Lettera di Dottorini e Brutti a Marini: "Su beni comuni, piano energetico, agricoltura, rifiuti e infrastrutture saremo intransigenti. Occorrono impegni precisi"

"L'Italia dei Valori sarà un alleato serio e leale, ma non subalterno. Sulle questioni che abbiamo posto oggi, dalla gestione dei rifiuti alle infrastrutture, dalle politiche per un'agricoltura e una zootecnia sostenibile a quelle energetiche, saremo intransigenti e manterremo ferma la nostra posizione in Consiglio regionale. Posizioni incoerenti o addirittura contraddizioni interne alla nostra stessa proposta di governo risulterebbero controproducenti per la nostra coalizione e per l'Umbria. Saremo pronti ad arricchire con le nostre idee i programmi di coalizione e ad esercitare la difficile arte del confronto su un piano paritetico. Con la responsabilità che ci viene assegnata dall'essere, sulla base dei consensi che i cittadini ci hanno voluto accordare, la seconda forza della coalizione chiamata a governare questa regione". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, ha annunciato in aula di aver inviato, assieme al collega Paolo Brutti, una lettera alla presidente Catiuscia Marini per evidenziare la necessità di una visibile e decisa azione di discontinuità.
"Su questi temi - ha comunicato Dottorini - l'Idv ha inviato nei giorni scorsi una lettera alla presidente Marini, a firma del sottoscritto e del consigliere Paolo Brutti, con la quale si chiedono risposte chiare e l'inserimento di tali temi nel programma di legislatura. Abbiamo dovuto rilevare che non sempre c'è una consequenzialità tra le affermazioni di principio e le misure previste. Manca un impegno preciso per la difesa dei beni comuni. Chiediamo che il nuovo Piano energetico regionale, oltre a promuovere in maniera decisa le fonti rinnovabili anche attraverso lo sportello regionale, preveda anche la riconversione della centrale di Gualdo Cattaneo. Chiediamo che non ci siano ambiguità nel sostenere l'agricoltura biologica e la filiera corta e di qualità, abbandonando ogni pretesa di aprire agli ogm ed elaborando un piano per la zootecnia sostenibile. Chiediamo che il Piano dei rifiuti venga applicato in tutta la sua interezza e che non sarà possibile parlare di impianti per la chiusura del ciclo o all'ampliamento delle discariche prima di avere attuato le parti del Piano ancora inattuate, dal "porta a porta" alle tariffe personalizzate, dalla sperimentazione del modello Vedelago alla separazione dei gestori degli impianti rispetto a quelli della gestione della raccolta. Ribadiamo la nostra già nota contrarietà alla trasformazione in autostrada della E45. Chiediamo una maggiore attenzione nella razionalizzazione degli enti sub-regionali e di abbandonare la pratica delle nomine politiche dei direttori delle Asl".
Perugia, 9 giugno 2010

"L'Italia dei Valori sarà un alleato serio e leale, ma non subalterno. Sulle questioni che abbiamo posto oggi, dalla gestione dei rifiuti alle infrastrutture, dalle politiche per un'agricoltura e una zootecnia sostenibile a quelle energetiche, saremo intransigenti e manterremo ferma la nostra posizione in Consiglio regionale. Posizioni incoerenti o addirittura contraddizioni interne alla nostra stessa proposta di governo risulterebbero controproducenti per la nostra coalizione e per l'Umbria. Saremo pronti ad arricchire con le nostre idee i programmi di coalizione e ad esercitare la difficile arte del confronto su un piano paritetico. Con la responsabilità che ci viene assegnata dall'essere, sulla base dei consensi che i cittadini ci hanno voluto accordare, la seconda forza della coalizione chiamata a governare questa regione". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, ha annunciato in aula di aver inviato, assieme al collega Paolo Brutti, una lettera alla presidente Catiuscia Marini per evidenziare la necessità di una visibile e decisa azione di discontinuità.
"Su questi temi - ha comunicato Dottorini - l'Idv ha inviato nei giorni scorsi una lettera alla presidente Marini, a firma del sottoscritto e del consigliere Paolo Brutti, con la quale si chiedono risposte chiare e l'inserimento di tali temi nel programma di legislatura. Abbiamo dovuto rilevare che non sempre c'è una consequenzialità tra le affermazioni di principio e le misure previste. Manca un impegno preciso per la difesa dei beni comuni. Chiediamo che il nuovo Piano energetico regionale, oltre a promuovere in maniera decisa le fonti rinnovabili anche attraverso lo sportello regionale, preveda anche la riconversione della centrale di Gualdo Cattaneo. Chiediamo che non ci siano ambiguità nel sostenere l'agricoltura biologica e la filiera corta e di qualità, abbandonando ogni pretesa di aprire agli ogm ed elaborando un piano per la zootecnia sostenibile. Chiediamo che il Piano dei rifiuti venga applicato in tutta la sua interezza e che non sarà possibile parlare di impianti per la chiusura del ciclo o all'ampliamento delle discariche prima di avere attuato le parti del Piano ancora inattuate, dal "porta a porta" alle tariffe personalizzate, dalla sperimentazione del modello Vedelago alla separazione dei gestori degli impianti rispetto a quelli della gestione della raccolta. Ribadiamo la nostra già nota contrarietà alla trasformazione in autostrada della E45. Chiediamo una maggiore attenzione nella razionalizzazione degli enti sub-regionali e di abbandonare la pratica delle nomine politiche dei direttori delle Asl".
Perugia, 9 giugno 2010






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