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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Febbraio 2012 Archives

dario di bello - dariodibello@dottorini.com

Garante.jpgUn nostro caro amico dalla Emilia Romagna, ci ha inviato la risposta che ha ricevuto dal Garante del Contribuente della sua Regione in merito alla "ottusa" pretesa della iscrizione alla F.M.I..
La Regione Emilia Romagna credo proprio che a breve capicollerà del tutto...
Leggi la risposta del Garante del Contribuente dell'Emilia Romagna.


Precedentemente avevo pubblicato la risposta del Difensore Civico della Regione Veneto.
Leggi la risposta del Difensore Civico del Veneto.

Vi esorto a scrivere al Garante del Contribuente o al Difensore Civico della vostra regione sulla questione della obbligatorietà di iscrizione,
pretesa dalla stessa Regione, al club filantropico di nome asi o F.M.I. allegando queste 2 risposte e quanto scritto anche dal Garante del Contribuente della Liguria.

Ciao a tutti.
dario di bello -
dariodibello@dottorini.com


dario di bello - dariodibello@dottorini.com

sentenza-ricorsi.jpg
Ecco un'altra Sentenza fresca fresca della Commissione Tributaria Regionale di Bologna e siamo a 45 !
Devo dire che la Regione Emilia Romagna sta prendendo un po' di "sberle" in Tribunale, ma la domanda è sempre la stessa: Quando la smetteranno di difendere solo e soltanto gli interessi dell'A.S.I. e non quelli dei contribuenti ?
Comunque la Sentenza prende in esame una motocicletta inserita nell'elenco della F.M.I. ed iscritta anche ad un club locale.
Ecco alcuni passi significativi:
"...ciò anche in base allo Statuto del Contribuente cui anche la Regione Emilia Romagna in tema di tributi deve attenersi nei rapporti con i contribuenti, che devono essere improntati sulla loro buona fede e sulla loro trasparenza e certezza, e non certo sulle vessazioni gratuite o su carichi burocratici non previsti dalle norme vigenti e richiesti unicamente per il fatto che non ci si è dotati di una adeguata organizzazione".

o ancora questo:

"In effetti dal testo del citato art. 63 L 342/2000 si evince chiaramente che è demandata all'Asi o alla Fmi soltanto l'elencazione dei modelli di autoveicolo o di motoveicolo suscettibili di essere dichiarati storici, la frase che "tale determinazione è aggiornata annualmente" esclude tassativamente che detti enti siano tenuti ad esaminare ogni singolo veicolo rilasciando apposita dichiarazione e depone univocamente a favore del carattere generale dell'elenco ivi previsto"
.

L'orientamento della CTR di Bologna è in perfetta linea con quello che professiamo da anni, nel senso che i Giudici ritengono possibile "autocertificare" o in alternativa essere iscritti ad un club locale.
Buona lettura -  Scarica la Sentenza della C.T.R. 8-15-12.pdf 


Ciao a tutti.
dario di bello - dariodibello@dottorini.com



Ieri in Consiglio regionale si discuteva dell'arresto del vice presidente Goracci e si è votato per rieleggere il nuovo Ufficio di Presidenza. Come Italia dei Valori abbiamo ribadito una posizione di rigore e fermezza. Abbiamo chiesto il coraggio di tutelare la credibilità delle istituzioni, evitando di sottoporle ad ulteriori rischi di delegittimazione. Sarebbe giusto che chi risulta indagato dimostrasse il senso di responsabilità istituzionale di fare un passo indietro e separare i propri destini personali da quelli dell'istituzione che rappresenta. Questo non è avvenuto. Proprio per questi motivi non abbiamo partecipato al voto, ritenendo inopportuno sostituire il vice presidente Goracci e non accorgersi che il Presidente resta, indagato, al proprio posto.
Di seguito mio intervento in aula:

(Mostra/Nascondi l'intervento integrale)

dario di bello - dariodibello@dottorini.com

Sentenza_01.jpgEnnesima Sentenza proveniente dalla C.T.P. di Bologna, fornitami dall'amico Avv. Olivieri di Faenza che è sempre in prima linea.
Come sapete la Tassa Auto si prescrive in 3 anni, questo vuol dire che nel 2012 la Regione può esigere al massimo la Tassa Auto del 2009, le annualità precedenti a questa sono prescritte.
Qui la Regione Emilia è stata condannata alle spese ed il Sig. Giancarlo ha fatto tutto da solo.
Buona lettura - Scarica la Sentenza

Ciao a tutti.
dario di bello

"Connubio fra arte, storia, gastronomia e paesaggio, coniugati in chiave moderna e sostenibile, vero motore della ripresa in Umbria"

TURISMO. DOTTORINI (IDV): DA CUCINELLI PAROLE DI BUON SENSO. SBAGLIA CHI CONSIDERA L'UMBRIA UN ENORME LUNA PARK

"Le parole con cui Cucinelli ha parlato della vera vocazione turistica dell'Umbria sono piene di buon senso. Affermiamo da anni che la nostra regione ha tra i suoi principali punti di forza la bellezza dei suoi paesaggi, la ricchezza dell'arte e  la genuinità dei suoi prodotti tipici. Il connubio fra arte, storia, gastronomia e paesaggio, se coniugato in chiave moderna e sostenibile, potrebbe essere il vero motore della ripresa in Umbria". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale commenta le affermazioni di Brunello Cucinelli a proposito della vocazione turistica dell'Umbria espresse al Bit di Milano.
"Il modello dei grandi eventi e la trasformazione delle nostre città in enormi luna park a cielo aperto - aggiunge Dottorini - non risponde certo alla vocazione turistica della nostra regione. L'Umbria ha bisogno di valorizzare al massimo l'autenticità e l'equilibrio ambientale delle sue campagne, dei suoi borghi e della sua cultura. Le manie di grandezza e le manifestazioni che richiamano enormi folle per brevi periodi rischiano invece di mettere alla luce una modalità un po' provinciale di imitare modelli 'mordi e fuggi'  e senza visione strategica. Crediamo che la strada da percorrere sia quella delle manifestazioni diffuse in tutto il territorio regionale e durante tutto l'anno, di dimensioni vivibili e che siano lo specchio di uno stile di vita unico ed inimitabile. In questa maniera probabilmente non avremmo picchi di affluenze concentrati in brevi periodi, ma presenze costanti, realmente benefiche anche per il sistema economico e ricettivo regionale".

Perugia, 20 febbraio 2012 
dario di bello - dariodibello@dottorini.com

Questa è la terza segnalazione che ricevo in merito ad un appuntamento che nulla ha a che fare con i veicoli storici.
È inutile dirvi che volentieri accolgo questo invito.
Si tratta di una di una m
ostra di immagini fotografiche il cui autore è Massimo Cucinelli.
Vi invito ad andarci.

La Mostra è alla ex Chiesa di S. Maria della Misericordia in Via Oberdan 54 a Perugia.
Scarica la locandina dell'evento

Exposition_Minime.jpg

"Decisione assunta senza studio di fattibilità e senza informare il Consiglio. Subito un tavolo tecnico con associazioni ambientaliste. Valutare i danni subiti dal fiume."

TEVERE. DOTTORINI (IDV): DANNO AMBIENTALE ENORME, ROMETTI RISPONDA E SOSPENDA IMMEDIATAMENTE LA DELIBERA 51

"Con la decisione della Regione di dimezzare la portata del Tevere a 500 litri al secondo fino a settembre si è creato un danno ambientale e all'ecosistema irreparabile che oggi ha reso il letto del fiume completamente asciutto. Quando è stata presa quella decisione non sono state sentite associazioni ambientaliste e cittadini, non ci risulta sia stato fatto uno studio di fattibilità per calcolare gli eventuali danni e non sono state prese in dovuta considerazione le varie 'prese d'acqua' che si trovano a valle del rilascio che catturano circa 400 litri al secondo lasciando al fiume solo poche gocce d'acqua. Ovviamente il Consiglio regionale non è stato messo a conoscenza di quanto si andava a decidere". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale commenta le recenti condizioni di secca del fiume Tevere e chiede la revisione della delibera 51 del 2012 con la quale la Giunta regionale ha diminuito la portata di rilascio della diga di Montedoglio.
"Che il più importante fiume della Regione e uno dei più importanti d'Italia possa trovarsi oggi in queste condizioni, ridotto a rigagnolo e  compromesso nel suo equilibrio, rappresenta un danno ambientale enorme di cui l'assessore Rometti deve rispondere. Comprendiamo i rischi dovuti all'abbassamento del livello dell'invaso - continua Dottorini - ma non possiamo sacrificare la vita del Tevere e di tutto l'ecosistema ambientale e animale che lo circonda sull'altare dell'irrigazione, magari di colture altamente inquinanti e in via di dismissione come il tabacco. Il rischio siccità del Tevere, scongiurato in minima parte solo grazie alle basse temperature e allo scioglimento della neve che ha rimesso in funzione gli affluenti nella parte umbra, comporterebbe un rischio sanitario altissimo per quanto riguarda la morìa dei pesci che andranno sicuramente rimossi per evitare putrefazione. Questo darà sicuramente luogo ad un aumento dei costi ai danni dei comuni interessati, senza contare poi le specie protette che fanno parte dell'ecosistema. Inoltre i tecnici ci fanno notare come il provvedimento di riduzione della portata di rilascio della diga da mille litri al secondo a 500 non risolve assolutamente il problema e non lo risolverebbe nemmeno la chiusura totale".
"Come Italia dei Valori - conclude Dottorini - chiediamo che venga sospesa l'efficacia della delibera 51 del 2012 e che venga subito istituito un tavolo tecnico interregionale, comprendente le associazioni ambientaliste e di pesca per studiare le possibili soluzioni al problema del livello della diga di Montedoglio e trovare soluzioni, quantificando anche i danni subiti fino ad ora dal fiume Tevere".

Perugia, 17 febbraio 2012 

"Fondamentale sgomberare il campo da ogni sospetto. Distinguere destini personali da quelli delle istituzioni che si rappresentano"
 
ARRESTO GORACCI. DOTTORINI (IDV): RINNOVARE L'INTERO UFFICIO DI PRESIDENZA. OPPORTUNE DIMISSIONI PRESIDENTE BREGA

"Non è escluso che di qui a mercoledì possa prevalere il buon senso e che il Presidente Brega si presenti dimissionario alla seduta del Consiglio regionale. Sarebbe un gesto di responsabilità che consentirebbe di restituire alla massima istituzione regionale la credibilità e la forza per sgomberare ogni ombra e ogni ulteriore rischio. Rinnovare l'ufficio di presidenza e allo stesso tempo ignorare che chi lo presiede risulta essere tuttora indagato sarebbe una scelta debole che lancerebbe un messaggio incomprensibile alla comunità regionale". E' quanto dichiara il capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Cesaroni, Oliviero Dottorini. 
"Nella riunione della Conferenza dei capigruppo di ieri - aggiunge Dottorini - è emerso che, pur essendo avvenuta in modo contestuale, l'elezione del Presidente e dell'Ufficio di Presidenza sono formalmente distinte. Quindi, a meno di un gesto di responsabilità da parte del Presidente, mercoledì saremo chiamati alla rielezione dei soli vice presidenti e segretari. Il che sottoporrebbe questo importante organo istituzionale al perdurare di una situazione di instabilità che a nostro avviso non possiamo permetterci. Non conosciamo i risvolti dell'indagine che coinvolge il Presidente Brega se non per le pesanti ipotesi di reato che gli vengono contestate. Rimaniamo fermi nella convinzione che per tutti debba valere la presunzione di innocenza e che ogni valutazione è giusto resti sospesa fino al giudizio definitivo. Tuttavia è importante ribadire che le istituzioni devono essere tutelate da ogni rischio di delegittimazione. Pertanto è fondamentale sgomberare il campo da ogni sospetto e distinguere i destini personali da quelli delle istituzioni che si rappresentano. C'è una questione morale che si insinua nel nostro tessuto democratico e non possiamo più indugiare o far finta di nulla".
 
Perugia, 17 febbraio 2012
"Oggi è chiaro a tutti che avevamo ragione a chiedere un passo indietro, ma  venimmo definiti moralisti di risulta. Convocare subito Conferenza dei Presidenti"



"E' una notizia che ci turba profondamente e oggi sarebbe troppo facile dire l'avevamo detto". Sono le prime parole con cui Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Cesaroni, commenta l'arresto del vicepresidente del Consiglio regionale Orfeo Goracci e di altre otto persone. 
"Il nostro primo sentimento - aggiunge Dottorini - è di tristezza per le vicende personali dei singoli che vanno rispettate e in ogni caso separate completamente dalle questioni istituzionali, al di là delle appartenenze politiche. C'è una questione morale che attraversa la nostra vita democratica e oggi nessuno può  continuare a  negarla o a far finta di niente. Quando chiedemmo un passo indietro a tutti gli indagati presenti in Consiglio regionale, fummo lasciati completamente soli e definiti "moralisti di risulta". Ci auguriamo che oggi si comprenda che la nostra richiesta non aveva nulla di personale, ma sarebbe stato l'unico modo per salvaguardare la massima istituzione regionale e non intaccarne la credibilità agli occhi dei cittadini. In quelle occasioni si è preferito, in maniera assolutamente bipartisan, nascondere la testa sotto la sabbia e far passare per giustizialista chi chiedeva soltanto atti concreti e scelte di buon senso. Oggi più che mai rimaniamo convinti che l'Assemblea regionale non abbia fatto una buona scelta e che la credibilità della massima istituzione non sia stata tutelata. Ci auguriamo che da oggi la politica abbia la forza di fare scelte coraggiose che sgomberino il campo da qualunque sospetto, a tutti i livelli. A questo proposito è da apprezzare il provvedimento immediato che l'Idv ha assunto nei confronti del proprio iscritto coinvolto nella vicenda. Così deve agire chi ha a cuore le istituzioni e intende tutelarle in maniera trasparente e coerente, indipendentemente dalle convinzioni personali e dalla presunzione di innocenza che deve sempre animare ogni nostra considerazione. Pertanto ribadiamo la nostra assoluta fiducia nella Magistratura e ci auguriamo che possa essere restituita in tempi rapidi credibilità, funzionalità e decoro alle istituzioni regionali. Anche per questo è necessario convocare al più presto la Conferenza dei Presidenti del Consiglio regionale".

Perugia, 15 febbraio 2012
Ecco cosa è successo quando lo scorso novembre abbiamo chiesto al vicepresidente Goracci di riferire in aula sul suo avviso di garanzia e sull'inchiesta che lo riguarda: http://youtu.be/U1tNGsGshTA
Una reazione scomposta e stizzita che già allora ci fece preoccupare, innanzitutto per la credibilità dell'istituzione che si trovava a rappresentare, vista la malattia del Presidente Brega (anch'egli indagato).
Purtroppo tutti, dal Pd al Pdl dalla Lega all'Udc, in quell'occasione preferirono nascondere la testa sotto la sabbia e venimmo definiti "moralisti di risulta" dallo stesso Goracci. 
Invece, come in molte occasioni, avevamo ragione. Riteniamo che sia giunto il momento di scelte politiche coraggiose e trasparenti che sgomberino il campo da qualunque sospetto, a tutti i livelli e a prescindere dalle appartenenze politiche. C'è una questione morale in Umbria che non può più essere negata.

 

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