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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Maggio 2010 Archives

Prosegue la campagna referendaria dell'Italia dei Valori. Nella mattinata del 2 giugno, dalle ore 9.30 alle 12.30 il circolo Idv di Città di Castello organizza un punto di raccolta firme in Piazza Gabriotti. Sarà presente il capogruppo regionale Oliviero Dottorini.
"Anche a Città di Castello - afferma Dottorini - come in tutto il resto della regione e del Paese, l'Italia dei valori promuove il D-day, il giorno per la democrazia che ha come obiettivo la raccolta, nella giornata del 2 giugno, di 100mila firme a sostegno dei tre referendum per la difesa dell'acqua pubblica, contro il nucleare e per fermare il legittimo impedimento. Lo strumento referendario - prosegue il capogruppo dell'Idv in Consiglio regionale - è la forma più diretta di democrazia, è la voce dei cittadini che entra direttamente nei Palazzi ed ha avuto un'importanza fondamentale nella vita politica italiana. Il 2 giugno 1946 fu proclamata la Repubblica italiana e venne adottata la democrazia come forma di governo grazie allo straordinario risultato di uno storico referendum. Oggi intendiamo celebrare questa festa portando in piazza tre temi attualissimi e di primaria importanza per la democrazia nel nostro paese. I tre referendum promossi da Italia dei Valori rappresentano infatti un'occasione straordinaria per affermare la difesa dei beni comuni, dell'ambiente e dell'uguaglianza di ogni cittadino di fronte alla legge. E' per questo che rivolgo a tutti l'appello a mobilitarsi e a sottoscrivere le nostre proposte".
L'appuntamento è per mercoledì 2 giugno presso il banchetto allestito in Piazza Gabriotti.
 
Perugia, 31 maggio 2010

"Presentata una situazione preoccupantissima dal punto di vista ambientale. Necessarie soluzioni ragionevoli, sostenibili e definitive"

AMBIENTE. OGGI INCONTRO TRA IL GRUPPO CONSILIARE DELL'ITALIA DEI VALORI E I COMITATI PER L'AMBIENTE DI BETTONA E MARSCIANO

Oggi presso il gruppo consiliare dell'Italia dei Valori i consiglieri regionali Oliviero Dottorini e Paolo Brutti hanno incontrato una delegazione dei comitati per l'ambiente di Bettona e Marsciano per discutere della pesante situazione venutasi a determinare nei territori su cui gravano gli impianti di depurazione e le lagune di stoccaggio dei reflui zootecnici. Nel corso dell'incontro è stata presentata una situazione preoccupantissima dal punto di vista ambientale che richiede di essere affrontata al più presto.
"E' utile ricordare - ha dichiarato in seguito all'incontro il capogruppo dell'Idv Oliviero Dottorini - che questa vicenda è oggetto di una indagine giudiziaria che ha portato a 11 arresti, che vede indagate 85 persone e capi di imputazione di assoluta gravità, come disastro ambientale e associazione a delinquere, e che ad oggi gli impianti di depurazione sono sequestrati. E' giunto quindi il momento che la regione si faccia carico di individuare soluzioni ragionevoli, sostenibili e definitive per i territori di Bettona e Marsciano e per la zootecnia dell'intera regione".
Nei prossimi giorni verranno illustrate le iniziative dell'Italia dei Valori in materia.

Perugia, 26 Maggio 2010

Il termine per presentare gli emendamenti è scaduto alle 18:00.
Ne sono stati presentati non meno di una 50ina da parte di tutte le forze politiche.

Ringrazio Oliviero Dottorini per avermi messo a disposizione tutte le sue conoscenze istituzionali.

Incrociamo le dita e speriamo bene.

514006 bassotti.jpgCiao.
dario di bello

Ecco l'VIII COMMISSIONE con le rispettive mail.
Se clikkate sul nome, entrate nel profilo del Senatore.
Alcuni hanno un proprio sito web.

Scrivetegli che il DDL 339 è contro il libero associazionismo  e non deve essere approvato.

Presidente
GRILLO Luigi, PdL  grillo_l@posta.senato.it  senluigigrillo@hotmail.com

                                                    www.luigigrillo.net

Vicepresidenti

  1. MENARDI Giuseppe, PdL www.giuseppemenardi.it  menardi_g@posta.senato.it
  2. PAPANIA Antonino, PD                                         papania_a@posta.senato.it


Segretari

  1. BALDINI Massimo, PdL                                           baldini_m@posta.senato.it
  2. VIMERCATI Luigi, PD                                              vimercati_l@posta.senato.it


Membri

  1. BORNACIN Giorgio, PdL                                          bornacin_g@posta.senato.it
  2. BUTTI Alessio, PdL     www.alessiobutti.it       butti_a@posta.senato.it
  3. CAMBER Giulio, PdL                                               camber_g@posta.senato.it
  4. CICOLANI Angelo Maria,PdL        www.angelomariacicolani.it           
                                                      cicolani_a@posta.senato.it
  5. DE TONI Gianpiero, IdV                                             detoni_g@posta.senato.it
  6. DONAGGIO Cecilia, PD                                             donaggio_c@posta.senato.it
  7. FILIPPI Marco, PD       www.marcofilippi.eu    filippi_m@posta.senato.it
  8. FISTAROL Maurizio, PD                                            fistarol_m@posta.senato.it
  9. GALLO Cosimo, PdL                                                gallo_c@posta.senato.it
  10. IZZO Cosimo, PdL                                                    izzo_c@posta.senato.it
  11. MAGISTRELLI Marina, PD                                 magistrelli_m@posta.senato.it
  12. MORRI Fabrizio, PD                                                 morri_f@posta.senato.it
  13. MURA Roberto, LNP                                                mura_r@posta.senato.it
  14. MUSSO Enrico, PdL     www.enricomusso.org    musso_e@posta.senato.it
  15. POLI BORTONE Adriana, UDC-SVP                polibortone_a@posta.senato.it
  16. SIRCANA Silvio Emilio, PD                                       sircana_s@posta.senato.it
  17. STIFFONI Piergiorgio, LNP                                    piergiorgio.stiffoni@senato.it
  18. VILLARI Riccardo, Misto                                        villari_r@posta.senato.it
  19. ZANDA Luigi, PD                                                  zanda_l@posta.senato.it
  20. ZANETTA Valter, PdL                                           zanetta_v@posta.senato.it

 

Qui di seguito ci sono le mail dei Senatori tutte insieme e pronte per inviare la mail.
Copiate anche la lettera che è qui di seguito, e con copia/incolla inviatela ai Senatori.
Ciao.
dario di bello

grillo_l@posta.senato.it, senluigigrillo@hotmail.com, menardi_g@posta.senato.it, papania_a@posta.senato.it, baldini_m@posta.senato.it, vimercati_l@posta.senato.it, bornacin_g@posta.senato.it, butti_a@posta.senato.it, camber_g@posta.senato.it, cicolani_a@posta.senato.it, detoni_g@posta.senato.it, donaggio_c@posta.senato.it, filippi_m@posta.senato.it, fistarol_m@posta.senato.it, gallo_c@posta.senato.it, izzo_c@posta.senato.it, magistrelli_m@posta.senato.it, morri_f@posta.senato.it, mura_r@posta.senato.it, musso_e@posta.senato.it, polibortone_a@posta.senato.it, sircana_s@posta.senato.it, piergiorgio.stiffoni@senato.it, villari_r@posta.senato.it, zanda_l@posta.senato.it, zanetta_v@posta.senato.it

 

FERMIAMO IL DDL 339

Intanto che noi appassionati passiamo l'inverno a revisionare le nostre auto, mentre insieme organizziamo i nostri piccoli club e registri con passione, 9 volte su 10 gratuitamente e tenendo in piedi i nostri gruppi con passione sudore e a volte anche parte dei nostri soldi, la Commissione della quale Voi fate parte, sta lavorando per fare in modo che noi, se vorremo continuare ad essere collezionisti DOVREMO ISCRIVERCI PER FORZA, ANZI PER LEGGE, AL CLUB A.S.I. CON MODIFICHE FOLLI AD UN ARTICOLO 63 L.342/2000, GIÀ SECONDO NOI IN PARTE FUORI LEGGE, perché DI FATTO DAVA AUTORITA' AD UN Club/Associazione PRIVATA con sede a Torino: l'A.S.I..

Tutto ciò viene fatto in palese contrasto con le regioni che hanno legiferato per tutelare in modo locale e con regole stabilite dalla propria Regione, e non da aziende PRIVATE, la materia.

Mentre tutto va in direzione federale, Voi che ci rappresentate, volete affermare il centralismo e il controllo PRIVATO per legge, ad un settore che con questi signori dell'A.S.I. e l'Avv. LOI non vuole avere nulla da spartire.

È un dato di fatto, la maggioranza delle auto storiche non sono iscritte a quelle 5 sorelle (A.S.I. - FIAT - LANCIA - ALFA ROMEO - F.M.I.), ma sono iscritte a medio piccoli gruppi, vicini al territorio e alla passione dei collezionisti.

Se i possessori di veicoli storici e d'epoca non si identificano in A.S.I. & Co. un motivo ci sarà..... ma Voi non potete fare in modo che tutti noi dobbiamo essere OBBLIGATI PER LEGGE A PASSARE DA LORO ovvero PAGARLI !!!

Oggi siamo al bivio, in Lombardia, Piemonte, Umbria, Sicilia si è ha costruito un sistema di controllo e tutela del settore utilizzando la logica e pochi punti fondamentali, la norma doveva essere, ed è, a costo zero per il cittadino, il controllo doveva essere in mano alla Regione e non ai privati come l'A.S.I. & Co..

Per esempio in Lombardia il 20 gennaio 2010, con l'atto n.011048, poche regole, tre pagine semplici che regolamentano il settore in modo semplice ed efficace, senza favorire nessuno e in perfetta libertà, ma che accade ?

Al potere della lobby non va bene e allora si parte alla ricerca di un sistema nazionale superiore, collegato al codice della strada che potrebbe ora vanificare queste nuove regole regionali come accaduto in Lombardia, Piemonte, Umbria (DGR 971/2009).

Diamo a voi la facoltà di pesare queste Leggi, le locali e la futura (?) nazionale, Leggi queste che regolamentano lo stesso settore, una in modo già regionale in linea con la semplificazione normativa e con la gestione federale, l'altra che crea di fatto regole, sanzioni, controlli, commissioni, esborso economico per i cittadini, insomma per tutti i club di appassionati, sarà impossibile accedervi e quindi periranno, uccisi da questo schifo.

Il disegno di legge 339 deve essere fermato da Voi fermato poiché i signori dell'A.S.I. & Co. Incassano annualmente oltre 8 milioni di euro...

A margine di questo poi, perché non prendere ad esempio le Leggi Regionali della Lombardia, del Piemonte, dell'Umbria che funzionano egregiamente ?

Mai ci saremmo permessi di creare una S.r.l. come ha fatto l'A.S.I. e che impone alle compagnie assicurative di far polizze solo ai collezionisti iscritti al proprio gruppo di favore... ma questa è un'altra lobby... ops storia.

AIUTATECI A FERMARE QUESTO SCEMPIO, NO ALLA 339 liberta' per le auto storiche !!!

Cordiali saluti

 

514006 bassotti.jpg

È da ieri che sono in contatto con il presidente dell'Automobil Club Padania, Claudio Lipodio.

Non so se lo sapete, ma la Lombardia è l'unica Regione d'Italia dove i veicoli al compimento del 20° anno, sono automaticamente storici senza alcun "balzello" da pagare a ne$$uno !!!

Tra le altre cose, stamane sono intervenuto in diretta su Radio Padania per denunciare quanto sta per accadere.

In Umbria, la vergognosa Legge n.23 del novembre 2002 che ci obbligava ad ISCRIVERCI all'A.$.I., siamo riusciti a farla abrogare, grazie soprattutto al pressing di Oliviero Dottorini, a dicembre 2007.
Non dimenticate che la battaglia è iniziata a novembre 2005 con un mio INTERPELLO, ci son voluti ben 2 anni per farla capicollare (2005-2007).

Due anni dopo, siamo nel 2009, la Regione non sapendo come gestire le centinaia e centinaia di autocertificazioni, tira fuori dal cilindro il DGR 971/2009 che consacra il diritto all'autocertificazione nonchè il diritto dei club locali umbri a rilasciare gli attestati di storicità, ma non a 150 euro come fa l'A.$.I., ma a costi notevolmente inferiori se non anche GRATIS in alcuni casi !!!
(clikka qui per leggere il DGR 971/2009).

Ed adesso cosa vuola fare la lobby, cancellare tutto ed IMPORCI di dare i nostri soldi ai $oliti noti...

Di seguito c'è il testo (con qualche refuso) del Comunicato Stampa che Claudio Lipodio ha pubblicato sul suo sito dell'Automobil Club Padania.

Cordiali saluti
dario di bello

 

Prendo e pubblico dal sito web dell'Automobil Club Padania, il Comunicato Stampa e la vignetta della Banda Ba$$otti.

FERMIAMO IL DDL 339

Intanto che noi appassionati passiamo l'inverno a revisionare le nostre auto, mentre insieme organizziano i nostri piccoli club e registri con passione,  9 volte su 10 gratuitamente e tenendo in piedi i nostri gruppi con passione sudore e a volte anche parte dei nostri soldi, una commissione in senato sta lavorando per  fare in modo che noi, se vorremo continuare ad essere collezionisti DOVREMO ISCRIVERCI PER FORZA, ANZI PER LEGGE, ALL'A$I. (scarica la vergogna del DL al Senato)

CON MODIFICHE FOLLI AD UN ARTICOLO 60 Già SECONDO NOI IN PARTE FUORI LEGGE, perché DI FATTO DAVA AUTORITA'  AD UN AZIENDA PRIVATA, in palese contrasto con le regioni che stavano legiferando per tutelare in modo locale e con regole stabilite dalla regione e non da aziende PRIVATE, mentre tutto va in direzione federale, il palazzo prova a rimettere il centralismo e il controllo PRIVATO per legge  ad un settore  che con loro non vuole avere nulla da spartire.
è un dato di fatto, la maggioranza delle auto storiche non sono iscritte a quelle 4 sorelle, ma sono  iscritte a medio piccoli gruppi, vicini al territorio e alla passione dei collezionisti, se i  possessori di veicoli storici e d'epoca  non si identificano in A$I &C. un motivo ci sarà.....  ma loro ci provano a fare in modo che tutti siano OBBLIGATI PER LEGGE A PASSARE DA LORO.
Oggi siamo al bivio, ACP in collaborazione con il gruppo leganord in regione lombardia ha costruito un sistema di controllo e tutela del settore utilizzando la logica e pochi punti fondamentali, la norma doveva essere a costo zero, il controllo doveva essere in mano alla regione e non ai privati, 5 anni di lavoro e tre mesi per discutere, e far approvare in consiglio e da gennaio è legge regionale.
011048 gennaio 2010, poche regole, tre pagine semplici che regolamentano il settore in modo semplice ed efficace, senza favorire nessuno e in perfetta libertà, ma al potere  della lobby non va bene e allora  la ricerca di un sistema nazionale superiore, collegato al codice della strada potrebbe ora vanificare queste  nuove regole  regionali. (
Leggi e scarica)
diamo a voi la facoltà di pesare le due leggi, che vanno a regolamentare lo stesso settore, una   in modo già regionale, iln linea con la semplificazione normativa e con la gestione  federale, l'altro crea di fatto regole, sanzioni , controlli, commissioni,  insomma per tutti i club di appassionati, sarà impossibile accedere e quindi periranno, uccisi da questo schifo.
Il disegno di legge 339 deve essere fermato,  a costo di rendere pubblici i favori , in perfetto stile romano vengono fatti a chi deve decidere......  da parte di questi signori che ovviamente tutto faranno per non perdere il potere che a loro da ogni anno oltre 8 milioni di euro...
A margine di questo poi , nonostante siamo stati i relatori di un testo  che ora funziona egregiamente in lombardia, mai ci saremmo permessi di crease una "ACP Service srl"  che impone alle compagnie assicurative di far polizze solo ai collezionisti iscritti al proprio gruppo di favore... ma questa è un'altra lobby...  ops storia.
AIUTATECI A FERMARE QUESTO SCEMPIO NO ALLA 339 liberta' per le auto storiche!!!
Claudio Lipodio
Presidente ACP

ACP PADANIA 2010-05-23_205511.jpg 514006 bassotti.jpg

Cari Amici,
è in discussione al Senato della nostra amata Repubblica, il DDL 339 volto ad incoronare una volta per tutte unicamente i Club presenti nell'art.60 del Codice della Strada, A.$.I. incluso.

Clicca qui per visionare il DDL 339

Ovviamente verranno spazzate tutte le norme regionali, verrà elevato a 25 anni il limite per la storicità e verrà obbligata l'iscrizione per tutti i veicoli a motore, anche per quelli che hanno 30 anni.

Saranno fatti salvi unicamente i diritti di coloro che sono già iscritti all'A.$.I., ma bravi !!!

È paradossale tutto ciò, stanno saccheggiando l'ITALIA in nome del Federalismo, e che fanno questi, spazzano quelle norme regionali affinché si sia obbligati a dare i nostri soldi a dei Club privati.

Mi sembra giusto con i tempi che corrono....

Questo è il link della VIII COMMISSIONE del Senato, c/o la quale giace il DDL 339 che è un  fulgido esempio di lungimiranza politica volta ad andare incontro ai bisogni dei cittadini e non alla lobby dell'A.$.I., che ricordo, annualmente incassa solo ben 8 MILIONI DI EURO !!!

Clicca qui per visionare la composizione della VIII Commissione

Se tra i componenti della VIII COMMISSIONE ci sono parlamentari che conoscete e/o che sono stati eletti nella vostra zona di residenza, scrivetegli, la loro mail è sul sito del Senato.

Muoviamoci, non facciamoci fregare....

Nonostante tutto, buon fine settimana.
dario di bello

"Inaccettabile negare il diritto alla salute ai cittadini per carenza di organico. Prioritario evitare la chiusura tra due giorni, poi confronto per individuare soluzioni"

SANITA'. DOTTORINI (IDV): SCONGIURARE RISCHIO CHIUSURA ESTIVA PER IL REPARTO DI ONCOLOGIA DI TERNI

"Credo che la vicenda dell'oncologia a Terni necessiti di una presa di posizione che scongiuri ogni ipotesi di chiusura o accorpamento con altri reparti nel periodo estivo. In una regione avanzata come l'Umbria non è pensabile che sia negato un diritto elementare come quello alla salute per problemi di carenza di organico. Occorre verificare immediatamente la veridicità della notizia e approfondire la questione per individuare, se necessario, l'opportuna soluzione ed evitare che siano penalizzati gli utenti del reparto e le loro famiglie che già devono affrontare le difficoltà conseguenti a gravi malattie come le neoplasie". Con queste parole il consigliere regionale dell'Italia dei valori, Oliviero Dottorini, interviene sulla notizia secondo la quale il reparto degenza oncologica dell'ospedale di Terni verrà chiuso o accorpato nel periodo estivo per carenza di organico del personale infermieristico.
"La prima cosa da fare - continua l'esponente dell'Italia dei valori - è evitare per ora  l'eventuale chiusura o accorpamento dalla data del 15 maggio e aprire un confronto per individuare le soluzioni appropriate. Ci auguriamo che si chiarisca quanto prima la situazione e che da parte del direttore generale dell'ospedale giungano indicazioni precise sulle azioni da intraprendere per scongiurare il rischio della chiusura o accorpamento del reparto. Da parte nostra, ci rivolgeremo all'assessore regionale competente per avere al più presto rassicurazioni. Purtroppo le malattie non vanno in ferie - conclude Dottorini - ed è compito di un sistema sanitario degno di un paese civile assicurare che i servizi funzionino sempre e con un livello di qualità adeguato. Il diritto dei cittadini che soffrono e delle famiglie che li assistono ad avere un reparto di degenza oncologica funzionante anche durante il periodo estivo non può essere disatteso".

Perugia, 13 maggio 2010
"Un'opera priva di strategia, senza collegamento ferroviario, ma in grado di condizionare il tracciato della E78. Un'altra occasione persa per l'Altotevere"

PIASTRA LOGISTICA ALTOTEVERE. DOTTORINI (IDV): ALL'OBBROBRIO PROGETTUALE SI AGGIUNGE LA BEFFA DEI LAVORI ASSEGNATI FUORI REGIONE

"E' francamente incomprensibile l'euforia con cui viene accolta l'assegnazione dei lavori della Piastra logistica dell'Altotevere a una società che nulla ha a che vedere con il tessuto imprenditoriale altotiberino. Quell'opera è nota negli ambienti tecnico-professionali come l'unico centro intermodale dell'Italia centrale a non prevedere il collegamento con la linea ferroviaria e neppure con le grandi arterie di comunicazione. Proprio per rimediare a questo obbrobrio progettuale e logistico si è scelto di far transitare la E78 a ridosso degli abitati di Cerbara, Selci e Lama, in modo da intercettare il sito della Piastra logistica e giustificare quest'opera frutto di scelte miopi e prive di strategia. Non è casuale che solo dopo le elezioni si riparli di tracciato della E78  e di assegnazione dell'appalto. Quello scelto è un tracciato che dividerà definitivamente il nostro territorio, esclusivamente per rimediare ad una scelta e fuori da ogni logica del posizionamento della piastra logistica". Questo il commento di Oliviero Dottorini, consigliere regionale dell'Italia dei Valori, alla notizia dell'assegnazione dei lavori per la Piastra logistica e della scelta del tracciato della E78.
"Come se non bastasse questa somma di errori clamorosi, come se non avesse alcun significato il fatto che la piastra logistica dell'Altotevere avrà dimensioni e funzioni infinitamente inferiori a quelle di Foligno e Terni-Narni, veniamo oggi a sapere che il tessuto imprenditoriale dell'Altotevere è stato escluso dall'opportunità di godere dei benefici secondari dati dalla realizzazione dell'opera. Viene veramente da fare i complimenti a chi ha avuto la lungimiranza di concepire un simile capolavoro progettuale. E' amaro constatare come l'Altotevere perda ancora un'occasione per dare slancio alle proprie potenzialità imprenditoriali, rimanendo succube di logiche dettate da esigenze extraterritoriali e dovendo fare i conti per giunta con la beffa di lavori che verranno realizzati da società extraregionali, compromettendo quei benefici economici ed occupazionali per il nostro territorio tanto sbandierati da tutti".

Perugia, 13 maggio 2010
"Certe notizie rispondono soltanto al desiderio di chi vorrebbe vedere mortificato e svilito il nostro straordinario risultato elettorale"
POLITICA. DOTTORINI (IDV): IO SALDO NELL'ITALIA DEI VALORI, A LAVORARE PER UNA REGIONE PIU' APERTA E INNOVATIVA

"Mi spiace deludere le aspettative di chi mi vorrebbe in procinto di lasciare l'Italia dei Valori. Forse è un desiderio che attraversa la mente di chi avrebbe tutto l'interesse a vedere mortificato e svilito lo straordinario risultato ottenuto dall'Italia dei Valori e dal sottoscritto alle recenti elezioni regionali. A costo di dare a qualcuno una cocente delusione, garantisco che il posto mio è nell'Italia dei Valori, luogo ideale per chi intende lavorare per il cambiamento di una regione che ha bisogno di innovazione, apertura e discontinuità". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale dell'Italia dei Valori, smentisce le indiscrezioni diffamanti uscite oggi su un quotidiano regionale.
"Mi sento ben piantato all'interno di Idv, riconosciuto appieno dallo straordinario risultato elettorale e, in quota parte, classe dirigente di un gruppo che lavora per il cambiamento reale del nostro paese e della nostra regione - aggiunge Dottorini -. Le battaglie politiche intendo continuare a condurle nell'alveo del confronto, anche aspro, del dialogo e della progettualità. A viso aperto, come sempre, e forte di 4350 preferenze ottenute. Per questo considero gli strumenti della denigrazione e della menzogna non degni di un confronto democratico e non in grado di indebolire le grandi potenzialità politiche di Idv nel panorama stagnante delle politica regionale".

Perugia, 12 maggio 2010
"Importante sostenere battaglia contro tre normative altamente antidemocratiche. Moduli per le firme disponibili presso la segreteria del gruppo consiliare Idv"


Occorre bloccare quanto prima tre normative altamente antidemocratiche che privano i cittadini della possibilità di disporre pienamente dei beni comuni, dell'ambiente e dell'uguaglianza di fronte alla legge. Per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione i nostri uffici a Palazzo Cesaroni in modo che i cittadini che vogliono sostenere queste battaglie possano avere una opportunità in più per sottoscrivere i quesiti referendari".
Con queste parole il consigliere regionale dell'Italia dei valori, Oliviero Dottorini, annuncia la possibilità per i cittadini di firmare presso la segreteria del gruppo Idv in Consiglio regionale i moduli per sostenere i tre referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento promossi dal partito di Antonio Di Pietro.
"Si tratta - spiega Dottorini - di una battaglia in difesa della libertà, della democrazia, dell'ambiente e volta a restituire la parola e la dignità agli italiani. Dobbiamo assolutamente difendere l'acqua pubblica per evitare di svendere questo prezioso bene comune e metterlo nelle mani delle multinazionali. Dobbiamo impedire di spendere soldi pubblici per una tecnologia, quella del nucleare, obsoleta, pericolosa e che non rappresenta una prospettiva sostenibile per risolvere il problema energetico del nostro paese. Dobbiamo, infine, fermare la legge sul legittimo impedimento per dare uno stop alla deriva personalistica e autoassolutoria del presidente del Consiglio Berlusconi che sta allontanando il nostro paese dal principio in base al quale tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, senza distinzione di censo o di carica".
"Sono tre battaglie che vanno sostenute con convinzione - conclude l'esponente dell'Italia dei valori - ragione per cui, oltre che presso i banchetti cittadini e alla Provincia di Perugia, i moduli per le firme sono disponibili presso gli uffici del gruppo Idv a Palazzo Cesaroni, così da fornire un punto di riferimento stabile per tutti i cittadini che intendono firmare i tre referendum".
 
Perugia, 11 maggio 2010 
 

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