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Ultime notizie in Ambiente

L'esecutivo ribalta il voto della commissione e ripresenta la sanatoria per i comuni inadempienti. Maglie ancora più larghe anche per i cavatori. Così si compromette la credibilità su rifiuti e ambiente"

BILANCIO. DOTTORINI: BENE TAGLIO IRAP A COOP SOCIALI, MA SU RIFIUTI E CAVE GIUNTA COMMETTE ERRORE GRAVISSIMO

"La sanatoria per i comuni inadempienti sulla raccolta differenziata e le norme a favore dei cavatori e di chi imbottiglia acqua minerale rappresentano un colpo di spugna che non rende giustizia alle ragioni dell'ambiente e dell'equità. Disconoscendo quanto deciso ieri dalla prima commissione la Giunta regionale ha dimostrato poco coraggio e forse qualche malcelata 'sensibilità' di troppo. Sul condono per i comuni che nel 2012 e 2013 non hanno raggiunto i livelli previsti di raccolta differenziata e sulle norme a favore dei cavatori che non hanno versato i contributi ambientali ci saremmo attesi una correzione di rotta. Ma evidentemente dietro quelle scelte c'è un disegno che non poteva essere neppure scalfito". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria migliore - Idv) commenta l'esito della votazione odierna su Finanziaria e collegato. 
"Questa è una finanziaria con luci ed ombre - spiega Dottorini -. Accanto a misure molto importanti e condivisibili, come la parziale esenzione Irap per le cooperative sociali di tipo A , il finanziamento del commercio equo e le politiche sociali, troviamo alcuni aspetti legati alle tematiche ambientali veramente gravi e preoccupanti. In particolare emerge la forzatura sui rifiuti, tra l'altro passata in Consiglio con una maggioranza risicatissima. Le premialità e le sanzioni per i comuni riguardo alla raccolta differenziata sono uno dei cardini del Piano dei rifiuti, sono la leva che avrebbe dovuto indurre le amministrazioni comunali a politiche virtuose di riduzione , riuso e raccolta differenziata. Ora, nonostante il voto contrario della prima commissione, con un colpo di spugna si prevede di annullare ogni sanzione, mettendo sullo stesso piano i comuni virtuosi e quelli inadempienti. Se a questo si aggiunge che nella manovra non è previsto neppure un euro a favore della raccolta differenziata, risulta chiaro un cambio di atteggiamento significativo e preoccupante da parte dell'esecutivo regionale. Non vorremmo che si pensi di risolvere le incongruenze del Piano dei rifiuti attraverso la bacchetta magica del Combustibile solido secondario, dando ragione in questo modo a chi già da tempo sottolinea la difficile compatibilità della produzione del Css con le corrette politiche di gestione dei rifiuti. Per questo abbiamo chiesto con emendamenti precisi che la Regione esiga dai comuni gli importi delle sanzioni così come previsto dal Piano e metta a disposizione quelle risorse, pari a circa 321mila euro, per premiare le politiche virtuose dei comuni più efficienti. Stesso discorso vale per le aziende estrattive e imbottigliatrici di acqua minerale. E' vero che il settore sta attraversando, al pari di molti altri comparti, un periodo di evidente difficoltà, ma è altrettanto vero che gli anni passati sono stati anni di grandi utili, maturati attraverso un bene messo a disposizione dalla comunità regionale a costi irrisori. Ora, il fatto che la giunta abbia deciso di raccogliere l'accorato grido d'allarme lanciato da Forza Italia e Confindustria, dilazionando i pagamenti ed escludendo ogni ipotesi di interruzione delle attività come previsto per legge, a noi sembra inammissibile e indicativo di un'attenzione esclusiva, non riservata ad altri settori produttivi".
"A fronte di scelte che riteniamo fortemente negative e prive di buon senso - aggiunge Dottorini - siamo però soddisfatti dell'accoglimento della nostra proposta di riduzione dell'Irap alle cooperative sociali di tipo 'A', soggetti che si occupano di settori fondamentali e dal valore altamente sociale e assistenziale e che impiegano giovani, donne, e over 40, che altrimenti avrebbero molte difficoltà nel trovare un impiego. Viene poi sostenuta e finanziata la legge regionale sul commercio equo e solidale che nel corso degli anni ha prodotto risultati apprezzati dall'intera società umbra e italiana, svolgendo attività economiche e di supporto nei confronti dei piccoli produttori del Sud del mondo e di informazione culturale mirata ad aumentare la consapevolezza della comunità umbra in merito ai meccanismi perversi del commercio internazionale e volta a stimolare comportamenti di consumo responsabile".

Perugia, 1 aprile 2014
Oltre a turismo e commercio equo, presentati emendamenti per evitare sanatoria su rifiuti e cave: "No a colpo di spugna a favore di comuni inadempienti e cavatori"




"Questa è una finanziaria con luci ed ombre. Accanto a misure molto importanti e condivisibili, come la parziale esenzione Irap per le cooperative sociali, troviamo alcuni aspetti legati alle tematiche ambientali veramente gravi e preoccupanti. In discussione non è il nostro voto sulla manovra complessiva, che consideriamo positiva, ma sulla sanatoria per i comuni che nel 2012 e 2013 non hanno raggiunto i livelli previsti di raccolta differenziata e sulle norme a favore dei cavatori che non hanno versato i contributi ambientali contiamo che la giunta sia in grado di correggere la rotta e recepire le nostre proposte di modifica". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria migliore - Idv), illustra gli emendamenti presentati in commissione relativi a cave, rifiuti, turismo e commercio equo.
"Le premialità e le sanzioni per i comuni riguardo alla raccolta differenziata sono uno dei cardini del piano dei rifiuti, sono la leva che avrebbe dovuto indurre le amministrazioni comunali a politiche virtuose di riduzione , riuso e raccolta differenziata. Ora con un colpo di spugna si prevede di annullare ogni sanzione, mettendo sullo stesso piano i comuni virtuosi e quelli inadempienti. Se a questo si aggiunge che nella manovra non è previsto neppure un euro a favore della raccolta differenziata, risulta chiaro un cambio di atteggiamento significativo e preoccupante. Non vorremmo che si pensi di risolvere le incongruenze del Piano dei rifiuti attraverso la bacchetta magica del Combustibile solido secondario, dando ragione in questo modo a chi già da tempo sottolinea la concorrenzialità della produzione del Css con le corrette politiche di gestione dei rifiuti. Per questo il nostro emendamento prevede che la Regione esiga dai comuni gli importi delle sanzioni così come previsto dal Piano e metta a disposizione quelle risorse, pari a circa 321mila euro, per premiare le politiche virtuose dei comuni più efficienti. Stesso discorso vale per le aziende estrattive. E' vero che il settore sta attraversando, al pari di altri comparti, un periodo di evidente difficoltà, ma è altrettanto vero che gli anni passati sono stati anni di grandi utili, maturati attraverso un bene messo a disposizione dalla comunità regionale a costi irrisori. Ora, pensare di sanare tutto non richiedendo il contributo ambientale previsto per legge, come vorrebbero alcuni settori della destra, o abbassando le già modeste tariffe applicate dalla Regione, a noi sembra inammissibile".
"Si tratta quindi di una manovra di bilancio che recepisce alcune nostre proposte, come quella di riduzione dell'Irap per le cooperative sociali di tipo 'A', ma che contiene delle criticità, sopratutto nel settore ambientale, alle quali abbiamo cercato di porre un freno con la presentazione del nostro pacchetto di emendamenti. Su rifiuti e cave siamo di fronte al rischio di un vero e proprio condono, non ammissibile sia in termini economici che ambientali". 

Perugia, 27 marzo 2014

Leggi il bilancio della Regione Umbria:


"Tariffe aumentate del 7,3 per cento. Cresce anche la dispersione idrica, che rimane superiore alla media nazionale. Giunta intervenga su Ati e gestori, agire per gestione pubblica"

SERVIZIO IDRICO. DOTTORINI:

"Cresce ancora il costo del servizio idrico in Umbria. Secondo il nuovo rapporto di Cittadinanzattiva per l'anno 2013 le tariffe per l'acqua pubblica nella nostra Regione sono aumentate in media del 7,3 per cento, passando dai 392 euro del 2012 ai 421 del 2013 facendo così registrare il terzo posto nel triste primato delle regioni con il più alto costo dell'acqua pubblica per i cittadini. Il dato peggiora ulteriormente se confrontato con quello del 2007 quando il costo a carico dei cittadini era inferiore del 45,2 per cento". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore, commenta il dossier annuale dell'Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva per il 2013.
"Sempre stando al rapporto di Cittadinanzattiva - continua Dottorini - salta subito all'occhio il dato relativo alla dispersione di rete, che nel 2013 in Umbria avrebbe raggiunto il 39 per cento, ponendo la nostra regione al di sopra della media nazionale del 33 per cento e con un aumento di due punti percentuali sul 2012. Questo nonostante gli investimenti (circa 12 milioni di euro negli ultimi anni) e le azioni messe in campo dalla Giunta regionale. Se è vero, come ci ha detto lo scorso dicembre l'Assessore che l'Umbria negli ultimi anni ha realizzato interventi strutturali enormi quali il rinnovamento di otto sistemi acquedottistici, tra cui Montedoglio, la Pasquarella e il lago Trasimeno e Bastia, non si capisce come mai continui ad aumentare il dato della dispersione idrica".
"Adesso - conclude Dottorini - ci aspettiamo azioni conseguenti e un intervento su Ati e aziende di gestione da parte dell'assessorato all'Ambiente. Non si può continuare a sbandierare l'eliminazione dalle bollette della quota del 7 per cento per la remunerazione del capitale, se poi i risultati sono questi. L'idea di avviare un serio studio di fattibilità al fine di garantire agli umbri una gestione pubblica e partecipata dell'intero servizio idrico appare sempre più fondata. Altrimenti, almeno a leggere i dati, tutto finisce per rimanere nel novero delle buone intenzioni o delle scaltre enunciazioni".

Perugia, 21 marzo 2014
Ecco la registrazione integrale del question time e la copia della determina Adisu con le cifre esatte per la realizzazione della residenza universitaria. Dottorini: "Bloccare i lavori, annullare il progetto"



Interrogazione urgente alla Giunta regionale sul progetto Adisu: "Perugia ha già numerosi immobili da recuperare, no a una nuova colata di cemento"

SAN BEVIGNATE. DOTTORINI: URGENTE FERMARE I LAVORI E VALUTARE TUTTE LE SOLUZIONI ALTERNATIVE PER EVITARE NUOVO SCEMPIO

"La costruzione di una residenza universitaria in prossimità del Cimitero monumentale di Perugia ed a ridosso della trecentesca chiesa di San Bevignate è uno schiaffo all'ambiente, al buon senso e ad un complesso monumentale di eccezionale importanza a livello internazionale". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente dell'associazione Umbria Migliore e capogruppo Idv in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato un'interrogazione urgente alla Giunta regionale per sapere se la Regione Umbria ha co-finanziato il progetto relativo alla realizzazione da parte di Adisu di una residenza per studenti universitari a Perugia, in Via Enrico dal Pozzo, e se non intende intervenire, anche a seguito della contrarietà dei cittadini, per far sospendere l'esecuzione dei lavori e valutare la possibilità di individuare soluzioni alternative.
"Perugia non ha certo bisogno di un'altra colata di cemento - aggiunge Dottorini -. Per giunta appare assolutamente fuori luogo e fuori contesto la realizzazione di un nuovo edificio quando nella zona in questione già sono presenti svariati immobili di proprietà dell'Università e di altri enti pubblici che potrebbero essere recuperati come residenze per studenti. Anche nel vicino complesso "Nuova Monteluce", i cui lavori sono in corso d'opera, sono previsti alloggi per studenti. La scelta di realizzare questo nuovo edificio è aggravata dal fatto che San Bevignate è una delle più importanti chiese templari d'Europa, ospita affreschi di notevole interesse e la sua particolarità è quella di essere posta in un'area rimasta incontaminata e cirondata dal verde che ne amplifica la bellezza e l'interesse".
"L'amministrazione comunale di Perugia, l'Adisu e la Regione Umbria - conclude Dottorini - farebbero bene ad ascoltare i cittadini che stanno manifestando un sentimento di netto rifiuto rispetto a questa ulteriore opera altamente impattante ed è necessario che la Regione, che risulta tra l'altro tra i co-finanziatori del progetto, si attivi per trovare modalità di sospensione dei lavori, in modo da poter valutare con maggiore attenzione se esistono soluzioni e siti alternativi. Sarebbe sicuramente un bel segnale per una città che si candida ad essere capitale europea della cultura".

Perugia, 25 febbraio 2014
"Destra e sinistra unite da una visione cementizia dello sviluppo. Importante movimento di contrasto a progetto che non porterà alcun vantaggio all'Umbria"

E45/ORTE-MESTRE: DOTTORINI: MEGA-OPERA LASCERÀ SOLO DEVASTAZIONE E PEDAGGIO

"E' importante che si inizi a organizzare un forte movimento di contrasto alla trasformazione della E45 in autostrada. Il fatto che qualcuno si assuma la responsabilità di informare i cittadini su un'opera di queste dimensioni è da accogliere con grande favore e disponibilità. Quest'opera non porterà alcun vantaggio all'Umbria, ma solo devastazione ambientale e pedaggio a carico dei cittadini". È quanto ha sostenuto il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente di Umbria Migliore, intervenendo alla partecipata assemblea popolare organizzata dal movimento "9 dicembre" a Perugia, presso la Sala dei Notari.
"L'Umbria - spiega Dottorini - ha bisogno di mettere in sicurezza una E45 che ormai versa in condizioni pietose e di terminare le mille opere incompiute che divorano risorse pubbliche senza dare frutti. Occorre potenziare e modernizzare la nostra rete ferroviaria, rendendola degna di una regione e di un paese civile. Ma tutto questo non figura tra i progetti del governo che preferisce invece, con il colpevole avallo del nostro Consiglio regionale, mettere mano a un progetto faraonico e anacronistico mettendolo a carico dei contribuenti attraverso il pedaggio. A farne le spese saranno i tanti pendolari che ogni giorno sono costretti a spostarsi per andare al lavoro e in generale tutti coloro che hanno puntato sull'immagine del 'cuore verde d'Italia' per dare impulso alle proprie prospettive turistiche e imprenditoriali. Purtroppo destra e sinistra, unite da una visione cementizia dello sviluppo, sembrano folgorate dal miraggio di un'opera che lascerà all'Umbria soltanto devastazione ambientale e pedaggio a carico dei cittadini. Per questo è importante che i cittadini comincino a conoscere i numeri e gli impatti di questo assurdo progetto, facendo sentire la propria voce".

Perugia, 22 febbraio 2014
"Destra e sinistra, unite da una visione cementizia dello sviluppo, avallano un'opera che lascerà all'Umbria solo devastazione ambientale e pedaggio per i cittadini"
 
Dottorini NO E45 autostrada 2

"Quello che è successo oggi in Consiglio regionale è l'ennesimo grave errore in tema di infrastrutture. Ancora una volta destra e sinistra, unite da una visione cementizia dello sviluppo, avallano un'opera che lascerà all'Umbria soltanto devastazione ambientale e pedaggio a carico dei cittadini. La nostra regione perde una straordinaria occasione per sfilarsi da un progetto che non aveva senso dieci anni fa, ma che oggi assume i connotati di un'assurdità colossale". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Regione e presidente di Umbria Migliore, commenta la bocciatura del Consiglio regionale (4 voti a favore, 22 contrari e un astenuto) sulla sua mozione contro la realizzazione della Orte-Mestre e contro la trasformazione in autostrada della E45.
"L'Umbria - spiega Dottorini - ha bisogno di mettere in sicurezza una E45 che ormai versa in condizioni pietose e di terminare le mille opere incompiute che divorano risorse pubbliche senza dare frutti. Occorre, questo sì, potenziare e modernizzare la nostra rete ferroviaria, rendendola degna di una regione e di un paese civile. Ma tutto questo non figura tra i progetti del governo che preferisce invece, con il colpevole avallo del nostro Consiglio regionale, mettere mano a un progetto faraonico e anacronistico mettendolo a carico dei contribuenti attraverso il pedaggio. A farne le spese saranno i tanti pendolari che ogni giorno sono costretti a spostarsi per andare al lavoro e in generale tutti coloro che hanno puntato sull'immagine del 'cuore verde d'Italia' per dare impulso alle proprie prospettive turistiche e imprenditoriali".
"Il fatto che oggi si sia riconfermata, con qualche positiva defezione, l'intesa trasversale di otto anni fa - aggiunge Dottorini - la dice lunga su quale sia la visione che cementa destra e sinistra in questa regione. Per parte nostra abbiamo cercato di portare sul tavolo della discussione dati ed argomenti che basterebbe uscire da questo palazzo per comprendere quanto siano condivisi fra le persone che vivono e lavorano nei nostri territori. In contrapposizione abbiamo dovuto riscontrare posizioni basate su presupposti inesistenti. Come se per creare occupazione e far ripartire il Pil fosse per forza necessario devastare il territorio e gravarlo di ulteriori problemi. Rimaniamo dell'idea che dare il via a un'opera di queste dimensioni potrà giovare alla soddisfazione degli appetiti di qualche più o meno spregiudicato gruppo imprenditoriale, non certo dei contribuenti umbri e delle prerogative ambientali del cuore verde d'Italia. Noi dobbiamo lavorare a uno sviluppo duraturo, sostenibile, non imitabile e non inseguire il miraggio di mega-progetti che non avevano senso dieci anni fa e che oggi appaiono grotteschi".

Perugia, 28 gennaio 2014



Dottorini illustra la mozione contro l'autostrada Orte - Mestre / E45


Dichiarazione di voto

"Su linee guida necessario un incontro preliminare con tutti i soggetti coinvolti. Biologico, km zero, produzioni etiche ed eliminazione plastica devono essere al centro di ogni intervento"

MENSE SCOLASTICHE. DOTTORINI: REGIONE NON PERDA OCCASIONE PER PROMUOVERE UN PERCORSO VIRTUOSO DI PARTECIPAZIONE

"Le linee guida per la ristorazione scolastica sono un atto fondamentale per la gestione delle mense ed uno strumento indispensabile per promuovere comportamenti alimentari corretti fin dalla prima infanzia. Il pasto a scuola è un momento fortemente socializzante ed educativo che vede coinvolti in maniera diretta una molteplicità di soggetti, a iniziare da insegnanti, genitori e bambini. Per questo motivo è necessario che le linee guida siano il frutto di un percorso collegiale e condiviso". Con queste parole il presidente dell'associazione Umbria Migliore Oliviero Dottorini (Idv), torna sulla questione delle mense scolastiche, per sollecitare la Giunta regionale ad organizzare un incontro consultivo con associazioni di genitori, dietisti e nutrizionisti, pediatri, medici di famiglia, insegnanti e dirigenti scolastici, genitori, personale addetto alla preparazione, agricoltori e trasformatori in vista della presentazione ufficiale delle linee guida per la ristorazione scolastica predisposte dall'assessorato regionale alla Sanità e dall'assessorato alla Scuola e Formazione
"La ristorazione scolastica - aggiunge Dottorini - costituisce un momento fondamentale di educazione a buone pratiche sostenibili e, in questo senso, sostituire le stoviglie in plastica con il coccio o materiali riciclabili significherebbe abituare i nostri bambini fin dall'infanzia a ridurre sprechi, a limitare la produzione di rifiuti ed al riuso. Prevedere nelle gare di appalto un canale prioritario per i prodotti biologici ed etici costituirebbe un'importante occasione per indirizzare le giovani generazioni verso un modello di vita e di sviluppo più sostenibile e solidale. E' necessario che l'esigenza di un'alimentazione sana, biologica e a km zero sia posta al centro di qualsiasi intervento che punti a creare un'uniformità nelle linee di intervento regionali. Per non parlare di pratiche altamente diseducative, come stoviglie in plastica o usa e getta, che ancora la fanno da padrone in gran parte delle mense scolastiche. Uno degli obiettivi primari della ristorazione scolastica - prosegue il presidente di Umbria Migliore - è proprio quello di promuovere salute ed educare ad una corretta alimentazione e ad un salutare stile di vita. Per arrivare a questi risultati è necessario che ci sia reale interazione fra tutti i soggetti coinvolti e in questo senso le linee guida costituiscono uno strumento gestionale-organizzativo di fondamentale importanza che deve necessariamente essere frutto di sensibilità e competenze più ampie possibili. Condividere tale atto con i soggetti interessati prima della presentazione ufficiale è un passaggio a nostro avviso obbligato ed auspichiamo che la Giunta regionale non perda un'occasione d'oro per promuovere un percorso virtuoso di partecipazione".
"Nel Decreto scuola, - conclude Dottorini - fra le azioni previste per la tutela della salute, si afferma esplicitamente che nelle gare d'appalto per l'affidamento e la gestione dei servizi di refezione scolastica, si dovrà prevedere un'adeguata quota di prodotti agricoli ed agroalimentari provenienti da sistemi di filiera corta e biologica. Ci aspettiamo che le linee guida della Regione Umbria facciano tesoro di queste raccomandazioni e individuino le modalità affinché nei pasti dei bambini ci siano quantità altissime di alimenti biologici, a chilometri zero e vengano eliminate stoviglie in plastica, di dubbia salubrità e non riciclabili".

Perugia, 14 gennaio 2013 
"Terni, Foligno e Città di Castello le realtà più colpite dagli sforamenti, ma i sindaci, diretti responsabili della salute pubblica, non prendono adeguati provvedimenti"

SMOG. DOTTORINI: DA RILEVAMENTI ARPA EMERGE SITUAZIONE PREOCCUPANTE, REGIONE INTERVENGA SU COMUNI PERCHE' TUTELINO I CITTADINI

"I dati del monitoraggio dell'Arpa parlano chiaro: diversi comuni della nostra regione hanno superato i limiti di Pm10 ammessi dalla legge per più di sette giorni consecutivi. E' doveroso ricordare che i sindaci sono i diretti responsabili della salute pubblica ed hanno tutti gli strumenti per poter agire a fronte di emergenze come questa. E' fondamentale che prendano in mano la situazione ed agiscano immediatamente con tutte le misure precauzionali possibili per ripristinare da subito una qualità dell'aria accettabile. La Regione deve fare la propria parte agendo con la massima tempestività e attivarsi in tutte le maniere perché i comuni facciano ciò che è loro obbligo". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente dell'associazione Umbria Migliore, annuncia di aver presentato un'interrogazione urgente all'assessorato regionale all'Ambiente per conoscere quali azioni intende mettere in atto per superare la situazione di emergenza che continua a colpire i comuni umbri.
"Dai monitoraggi - spiega Dottorini - emerge una situazione assai preoccupante che richiede misure urgenti da parte di tutte le istituzioni. Sono infatti 7 i comuni, su 11 monitorati, che hanno superato i limiti di pm10 ammessi dalla legge, per più di sette giorni consecutivi. La situazione è particolarmente grave a Terni dove, anche nel 2013 è stato ampiamente superato lo sforamento dei limiti consentito annualmente, ma preoccupa fortemente anche la situazione di Foligno e Città di Castello che condividono un triste secondo posto. Dal 2005 e fino all'anno scorso l'Assessorato all'Ambiente si è fatto carico di proporre a Province, Comuni ed Arpa, delle linee guida o protocolli d'intesa in cui erano esplicitati in maniera molto chiara tempi di intervento e misure da mettere in atto in caso di sforamento dei limiti per più di tre giorni consecutivi. Non si capisce perché quest'anno non si sia presa un'analoga iniziativa che, a nostro parere, costituisce l'azione minima da cui partire. La buona qualità dell'aria - prosegue Dottorini - è un diritto di tutti i cittadini e un requisito fondamentale per la salute pubblica. E' piuttosto sconcertante dover constatare che in città come Terni, dove esiste un problema atavico di inquinamento atmosferico, si faccia poco o nulla per elevare la qualità dell'aria ed è altrettanto triste vedere che città di più modeste dimensioni come Foligno e Città di Castello siano interessate da fenomeni che dovrebbero riguardare ben altri contesti urbani. Ad oggi risultano solo timidi provvedimenti presi dai Sindaci di alcuni dei comuni interessati dal fenomeno, ma evidentemente sono assolutamente insufficienti, tant'è che dall'ultimo bollettino Arpa risulta che tutti i Comuni monitorati sono fuori dai parametri ad eccezione di Amelia e Orvieto. E' ora di fare sul serio, innanzitutto informando a dovere i cittadini delle ordinanze emesse e poi assumendo provvedimenti realmente efficaci e risolutivi. Evidentemente ci troviamo di fronte a realtà in cui non esistono piani per la mobilità sostenibile o, se esistono, stanno fallendo miseramente".
"In questi giorni - conclude Dottorini - il Consiglio regionale ha licenziato il Piano qualità dell'aria predisposto dalla Giunta regionale, ma è fondamentale attivare misure tempestive e concrete da subito, perché la situazione attuale non consente indugi. E' necessario da subito ripartire almeno con le azioni previste dall'ultimo protocollo d'intesa ed estenderle a tutti i comuni in cui si sono verificati i superamenti dei limiti".

Perugia, 20 dicembre 2013
"Messa in sicurezza sola ipotesi sensata. Nel 2006 soli contro trasformazione in autostrada. Oggi molti hanno cambiato idea, ma non lo dicono"

E45. DOTTORINI PRESENTA MOZIONE: REGIONE RITIRI CONSENSO A OPERA DISASTROSA, SCONGIURI PEDAGGIO E PUNTI SU COMPLETAMENTO INCOMPIUTE E COLLEGAMENTI SU ROTAIA

"La regione ritiri il consenso ad un'opera disastrosa che non aveva alcun senso 10 anni fa, ma che oggi assume i connotati di una assurdità colossale. Il pedaggio sarà l'unico risultato concreto di cui potranno "godere" gli umbri. La sola ipotesi sensata è la messa in sicurezza di un'arteria che ormai è volontariamente lasciata nel degrado più totale". Con queste parole il presidente di Umbria Migliore e capogruppo regionale Idv, Oliviero Dottorini, annuncia la presentazione di una mozione in Consiglio regionale con la quale chiede alla Giunta di ritirare il consenso dell'Umbria alla trasformazione in autostrada della E45, evitandone il pedaggiamento e puntando sul completamento di opere già avviate e sul collegamento a Nord della Ferrovia centrale umbra.
Nel 2006 - continua Dottorini - ci trovammo da soli a difendere le ragioni del buon senso contro uno schieramento trasversale che comprendeva tutti i gruppi consiliari che chiedevano a gran voce la trasformazione in autostrada. Oggi in molti sembrano ricredersi, ma nessuno ha il coraggio di ammettere gli errori del passato e di dire che quel progetto è un obbrobrio a carico dei cittadini umbri, costretti a versare un pedaggio che, in qualsiasi forma sarà presentato, costituirà un ulteriore aggravio sui bilanci delle famiglie umbre. La E45 necessita di un profondo e urgente piano di manutenzione e messa in sicurezza secondo standard europei. Dare il via a un'opera faraonica che si protrarrebbe per decenni trasformandosi in una delle mille opere incompiute gioverà forse alla soddisfazione degli appetiti di qualche spregiudicato gruppo imprenditoriale, non certo dei contribuenti umbri".
Purtroppo - conclude Dottorini - gli interessi di pochi gruppi, dei soliti pochi, stanno prevalendo sull'interesse generale. Con la nostra mozione chiediamo alla Giunta regionale di fare un passo indietro, di scongiurare ogni ipotesi di pedaggio, di puntare sul completamento delle opere avviate e sul collegamento a Nord della Fcu".

Perugia, 20 novembre 2013
 

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Raccolta differenziata in Umbria - Rapporto 2013

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Guarda le proposte di legge presentate da Oliviero Dottorini nel corso della IX legislatura:
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