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Ultime notizie in Ambiente

"A settembre livelli di infestazione fino ad oltre il 40 per cento, con una produzione di olive bassissima. Tutelare con tutti i mezzi il nostro oro ed i produttori umbri"

AGRICOLTURA. DOTTORINI: MOSCA OLEARIA FALCIDIA PRODUZIONI, SOSTENERE CON MISURE STRAORDINARIE OLIVICOLTORI UMBRI

"Per l'olio umbro si prospetta un'annata da dimenticare a causa degli attacchi della mosca olearia che hanno compromesso irreparabilmente la produzione del 2014. E' urgente che la Regione dichiari lo stato di calamità e preveda misure di sostegno alle imprese del settore che dovranno sopportare danni economici ingentissimi". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente dell'associazione "Per un'Umbria Migliore", sollecita la Giunta regionale ad adottare misure straordinarie per sostenere un settore che rischia di rimanere in ginocchio.
"Il clima dei mesi scorsi, caratterizzato da abbondanti piogge nel periodo estivo e temperature al disopra della norma nei mesi di settembre ed ottobre, ha favorito il massimo sviluppo della mosca olearia, che oltre a falcidiare le produzioni, abbassa notevolmente la qualità dell'olio ottenuto azzerando completamente gli standard qualitativi che caratterizzano l'olio umbro. Nel bollettino fitosanitario numero 6 del 20 settembre 2014 - spiega Dottorini - si constatava la presenza di attacchi di mosca olearia in tutte le aree olivicole umbre, con livelli di infestazione fino ad oltre il 40 per cento ed una produzione di olive bassissima, circa 6-7 kg a pianta nei casi migliori. Sono dati impietosi che testimoniano la gravità della situazione, di sicuro peggiorata nel mese di ottobre. Va inoltre ricordato che ad oggi l'unica soluzione per essere rimborsati, anche se solo in parte, dai danni delle avversità atmosferiche o dalle fitopatologie sono le assicurazioni agevolate da fare attraverso la domanda unica Pac. Tuttavia, nel Piano assicurato agricolo che il Ministero dirama ogni anno, la mosca dell'olivo non è presente. Perciò contro i danni da essa provocati non è neanche possibile assicurarsi".
"L'olio è il prodotto di maggior prestigio che le nostre terre ci regalano ed è il simbolo del nostro territorio e della nostra cultura, per questo - conclude il presidente di Umbria migliore - è indispensabile che la Regione si attivi immediatamente per tutelare con tutti i mezzi il nostro oro ed i produttori umbri da quella che è sicuramente una delle peggiori stagioni a memoria d'uomo".

Perugia, 3 Novembre 2014
"Inaccettabile che a decidere del destino di un bene così prezioso sia il presidente uscente di un ente che avrebbe dovuto essere soppresso e che invece le riforme di Renzi hanno resuscitato"

AMBIENTE. DOTTORINI: "POLVESE APPARTIENE AGLI UMBRI. PROVINCIA CESSI GIOCO TRE CARTE E FACCIA CHIAREZZA"

E' tempo che finisca il gioco delle tre carte, che la Provincia esca allo scoperto e faccia chiarezza su questa vicenda dai contorni preoccupanti ed ambigui. E' inaccettabile che a decidere del destino di una parte così importante del nostro territorio regionale siano il presidente e l'esecutivo uscente di un ente che avrebbe dovuto essere soppresso e che invece le riforme di Renzi hanno resuscitato. Siamo convinti che l'Umbria si mobiliterà contro la privatizzazione e la cementificazione di un bene prezioso come l'Isola Polvese". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente dell'associazione per un'Umbria Migliore, commenta la previsione dell'alienazione dell'Isola Polvese contenuta nel Piano delle alienazioni 2014-2016 della Provincia di Perugia.
"Ci sono beni pubblici e beni privati. E poi esiste una categoria di beni che sfugge a questi due tipi di appartenenza andandosi a collocare su un piano privilegiato, non suscettibile di valutazione economica e di manovre di esclusione, in quanto volti all'esercizio dei nostri diritti fondamentali. Il paesaggio è uno di questi e sarebbe bene che la Provincia di Perugia se ne rammenti. Già nel marzo scorso, quando l'ente provinciale aveva deliberato l'affidamento del servizio di gestione della Polvese ad un soggetto privato per ventun anni, avevamo espresso forti perplessità nei confronti di un'operazione che, se da una parte presentava una dubbia convenienza economica, dall'altra prevedeva sicure ripercussioni negative dal punto di vista ambientale, culturale e di sostenibilità. Quella delibera, che poi fu ritirata - spiega Dottorini - oggi invece rispunta fuori con la previsione nel bilancio provinciale di un'entrata di 30 milioni di euro ricavati dalla vendita dell'isola più grande del Lago Trasimeno. Tutte le rassicurazioni date e gli impegni presi sembrano quindi carta straccia. Riteniamo grave che si decida di fare un passo indietro e ancora più grave che questa scelta sia motivata dalle difficoltà finanziarie in cui versa l'ente. Ancora una volta nessun coinvolgimento di cittadini, associazioni e soprattutto delle amministrazioni direttamente interessate rispetto a un'area ricadente nel loro territorio comunale. Torniamo a ribadire - prosegue Dottorini - che sarebbe intollerabile osservare un luogo incantevole come l'Isola Polvese, un pezzo della nostra storia e della nostra geografia, essere trasformato in un centro sportivo con tanto di piscina, campo da tennis e da golf. Inoltre è prioritario che si ponga l'accento sulla fruibilità che gli umbri avranno di questo gioiello della natura che appartiene a loro da sempre e che, negli anni, è divenuto oltre che meta turistica anche un importante centro di educazione ambientale". 

Perugia, 24 ottobre 2014
"Punto fermo sulla contrarietà della Regione e sullo stop alla conferenza dei servizi. Opera devastante che mette a rischio ambiente e aree di pregio. Governo ci ascolti"

METANODOTTO SNAM. DOTTORINI:

"L'approvazione da parte del Consiglio regionale della mozione contro la realizzazione del gasdotto Brindisi-Minerbio rappresenta una prima nota positiva in una vicenda che rischia di compromettere definitivamente il territorio e il paesaggio di alcune aree di pregio e di protezione della nostra regione. L'Umbria dà in questo modo un segnale chiaro e mette un punto fermo sulla vicenda del gasdotto Snam Brindisi-Minerbio impegnando la Giunta a dare parere negativo al tracciato proposto dall'azienda e a ricercare attraverso il tavolo tecnico istituito presso il Ministero soluzioni alternative e meno impattanti, evitando che il Governo aggiri l'ostacolo dando il via libera alla Conferenza dei servizi". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e consigliere regionale, commenta l'approvazione da parte dell'aula di Palazzo Cesaroni della mozione contro la realizzazione del progetto di gasdotto Snam Brindisi-Minerbio.
"Il progetto - ricorda Dottorini - prevede l'attraversamento per 120 chilometri dei territori di Cascia, Norcia, Preci, Sellano, Foligno, Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Gubbio, Pietralunga e Città di Castello, intersecando numerosi corsi d'acqua, aree naturali protette, siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale come il Parco nazionale dei Monti Sibillini, i Boschi del bacino di Gubbio, il fiume Topino e i boschi di Pietralunga caratterizzato da un perimetro complessivo di 3 metri e un diametro di 1,20 metri che renderebbe necessario ricorrere ad una servitù di gasdotto sicuramente superiore ai 40 metri di larghezza. Sempre secondo gli elaborati progettuali si vede come l'impatto socio-economico sulle aree interessate sarebbe insostenibile, rischiando di provocare danni alla filiera turismo-ambiente-cultura e al settore delle eccellenze, dai prodotti tipici alle importanti aree tartufigene dell'Umbria. Settori di fondamentale importanza per l'economia della nostra Regione e dei territori interessati".
"E' significativo - continua Dottorini - che il centrodestra non abbia partecipato al voto, rischiando in questo modo di far saltare la mozione. Adesso ci aspettiamo dalla Giunta atti concreti che diano seguito a quanto deciso oggi dal Consiglio regionale, di concerto con le altre regioni interessate, e comunichi la contrarietà dell'Umbria all'avvio della conferenza dei servizi prevista per la definizione dell'iter autorizzativo dell'opera senza aver prima individuato un tracciato alternativo. Da parte nostra continueremo a monitorare la vicenda e le risultanze che tecnici e amministratori vorranno fornire nel tavolo istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico al fine di individuare soluzioni condivise e che non penalizzino le peculiarità e le risorse ambientali, economiche e paesaggistiche dei nostri territori".

Perugia, 30 settembre 2014 
"Che fine ha fatto la mozione approvata due anni fa? Il tracciato taglia l'Umbria per 120 chilometri, attraversando siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale"

GASDOTTO. DOTTORINI PRESENTA INTERROGAZIONE:

''Risulta quanto mai urgente che la Regione dia seguito alla mozione approvata l'11 dicembre 2012, impegnandosi a ricercare soluzioni alternative al tracciato per il gasdotto Brindisi-Minerbio. Sono passati quasi due anni dall'approvazione, senza alcun voto contrario, della nostra mozione, ma non si hanno ancora notizie su quanto la Regione ha fatto per chiedere la revisione del progetto e chiedere conto dei motivi per cui non si stiano prendendo in esame auspicabili soluzioni alternative". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente di Umbria migliore, annuncia di aver presentato un'interrogazione in Consiglio regionale per chiedere conto del rispetto degli impegni contenuti nella mozione finalizzata alla revisione del tracciato del gasdotto Brindisi-Minerbio che attraverserà l'Umbria nei comuni compresi nella fascia appenninica, zone dall'alto pregio naturalistico e paesaggistico. 
"Il Governo - spiega Dottorini - pare intenzionato a procedere nella realizzazione del gasdotto che, è bene ricordare, attraverserà per 120 chilometri i territori di Cascia, Norcia, Preci, Sellano, Foligno, Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Gubbio, Pietralunga e Città di Castello, intersecando numerosi corsi d'acqua, aree naturali protette, siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale come il Parco nazionale dei Monti Sibillini, i Boschi del bacino di Gubbio, il fiume Topino e i boschi di Pietralunga. Occorre quindi che la Giunta dia immediatamente seguito al dispositivo che ha visto il voto quasi unanime del Consiglio regionale e che intraprenda tutte le azioni possibili presso il Ministero competente e la Snam Rete Gas al fine di verificare la possibilità di revisione del progetto, chiedendo altresì conto dei motivi per cui non si stiano prendendo in esame auspicabili soluzioni alternative, anche in considerazione di corridoi infrastrutturali già esistenti. Il primo passo da fare è quello di istituire un tavolo tra tutti i soggetti interessati al fine di individuare una soluzione alternativa alla dorsale appenninica per il metanodotto".
"Adesso - conclude Dottorini - ci aspettiamo una rapida risposta dalla Giunta, non solo per una questione di rispetto istituzionale, ma sopratutto per rendere giustizia ai tanti cittadini che si sono riuniti nei comitati e che da anni portano avanti una battaglia per la salvaguardia dell'ambiente e la sicurezza del territorio regionale".

Perugia, 12 settembre 2014
"Un insieme di relazioni trasversali agli schieramenti politici per un quadro tutt'altro che rassicurante. I privati anticiperebbero le risorse, ma a pagare l'opera sarebbero i cittadini attraverso pedaggio e defiscalizzazione" 

E45. DOTTORINI:

"Dai verbali relativi all'inchiesta sul Mose stanno emergendo risvolti inquietanti che riguardano anche il mega progetto di trasformazione in autostrada a pedaggio della E45 Orte-Mestre. Un intreccio di relazioni trasversali agli schieramenti politici sembra delineare i contorni di un affare che poco ha a che vedere con l'interesse pubblico e molto con gli appetiti di possibili gruppi di potere. E' esattamente ciò che i cittadini che si battono contro questo mostro di cemento e asfalto denunciano da sempre: non ci sono motivazioni plausibili per un intervento di tali dimensioni, il progetto portato avanti dalla cordata Bonsignore è inutile, dannoso per l'economia e per l'ambiente e senza alcuna logica infrastrutturale". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e consigliere regionale, interviene sullo scandalo della Orte-Mestre portato alla luce dal "Il Fatto Quotidiano" oggi in edicola.
"È significativo - continua Dottorini - che dai verbali degli interrogatori sullo scandalo Mose, emergano delle testimonianze che descrivono una trasversalità di personaggi coinvolti tutt'altro che rassicurante. Attorno alla torta da 10 miliardi di euro che i cittadini delle regioni coinvolte saranno chiamati a pagare anche attraverso il pedaggio si sarebbero concentrati appetiti bipartisan che potrebbero spiegare la tenacia con cui si persegue questo assurdo disegno infrastrutturale. Il fatto inquietante è che a tutt'oggi non è ancora dato conoscere il piano economico-finanziario del progetto. Ciò che appare evidente tuttavia è che il meccanismo del project financing fa in modo che i privati anticipino le risorse, ma che il conto lo paghino i cittadini sia attraverso il pedaggio che attraverso la defiscalizzazione a carico dello Stato. Persino il rischio d'impresa sarebbe a carico dei contribuenti. Infatti ricavi inferiori alle previsioni, con volumi di traffico insufficienti, comporterebbero l'impegno dello Stato a intervenire pagando la differenza. Quindi oltre al pedaggio a carico dei cittadini e alla defiscalizzazione a carico dello Stato, anche gli eventuali errori di valutazione economica ricadrebbero sulle spalle del pubblico. Una situazione insostenibile che la retorica delle grandi opere non riesce più a mascherare. C'è solo da sperare che siano gli scandali di queste settimane ad aver indotto il governo Renzi a rallentare l'iter di approvazione del progetto che ormai da qualche mese avrebbe dovuto essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale". 
"In ogni caso - aggiunge il consigliere regionale - noi che da dieci anni ci battiamo coerentemente contro un'opera che pare fatta su misura per assecondare gli interessi di qualche più o meno raccomandabile gruppo imprenditoriale, continueremo nella nostra attività di raccolta firme a fianco dei comitati civici e dei cittadini. Per questo abbiamo attivato anche la possibilità di firmare on-line la petizione all'indirizzo www.dottorini.com e saremo presenti nelle principali piazze dell'Umbria con i nostri banchetti per proporre un'altra versione dei fatti rispetto a chi tenta di mascherare i risvolti devastanti della trasformazione in autostrada a pedaggio della E45 come un toccasana per la nostra economia".

Perugia, 9 luglio 2014

"Inopportuna delibera della Provincia alla vigilia della sua soppressione. Aprire al più presto una riflessione sul futuro dell'isola"

AMBIENTE. DOTTORINI: FORTI PERPLESSITÀ SU AFFIDAMENTO POLVESE AI PRIVATI. SCELTA DAI DUBBI VANTAGGI ECONOMICI E SICURI SVANTAGGI AMBIENTALI

"E' quantomeno singolare che a pochi giorni dalla sua soppressione, la Provincia di Perugia abbia deliberato l'affidamento della gestione dell'Isola Polvese ad un soggetto privato, in barba a tutti i progetti di sviluppo sostenibile e di tutela ambientale sui quali fino ad ora erano state investite ingenti risorse". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente dell'associazione per un'Umbria Migliore, commenta la notizia relativa ad una delibera della Provincia di Perugia del 17 marzo in base alla quale il servizio di gestione della Polvese è affidato a un soggetto privato per i prossimi 21 anni.
"Sarebbe interessante - prosegue Dottorini - conoscere nel dettaglio le motivazioni che hanno indotto a questa scelta dal chiaro sapore ragionieristico. Dalle informazioni che si apprendono dalla stampa emerge che tale operazione se presenta una dubbia convenienza economica, ha sicure ripercussioni negative dal punto di vista ambientale, culturale e di sostenibilità. Pare che nella delibera sia scritto infatti che nei settanta ettari di Isola Polvese si dovrà trovare posto per «piscina, campo da calcio, campi da tennis e campo da golf». Sarebbe davvero intollerabile vedere fra qualche anno questo gioiello della natura, centro fra l'altro di educazione ambientale, trasformato in un centro sportivo edificato a discapito del verde e magari fruibile a pagamento. Rimane infatti da capire in quale modo la convenzione stipulata consentirà agli umbri di continuare a godere di questo bene che appartiene loro da sempre e che fine faranno i tanto decantati progetti didattico-scientifici o quelli turistici, tipo l'Isola di Natale ".
"E' vero - conclude Dottorini - che il decisionismo portato dal premier Renzi è diventato di gran moda e raccoglie grandi consensi, ma coniugato in salsa umbra rischia di fare danni incalcolabili. La questione della Polvese ne è un chiaro esempio e sarà utile che si apra una riflessione sulla questione per valutare seriamente il futuro dell'Isola e per capire i contorni di una vicenda tutt'altro che chiara e definita. Sperando che non sia troppo tardi". 

Perugia, 18 giugno 2014

"Grave errore ancorare le potenzialità di sviluppo dell'Umbria a una visione cementizia dello sviluppo che non aveva senso venti anni fa, ma che oggi appare arcaica e sconsiderata"

E45 AUTOSTRADA. DOTTORINI: IL PEDAGGIO CI SARA' E SARA' A CARICO DI TUTTI, UMBRI COMPRESI. LA FASE DELLA DEMAGOGIA E' TERMINATA

"Spero che i consigli comunali dell'Umbria sappiano prendere le distanze da un'opera assurda che lascerà alla nostra regione solo devastazione e pedaggio. Sarebbe un grave errore ancorare le potenzialità dell'Umbria a una visione cementizia dello sviluppo che non aveva senso venti anni fa, ma che oggi appare arcaica e sconsiderata". È quanto dichiara il consigliere regionale Oliviero Dottorini a margine dei lavori del Consiglio comunale monotematico di Città di Castello sulla E45 autostrada.
"Dal dibattito del Consiglio comunale di oggi - spiega il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - emerge in maniera inequivocabile che i privati investiranno solo se avranno in cambio i proventi del pedaggio. Il pedaggio quindi sarà inevitabile e sarà a carico di tutti i cittadini, compresi ovviamente gli umbri. Del resto la stessa Regione ha evitato di chiederne l'esenzione, anche perché non avrebbe potuto farlo dal momento che questa materia, come ha più volte ricordato lo stesso assessore Rometti, è potestà statale, non regionale. Credo che la fase delle ambiguità o della demagogia sia terminata: è più che mai necessario che i Comuni prendano atto della minaccia che grava sui cittadini e sui territori e aprano una falla sulla diga di conformismo e accondiscendenza che ha consentito fino ad ora che questo progetto progredisse, all'oscuro della popolazione e senza adeguati passaggi democratici, informativi e partecipativi. Non a caso la petizione del comitato regionale 'No E45 autostrada' sta riscuotendo un importante successo non solo in termini di adesioni, ma anche come occasione di controinformazione nei confronti di chi tenta di mascherare l'impatto ambientale ed economico del nastro di asfalto e cemento che attraverserà l'Umbria ed altre regioni".

Perugia, 10 maggio 2014
Presentata interrogazione alla giunta su Glifosate: "Scelta pericolosa, interrompere pratica anacronistica e nociva per ambiente e salute"
AMBIENTE. DOTTORINI: STOP A DISERBANTI CHIMICI, RIPRISTINARE SFALCI MECCANICI PER MANUTENZIONE BANCHINE STRADALI

"L'utilizzo di diserbanti chimici per la manutenzione delle banchine stradali è una scelta pericolosa, oltre che per l'aria e le falde acquifere, anche per la salute umana. E' bene che le amministrazioni pubbliche ne assumano piena consapevolezza e interrompano questa pratica anacronistica e nociva che prevede l'utilizzo di sostanze ormai conosciute in tutto il mondo per le loro nefaste conseguenze sull'ambiente. Tutelare le falde acquifere e la bellezza del paesaggio della nostra regione è più importante che risparmiare qualche euro per lo sfalcio meccanico". Con queste parole il presidente di Umbria Migliore, Oliviero Dottorini, commenta le numerose segnalazioni di cittadini che denunciano l'utilizzo indiscriminato di diserbanti chimici per liberare le banchine stradali e le aiuole pubbliche dalle erbe infestanti. 
"Fra i diserbanti utilizzati lungo le arterie della nostra regione - spiega il consigliere regionale, presidente della commissione Bilancio - pare vi siano disseccanti a base di Glifosate, uno degli erbicidi prodotti della multinazionale Monsanto, già ritirato dai mercati di alcuni paesi europei, ma purtroppo ancora impiegato in Italia. D'altra parte i pareri sulla sicurezza dei diserbanti chimici sono discordanti. Mentre Anas ne sostiene l'innocuità per la salute umana, numerosi fitopatologi e studiosi  ritengono che le conseguenze dell'utilizzo di queste sostanze siano molto gravi sia per l'ambiente che per l'uomo. Autorevoli pareri mettono in guardia sulla possibilità che nella fase di degradazione si generino sostanze cancerogene ed è elevato il rischio che tali sostanze raggiungano la popolazione in quanto l'erbicida rilasciato ai bordi delle strade va a mescolarsi con le acque che defluiscono dall'asfalto verso le cunette e attraverso queste può arrivare alle falde acquifere. Si tratta di una pratica pericolosa che purtroppo è utilizzata ancora da alcuni agricoltori e, cosa ancora più grave, da certe amministrazioni pubbliche, suscitando ovunque perplessità e proteste da parte dei cittadini più responsabili".
"Occorre quindi far chiarezza sui prodotti utilizzati. Per questo - conclude Dottorini - abbiamo presentato un'interrogazione alla Giunta regionale per conoscere le motivazioni che spingono all'utilizzo di queste sostanze e, nel caso in cui le preoccupazioni dei cittadini fossero confermate, per chiederne la messa al bando anche in Umbria. Il principio di precauzione vorrebbe che si evitassero pratiche sulle quali ci sono dubbi rispetto all'impatto sulla salute. Per questo ritengo che, in attesa di ulteriori rassicurazioni più convincenti di quelle finora fornite e dettate dalla stessa multinazionale che vende il prodotto, sarebbe meglio abbandonare immediatamente la chimica e tornare agli sfalci meccanici".

Perugia, 6 maggio 2014

"Per promuovere il cuore verde d'Italia non servono autostrade o colate di cemento, ma promozione ricchezze autentiche filiera ambiente, cultura e turismo"
 
PARCO INTERREGIONALE DEL TEVERE. DOTTORINI: PRONTO A PRESENTARE PROPOSTA ANCHE IN UMBRIA

"E' un'idea che ci trova assolutamente disponibili. Già nella scorsa legislatura tentammo di mettere in piedi un'iniziativa interregionale. Il fatto che oggi alcuni consiglieri del Lazio abbiano depositato una proposta di legge ci incoraggia nel riprendere in mano un'iniziativa che consideriamo positiva e lungimirante". Il consigliere regionale Oliviero Dottorini risponde con queste parole all'appello di Legambiente ed altre associazioni per la presentazione di una proposta di legge finalizzata all'istituzione del parco interregionale fluviale del Tevere, in analogia con quanto già avvenuto nella regione Lazio. 
"Credo che la Giunta abbia un ruolo preminente su una materia di questo genere - spiega Dottorini -. Ma in ogni caso chiederemo a Legambiente e alle altre associazioni la possibilità di un incontro per concordare un testo per l'istituzione del Parco interregionale del Tevere. Per promuovere il cuore verde d'Italia non servono autostrade o colate di cemento, ma una politica lungimirante che sappia valorizzare le ricchezze autentiche di una filiera che tiene assieme ambiente, cultura e turismo".
 
Perugia, 2 maggio 2014
"Cittadini e associazioni avevano visto giusto. Se anche Stop ai lavori significasse perdere qualche risorsa, sarebbero comunque soldi ben spesi per la comunità"

SAN BEVIGNATE. DOTTORINI: BENE VOTO CONSIGLIO COMUNALE. ORA SINDACO, ADISU E REGIONE TROVINO SOLUZIONE CONCRETA

"Se anche lo Stop ai lavori significasse perdere qualche risorsa, sarebbero comunque soldi ben spesi per la comunità. Da questo punto di vista il no unanime del Consiglio comunale di Perugia al collegio Adisu a San Bevignate è un passo molto significativo che dimostra ancora una volta quanto avevano visto giusto i cittadini e le associazioni che si sono battuti con grande dignità e senso civico per bloccare la realizzazione del progetto. Adesso però sarebbe sbagliato abbassare la guardia e dare per risolta la questione. A quanto ci risulta non vi sono ancora atti che recepiscono concretamente la volontà unanimemente manifestata". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente dell'associazione "Umbria Migliore", commenta l'esito della votazione con cui il Consiglio comunale di Perugia ha confermato la risoluzione della commissione Controllo e garanzia che chiedeva "lo stop ai lavori e la revisione del progetto".
"Ora - prosegue Dottorini - è fondamentale che Sindaco, Giunta, Adisu e Regione siano conseguenti e trovino una soluzione rapida e adeguata per recedere da questo pasticcio di cui la città non avvertiva alcun bisogno. Già in Consiglio regionale affermammo che il cantiere andava fermato ad ogni costo. Oggi, dopo l'esito della votazione in Consiglio comunale, ci sentiamo di riaffermare che se anche lo stop ai lavori significasse perdere qualche risorsa, sarebbero comunque soldi ben spesi per la comunità". 
"E' bene ricordare che a Perugia - prosegue Dottorini - ci sono associazioni di cittadini molto attive e presenti nel territorio, grazie alle cui attività molte zone della città sono state rivitalizzate e "restituite" ai cittadini dopo anni di degrado. Senza il loro impegno e la loro tenacia oggi Perugia, candidata capitale della cultura, avrebbe un cantiere aperto di fronte ad un complesso monumentale di importanza europea su cui fra l'altro Comune, Regione e Governo hanno investito negli anni ingenti risorse per riqualificarlo e renderlo fruibile ai turisti. Ci sembra dunque più che legittima la proposta di far sì che in commissione edilizia del Comune venga invitato un rappresentante delle associazioni per creare un filo diretto con la cittadinanza specie sui progetti di grande impatto ambientale".
"La collaborazione fra amministrazioni e associazioni di cittadini presenti sul territorio - conclude Dottorini - è un valore aggiunto di cui non si può fare a meno e questa vicenda ne è una lampante testimonianza".

Perugia, 2 aprile 2014
 

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Raccolta differenziata in Umbria - Rapporto 2013

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Guarda le proposte di legge presentate da Oliviero Dottorini nel corso della IX legislatura:
Guarda le mozioni, le interrogazioni, i question time e gli ordini del giorno presentati da Oliviero Dottorini nel corso della IX legislatura:

Giro di boa - Rapporto di metà legislatura

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