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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Aprile 2013 Archives

"Gli umbri possono scegliere tra una pluralità di soggetti per certificare la storicità del proprio veicolo. Con un risparmio medio di 100 euro all'anno" 

FISCALITA'. DOTTORINI:

"L'Umbria è già da tempo in linea con quanto stabilito dalla Cassazione e dalla Commissione tributaria in materia di bollo per auto e moto storiche. Nel 2007 infatti abbiamo sancito la possibilità per i possessori di autoveicoli storici di rivolgersi a una pluralità di soggetti, scardinando quello che di fatto si presentava come un monopolio. Il tema oggi è un altro: come agevolare convenzioni con compagnie assicurative che appaiono ancora piuttosto restie a cogliere lo spirito della legge e ad allargare i benefici ad altri soggetti". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, già promotore dell'intervento di liberalizzazione del settore introdotto con la legge 36 del 2007, interviene in merito al pagamento del bollo ridotto per le auto le moto ultra ventennali.
"I centri autorizzati dalla Regione - continua il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - fanno risparmiare mediamente ai cittadini che possiedono veicoli storici circa cento euro all'anno, evitando l'iscrizione ad un club privato come Asi. La nostra normativa sta facendo scuola in tutta Italia e altre regioni si sono adeguate nel frattempo alla legge umbra, coinvolgendo altri club privati oltre al solo Asi.
Anche la Magistratura contabile ha dato ragione al nostro operato con sentenze a favore della scelta della Regione Umbria e la recente sentenza della Cassazione, portata avanti dal responsabile consumatori Dario Di Bello, dimostra la correttezza e la lungimiranza della nostra legislazione".
"Il vero problema - aggiunge Dottorini - rimane quello di individuare compagnie assicurative che allarghino i confini delle proprie convenzioni. Ad oggi infatti sono pochissime le compagnie disponibili a stipulare polizze agevolate con chi sceglie i centri della Regione. Il che dovrebbe sicuramente indurre anche gli uffici della Regione Umbria a maggiore sollecitudine e interessamento, dimostrando di credere nella legge piuttosto che subirla controvoglia. Sicuramente Aci, che ha in vigore una convenzione con la stessa Regione, potrebbe impegnarsi nel tentativo di abilitare le polizze storiche attraverso la propria compagnia assicurativa (Sara) anche ai cittadini che scelgono di usufruire dei centri autorizzati dalla Regione. Sarebbe sicuramente una soluzione positiva che andrebbe a tutelare i cittadini, proseguendo nella direzione meritoriamente intrapresa nel 2007. Monopoli, cartelli e rendite di posizione non hanno più ragione di esistere, è bene che tutti ne assumano consapevolezza". 

Perugia, 30 aprile 2013
"Con il nuovo Piano sarà possibile costruire in zone collinari di alto pregio e attorno alla città storica. Interventi disordinati e senza alcuna visione d'insieme"

PRG ASSISI. DOTTORINI PRESENTA INTERROGAZIONE URGENTE ALLA GIUNTA:

"Occorre che la Giunta regionale intervenga in sede di Conferenza istituzionale per tutelare e salvaguardare il territorio e il paesaggio di Assisi, messi a serio rischio dal nuovo Piano regolatore in corso di approvazione. Assisi, patrimonio tutelato dall'Unesco, è ricca di turismo e i suoi scorci e paesaggi sono opere d'arte naturali, capaci di attrarre risorse economiche e sviluppare la filiera turismo, ambiente e cultura. Sarebbe imperdonabile comprometterne le potenzialità, intervenendo senza una visione organica e lungimirante". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini annuncia di aver presentato un'interrogazione urgente alla Giunta regionale in merito alla stesura del nuovo Piano regolatore del Comune di Assisi, in corso di approvazione in Provincia con il parere della stessa Regione.
"È  bene ricordare - continua il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - che la Regione fa parte a pieno titolo della Conferenza istituzionale alla quale è demandata l'approvazione del Piano. E' quanto mai urgente pertanto valutare attentamente le previsioni del Piano, con particolare riferimento ai parametri di dimensionamento planimetrico e volumetrico, tenendo anche conto del Piano paesaggistico che la Regione sta elaborando. Il nuovo Piano regolatore di Assisi presenta a nostro avviso molte criticità di carattere sia ambientale che urbanistico. In maniera disordinata e senza alcuna visione d'insieme molte aree collinari e agricole di pregio precedentemente tutelate vengono autorizzate alla costruzione, con un consumo di territorio assurdo e non rispondente ad alcuna esigenza funzionale. Questo fenomeno è particolarmente presente nelle frazioni minori, come Torchiagina, Castelnuovo, Tordandrea, nei centri urbani collinari come Viole - San Vitale, Capodacqua e nei territori agricoli di pregio come Rocca Sant'Angelo e Passaggio di Assisi. Se non bastasse, il nuovo Piano autorizza la costruzione su aree che precedentemente erano considerate fascia di salvaguardia assoluta intorno alla città storica dove era vietata ogni possibile edificazione, consentendo tutti gli interventi possibili compresi quelli di ristrutturazione urbanistica e di ampliamento".
"Con la nostra interrogazione - conclude Dottorini - chiediamo che la Giunta regionale si interessi da protagonista delle sorti di un territorio, quello di Assisi, che non ammette dilettantismi o interventi legati a una visione cementizia dello sviluppo. La cosa da fare è quella di rendere prescrittive le caratteristiche contenute nelle stesse norme Unesco che tutelano la città. Un segnale forte e auspicabile è quello di rinviare la seduta della prossima Conferenza istituzionale per dare modo alle associazioni ambientaliste e ai comitati dei cittadini di intervenire con osservazioni e argomenti che mettano in piena luce tutte le criticità del nuovo Piano regolatore".

Perugia, 26 aprile 2013

"Bocciato il sorteggio di soggetti altamente qualificati, continueranno a scegliere i partiti. Eppure i revisori non dovrebbero avere colore politico"

REVISORI. DOTTORINI: PESSIMA FIGURA DEL CONSIGLIO REGIONALE, SCHIERAMENTO TRASVERSALE PRESERVA LO STATUS QUO

"Una pessima figura che dimostra la difficoltà della politica a prendere le distanze dalle pratiche logore e spartitorie che continuano a condizionare la nostra vita democratica. La sconfitta non è nostra, ma dell'intero Consiglio regionale e di chi pensa che la cosa pubblica possa essere amministrata con trasparenza e imparzialità". Il consigliere regionale Oliviero Dottorini, primo firmatario e relatore della proposta di legge, commenta con queste parole la bocciatura da parte del Consiglio regionale (voto non favorevole di Psi, Margherita, Comunista umbro e centrodestra, assenti diversi esponenti della giunta) del provvedimento che introduceva il sorteggio da un elenco di professionisti altamente qualificati per la nomina e designazione dei revisori legali e collegi sindacali degli enti e agenzie dipendenti dalla Regione.
"Uno schieramento trasversale, che va dal Pdl alla Margherita, da Fratelli d'Italia al Psi, è riuscito a preservare lo status quo - aggiunge Dottorini -, in questo modo le verifiche tecniche continueranno a dipendere dalle designazioni dei partiti. La nostra proposta invece avrebbe reso un servizio alla trasparenza e alla terzietà, sottraendo alla politica e alle spartizioni partitiche le nomine di figure tecniche molto importanti che hanno funzioni fondamentali di controllo sulla corretta gestione di enti e società dipendenti dalla Regione. Figure che, invece di rispondere a questa o quella forza politica, a questo o quello schieramento, devono essere dotate del massimo grado di indipendenza, imparzialità e soprattutto competenza. Sostenere, come hanno fatto in molti, il primato della politica per giustificare un voto contrario all'estrazione a sorte da un elenco di soggetti altamente qualificati rappresenta, a mio avviso, un insulto proprio a quella politica, quella alta, che si dice di voler difendere".
"Appare evidente - conclude Dottorini - che in Umbria sono molte, forse troppe, le forze ostinatamente aggrappate a difendere posizioni di rendita e interessi che sarebbero messi a repentaglio da provvedimenti, come quello bocciato oggi, che mirano a garantire controlli trasparenti, obiettivi, indipendenti e competenti. Il segnale di una politica vecchia, logora e di cui la società italiana è stanca".

Perugia, 17 aprile 2013

dario di bello - dariodibello@dottorini.com

Cari amici residenti in Umbria,
solo Voi potete aiutarci se vogliamo ridurre lo strapotere del club monoplista anche nel campo assicurativo !

È in corso una SERIA trattativa con una importante compagnia di assicurazioni che richiede di produrre un centinaio di Attestati di Rischio per capire, in fase iniziale, qual è la tipologia e la sinistrosità dei propri soci umbri.

Vista la ristrettezza dei tempi a disposizione chiedo a Voi TUTTI, tesserati A.I.A.C. o Club Federati, residenti in UMBRIA, di inviare una mail contenente una copia di uno o più Attestati di Rischio.
Vi sarei grato se su ogni Attestato fosse riportato, anche a penna, il tipo di macchina alla quale lo stesso è associato.

È ovvio che iniziamo dall'Umbria, ma come per il "bollo" anche per le assicurazioni l'emorragia sarà inarrestabile...

GRAZIE !

dario di bello - dariodibello@dottorini.com

dario di bello - dariodibello@dottorini.com

Ogfolliesof38.jpgCari miei Amici con la A maiuscola,
scusatemi ma questa volta sono proprio nauseato !

Mi rivolgo a Voi e non a quei simpatici attempati bricconcelli nonché "simpatiche canaglie" (in foto) che "scaricano" le Sentenze da questo sito e le pubblicano poi sul proprio come se tutto ciò fosse frutto del loro lavoro, puah... .

Come ben sapete la rivolta contro l'asi è partita da Perugia a fine 2005; mi armai e giurai guerra a quell'odiato monopolio dell'asi.

In questo cammino intrapreso con Oliviero Dottorini, incontrai per strada l'Avv. Matteo Olivieri di Faenza, il Prof. Avv. Carlo Calvieri e l'Avv. Andrea Di Massa di Perugia e piano piano, tutti quanti insieme, costruimmo il percorso per arrivare sino in CASSAZIONE !

La Sentenza della Suprema Corte di Cassazione n.3837 del 15 febbraio u.s. ci appartiene, è NOSTRA, perché è stata ottenuta grazie al "nostro" Prof. Avv. Calvieri e non grazie a chissà chi di quale parte d'Italia !

Fui io il 15 febbraio 2013 a pubblicare il Dispostivo della NOSTRA Sentenza:
http://www.dottorini.com/2013/02/ecco-la-pietra-tombale-che-aspettavamo-abbiamo-vinto-in-cassazione-contro-la-regione-emilia-romagna.html

Noi e solo noi, da Perugia con il Prof. Avv. Calvieri e da Faenza con l'Avv. Olivieri, abbiamo portato in CASSAZIONE la Regione Emilia Romagna e dopo tanti anni di onesto ed onorato lavoro che accade ?

Paradossalmente accade che degli attempati bricconcelli nonché "simpatiche canaglie" (in foto) si appropriano della NOSTRA vittoria e danno fiato alle loro trombe comprando addirittura una pagina di un giornale; tutto ciò come se la Sentenza fosse stata ottenuta grazie a loro e non grazie a noi, hai capito i paraculi (dal Dizionario Treccani. Paraculo: 2. Più com. in senso fig., chi sa abilmente e con disinvoltura volgere a proprio favore una situazione, o fare comunque il proprio interesse) ?!?!?

Scusatemi miei Amici, ma sono proprio schifato e visto che gli attempati bricconcelli mi leggono molto ma molto spesso, dico loro che mi complimento per la faccia tosta che hanno !

Ciao a tutti.
dario di bello -
dariodibello@dottorini.com

P.S. Dimenticavo, ho un rotolo di carta igienica seminuovo tutto per voi. Potete prenderlo e pubblicarlo tranquillamente sul vostro sito, non occorre che mi chiediate il consenso, fate come avete sempre fatto !

 

 

"Invece di attribuirsi meriti non suoi, Bacchetta pensi a individuare cause e responsabilità e a spiegare come mai dal 2003 non ha fatto nulla"

INQUINAMENTO POZZI. DOTTORINI:

"Sarebbe bene che il sindaco di Città di Castello, invece di sollevare inutili e strumentali polemiche, dicesse tutta la verità ai cittadini e cioè che il contributo di solidarietà alla famiglie tifernati vittime dell'inquinamento dei pozzi privati è frutto di un emendamento al bilancio regionale, emendamento da me proposto, votato all'unanimità dalla commissione e fatto proprio dalla Giunta, come risulta dagli atti. Le chiacchiere in questo caso stanno a zero, e il Sindaco e l'intera amministrazione comunale dovrebbero solamente ringraziare una Regione che destina fondi propri alle emergenze di un comune troppo spesso lasciato nel dimenticatoio. Magari potrebbe spiegare anche come mai non è venuto neppure a difendere in Consiglio regionale il mio emendamento e dire a tutti come mai, se dal 2003 l'Arpa ha segnalato la grave situazione delle acque, non ha fatto niente per aiutare i cittadini". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, interviene in merito alla vicenda del contributo di solidarietà per le vittime dell'inquinamento dei pozzi privati.
"Domani, giovedì 11 aprile alle ore 21 nel corso di un'assemblea a Riosecco, spiegheremo ai cittadini - continua Dottorini - in cosa consiste questo contributo di solidarietà, come è stato realizzato e con quali fondi, allo stesso tempo ci sembra doveroso aggiornare i cittadini per quanto riguarda i progetti di bonifica dell'intera area e per questo insieme a noi parteciperà anche il dottor Sandro Posati, responsabile regionale Inventario e Bonifica siti e aree inquinate, e la dottoressa Sara Passeri, responsabile Arpa Città di Castello per fornire dettagli e informazioni utili alla salute dei cittadini".
"E' singolare come il sindaco Bacchetta si inalberi ogni qualvolta riscontri l'impegno fattivo di qualcuno per Città di Castello. Evidentemente preferisce gestire il declino della città da solo piuttosto che progettarne la rinascita facendo squadra e valorizzando tutte le energie di cui dispone. Noi al contrario crediamo che sia urgente abbandonare paranoie e sindromi di accerchiamento per lavorare a restituire dignità e coraggio a una popolazione stremata da politiche miopi e da interventi tributari, come l'Imu, che stanno mettendo in ginocchio intere famiglie".

Perugia, 10 aprile 2013

"Triste vedere la povera Fcu in queste condizioni. Eventi calamitosi frutto di scarsa manutenzione e dell'ubriacatura delle grandi opere"

FCU. DOTTORINI: INVECE DI PENSARE ALLE GRANDI OPERE OCCORRE PRENDERSI CURA DEL TERRITORIO

"Piuttosto che continuare a cavalcare la retorica delle grandi opere, forse è giunta l'ora di pensare alla messa in sicurezza del nostro territorio, valorizzando le infrastrutture esistenti e assicurando una corretta manutenzione di arterie e contesti urbani. Non è pensabile che in Umbria ogni tre mesi si verifichi l'evento calamitoso del secolo, come se la nostra regione fosse afflitta dal virus della sfortuna. E' invece più realistico pensare che non si presta la dovuta attenzione alla tutela e alla manutenzione dell'ambiente e che quindi ogni volta che piove ci si possa attendere smottamenti e frane come quella che ha causato l'incidente di questa mattina". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini ha commentato la notizia del deragliamento di un treno della Fcu avvenuto nei pressi di Montecastelli, nel comune di Umbertide.
"Fa tristezza - aggiunge Dottorini - vedere la nostra povera Fcu in condizioni così precarie, con molti mezzi ancora alimentati a gasolio, con vagoni vecchi e malandati, e con un tracciato così poco curato che i muri di contenimento franano in seguito a qualche goccia di pioggia. E' per questo motivo che da sempre sosteniamo che la politica dovrebbe impegnarsi per trovare le risorse per rilanciare queste importanti infrastrutture regionali, piuttosto che sbandierare ogni tre per due di fantomatici progetti di trasformazione della E45 in autostrada. Occorre cambiare radicalmente i parametri del nostro modello di sviluppo".

Perugia, 8 aprile 2013
 

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