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Maggio 2010 Archives


Ricevo e pubblico l'aggiornamento relativo alla Black List dei veicoli non assicurabili con la Berica Insurance.
Vi ricordo che solo con la Berica potete assicurare i Vs. veicoli utilizzando il modulo dell'autocertificazione e senza alcuna iscrizione a dei club.
Clikka su questa riga per leggere la convenzione con la Berica.
Clikka su questa riga per leggere la nuova Black List.
Il solito affettuoso saluto... (hi hi hi...) così come dice lo Sceriffo di Nottingham...
Ciao a tutti.
dario
Cari amici,
non posso esimermi dall'allegarvi questo "fulgido" editoriale giuntomi via e-mail dal solito "ammiratore mascherato".
Ecco alcuni passi (tra parentesi il mio modesto commento)...
[...] È chiaro che simili risultati non nascono per caso: alla loro base sta la maggiore consapevolezza delle nostre funzioni e la soddisfazione di riuscire spesso ad ottenere i risultati che ci proponiamo. Rimane una spina che ci riguarda come italiani e, in particolare, come tesserati asi: è quella del mancato rispetto delle norme statali da parte delle Regioni (senti chi parla, le Regioni non rispettano le Leggi...).
Ancora una volta tale problema nasce dall'ultra nota autonomia degli Enti locali che, spesso, se nella volontà del Legislatore la stessa avrebbe dovuto portare a risultati positivi, nella realtà si trasforma in un boomerang. Innanzitutto perché, di fronte a situazioni identiche, i cittadini dovrebbero ricevere identici trattamenti, ovvero proporzionati alle situazioni sottostanti, mentre spesso ciò non accade (giusto, ma come mai tutti i cittadini d'Italia sono discriminati rispetto ai lombardi ?).
Secondariamente, poiché gli Enti locali, barricandosi dietro l'autonomia, anche quando questa non è prevista dalla Legge, l'autonomia se la creano.
Ciò accade nell'ambito delle tasse automobilistiche dove, come confermato da tre sentenze della Corte Costituzionale, le Regioni hanno l'unica possibilità di non rispettare la Legge dello Stato nella parte relativa alle aliquote del tributo. Infatti queste possono essere aumentate o ridotte fino al 10%. Null'altro è consentito di variare alle regioni.
Accade che molte Regioni non applichino la Legge nella parte in cui essa prescrive che solo asi e, per le moto, anche l'fmi, possono individuare, con propria determinazione, i veicoli esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche ed invece, o vengono introdotti altri criteri per l'applicazione del tributo ovvero individuati altri Enti certificatori (bravo, ed allora perché non intervieni e fai rimettere in riga il Piemonte, la Lombardia, la Toscana, le 4 Regioni a Statuto Speciale e la Puglia affinchè TUTTI gli italiani siano uguali davanti alla Legge 342/2000 ?).
La cosa è grave non tanto perché asi e fmi non sono individuati quali soggetti di riferimento per consentire al cittadino di usufruire dei benefici fiscali introdotti dallo Stato, bensì perché si disattende da parte di pubblici amministratori la legge cui anche questi sono sottoposti.
Come si fa, in presenza di simili abusi, pretendere che il cittadino creda nello Stato e adempia alle sue leggi, quando è il Legislatore regionale che non crede nello Stato e non adempie alle leggi di quest'ultimo ? (ma come si possono dire certe cose ?)
Invocherò un intervento del Ministro delle Finanze in materia (???) [...].
Penso che nemmeno in un paese totalitario del Sud America ci sarebbe potuta essere una tale mistificazione della realtà, dobbiamo avere paura di questo avvertimento ?
È una minaccia ?
Mi auguro solo che il Ministro stia pensando a cose ben più serie che a una fesseria del genere !
Ciao a tutti.
dario di bello






















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