Necessarie politiche giuste per favorire integrazione e diritti. Una giornata senza migranti rappresenta una perdita culturale e di progresso"
"La giornata senza immigrati è stata un'occasione per far riflettere tutti sul fatto che le leggi e le politiche messe in atto dal governo Berlusconi sono servite solamente a creare inaccettabili discriminazioni e a trattare gli immigrati come esseri senza diritti e senza tutele, da sfruttare attraverso il lavoro nero. Lo sciopero degli immigrati di oggi ci dimostra che se si fermano loro, si blocca tutto il paese e che sono necessarie politiche giuste per favorire in ogni modo integrazione e diritti. Una giornata senza immigrati non è per l' Italia soltanto una perdita economica, ma anche e soprattutto una perdita culturale e di progresso." Con queste parole il capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale Oliviero Dottorini ha commentato "24 ore senza di noi" che si è svolta oggi dalle ore 14,30 a Perugia, alla quale l'esponente dell'Italia dei valori ha partecipato aderendo in maniera convinta.
"Per questi motivi - conclude Dottorini - è stato importante essere al fianco delle persone che oggi hanno manifestato, così come è importante ribadire la nostra contrarietà al reato di clandestinità, previsto solo in Italia fra i vari paesi del mondo, perché condanna le persone non per quello che fanno, ma per quello che sono".
Perugia, 1 marzo 2010











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