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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola
Dall'Umbria civica un "appello per Oliviero"
Cinque anni fa l'elezione di Oliviero Dottorini nel Consiglio regionale dell'Umbria mi spinse ad impegnarmi nella ri-costruzione di una presenza politica ecologista nella realtà di Perugia: lavoro che, intrecciato con quello di un gruppo di persone volenterose, ha portato alla nascita di Perugia civica. Nel frattempo, per uno di quei paradossi a cui ci sta abituando la politica italiana, si è andata affievolendo l'ipotesi del rilancio di un soggetto "verde": le difficoltà locali e le dinamiche nazionali hanno reso impraticabile (almeno per ora) quella possibilità". Inizia con queste parole la lettera con cui Andrea Chioini ha promosso l'appello dell'Umbria civica "per Oliviero Dottorini". Una scelta che ha trovato da subito l'adesione di tanti esponenti della società civile, del mondo dell'informazione e delle professioni, dei comitati che spesso si sono trovati a condividere percorsi di emancipazione civica e politica. Questo appello ora verrà esteso a quanti vorranno "esprimere un'indicazione sulla persona che travalica l'identificazione in un logo politico".
"In ambito regionale - ha spiegato Chioini - ho prestato la massima attenzione a Oliviero nella sua attività politica e istituzionale, rispettando i limiti che il mio ruolo professionale impone. Tutto ciò è servito anche a rafforzare il mio rapporto umano con lui, soprattutto per lo stile schietto e trasparente che ne connota l'operato. Ora che Oliviero ha deciso di impegnarsi in Italia dei valori non esiste difficoltà nel continuare a sostenerlo nei modi per me possibili".
Andrea Chioini
Per chi non ha paura della "grande confusione sotto il cielo" la situazione potrebbe rivelarsi "eccellente". Tuttavia nella sua variante italica quella confusione sembra aprire spazi enormi nel campo politico (ed economico) soprattutto a chi sta costruendo le proprie fortune sullo stravolgimento e la violazione sistematica delle regole.
In un quadro del genere i danni più pesanti finiscono per ricadere sui ceti sociali più fragili e sui beni comuni, quelli che dovremmo trasferire alle generazioni future: l'acqua, l'aria, il territorio, la bellezza del paesaggio, l'equità, la legalità e la giustizia sociale. Senza considerare la devastazione delle coscienze quanto a percezione del senso di comunità, di pubblico interesse.
Contraddizioni che stanno spingendo un numero crescente di persone ad impegnarsi direttamente nel dare vita a nuove forme di democrazia "risorgente", nella disattenzione dei grandi media televisivi e guardata con diffidenza da quasi tutti i partiti.
Queste donne, questi uomini ("insorgenti") si incontrano, si riconoscono, creano alleanze basate su progetti concreti e sulle relazioni tra persone. Obiettivo: l'apertura di spazi dove prevalga la solidarietà (tra umani e con l'ambiente) sulla base dei diritti di cittadinanza, dove alla convivialità sia riconosciuto un alto valore, dove si costruiscono strumenti per salvaguardare i beni comuni dall'invadenza di un mercato schiavo della finanza.
Necessità che si riscontrano anche nella realtà dell'Umbria, dove un malinteso senso del progresso ha caratterizzato - soprattutto negli ultimi dieci anni- le scelte della maggioranza di centro sinistra alla Regione producendo effetti a rischio di irreversibilità: cementificazione del territorio, moltiplicazione delle strade, svuotamento del welfare, privatizzazione della sanità e dei servizi, partecipazione mortificata, assenza di contrasto all'infiltrazione della criminalità organizzata. Il tutto condito da grandi discorsi sull'innovazione per giustificare la distribuzione dei fondi pubblici (europei) senza alcun progetto di trasformazione sociale ed economica in direzione della sostenibilità.
Questo significa la necessità di mantenere aperta, soprattutto in ambito locale, una "breccia" attraverso la quale far fluire i contenuti e le istanze della "democrazia risorgente" all'interno del Consiglio regionale.
Per questo riteniamo necessario che Oliviero Dottorini continui a svolgere il ruolo che ha incarnato dal 2005 in poi nell'assemblea di Palazzo Cesaroni, eletto in una lista denominata "Verdi per i valori": cinque anni di lavoro istituzionale spesi proprio per far risuonare in tutta l'Umbria le ragioni dell'ecologia e dei diritti senza perdere di vista una visione sostenibile dell'economia.
Questo significa l'appoggio a comitati e gruppi di persone impegnate nella difesa dei beni comuni, il varo di leggi sul commercio equo e solidale, sul finanziamento delle attività per la diffusione di sistemi informatici "aperti", sulla valorizzazione delle produzioni artigianali di qualità e dell'agricoltura biologica.
Dottorini ha deciso di lasciare il Sole che ride che rimane, per noi che firmiamo questo appello, un simbolo dal significato densissimo al quale va augurato un futuro di rango "europeo" e col quale viene naturale rimanere in contatto anche per i futuri sviluppi locali.
Con questa lettera si vuol esprimere un'indicazione sulla persona che travalica l'identificazione in un logo politico: così sostenere la sua scelta di impegnarsi con l'Italia dei valori costituisce un'ulteriore apertura di credito per il ruolo che Oliviero potrà svolgere all'interno di una forza politica in crescita e profonda trasformazione, un partito dalle diffuse (anche se non ancora pienamente sviluppate) sensibilità ecologiche, sociali e civiche, ma dal chiaro impegno per la legalità e i diritti delle persone.
Andrea Chioini, Giornalista TgR Rai
Mariano Sartore, Docente universitario
Enzo Rossi, Direttore l'Altrapagina
Piero Fabbri, Giornalista Foligno
Claudio Santi, Coportavoce Perugia Civica
Elisabetta Rossi, Psichiatra Centro di salute mentale Perugia
Mario Scarscelli, Portavoce Verdi e civici Altotevere
Raoul Mantini, Coraggio civico, portavoce comitato per l'ambiente Gualdo Cattaneo
Diego Mencaroni, Esperto in fondazioni culturali, scrittore
Marco Fiorucci, Insegnante
Antonio Guerrini, l'Altrapagina
Giorgio Foresti, Comitato popolare per l'ambiente di Bettona
Emilia Duranti, Docente univesitaria
Maria Pia Angellotti, Direttivo regionale Aiab, Comitato area Nord Perugia
Stefano Lucchetti, Componente comitato No-Tubo
Dario Di Bello, Responsabile consumatori Verdi e civici
Gianfranco Angeli, Avvocato
Roberto Colombo, Presidente associazione La Boteguita
Carlo Masciarri, Comitato ambientale Belladanza
Marjatta Heliste, Imprenditrice agri-turistica bio
Emanuela Arcaleni, Insegnante
Daniela Brusco, Dottore commercialista
Roberto Magnanelli, Nuovo comitato Belladanza
Gregorio Cordero di Montezemolo, Agricoltore biologico
Massimo Allegrucci, Ricercatore universitario
Stefano Lucaccioni, Verdi e civici Altotevere
"In ambito regionale - ha spiegato Chioini - ho prestato la massima attenzione a Oliviero nella sua attività politica e istituzionale, rispettando i limiti che il mio ruolo professionale impone. Tutto ciò è servito anche a rafforzare il mio rapporto umano con lui, soprattutto per lo stile schietto e trasparente che ne connota l'operato. Ora che Oliviero ha deciso di impegnarsi in Italia dei valori non esiste difficoltà nel continuare a sostenerlo nei modi per me possibili".
Andrea Chioini
Per chi non ha paura della "grande confusione sotto il cielo" la situazione potrebbe rivelarsi "eccellente". Tuttavia nella sua variante italica quella confusione sembra aprire spazi enormi nel campo politico (ed economico) soprattutto a chi sta costruendo le proprie fortune sullo stravolgimento e la violazione sistematica delle regole.
In un quadro del genere i danni più pesanti finiscono per ricadere sui ceti sociali più fragili e sui beni comuni, quelli che dovremmo trasferire alle generazioni future: l'acqua, l'aria, il territorio, la bellezza del paesaggio, l'equità, la legalità e la giustizia sociale. Senza considerare la devastazione delle coscienze quanto a percezione del senso di comunità, di pubblico interesse.
Contraddizioni che stanno spingendo un numero crescente di persone ad impegnarsi direttamente nel dare vita a nuove forme di democrazia "risorgente", nella disattenzione dei grandi media televisivi e guardata con diffidenza da quasi tutti i partiti.
Queste donne, questi uomini ("insorgenti") si incontrano, si riconoscono, creano alleanze basate su progetti concreti e sulle relazioni tra persone. Obiettivo: l'apertura di spazi dove prevalga la solidarietà (tra umani e con l'ambiente) sulla base dei diritti di cittadinanza, dove alla convivialità sia riconosciuto un alto valore, dove si costruiscono strumenti per salvaguardare i beni comuni dall'invadenza di un mercato schiavo della finanza.
Necessità che si riscontrano anche nella realtà dell'Umbria, dove un malinteso senso del progresso ha caratterizzato - soprattutto negli ultimi dieci anni- le scelte della maggioranza di centro sinistra alla Regione producendo effetti a rischio di irreversibilità: cementificazione del territorio, moltiplicazione delle strade, svuotamento del welfare, privatizzazione della sanità e dei servizi, partecipazione mortificata, assenza di contrasto all'infiltrazione della criminalità organizzata. Il tutto condito da grandi discorsi sull'innovazione per giustificare la distribuzione dei fondi pubblici (europei) senza alcun progetto di trasformazione sociale ed economica in direzione della sostenibilità.
Questo significa la necessità di mantenere aperta, soprattutto in ambito locale, una "breccia" attraverso la quale far fluire i contenuti e le istanze della "democrazia risorgente" all'interno del Consiglio regionale.
Per questo riteniamo necessario che Oliviero Dottorini continui a svolgere il ruolo che ha incarnato dal 2005 in poi nell'assemblea di Palazzo Cesaroni, eletto in una lista denominata "Verdi per i valori": cinque anni di lavoro istituzionale spesi proprio per far risuonare in tutta l'Umbria le ragioni dell'ecologia e dei diritti senza perdere di vista una visione sostenibile dell'economia.
Questo significa l'appoggio a comitati e gruppi di persone impegnate nella difesa dei beni comuni, il varo di leggi sul commercio equo e solidale, sul finanziamento delle attività per la diffusione di sistemi informatici "aperti", sulla valorizzazione delle produzioni artigianali di qualità e dell'agricoltura biologica.
Dottorini ha deciso di lasciare il Sole che ride che rimane, per noi che firmiamo questo appello, un simbolo dal significato densissimo al quale va augurato un futuro di rango "europeo" e col quale viene naturale rimanere in contatto anche per i futuri sviluppi locali.
Con questa lettera si vuol esprimere un'indicazione sulla persona che travalica l'identificazione in un logo politico: così sostenere la sua scelta di impegnarsi con l'Italia dei valori costituisce un'ulteriore apertura di credito per il ruolo che Oliviero potrà svolgere all'interno di una forza politica in crescita e profonda trasformazione, un partito dalle diffuse (anche se non ancora pienamente sviluppate) sensibilità ecologiche, sociali e civiche, ma dal chiaro impegno per la legalità e i diritti delle persone.
Andrea Chioini, Giornalista TgR Rai
Mariano Sartore, Docente universitario
Enzo Rossi, Direttore l'Altrapagina
Piero Fabbri, Giornalista Foligno
Claudio Santi, Coportavoce Perugia Civica
Elisabetta Rossi, Psichiatra Centro di salute mentale Perugia
Mario Scarscelli, Portavoce Verdi e civici Altotevere
Raoul Mantini, Coraggio civico, portavoce comitato per l'ambiente Gualdo Cattaneo
Diego Mencaroni, Esperto in fondazioni culturali, scrittore
Marco Fiorucci, Insegnante
Antonio Guerrini, l'Altrapagina
Giorgio Foresti, Comitato popolare per l'ambiente di Bettona
Emilia Duranti, Docente univesitaria
Maria Pia Angellotti, Direttivo regionale Aiab, Comitato area Nord Perugia
Stefano Lucchetti, Componente comitato No-Tubo
Dario Di Bello, Responsabile consumatori Verdi e civici
Gianfranco Angeli, Avvocato
Roberto Colombo, Presidente associazione La Boteguita
Carlo Masciarri, Comitato ambientale Belladanza
Marjatta Heliste, Imprenditrice agri-turistica bio
Emanuela Arcaleni, Insegnante
Daniela Brusco, Dottore commercialista
Roberto Magnanelli, Nuovo comitato Belladanza
Gregorio Cordero di Montezemolo, Agricoltore biologico
Massimo Allegrucci, Ricercatore universitario
Stefano Lucaccioni, Verdi e civici Altotevere
Tiziana Tomassini, Consulente, formatrice
Alessio Biccheri, Studente
Alessio Biccheri, Studente
Firma l'appello anche tu, inviaci una mail a info@dottorini.com con il tuo nome e cognome. Ti aggiungeremo alla lista.






Un contributo attraverso il Web di un artista nato in Umbria e che vive fuori dall'Umbria. Un punto di vista autonomo lontano dai partiti, ma presente nel cuore della vita della gente che lotta per un paese nuovo e libero da logiche mafiose e illegali, che difenda i diritti dei più deboli, che conservi della propria storia la tradizione e la cultura, che guarda al futuro con creatività, tolleranza e rispetto dell'ambiente. Spero che in Umbria Oliviero faccia un buon lavoro, io me lo auguro per tutti!
Giorgio Crisafi