in evidenza la decadenza in cui è stato costretto un ente formativo come la scuola Bufalini, che per anni è stato il punto di riferimento dei nostri artigiani nel settore della meccanica, del legno e dell'edilizia, rappresentando un autentico supporto per le piccole aziende. Il fatto che si decida di non sostenere la specializzazione nei settori tipici del nostro tessuto imprenditoriale, significa abbandonare le aziende artigiane del territorio che in questo modo non trovano il supporto di una manodopera specializzata. Forse sarebbe opportuno che qualcuno fornisse qualche spiegazione, anche perché a rimetterci a questo punto non sono solo i lavoratori e le aziende, ma i contribuenti che vorrebbero sapere come vengono impiegati i loro denari".

Perugia, 23 marzo 2010
"Ripresi gli slogan della nostra campagna elettorale. Nulla cambierà nel mio impegno politico e nel nostro progetto per un'Umbria migliore"

 
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"Se l'intenzione era quella di intimidirci, hanno sbagliato indirizzo. Non sarà certo l'atto vile di chi non ha la faccia e le parole per affrontare un pubblico confronto che ci farà retrocedere dalla nostra battaglia a favore di una politica pulita, trasparente e concreta". Il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv), presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni, commenta così l'atto vandalico attraverso il quale nella nottata ignoti hanno ricoperto la sua autovettura di scritte ingiuriose apposte con una vernice spray.
"Il fatto che chi ha compiuto questo gesto vile abbia utilizzato gli slogan della nostra campagna elettorale - aggiunge l'esponente dell'Italia dei Valori - fa pensare ad un atto non di semplice vandalismo, ma con risvolti pseudo-politici. Il tutto è necessariamente avvenuto dopo le una e trenta della notte, ora in cui ho posteggiato nei pressi di Porta San Florido, di ritorno da uno dei tanti incontri della campagna elettorale. Oltre che conoscere la mia auto, l'autore o gli autori hanno atteso il mio ritorno per entrare in azione. Da parte mia considero incredibile dover registrare un simile imbarbarimento del confronto e garantisco ai cittadini che nulla cambierà nel mio impegno politico e nella linearità del nostro progetto per un'Umbria migliore: libera, concreta e di parola".

Perugia, 22 marzo 2010

dario di bello - dariodibello@dottorini.com

Cari amici, finalmente dopo tanti mesi di attesa, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale riguardante la periodicità delle revisioni, la reimmatricolazione dei veicoli radiati ed altro.

Devo precisare che tale Decreto, emanato dal MINISTERO delle INFRASTRUTTURE e dei TRASPORTI, riguarda unicamente la circolazione stradale, nulla ha a che vedere con la questione fiscale dei veicoli storici, tutto è rimasto come prima, non fatevi ingannare da chi vi dice cose diverse.

Probabilmente molti vi faranno credere che questo D.M. è stato ottenuto grazie all'intercessione dell'A.$.I., nulla di più falso !!!

Questo D.M. è stato ottenuto grazie all'interessamento di TUTTI e 5 i registri cui all'art.60 del Codice della Strada, ed in particolare del Registro FIAT, registro LANCIA, ALFA ROMEO, F.M.I., A.$.I..
A tutti loro, comunque, bisogna ringraziare.

A livello fiscale, l'unica norma in vigore a livello nazionale, è il discusso art.63 ex L.342/2000 a seguito del quale, a causa della non presentazione degli elenchi da parte dell'A.$.I., molte Regioni hanno legiferato in merito.

Per comodità di lettura, l'intero documento è stato diviso in più parti, eccolo (scaricalo clikkando su una riga per volta):

Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 (10 pagine);

Allegato I (3 pagine);

Allegato II (9 pagine);

Allegato III (2 pagine);

Allegato IV-1 (3 pagine);

Allegato IV-2 (3 pagine);

Allegato IV-3 (4 pagine);

Allegato IV-4 (4 pagine);

Allegato IV-5 (4 pagine);

Allegato IV-6 (4 pagine);

Allegato IV-7 (3 Pagine);

Allegato IV-8 (4 pagine).

Buona lettura.

dario di bello

"Pieno sostegno della battaglia dell'Associazione tartufai Altotevere. Cecchini ammetta l'errore e convochi le parti per rimediare a un atto sconsiderato"

TARTUFI. DOTTORINI (IDV): ARROGANZA, SUPERFICIALITA' E INCAPACITA' AMMINISTRATIVA ALLA BASE DELLA CONCESSIONE DI RECINTARE 300 ETTARI

"Un misto di arroganza politica, superficialità e incapacità amministrativa sono alla base della scelta di concedere l'autorizzazione alla recinzione di 300 ettari di terreno in deroga ai Regolamenti edilizi comunali e senza tenere conto di una legge regionale e di ripetute sentenze della Corte Costituzionale e del Tar. Quanto denunciato dall'Associazione tartufai dell'Altotevere è allo stesso tempo grave e indicativo di un modo di amministrare che fa carta straccia del rispetto dei cittadini, dell'ambiente e delle ragioni storico-culturali di un territorio. Credo che il primo atto da fare alla ripresa delle attività istituzionali del Consiglio regionale sia un'interrogazione agli assessori all'Agricoltura e all'Ambiente per comprendere le ragioni di un atto che poco ha a che vedere con il rispetto delle regole e molto con un modo di gestione della cosa pubblica che tutti vorremmo vedere archiviato". Il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv), presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni, commenta con queste parole l'atto sconsiderato con cui il sindaco di Città di Castello Fernanda Cecchini ha autorizzato una recinzione di 300 ettari per un'altezza di 2 metri nel comune di Città di Castello, consentendo così la chiusura di un fondo che la legge regionale 8 del 2004, due sentenze della Consulta e una sentenza del Tar ritengono avrebbe dovuto consentire l'accesso ai cercatori di tartufi.
"C'è una responsabilità politica pesante dietro questa decisione - aggiunge l'esponente dell'Italia dei Valori - e sarebbe importante che il sindaco ne rispondesse senza scaricare le proprie responsabilità sul livello tecnico. Magari prima che a farlo sia il nuovo governo regionale a cui noi presenteremo un'interrogazione a risposta immediata per chiedere chiarimenti riguardo alla volontà di boicottare la legge approvata dalla Regione, disattendendo anche a chiare indicazioni della Corte Costituzionale e del Tar. Ci piacerà conoscere anche le motivazioni di questa scelta in considerazione del rispetto di leggi come quella sulla tutela delle acque. Ritengo grave - aggiunge Dottorini - che si continui a pensare di danneggiare i cittadini e le ragioni dell'ambiente solo per andare incontro alle esigenze di un privato, per giunta procedendo in deroga agli stessi regolamenti comunali e creando un precedente che rischia di avere effetti a catena pericolosi su altre situazioni analoghe. Non vorremmo che alla base di questa scelta vi fosse, ancora una volta, la volontà di rispondere a richieste provenienti da un apparato politico-burocratico extraterritoriale che non ha alcun interesse a valorizzare il nostro territorio per la sua tradizione di autonomia e civiltà. Per questo all'Associazione tartufai dell'Altotevere va tutto il mio sostegno, accompagnato dall'impegno per una forte azione di rilancio dei principi contenuti nella legge regionale e di contrasto ai tentativi di piegare regolamenti e leggi alle esigenze particolari. Sarebbe importante - conclude Dottorini - se l'amministrazione tifernate ammettesse con umiltà l'evidente errore commesso e convocasse le parti per trovare soluzioni praticabili e condivise, anche per fare in modo che non si verifichino più in futuro atti che non hanno nulla a che vedere con la buona amministrazione, trovando sostegno nella supponenza e nella superficialità di un modo di amministrare lontano dai cittadini e dagli interessi del territorio".

Perugia, 20 marzo 2010
"Incomprensibile immobilismo del sindaco che sottovaluta il rischio sanitario e ignora le interpellanze scritte presentate dal Comitato per l'ambiente"
 
GUALDO CATTANEO. INACCETTABILE LA SITUAZIONE DEI CARBONILI ALLA CENTRALE DI PONTE DI FERRO
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"Il livello dei carbonili sovrasta ormai di molti metri i muri di contenimento. Una situazione inaccettabile che rappresenta l'ennesima conferma di quanto l'impianto sia dannoso per il territorio e per la salute della popolazione. Non si capisce cosa aspetti il sindaco di Gualdo Cattaneo ad affrontare seriamente il problema e a dare risposte serie alle interpellanze presentate dai cittadini". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale, torna a denunciare la grave situazione cui è sottoposta la popolazione del territorio di Gualdo Cattaneo e comuni limitrofi a causa della centrale Enel di Ponte di Ferro.
"E' incomprensibile - spiega l'esponente dell'Idv - la superficialità del comune di Gualdo Cattaneo nell'affrontare questo problema. Già nei mesi passati quella amministrazione si è assunta l'onere di rilasciare parere favorevole sulla centrale a carbone, operando così una scelta gravissima che non tiene conto di una situazione tra le più gravi della Regione e delle sollecitazioni ripetute del Comitato per l'ambiente che da anni chiede che venga data priorità alla tutela della salute dei cittadini e alla salvaguardia ambientale di una zona di grande pregio agricolo. Non si capisce come mai l'amministrazione comunale non si sia ancora degnata di avvalersi della consulenza di esperti, in rapporto agli aspetti sanitari legati alla centrale, prevista dalla convenzione stipulata dalla precedente amministrazione con l'Istituto nazionale per la Ricerca sul cancro. Tale consulenza avrebbe potuto consentire al comune di chiedere precise garanzie in merito alla copertura dei carbonili, alla necessità di ridurre i gas serra, le polveri sottili e ultrasottili, l'inquinamento da metalli pesanti e soprattutto in merito alla limitazione dei 67 elementi inquinanti, di cui alcuni altamente cancerogeni, derivanti dalla combustione del carbone. Un immobilismo incomprensibile e arrogante, se si tiene conto anche del fatto che il sindaco non ritiene necessario nemmeno rispondere all'interpellanza scritta che il Comitato per l'ambiente ha presentato l'11 gennaio 2010".
 "A due anni dal tentativo di rilancio della centrale attraverso l'assurdo progetto sulle biomasse - conclude Dottorini - sarebbe ora il caso di prendere consapevolezza della necessità di iniziare ad affermare l'incompatibilità della centrale a carbone con un territorio caratterizzato da produzioni di pregio come il Sagrantino e l'olio Dop. L'atteggiamento e le scelte del Comune invece, oltre a mettere in secondo piano la salute degli abitanti di Gualdo Cattaneo, rischiano di arrecare anche un grave danno economico ai settori enologico e dell'olivicoltura, per non parlare dei settori turistico ed immobiliare che vengono sicuramente danneggiati dalla presenza di un impianto che da anni inquina l'intera area".
 
Perugia, 19 marzo 2010

"Dobbiamo ricordare ai cittadini che si può ancora tracciare il profilo di un'Umbria migliore: libera, rispettosa dei diritti di tutti e capace di scommettere sul futuro"

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E' un vero e proprio "kit di sopravvivenza democratica" quello che Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale, distribuirà nelle piazze dell'Umbria per la campagna elettorale delle Regionali 2010. Il kit contiene alcuni oggetti che simboleggiano i valori e i principi sui quali punta il programma politico dell'esponente dell'Italia dei Valori. C'è una copia della costituzione, "perché c'è chi vuole stravolgere le regole della convivenza democratica solo per tutelare i propri interessi"; una matita, "perché non si esaurisca mai la capacità di pensare e di esprimere le proprie opinioni e non rinunciare mai al diritto di parola"; sementi, "perché ognuno coltivi la capacità di scommettere sul futuro, senza mai perdere l'ottimismo e la fiducia nella possibilità del cambiamento"; caramelle equosolidali, "perché nel difendere i propri diritti non ci si dimentichi mai quelli degli altri, continuando a lavorare per un mondo più giusto e sostenibile".
"Il kit di sopravvivenza democratica - spiega Dottorini - è stato pensato per ricordare ai cittadini umbri che è ancora possibile avere fiducia nella giustizia e nel cambiamento. Rappresenta con alcuni simboli semplici il senso del nostro impegno. In un panorama desolante, dominato da disillusione e sfiducia nei confronti dei rappresentanti che operano nelle istituzioni, il kit vuole essere uno strumento per mettere in evidenza che è possibile disegnare il profilo di un'Umbria migliore, difendendosi da clientele e da chi vende solo promesse. In altre parole - conclude l'esponente dell'Italia dei Valori - è ancora possibile credere in un'Umbria libera, rispettosa dei diritti di tutti e capace di scommettere sul futuro".
Tutti i cittadini potranno richiedere il kit di sopravvivenza democratica, scrivendo a info@dottorini.com.  

Perugia, 17 marzo 2010

Vi segnalo questo articolo scritto il 1° marzo 2010 dal preparatissimo Piero Vanzetti alias peofsz1600, cultore e possessore di veicoli storici Lancia.

L'articolo affronta l'aborto chiamato Legge berselli e la sua definitiva messa da parte.

Buona lettura, leggi qui l'articolo cliccandoci sopra.

dario di bello

 

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