Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica. Chiarimenti - dario di bello - Dottorini.com

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Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica. Chiarimenti - dario di bello

| 15 Commenti|
Ciao a tutti,
mentre accedevo ad uno dei tanti forum che frequento, leggo il seguente post:
"
Attraverso un Club federato A.S.I. ho richiesto nel mese di Gennaio l'attestato di datazione e storicità ( la semplice iscrizione ASI non l'omologazione ) ma mi hanno richiesto anche un secondo documento:
"certificato di rilevanza storica " una novità di quest'anno che verrà trascritto sul libretto di circolazione per poter circolare anche con il blocco del traffico.
Qualcuno ne sa qualcosa ??
grazie."



Provo a rispondere.
Che dire, non so da dove iniziare perché mi sta venendo il voltastomaco a combattere contro queste nefandezze, ma provo lo stesso a rispondere.

Come sapete il D.M. 17/12/2009 pubblicato il 19/03/2010 ed entrato in vigore il 20/03/2010, ha introdotto un nuovo "pezzo di carta" chiamato Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica che è andato a sostituire il vetusto Certificato delle Caratteristiche Tecniche.

Tale Certificato è documento indispensabile per reimmatricolare veicoli radiati/demoliti, immatricolare veicoli di origine sconosciuta e "parrebbe" essere divenuto indispensabile anche per reiscrivere i veicoli radiati d'ufficio, il tutto con un aggravio di almeno 100 euro !

Ora nel medesimo D.M. viene specificato, ai fini della Circolazione stradale ovvero per il Codice della Strada (D.Lgs.285/92 e s.m.i.), che un veicolo è storico se possiede questo "pezzo di carta".

Ribadisco che tale Certificato può essere utile unicamente ai fini della Circolazione Stradale, qualora ci si voglia "fregiare" di possedere un veicolo storico nella accezione cui sopra.

Dal punto di vista fiscale invece nulla è cambiato, ovvero il celeberrimo 
Attestato di Iscrizione/Storicità del veicolo, ancorchè rilasciato "ad probationem", è documento riconosciuto da TUTTE LE REGIONI e Province d'ITALIA per pagare il bollo "ridotto" e fare il passaggio di proprietà con IPT ridotta !!!

Ora i signori dell'asi si stanno inventando altri equilibrismi lessicali, come accaduto qualche giorno fa, dicendo che se si vuole circolare con il proprio veicolo quando ci sono i blocchi del traffico per smog, bisogna far annotare sulla carta di circolazione che il veicolo è appunto storico e che per fare questa INUTILE OPERAZIONE,  bisogna COMPRARE questo Certificato di Rilevanza Storica e Collezionisitica che, nel LISTINO PREZZI DELL'asi, costa appena altri 105 euro.

È una inesattezza !!!

Ai fini della circolazione stradale in caso di blocchi del traffico per smog, fermo restando che ogni Sindaco ovvero ogni ente locale competente, fa quello che vuole e le DEROGHE a volte includono anche quei veicoli ISCRITTI ad uno dei MAGNIFICI 5 (art.60 del C.d.S.).

ISCRITTI, cosa vuol dire ISCRITTI ?

Se possedete un veicolo storico iscritto al club monopolista, leggerete nell'ATTESTATO che il veicolo è ISCRITTO, ma stanno seminando confusione per "somministrare" all'ignaro automobilista un altro inutile "pezzo di carta".
Questo è un fac simile di Attestato di Storicità che dicono essere valido solo dal punto di vista fiscale
:
Attestato_pag1.jpg

Pertanto non spendete soldi inutilmente, leggetevi le Ordinanze che impongono il blocco del traffico, ma soprattutto dovete leggervi le DEROGHE.

Da ultimo vi posto il retro dell'Attestato cui sopra:


Attestato_pag2.jpg
Anche in questo caso la cosa non è fattibile GRATIS ovvero se non prima vi ISCRIVETE a pagamento, spendendo almeno 100 euro.
100 euro questi buttati perché tale operazione NON È PRESCRITTA IN ALCUNA NORMA DI LEGGE e non SERVE A NULLA !!!



Ciao a tutti.
dario di bello






15 Comments

La ringrazio vivamente per aver chiarificato un argomento nebuloso come quello dell'iscrizione al registro storico, inserendo anche utilissimi link.
Un aspetto che però mi pare sia stato un po' trascurato è quello relativo all'assicurazione del veicolo storico.
Premetto che essendo possessore da una decina d'anni di una Vespa dell'83 non è la prima volta che mi capita di doverla assicurare. Dato che la uso tutti i giorni il poter risparmiare con una polizza storica è un bel vantaggio.
Da quest'anno tutte le agenzie (Toro in testa) mi hanno richiesto il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica.
Se per pagare l'imposta di bollo e l'IPT vale ancora il certificato vecchio, non potrei comunque circolare senza un talloncino assicurativo. Ho quindi seguito la trafila della FMI per il rilascio del Certificato, la quale si riserva 90 (!!) giorni per inviarmelo salvo buon fine, cioè 3 mesi in cui non posso circolare...

Purtroppo l'argomento Assicurazione non è stato trascurato, non c'è !!!
Non c'è perché TUTTE le compagnie tranne 2 o 3, sono asservite all'asi e quindi il cittadino/contribuente/automobilista è trattato da SUDDITO perché non è LIBERO di scegliere l'assicurazione !!!
Adesso attendiamo un po', se non cambia nulla, morirà Sansone con tutti i filistei...
Ma ha compreso cosa sta accadendo ?
Bloccando quella PORCATA di DDL339 (Berselli), è partita la RAPPRESAGLIA contro il POPOLO, si sono inventati un altro Certificato per poter assicurare le nostre macchine, come se i SOLDI che ci impongono di dare loro, fossero pochi, VERGOGNA !!!
Saluti.
dario di bello

salve innanzitutto devo fare i complimenti per questo sito davvero utile ed esauriente..
vi scrivo in quanto mi sono imbattuto il 1/12/2011 a consegnare al mio club di appartenenza federato ASI la domanda di iscrizione per avere l attestato di storicità per un mio autoveicolo comprato il mese scorso,e sempre nel mese passato sono andato al club per prendermi tutte le domandine per l iscrizione..
ritornando al club con domandina compilata con annesse foto e visionata dal CT del club ho avuto una bella risposta dalla segretaria che dal 1/12/2011 ASI non rilascia più l attestato di storicita ma il fantomatico CRS con conseguenze economiche aggiuntive.......
ma da come ho capito se uno vuole solo l'attestato per i fini fiscali non può richiederlo ???
o è d'obbligo sto CRS??
se io come collezionista ho voglia di mettermi da parte alcune vetture ancora in ottime condizioni(quindi un peccato mandarle al macero) che hanno fatto parte del nostro patrimonio automobilistico nella fine anni 80 loro mi obbligano che devo pure revisionarla e farla visionare da i vari meccanici per certificarmi che la macchina è idonea alla circolazione....e tutte ste cose chi li paga???
fare tutto sta trafila solo per avere un beneficio da collezionista ai fini fiscali per poter bloccare il bollo ne vale la pena...
al posto di tutelare noi altri collezionisti che abbiamo fatto in modo che ai tempi d'oggi abbiamo conservato con tutte le annesse spese vetture anche alle volte banali ma che un tempo per le strade si vedevano circolare pure giornalmente magari appartenuti ai nostri padri o che hanno a noi stessi trasmesso delle emozioni ci obbligano (ed in taluni casi è pure giusto,vedendo circolare e iscrivere dei catorci marci che almeno avevano il buon costume di ricondizionarli solo per pagare poco d’assicurazione) fare una marea di documenti ……

Anche Lei, non si faccia ingannare !
Nel Suo caso, il CRS e C potrebbe servirLe solo come carta igienica !
Saluti e grazie.
dario di bello

grazie per la tua risposta ma dopo quasi due mesi il mio club è ancora bloccato che non ha i libricini per la richiesta del certificato di rilevanza storica...e comunque non vuole in nessun modo accettare i vecchi moduli per la richiesta del solo attestato di storicità..che fare...solo aspettare????

Ma cosa vuol dire ???
Ma se Lei vuole COMPRARE unicamente l'Attestato di Storicità, DEVONO darglielo.
Se glielo negano perché Le vogliono appioppare un altro INUTILE pezzo di carta a PAGAMENTO (ci capiamo, sì....), DENUNCI TUTTO ai CARABINIERI e lo comunichi anche alla Regione.
Saluti.
dario di bello

Sto facendo un pò di propaganda anti ASI anche qui:

http://www.forum.clubvolvoitalia.it/index.php?topic=5027.0

ho trovato diverse inesattezze in questo post. la prima è che il CRS per circolazione non costa 105 euri, ma 20 per le auto e 10 per le moto. il CRS costa 105 solo quando serve per la reimmatricolazione dei veicoli.

È vero ha ragione, quelli dell'a$i sono dei veri filantropi e di questi tempi sono una rarità.
Peccato che quel pezzo di carta igienica non serva a nulla.

Problema simile ma non analogo:

Possiedo una NISSAN 300 ZX acquistata in Germania e al momento in attesa di essere targata.
La vettura è stata immatricolata per la prima volta nel 1994 negli USA ed è stata costruita nel 1992 come da documentazione ottenuta dalla filiale USA del marchio.

DOMANDA:
Esiste un modo per poterla immatricolare senza gli 800 euro di IPT che non sia quello di passare da ASI?
Non tanto per i 105 euro, quanto per i 3 mesi di attesa che mi farebbero saltare la stagione...

GRAZIE

Sì è possibile,
ma solo se viene a Perugia e la intesta prima ad una persona residente in provincia di Perugia e dopo la intesta a Lei.
La provincia di PERUGIA è l'UNICA a riconoscere l'Attestato di storicità dell'AIAC www.aiac.eu il cui costo è 45 euro e si ottiene in 1/2 ora !
La procedura è semplice, Lei ottiene le targhe italiane alla MCTC e poi ha 60 giorni per andare al PRA per l'iscrizione.
Prima del PRA richiede l'Attestato di storicità all'AIAC, poi va al PRA e con qualcosa come 100 euro la iscrive.
Fare il passaggio costa poi 130 euro e quindi con 230 euro si ritrova la macchina intestata a Lei.
Ci faccia sapere.
Cordiali saluti.
dario di bello

Ho ottenuto due anni fa (04.2010) l'Attestato di Storicità per la mia auto. Da allora pago il bollo per auto storica e la SAI mi ha accettato sempre l'AdS. A dicembre del 2011 ho ottenuto l'omologazione (targa oro e classificazione A1) e relativo Certificato di Identità. Ora il mio club mi comunica che, avendo avuto l'AdS dopo marzo 2010, devo richiedere anche il Certificato di Rilevanza storica, la qual cosa mi sembra paradossale almeno per due motivi. 1)Ho già il Certificato di Identità storica, ottenuta con lunga e accurata seduta di omologazione 2) Mi pare che la documentazione richiesta e il relativo librettino siano praticamente identici a quello a suo tempo compilato e presentato per il Certificato di Identità (targa oro).
Da quello che leggo in questo blog, mi pare di capire che il nuovo certificato sia del tutto inutile disponendo delle altre certificazioni. Ho capito bene?
Ma é possibile che in Italia si stia facendo di tutto e con grande impegno per costringerci a vivere male e illogicamente? Non c'é altro da fare che richiedere inutili procedure burocratiche da aggiungere alle migliaia che già ci assillano?
Grazie mille e cordiali saluti a titti
Aldo

Confermo, Le vogliono solo "spillare" altri soldi con destrezza...
Saluti

carissimo dottorini

sono assicurato con la Reale Mutua Ass. e adesso mi dicono che devo procurarmi questo CRS altrimenti non posso essere riassicurato a Febbraio 2013, inoltre siccome l'ASI di torino impiega circa tre mesi, la Reale mi fa stare fermo col veicolo fino a quando arriva sta benedetta RCS. E solo allora mi riattiva l'assicurazione facendomi partire l'assic. sempre dalla scadenza di Febbraio. e per ultimo perchè non posso compilare io il certificato e inoltrarlo poi all'ASI?
La mia agenzia comunque non mi prende nulla.
La ringrazio e le auguro un buon Natale.

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