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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Febbraio 2015 Archives

"Passi avanti della legge che consente di alleviare il dolore di malati cronici, facendo leva sulle proprietà analgesiche, sedative e miorilassanti dei cannabinoidi" 

CANNABIS TERAPEUTICA. DOTTORINI:

"Sicuramente la notizia che la Giunta regionale lunedì prossimo si accinge a deliberare l'insediamento del Comitato tecnico-scientifico fa sperare in una rapida e piena applicazione della legge sull'uso della cannabis a fini terapeutici. Centinaia di cittadini umbri affetti da malattie gravi, come Sla e sclerosi multipla, attendono da tempo un pronunciamento non più rinviabile". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e consigliere regionale, commenta la risposta alla sua interrogazione in merito ai ritardi di applicazione della legge regionale 7/2014, "Disposizioni per la somministrazione ad uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi".
"Il provvedimento - spiega Dottorini - risulta particolarmente utile per tutti quei cittadini affetti da malattie croniche che richiedono trattamenti terapeutici in grado di alleviare il dolore, facendo leva sulle proprietà analgesiche, sedative e miorilassanti dei cannabinoidi. Io credo come legislatori dobbiamo avvertire come un dovere etico la predisposizione di ogni atto che consenta un sollievo alle malattie croniche che tante persone sono costrette a vivere ogni giorno, superando non solo le ordinarie lentezze amministrative, ma anche pregiudizi culturali e pratiche burocratiche farraginose. Uno dei compiti fondamentali del Comitato - continua Dottorini - sarà quello di definire i protocolli attuativi della legge e fornire chiare indicazioni in ordine alle migliori evidenze scientifiche sull'uso della cannabis e sulla possibile prescrizione, a carico del Servizio sanitario regionale e nazionale, di determinati farmaci come il Sativex, attualmente prescrivibile solo in casi di specifiche patologie. In questo modo sarà possibile ampliare il numero dei malati che potranno accedere al farmaco. Ad oggi nella nostra regione risultano in trattamento con il Sativex 24 pazienti, per un totale di 83 prescrizioni e 80 dispensazioni, a testimonianza del fatto che la legge è già operativa, seppur con un numero di casi sicuramente limitato rispetto alla potenziale platea di pazienti affetti da patologie gravi e gravissime. La legge regionale consente di importare farmaci cannabinoidi dall'estero, previa autorizzazione del Ministero della Salute, e di usufruire della copertura delle spese da parte del Servizio sanitario regionale. Tuttavia sarebbe necessaria una maggiore collaborazione da parte dei medici per mettere a conoscenza i pazienti di questa possibilità, attualmente sfruttata in numero alquanto modesto".

Perugia, 25 febbraio 2015

"Assieme alla Regione, sono loro i principali responsabili della mancanza di progettualità che ha condannato al degrado la struttura. Aprire le porte anche a stampa e cittadini" 

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"Batti e ribatti, finalmente anche l'amministrazione comunale di Città di Castello inizia a prendere consapevolezza della necessità di intervenire sull'ex Ospedale. Dopo 15 anni di totale abbandono, Cecchini e Bacchetta, i principali responsabili di questa situazione, si recheranno a visitare lo stato di degrado in cui versa quella struttura a cui tutti i tifernati sono legati. Speriamo serva finalmente a trovare una soluzione e non sia l'ennesima trovata propagandistica a danno della città e di chi in essa vive". Il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente della commissione Bilancio di Palazzo Cesaroni, commenta favorevolmente la decisione di sindaco ed ex sindaco di Città di Castello, assieme all'assessore regionale Paparelli, di recarsi a constatare lo stato di abbandono e degrado in cui versa l'importante struttura ubicata nel pieno centro storico di Città di Castello. 
"Per noi - spiega il consigliere che per primo visitò la struttura - è motivo di soddisfazione poter rilevare come anni e anni di pressione diano oggi i primi risultati. Certo, è presto per cantare vittoria, ma almeno otteniamo che sindaco, ex sindaco e giunta regionale vadano a constatare di persona lo stato di degrado in cui la loro mancanza di progettualità ha ridotto quel complesso di inestimabile valore affettivo, economico e culturale. Per quanto ci riguarda continuiamo a sollecitare la presentazione di un progetto da parte dell'amministrazione comunale e a sollecitare la Regione perché tenga fede alla disponibilità di concessione dello stabile più volte manifestata. Intanto abbiamo già inoltrato richiesta all'assessore Paparelli perché apra le porte della struttura anche alla stampa regionale e ai tifernati che ne facciano richiesta. Altrimenti saremo noi a farlo accreditando i giornalisti che lo vorranno come componenti del nostro staff. Ci sembra un'operazione di trasparenza che, nell'opportuno rispetto di tutte le regole di sicurezza, appare corretta e ineludibile".
"Com'è noto - ricorda Dottorini - il Comune di Città di Castello, al contrario delle altre amministrazioni comunali umbre, non ha mai avanzato alcuna proposta né alcun piano per il recupero della struttura. Il fatto che il nostro pressing e le nostre continue sollecitazioni inducano i protagonisti di questa triste vicenda ad assumersi la responsabilità di trovare una soluzione non può che renderci soddisfatti. E' necessario uno sforzo che ci faccia immaginare soluzioni alternative o comunque in linea con una crisi economica che scoraggia investimenti, per restituire alla città un bene di grande valore architettonico, culturale ed affettivo. Il declino di Città di Castello deve essere fermato e solo una grande mobilitazione dei cittadini liberi potrà arginare una deriva che appare inarrestabile".

Perugia, 14 febbraio 2015

Guarda tutte le foto della visita all'ex ospedale

"Giunta si adegui ad altre regioni, altrimenti presenteremo noi proposta per salvaguardare appassionati di auto e moto storiche. Esecutivo dia indicazioni" 

BOLLO VEICOLI STORICI. DOTTORINI:

"Abbiamo motivo di credere che la Giunta regionale stia lavorando a un provvedimento legislativo che limiti il più possibile gli effetti nefasti della scure governativa sui bolli per le auto ultraventennali. Sarebbe un intervento più che opportuno che ci metterebbe in sintonia con altre regioni che già hanno provveduto in varie forme a tutelare il valore culturale e collezionistico del patrimonio di veicoli storici della regione". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente della commissione Bilancio, torna a chiedere chiarezza in merito al caos normativo e burocratico che la legge di stabilità del Governo Renzi ha introdotto riguardo al bollo per auto e moto ultra ventennali, sollecitando un pronunciamento da parte della Giunta regionale.
"Oggi probabilmente - aggiunge il presidente di Umbria Migliore - ci si rende conto dell'errore commesso a suo tempo nel bocciare la mia proposta tesa a svincolare la legislazione regionale da quella nazionale, mantenendo in questo modo la possibilità di difendere le agevolazioni previste per i possessori di autoveicoli storici. Ci risulta, tuttavia, che la Giunta stia lavorando per trovare soluzioni al problema, magari modificando la vecchia "tassa di circolazione storica" (auto € 25,82 - moto € 10,33), in una "tassa di possesso storica", individuando tariffe scaglionate in base alla potenza in kilowatt del veicolo storico ventennale (auto e moto). Il tutto tenendo conto del gettito che dovrà essere garantito al bilancio della Regione. Vedremo cosa uscirà fuori. Per quanto ci riguarda rimaniamo fermi nel sostenere che un intervento risulta inevitabile e che questo debba valere anche per le prime mensilità del 2015, se non altro per evitare un contenzioso che si preannuncia molto forte, anche perché è tuttora in vigore quella legge regionale da me fortemente voluta nel 2007. Resta fermo che se la Giunta non provvederà con una norma specifica - aggiunge Dottorini - io stesso presenterò in sede di discussione della manovra finanziaria regionale un emendamento a tutela dei contribuenti umbri, come fatto nel dicembre scorso grazie alla collaborazione del professor Calvieri e dell'ingegnere Di Bello. Credo che questa volta non sarà così semplice voltare le spalle a migliaia di collezionisti umbri che stanno semplicemente chiedendo un provvedimento di giustizia".

Perugia, 13 febbraio 2015 

Il regolamento doveva essere approvato entro novanta giorni, ma se ne è persa ogni traccia: "A rimetterci giovani agricoltori, disoccupati e soggetti svantaggiati"

AGRICOLTURA. DOTTORINI: CHI BOICOTTA IL BANCO DELLA TERRA? A OLTRE 10 MESI DALL'APPROVAZIONE DELLA LEGGE ANCORA TUTTO IN ALTO MARE

"E' veramente paradossale che a oltre 10 mesi dall'approvazione della legge che affida le terre e i beni inutilizzati ai giovani agricoltori, ai disoccupati e ai soggetti svantaggiati non sia ancora operativo il regolamento attuativo. Questa legislatura sta terminando e sarebbe sconcertante se non si riuscisse a dare gambe ad una legge che potrebbe rappresentare un importante strumento a favore dell'occupazione e dello sviluppo del settore agricolo". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, primo firmatario della legge sul Banco della Terra concernente le "Disposizioni per favorire l'accesso dei giovani all'agricoltura e contenere il consumo di suoli agricoli" emanata il 5 aprile scorso, torna a denunciare la mancata emanazione del regolamento attuativo.
"Nei giorni scorsi - dice Dottorini - abbiamo inviato l'ennesima lettera all'assessore di riferimento in cui chiedevamo conto dei tempi sullo stato del regolamento attuativo, strumento indispensabile per rendere operativa la legge, e sullo stato di avanzamento della redazione del bando per l'assegnazione delle ex case cantoniere dell'Anas a comuni e associazioni che ne facciano richiesta per scopi turistici e sociali, come previsto dall'ordine del giorno approvato in Consiglio regionale l'ottobre scorso. Questi due atti hanno suscitato grandi aspettative da parte di cittadini ed associazioni, in quanto potrebbero fornire una risposta immediata ed efficace alla crisi economica che non risparmia la nostra regione e un importante strumento a favore dell'occupazione e dello sviluppo del settore agricolo. Ma tutto appare fermo e incagliato nei meandri della burocrazia regionale".
"E' bene ricordare - prosegue Dottorini - che la legge sul Banco della Terra parlava di novanta giorni per l'emanazione del regolamento e che l'assessore Paparelli ha più volte assicurato che entro la fine della legislatura sarebbero partiti i bandi per l'assegnazione dei beni agricoli. Ormai la situazione appare completamente fuori controllo in quanto non c'è traccia del regolamento e tanto meno dei bandi che, stando alla sollecitudine dimostrata fino ad oggi dall'assessorato, necessiteranno di altri lunghissimi mesi. Il tutto mentre altre regioni, pur partite dopo l'Umbria, stanno già assegnando i primi terreni e dopo aver recepito i suggerimenti della Giunta riguardo alla necessità di rendere più esplicito il riferimento alla gratuità o alle agevolazioni legate alla locazione di beni e terreni. Ogni attesa ha il suo limite e ormai resta da capire solo chi sta boicottando il Banco della Terra e per quali ragioni. E' necessario agire coerentemente e con la massima celerità se vogliamo valorizzare il patrimonio pubblico e allo stesso tempo rilanciare un settore, quello agricolo, di vitale importanza per la nostra economia, ma anche per la tutela del nostro paesaggio."

Perugia, 11 febbraio 2015

E45 autostrada: un fiume di No sul Consiglio regionale

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Un fiume di firme è cascato stamattina su palazzo Cesaroni, fino ad arrivare nella sala del Consiglio regionale: quelle degli 8500 cittadini che hanno pronunciato un chiaro NO alla trasformazione della E45 in autostrada. Il comitato promotore della petizione ha consegnato i moduli raccolti al presidente Eros Brega, chiedendo di aprire alla partecipazione degli umbri la decisione su un'opera che lascerà alla nostra regione solo devastazione e pedaggio. Un colpo insostenibile per le economie familiari e imprenditoriali, il tutto contro la volontà dei cittadini e solo per accarezzare gli interessi di pochi. 





"Abbiamo sempre operato dalla parte dei cittadini, per questo non è una sorpresa la piena e totale archiviazione della querela proposta dall'ex vice sindaco di Bettona"



"Continueremo a difendere le ragioni dei cittadini di Bettona e di chiunque abbia a cuore gli interessi della comunità, dell'ambiente e della legalità. Agli interessi di pochi abbiamo sempre preferito le ragioni di chi con senso civico si batte per il bene comune. Mi pare che il decreto di archiviazione riconosca chiaramente la correttezza della nostra azione e l'infondatezza di ogni contestazione nei nostri confronti". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e consigliere regionale, annuncia la piena e totale archiviazione della querela proposta dall'ex vice sindaco di Bettona Valerio Bazzoffia che nel 2010 si sentì diffamato in seguito a due dei tanti comunicati con i quali lo stesso Dottorini intervenne in difesa della zootecnia sostenibile e dei cittadini di Bettona. Il Giudice per le indagini preliminari ha disposto, infatti, l'archiviazione del procedimento sottolineando "la palese veridicità dei fatti esposti negli articoli e altrettanto palese legittimità delle critiche, pacificamente politiche, in detti articoli operate con riferimento alla perdita di credibilità dei componenti della giunta coinvolti nella vicenda".
"Un ringraziamento particolare - afferma Dottorini - va all'avvocato Marco Brusco del foro di Perugia che fin da subito ha messo a nostra disposizione tutta la sua professionalità e le sue competenze. Per quanto ci riguarda, abbiamo sempre avuto fiducia nelle nostre ragioni e in quelle di cittadini e comitati civici che da sempre si battono per la tutela ambientale del territorio e per uno sviluppo sostenibile e duraturo. Oggi viene riconosciuta in maniera piena e inequivocabile la correttezza delle nostre valutazioni e della nostra azione politica condotta nel rispetto di tutte le parti coinvolte nello scandalo e nella successiva indagine denominata 'Laguna de cerdos'. Il provvedimento che ci viene notificato è la conferma delle nostre buone ragioni e del nostro operato sempre corretto e attento alle istanze dei cittadini, del territorio e della legalità. Per noi è un incoraggiamento ad andare avanti con coerenza, correttezza e altruismo, senza lasciarsi mai intimorire".

Perugia, 7 febbraio 2015
"Così facendo si alimenta il sospetto che vi sia qualcosa di impresentabile in questo atto, gettando sale sulle ferite sociali e ambientali che dilaniano la nostra regione"

RIFIUTI. DOTTORINI:

"Spero sia solo uno scherzo". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria Migliore) commenta le dichiarazioni dell'assessore all'Ambiente Silvano Rometti che martedì ha presentato l'aggiornamento al Piano rifiuti al tavolo dell'Alleanza per lo sviluppo affermando che l'atto "potrebbe essere assunto con una delibera di giunta e non necessiterebbe di passaggi partecipativi e consiliari".
"L'idea che qualcuno possa soltanto ipotizzare di modificare nei suoi elementi strutturali il Piano dei rifiuti senza passare per il Consiglio regionale è del tutto priva di ragionevolezza e manifesta un'idea singolare delle prerogative dell'Assemblea legislativa. Lasciamo da parte il fatto che non vi sia stato alcun confronto di merito all'interno della coalizione di maggioranza, ma è bene ricordare che il Consiglio regionale esattamente un anno fa ha approvato una mozione che impegnava la Giunta a a produrre entro e non oltre il mese di giugno 2014 una proposta di adeguamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti. Sarebbe davvero paradossale se oltre all'inammissibile ritardo, la Giunta ignorasse completamente la volontà dell'Assemblea legislativa e approvasse senza alcun confronto, a due mesi dalla scadenza elettorale, la proposta elaborata".
"Non tutto è sbagliato nelle modifiche che vengono proposte - aggiunge Dottorini - e da parte mia c'è sempre stata una disponibilità ad esaminare nel merito le questioni sul tappeto. Tuttavia vi sono elementi di forte criticità che non possono essere bypassati con un escamotage procedurale. Occorre che l'adeguamento del Piano regionale dei rifiuti venga attuato con un passaggio in Consiglio regionale, tirando fuori dai cassetti degli uffici regionali tutta la verità sul futuro ambientale e impiantistico della nostra Regione. Così facendo, la Giunta non fa altro che aumentare il sospetto che vi sia qualcosa di impresentabile in questo atto, gettando sale sulle ferite sociali e ambientali che dilaniano la nostra regione da anni. Al contrario noi riteniamo che da un adeguato confronto e da un serio dibattito consiliare potrebbe scaturire qualcosa di positivo per le prerogative ambientali dell'Umbria. Spero che quanto già avvenuto sul regolamento per le fonti rinnovabili sia stato d'insegnamento e che non si voglia di nuovo riproporre un improduttivo clima di scontro totale che non aiuterebbe certo la soluzione dei problemi".

Perugia, 4 febbraio 2015

dario di bello - dariodibello@dottorini.com

Cari amici,
devo innanzitutto rivolgermi a quei "copioni" che scriverebbero (il condizionale è d'obbligo...) su alcuni BLOG, oltre ad altri "copioni/sbianchettatori" che puntualmente "prendono" quanto viene pubblicato su questo sito ripubblicandolo sul loro, per chiedergli di avere il pudore di citare questa fonte per le cose che "copiano"...

Precisato questo a costoro (sbianchettatori, copioni ed amanuensi vari), devo confermare che in Umbria dal 01.01.2015, volere o volare, TUTTI i veicoli ventennali DEVONO pagare la Tassa di Proprietà calcolata in base ai kW, e ci manca solo che qualunque risultato si dovesse ottenere, teso a "limitare i danni", perché di questo stiamo parlando, questi salgono sul carro dei vincitori e dicono che quanto ottenuto lo si deve a loro !

Detto questo, ecco cosa sta rispondendo la segreteria dell'Assessore Bracco, ai proprietari di veicoli storici ventennali che avevano scritto una email per sollecitare un intervento a favore dei propri veicoli, non più ritenuti storici (clicca sull'immagine per ingrandirla):

Thumbnail image for Bracco_03_02_2015.jpg

A questo punto cari amici, non posso far altro che ringraziare l'Assessore Bracco per quanto potrà fare, oltre a ringraziare Oliviero Dottorini per il costante impegno mirato alla salvaguardia del patrimonio motoristico storico regionale.

Da ultimo, mi riferiscono che A$I ed A€I stanno facendo il pellegrinaggio delle varie Regioni, ma non ho ancora capito il perché visto che sono dei genuini filantropi...

Ciao a tutti.
dario di bello -
dariodibello@dottorini.com



 

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