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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Ultime notizie in Auto e moto storiche

Articolo presente sul sito www.virtualcar.it

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Vi segnalo questo articolo scritto il 1° marzo 2010 dal preparatissimo Piero Vanzetti alias peofsz1600, cultore e possessore di veicoli storici Lancia.

L'articolo affronta l'aborto chiamato Legge berselli e la sua definitiva messa da parte.

Buona lettura, leggi qui l'articolo.

dario di bello

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Collegamento al vecchio sito internet di Dottorini.

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Questo è il link per collegarsi al vecchio sito dove sono disponibili i Modelli per l'Autocertificazione, le Sentenze delle Commissioni Tributarie, gli Elenchi delle Auto e delle Moto storiche, le Circolari, le varie Leggi Nazionali e Regionali, Provvedimenti vari, Rassegna Stampa, Modulistica varia, etc. etc., quello che non trovi, chiedicelo.

Buona lettura, clikka qui per collegarti.

dario di bello

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È in corso di pubblicazione  sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il decreto ministeriale - di seguito indicato come "decreto" - concernente i veicoli di interesse storico e collezionistico. Il suddetto provvedimento disciplina i requisiti dei veicoli in argomento, così come classificati dall'articolo 60 del DLgs 30 aprile 1992, n. 285 recante "Nuovo codice della strada" (CdS), sia sotto il profilo dell'accertamento dell'adeguato modo di conservazione, richiesto dal decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, concernente la "attuazione della direttiva 2000/53/CE, relativa ai veicoli fuori uso" e successive modifiche, sia sotto il profilo della verifica delle prescrizioni di sicurezza richieste dall'articolo 215 del DPR 16 dicembre 1992, n. 495, recante "regolamento di esecuzione al Codice della strada", per la loro circolazione su strada.
Il decreto, con le integrazioni riportate nelle presenti disposizioni - emanate in applicazione del decreto stesso - completa il quadro normativo di riferimento per i veicoli di interesse storico e collezionistico e reca, in particolare, disposizioni concernenti:
1) l'iscrizione di un veicolo in uno dei registri, di cui all'art. 60 del CdS, al fine di acquisire la qualifica di "veicolo di interesse storico e collezionistico";
2) la riammissione alla circolazione dei veicoli precedentemente cessati dalla circolazione o di origine sconosciuta;
3) la revisione periodica.

Scarica qui il pubblicando Decreto Ministeriale.
Buona lettura.

dario di bello 

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Cari amici,
sono con la presente ad invitarvi al dibattito che si terrà alle ore 17.30 del giorno lunedì 1° marzo 2010, c/o la Sala della Partecipazione del Consiglio Regionale dell'Umbria - Palazzo Cesaroni - Piazza Italia Perugia.

Il tema trattato riguarderà la tassa automobilistica dei nostri veicoli storici (auto e moto) per i quali abbiamo inviato alla Regione Umbria, il modulo della "autocertificazione" in alternativa alla obbligata iscrizione a pagamento a ben due club !

Con l'occasione potremo, oltre che salutarci, fare il punto sulla situazione riguardante l'attuale normativa vigente in regione, alla luce dei cambiamenti ottenuti grazie all'impegno di Oliviero Dottorini e del suo staff, di cui con orgoglio io faccio parte.

Al termine del dibattito potremo scambiare le nostre opinioni al buffet che sarà allestito per tutti noi.

dario di bello

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La "rivoluzione" partita dall'Umbria sta producendo i suoi primi effetti.

Anche la Regione Campania ha previsto, nella Finanziaria del 2010 (art.46), la possibilità per il cittadino di "autocertificare" i requisiti di storicità del proprio veicolo ventennale inserito negli elenchi regolarmente prodotti dalla F.M.I., e nell'unico elenco presentato dall'A.$.I..
Scarica qui il BUR Regione Campania.

Gli elenchi della F.M.I. scaricali qui, mentre quello dell'A.$.I. scaricalo qui.

Come modello per l'autocertificazione, gli automobilisti campani possono utilizzare quello messo a disposizione sul nostro sito sin dal gennaio 2008, scaricalo qui.

Che dire, siamo parzialmente contenti, poiché come sapete la Legge 342 è del 2000, l'unico elenco pubblicato dall'A.$.I. è aggiornato al gennaio 2002, e supponendo che siano incluse tutte le auto che all'epoca avevano 20 anni, adesso siamo nel 2010 e quelle stesse auto hanno la bellezza di 28 anni; fermo restando che i possessori di questi veicoli, o li hanno demoliti o hanno pagato quanto imposto dalle Regioni, Umbria inclusa, o hanno continuato a pagare la Tassa di Possesso.

La cosa potrebbe essere utile ai campani per il contenzioso relativo agli anni dal 2004 ad oggi, ma come sappiamo, molte auto seppur oggi ventennali, nell'elenco non sono presenti.

dario maria di bello 

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Come anticipammo il 28/06/2009, la F.M.I. con questo comunicato stampa conferma la notizia da noi anticipata circa la revisione biennale dei veicoli iscritti ai registri ex art.60 del C.d.S..
Restiamo in attesa del Decreto.
Leggi qui il Comunicato Stampa della F.M.I.
, e buona lettura !

dario maria di bello

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Mittente: "INFO" <info@asifed.it> Aggiungi indiri. a Contatti
Destinatario: <gruppoverdi_veicolidepoca@crumbria.it>
Data: 25/01/2010 01:13 PM
Soggetto: Letto: Informazioni su Bilancio 2009.

 Il messaggio

    A:  info@asifed.it
    Oggetto:  Informazioni su Bilancio 2009.
    Inviato:  24/01/2010 11.41

è stato letto il giorno 25/01/2010 13.13.


Vediamo ora quando ci risponderanno...

Saluti.

dario

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Continuano a giungere telefonate e mail circa la non accettazione da parte della Regione Umbria delle "autocertificazioni" inviate dal 01/01/2008 ad oggi.

Vi ricordo che la L.R.23/2002 che aveva introdotto l'obbligo dell'I$CRIZIONE a favore di un club privato, ripeto ad un solo club privato di nome A.$.I., è stata abrogata con l'art.24 della L.R.36/2007, grazie al pressing di Oliviero Dottorini, del sottoscritto insieme alla FEDERCONSUMATORI.

Ad agosto 2009 è stato pubblicato il Regolamento di attuazione del controllo delle autocertificazioni presentate, delegando a chi ne avesse fatto richiesta la verifica dei requisiti previsti nella determinazione annuale emessa dal club monopoli$ta di nome A.$.I..

Pertanto invito tutti i cittadini/contribuenti umbri che dovessero ricevere informazioni in contrasto con quanto sopra scritto, dagli Uffici della REGIONE UMBRIA o dall'A.C.I., di prendere nome e cognome di chi ha fornito l'informazione e di comunicarcelo.

In tal senso, presenteremo quindi a chi di competenza un Esposto/Denuncia.

Cordiali saluti.

dario maria di bello

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Il Gent.mo Direttore di questa rivista, oltre a pubblicare una rettifica a pag. 6 di questo numero - Il Diritto di essere storica - riguardante il presunto obbligo di i$crizione all'A.$.I. per usufruire delle agevolazioni fiscali ex L.342/2000, ci fa leggere a pagina 26 sempre di Automobilismo d'Epoca di Febbraio 2010, che l'A.$.I. al 31/12/2009 ha 142'000 soci e che ha rilasciato 36'185 attestati per le auto e 13'309 per le moto

Ma a questo punto perché non fare due conti ?
Allora:
1) € 41,32 x 142'000 = € 5'867'440 cioè quasi 6 milioni di euro per le i$crizioni richieste e rese obbligatorie da alcune Regioni d'Italia...;
2) € 20,00 x 36'185 = 723'700 euro, ma dal momento che il pagamento degli attestati è scattato dal 1° luglio 2009, dimezziamo questo importo che diventa € 361'850 euro...;
3) € 10,00 x 13'309 = 133090 euro ed idem come sopra cioè € 66'545.

... È la somma che fa il totale:
5'867'440+361'850+66'545=6'295'835 euro
Che dire, un bilancio di 6,3 milioni di euro, solo per il 2009, non è malaccio ...

In effetti non c'è male davvero.
Ma dove vanno a finire???

Ho cercato nel sito dell'A.$.I. (www.asifed.it) ed anche in giro per internet se per caso qualcuno pubblicasse il bilancio della Federazione.

Ho trovato solo annunci in cui si dice che è stata convocata l'assemblea per l'approvazione del bilancio e che quest'ultimo è stato inviato ai club..... ....ma del bilancio non c'è traccia.

Mi chiedo: in effetti, già di per sè, un bilancio può non risultare del tutto chiaro nello spiegare "come" vengono utilizzati i soldi.
Le voci di costo del conto economico possono essere descritte anche in maniera molto sintetica e la "nota integrativa" si muove anch'essa su concetti molto generali che non necessariamente entrano nel dettaglio sulle concrete modalità di utilizzo dei quattrini. 
E quanto sopra vale per i bilanci redatti secondo le disposizioni del Codice Civile relative alle società di capitali.
Disposizioni che non si applicano alle associazioni "senza fini di lucro", che possono anche redigere un semplice "rendiconto" ancor più sintetico e vago.

Ma sei e rotti milioni di Euro (...che significa praticamente un miliardo di vecchie lire al mese !) è davvero una cifra "potente"; che meriterebbe in effetti di trovare una sua "collocazione" nel sito della Federazione. Nel senso di una "paginetta" (da stampare ...diciamo ...in almeno una decina di cartelle...)  in cui ci venisse spiegato, non tanto con gli "sterili" schemi del "bilancio d'esercizio" secondo le modalità del Codice Civile, ma in un "pratico riassuntino" impostato su comprensibili "percentuali", "come viene affettata la torta" e "a chi si danno le fette" da parte di una associazione che si dice ispirata ai valori puramente culturali e totalmente avulsa da scopi lucrativi.

Per questo mi permetto di lanciare una piccola "iniziativa collettiva"

Se fossi il solo a inviare una cortese mail all'indirizzo "info@asifed.it", chiedendo all'A.$.I. ... "ma mi dici dove spendi i soldi???" penso che, nella migliore delle ipotesi, riceverei una - per carità cortesissima - preghiera ...di farmi i "fatti miei".

Ma se di mail ne arrivassero un po' a ripetizione per qualche decina e decina di giorni ...forse una risposta diverrebbe necessaria. Anche solo per scongiurare l'inevitabile pubblicità negativa che conseguirebbe ad un rifiuto o ad una risposta gentilmente evasiva.

Per cui stasera stessa invierò all'indirizzo dell'A$I (
info@asifed.it) la seguente richiesta:

"Preg.mo ASI,
leggo su alcune riviste di settore che Codesta Preg.ma Federazione conta ormai circa 142'000 soci e che ha rilasciato 36'185 attestati di storicità per le auto e 13'309 per le moto.
Tenuto conto degli oneri associativi e delle contribuzioni richieste per i servizi, ho potuto così calcolare che le entrate di Codesta Preg.ma Federazione si dovrebbero aggirare intorno ai sei milioni di euro annui, ovviamente salvo errori o inesattezze di cui sin d'ora mi scuso.
Non riesco tuttavia a reperire, nè sul sito della Federazione nè altrove, una nota o una informazione circa l'utilizzo di un così consistente volume di entrate.
Tenuto conto del carattere non lucrativo della Federazione, riterrei che la pubblicazione sul sito di una decina di cartelle contenenti informazioni circa gli oneri sostenuti e le finalità cui sono state o verranno destinate le somme percepite, non potrebbe che giovare all'immagine e agli stessi scopi della Federazione.
Fiducioso dell'accoglimento della richiesta, invio i miei migliori saluti".


Se qualcuno di Voi volesse fare altrettanto....

Saluti a tutti.

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Questo articolo è tratto dalla rivista telematica FISCO OGGI.

La Dott.ssa Antonina Giordano (Funzionaria della Agenzia delle Entrate) risponde ad un contribuente circa il presunto "obbligo" di i$crizione al club privato A.$.I..

La Funzionaria della Agenzia delle Entrate, spiega che non esiste alcun obbligo di iscrizione ed è sufficiente che il veicolo abbia compiuto 20 anni e sia contemplato nel comma II dell'art.63 della L.342/2000.

Leggi l'articolo di FISCO OGGI.

Purtroppo le Regioni d'Italia si comportano in ordine sparso, ma ecco un riassunto:
Lombardia, al compimento dei 20 anni tutti i VEICOLI godono dei benefici fiscali, non occorre alcuna i$crizione;
Piemonte, al compimento dei 20 anni tutti i VEICOLI godono dei benefici fiscalici e ci si deve rivolgere a dei club (probabilmente bisogna iscriversi)
;
Umbria, al compimento dei 20 anni tutti i VEICOLI godono dei benefici fiscalici, si può
autocertificare ed in seguito ci si dovrà rivolgere c/o uno qualunque dei Centri Autorizzati che la Regione individuerà a breve per farsi confermare l'autocertificazione presentata;
Toscana, al compimento dei 20 anni, TUTTI gli autoveicoli pagano 60 euro ed i motoveicoli 20 euro (tassa di possesso); mentre i VEICOLI che hanno da 30 anni in su, pagano 28,40 euro gli autoveicoli ed 11,36 euro i motoveicoli (tassa di circolazione);
Puglia, sono validi tutti gli attestati rilasciati dai club presenti nell'art.60 del Codice della Strada (art.5 L.R.25/2003); 

Regioni a Statuto Speciale (Sicilia, Sardegna, Friuli, Valle d'Aosta), in queste regioni la Tassa Automobilistica è gestita dalla Agenzia delle Entrate e si può autocertificare, non occorre alcuna iscrizione.

È ovvio che se liberamente ci si vuole iscrivere ad uno o più club, lo si può tranquillamente fare, così come prevede l'art.18 della Costituz. (leggilo).

Segnalateci la situazione nelle Vostre Regioni.

Buona lettura.

dario maria di bello

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Questa Nota riguardante le revisioni, ci è stata inviata dal REGISTRO FIAT.

Nell'ultima pagina della Nota suddetta, è riportata una Circolare della Motorizzazione di Vicenza che confermerebbe l'obbligo di Revisione annuale unicamente per quei VEICOLI sulla cui Carta di Circolazione c'è scritto che lo stesso è iscritto ad uno dei Registri ex art.60 del Codice della Strada.

Leggi la Nota del REGISTRO FIAT.

Leggi l'art.60 del Codice della Strada.

dario maria di bello

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Ecco la circolare con la quale la Direzione Servizi Delegati dell'A.C.I. impartisce, agli Uffici perifici dell'Umbria, le direttive circa i benefici fiscali per TUTTI i VEICOLI storici così come previsto dalla L.342/2000 art.63.

Ai sensi dell'art.46 e seguenti del D.Lgs.285/92 e s.m.i. (Codice della Strada), è classificato come VEICOLO qualunque cosa circoli sulle strade d'Italia:

Art. 46. Nozione di veicolo (scarica qui l'art.47)

  1. Ai fini delle norme del presente codice, si intendono per veicoli tutte le macchine di qualsiasi specie, che circolano sulle strade guidate dall'uomo. Non rientrano nella definizione di veicolo quelle per uso di bambini o di invalidi, anche se asservite da motore, le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento.

Scarica la Circolare ed il Modulo di Dichiarazione Uso non professionale. 

dario maria di bello

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Sentenza Comm. Trib. Prov. Bologna n.53/9/09

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Vi presento l'ennesima Sentenza a favore di un cittadino, residente in Emilia Romagna, che si era rifiutato di iscriversi all'A.$.I..

Pensate, questo signore ha preparato il ricorso da solo, senza l'ausilio di un avvocato !!!

La C.T.P. di Bologna ha tenuto in stand by il ricorso per circa 2 anni, poi sulla scia della Sentenza di Perugia, "madre" di tutte le Sentenze, e di quelle di Bologna, Ancona e Roma, l'ha riesumato per dar ragione al cittadino.

Buona lettura della Sentenza scaricabile qui.

dario maria di bello

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Nota della Regione sugli Autocarri Storici

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Don Chisciotte, programma in onda su Rete Sole a cura di Giampiero Tasso. In studio Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente commissione Bilancio e affari istituzionali, Dario Di Bello, Federconsumatori e appassionato di auto storiche, prof. Carlo Calvieri, docente di diritto presso l'Università degli studi di Perugia e Alessando Petruzzi, presidente Federconsumatori Umbria.

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"Per officine, associazioni e club c'è tempo sino al 30 settembre prossimo per accreditarsi presso la Regione Umbria. Grande successo dei Verdi e civici"

I Verdi e Civici (Dottorini) ed un semplice appassionato (Di Bello), sconfiggono l'ASI"

"Finalmente un po' di chiarezza per i possessori di veicoli storici ventennali. Il 26 agosto, con pubblicazione sul BUR, la Regione Umbria ha ufficialmente riconosciuto i modelli di autocertificazione inviati all'Ufficio Tasse Automobilistiche della Regione ed ha confermato la riduzione del Bollo per tutti coloro che hanno inviato il modello elaborato dai Verdi e civici dell'Umbria". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale, e l'ingegnere Dario Maria Di Bello, responsabile Consumatori dei Verdi e civici, commentano la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria del regolamento regionale che riconosce ufficialmente i modelli di autocertificazione elaborati dal gruppo di studio sui Veicoli d'epoca dei Verdi e civici dell'Umbria. 
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