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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Maggio 2012 Archives

Dottorini (Idv): "Utilizzare i 15 miliardi per sociale, scuola e sanità. No ai piani di riarmo del governo, necessaria revisione delle spese militari"

L'UMBRIA DICE NO ALL'ACQUISTO DEI CACCIABOMBARDIERI F35. APPROVATA LA MOZIONE DELL'ITALIA DEI VALORI

"Finalmente anche l'Umbria dice no all'acquisto dei cacciabombardieri F35. Una spesa inutile e insostenibile, specie in un momento in cui il governo chiede sacrifici enormi ai cittadini e alle amministrazioni locali". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta l'approvazione della mozione, di cui è primo firmatario assieme al collega Paolo Brutti, contro l'acquisto da parte del Ministero della Difesa dei cacciabombardieri F35.
"Il fatto che Pdl, Lega e Udc abbiano abbandonato l'aula per impedire il voto - aggiunge Dottorini - è significativo di un disinteresse totale verso i temi dell'equità e della tanto sbandierata riduzione della spesa pubblica. Evidentemente, piuttosto che dire No ai cacciabombardieri, preferiscono tagliare su pensioni, assistenza sociale e servizi ai cittadini. Avviare piani di riarmo in questo periodo storico, spendere 15 miliardi di euro per aerei adibiti al trasporto di ordigni nucleari, è incomprensibile soprattutto per uno Stato che fa del ripudio della guerra uno dei cardini della propria convivenza e della propria Carta costituzionale. Tanto più che l'acquisto di questi strumenti di morte andrà a incidere negativamente sulla spesa per il sociale, la scuola, il trasporto pubblico e la sanità".
"La mozione approvata oggi - aggiunge Dottorini - si unisce a quelle approvate in Italia da molte assemblee rappresentative. Fa piacere constatare come a livello regionale tutto il Partito democratico e la coalizione di centrosinistra abbia sostenuto la nostra proposta. Con la mozione appena approvata, oltre a manifestare la contrarietà della regione Umbria all'acquisto dei cacciabombardieri F35, viene avanzata la richiesta di revisione e riduzione complessiva della spesa militare. Parallelamente la Regione dovrà avviare una collaborazione con il Coordinamento nazionale degli Enti locali per la Pace al fine di individuare politiche comuni per il disarmo e la sicurezza umana".

Perugia, 29 maggio 2012



"Gli anni del malgoverno della destra sono alle nostre spalle, rimangono le responsabilità politiche di una giunta incapace di gestire il problema"

BETTONA. DOTTORINI (IDV): RINVIO A GIUDIZIO CONFERMA NOSTRE  PREOCCUPAZIONI. ADESSO POLITICHE AMBIENTALI SERIE E LUNGIMIRANTI

"Una sentenza che conferma le nostre preoccupazioni e che dà pienamente ragione al Comitato ambientale di Bettona e alle associazioni ambientaliste che da anni lanciano allarmi e denunciano condizioni ambientali insostenibili. Crediamo che le recenti elezioni abbiano dimostrato plasticamente la giustezza delle nostre posizioni e delle nostre battaglie. Gli anni del malgoverno della destra fortunatamente sono alle nostre spalle, adesso è il momento di ripartire in maniera seria e determinata per ridare una speranza di futuro a un'area per troppo tempo abbandonata a se stessa". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta la sentenza del Gup di Perugia sul caso della laguna di Bettona che ha visto il rinvio a giudizio di 19 persone nell'ambito dell'inchiesta Laguna de cerdos.
"Quello che emerge dalla sentenza - conclude Dottorini - è un sistema di intrecci pericolosi tra imprenditori e tecnici Arpa, che avrebbero messo a rischio l'ambiente, il territorio di Bettona e la salute dei cittadini. Finalmente Bettona è riuscita a voltare pagina e siamo fiduciosi che la nuova amministrazione di centrosinistra sarà in grado di ridare slancio a politiche ambientali ed economiche serie e lungimiranti. Questo non ripagherà certo i cittadini delle gravi responsabilità politiche, che vanno oltre i risvolti giudiziari, rispetto alle scelte operate dalla passata giunta comunale di centrodestra, che si è dimostrata totalmente incapace di gestire il problema ambientale e di difendere il territorio". 

Perugia, 25 maggio 2012
"Investimenti ridotti e ripagati dagli utenti. Garantiti rispetto dell'ambiente, riduzione dei rifiuti altamente inquinanti e uso consapevole dell'acqua"

RIFIUTI. DOTTORINI (IDV):

"Il successo delle fontanelle di acqua pubblica deve indurre a un'azione più incisiva per diffondere le buone pratiche del riuso e della riduzione dei rifiuti in tutta la regione. I dati raccolti fino ad oggi nei territori dove sono già attive le fontane mettono in evidenza una sensibilità particolarmente alta tra i consumatori, sempre più responsabili e consapevoli dei risvolti economici e ambientali delle proprie azioni. Adesso occorre estendere il più possibile questi semplici impianti, ponendoci l'obiettivo di intensificarne l'installazione nelle città più popolose e in modo capillare in tutti i comuni dell'Umbria". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, torna a chiedere l'impegno della Regione dell'Umbria sulle buone pratiche ambientali e sul tema della riduzione, del riuso e della differenziazione dei rifiuti. 
"Dati alla mano - continua Dottorini - si può facilmente vedere che nei territori dove sono presenti fontanelle di acqua pubblica, assistiamo a una risposta dei cittadini che va oltre ogni più rosea aspettativa. Le famiglie comprendono l'efficacia ambientale e il risparmio economico che deriva dalla buona pratica di scegliere l'acqua pubblica rispetto alla tradizionale acqua minerale confezionata in bottiglie di plastica altamente inquinanti. Con un investimento modesto e di fatto ripagato dagli introiti derivanti dal pur modesto contributo degli utenti, l'utilizzo dell'acqua pubblica a chilometri zero genera una notevole diminuzione dei rifiuti, un maggiore rispetto dell'ambiente e un utilizzo responsabile e consapevole della risorsa idrica. Nelle realtà dove gli erogatori di acqua sono già attivi, la richiesta da parte degli utenti è nettamente superiore all'offerta che Regione, Ati e comuni riescono a proporre. Per questo è necessario un impegno straordinario da parte della giunta regionale per installare le fontanelle in tutti quei comuni che ne sono sprovvisti e per potenziare tutte quelle realtà dove già sono state installate, al fine di passare dalla sperimentazione ad una vera e propria pratica sistemica. Le 18 fontanelle attuali rappresentano un punto di partenza che deve essere perseguito con decisione per aumentare in modo esponenziale le opportunità di approvvigionamento consapevole da parte dei cittadini". 

Perugia, 16 maggio 2012
dario di bello - dariodibello@dottorini.com

FULVIA HF.jpgPiù si genera confusione tra gli appassionati e più si riesce a lucrare sulle spalle dei poveretti...
Chi riesce a districarsi tra le varie norme, riesce a farsi un'idea chiara del disegno del club monopolista mirato a massimizzare i già cospicui profitti, chi invece non ha tempo o voglia di cercare la verità, paga chiudendo tutti e due gli occhi.

Cari amici, oggi parliamo di questo.
Prima del crsc parlavamo del monopolio, domani si inventeranno qualcos'altro e parleremo di questo.
In definitiva W l'associazionismo VERO e non quello celato dietro tante fesserie utilizzate per intontire gli sprovveduti.

Non vi nascondo che con il CARTELLO Assicurativo esistente a favore del solito pseudo/club, le compagnie assicurative che riconoscono i documenti di altri club si possono contare sulle dita di una mano.
Il paradosso è che se porti una Panda, Y10, UNO, TIPO, RITMO o un ROTOLO DI CARTA IGIENICA con le ruote ed hai l'Attestato di chi sappiamo, ti assicurano tutto senza batter ciglio, mentre se porti l'Attestato del club tal dei tali per i medesimi veicoli, fanno storie.
Ad oggi sono il riferimento per tutti quei club umbri concorrenziali all'asi.
Spesso capitano in sede persone con motociclette inserite nell'elenco FMI (grazie alla battaglia VINTA, in Umbria dal 2008 non occorre far nulla, il beneficio fiscale è automatico) che, puntualmente, vengono mandate via dicendo loro che non occorre far nulla per pagare il bollo ridotto, ma difronte a questo rifiuto di iscrizione, costoro non riescono a capire questa cosa nel senso che precedentemente si erano imbattuti in un altro club ed erano stati intontiti di amenità varie (costo: 200 euro + rinnovo annuale a 100 euro !).
Continuo dicendo che MAI era capitato loro che qualcuno rinunciasse a farsi versare dei soldi per qualcosa di
non necessario.
Infatti un signore di Foligno, proprio ieri, commentava il fatto che sul sito dell'A112 c'è scritto a caratteri cubitali che non c'è NESSUN OBBLIGO di rinnovo annuale e dice: Ma allora perché fate tutto ciò, come fate a campare ?
Risposta: Dormendo sereni e tranquilli ogni notte !

Buona domenica.
dario di bello - dariodibello@dottorini.com

Dottorini: "Incidenti sul lavoro, infiltrazioni mafiose, casi di collusione e corruzione sono eventi che la nostra regione deve contrastare per invertire una triste tendenza"

LAVORO. GRUPPO IDV PRESENTA PROPOSTA DI LEGGE SU SICUREZZA, CONTRO MORTI BIANCHE, CORRUZIONE E DISASTRI AMBIENTALI

Sicurezza, lavoro nero, disastri ambientali: in tutti questi ambiti l'Umbria non brilla certo per le sue performance. In relazione alla popolazione attiva, infatti, occupa la quarta posizione tra le regioni italiane per incidenza delle morti bianche. Il cuore verde d'Italia inoltre non è certo immune dai reati ambientali (458 infrazioni, 394 denunce e 77 sequestri solo nel 2010), né dall'innalzamento dei livelli di corruzione e delle infiltrazioni mafiose. L'Associazione degli artigiani e delle piccole imprese di Mestre ha stimato in oltre 41mila unità i lavoratori in nero nel 2010 in Umbria. 
E' per tentare di arginare questo fenomeno che il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, assieme al collega Paolo Brutti, ha presentato una proposta di legge regionale finalizzata ad introdurre l'obbligo di adozione del modello di organizzazione, gestione e controllo previsto dal Decreto legislativo 231 del 2001 per le aziende operanti in regime di convenzione con la Regione. Il testo prevede la concessione di contributi a fondo perduto da erogare alle imprese per l'adozione dei modelli. "La politica - commenta Oliviero Dottorini - non può limitarsi al cordoglio o alle frasi di circostanza magari all'indomani dell'ennesimo incidente sul lavoro o disastro ambientale. E' giunto il momento che la nostra regione prenda i provvedimenti necessari a prevenire le morti bianche e a contrastare tutte quelle attività economiche esercitate in dispregio delle leggi. La nostra proposta, se approvata, sarà la prima in Italia ad occuparsi in maniera organica di eticità e trasparenza cui devono attenersi le imprese che hanno rapporti economici con la Regione. Sarebbe inoltre un provvedimento importante atto a prevenire le morti bianche e a contrastare tutte quelle attività economiche esercitate in dispregio delle leggi. Morti bianche, infiltrazioni mafiose, casi di collusione e corruzione, reati ambientali sono eventi dai quali anche la nostra regione purtroppo non è immune. Dare forza a una cultura della prevenzione sarà possibile attraverso controlli più serrati e grazie alla sinergia tra datori di lavoro, organizzazioni sindacali e governi nelle loro articolazioni. Con l'approvazione di questa legge, tuttavia, cittadini e imprese avranno un prezioso strumento per invertire una triste tendenza che ci vede occupare i primi posti in Italia. Il testo che abbiamo presentato - conclude Dottorini - è ovviamente aperto ai contributi ed agli apporti degli altri gruppi consiliari che ne condividano le finalità".

Perugia, 10 maggio 2012

"Le istituzioni non possono trasformarsi in centri di collocamento. Necessario utilizzare al meglio le risorse umane interne e abbandonare inutili sperperi"

CONSULENZE/+46 PER CENTO IN UMBRIA. DOTTORINI (IDV): PRIMATO NON INVIDIABILE DI CUI L'UMBRIA DEVE LIBERARSI AL PIU' PRESTO

"E' un primato non invidiabile di cui l'Umbria deve liberarsi al più presto. Occorre dare subito un segnale incontrovertibile e rassicurare i cittadini sul fatto che le istituzioni non vengono usate come centri di collocamento, magari per persone valutate in base alla vicinanza politica piuttosto che alle proprie qualità". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta i dati sull'aumento di consulenze e incarichi esterni divulgati dal Ministero della Pubblica Amministrazione, che indicano per l'Umbria una crescita del 46 per cento nel 2011 rispetto al 2010.
"Ha ragione l'assessore Rossi - aggiunge Dottorini - quando afferma che in questo discorso non rientra, se non marginalmente, l'ente Regione che ha ridotto alla cifra di 200 mila euro la spesa per consulenze nell'anno 2011, con una diminuzione pari ai due terzi rispetto al 2010. La questione sembra riguardare piuttosto amministrazioni locali o provinciali e altri enti o agenzie, magari anche dipendenti dalla stessa Regione. E' altresì discutibile che il Ministero presenti dati incompleti e approssimativi e ne faccia strumento di propaganda. In ogni caso è evidente che i dati descrivono una situazione intollerabile che deve spingere i livelli amministrativi e di governo a uno sforzo al di là delle colorazioni politiche, assumendo l'obbligo di usare al meglio le risorse umane di cui le istituzioni e gli enti dispongono e abbandonando la pratica degli sperperi e degli incarichi inutili".

Perugia, 7 maggio 2012

"Destinare i 15 miliardi di possibili risparmi a sociale, scuola, trasporto pubblico e sanità. Unire la voce dell'Umbria a quella di molte altre realtà del Paese"

PACE. DOTTORINI (IDV): "NO ALL'ACQUISTO DEI CACCIABOMBARDIERI F35". PRESENTATO ORDINE DEL GIORNO IN CONSIGLIO REGIONALE

"L'Umbria dica No ai 131 cacciabombardieri F35 e agli sprechi militari che il governo Monti si ostina a confermare nonostante la grave crisi economica che famiglie e imprese stanno vivendo. Una scelta folle che comporterebbe investimenti per oltre 15 miliardi di euro a fronte di tagli per i servizi sociali e innalzamento della pressione fiscale". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato un ordine del giorno assieme al collega Paolo Brutti, per impegnare la Regione Umbria a contrastare con ogni mezzo a sua disposizione "una spesa economica altissima per piani di riarmo ingiustificati e iniqui". 
"Uno dei principi fondamentali del nostro Stato - continua Dottorini - è il ripudio della guerra e la condanna dell'uso del nucleare, ma gli aerei che il governo si appresta ad acquistare sarebbero adibiti proprio al trasporto di armi nucleari. Chiediamo che il Consiglio regionale dell'Umbria consideri inopportuna questa scelta evitando che l'acquisto di strumenti di morte possa prevalere sulle ragioni dello stato sociale, dell'imprenditoria e dell'equilibrio ambientale. I risparmi che deriverebbero dall'interruzione di questo piano di riarmo potrebbero essere destinati alle politiche sociali, alla scuola,, al trasporto pubblico e alla sanità". 
"E' necessario pertanto - aggiunge Dottorini - che la Regione Umbria faccia tutto quanto in suo potere per evitare questa follia, intervenendo presso il Governo e la conferenza Stato-Regioni al fine di rendere esplicite le ragioni di chi crede in un paese più giusto e libero da vincoli bellici. La potente lobby che pretende di lasciare inalterati gli ordinativi dei cacciabombardieri F35 non può impedire una scelta di coerenza e improntata all'equità. Per questo riteniamo opportuno che la nostra Regione unisca la propria voce a quella di moltissime altre istituzioni che nel paese stanno deliberando risoluzioni analoghe a quella che il nostro gruppo ha presentato. Il nostro ordine del giorno si inserisce nell'ambito della campagna promossa da Tavola della Pace, Sbilanciamoci! e Rete Italiana per il Disarmo, ma anche da altre associazioni come Legambiente. Confido che alla voce del gruppo Idv possa unirsi nei prossimi giorni anche quella di altre forze democratiche e riformiste, come è avvenuto e sta avvenendo in molte realtà del paese. Credo che l'Umbria, per la sua tradizione e il suo impegno a favore della pace e del dialogo interculturale, meriti di essere annoverata tra le regioni che si battono contro gli sprechi militari, contro i piani di riarmo del governo nazionale, anche al fine di dare impulso a una riforma del nostro sistema di sicurezza che rafforzi l'impegno per il disarmo e la sicurezza umana".

Perugia, 5 maggio 2012
Dottorini: "Abolire una norma che aggira la volontà dei cittadini. Proposta di legge popolare strumento di democrazia dal basso"

STOP FINANZIAMENTO PARTITI. POSSIBILE FIRMARE PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE PRESSO GRUPPO IDV IN CONSIGLIO REGIONALE

"Occorre subito cancellare l'assurda legge sui cosiddetti rimborsi elettorali e dare finalmente seguito a quanto stabilì nel 1993 la stragrande maggioranza degli italiani che, tramite lo strumento del referendum, chiesero a gran voce l'eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti. Per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione i nostri uffici a Palazzo Cesaroni in modo che i cittadini che vogliono sostenere questa battaglia possano avere una opportunità in più per sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare proposta da Italia dei Valori". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, annuncia la possibilità per i cittadini di firmare, entro l'8 maggio, presso la segreteria del gruppo Idv in Consiglio regionale i moduli per sottoscrivere la proposta di legge popolare contro il finanziamento pubblico ai partiti promossa dal partito di Antonio Di Pietro. 
"Il numero di firme assegnato all'Umbria - aggiunge Dottorini - è già stato ampiamente superato, ma è giusto consentire a tutti di poter partecipare a questa battaglia civica per correggere un'evidente stortura del sistema politico italiano. Anche perché ai fini del dibattito nazionale non sarà ininfluente il numero di sottoscrizioni che la proposta raggiungerà".

Perugia, 2 maggio 2012
 

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