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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Gennaio 2015 Archives

Interrogazione urgente sulla legge 7 del 2014: "Oltre sei mesi di ritardo non sono accettabili quando si tratta della salute dei cittadini. Di chi sono le responsabilità?"

CANNABIS TERAPEUTICA. DOTTORINI: CENTINAIA DI FAMIGLIE CHIEDONO PIENA APPLICAZIONE LEGGE. GIUNTA NOMINI IL COMITATO TECNICO

"Chiediamo che la Giunta nomini subito il Comitato tecnico-scientifico che deve definire i protocolli attuativi della legge regionale sulla somministrazione ad uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi. Centinaia di cittadini e famiglie chiedono da mesi l'applicazione della legge, in modo da poter trovare un sollievo alle malattie croniche che sono costretti a vivere ogni giorno. Un ritardo di oltre sei mesi è inaccettabile, ancora di più se si tratta della salute dei cittadini". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e consigliere regionale, annuncia di aver presentato un'interrogazione urgente alla Giunta regionale per conoscere i motivi del ritardo nell'applicazione della legge regionale n. 7 del 2014 sulla somministrazione ad uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi.
"La legge è chiara - continua Dottorini - e dice che entro 60 giorni dall'entrata in vigore dell'articolato, con decreto del Presidente della Giunta regionale, doveva essere istituito il Comitato tecnico-scientifico che ha tra le sue prerogative la definizione dei protocolli attuativi della legge. Il provvedimento risulta particolarmente utile per tutti quei cittadini affetti da malattie croniche che richiedono trattamenti terapeutici in grado di alleviare il dolore, facendo leva sulle proprietà analgesiche, sedative e miorilassanti dei cannabinoidi. In particolare è utile ricordare che il Sativex è indicato come trattamento per alleviare i sintomi in pazienti adulti affetti da spasticità dovuta alla sclerosi multipla che non hanno manifestato una risposta adeguata ad altri medicinali antispastici e che il Bedrocan o Bediol è utile nella terapia della Sclerosi multipla, nell'inappetenza da chemioterapia o Hiv e nel trattamento del dolore. Risulta quindi inaccettabile il ritardo nella nomina del Comitato tecnico-scientifico, indispensabile alla piena attuazione della legge. Oltretutto in Italia esiste dal 2007 una tabella ministeriale che consente la prescrizione con ricetta medica di diversi derivati della cannabis dalle riconosciute proprietà terapeutiche, ma non essendo supportata da protocolli attuativi regionali, i pazienti sono praticamente impossibilitati ad accedere ai farmaci".
"A ostacolare il via libera ai farmaci cannabinoidi - ricorda Dottorini - non sono soltanto ordinarie lentezze amministrative, ma anche pregiudizi culturali e pratiche burocratiche farraginose. Eppure di fronte alla possibilità di alleviare la sofferenza di tante persone sta venendo meno anche quel pregiudizio sociale che in passato si è focalizzato sull'aspetto stupefacente della sostanza e non su quello terapeutico. Per questo risulta ancora più incomprensibile il ritardo accumulato e sarà importante conoscerne le responsabilità".

Perugia, 30 gennaio 2015

"Necessarie politiche disincentivanti l'uso del mezzo privato su gomma, ma anche incentivare chi decide di trasformare la propria auto a metano o Gpl, come ha fatto la vicina Toscana"  
 
AMBIENTE. DOTTORINI: "PENSARE A ESENZIONE BOLLO PER AUTO A METANO E GPL, OLTRE CHE PER ELETTRICHE E IBRIDE

"Credo sia utile che la Regione verifichi la possibilità di esentare dal pagamento del bollo auto quei cittadini che compiono la scelta di trasformare la propria vettura da benzina o diesel a metano, con la conseguenza di abbattere l'inquinamento e avere un'impronta meno pesante sull'ambiente. Altre regioni lo hanno già fatto, non vediamo perché l'Umbria non possa provare a fare la stessa scelta". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente di Umbria migliore, lancia la proposta di prevedere, nella prossima finanziaria regionale, l'abbattimento o la riduzione della tassa di circolazione per tutti quei veicoli a benzina e diesel che saranno convertiti a metano o gpl. 
"Accanto a politiche virtuose sulla mobilità e alla necessità di disincentivare l'uso del mezzo privato su gomma, dobbiamo studiare meccanismi in grado di dare una spinta ai carburanti meno inquinanti. Oltre alle auto elettriche o ibride, purtroppo di ancora modesta diffusione, devono essere prese in considerazione anche metano e gpl dal momento che risultano in grado comunque di ridurre il tasso di sostanze inquinanti presenti nei gas di scarico prodotti dai motori a combustione interna, con un sicuro vantaggio per la qualità dell'aria e per la salute dei cittadini. Infatti il fatto che la verde Umbria vanti il triste record di auto in rapporto alla popolazione e che anche nelle piccole città si registrino frequenti sforamenti dei parametri ambientali deve indurci a politiche conseguenti. Studi internazionali e nazionali, ma anche rilevazioni dell'Agenzia regionale Arpa, - ricorda Dottorini - ci dicono che combustibili come metano e gpl sono esenti da Pm10 e benzene, producono dal 25 al 10 per cento in meno di anidride carbonica rispetto alla benzina tradizionale e al diesel e dal 40 al 10 per cento in meno di monossido di carbonio. Diminuiscono della metà anche gli ossidi di azoto e in generale metano e gpl hanno prestazioni ambientali migliori perché entrambi hanno una combustione molto efficiente. Agenzie europee poi ci confermano che metano e gpl risultano ultimi nella classifica per quanto riguarda le emissioni climalteranti determinate dai combustibili per auto, considerato tutto il ciclo di vita del combustibile, dal pozzo alla ruota dell'auto".
"Per questo - continua Dottorini - chiediamo alla Giunta di valutare ogni possibilità per predisporre misure finalizzate all'esenzione del bollo per quei cittadini che acquistano auto elettriche o ibride, ma anche per chi decide di trasformare la propria auto a metano o a gpl, esattamente come hanno fatto altre regioni d'Italia, tra cui la vicina Toscana".
 
Perugia, 29 gennaio 2015
dario di bello - dariodibello@dottorini.com

Cari amici,
siamo in dirittura d'arrivo, il 02 febbraio 2015 scade il termine ultimo per il pagamento della tassa auto e nessuno ci ha ancora detto cosa fare !

Ma come va pagata questa benedetta tassa auto per chi ha un veicolo la cui età è compresa tra 20 e 29 anni ?

Se lo chiede, e me lo chiede, anche Oliviero Dottorini che tanto ha fatto per noi collezionisti umbri.

Sul punto, Oliviero Dottorini, mi comunica che:
"Non mi sono giunte indicazioni in merito dall'ufficio bolli della Regione e che dall'incontro avuto con l'assessore Bracco, è comunque emersa la volontà di intervenire sulla materia, trovando soluzioni che vadano incontro alle legittime aspettative degli umbri possessori di veicoli storici e rimediando, seppure in parte, al grave errore del governo nazionale. Questa determinazione, continua Dottorini, indurrebbe a suggerire di attendere un attimo prima di pagare il bollo pieno, dal momento che sarebbe difficile poi ottenere un successivo rimborso. Tuttavia, se il provvedimento della Giunta non dovesse arrivare in tempo o se il Consiglio dovesse bocciarlo, cosa che a questo punto io riterrei ingiustificabile, i possessori umbri di veicoli ultraventennali si troverebbero a dover pagare per intero il bollo, gravato di una sovratassa, seppur modesta".
Devo precisare che Oliviero Dottorini (Umbria migliore), è stato il firmatario dell'emendamento che consentiva di evitare la scure del governo Renzi sui veicoli storici, rispondendo alle tante sollecitazioni che erano giunte da associazioni, cittadini e collezionisti in merito alle modalità di pagamento del bollo per i veicoli ultraventennali.
Dottorini continua:
"Quello che è certo, è che stiamo lavorando affinché si possa presentare un ordine del giorno che impegni la Giunta a presentare un atto da inserire nel collegato alla Finanziaria che per legge deve essere approvata entro marzo e che sarà sottoposto a tutti i consiglieri regionali perché possano sottoscriverlo, dando in questo modo all'assessore Bracco una ulteriore spinta per tentare di trovare una soluzione. Va da sè che avrei preferito anche una rapida soluzione come quelle adottata dalla Emilia Romagna e Basilicata, che hanno previsto il pagamento del bollo ridotto da subito, ma purtroppo il nostro emendamento, approvato in commissione Bilancio, è stato bocciato dall'aula il 22 dicembre 2014 ed ora stiamo cercando di trovare soluzioni alternative" -
Scarica l'emendamento presentato da Oliviero Dottorini e bocciato da PD + PSI.

Questo ora è un bel rebus che proverò a risolvere con voi, elencandovi tutte le possibili soluzioni e fornendovi una guida ovvero delle istruzioni per l'uso in previsione della scadenza del 02.02.2015 !

Nella immagine che segue, potete vedere le ricevute del pagamento effettuato da due zelanti contribuenti di Perugia, possessori di 2 veicoli storici 20ntennali che, in data 16 gennaio 2015, si sono recati c/o un tabaccaio della periferia di Perugia ed all'Ufficio Postale di Casa del Diavolo (PG), a pagare il cosiddetto bollo (tassa di circolazione).
Nel primo caso, al tabaccaio è stata fornita la targa ed in automatico, per il veicolo 20ntennale, è venuto fuori l'importo di € 25,82 (wow !); l'altro contribuente, invece, si è recato a pagare i canonici € 25,82 alla Posta:
 
Bollo_Umbria.jpg
Allora cerchiamo di riassumere tutta la questione.
Veicoli ultraventennali (per annualità
fino al 31/12/2014)
Fino al 31/12/2014 per i veicoli ultraventennali di "particolare interesse storico e collezionistico" (non adibiti ad uso professionale), era prevista l'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica di proprietà purché il veicolo fosse stato dichiarato storico da una delle associazioni riconosciute dalla Regione Umbria (DGR 971/2009).
Veicoli ultraventennali (per annualità dal 1° gennaio 2015)
La Legge 23 dicembre 2014, n.190 (Legge di stabilità per il 2015), all'art.1 comma 666, ha disposto la modifica dell'art.63 L.342/2000, ed a seguito delle citate modifiche, a partire dal periodo d'imposta decorrente dal 1° gennaio 2015, tutti i veicoli compresi tra i 20 e i 29 anni sono assoggettati alla normale tassa automobilistica regionale di possesso. Pertanto dal 01 gennaio 2015, tutti i veicoli che fino al 31/12/2014 erano considerati di "particolare interesse storico e collezionistico" (vetustà compresa tra i 20 e i 29 anni), per l'anno 2015, dovranno pagare il bollo pieno in base ai kW di potenza.

Orbene, a questo punto vediamo cosa si può fare in virtù del fatto che la Regione Umbria non ha ritenuto "soccorrere" gli umbri, approvando l'emendamento presentato da Oliviero Dottorini.

Ecco le varie ipotesi da mettere in atto entro il 02.02.2015:
1) Pagare il bollo pieno, in base ai kW di potenza del veicolo (qualora la Regione dovesse adottare un qualunque provvedimento teso a riconoscere la storicità dei veicoli ventennali da marzo 2015, non è detto che si possa ottenere poi il rimborso);
2) Pagare il bollo ridotto, in attesa che la Regione a marzo 2015 legiferi o non legiferi. In entrambi i casi, sarà possibile integrare il dovuto entro l'anno, con una sanzione del solo 3,75% ed interessi del 0,5% annui, commisurati ai giorni di effettivo ritardo, oppure non integrare ed al momento della contestazione, proporre ricorso in Comissione Tributaria Provinciale. Mi auguro che il provvedimento teso a salvaguardare la storicità dei veicoli 20ntennali in regione ci sia e faccia salvi i diritti acquisiti senza soluzione di continuità (Vedi questo link);
3) Vendere il veicolo;
4) Demolire il veicolo;
5) Effettuare la perdita di possesso, se non avete più il possesso del veicolo avendolo venduto tempo fa e chi l'ha comprato, non ha mai effettuato la trascrizione al PRA;
6) Non pagare, ed al momento della contestazione, proporre ricorso in Commissione Tributaria Provinciale.
Questo è quello che potete fare, scegliete voi la soluzione che più vi è congeniale !

Ci sarebbero comunque altre problematiche che l'Ufficio Bolli della Regione Umbria, diretto dal Dott. Amato Carloni, avrebbe dovuto risolvere ovvero chiarire. Vediamo quali sono:
1) Per coloro la cui annualità della Tassa di proprietà scadeva ad aprile 2014 o agosto 2014 (autoveicoli con potenza >
35 kW o con potenza fiscale superiore a 9 CV se immatricolati fino al 31 dicembre 1997), e hanno ottenuto il riconoscimento della storicità del proprio veicolo entro il mese di pagamento del bollo (maggio 2014 o settembre 2014), a quale annualità si devono "agganciare" per pagare il bollo, alla vecchia o a quella del dicembre 2014 con pagamento a gennaio 2015 (annualità dicembre - gennaio) ?
2) Per coloro la cui annualità originaria era gennaio 2014 o luglio 2014 (
autoveicoli fino a 35 kW o con potenza fiscale fino a 9 CV se immatricolati fino al 31 dicembre 1997 e tutti i motoveicoli), costoro non si sa a quale annualità si devono "agganciare", cioè a quella del dicembre - gennaio 2015 oppure a quella "vecchia" gennaio - febbraio o luglio - agosto oppure effettuare un versamento di "raccordo" sino a luglio 2015 e ad agosto 2015 pagare l'intera annualità (annualità agosto - luglio) ?
Ci aiuti Dott. Carloni !

In tutto questo caos, clicca qui per leggere cosa ha scritto "Il Messaggero" ed "Il Giornale" e come diceva Tonino Carotone, "È un mondo difficile", tuttavia noi siamo ancora qui ad informarvi !

Ciao a tutti.
dario di bello - dariodibello@dottorini.com




"Il Consiglio grande di Perugia boccia senza appello il progetto del Governo. Pedaggio e devastazione ambientale incontrano la ferma opposizione dei cittadini"

E45. DOTTORINI: UN CORO DI NO SEPPELLISCE LA TRASFORMAZIONE IN AUTOSTRADA. LA POLITICA NE PRENDA ATTO E RITIRI PARERE FAVOREVOLE

"Il Consiglio comunale di ieri ha dimostrato in maniera inequivocabile come la pensano i perugini in merito alla trasformazione della E45 in autostrada. Gli interventi che si sono susseguiti hanno seppellito sotto una valanga di No ogni ipotesi di trasformazione in autostrada della E45. Sarebbe utile che la politica ne prendesse atto e non indugiasse oltre a ritirare il consenso a quest'opera insensata". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente dell'associazione Umbria Migliore, commenta gli esiti del Consiglio comunale di Perugia sull'ipotesi di trasformazione in autostrada della E45. Tra i 23 interventi neppure uno ha difeso il progetto. 
"Dove sono finiti i favorevoli al progetto? - si chiede il consigliere regionale che da sempre si batte contro questo mostro progettuale -. Dove sono finiti i soggetti che da sempre difendono l'opera? Evidentemente hanno altri canali per convincere le forze politiche, dal momento che ieri nessuno ha avuto il coraggio o gli argomenti per venire a difendere l'autostrada a pedaggio. O più smplicemente le ragioni del sì sono così fragili e minoritarie da non poter essere rappresentate pubblicamente". 
"La giornata di ieri - prosegue Dottorini - ha messo definitivamente in evidenza lo scollamento che c'è fra i rappresentanti delle istituzioni che in questi anni a grandissima maggioranza hanno sostenuto il progetto e l'opinione pubblica che non ha mai smesso di manifestare tutta la propria contrarietà a quest'opera assurda che avrà ripercussioni pesantissime sull'ambiente, sul paesaggio e sulle tasche dei cittadini e delle imprese. Le 8mila firme già raccolte contro il progetto autostradale sono un segnale inequivocabile che andrebbe colto  senza esitazioni. Tra l'altro c'è da segnalare che gli intervenuti hanno dimostrato di essere molto ben informati sul progetto e sulle conseguenze che avrebbe su cittadini e territorio la realizzazione dell'opera, nonostante la mancanza di luoghi di discussione e di informazione a cui solo noi abbiamo cercato di supplire attraverso materiale informativo e notizie volutamente sottaciute, come l'esosità del pedaggio previsto".
"Ora  - conclude il presidente di Umbria Migliore - ci aspettiamo che la Giunta di Perugia sia coerente con quanto emerso dal Consiglio di ieri e ritiri al più presto il parere favorevole dato a suo tempo a questa opera. E' il momento che tutte le istituzioni si  allineino con il sentimento di una larghissima fetta di popolazione regionale che dalle piazze, firmando la petizione popolare, sta chiedendo a gran voce a Regione e a tutti gli enti locali coinvolti di fare un passo indietro rispetto a questo delirio infrastrutturale".

Perugia, 27 gennaio 2015

"Ripercussioni pesantissime su ambiente, paesaggio e tasche dei cittadini. Il Consiglio comunale si allinei col sentimento popolare e chieda il ritiro del progetto"

E45 AUTOSTRADA. DOTTORINI: PERUGIA DICA NO A PROGETTO FOLLE CHE LASCERÀ ALL'UMBRIA SOLO DEVASTAZIONE E PEDAGGIO 

"Spero che i consiglieri comunali e gli amministratori di Perugia oggi sappiano correggere la rotta rispetto a quanto avvenuto in passato e prendere le distanze da un'opera assurda che avrà ripercussioni pesantissime sull'ambiente, sul paesaggio e sulle tasche dei cittadini. Sarebbe un grave errore perseverare nel sostenere a tutti i costi un progetto che non aveva senso venti anni fa, ma che oggi appare arcaico e sconsiderato". È quanto dichiara il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria migliore), portando la propria valutazione rispetto ai temi del Consiglio comunale aperto di Perugia sulla E45 autostrada.
"Oggi il consiglio comunale di Perugia - spiega il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - avrà la grande occasione di allinearsi con il sentimento di una larga fetta di popolazione regionale che dalle piazze, firmando la petizione popolare, sta chiedendo a gran voce a Regione e a tutti gli enti locali coinvolti di fare un passo indietro rispetto a quest'opera devastante e costosa. Ormai è chiaro a tutti che i privati coinvolti investiranno per la realizzazione dell'opera solo in cambio di un pedaggio salatissimo a carico dei cittadini. Tutti, compresi i residenti. I numeri relativi alle tariffe che verranno applicate ci parlano di un autentico salasso che si ripercuoterà sui bilanci, già fortemente provati, di famiglie e imprese. E' ormai noto che la Regione ha evitato di chiedere l'esenzione per gli umbri, anche perché non avrebbe potuto farlo dal momento che questa materia, come ha più volte ricordato lo stesso assessore Rometti, è potestà statale, non regionale".
"Oggi - ricorda Dottorini - sono sul campo tutte le informazioni necessarie per far cadere quegli alibi e quelle ambiguità che in questi anni hanno consentito a tanti Comuni di esprimere il proprio consenso alla realizzazione dell'opera. Per questo è necessario che la città di Perugia prenda atto della minaccia che grava sui cittadini e sui territori, pronunciando un No forte e chiaro a questo folle progetto. Ci auguriamo che il consiglio comunale non perda questa preziosa occasione".

Perugia, 26 gennaio 2014

E45 AUTOSTRADA. DOTTORINI: PERUGIA DICA NO A PROGETTO FOLLE CHE LASCERÀ ALL'UMBRIA SOLO DEVASTAZIONE E PEDAGGIO
"Anni di impegni non mantenuti da parte di enti locali, regionali e statali. Adesso occorre che la Regione si faccia carico del problema e dica cosa intende fare"



"Il bacino del Rio Grande di Amelia necessita di interventi urgenti e risolutivi e va restituito al più presto alla comunità amerina come un bene di cui poter usufruire a fini turistici ed ambientali". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e Presidente dell'associazione Per Un'Umbria Migliore, annuncia di aver presentato una interrogazione urgente in cui chiede alla Giunta regionale se e come intende farsi carico delle dighe Para e Ponte Grande attraverso opere e disposizioni che ne garantiscano un effettivo e completo recupero, evitando così che le due antiche strutture vengano dismesse e che il bacino del Rio Grande venga condannato a inesorabile degrado.
"Sono anni ormai - prosegue Dottorini - che si susseguono impegni da parte degli enti locali per la rivalutazione dell'area, ma ad oggi il bacino è quasi completamente interrato a causa dei grossi quantitativi di fango che vi si sono depositati nei lunghi e ripetuti periodi di abbandono. Per questo è necessario che la Regione faccia sapere se è intenzionata a farsi carico di un intervento o se tutto verrà lasciato in abbandono. Già a gennaio 2014 un'ordinanza della Protezione Civile ha chiesto alla Regione Umbria di manifestare il suo interesse per la gestione della diga sul Rio Grande dichiarando altrimenti l'intenzione di provvedere in breve tempo alla dismissione dello sbarramento. Ma non ci risulta un'autentica presa di coscienza dei rischi che il bacino sta correndo. Per questo occorre un rapido pronunciamento del governo regionale, anche per dare seguito a quanto promosso dalle principali associazioni ambientaliste che hanno raccolto più di tremila firme su una petizione attraverso la quale i cittadini chiedevano a enti locali e Regione impegni precisi e puntuali per giungere ad una soluzione definitiva del problema".
"L'area del Rio Grande - conclude il Presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - potrebbe rappresentare una grande risorsa per l'Amerino e per l'intera regione in termini turistici ed ambientali. La Regione deve farsi carico una volta per tutte del problema e tentare soluzioni efficaci e tempestive per restituire questo bene al territorio e ai suoi abitanti".

Perugia, 23 gennaio 2015

Scarica l'interrogazione
dario di bello - dariodibello@dottorini.com


Sbianchettatori veneti, nonché copioni, all'attacco...
Dopo aver copiato e scaricato sentenze e di tutto di più da questo sito, ora hanno copiato anche questa mia idea, che dire, dei veri filantropi, bravi !



Cari amici,
facciamo un ennesimo tentativo e scriviamo una bella letterina (e-mail) al Presidente della Regione Umbria, a tutti gli Assessori, a tutti i Consiglieri.

Copia di olivetti-lettera-22.jpg
Questi sono gli indirizzi dei destinatari già pronti e separati con la virgola, l'uno dall'altro, dovrete solo fare "copia" ed "incolla":
segreteriapresidente@regione.umbria.it, brega.eros@crumbria.it, carla.casciari@regione.umbria.it, fabrizio.bracco@regione.umbria.it, fernanda.cecchini@regione.umbria.it, fabio.paparelli@regione.umbria.it, vincenzo.riommi@regione.umbria.it, silvano.rometti@regione.umbria.it, stefano.vinti@regione.umbria.it, barberini.luca@crumbria.it, bottini.lamberto@crumbria.it, brutti.paolo@crumbria.it, buconi.massimo@crumbria.it, carpinelli.roberto@crumbria.it, chiacchieroni.gianfranco@crumbria.it, cintioli.giancarlo@crumbria.it, cirignoni.gianluca@crumbria.it, desio.alfredo@crumbria.it, dottorini.oliviero@crumbria.it, galanello.fausto@crumbria.it, goracci.orfeo@crumbria.it, lignani.andrea@crumbria.it, locchi.renato@crumbria.it, mantovani.massimo@crumbria.it, mariotti.manlio@crumbria.it, modena.fiammetta@crumbria.it, monacelli.sandra@crumbria.it, monni.massimo@crumbria.it, nevi.raffaele@crumbria.it, rosi.maria@crumbria.it, smacchi.andrea@crumbria.it, stufara.damiano@crumbria.it, valentino.rocco@crumbria.it, zaffini.francesco@crumbria.it 

Mentre questa è la lettera che potrete firmare con il vostro nome, scarica la lettera in formato pdf.


Ciao a tutti.
dario di bello - dariodibello@dottorini.com



Alla Cortese Attenzione del Presidente della Regione Umbria
Alla Cortese Attenzione del Presidente della Giunta Regionale dell'Umbria
Ai Sigg.ri Assessori della Giunta Regionale dell'Umbria
Ai Sigg.ri Consiglieri del Consiglio Regionale dell'Umbria
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segreteriapresidente@regione.umbria.it, brega.eros@crumbria.it, carla.casciari@regione.umbria.it, fabrizio.bracco@regione.umbria.it, fernanda.cecchini@regione.umbria.it, fabio.paparelli@regione.umbria.it, vincenzo.riommi@regione.umbria.it, silvano.rometti@regione.umbria.it, stefano.vinti@regione.umbria.it, barberini.luca@crumbria.it, bottini.lamberto@crumbria.it, brutti.paolo@crumbria.it, buconi.massimo@crumbria.it, carpinelli.roberto@crumbria.it, chiacchieroni.gianfranco@crumbria.it, cintioli.giancarlo@crumbria.it, cirignoni.gianluca@crumbria.it, desio.alfredo@crumbria.it, dottorini.oliviero@crumbria.it, galanello.fausto@crumbria.it, goracci.orfeo@crumbria.it, lignani.andrea@crumbria.it, locchi.renato@crumbria.it, mantovani.massimo@crumbria.it, mariotti.manlio@crumbria.it, modena.fiammetta@crumbria.it, monacelli.sandra@crumbria.it, monni.massimo@crumbria.it, nevi.raffaele@crumbria.it, rosi.maria@crumbria.it, smacchi.andrea@crumbria.it, stufara.damiano@crumbria.it, valentino.rocco@crumbria.it, zaffini.francesco@crumbria.it
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Oggetto: tassa di circolazione vetture «storiche» tra i 20 - 29 anni

Buongiorno,
sono un cittadino residente in Umbria, quell'Umbria sempre più afflitta da una grave crisi economica e sociale e Vi scrivo per esporvi un problema, che spero possiate prendere in considerazione.
Come ben sapete con la legge di stabilità il governo centrale ha modificato la normativa inerente il pagamento dei bolli per le vetture storiche comprese tra i 20 ed i 29 anni, pur se certificate dai Centri Specializzati autorizzati dalla Regione Umbria (DGR Umbria 971/2009).
Vorrei soffermarmi su un punto cruciale, la reintroduzione del bollo sui veicoli aventi una età compresa tra i 20 e i 29, andrebbe a colpire i piccoli «collezionisti» come il sottoscritto, che possiede una Lancia Delta del 1989 ed una Fiat 126 del 1988, vetture dal valore commerciale basso o quasi inesistente ma salvate per motivi affettivi, vetture queste che producono alcun reddito ma che con molti sacrifici, noi «collezionisti» salviamo dalla pressa demolitrice delle demolizioni, cercando di dargli una nuova vita accudendole come se fossero vetture nuove.
L'indotto creato da questi veicoli, consente all'interno della regione il sopravvivere di carrozzieri, meccanici, elettrauto, sellai, ricambisti, centri di revisione etc..
Reintrodurre il bollo su questi veicoli, significherebbe la dismissione con la svendita all'estero e/o la demolizione di vetture, che seppur classificate come storiche non hanno alcun valore commerciale; significherebbe un minore lavoro (e siamo già in un grave periodo di crisi economica) per gli artigiani del settore ed inoltre il mancato introito da parte della Regione Umbria della Tassa auto (bollo di circolazione) per quei veicoli aventi una età compresa tra i 20 ed i 29 anni !!!
Non pensate dunque al semplice calcolo matematico: totali vetture comprese tra i 20 ed i 29 anni = totale bollo da incassare, poiché come già sopra esposto, molti proprietari sono propensi a svendere le proprie vetture all'estero o in altre regioni i cui benefici sono rimasti intatti (con una perdita tra l'altro culturale, ricordiamo che l'auto fa parte della cultura di una nazione!!!) o nel caso estremo alla demolizione, pur di non pagare un ulteriore tassa, trasformata tra l'altro da tassa di circolazione a tassa di proprietà.
Cercate dunque di non soffocare un piccolo tessuto produttivo che ancora fortunatamente a stento funziona!!!
Vi chiedo dunque di non pensare al presunto incasso imminente, ma almeno una volta dovete, e per questo che siete stati eletti, pensare al NOSTRO futuro!!!
Pensateci, così come hanno fatto le Regioni Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Basilicata, Prov. Bolzano, che hanno lasciati inalterati i benefici fiscali del bollo ridotto per i veicoli aventi una età tra i 20 ed i 29 anni.
Un cordiale saluto.
Luogo, data                                Firma


dario di bello - dariodibello@dottorini.com
 
agosto 31, 2006 (3).jpgCari amici dell'Umbria,
continuano a pervenire richieste di chiarimenti circa il pagamento del bollo relativo ai veicoli storici ventennali.
 
 
C'è tempo sino al 02 febbraio per pagare (se decidete di pagare in ritardo entro un anno, pagherete il 3,75 % di sanzione ridotta ed il tasso legale del 0,5% annuo commisurato ai giorni di effettivo ritardo; facendo un esempio, se il vostro bollo viene € 150,00 e lo pagate entro un anno, pagherete in più al massimo 10,00 euro. Leggi qui !), oppure rottamare, oppure vendere, oppure nessuna di queste tre ipotesi, quando la Regione vi contesterà il "bollo", se ne discuterà c/o la Commissione Tributaria Provinciale di Perugia !

Un mio consiglio, fate la cosa che vi viene meglio !
 
Nella foto vedete la mia Y10 Turbo del 1986 che ha dato luogo nel 2007, alla abrogazione dell'art.2 della L.R. 23/2002 che in Umbria imponeva l'iscrizione all'a$i.
 
All'epoca, l'Umbria fu liberata dal MONOPOLIO grazie ad Oliviero Dottorini ed all'Assessore Vincenzo Riommi !
 
Ma ora andiamo al 2015 e cerchiamo di capire cosa sta accadendo in Umbria per quanto riguarda i veicoli 20ntennali.
 
Dopo l'incontro che abbiamo avuto in Regione con l'Assessore Bracco, siamo in attesa che ci dicano qualcosa.
 
Fermo restando che attualmente NON ESISTE più in Umbria il beneficio fiscale per i veicoli 20ntennali, si è cercato di limitare i danni ed in luogo della Tassa di Circolazione, all'Assessore Bracco è stata proposta l'introduzione di una Tassa di proprietà storica di 50 euro per gli autoveicoli e di 30 euro per i motoveicoli storici certificati, più o meno come accade da anni in Toscana.
Questo è l'articolo apparso sul Corriere dell'Umbria sabato 17 gennaio u.s.:
 
Corriere_17-01-2015.jpg
Se qualcuno poi vuole comunque pagare la tassa di circolazione di 25,82 euro, andate dal tabaccaio dando la targa, oppure questo è il fac simile del bollettino per andare alle Poste:
 
Fac_simile_bollo_2015.jpgCiao a tutti.
 
"Abbiamo chiesto all'assessore di affrontare il problema per tentare di salvare dalla scure del 'bollo pieno' i veicoli ultraventennali"

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"Dall'incontro di questa mattina pare emergere la volontà di affrontare il problema in maniera seria. Per quanto ci riguarda abbiamo posto all'assessore la necessità di individuare risposte in grado di salvare dalla scure del 'bollo pieno' i proprietari di veicoli ventennali degni di essere ritenuti storici, sulla scorta di quanto sta avvenendo anche in altre regioni". Il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria migliore) commenta così gli esiti dell'incontro che si è tenuto questa mattina tra l'assessore alle Finanze della Regione Umbria, Fabrizio Bracco, e una delegazione formata dallo stesso Dottorini, dal professore Carlo Calvieri e dall'ingegnere Dario Di Bello.
"Abbiamo ricordato all'assessore la necessità di intervenire nelle forme che si riterranno più opportune per rimediare all'intervento del Governo che attraverso la legge di Stabilità ha cancellato in modo indiscriminato i benefici fiscali per i veicoli ventennali. Abbiamo colto nella risposta dell'assessore la positiva volontà di mettere ordine nel settore e verificare le modalità per esaminare la problematica in modo costruttivo". 

Perugia, 16 gennaio 2015
"Il Consiglio regionale si è già espresso su questa materia respingendo ogni possibilità di utilizzo di biomasse, rifiuti o altro materiale inquinante"

GUALDO CATTANEO. DOTTORINI: RICONVERTIRE CENTRALE ESCLUDENDO OGNI IPOTESI DI COMBUSTIONE. REGIONE E COMUNE EVITINO POSIZIONI AMBIGUE

"Occorre riconvertire la centrale di Gualdo Cattaneo escludendo ogni ipotesi di combustione. Il Consiglio regionale si è già espresso su questa vicenda prevedendo in maniera esplicita l'esclusione di ogni possibilità di utilizzo di biomasse, rifiuti o altro materiale inquinante. Da lì occorre ripartire per individuare proposte sostenibili che siano davvero in grado di coniugare la necessità di mantenere i posti di lavoro, con progetti di green economy e di promozione di un territorio vocato al turismo e all'eccellenza agroalimentare". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente dell'associazione Per un'Umbria Migliore, commenta gli esiti del Tavolo tecnico finalizzato alla riconversione dei siti produttivi Enel in Umbria che si è riunito il 13 gennaio scorso.
"E' fondamentale - ha aggiunto il presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale - che le istituzioni facciano sentire la propria voce in maniera chiara e senza ambiguità dando ad Enel un'indicazione decisa per il superamento di ogni ipotesi di combustione. E' necessario individuare proposte sostenibili che non penalizzino le imprese locali e chi in quel territorio vive e lavora. Per questo è fondamentale che qualunque scelta venga condivisa con i cittadini che per troppi anni hanno visto completamente sottovalutate le proprie opinioni ed è fondamentale che Comune e Regione non rimangano passivi ad attendere le decisioni di Enel, ma svolgano un ruolo attivo, fissando paletti ben precisi che escludano tassativamente qualsiasi forma di combustione. Le istituzioni devono far sentire ad Enel la propria voce e battersi a fianco dei cittadini perché la centrale di Bastardo diventi il fiore all'occhiello per la nostra regione, l'esempio di un modo nuovo di produzioni in armonia con il territorio".

Perugia, 15 gennaio 2015
 

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