Teniamoci in contatto:

C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

CITTA' DI CASTELLO. DOTTORINI (IDV): IL SINDACO ASCOLTI I CITTADINI E REVOCHI L'AUTORIZZAZIONE ALLA RECINZIONE DI 300 ETTARI

| 1 Comment
"Occorre recuperare un corretto rapporto con i cittadini per rimediare alla decadenza in cui versa Città di Castello" 

"Se il sindaco Cecchini in questi anni avesse ascoltato un po' di più i cittadini, forse Città di Castello non sarebbe ridotta nello stato in cui versa. Con tutta la comprensione per la delusione elettorale, non si capisce la protervia con cui si tentano di giustificare atti politici come quello che ha portato a concedere l'autorizzazione alla recinzione di 300 ettari di terreno in deroga ai Regolamenti edilizi comunali e senza tenere conto di una legge regionale e di ripetute sentenze della Corte Costituzionale e del Tar". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale dell'Italia dei valori, risponde alle dichiarazioni avventate del sindaco di Città di Castello, Fernanda Cecchini, che aveva criticato la presa di posizione dello stesso Dottorini che si era espresso contro la chiusura di un fondo che la legge regionale 8 del 2004, due sentenze della Consulta e una sentenza del Tar ritengono avrebbe dovuto consentire l'accesso ai cercatori di tartufi e a tutti coloro che amano godere del proprio territorio. "Non è con i rancori post-elettorali - continua l'esponente dell'Italia dei valori - che si rimedia alla decadenza in cui versa Città di Castello, ma recuperando un corretto rapporto con i cittadini, a partire dalla valorizzazione dei beni comuni, dell'ambiente e dal diritto di godere del proprio territorio. Non è bello scaricare le responsabilità politiche sui livelli amministrativi, tanto più che la pratica aveva avuto, per ben due volte, parere negativo da parte degli uffici comunali preposti". "Rimaniamo dell'idea - conclude Dottorini - che l'unico modo per rimediare alla superficialità amministrativa che ha portato a concedere l'autorizzazione alla recinzione di un fondo addirittura in misura molto maggiore a quanto richiesto sia di revocare la concessione e di agire finalmente ascoltando i cittadini e perseguendo l'interesse collettivo, invece di rispondere a richieste provenienti da un apparato politico-burocratico extraterritoriale che non ha alcun interesse a valorizzare il nostro territorio per la sua tradizione di autonomia e civiltà".   Perugia, 20 aprile 2010
Condividi

1 Comment

Condivido pienamente quello che dice, anche perche' credo, che se anche a Città di Castello, come in tutto il resto d'Italia, molti non sono andati a votare è perche' non hanno trovato un dialogo con chi dovrebbe invece starli ad ascoltare e risolvere i problemi o almeno provarci. Poi penso che è arrivato il momento di dire basta a persone che fanno promesse in campagna elettorale e poi fanno solo quello che gli conviene!! meno promesse e piu' fatti!!

Lascia un commento

Difenditi su facebook

Notizie recenti

GRUPPI D'ACQUISTO SOLIDALI: "FAVORIRE IL CONSUMO DI PRODOTTI AGRICOLI LOCALI E DI QUALITÀ NEL RECIPROCO INTERESSE DI COLTIVATORI E CONSUMATORI - PRESENTATA A PALAZZO CESARONI LA PROPOSTA DELL'IDV
Scarica la proposta di legge(Acs) Perugia, 15 luglio 2010 - Mettere in collegamento i cittadini consumatori dell'Umbria che ogni giorno…
Sentenza Commissione Tributaria Provinciale di Bologna 97/15/10 del 19 aprile 2010.
Cari amici,aggiungo l'ennesima sentenza a nostro favore e siamo a quota 18 ! È molto bello leggere in queste Sentenze…
Centri Specializzati Regione Umbria DGR 971/2009
Siamo in attesa che il Dirigente del Servizio Ragioneria e Fiscalità della Regione Umbria, approvi il modello di Attestato ed…

4357 - Grazie