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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Ultime notizie in Auto e moto storiche

Riceviamo e pubblichiamo quanto ci scrive il Sig. Carlo Bondi di Reggio Emilia:
 
Gentile Dottorini,
allego una lettera firmata da oltre dieci soci (clikka qui), inviata all'ASI e credo alcuni amici l'abbiano inviata anche alla FMI in merito al problema della validità dei vecchi certificati delle caratteristiche tecniche (prima dell'entrata in vigore del nuovo decreto erano validi come certificato d'origine e permettevano di immatricolare veicoli stranieri e anche italiani sprovvisti di documenti....o radiati dal PRA) ora non più validi.
Quindi i soci dopo aver pagato per ottenerlo, senza nessuna comunicazione... si trovano a doverlo rifare se per vari motivi non hanno provveduto ad utilizzarlo entro il 19 marzo ca.!
 
Le chiedo cortesemente di girare la mail al dott. Dario Di Bello per avere un suo parere, inoltre mi farebbe piacere raccogliere altre firme e soprattutto una consulenza legale sulla leicità di questo punto.. per valutare le opportunità di una azione legale verso ASI- FMI e Decreto stesso...!
cordiali saluti.
Carlo Bondi
 
Il nostro pensiero è che l'asi a fronte dei suoi 150'000 soci e forte degli oltre 8 milioni di euro incassati annualmente, male non farebbe se rilasciasse a queste persone GRATUITAMENTE il C.R.S.C. cui al DM 17/12/2009 (clikka qui).
 
E' superfluo sottolineare che non esistono tariffe omologate da alcun Ministero così come prescrive il comma 8 dell'art.215 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada:
 
E' come se andassimo a fare la Revisione e ci chiedessero una qualunque cifra a loro piacimento !!!
Cari Amici avete tutta la nostra solidarietà.
 
Cordiali saluti.
dario di bello
 
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Cari amici,
mi hanno segnalato questo articolo scritto da un nostro corregionale al quale l'ACI, per conto della Regione Umbria, contestava il non pagamento della Tassa di Possesso dell'anno 2008.

La mia vittoria contro l'ACI:

Parte 1 (clikka qui);

Parte 2 (clikka qui).

Il fatto è accaduto a luglio 2010.

Il contribuente aveva autocertificato e l'ACI gli ha dovuto dare ragione.

La cosa positiva è che via via i contribuenti si muovono da soli per far valere quei diritti violati, senza più consultarci !

Buona lettura.

dario di bello 

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Come avevo anticipato il 5 agosto u.s., l'ufficio preposto della Regione Umbria ha risposto ad una mia mail nella quale chiedevo di avere copia degli Allegati 1, 23.

Giova precisare che alla stesura degli Allegati cui sopra, ha partecipato il sottoscritto e la FEDERCONSUMATORI con il suo Presidente Alessandro Petruzzi.

Devo ancora precisare che tutto quello che abbiamo fatto per "deasizzare" la Regione Umbria, anche grazie alla sensibilità ed all'interessamento di Oliviero Dottorini, è stato fatto per semplificare la vita dei cittadini, eliminando balzelli e carte inutili !
In questa ottica avremmo voluto che per il cittadino umbro, possessore di un veicolo storico, fosse stato sufficiente recarsi con il proprio mezzo c/o uno dei Centri Specializzati e lì, dopo attenta verifica del veicolo, gli fosse rilasciato in tempo reale l'attestato di storicità.

Tutto questo è stata una "favola" alla quale abbiamo creduto, poiché sebbene ci si sia "deasizzati" dal gennaio 2008, i burocrati hanno continuato a remare contro e giù moduli, fotografie e rotture varie.

In questa "ottica", pardon "miopia", abbiamo cercato di limitare i danni !

Nelle due riunioni che ci sono state avevo proposto per quanto riguardava l'Allegato 1 (clikka qui), che fosse riportato anche l'anno della Determinazione dell'asi, ovvero un veicolo costruito/immatricolato nel 1988, anche se sottosposto a verifica nel 2010, avrebbe avuto come determinazione di riferimento, riportata sull'attestato, ovviamente quella del 2008.
Sul punto il Dirigente della Regione è stato irremovibile, chissà perché...

Sull'Allegato 2 (clikka qui) ho dovuto stralciare un sacco di dati inutili che avrebbero ulteriormente burocratizzato la procedura, ho ridotto tutto all'osso proponendo di "asteriscare" solo quei dati utili ai fini della procedura.
Purtroppo per le 4 foto nulla da fare, ci vogliono così come chiedono !
Pensate che avevamo chiesto di eliminare la data e la firma da apporre sulle stesse, ma non c'è stato nulla da fare, l'asi non chiede tutte queste rotture, il Dirigente della Regione Umbria per snellire il procedimento (si fa per dire...) le pretende (ovvio, è dalla parte dei cittadini...), della serie: Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini.

Circa l'Allegato 3 (clikka qui), l'abbiamo accettato così come ce l'hanno proposto. Noi abbiamo suggerito un invio dei dati semestrale.

Che dire cari amici, siamo al traguardo, l'Umbria è stata "deasizzata" e via via cercheremo di aggiustare le ultime "stranezze" rimaste ancora in piedi.
Noi continueremo a supportarvi, anche nei Tribunali, affinché i vostri DIRITTI siano finalmente fatti valere a 360°.
Insieme ad Oliviero Dottorini ed alla FEDERCONSUMATORI, non abbasserò la guardia.
Per
questo segnalateci qualunque cosa dovesse sembrarvi strana.

Ciao a tutti.
dario di bello

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E' del 2 agosto u.s. la Determina dirigenziale con la quale viene approvata la modulistica in dotazione ai Centri Specializzati a livello regionale.

E' stato approvato il Modello dell'Attestato di Storicità, il Modello di Registro in dotazione ai Centri Specializzati e tutte le procedure inerenti all'espletamento del servizio.

Come ben sapete i Centri Specializzati, sparsi da nord a sud, sono 6 [Trieste (1); Città di Castello (1); Perugia (2); Terni (2)].
Qui potrete recarvi per farvi convalidare l'autocertificazione precedentemente spedita in in Regione.

dario di bello




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Continuano a giungere richieste di chiarimenti in merito alla pretesa del pagamento della Tassa di Possesso auto/moto 2008 da parte della Regione Umbria, nonostante sia stata inviata l'autocertifiicazione.
Ovviamente ci riferiamo a veicoli la cui età è compresa tra 20 e 29 anni.


Devo precisare che a dicembre 2007 con l'art.24 ex L.R.36/2007 (clikka qui), è stata abrogata quella "bella" Legge Regionale per la quale pagare il Bollo ridotto, era possibile solo con l'iscrizione coatta a 2 club privati !

Dal gennaio 2008 e sino al luglio 2009, in Umbria è stata in vigore UNICAMENTE la Legge nazionale ovvero l'art.63 L.342/2000.

A luglio 2009 l'ufficio preposto della Regione Umbria ha redatto il Regolamento (DGR 971/2009) nel quale ha previsto, alla lettera g) ed l) dell'art.2 (clikka qui), che il beneficio fiscale possa decorrere solo dalla annualità successiva alla presentazione di qualunque documento probatorio (autocertificazione, certificato dell'ASI/FMI etc. etc.), nonostante l'art.3 dello Statuto del Contribuente L.212/2000 (clikka qui) preveda chiaramente che le norme fiscali non possono avere effetto retroattivo e figuriamoci se una Delibera di una Giunta Regionale, può derogare a delle Leggi dello Stato penalizzando i contribuenti, ma anche qui, chi glielo può spiegare ?!

A tal fine solo il Consigliere Dottorini, da me comunque investito del problema, poteva fare qualcosa.
Oliviero Dottorini si è immediatamente attivato chiedendo agli Uffici preposti della Regione che tale "modello di equilibrismo lessicale" introdotto non certo per agevolare ma per mettere in difficoltà i contribuenti umbri, fosse rimosso.


Vedi questo link da me postato in data 11.07.2010, nemmeno un mese fa ! (clikka qui)

A questo punto tutti i contribuenti dell'UMBRIA, ai quali dovesse pervenire una richiesta di pagamento del bollo auto/moto 2008 pur avendo autocertificato o essendo in possesso dell'attestato dell'ASI/FMI, possono rivolgersi al nostro Gruppo Studio.
Noi ci attiveremo, insieme alla FEDERCONSUMATORI, per chiedere chiarimenti agli uffici preposti della Regione o per presentare ricorso in Commissione Tributaria Provinciale di Perugia.

E' opportuno tenere presente che per presentare i ricorsi, c'è tempo sino a metà ottobre, poiché ai canonici 60 giorni previsti per la presentazione dei ricorsi, ci sono altri 45 giorni dovuti alla pausa estiva (agosto + 15 giorni di settembre).

Qualora fossimo costretti a presentare dei ricorsi in CTP
facendo anche ricorso al TAR Umbria, chiederemmo ovviamente la disapplicazione della DGR 971/2009, in quanto la stessa DGR contiene norme in contrasto con la normativa nazionale e, come il Gioco dell'Oca, ritorneremmo al punto di partenza ovvero al gennaio 2008 (esistendo solo l'art.63 L.342/2000) per la gioia e delizia di tutti...

Saluti.
dario di bello

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Delirio di onnipotenza...

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Ciao a tutti,
con il periodo estivo pensavo e speravo che ci saremmo potuti riposare, ma ahimé non è così.
Il mio amico Claudio Lipodio dell'AC Padania, mi ha segnalato che il "presidente" del club monopolista non avrebbe gradito quanto da noi fatto (umbri+lombardi) al Senato della Repubblica contro il DDL339.
Se il DDL339 fosse passato, così com'era stato pensato ed architettato..., tutti i "sudditi" di Italia avrebbero dovuto pagare unicamente ai 5 club cui all'art.60 del C.d.S., una "dazione" per poter aver accesso al bollo ridotto e ipt ridotta, per non parlare poi della storicità elevata a 25 anni alla quale NOI SEMPRE CI OPPORREMO !
Noi (umbri+lombardi) ci stiamo battendo contro questo DDL che, tra l'altro, spoglierebbe del diritto delle Regioni a poter decidere su come far pagare il bollo ai propri cittadini.
Se stiamo andando verso il federalismo fiscale, il DDL339 va esattamente dalla parte opposta, nel senso che vorrebbero imporci per legge 5 club e basta, facendo fuori tutti quelli individuati su base regionale.
Ecco cosa scrive il "presidentissimo illuminato"
sull'house organ del club, ovviamente solo lui ci capisce di queste cose....:Delirio di onnipotenza2_web.jpg


       Se io fossi uno di questi Onorevoli mi sentirei profondamente offeso e chiederei proprio all'illuminato se questa è una minaccia o meno.
E' anche un po' inquietante il riferimento a quei parlamentari:
[...] ... e che ben conoscono il nostro mondo, per averlo frequentato....


Chi non la pensa come Lui è insoddisfatto ed anche carente di conoscenze, noblesse oblige....

Se tante volte la S.V. volesse abbassarsi ad un confronto con chi, secondo Lei, è insoddisfatto (?) e carente di conoscenze (?) perché la pensa in maniera diversa, La invito ufficialmente a venire a Perugia a confrontarsi con noi ad un tavolo al quale siederà sicuramente Oliviero Dottorini, un certo Carlo Calvieri che oltre ad essere Avvocato, è solamente Professore all'Università di Perugia di Diritto Costituzionale, la FEDERCONSUMATORI con Alessandro Petruzzi, Claudio Lipodio e se le mie conoscenze e competenze, in forza di solo 2 Lauree (tecnica+scientifica), sono sufficienti a sedermi al Suo cospetto, mi permetterei di chiedere uno sgabello per appoggiare le mie terga !

State certi che anche noi vi faremo conoscere i nomi degli Onorevoli che voteranno a favore di quelle norme mirate ad innalzare la storicità a 25 anni oltre che ad imporci per Legge di dover pagare dei Club privati per ottenere un beneficio fiscale.
E' come se maturato il diritto per andare in pensione, ci imponessero per Legge di pagare un Sindacato per poter incassare l'assegno mensile..., mah roba da pazzi !

Nonostante tutto, buona giornata.
dario di bello


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Cari amici,
aggiungo l'ennesima sentenza a nostro favore e siamo a quota 18 !

È molto bello leggere in queste Sentenze quello che noi diciamo da anni, ovvero che in alternativa alla NON ISCRIZIONE esiste la gratuita Autocertificazione.
Preciso che questo ricorso è stato GRATUITO nel senso che non c'è stato bisogno di alcun avvocato, il Sig. Gabriele ha fatto tutto da solo consultandosi telefonicamente con l'Avv. Olivieri di Faenza.

Al di là degli Avvocati che sono in prima linea contro questa "dazione" (Matteo Olivieri in Emilia Romagna - Andrea Di Massa in Umbria), emeriti Professori universitari della Facoltà di Giurisprudenza di Perugia, come il Chiar.mo Prof. Avv. Carlo Calvieri (professore associato di Diritto Costituzionale), altro non fanno che confermare la nostra tesi: "L'autocertificazione è strumento valido per attestare la storicità di un veicolo".

Buona lettura (scarica la Sentenza clikkando qui).

dario di bello

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Centri Specializzati Regione Umbria DGR 971/2009

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Siamo in attesa che il Dirigente del Servizio Ragioneria e Fiscalità della Regione Umbria, approvi il modello di Attestato ed il modello di Registro così come previsto all'art. 2 lettera k della DGR 971/2009.

La FEDERCONSUMATORI di Perugia consultata in merito, ha proposto la sua modulistica.

Tra le altre cose vi confermo che la Dichiarazione Sostitutiva dell'Atto di Notorietà meglio nota come Autocertificazione, utilizzata in Regione sin dal gennaio 2008, consente al contribuente di anticipare la decorrenza del beneficio fiscale ancor prima della verifica da parte del Centro Specializzato. Ovviamente se il Centro Specializzato non confermasse il possesso da parte del veicolo dei requisiti previsti e dichiarati, si dovrà corrispondere la Tassa di Possesso in luogo della Tassa di Circolazione.

I motoveicoli presenti nell'elenco della F.M.I. accedono al beneficio fiscale senza alcun controllo da parte dei Centri Specializzati; i motoveicoli non presenti nell'elenco F.M.I. accedono al beneficio fiscale con la medesima procedura adottata per gli autoveicoli ovvero "autocertificazione" e successiva verifica c/o uno dei Centri Specializzati.

È ovvio che sarà possibile recarsi c/o il Centro Specializzato anche senza aver inviato alcuna "Autocertificazione", ma in questo caso sarà questa la data presa come riferimento.

Da ultimo, ma non di minore importanza, vi segnalo che su preciso interessamento del Consigliere Dottorini, dovrebbe essere risolta la questione relativa alla decorrenza del beneficio fiscale, poiché la DGR 971/2009 conterrebbe alcuni passi in contrasto con la normativa nazionale cui all'art.63 L.342/2000.

Sul punto abbiamo raccolto numerose segnalazioni da parte di Agenzie dell'ACI, da parte di cittadini e paradossalmente, sono stato anche contattato direttamente da numerosi Club Federati ASI della Regione.
Il problema è che, anche per loro, non è più accettata la data di decorrenza al beneficio fiscale riportata in calce agli Attestati ASI (01 gennaio dell'anno di rilascio dell'attestato), così come scritto nella seguente circolare dell'ACI.

Fermo restando che trovo aberrante un aborto lessicale del genere : "l'esenzione per i veicoli ultraventennali decorre dal periodo di imposta fisso successivo a quello in cui viene riconosciuta la "storicità", ma cosa vuol dire ???

Vuol dire che per la "burocrazia" le auto 30ntennali compiono, giustamente, 30 anni il 1° gennaio del 30esimo anno dalla loro costruzione/immatricolazione senza tener conto del mese di costruzione/immatricolazione, mentre, udite udite, per le auto 20ntennali si deve tenere conto invece, secondo loro, del mese di costruzione/immatricolazione e quindi il beneficio fiscale non può decorrere dal 1° gennaio del 20esimo anno dalla loro costruzione/immatricolazione !

Due esempi al volo:
- veicolo costr./imm. il 10/06/1980, il beneficio fiscale decorre dall'anno in cui compie 30 anni ovvero dal 01/01/2010
(2010 meno 1980 = 30) e questo fortunatamente per la Regione/ACI va bene;
- veicolo costr./imm. il 10/06/1990, il beneficio fiscale NON decorre dall'anno in cui compie 20 anni 
ovvero dal 01/01/2010 ma dal 2011 poiché 2010 meno 1990 = 19 ! (la matematica è un'opinione), questo è quello che mi è stato detto circa un mese fa.

Per capire il perché occorrono delle ventose per potersi arrampicare sugli specchi...., ma confidiamo che si ravvedano sulla iniquità scritta nella Circolare A.C.I. cui sopra che riguarderebbe, tra l'altro, solo i veicoli ultraventennali !
Se così fosse, sarebbero tagliati fuori TUTTI i veicoli ventennali costr./imm. a gennaio i quali godrebbero del beneficio fiscale al compimento dei 21 anni !

Il comma 1-2 dell'art.63 della L.342/2000, prevede espressamente che il beneficio fiscale decorre dall'anno in cui il veicolo compie 30-20 anni, intendendo ovviamente dal 01 gennaio così come confermato dalla Agenzia delle Entrate nella Nota 2001/81335 (ultimo capoverso seconda pagina).
Viene specificato che non si tiene conto del giorno e del mese di costruzione/immatricolazione del veicolo, ma vaglielo a spiegare !

Spero di scrivere quanto prima delle buone notizie in merito per TUTTI, ASI e non ASI !

dario di bello 

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"Dopo l'autocertificazione un'altra vittoria dell'Italia dei Valori contro il monopolista di fatto Asi. Moduli scaricabili dal sito www.dottorini.com"

"Finalmente sono stati approvati dalla Giunta regionale i centri autorizzati ad eseguire gli accertamenti sulle autocertificazioni per le auto e moto ventennali di interesse storico. Un provvedimento atteso da tempo e che rende finalmente giustizia alle migliaia di persone che anche in Umbria hanno detto basta al monopolio di fatto del club privato Asi". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia l'avvenuta pubblicazione dei centri autorizzati presso i quali è possibile far controllare il proprio veicolo, dopo averne autocertificato la storicità.
"Ricordo - continua l'esponente dell'Italia dei Valori - che l'Umbria è stata la prima regione d'Italia a rendere possibile l'autocertificazione per i mezzi ultraventennali. Questo consente di evitare l'iscrizione a due club privati, con relativo esborso di denaro da parte dei contribuenti, come avveniva fino a tre anni fa. A seguito dell'introduzione dell'autocertificazione, il modulo è scaricabile dal sito www.dottorini.com, i cittadini a breve potranno recarsi presso uno dei centri autorizzati dalla Regione per far visionare il proprio mezzo ed ottenere l'attestato di storicità, il tutto ad un prezzo contenuto pagando solo un rimborso spese o, in alcuni casi, addirittura gratis".
I primi centri autorizzati dalla delibera di giunta sono i seguenti:

  1. A 112 Club Italia - con sede in Via Indipendenza, 44 - (Petrignano d'Assisi) - ASSISI;
  2. Associazione Amatori Veicoli Storici A.A.V.S. - con sede in Trieste, P.O. Box 874;
  3. Associazione Borzacchini Historic - con sede in Via Bertani, 4 - Terni;
  4. Associazione Italiana Automotoveicoli Classici A.I.A.C. - con sede in Via Botticelli, 9 - Terni;
  5. PE.SA. Gomme S.p.A. - con sede in Via della Gomma, 3 (Loc. Balanzano) - Perugia;
  6. VESPA Club - con sede in Città di Castello c/o Palazzo Bufalini Piazza Matteotti, 4.
"Certo - continua Dottorini -, ci fa strano constatare come ad oggi, nonostante sentenze e pronunce chiare degli organi giuridico-tributari di tutta Italia, l'avvocatura e gli uffici della Regione continuino a porre degli ostacoli all'utilizzo della autocertificazione da parte dei cittadini in alternativa alla non iscrizione al club privato Asi. Sono del marzo scorso, infatti, due sentenze della Commissione tributaria regionale di Perugia che, oltre a dare ragione ad un contribuente che aveva utilizzato l'autocertificazione e si era rifiutato di iscriversi all'Asi, ha condannato la Regione al pagamento di 3mila euro di spese, soldi che teniamo a ricordare sono dei contribuenti e che spereremmo venissero utilizzati in modo migliore. Quindi invece di tormentare e tartassare i cittadini umbri con inutili vessazioni prive di ogni fondamento giuridico (sono oramai 17 le sentenze emesse contro le Regioni), gli uffici regionali dovrebbero fornire ai cittadini solo informazioni certe e corrette circa le modalità per usufruire dei benefici fiscali (bollo ridotto) per le auto e le moto che hanno compiuto il ventesimo anno d'età. Noi, insieme al nostro esperto di settore Dario Di Bello - conclude il capogruppo dell'Italia dei Valori - continueremo a vigilare ed aggiornare tutti i cittadini rispondendo a quesiti inerenti le problematiche legate alle auto e moto storiche oltre ad informare gli stessi sulle corrette procedure da adottare per conseguire l'attestato di storicità, rilasciato dai Centri autorizzati dalla Regione Umbria, e poter pagare il bollo ridotto".

Perugia, 22 giugno 2010


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Circolare Agenzia Entrate 04/06/2010, ASI.NO !

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Abbiamo fatto chiedere all'AGENZIA delle ENTRATE della Regione Sicilia, per il tramite della Federconsumatori, se per i veicoli ventennali è valido l'utilizzo dello strumento della Autocertificazione per avere accesso ai benefici fiscali sanciti nell'articolo 63 della Legge 342/2000.

Nella richiesta di consulenza, abbiamo fatto allegare anche il modello presente sul nostro sito, sin dall'indomani dell'abrogazione dell'art.2 L.R.23/02 (per intenderci è quello che Dottorini ha fatto abrogare e che obbligava gli automobilisti/motociclisti dell'UMBRIA ad iscriversi a ben 2 club privati !), e hanno risposto che il modello da noi proposto è valido e che NON È OBBLIGATORIA alcuna iscrizione !
(modello di autocertificazione inviato all'A. d. E. - clikka qui)

Questa è la risposta dell'Agenzia delle Entrate:
Scarica la Circolare 2010/41478 del 4 giugno 2010 (clikka qui).

Nella risposta è stata ribadita la valenza della Circolare 81335/2001:
Scarica la Circ. 2001/81335 dell'Ag. delle Entrate (clikka qui).

È paradossale come alcune Regioni continuino a dire che tali documenti non esistano !

Buona lettura.
dario di bello

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Cari amici,
continua la pubblicazione delle Sentenze a favore dei cittadini che non vogliono iscriversi all'A.$.I..

La Commissione Tributaria Regionale di Perugia (è un Tribunale di II grado, dopo c'è solo la Cassazione), ha emesso queste due Sentenze a favore di un contribuente proprietario di due A112 ABARTH.

La cosa bellissima è che la Regione Umbria è stata condannata a pagare le spese pari a 1'500 euro per causa, ovvero 3'000 euro.

Questo è il classico esempio di come la Pubblica Amministrazione impiega le risorse umane (stipendiate/mantenute con le nostre TASSE !) ed economiche; le impiega per PERSEGUITARE/TARTASSARE i cittadini per poi puntualmente perdere davanti ad un Giudice ed essere condannata a pagare le spese, ecco un fulgido esempio di lungimiranza ed equità fiscale....

Queste sentenze sono del 26 marzo 2010 e sono state notificate alla Regione Umbria a metà aprile.

La Regione aveva a disposizione 60 giorni per proporre appello in Cassazione, ma non l'ha fatto (noi eravamo pronti !), peccato, avremmo messo una pietra TOMBALE sulla querelle....

È ovviamente confermato il NON OBBLIGO di iscrizione all'A.$.I. !

È ovviamente confermato che la cosiddetta AUTOCERTIFICAZIONE, da noi proposta sin dal 2006, è valida a tutti gli effetti, a differenza di quello che dicono tutti quegli "scienziati" delle varie Regioni d'Italia che continuano a sostenere che occorre obbligatoriamente il "salvacondotto" dell'A.$.I..

Queste altre 2 sentenze contro la Regione Umbria, emesse da un Tribunale di 2° grado - siamo a quota 17 -, sono utilissime a tutti i cittadini residenti in questa Regione e nel resto d'Italia qualora le si volesse utilizzare in analoghi ricorsi.

Il ricorrente era assistito dall'Avv. Andrea Di Massa e dall'Avv. Patacca entrambi di Perugia oltreche da noi.

Le altre Sentenze sono scaricabili scorrendo questa pagina, mentre nella pagina del vecchio sito alla quale puoi accedere clikkando sul "bottone" giallo qui accanto, ne troverai altre.

Buona lettura (scarica la Sent. 42/2/10 clikkando qui).

Buona lettura (scarica la Sent. 43/2/10 clikkando qui).

dario di bello

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Cari amici,
in allegato ci sono le ennesime Sentenze a favore di un contribuente residente nella Regione Marche, sentenze queste depositate il 20 maggio 2010.

È confermato il NON OBBLIGO di iscrizione all'A.$.I. !

La novità è che la Regione è stata condannata a pagare le spese !

Queste ennesime sentenze contro la Regione Marche, seppur emesse da un Tribunale di 1° grado - siamo a quota 15 -, sono utilissime a tutti i cittadini residenti in questa Regione e nel resto d'Italia qualora le si volesse utilizzare in analoghi ricorsi.

Il ricorrente non era assistito da alcun avvocato, il suo supporto eravamo noi...

È stigmatizzato il comportamento della Regione Marche che ha anche legiferato nel merito per favorire l'A.$.I., infatti, per la CTP: [...] sarebbe stato meglio non fare.

Le ultime Sentenze sono scaricabili scorrendo questa pagina, mentre nella pagina del vecchio sito alla quale puoi accedere clikkando sul "bottone" giallo qui accanto, troverai tutte le altre.

Buona lettura (scarica la Sent. 129/3/10 clikkando qui).

Buona lettura (scarica la Sent. 130/3/10 clikkando qui).

dario di bello

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4) Emendamenti al DDL 339 pro A.$.I. (IV parte).

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Il termine per presentare gli emendamenti è scaduto alle 18:00.
Ne sono stati presentati non meno di una 50ina da parte di tutte le forze politiche.

Ringrazio Oliviero Dottorini per avermi messo a disposizione tutte le sue conoscenze istituzionali.

Incrociamo le dita e speriamo bene.

514006 bassotti.jpgCiao.
dario di bello

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3) Blocchiamo il DDL 339 pro A.$.I. (III parte).

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Ecco l'VIII COMMISSIONE con le rispettive mail.
Se clikkate sul nome, entrate nel profilo del Senatore.
Alcuni hanno un proprio sito web.

Scrivetegli che il DDL 339 è contro il libero associazionismo  e non deve essere approvato.

Presidente
GRILLO Luigi, PdL  grillo_l@posta.senato.it  senluigigrillo@hotmail.com

                                                    www.luigigrillo.net

Vicepresidenti

  1. MENARDI Giuseppe, PdL www.giuseppemenardi.it  menardi_g@posta.senato.it
  2. PAPANIA Antonino, PD                                         papania_a@posta.senato.it


Segretari

  1. BALDINI Massimo, PdL                                           baldini_m@posta.senato.it
  2. VIMERCATI Luigi, PD                                              vimercati_l@posta.senato.it


Membri

  1. BORNACIN Giorgio, PdL                                          bornacin_g@posta.senato.it
  2. BUTTI Alessio, PdL     www.alessiobutti.it       butti_a@posta.senato.it
  3. CAMBER Giulio, PdL                                               camber_g@posta.senato.it
  4. CICOLANI Angelo Maria,PdL        www.angelomariacicolani.it           
                                                      cicolani_a@posta.senato.it
  5. DE TONI Gianpiero, IdV                                             detoni_g@posta.senato.it
  6. DONAGGIO Cecilia, PD                                             donaggio_c@posta.senato.it
  7. FILIPPI Marco, PD       www.marcofilippi.eu    filippi_m@posta.senato.it
  8. FISTAROL Maurizio, PD                                            fistarol_m@posta.senato.it
  9. GALLO Cosimo, PdL                                                gallo_c@posta.senato.it
  10. IZZO Cosimo, PdL                                                    izzo_c@posta.senato.it
  11. MAGISTRELLI Marina, PD                                 magistrelli_m@posta.senato.it
  12. MORRI Fabrizio, PD                                                 morri_f@posta.senato.it
  13. MURA Roberto, LNP                                                mura_r@posta.senato.it
  14. MUSSO Enrico, PdL     www.enricomusso.org    musso_e@posta.senato.it
  15. POLI BORTONE Adriana, UDC-SVP                polibortone_a@posta.senato.it
  16. SIRCANA Silvio Emilio, PD                                       sircana_s@posta.senato.it
  17. STIFFONI Piergiorgio, LNP                                    piergiorgio.stiffoni@senato.it
  18. VILLARI Riccardo, Misto                                        villari_r@posta.senato.it
  19. ZANDA Luigi, PD                                                  zanda_l@posta.senato.it
  20. ZANETTA Valter, PdL                                           zanetta_v@posta.senato.it

 

Qui di seguito ci sono le mail dei Senatori tutte insieme e pronte per inviare la mail.
Copiate anche la lettera che è qui di seguito, e con copia/incolla inviatela ai Senatori.
Ciao.
dario di bello

grillo_l@posta.senato.it, senluigigrillo@hotmail.com, menardi_g@posta.senato.it, papania_a@posta.senato.it, baldini_m@posta.senato.it, vimercati_l@posta.senato.it, bornacin_g@posta.senato.it, butti_a@posta.senato.it, camber_g@posta.senato.it, cicolani_a@posta.senato.it, detoni_g@posta.senato.it, donaggio_c@posta.senato.it, filippi_m@posta.senato.it, fistarol_m@posta.senato.it, gallo_c@posta.senato.it, izzo_c@posta.senato.it, magistrelli_m@posta.senato.it, morri_f@posta.senato.it, mura_r@posta.senato.it, musso_e@posta.senato.it, polibortone_a@posta.senato.it, sircana_s@posta.senato.it, piergiorgio.stiffoni@senato.it, villari_r@posta.senato.it, zanda_l@posta.senato.it, zanetta_v@posta.senato.it

 

FERMIAMO IL DDL 339

Intanto che noi appassionati passiamo l'inverno a revisionare le nostre auto, mentre insieme organizziamo i nostri piccoli club e registri con passione, 9 volte su 10 gratuitamente e tenendo in piedi i nostri gruppi con passione sudore e a volte anche parte dei nostri soldi, la Commissione della quale Voi fate parte, sta lavorando per fare in modo che noi, se vorremo continuare ad essere collezionisti DOVREMO ISCRIVERCI PER FORZA, ANZI PER LEGGE, AL CLUB A.S.I. CON MODIFICHE FOLLI AD UN ARTICOLO 63 L.342/2000, GIÀ SECONDO NOI IN PARTE FUORI LEGGE, perché DI FATTO DAVA AUTORITA' AD UN Club/Associazione PRIVATA con sede a Torino: l'A.S.I..

Tutto ciò viene fatto in palese contrasto con le regioni che hanno legiferato per tutelare in modo locale e con regole stabilite dalla propria Regione, e non da aziende PRIVATE, la materia.

Mentre tutto va in direzione federale, Voi che ci rappresentate, volete affermare il centralismo e il controllo PRIVATO per legge, ad un settore che con questi signori dell'A.S.I. e l'Avv. LOI non vuole avere nulla da spartire.

È un dato di fatto, la maggioranza delle auto storiche non sono iscritte a quelle 5 sorelle (A.S.I. - FIAT - LANCIA - ALFA ROMEO - F.M.I.), ma sono iscritte a medio piccoli gruppi, vicini al territorio e alla passione dei collezionisti.

Se i possessori di veicoli storici e d'epoca non si identificano in A.S.I. & Co. un motivo ci sarà..... ma Voi non potete fare in modo che tutti noi dobbiamo essere OBBLIGATI PER LEGGE A PASSARE DA LORO ovvero PAGARLI !!!

Oggi siamo al bivio, in Lombardia, Piemonte, Umbria, Sicilia si è ha costruito un sistema di controllo e tutela del settore utilizzando la logica e pochi punti fondamentali, la norma doveva essere, ed è, a costo zero per il cittadino, il controllo doveva essere in mano alla Regione e non ai privati come l'A.S.I. & Co..

Per esempio in Lombardia il 20 gennaio 2010, con l'atto n.011048, poche regole, tre pagine semplici che regolamentano il settore in modo semplice ed efficace, senza favorire nessuno e in perfetta libertà, ma che accade ?

Al potere della lobby non va bene e allora si parte alla ricerca di un sistema nazionale superiore, collegato al codice della strada che potrebbe ora vanificare queste nuove regole regionali come accaduto in Lombardia, Piemonte, Umbria (DGR 971/2009).

Diamo a voi la facoltà di pesare queste Leggi, le locali e la futura (?) nazionale, Leggi queste che regolamentano lo stesso settore, una in modo già regionale in linea con la semplificazione normativa e con la gestione federale, l'altra che crea di fatto regole, sanzioni, controlli, commissioni, esborso economico per i cittadini, insomma per tutti i club di appassionati, sarà impossibile accedervi e quindi periranno, uccisi da questo schifo.

Il disegno di legge 339 deve essere fermato da Voi fermato poiché i signori dell'A.S.I. & Co. Incassano annualmente oltre 8 milioni di euro...

A margine di questo poi, perché non prendere ad esempio le Leggi Regionali della Lombardia, del Piemonte, dell'Umbria che funzionano egregiamente ?

Mai ci saremmo permessi di creare una S.r.l. come ha fatto l'A.S.I. e che impone alle compagnie assicurative di far polizze solo ai collezionisti iscritti al proprio gruppo di favore... ma questa è un'altra lobby... ops storia.

AIUTATECI A FERMARE QUESTO SCEMPIO, NO ALLA 339 liberta' per le auto storiche !!!

Cordiali saluti

 

514006 bassotti.jpg

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2) Blocchiamo il DDL 339 pro A.$.I. (II parte).

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È da ieri che sono in contatto con il presidente dell'Automobil Club Padania, Claudio Lipodio.

Non so se lo sapete, ma la Lombardia è l'unica Regione d'Italia dove i veicoli al compimento del 20° anno, sono automaticamente storici senza alcun "balzello" da pagare a ne$$uno !!!

Tra le altre cose, stamane sono intervenuto in diretta su Radio Padania per denunciare quanto sta per accadere.

In Umbria, la vergognosa Legge n.23 del novembre 2002 che ci obbligava ad ISCRIVERCI all'A.$.I., siamo riusciti a farla abrogare, grazie soprattutto al pressing di Oliviero Dottorini, a dicembre 2007.
Non dimenticate che la battaglia è iniziata a novembre 2005 con un mio INTERPELLO, ci son voluti ben 2 anni per farla capicollare (2005-2007).

Due anni dopo, siamo nel 2009, la Regione non sapendo come gestire le centinaia e centinaia di autocertificazioni, tira fuori dal cilindro il DGR 971/2009 che consacra il diritto all'autocertificazione nonchè il diritto dei club locali umbri a rilasciare gli attestati di storicità, ma non a 150 euro come fa l'A.$.I., ma a costi notevolmente inferiori se non anche GRATIS in alcuni casi !!!
(clikka qui per leggere il DGR 971/2009).

Ed adesso cosa vuola fare la lobby, cancellare tutto ed IMPORCI di dare i nostri soldi ai $oliti noti...

Di seguito c'è il testo (con qualche refuso) del Comunicato Stampa che Claudio Lipodio ha pubblicato sul suo sito dell'Automobil Club Padania.

Cordiali saluti
dario di bello

 

Prendo e pubblico dal sito web dell'Automobil Club Padania, il Comunicato Stampa e la vignetta della Banda Ba$$otti.

FERMIAMO IL DDL 339

Intanto che noi appassionati passiamo l'inverno a revisionare le nostre auto, mentre insieme organizziano i nostri piccoli club e registri con passione,  9 volte su 10 gratuitamente e tenendo in piedi i nostri gruppi con passione sudore e a volte anche parte dei nostri soldi, una commissione in senato sta lavorando per  fare in modo che noi, se vorremo continuare ad essere collezionisti DOVREMO ISCRIVERCI PER FORZA, ANZI PER LEGGE, ALL'A$I. (scarica la vergogna del DL al Senato)

CON MODIFICHE FOLLI AD UN ARTICOLO 60 Già SECONDO NOI IN PARTE FUORI LEGGE, perché DI FATTO DAVA AUTORITA'  AD UN AZIENDA PRIVATA, in palese contrasto con le regioni che stavano legiferando per tutelare in modo locale e con regole stabilite dalla regione e non da aziende PRIVATE, mentre tutto va in direzione federale, il palazzo prova a rimettere il centralismo e il controllo PRIVATO per legge  ad un settore  che con loro non vuole avere nulla da spartire.
è un dato di fatto, la maggioranza delle auto storiche non sono iscritte a quelle 4 sorelle, ma sono  iscritte a medio piccoli gruppi, vicini al territorio e alla passione dei collezionisti, se i  possessori di veicoli storici e d'epoca  non si identificano in A$I &C. un motivo ci sarà.....  ma loro ci provano a fare in modo che tutti siano OBBLIGATI PER LEGGE A PASSARE DA LORO.
Oggi siamo al bivio, ACP in collaborazione con il gruppo leganord in regione lombardia ha costruito un sistema di controllo e tutela del settore utilizzando la logica e pochi punti fondamentali, la norma doveva essere a costo zero, il controllo doveva essere in mano alla regione e non ai privati, 5 anni di lavoro e tre mesi per discutere, e far approvare in consiglio e da gennaio è legge regionale.
011048 gennaio 2010, poche regole, tre pagine semplici che regolamentano il settore in modo semplice ed efficace, senza favorire nessuno e in perfetta libertà, ma al potere  della lobby non va bene e allora  la ricerca di un sistema nazionale superiore, collegato al codice della strada potrebbe ora vanificare queste  nuove regole  regionali. (
Leggi e scarica)
diamo a voi la facoltà di pesare le due leggi, che vanno a regolamentare lo stesso settore, una   in modo già regionale, iln linea con la semplificazione normativa e con la gestione  federale, l'altro crea di fatto regole, sanzioni , controlli, commissioni,  insomma per tutti i club di appassionati, sarà impossibile accedere e quindi periranno, uccisi da questo schifo.
Il disegno di legge 339 deve essere fermato,  a costo di rendere pubblici i favori , in perfetto stile romano vengono fatti a chi deve decidere......  da parte di questi signori che ovviamente tutto faranno per non perdere il potere che a loro da ogni anno oltre 8 milioni di euro...
A margine di questo poi , nonostante siamo stati i relatori di un testo  che ora funziona egregiamente in lombardia, mai ci saremmo permessi di crease una "ACP Service srl"  che impone alle compagnie assicurative di far polizze solo ai collezionisti iscritti al proprio gruppo di favore... ma questa è un'altra lobby...  ops storia.
AIUTATECI A FERMARE QUESTO SCEMPIO NO ALLA 339 liberta' per le auto storiche!!!
Claudio Lipodio
Presidente ACP

ACP PADANIA 2010-05-23_205511.jpg 514006 bassotti.jpg

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1) Blocchiamo il DDL 339 pro A.$.I. (I parte).

| 14 Comments

Cari Amici,
è in discussione al Senato della nostra amata Repubblica, il DDL 339 volto ad incoronare una volta per tutte unicamente i Club presenti nell'art.60 del Codice della Strada, A.$.I. incluso.

Clikka qui per visionare il DDL 339

Ovviamente verranno spazzate tutte le norme regionali, verrà elevato a 25 anni il limite per la storicità e verrà obbligata l'iscrizione per tutti i veicoli a motore, anche per quelli che hanno 30 anni.

Saranno fatti salvi unicamente i diritti di coloro che sono già iscritti all'A.$.I., ma bravi !!!

È paradossale tutto ciò, stanno saccheggiando l'ITALIA in nome del Federalismo, e che fanno questi, spazzano quelle norme regionali affinché si sia obbligati a dare i nostri soldi a dei Club privati.

Mi sembra giusto con i tempi che corrono....

Questo è il link della VIII COMMISSIONE del Senato, c/o la quale giace il DDL 339 che è un  fulgido esempio di lungimiranza politica volta ad andare incontro ai bisogni dei cittadini e non alla lobby dell'A.$.I., che ricordo, annualmente incassa solo ben 8 MILIONI DI EURO !!!

Clikka qui per visionare la composizione della VIII Commissione

Se tra i componenti della VIII COMMISSIONE ci sono parlamentari che conoscete e/o che sono stati eletti nella vostra zona di residenza, scrivetegli, la loro mail è sul sito del Senato.

Muoviamoci, non facciamoci fregare....

Nonostante tutto, buon fine settimana.
dario di bello

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Black List veicoli non assicurabili con la Berica

| 0 Comments

Ricevo e pubblico l'aggiornamento relativo alla Black List dei veicoli non assicurabili con la Berica Insurance.

Vi ricordo che solo con la Berica potete assicurare i Vs. veicoli utilizzando il modulo dell'autocertificazione e senza alcuna iscrizione a dei club.

Clikka su questa riga per leggere la convenzione con la Berica.

Clikka su questa riga per leggere la nuova Black List.

Il solito affettuoso saluto... (hi hi hi...) così come dice lo Sceriffo di Nottingham...

Ciao a tutti.
dario

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Articolo tratto dall'house organ A$I - apr. 2010

| 6 Comments

Cari amici,
non posso esimermi dall'allegarvi questo "fulgido" editoriale giuntomi via e-mail dal solito "ammiratore mascherato".
Ecco alcuni passi (tra parentesi il mio modesto commento)...

[...] È chiaro che simili risultati non nascono per caso: alla loro base sta la maggiore consapevolezza delle nostre funzioni e la soddisfazione di riuscire spesso ad ottenere i risultati che ci proponiamo. Rimane una spina che ci riguarda come italiani e, in particolare, come tesserati asi: è quella del mancato rispetto delle norme statali da parte delle Regioni (senti chi parla, le Regioni non rispettano le Leggi...).
Ancora una volta tale problema nasce dall'ultra nota autonomia degli Enti locali che, spesso, se nella volontà del Legislatore la stessa avrebbe dovuto portare a risultati positivi, nella realtà si trasforma in un boomerang. Innanzitutto perché, di fronte a situazioni identiche, i cittadini dovrebbero ricevere identici trattamenti, ovvero proporzionati alle situazioni sottostanti, mentre spesso ciò non accade
(giusto, ma come mai tutti i cittadini d'Italia sono discriminati rispetto ai lombardi ?).
Secondariamente, poiché gli Enti locali, barricandosi dietro l'autonomia, anche quando questa non è prevista dalla Legge, l'autonomia se la creano.
Ciò accade nell'ambito delle tasse automobilistiche dove, come confermato da tre sentenze della Corte Costituzionale, le Regioni hanno l'unica possibilità di non rispettare la Legge dello Stato nella parte relativa alle aliquote del tributo. Infatti queste possono essere aumentate o ridotte fino al 10%. Null'altro è consentito di variare alle regioni.
Accade che molte Regioni non applichino la Legge nella parte in cui essa prescrive che solo asi e, per le moto, anche l'fmi, possono individuare, con propria determinazione, i veicoli esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche ed invece, o vengono introdotti altri criteri per l'applicazione del tributo ovvero individuati altri Enti certificatori (bravo, ed allora perché non intervieni e fai rimettere in riga il Piemonte, la Lombardia, la Toscana, le 4 Regioni a Statuto Speciale e la Puglia affinchè TUTTI gli italiani siano uguali davanti alla Legge 342/2000 ?).
La cosa è grave non tanto perché asi e fmi non sono individuati quali soggetti di riferimento per consentire al cittadino di usufruire dei benefici fiscali introdotti dallo Stato
, bensì perché si disattende da parte di pubblici amministratori la legge cui anche questi sono sottoposti.
Come si fa, in presenza di simili abusi, pretendere che il cittadino creda nello Stato e adempia alle sue leggi, quando è il Legislatore regionale che non crede nello Stato e non adempie alle leggi di quest'ultimo ? (ma come si possono dire certe cose ?)
Invocherò un intervento del Ministro delle Finanze in materia (???) [...].

Penso che nemmeno in un paese totalitario del Sud America ci sarebbe potuta essere una tale mistificazione della realtà, dobbiamo avere paura di questo avvertimento ?
È una minaccia ?

Mi auguro solo che il Ministro stia pensando a cose ben più serie che a una fesseria del genere !

Ciao a tutti.
dario di bello

ASI Manovella aprile 2010_3.jpg

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Cari amici,
l'Avv. Matteo Olivieri, mattatore nella Regione Emilia Romagna, ci regala un'altra perla da aggiungere a tutte le altre già pubblicate.

In allegato c'è l'ennesima Sentenza a favore di un contribuente residente nella Regione Emilia Romagna, sentenza questa depositata il 24 marzo 2010.

Tutte queste vittorie contro la Regione Emilia Romagna, seppur emesse da un Tribunale di 1° grado, sono utilissime a tutti i cittadini residenti in questa Regione e nel resto d'Italia qualora volessero utilizzarle in analoghi ricorsi.

È ribadita anche qui, per un veicolo ventennale, la non necessità di alcuna iscrizione all'A.$.I. per poter godere della Tassa di Circolazione ex art.63 L.342/2000.

Le ultime Sentenze sono scaricabili scorrendo questa pagina, mentre nella pagina del vecchio sito alla quale puoi accedere clikkando sul "bottone" giallo qui accanto, troverai tutte le altre.

Buona lettura (scarica la Sent. 66/11/10 clikkando qui).

dario di bello

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In allegato un'ennesima Sentenza a favore di un contribuente residente nella Regione Emilia Romagna, sentenza depositata il 15 marzo 2010.

Va riconosciuto all'Avv. Matteo Olivieri di Faenza una costanza encomiabile nell'aver ottenuto queste vittorie contro la Regione Emilia Romagna, pertanto tutti i cittadini residenti in questa Regione e non, sappiano che non occorre alcuna iscrizione all'A.$.I. per poter godere del bollo ridotto ovvero della Tassa di Circolazione, se si è in possesso di un veicolo ultraventennale.

Buona lettura (scaricala clikkando qui).

dario di bello

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Come avrete ben notato, da sempre, nella sezione Auto e moto storiche concessami gratuitamente da Oliviero Dottorini, non si è mai parlato di politica.

Per la prima volta in 4 anni, "rompo" questo schema per ringraziare, anche a nome di Oliviero, tutti gli appassionati di auto e moto storiche dell'Umbria che hanno avuto fiducia in lui votandolo.

È stato un plebiscito che va oltre ogni ragionevole aspettativa, per questo motivo la battaglia già vinta con l'abbattimento del monopolio dell'A.$.I. continua ed ora più che mai, non si fermerà affinché siano fatti valere a 360° i nostri diritti di uomini-donne/cittadini-e/contribuenti/automobilisti-motociclisti.

Ciao a tutti e grazie di vero cuore.

dario di bello

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Cari amici, finalmente dopo tanti mesi di attesa, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale riguardante la periodicità delle revisioni, la reimmatricolazione dei veicoli radiati ed altro.

Devo precisare che tale Decreto, emanato dal MINISTERO delle INFRASTRUTTURE e dei TRASPORTI, riguarda unicamente la circolazione stradale, nulla ha a che vedere con la questione fiscale dei veicoli storici, tutto è rimasto come prima, non fatevi ingannare da chi vi dice cose diverse.

Probabilmente molti vi faranno credere che questo D.M. è stato ottenuto grazie all'intercessione dell'A.$.I., nulla di più falso !!!

Questo D.M. è stato ottenuto grazie all'interessamento di TUTTI e 5 i registri cui all'art.60 del Codice della Strada, ed in particolare del Registro FIAT, registro LANCIA, ALFA ROMEO, F.M.I., A.$.I..
A tutti loro, comunque, bisogna ringraziare.

A livello fiscale, l'unica norma in vigore a livello nazionale, è il discusso art.63 ex L.342/2000 a seguito del quale, a causa della non presentazione degli elenchi da parte dell'A.$.I., molte Regioni hanno legiferato in merito.

Per comodità di lettura, l'intero documento è stato diviso in più parti, eccolo (scaricalo clikkando su una riga per volta):

Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 (10 pagine);

Allegato I (3 pagine);

Allegato II (9 pagine);

Allegato III (2 pagine);

Allegato IV-1 (3 pagine);

Allegato IV-2 (3 pagine);

Allegato IV-3 (4 pagine);

Allegato IV-4 (4 pagine);

Allegato IV-5 (4 pagine);

Allegato IV-6 (4 pagine);

Allegato IV-7 (3 Pagine);

Allegato IV-8 (4 pagine).

Buona lettura.

dario di bello

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Articolo presente sul sito www.virtualcar.it

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Vi segnalo questo articolo scritto il 1° marzo 2010 dal preparatissimo Piero Vanzetti alias peofsz1600, cultore e possessore di veicoli storici Lancia.

L'articolo affronta l'aborto chiamato Legge berselli e la sua definitiva messa da parte.

Buona lettura, leggi qui l'articolo clikkandoci sopra.

dario di bello

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Collegamento al vecchio sito internet di Dottorini.

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Questo è il link per collegarsi al vecchio sito dove sono disponibili i Modelli per l'Autocertificazione, le Sentenze delle Commissioni Tributarie, gli Elenchi delle Auto e delle Moto storiche, le Circolari, le varie Leggi Nazionali e Regionali, Provvedimenti vari, Rassegna Stampa, Modulistica varia, etc. etc., quello che non trovi, chiedicelo.

Buona lettura, clikka qui per collegarti.

dario di bello

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È in corso di pubblicazione  sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il decreto ministeriale - di seguito indicato come "decreto" - concernente i veicoli di interesse storico e collezionistico. Il suddetto provvedimento disciplina i requisiti dei veicoli in argomento, così come classificati dall'articolo 60 del DLgs 30 aprile 1992, n. 285 recante "Nuovo codice della strada" (CdS), sia sotto il profilo dell'accertamento dell'adeguato modo di conservazione, richiesto dal decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, concernente la "attuazione della direttiva 2000/53/CE, relativa ai veicoli fuori uso" e successive modifiche, sia sotto il profilo della verifica delle prescrizioni di sicurezza richieste dall'articolo 215 del DPR 16 dicembre 1992, n. 495, recante "regolamento di esecuzione al Codice della strada", per la loro circolazione su strada.
Il decreto, con le integrazioni riportate nelle presenti disposizioni - emanate in applicazione del decreto stesso - completa il quadro normativo di riferimento per i veicoli di interesse storico e collezionistico e reca, in particolare, disposizioni concernenti:
1) l'iscrizione di un veicolo in uno dei registri, di cui all'art. 60 del CdS, al fine di acquisire la qualifica di "veicolo di interesse storico e collezionistico";
2) la riammissione alla circolazione dei veicoli precedentemente cessati dalla circolazione o di origine sconosciuta;
3) la revisione periodica.

Scarica qui il pubblicando Decreto Ministeriale clikkandoci sopra.
Buona lettura.

dario di bello 

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Cari amici,
sono con la presente ad invitarvi al dibattito che si terrà alle ore 17.30 del giorno lunedì 1° marzo 2010, c/o la Sala della Partecipazione del Consiglio Regionale dell'Umbria - Palazzo Cesaroni - Piazza Italia Perugia.

Il tema trattato riguarderà la tassa automobilistica dei nostri veicoli storici (auto e moto) per i quali abbiamo inviato alla Regione Umbria, il modulo della "autocertificazione" in alternativa alla obbligata iscrizione a pagamento a ben due club !

Con l'occasione potremo, oltre che salutarci, fare il punto sulla situazione riguardante l'attuale normativa vigente in regione, alla luce dei cambiamenti ottenuti grazie all'impegno di Oliviero Dottorini e del suo staff, di cui con orgoglio io faccio parte.

Al termine del dibattito potremo scambiare le nostre opinioni al buffet che sarà allestito per tutti noi.

dario di bello

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La "rivoluzione" partita dall'Umbria sta producendo i suoi primi effetti.

Anche la Regione Campania ha previsto, nella Finanziaria del 2010 (art.46), la possibilità per il cittadino di "autocertificare" i requisiti di storicità del proprio veicolo ventennale inserito negli elenchi regolarmente prodotti dalla F.M.I., e nell'unico elenco presentato dall'A.$.I..
Scarica qui il BUR Regione Campania.

Gli elenchi della F.M.I. scaricali qui, mentre quello dell'A.$.I. scaricalo qui.

Come modello per l'autocertificazione, gli automobilisti campani possono utilizzare quello messo a disposizione sul nostro sito sin dal gennaio 2008, scaricalo qui.

Che dire, siamo parzialmente contenti, poiché come sapete la Legge 342 è del 2000, l'unico elenco pubblicato dall'A.$.I. è aggiornato al gennaio 2002, e supponendo che siano incluse tutte le auto che all'epoca avevano 20 anni, adesso siamo nel 2010 e quelle stesse auto hanno la bellezza di 28 anni; fermo restando che i possessori di questi veicoli, o li hanno demoliti o hanno pagato quanto imposto dalle Regioni, Umbria inclusa, o hanno continuato a pagare la Tassa di Possesso.

La cosa potrebbe essere utile ai campani per il contenzioso relativo agli anni dal 2004 ad oggi, ma come sappiamo, molte auto seppur oggi ventennali, nell'elenco non sono presenti.

dario maria di bello 

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Come anticipammo il 28/06/2009, la F.M.I. con questo comunicato stampa conferma la notizia da noi anticipata circa la revisione biennale dei veicoli iscritti ai registri ex art.60 del C.d.S..
Restiamo in attesa del Decreto.
Leggi qui il Comunicato Stampa della F.M.I.
, e buona lettura !

dario maria di bello

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Mittente: "INFO" <info@asifed.it> Aggiungi indiri. a Contatti
Destinatario: <gruppoverdi_veicolidepoca@crumbria.it>
Data: 25/01/2010 01:13 PM
Soggetto: Letto: Informazioni su Bilancio 2009.

 Il messaggio

    A:  info@asifed.it
    Oggetto:  Informazioni su Bilancio 2009.
    Inviato:  24/01/2010 11.41

è stato letto il giorno 25/01/2010 13.13.


Vediamo ora quando ci risponderanno...

Saluti.

dario

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Continuano a giungere telefonate e mail circa la non accettazione da parte della Regione Umbria delle "autocertificazioni" inviate dal 01/01/2008 ad oggi.

Vi ricordo che la L.R.23/2002 che aveva introdotto l'obbligo dell'I$CRIZIONE a favore di un club privato, ripeto ad un solo club privato di nome A.$.I., è stata abrogata con l'art.24 della L.R.36/2007, grazie al pressing di Oliviero Dottorini, del sottoscritto insieme alla FEDERCONSUMATORI.

Ad agosto 2009 è stato pubblicato il Regolamento di attuazione del controllo delle autocertificazioni presentate, delegando a chi ne avesse fatto richiesta la verifica dei requisiti previsti nella determinazione annuale emessa dal club monopoli$ta di nome A.$.I..

Pertanto invito tutti i cittadini/contribuenti umbri che dovessero ricevere informazioni in contrasto con quanto sopra scritto, dagli Uffici della REGIONE UMBRIA o dall'A.C.I., di prendere nome e cognome di chi ha fornito l'informazione e di comunicarcelo.

In tal senso, presenteremo quindi a chi di competenza un Esposto/Denuncia.

Cordiali saluti.

dario maria di bello

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Il Gent.mo Direttore di questa rivista, oltre a pubblicare una rettifica a pag. 6 di questo numero - Il Diritto di essere storica - riguardante il presunto obbligo di i$crizione all'A.$.I. per usufruire delle agevolazioni fiscali ex L.342/2000, ci fa leggere a pagina 26 sempre di Automobilismo d'Epoca di Febbraio 2010, che l'A.$.I. al 31/12/2009 ha 142'000 soci e che ha rilasciato 36'185 attestati per le auto e 13'309 per le moto

Ma a questo punto perché non fare due conti ?
Allora:
1) € 41,32 x 142'000 = € 5'867'440 cioè quasi 6 milioni di euro per le i$crizioni richieste e rese obbligatorie da alcune Regioni d'Italia...;
2) € 20,00 x 36'185 = 723'700 euro, ma dal momento che il pagamento degli attestati è scattato dal 1° luglio 2009, dimezziamo questo importo che diventa € 361'850 euro...;
3) € 10,00 x 13'309 = 133090 euro ed idem come sopra cioè € 66'545.

... È la somma che fa il totale:
5'867'440+361'850+66'545=6'295'835 euro
Che dire, un bilancio di 6,3 milioni di euro, solo per il 2009, non è malaccio ...

In effetti non c'è male davvero.
Ma dove vanno a finire???

Ho cercato nel sito dell'A.$.I. (www.asifed.it) ed anche in giro per internet se per caso qualcuno pubblicasse il bilancio della Federazione.

Ho trovato solo annunci in cui si dice che è stata convocata l'assemblea per l'approvazione del bilancio e che quest'ultimo è stato inviato ai club..... ....ma del bilancio non c'è traccia.

Mi chiedo: in effetti, già di per sè, un bilancio può non risultare del tutto chiaro nello spiegare "come" vengono utilizzati i soldi.
Le voci di costo del conto economico possono essere descritte anche in maniera molto sintetica e la "nota integrativa" si muove anch'essa su concetti molto generali che non necessariamente entrano nel dettaglio sulle concrete modalità di utilizzo dei quattrini. 
E quanto sopra vale per i bilanci redatti secondo le disposizioni del Codice Civile relative alle società di capitali.
Disposizioni che non si applicano alle associazioni "senza fini di lucro", che possono anche redigere un semplice "rendiconto" ancor più sintetico e vago.

Ma sei e rotti milioni di Euro (...che significa praticamente un miliardo di vecchie lire al mese !) è davvero una cifra "potente"; che meriterebbe in effetti di trovare una sua "collocazione" nel sito della Federazione. Nel senso di una "paginetta" (da stampare ...diciamo ...in almeno una decina di cartelle...)  in cui ci venisse spiegato, non tanto con gli "sterili" schemi del "bilancio d'esercizio" secondo le modalità del Codice Civile, ma in un "pratico riassuntino" impostato su comprensibili "percentuali", "come viene affettata la torta" e "a chi si danno le fette" da parte di una associazione che si dice ispirata ai valori puramente culturali e totalmente avulsa da scopi lucrativi.

Per questo mi permetto di lanciare una piccola "iniziativa collettiva"

Se fossi il solo a inviare una cortese mail all'indirizzo "info@asifed.it", chiedendo all'A.$.I. ... "ma mi dici dove spendi i soldi???" penso che, nella migliore delle ipotesi, riceverei una - per carità cortesissima - preghiera ...di farmi i "fatti miei".

Ma se di mail ne arrivassero un po' a ripetizione per qualche decina e decina di giorni ...forse una risposta diverrebbe necessaria. Anche solo per scongiurare l'inevitabile pubblicità negativa che conseguirebbe ad un rifiuto o ad una risposta gentilmente evasiva.

Per cui stasera stessa invierò all'indirizzo dell'A$I (
info@asifed.it) la seguente richiesta:

"Preg.mo ASI,
leggo su alcune riviste di settore che Codesta Preg.ma Federazione conta ormai circa 142'000 soci e che ha rilasciato 36'185 attestati di storicità per le auto e 13'309 per le moto.
Tenuto conto degli oneri associativi e delle contribuzioni richieste per i servizi, ho potuto così calcolare che le entrate di Codesta Preg.ma Federazione si dovrebbero aggirare intorno ai sei milioni di euro annui, ovviamente salvo errori o inesattezze di cui sin d'ora mi scuso.
Non riesco tuttavia a reperire, nè sul sito della Federazione nè altrove, una nota o una informazione circa l'utilizzo di un così consistente volume di entrate.
Tenuto conto del carattere non lucrativo della Federazione, riterrei che la pubblicazione sul sito di una decina di cartelle contenenti informazioni circa gli oneri sostenuti e le finalità cui sono state o verranno destinate le somme percepite, non potrebbe che giovare all'immagine e agli stessi scopi della Federazione.
Fiducioso dell'accoglimento della richiesta, invio i miei migliori saluti".


Se qualcuno di Voi volesse fare altrettanto....

Saluti a tutti.

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Questo articolo è tratto dalla rivista telematica FISCO OGGI.

La Dott.ssa Antonina Giordano (Funzionaria della Agenzia delle Entrate) risponde ad un contribuente circa il presunto "obbligo" di i$crizione al club privato A.$.I..

La Funzionaria della Agenzia delle Entrate, spiega che non esiste alcun obbligo di iscrizione ed è sufficiente che il veicolo abbia compiuto 20 anni e sia contemplato nel comma II dell'art.63 della L.342/2000.

Leggi l'articolo di FISCO OGGI.

Purtroppo le Regioni d'Italia si comportano in ordine sparso, ma ecco un riassunto:
Lombardia, al compimento dei 20 anni tutti i VEICOLI godono dei benefici fiscali, non occorre alcuna i$crizione;
Piemonte, al compimento dei 20 anni tutti i VEICOLI godono dei benefici fiscalici e ci si deve rivolgere a dei club (probabilmente bisogna iscriversi)
;
Umbria, al compimento dei 20 anni tutti i VEICOLI godono dei benefici fiscalici, si può
autocertificare ed in seguito ci si dovrà rivolgere c/o uno qualunque dei Centri Autorizzati che la Regione individuerà a breve per farsi confermare l'autocertificazione presentata;
Toscana, al compimento dei 20 anni, TUTTI gli autoveicoli pagano 60 euro ed i motoveicoli 20 euro (tassa di possesso); mentre i VEICOLI che hanno da 30 anni in su, pagano 28,40 euro gli autoveicoli ed 11,36 euro i motoveicoli (tassa di circolazione);
Puglia, sono validi tutti gli attestati rilasciati dai club presenti nell'art.60 del Codice della Strada (art.5 L.R.25/2003); 

Regioni a Statuto Speciale (Sicilia, Sardegna, Friuli, Valle d'Aosta), in queste regioni la Tassa Automobilistica è gestita dalla Agenzia delle Entrate e si può autocertificare, non occorre alcuna iscrizione.

È ovvio che se liberamente ci si vuole iscrivere ad uno o più club, lo si può tranquillamente fare, così come prevede l'art.18 della Costituz. (leggilo).

Segnalateci la situazione nelle Vostre Regioni.

Buona lettura.

dario maria di bello

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Questa Nota riguardante le revisioni, ci è stata inviata dal REGISTRO FIAT.

Nell'ultima pagina della Nota suddetta, è riportata una Circolare della Motorizzazione di Vicenza che confermerebbe l'obbligo di Revisione annuale unicamente per quei VEICOLI sulla cui Carta di Circolazione c'è scritto che lo stesso è iscritto ad uno dei Registri ex art.60 del Codice della Strada.

Leggi la Nota del REGISTRO FIAT.

Leggi l'art.60 del Codice della Strada.

dario maria di bello

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Ecco la circolare con la quale la Direzione Servizi Delegati dell'A.C.I. impartisce, agli Uffici perifici dell'Umbria, le direttive circa i benefici fiscali per TUTTI i VEICOLI storici così come previsto dalla L.342/2000 art.63.

Ai sensi dell'art.46 e seguenti del D.Lgs.285/92 e s.m.i. (Codice della Strada), è classificato come VEICOLO qualunque cosa circoli sulle strade d'Italia:

Art. 46. Nozione di veicolo (scarica qui l'art.47)

  1. Ai fini delle norme del presente codice, si intendono per veicoli tutte le macchine di qualsiasi specie, che circolano sulle strade guidate dall'uomo. Non rientrano nella definizione di veicolo quelle per uso di bambini o di invalidi, anche se asservite da motore, le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento.

Scarica la Circolare ed il Modulo di Dichiarazione Uso non professionale. 

dario maria di bello

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Sentenza Comm. Trib. Prov. Bologna n.53/9/09

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Vi presento l'ennesima Sentenza a favore di un cittadino, residente in Emilia Romagna, che si era rifiutato di iscriversi all'A.$.I..

Pensate, questo signore ha preparato il ricorso da solo, senza l'ausilio di un avvocato !!!

La C.T.P. di Bologna ha tenuto in stand by il ricorso per circa 2 anni, poi sulla scia della Sentenza di Perugia, "madre" di tutte le Sentenze, e di quelle di Bologna, Ancona e Roma, l'ha riesumato per dar ragione al cittadino.

Buona lettura della Sentenza scaricabile qui.

dario maria di bello

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Nota della Regione sugli Autocarri Storici

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Don Chisciotte, programma in onda su Rete Sole a cura di Giampiero Tasso. In studio Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente commissione Bilancio e affari istituzionali, Dario Di Bello, Federconsumatori e appassionato di auto storiche, prof. Carlo Calvieri, docente di diritto presso l'Università degli studi di Perugia e Alessando Petruzzi, presidente Federconsumatori Umbria.

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"Per officine, associazioni e club c'è tempo sino al 30 settembre prossimo per accreditarsi presso la Regione Umbria. Grande successo dei Verdi e civici"

I Verdi e Civici (Dottorini) ed un semplice appassionato (Di Bello), sconfiggono l'ASI"

"Finalmente un po' di chiarezza per i possessori di veicoli storici ventennali. Il 26 agosto, con pubblicazione sul BUR, la Regione Umbria ha ufficialmente riconosciuto i modelli di autocertificazione inviati all'Ufficio Tasse Automobilistiche della Regione ed ha confermato la riduzione del Bollo per tutti coloro che hanno inviato il modello elaborato dai Verdi e civici dell'Umbria". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale, e l'ingegnere Dario Maria Di Bello, responsabile Consumatori dei Verdi e civici, commentano la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria del regolamento regionale che riconosce ufficialmente i modelli di autocertificazione elaborati dal gruppo di studio sui Veicoli d'epoca dei Verdi e civici dell'Umbria. 
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