Teniamoci in contatto:

C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Ultime notizie in Agricoltura

"La Regione garantisce risorse da mille a 5mila euro per ogni gruppo d'acquisto solidale. Sostegno al rapporto diretto tra produttori e consumatori"

GAS. DOTTORINI: LE DOMANDE  PER ACCEDERE AI CONTRIBUTI PREVISTI DALLA LEGGE VANNO PRESENTATE ENTRO IL 30 SETTEMBRE

"Il 30 settembre scadono i termini per presentare la domanda di accesso ai contributi stanziati per sostenere i Gruppi d'acquisto solidale. E' importante che i comuni interessati ed i gruppi d'acquisto operanti nel territorio regionale si attivino per presentare le domande in tempo utile per accedere ai contributi previsti dalla legge che vanno da un minimo di mille ad un massimo di 5mila euro per gruppo". Con queste parole il capogruppo Idv Oliviero Dottorini, primo firmatario della legge 1/2011 sui Gas e presidente di Umbria migliore, sollecita i soggetti interessati a sfruttare questi ultimi giorni per presentare le richieste di accesso ai finanziamenti previsti.
"La regione Umbria  - spiega Dottorini - è stata la prima in Italia a legiferare su questa materia e, nonostante i pesantissimi tagli sulle finanze pubbliche, è riuscita a reperire le risorse per finanziare questa legge, dimostrando un'attenzione particolare verso nuove forme di economia sostenibile. D'altronde la pratica dei gruppi d'acquisto, dove domanda e offerta si incontrano senza alcuna intermediazione, è sempre più diffusa in quanto consente a tantissime famiglie di portare in tavola prodotti locali, di altissima qualità  e a prezzi competitivi e ai produttori di vendere in maniera dignitosa le proprie produzioni. Le risorse che la Regione è stata in grado di rendere disponibili aiuteranno a sviluppare la rete tra le famiglie che si trovano ogni giorno a fare i conti con budget ridotti e gli agricoltori locali costretti a svendere le loro produzioni, a volte anche eccellenti, ma estranee ai canali della grande distribuzione. Siamo convinti che da questo nuovo modello di consumo e di distribuzione possano nascere fermenti interessanti per la nostra agricoltura, con effetti positivi per la salute e per l'economia regionale". ".
"Oltre il sostegno diretto, la legge prevede tra l'altro che i Comuni  possano  mettere a disposizione dei Gruppi d'acquisto solidali adeguati spazi per lo scambio dei prodotti. Un ulteriore sostegno piccolo ma significativo a quei gruppi e associazioni che decidono di acquistare prodotti a km zero, biologici, di qualità, a tutto vantaggio di consumi consapevoli e produzioni salubri e rispettose dell'ambiente".

Perugia, 19 settembre 2013
"Nostra proposta ha l'obiettivo di valorizzare patrimonio pubblico, sostenere l'agricoltura e dare opportunità imprenditoriali ai giovani"

AGRICOLTURA. DOTTORINI:

"Sono troppi i beni immobili di proprietà della Regione o di altri enti pubblici abbandonati o non utilizzati, alcuni dei quali già ristrutturati in seguito a ingenti investimenti. Occorre subito mettere in campo iniziative per concederli in uso a giovani agricoltori che vogliano contribuire a valorizzarli e renderli produttivi, privilegiando chi fa agricoltura sociale e chi punta su biologico e filiera corta. Per questo abbiamo presentato una proposta di legge con il duplice obiettivo di recuperare terreni o beni immobili a vocazione agricola, attualmente inutilizzati o in abbandono, e di offrire opportunità lavorative e imprenditoriali al grande numero di giovani agricoltori che incontrano difficoltà spesso insormontabili nell'avviare la propria attività". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e capogruppo Idv in Consiglio regionale, auspica che possa incontrare il consenso più ampio possibile la propria proposta di legge concernente "Disposizione per favorire l'accesso dei giovani all'agricoltura e contenere il consumo di suoli agricoli".
"L'Umbria - spiega Dottorini - ha un'alta quantità di terre pubbliche e beni immobili a vocazione agricola inutilizzati. Secondo i dati del Demanio, solo quelle di competenza dello Stato si aggirano sui 110 ettari, ai quali bisogna aggiungere i terreni di proprietà degli enti pubblici, come Regione, Provincia e Comuni. Contemporaneamente i dati indicano che il calo della superficie agricola utilizzata in Umbria è più accentuato rispetto alla media nazionale e che si registra una diminuzione delle aziende agricole, che dal 1982 al 2010 è stata di circa 22.500 unità, delle quali più di due terzi, 15.542, sono state chiuse dal 2000 al 2010. Non si può quindi attendere oltre se vogliamo valorizzare il patrimonio pubblico e allo stesso tempo rilanciare un settore, quello agricolo, di vitale importanza per la nostra economia, ma anche per la tutela del nostro paesaggio".
"E' veramente triste, oltre che incomprensibile, assistere al degrado e all'abbandono del patrimonio pubblico quando tante persone potrebbero trasformarlo in una risorsa produttiva e utile per la collettività. Ci auguriamo pertanto - conclude il presidente di Umbria migliore - che la nostra proposta, aperta al contributo che giungerà dalla comunità regionale e dai gruppi consiliari, possa trovare quanto prima uno spazio di discussione nelle competenti sedi del Consiglio regionale e giungere ad una rapida approvazione in aula".

Perugia, 18 settembre 2013

La terra ai giovani - Intervento Corriere dell'Umbria

| 0 Commenti|
Di seguito pubblichiamo l'intervento di Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e Consigliere regionale, in merito alla proposta di legge regionale "DISPOSIZIONI PER FAVORIRE L'ACCESSO DEI GIOVANI ALL'AGRICOLTURA E CONTENERE IL CONSUMO DI SUOLI AGRICOLI": 



Scarica l'articolo in Pdf


(Acs) Perugia, 5 luglio 2013 - Una proposta di legge che incrocia l'esigenza di salvaguardia e recupero dei numerosi terreni e immobili agricoli, sia pubblici che privati, che attualmente non sono utilizzati, con l'esigenza  di offrire opportunità lavorative e imprenditoriali al grande numero di giovani agricoltori che incontrano difficoltà spesso insormontabili nell'avviare la propria attività: è stata presentata stamani, a Palazzo Cesaroni, in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il proponente Oliviero Dottorini, presidente Umbria migliore, ed i partner che la stanno promuovendo su buona parte del territorio nazionale (già presentata in Liguria, Lazio, Puglia e Sardegna), ovvero l'Associazione italiana agricoltura biologica, la Cia e il Partito Sinistra ecologia e libertà, che nell'Assemblea legislativa dell'Umbria non ha rappresentanti ma ha trovato l'appoggio del consigliere Dottorini. "Con tale proposta - ha spiegato Dottorini - si intende consentire di rendere produttivi beni immobili agricoli o a vocazione agricola, attualmente inutilizzati, assegnandoli a giovani agricoltori a condizioni agevolate.
Priorità nell'assegnazione viene riconosciuta ad attività che rivestono una particolare valenza dal punto di vista ambientale e sociale. Nel particolare si tratta di agricoltori al di sotto dei 40 anni che intendano praticare prioritariamente sistemi di produzione agricola biologica, vendere prodotti agricoli di qualità direttamente ai consumatori finali o ai gruppi di acquisto solidale, praticare l'agricoltura sociale o costituire fattorie didattiche. Un piccolo atto simbolico - ha detto - per riportare la politica con i piedi per terra e dare risposte concrete a tanti giovani agricoltori che non hanno accesso alla terra, pur essendovi tanti terreni incolti sul territorio regionale, dopo che intere generazioni sono state saltate ed è venuto a mancare il ricambio generazionale".
Entro 180 giorni dalla sua approvazione, la legge prevede che la Giunta predisponga un inventario di tutti i beni immobili agricoli o a vocazione agricola inutilizzati presenti sul territorio regionale, che sarà allegato al Programma di politica patrimoniale della Regione. Quest'ultima, con propri atti, cede in locazione ai giovani agricoltori una quota non inferiore al 50 per cento dei propri beni inseriti nell'inventario. La locazione avverrà con canoni d'affitto simbolici per i terreni marginali e poco redditizi, canone simbolico che comunque varrà per tutti i terreni per i primi 5 anni, dopo di che verrà fissato in base alla stipula di contratti agrari, quindi a canoni inferiori a quelli di mercato. Entro 6 mesi anche i Comuni provvedono a censire i propri beni immobili agricoli, pubblicandoli nell'Albo pretorio.
Sono previsti aiuti economici per i giovani agricoltori che si insediano su terre pubbliche senza aumenti della spesa pubblica regionale ma con quota del Fondo speciale per la valorizzazione del patrimonio immobiliare. Inoltre, tramite la finanziaria Gepafin, si intende agevolare l'accesso al credito dei giovani agricoltori, indispensabile anche per aderire ai programmi regionali vigenti nel Piano di sviluppo rurale.
La legge interessa anche i terreni privati abbandonati o incolti, prevedendo che entro 3 mesi dall'entrata in vigore, la Giunta provveda al rinnovo o alla costituzione delle Commissioni provinciali incaricate di individuare tali terreni. Nei dodici mesi successivi la Giunta dovrà individuare le aree agricole private suscettibili di nuova utilizzazione e i criteri per l'assegnazione e l'utilizzazione. Tale procedura è consentita dalla legge
440 del 1978, pur essendo stata poco attuata.
Alla conferenza stampa di presentazione della proposta di legge sono intervenuti Vincenzo Vizioli dell'Aiab, Fabio Barcaioli di Sel e Claudio Santi dell'associazione "Umbria migliore", di cui Dottorini è presidente, e che si propone in un ruolo di raccordo dei giovani agricoltori che intenderanno accedere alle possibilità offerte dalla stessa. Sono stati sottolineati i dati che spiegano l'esigenza di invertire un trend assai
preoccupante dell'agricoltura italiana: solo il 3,9 per cento dei conduttori agricoli ha meno di 40 anni e risultiamo essere lo stato europeo con il più basso ricambio generazionale, insieme al Portogallo. Il più alto ostacolo all'insediamento di giovani nell'agricoltura è l'elevato costo di acquisto e affitto dei terreni. In Umbria le aziende agricole sono diminuite dal 1982 al 2010 di 22mila 500 unità, delle quali più di due terzi, 15mila 542, sono state chiuse nel decennio 2000-2010. Il calo della superficie agricola utilizzata è più accentuato della media nazionale, raggiungendo il 10,8 per cento. I giovani imprenditori sotto i 35 anni sono appena il 4,42 per cento del totale (dati aggiornati al 2010).

SCHEDA RIASSUNTIVA DELLA PROPOSTA DI LEGGE "DISPOSIZIONI PER FAVORIRE L'ACCESSO DEI GIOVANI ALL'AGRICOLTURA E CONTENERE IL CONSUMO DI SUOLI AGRICOLI"
L'obiettivo della proposta di legge è duplice: consentire di rendere produttivi beni immobili agricoli o a vocazione agricola, attualmente inutilizzati, assegnandoli a giovani agricoltori a condizioni agevolate, conseguendo anche il risultato di tutelare, salvaguardare e valorizzare
terreni pubblici o privati improduttivi e a rischio di degrado ambientale. Priorità nell'assegnazione viene riconosciuta ad attività che rivestono una particolare valenza dal punto di vista ambientale e sociale. Nel particolare si tratta di agricoltori al di sotto dei 40 anni che intendano praticare prioritariamente sistemi di produzione agricola biologica, vendere prodotti agricoli di qualità direttamente ai consumatori finali o ai gruppi di acquisto solidale, praticare l'agricoltura sociale o costituire fattorie didattiche. Entro 180 giorni dalla sua approvazione, la legge prevede che la Giunta predisponga un inventario di tutti i beni immobili agricoli o a vocazione agricola inutilizzati presenti sul territorio regionale, che sarà allegato al Programma di politica patrimoniale della Regione. Quest'ultima, con propri atti, cede in locazione ai giovani agricoltori una quota non inferiore al 50 per cento dei propri beni inseriti nell'inventario. La locazione avverrà con canoni d'affitto simbolici per i terreni marginali e poco redditizi, canone simbolico che comunque varrà per tutti i terreni per i primi 5 anni, dopo di che verrà fissato in base alla stipula di contratti agrari, quindi a canoni inferiori a quelli di mercato. Entro 6 mesi anche i Comuni provvedono a censire i propri beni immobili agricoli, pubblicandoli nell'Albo pretorio. Sono previsti aiuti economici per i giovani agricoltori che si insediano su terre pubbliche senza aumenti della spesa pubblica regionale ma con quota del fondo speciale per la valorizzazione del patrimonio immobiliare. Inoltre, tramite la finanziaria Gepafin, si intende agevolare l'accesso al credito dei giovani agricoltori, indispensabile anche per aderire ai programmi regionali vigenti nel Piano di sviluppo rurale.
La legge interessa anche i terreni privati abbandonati o incolti, prevedendo che entro 3 mesi dall'entrata in vigore, la Giunta provveda al rinnovo o alla costituzione delle Commissioni provinciali incaricate di individuare tali terreni. Nei dodici mesi successivi la Giunta dovrà individuare le aree agricole private suscettibili di nuova utilizzazione e i criteri per l'assegnazione e l'utilizzazione. Tale procedura è consentita dalla legge
440 del 1978, pur essendo stata poco attuata. PG/pg 

Assessore Cecchini risponde a interrogazione Dottorini: "Impossibile programmare il futuro imprenditoriale senza certezza nei tempi di erogazione dei premi"

AGRICOLTURA. DOTTORINI: ENTRO APRILE I PREMI PER AZIENDE BIOLOGICHE, UNA BUONA NOTIZIA CHE GIUNGE CON UN RITARDO INTOLLERABILE

"Finalmente in dirittura d'arrivo i premi per le aziende biologiche rimaste fuori dalla prima tranche di pagamenti del Piano di sviluppo rurale. Un fatto importante, che non elimina certo i danni subiti dagli agricoltori, ma restituisce un po' di serenità a un settore in costante crescita che intercetta la sensibilità dei consumatori più che quella delle istituzioni". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, capogruppo Idv, commenta la risposta dell'assessore all'Agricoltrura Fernanda Cecchini in cui si annuncia che entro il mese di aprile verranno liquidati i premi alle aziende biologiche rimaste fuori dalla prima tranche di pagamenti del Psr. Dottorini aveva presentato a questo proposito un'interrogazione per conoscere i motivi dei ritardi nell'erogazione dei contributi agli agricoltori biologici umbri da parte di Agea, l'ente pagatore nazionale.
"E' una notizia importante e molto attesa che pure giunge con un ritardo inammissibile, tale da impedire alle aziende di programmare la propria attività e il proprio futuro. Nella sua risposta - afferma Dottorini - l'assessore, oltre a garantire l'erogazione dei premi entro aprile, spiega che spesso per motivi legati a un sistema di gestione delle pratiche abbastanza farraginoso, Agea ha contestato alle aziende ammesse a premio alcune anomalie relative alle superfici richieste in domanda e questo ha causato l'apertura di procedimenti di irregolarità che hanno richiesto più tempo del previsto per la chiusura delle istruttorie. Da questo punto di vista è stata più che mai opportuna la messa a punto del Sistema informativo agricolo regionalef (Siar) realizzato dall'assessorato all'Agricoltura con cui è stata messa a punto una procedura informatizzata per la gestione dei dati delle superfici biologiche delle aziende".
"Ci auguriamo - conclude Dottorini - che l'impegno profuso dalla Regione vada verso una soluzione definitiva delle problematiche relative alla gestione delle domande perché la certezza sui tempi di erogazione dei contributi è un aspetto fondamentale per la sopravvivenza delle aziende. Non è pensabile che intoppi burocratici o metodiche di gestione antiquate possano condizionare la sopravvivenza di un intero comparto. Stiamo parlando di un settore, quello dell'agricoltura biologica, che negli ultimi anni ha dimostrato un trend di crescita costante e che quindi merita un'attenzione ed una cura particolare che finora ha faticato ad affermarsi nelle politiche regionali. L'agricoltura biologica e a km zero, le filiere corte e di qualità devono affermarsi come un pilastro della nostra agricoltura rispondendo a un'esigenza di innovazione e di sintonia con la crescente sensibilità dei consumatori".

Perugia, 29 marzo 2013

Interrogazione alla giunta: "I contributi del Psr arrivano agli agricoltori con ritardi inaccettabili. Cresce la sensibilità dei consumatori, ma le istituzioni sono ferme"

AGRICOLTURA BIOLOGICA. DOTTORINI: A RISCHIO MIGLIAIA DI AZIENDE PER RITARDI NELL'EROGAZIONE PREMI, REGIONE SI ATTIVI PER SOLUZIONE

"La Giunta deve attivarsi in ogni maniera per trovare la soluzione definitiva al grave problema del ritardo con cui vengono erogati i premi del Piano di sviluppo rurale alle aziende agricole biologiche umbre". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, capogruppo Idv, annuncia di aver presentato una interrogazione alla Giunta regionale perché venga fatta chiarezza sulle motivazioni che adduce l'ente pagatore nazionale (Agea) per giustificare gli incomprensibili ritardi nell'erogazione dei contributi agli agricoltori biologici umbri.
"Il mancato pagamento dei premi agli agricoltori, specialmente in questo periodo di crisi devastante, rischia di costituire un colpo mortale ad un settore, quello dell'agricoltura biologica, che negli ultimi anni ha dimostrato un trend di crescita costante. I contributi Pac e del Piano di sviluppo rurale costituiscono infatti una voce importantissima nel bilancio delle aziende che spesso utilizzano quei fondi per programmare le proprie attività e per fare investimenti. Sarebbe grave se, a fronte di una crescita costante della sensibilità dei consumatori verso produzioni salubri e non impattanti, non si riscontrasse un'adeguata risposta delle istituzioni. Il fatto, per esempio, che nella bozza di Dap 2013 sia completamente ignorato il settore del biologico e delle produzioni a filiera corta è significativo di una sensibilità che pare non affermarsi nelle politiche regionali". 
"Prendiamo atto - aggiunge Dottorini - che la Regione Umbria si è attivata costruttivamente per sbloccare l'erogazione del 75 per cento dei fondi relativi al 2012, ma ora occorre uno sforzo straordinario per mettere ordine definitivamente alla questione delle presunte irregolarità dietro le quali Agea tenta di giustificare i propri ritardi. La certezza sui tempi di erogazione dei contributi è un aspetto fondamentale per la sopravvivenza delle aziende biologiche e la soluzione del problema è un compito del quale deve farsi carico la Regione".

Perugia, 13 febbraio 2013
Presentata proposta di legge del gruppo Idv. Oltre all'elenco regionale, previste misure di sostegno e criteri di premialità nell'assegnazione di risorse pubbliche

AGRICOLTURA SOCIALE. DOTTORINI (IDV): SOSTENERE CHI CONIUGA L'ATTIVITA' AGRICOLA CON INTERVENTI A FAVORE DI SOGGETTI SVANTAGGIATI

"E' necessario riconoscere il ruolo dell'agricoltura sociale quale strumento per promuovere l'inserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati e a rischio di emarginazione e per perseguire lo sviluppo e la coesione sociale delle comunità locali. Per questo la nostra proposta di legge prevede misure di sostegno sia per le aziende agricole che per i soggetti del Terzo settore che coniugano gli aspetti della produzione agricola con l'offerta di servizi sociali, assistenziali e terapeutici". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, annuncia di aver presentato, insieme al collega Paolo Brutti, una proposta di legge per favorire lo sviluppo dell'agricoltura sociale in Umbria.
"Si tratta - spiega Dottorini - di un provvedimento che, se approvato, potrà offrire da un lato un'opportunità in più alle aziende agricole del nostro territorio, che stanno attraversando un periodo di estrema difficoltà, e dall'altro lato, potrà dare una risposta alla crisi del welfare-state centralizzato e alla necessità di ripensare profondamente il modello di servizi sociali, prevedendo politiche e prassi partecipative, legate alle risorse del territorio".
"La nostra proposta - aggiunge Dottorini - è rivolta sia alle aziende agricole che alle varie realtà del mondo dell'associazionismo, della cooperazione sociale ed in genere del Terzo settore che si impegnano ad affiancare alla tradizionale funzione di produzione di beni alimentari la capacità di generare anche altri servizi, assumendo una caratterizzazione multifunzionale. Attraverso le attività agricole infatti è possibile generare benefici per fasce vulnerabili o svantaggiate della popolazione e dare luogo a servizi innovativi che possono rispondere efficacemente alla crisi dei tradizionali sistemi di assistenza sociale. Per questo motivo abbiamo proposto l'istituzione di un elenco regionale di soggetti che operano nel settore dell'agricoltura sociale e misure di sostegno. In particolare, la Regione dovrà individuare criteri di premialità per gli operatori dell'agricoltura sociale nell'assegnazione delle risorse del Piano di sviluppo rurale, concedere incentivi, prevedere criteri di priorità nei procedimenti di assegnazione di terreni demaniali e nell'assegnazione di beni sottratti alla mafia, prevedere misure di formazione e aggiornamento per gli operatori di agricoltura sociale, promuovere la somministrazione di prodotti agroalimentari provenienti dall'agricoltura sociale nelle mense pubbliche, particolarmente in quelle scolastiche e delle aziende sanitarie e ospedaliere".

Perugia, 11 ottobre 2012

"Montecchio-Guardea, Panicale, Marsciano, Bonsciano, Costano, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Spoleto, Gubbio, Valfabbrica e Casacastalda si stanno trasformando in focolai di protesta. Non è con i blitz o pensando di aggirare il confronto con le popolazioni locali che si risolve l'ostilità che sale da tutta la regione. Ritirare subito delibera 494"

ENERGIA. DOTTORINI (IDV) INCONTRA COMITATI E SCRIVE ALLA PRESIDENTE MARINI: SU BIOMASSE NECESSARIA RIUNIONE DI MAGGIORANZA PER MODIFICARE REGOLAMENTO E CORREGGERE FORZATURE ASSURDE

"E' necessario procedere celermente al ritiro della delibera 494 che deregolamenta il settore delle biomasse per giungere a una revisione complessiva della materia e delle quote assegnate all'energia prodotta da biomassa, riattivando così anche le procedure che consentono ai singoli comuni di individuare le aree non idonee alla realizzazione degli impianti. Non è con i blitz o pensando di aggirare il confronto con le popolazioni locali che si risolve l'ostilità che sale da tutta la regione verso questa modalità di produzione energetica". Con queste parole il capogruppo regionale Idv Oliviero Dottorini annuncia di aver incontrato questa mattina una folta delegazione di comitati civici a difesa dell'ambiente e di aver inviato alla Presidente Catiuscia Marini la richiesta di una riunione di maggioranza per discutere della delibera 494 adottata dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore Rometti, senza coinvolgere il Consiglio regionale.
"E' nostra convinzione - aggiunge Dottorini - che quell'atto non abbia fatto altro che peggiorare la situazione, introducendo una deregulation sull'approvvigionamento di biomassa anche extraregionale, almeno per quanto riguarda gli olii vegetali, e abbassando ancora di più la distanza degli impianti dalle abitazioni. Ma soprattutto è vivo il convincimento, che vogliamo augurarci errato, del tentativo di piegare le regole alle esigenze dei singoli. Questo è grave e si fa sempre più necessaria una revisione complessiva del regolamento. Montecchio-Guardea, Panicale, Marsciano, Bonsciano, Costano, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Spoleto, Gubbio, Valfabbrica e Casacastalda si stanno trasformando in focolai di protesta. Al di là del merito delle singole proteste, è evidente che c'è stato un grave problema di comunicazione e partecipazione. I blitz silenziosi per tentare di allargare le maglie del regolamento non fanno che avvalorare le paure e le convinzioni ostili di chi, anche alla luce degli scandali del passato, vorrebbe far conto su certezze e dialogo e spesso incontra solo chiusure. Continuiamo a credere che le biomasse, se correttamente utilizzate, possano costituire una straordinaria occasione per rispondere all'emergenza climatica e allo sviluppo locale. Ma nel modo attuale, con un regolamento a maglie così larghe, è difficile continuare ad annoverarle tra le fonti rinnovabili".

Perugia, 30 luglio 2012
"Diminuiscono distanze da abitazioni e si elimina il vincolo dei km zero. Colpo di spugna che dà il via al reperimento extraregionale delle materie prime"

ENERGIE RINNOVABILI. DOTTORINI (IDV):

"La deregulation introdotta sulle biomasse è un atto inopportuno che apre la porta agli speculatori e falsa completamente ogni logica di filiera corta finalizzata a ottenere un bilancio positivo nella riduzione della produzione di gas serra. Il fatto che tutto sia avvenuto in sordina e senza interpellare il Consiglio regionale rende ancora più gravi le scelte della Giunta che quindi devono essere modificate al più presto". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, commenta la delibera di giunta n° 494 del 2012 relativa al regolamento sulle energie rinnovabili, adottata, su proposta dell'assessore Rometti, senza alcun confronto con il Consiglio e le realtà associative e territoriali.
"Le modifiche introdotte - spiega Dottorini - destano perplessità e sconcerto riguardo l'ulteriore diminuzione della distanza limite per l'installazione degli impianti di produzione di energia elettrica a biomasse che passa da 500 a 300 metri e che di fatto rende sempre più larghe le maglie del regolamento. Oltre a questo, la modifica elimina il limite per le emissioni del materiale trasportato, sostituendolo con un generico abbattimento delle polveri secondo le migliori tecniche disponibili. Un autentico colpo di spugna che apre la strada all'approvvigionamento transcontinentale di biomassa e che di fatto annulla gli esiti del dibattito che si era svolto in Consiglio regionale. La verità è che in questo modo si rischia di gettare ancora più discredito su una modalità di produzione di energia che potrebbe invece dare un importante contributo alla riconversione energetica della nostra regione. Solo la creazione di filiere regionali, evitando biomassa di provenienza extracontinentale, può infatti garantire un bilancio positivo nella riduzione della produzione di gas serra climalteranti. Questo prevedeva il regolamento, questo la giunta ha cancellato, mettendo di fatto sullo stesso piano la biomassa regionale con l'olio di palma o di colza provenienti addirittura da migliaia di chilometri di distanza. L'approssimazione e la leggerezza con cui questo è potuto avvenire lascia sconcertati e richiede una rapida assunzione di responsabilità".

Perugia, 26 giugno 2012

"La legge umbra, la prima in Italia, è ormai operativa e finanziata. Contributi tra mille e 5mila euro per i Gas regionali, priorità a km zero, filiera corta, prodotti biologici e di qualità"

CONSUMATORI. DOTTORINI (IDV): GIA' DISPONIBILI I CONTRIBUTI PER I GRUPPI D'ACQUISTO SOLIDALI (GAS). LE DOMANDE DEVONO ESSERE PRESENTATE ENTRO IL 30 SETTEMBRE

"I gruppi d'acquisto solidali (Gas) presenti in Umbria possono fin da ora presentare richiesta di accesso ai contributi stanziati per la legge regionale approvata nel 2011. Le domande vanno presentate, sulla base del disciplinare attuativo, entro il 30 settembre 2012. Finalmente entra nel vivo e acquista piena operatività un provvedimento, il primo in Italia in materia, che 'Idv ha promosso e sostenuto. Con la manovra finanziaria la Regione ha stanziato 70mila euro che ora i consumatori aderenti ai Gas potranno richiedere per sostenere le spese di funzionamento e gestione dei propri gruppi d'acquisto". Sono le parole con cui Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dell'Italia dei Valori e primo firmatario della legge 1/2011, annuncia la possibilità per i cittadini di accedere ai finanziamenti previsti.
"E' importante - insiste Dottorini - che i gruppi diffusi nella regione si attivino per presentare le domande in tempo utile per potere accedere ai contributi previsti dalla legge che, è giusto ricordarlo, vanno da un minimo di mille a un massimo di 5 mila euro per gruppo. In base a questa legge i Comuni potranno mettere a disposizione dei Gruppi locali adeguati spazi per lo scambio dei prodotti. Un sostegno piccolo ma significativo ai quei gruppi e associazioni che decidono di acquistare prodotti a km zero, biologici, di qualità, a tutto vantaggio di consumi consapevoli e produzioni salubri e rispettose dell'ambiente".
"Si tratta di una legge, la prima in Italia su questa materia, - specifica Dottorini - che finalmente torna a segnalare l'Umbria tra le regioni più attente alle nuove forme di economia sostenibile. Le risorse che la regione è stata in grado di rendere disponibili aiuteranno a sviluppare la rete tra le famiglie che si trovano ogni giorno a fare i conti con budget ridotti e gli agricoltori locali costretti a svendere le loro produzioni, a volte anche eccellenti, ma estranee ai canali della grande distribuzione. Siamo convinti che da questo nuovo modello di consumo e di distribuzione possano nascere fermenti interessanti per la nostra agricoltura, con effetti positivi per la salute e per l'economia regionale".

Perugia, 22 giugno 2012


 

In evidenza

Raccolta differenziata in Umbria - Rapporto 2013

E45 autostrada - Calcola il tuo pedaggio


Guarda le proposte di legge presentate da Oliviero Dottorini nel corso della IX legislatura:
Guarda le mozioni, le interrogazioni, i question time e gli ordini del giorno presentati da Oliviero Dottorini nel corso della IX legislatura:

Giro di boa - Rapporto di metà legislatura

Gruppi di acquisto solidali

Giù le mani dal sacco

















Campagne

Immagini recenti



Le battaglie

Monthly Archivio