"Il Capogruppo Cirignoni imbarazzato per essere stato colto con le mani nella marmellata. Idv contraria a consulenze esterne e a sprechi"

"Alla Lega Nord sono bastate poche settimane di permanenza nei palazzi della politica per apprendere l'arte della peggiore politica e per tracciare un solco profondo tra la enunciazioni di principio e la gestione del compromesso sottobanco. A dispetto di slogan come 'Roma ladrona' e della lotta contro gli sprechi nella pubblica amministrazione, il capogruppo della Lega Nord non c'ha pensato due volte a votare per concedere al Presidente del Consiglio regionale un ulteriore collaboratore fuori dagli organici del Consiglio". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Cesaroni interviene sulla votazione che ha visto d'accordo maggioranza e opposizione, con l'Italia dei Valori unico partito a non votare l'atto presentato dall'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale riguardante struttura organizzativa e dirigenza del Consiglio regionale.
"Comprendiamo l'imbarazzo di chi è stato colto con le dita nella marmellata - continua l'esponente dell'Italia dei Valori -, tuttavia non comprendiamo il desiderio consociativo di una forza dura e pura solo a parole che non si fa sfuggire l'occasione di dare il proprio contributo ad un ulteriore spreco di risorse pubbliche. In epoca di crisi economica, mentre i cittadini e le famiglie vengono chiamate a tirare la cinghia, è veramente grave aver solo immaginato di rimpinguare l'organico della Regione con altre figure esterne. Il fatto che questo sia avvenuto con accordo trasversale non fa che rendere esteticamente più sgradevole l'approvazione di un atto che inaugura nel peggiore dei modi una legislatura che invece dovrebbe affrontare i problemi reali della regione, a iniziare dalla pesante crisi economica che investe famiglie e imprese".
"Non è più pensabile continuare a fare enunciazioni sulle razionalizzazioni, sulla riduzione delle spese per incarichi e consulenze e poi presentarsi in aula con atti di questo tenore - ha concluso Dottorini -. La straordinaria concordia tra maggioranza e minoranza (Lega compresa, ahimè) è la dimostrazione che in Umbria c'è un gravissimo deficit di opposizione, anche nelle forme più civili e democratiche portate avanti dal nostro partito".
Perugia, 8 luglio 2010

"Alla Lega Nord sono bastate poche settimane di permanenza nei palazzi della politica per apprendere l'arte della peggiore politica e per tracciare un solco profondo tra la enunciazioni di principio e la gestione del compromesso sottobanco. A dispetto di slogan come 'Roma ladrona' e della lotta contro gli sprechi nella pubblica amministrazione, il capogruppo della Lega Nord non c'ha pensato due volte a votare per concedere al Presidente del Consiglio regionale un ulteriore collaboratore fuori dagli organici del Consiglio". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Cesaroni interviene sulla votazione che ha visto d'accordo maggioranza e opposizione, con l'Italia dei Valori unico partito a non votare l'atto presentato dall'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale riguardante struttura organizzativa e dirigenza del Consiglio regionale.
"Comprendiamo l'imbarazzo di chi è stato colto con le dita nella marmellata - continua l'esponente dell'Italia dei Valori -, tuttavia non comprendiamo il desiderio consociativo di una forza dura e pura solo a parole che non si fa sfuggire l'occasione di dare il proprio contributo ad un ulteriore spreco di risorse pubbliche. In epoca di crisi economica, mentre i cittadini e le famiglie vengono chiamate a tirare la cinghia, è veramente grave aver solo immaginato di rimpinguare l'organico della Regione con altre figure esterne. Il fatto che questo sia avvenuto con accordo trasversale non fa che rendere esteticamente più sgradevole l'approvazione di un atto che inaugura nel peggiore dei modi una legislatura che invece dovrebbe affrontare i problemi reali della regione, a iniziare dalla pesante crisi economica che investe famiglie e imprese".
"Non è più pensabile continuare a fare enunciazioni sulle razionalizzazioni, sulla riduzione delle spese per incarichi e consulenze e poi presentarsi in aula con atti di questo tenore - ha concluso Dottorini -. La straordinaria concordia tra maggioranza e minoranza (Lega compresa, ahimè) è la dimostrazione che in Umbria c'è un gravissimo deficit di opposizione, anche nelle forme più civili e democratiche portate avanti dal nostro partito".
Perugia, 8 luglio 2010






Lascia un commento