Teniamoci in contatto:

C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Risultati contenenti “psr”

"Ci voleva una nostra interrogazione per sbloccare i fondi fermi da oltre 6 anni? Ora modificare il Psr per salvare un comparto che rischia di scomparire"

AGRICOLTURA. DOTTORINI (IDV): BENE LO STANZIAMENTO DEI FONDI PER IL BIOLOGICO. ORA ATTENZIONE AI CRITERI DEL BANDO

"Ci voleva una nostra interrogazione per convincere l'assessore a sbloccare gli oltre 260mila euro destinati al sostegno dell'agricoltura biologica e inspiegabilmente fermi da oltre sei anni in attesa di determinazioni che sembravano non arrivare mai. Prendiamo atto con soddisfazione che ora si è deciso di emanare un bando specifico per rendere finalmente disponibili queste risorse per le aziende di un settore che sta attraversando un periodo di grave difficoltà" Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale, esprime la propria soddisfazione riguardo all'annuncio dato dall'assessore all'Agricoltura della regione Umbria, in seguito ad un incontro con le associazioni dei produttori, secondo il quale sarà presto possibile utilizzare i finanziamenti stanziati dal Ministero delle Politiche agricole e forestali negli anni 2003-2004 e che non risultano ad oggi impegnati dalla regione Umbria.
"Ora è necessario fare molta attenzione - continua il presidente della prima commissione di Palazzo Cesaroni - ai criteri del bando e a come verranno investiti questi fondi, per evitare che vengano sperperati o che finiscano nei meandri di qualche carrozzone regionale. E' importante che le risorse vadano direttamente alle aziende secondo criteri che permettano di finanziare quante più realtà possibili, in un quadro regionale, sulla base di progetti specifici d'area, di piani di comunicazione per l'intero settore. Occorre che queste risorse possano offrire una reale opportunità di impulso per l'agricoltura ecosostenibile e possano permettere a molti agricoltori di continuare ad investire nel biologico dopo anni di politiche dissuasive che li hanno visti penalizzati".
"Si tratta di un primo passo importante - insiste Dottorini - per il sostegno allo sviluppo dell'agricoltura biologica e all'informazione ai consumatori sugli alimenti ottenuti con tale metodo. Adesso però serve anche mettere mano al Piano di sviluppo rurale, fortemente sbilanciato verso l'agricoltura convenzionale, individuando azioni idonee a valorizzare un comparto che, se non si attiveranno politiche efficaci, rischia di scomparire nonostante si registrino costanti incrementi della domanda di prodotti biologici da parte dei consumatori".

Perugia, 7 luglio 2010
Condividi
Interrogazione alla giunta: "Stanziati da oltre sei anni e mai investiti gli oltre 260mila euro erogati dal Ministero. Sanare immediatamente grave mancanza"

AGRICOLTURA. DOTTORINI (IDV): DOVE SONO FINITI I FONDI PER IL BIOLOGICO?

"La giunta deve spiegare dove sono finiti gli oltre 260mila euro destinati al sostegno dell'agricoltura biologica e tenuti inspiegabilmente bloccati da oltre sei anni in attesa di determinazioni che sembrano non arrivare mai. Non si comprendono i motivi che hanno indotto l'Umbria a rinunciare a investire queste risorse per sostenere un settore strategico per la nostra regione e che versa in condizioni di grave difficoltà". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato una interrogazione alla Giunta regionale per conoscere le motivazioni del mancato utilizzo dei finanziamenti stanziati dal Ministero delle Politiche agricole e forestali negli anni 2003-2004 e che non risultano ad oggi impegnati dalla regione Umbria.
"E' tutto da capire - continua il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - il criterio in base al quale si è deciso di non investire queste risorse finalizzate all'agricoltura ecocompatibile ed è giusto che gli operatori biologici della regione sappiano quali interventi la giunta intende individuare al fine di recuperare ed utilizzare queste risorse per gli scopi per i quali erano state stanziate: il sostegno allo sviluppo dell'agricoltura biologica e all'informazione ai consumatori sugli alimenti ottenuti con tale metodo. E' gravissimo e significativo di un approccio miope il fatto che si rinunci a sfruttare un'occasione di questo genere per sostenere una grande opportunità per l'agricoltura umbra, soprattutto in un momento di grave crisi economica, rischiando di aggravare la situazione soprattutto dei piccoli produttori, già pesantemente penalizzati dalle politiche del Piano di sviluppo rurale. E' inspiegabile e strategicamente sbagliato infatti non valorizzare un settore che a livello nazionale fa segnare una crescita della domanda, a fronte di un andamento stagnante dei consumi alimentari in generale".
"Un segnale preoccupante - conclude Dottorini - è rappresentato dal dato che ci dice che sono in diminuzione le aziende agricole che si iscrivono all'Albo regionale degli operatori biologici. Un dato che forse è dovuto ad anni di ritardati pagamenti dei premi del Psr e a politiche fortemente sbilanciate verso l'agricoltura convenzionale. Per questo è ancora più grave non aver utilizzato dei fondi finalizzati al sostegno dell'agricoltura biologica e per questo chiediamo atti immediati per sanare questa grave mancanza".

Perugia, 1 luglio 2010

Condividi
Guarducci militare.jpg"Tutelare Perugia dall'invasione di una manifestazione che compromette la vivibilità della città. I militari forse più utili in Sicilia o in Abruzzo"

"Ancora un volta, come tutti gli anni, dobbiamo rimarcare l'esigenza di tutelare Perugia dall'invasione di una manifestazione che compromette la vivibilità della città e la invade con allestimenti ed eventi di cattivo gusto che nulla hanno a che vedere con la tipicità della nostra storia, cultura e patrimonio artistico". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dei Verdi e civici, attacca la manifestazione Eurochocolate che verrà inaugurata venerdì 16 ottobre con l'intervento della banda dei Granatieri si Sardegna al grido di "Rompete le righe".
"Ci associamo - insiste Dottorini - alle critiche portate dal movimento Perugia civica e da altri gruppi di cittadini e ribadiamo che la città di Perugia dovrebbe liberarsi dall'ingombro di un evento che ne mina la dignità. Qualcuno dovrà spiegarci per esempio l'opportunità dell'intervento di militari esperti che assisteranno i turisti nella scalata di una parete di cioccolata. Risulta difficile infatti capire come mai personale militare, invece di essere utilizzato per le tante necessità del nostro paese, in termini di controllo del territorio, sicurezza dei cittadini e dell'ambiente, venga impiegato in discutibili operazioni commerciali come Eurochocolate. Dopo la lotta, fortunatanmente annullata, delle ragazze in bikini sulla panna montata finanziata coi fondi del Psr, dopo le modelle che fanno il bagno nella cioccolata e dopo le cazzuole al cacao non ci stupiamo più di nulla. Solo del fatto che la città di Capitini, che proprio ieri ha ospitato Serge Latouche per la sua lectio magistralis, non abbia un sussulto di dignità per trovare altre modalità di realizzazione di questo evento".
"Ricordiamo - conclude Dottorini - che la possibilità di organizzare manifestazioni che portino messaggi più positivi esiste. Ne abbiamo un esempio con Altrocioccolato che, negli stessi giorni a Gubbio, proporrà una grande festa del cioccolato equosolidale che in perfetta armonia con la città e suoi abitanti farà riflettere sull'importanza del rispetto dei diritti umani, della dignità dei produttori del Sud del mondo, dell'accoglienza e della tutela ambientale".

Perugia, 14 ottobre 2009 
Condividi

PANNA MONTATA: DOTTORINI RISPONDE A LIVIANTONI

"Sbagliato utilizzare denaro pubblico per certe iniziative". Dottorini invia una vaschetta di panna montata a Liviantoni: "Per le ragazze può rivolgersi direttamente a Berlusconi"

PANNA MONTATA: DOTTORINI RISPONDE A LIVIANTONI

"Mi dispiace contraddire l'assessore. Noi ci siamo bene informati prima di rivolgergli la domanda che ribadiamo in tutta la sua forza: come si può con i fondi del Psr finanziare un'iniziativa che prevede come promozione delle produzioni tipiche e delle eccellenze la lotta sexy delle ragazze in bikini nella panna montata? Non risultando la panna montata essere un prodotto tipico umbro, forse ci si riferiva alle ragazze?"
Il capogruppo regioanle dei Verdi e civici Oliviero Dottorini risponde con queste parole alla "pseudo-smentita" dell'assessore all'Agricoltura Carlo Liviantoni riguardo all'iniziativa 'Sweet Village' in corso a San Gemini.
"Ritengo - aggiunge Dottorini - che andrebbero selezionate con più attenzione le iniziative da finanziare con i denari della collettività, soprattutto in epoca di ristrettezze economiche e di aziende alle prese con uno dei periodi più neri per l'agricoltura nazionale e regionale. Non so cosa possano pensare le tante piccole aziende umbre che faticano a mantenere in piedi la propria attività, soprattutto quando è rivolta alla qualità, al biologico e alla tipicità. Poi, per carità, non discuto sulle trovate relative alla moka più grande del mondo o sulle lotte sexy. Mi lascia stupefatto soltanto che possano essere state finanziate con i fondi del Psr".
"In ogni caso - conclude Dottorini - per addolcirgli l'amarezza di un evidente errore strategico, invierò all'assessore Liviantoni una vaschetta di panna montata. Per le ragazze può rivolgersi direttamente al nostro premier Silvio Berlusconi. Lui se ne intende".

Perugia, 30 luglio 2009
Condividi
Interrogazione alla Giunta regionale: "Come si spiegano certi investimenti, mentre l'agricoltura di qualità soffre una crisi senza precedenti?"

ASSURDO CHE I FONDI DEL PSR VADANO A FINANZIARE LA LOTTA 'SEXY'

"Ci piacerebbe capire cosa c'entra la lotta femminile 'sexi' nella panna montata con i fondi per lo sviluppo rurale. Magari c'è sfuggito qualcosa, ma è giusto che qualcuno ci spieghi quali sono stati i criteri che hanno permesso di concedere un finanziamento a valere sui fondi per lo sviluppo rurale ad un evento che, a leggere il programma, prevede attività che poco o nulla hanno a che vedere con gli obiettivi individuati nel Psr".
Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini annuncia di aver presentato un'interrogazione alla Giunta relativa al finanziamento di oltre 53mila euro concesso all'evento 'San Gemini Sweet Village' che si terrà nei giorni 30 e 31 luglio e che prevede nel proprio programma la presentazione della Moca di cioccolato più grande del mondo, la rottura della Moca del Guinnes e pioggia di cioccolato nonché, come riporta testualmente il pieghevole dell'evento, una "lotta nella panna montata femminile!!" con "Due bellissime e sensuali ragazze in bikini che si esibiranno in una accattivante e sexy lotta invitando i presenti a partecipare".
"Già recentemente - spiega Dottorini - abbiamo avuto modo di evidenziare come il Piano di sviluppo rurale per l'Umbria avesse tenuto in scarsa considerazione l'agricoltura di qualità. Ora dobbiamo prendere atto della destinazione di fondi ad iniziative che difficilmente potranno rappresentare un sostegno alle attività turistiche 'finalizzato al miglioramento della qualità dell'offerta di turismo rurale, a promuovere l'incontro tra domanda e offerta e all'integrazione dell'offerta turistico-enogastronomica, così come richiesto dalla misura specifica del Piano di sviluppo rurale per l'Umbria 2007-2013. E' opportuno infatti ricordare che l'obiettivo indicato dal bando è orientato allo sviluppo di servizi di supporto alle attività turistiche in termini sostanzialmente di promozione dell'offerta e diffusione delle conoscenze sulle peculiarità del territorio e sulle sue ricchezze culturali, nonché sull'identificazione territoriale delle sue eccellenze. Con tutta la buona volontà, non riusciamo a capire cosa c'entrino con questo obiettivo i concerti di Demo Morselli, la moca di cioccolato più grande del mondo e l'esibizione di disinibite ragazze in bikini impegnate in una 'sexy lotta nella panna montata'. Ormai non ci meravigliamo più delle trovate alla Guarducci. Magari sarebbe opportuno evitare che siano i fondi del Psr a sostenere certe iniziative. Se non altro per rispetto dei tanti operatori umbri che sempre più devono fare i conti con risorse limitate e che oggi più che mai faticano a tenere in piedi le proprie attività, soprattutto quando sono rivolte alla qualità, al biologico, alla tipicità e alla sostenibilità ambientale. Ci pare pertanto che una spiegazione da parte dell'assessore sia doverosa".

Perugia, 29 luglio 2009
Condividi
"La Ue ci chiede politiche agricole eco-compatibili, sbagliato continuare a investire soltanto sui settori tradizionali senza puntare alla riconversione e alla qualità"

MODIFICA DEL PSR. LA GIUNTA SI IMPEGNI A SOSTENERE IL MODELLO BIOLOGICO

"E' fondamentale che l'Umbria sappia cogliere l'opportunità di colmare alcune lacune passate, attraverso un impegno concreto della Giunta a sostenere il modello dell'agricoltura biologica e il settore zootecnico non intensivo e di qualità. Solo così saremo in grado di attrarre risorse per incentivare pratiche coerenti con quelle che sono chiamate le 'nuove sfide', cioè azioni mirate a contrastare i mutamenti climatici e a tutelare la qualità delle risorse del territorio".
Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale, Oliviero Dottorini, interviene in merito alla modifica del Programma di sviluppo rurale 2007-2013 che verrà presentata in questi giorni e sulla quale si avvierà una fase di trattative con Bruxelles al fine dell'assegnazione di nuovi fondi.
"Sarebbe veramente inspiegabile - aggiunge Dottorini - se, di fronte alla richiesta che l'Ue fa alle regioni di sostenere azioni e modelli a minore impatto ambientale, l'Umbria scegliesse di difendere solamente il settore del tabacco, dimenticandosi invece di un modello agricolo che quelle azioni già le pratica come sistema. Non riconoscere un premio congruo al biologico e soprattutto non impegnarsi per predisporre schede giustificative che permettano di difendere politicamente la scelta a sostegno di tale modello agricolo, risulterebbe una colossale beffa. Nel momento in cui tutti siamo chiamati ad elaborare strategie di riconversione eco-sostenibile, sarebbe imperdonabile mettere in atto politiche che di fatto incentivano l'uscita dal biologico, per aderire a misure spot la cui sommatoria, in termini di pagamento, risulterà superiore a quanto previsto per il biologico, ma sicuramente inferiore in termini di beneficio ambientale".
"E' inoltre necessario - continua il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - prestare una maggiore attenzione al settore zootecnico non intensivo e di qualità, come richiesto anche dal Reg. 74/09. Per questo auspichiamo l'inserimento dei premi per pascoli e prati pascolo e colture foraggere per le aziende biologiche e l'apertura di misure specifiche per tutte le attività zootecniche non considerate e, in particolare, l'allevamento avicolo e l'allevamento apistico. E' quindi fondamentale - conclude il capogruppo regionale dei Verdi e civici - che la Giunta scelga di attuare una seria politica di sviluppo rurale prevedendo degli interventi strategici che riconoscano i dati oggettivi che indicano il modello agricolo biologico come quello maggiormente adatto a raggiungere gli obiettivi di minor impatto ambientale e maggior sostenibilità produttiva che l'Ue richiede".

Perugia, 13 luglio 2009
Condividi

SUBITO UNA SOLUZIONE PER SBLOCCARE I PAGAMENTI DEL PSR

AGRICOLTURA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): LA GIUNTA TROVI SUBITO UNA SOLUZIONE PER SBLOCCARE I PAGAMENTI DEL PSR
Incontro tra Verdi e civici e rappresentanti di Aiab e Pro Bio. "La procedura per gestire i pagamenti non funziona. Così si mettono in ginocchio le aziende agricole"


"Una procedura che non riesce a garantire l'erogazione dei finanziamenti previsti prima di 2 o 3 anni e che costringe ad anticipare per un così lungo tempo gli investimenti impedisce alle aziende di ottenere credito dagli istituti bancari, mettendole sostanzialmente in ginocchio. E' una situazione grave e preoccupante. La giunta deve urgentemente adottare provvedimenti in grado di ridefinire l'iter per le istruttorie delle domande di finanziamento".
AgricolturaE' quanto afferma il consigliere regionale dei Verdi e civici, Oliviero Dottorini, in seguito all'incontro avvenuto oggi con una delegazione di Aiab e Pro Bio, rappresentate da Vincenzo Vizioli e Ambra Clemente che hanno ribadito l'enorme difficoltà delle imprese biologiche dell'Umbria ma anche di tutto il settore, a fronteggiare una situazione che sta ormai assumendo toni grotteschi.
"Sappiamo dell'impegno a sbloccare i pagamenti relativi ai finanziamenti del 2007 - spiega l'esponente del Sole che ride - ma ci risulta ancora ferma l'istruttoria relativa al 2008, mentre stanno uscendo solo ora i bandi per il 2009. Il rischio è quello di un effetto trascinamento che renderebbe cronico un ritardo nei pagamenti che supera i 2 anni rispetto all'anno di riferimento. Evidentemente la procedura prevista, che vede coinvolti diversi soggetti quali Arusia e Agea, così come concepita non funziona, anche a causa della volontà della Regione di non agire come ente pagatore demandando questa funzione all'Agea. Quello che è certo è che i ritardi sono ormai divenuti insostenibili ed è perciò indispensabile che, in attesa di ridefinire una procedura funzionante, la giunta individui una soluzione anche temporanea per evitare che questa situazione si protragga ulteriormente".
"Le nostre aziende agricole - conclude Dottorini - in particolar modo quelle biologiche, vivono una situazione di estrema difficoltà. Il Piano di sviluppo rurale è eccessivamente sbilanciato verso l'agricoltura convenzionale e non tiene nella giusta considerazione le potenzialità del settore. In questo contesto i mancati pagamenti, derivanti a quanto pare dalla inadeguatezza e dalla macchinosità del sistema informatico Agea per la valutazione delle domande, rischiano di compromettere la stessa esistenza di piccole e medie imprese che già si trovano con l'acqua alla gola e nell'impossibilità di garantire il rientro dall'esposizione con le banche. Una situazione che rischia di avere conseguenze pesantissime per il tessuto agricolo e imprenditoriale dell'intera regione e che richiede un impegno straordinario nel pagamento di quanto dovuto per il 2007 e nell'anticipazione del 75 per cento del 2008".

Perugia, 8 aprile 2009 
Condividi

CORREGGERE ERRORI E CARENZE DEL PIANO DI SVILUPPO RURALE

BIOLOGICO. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): "NECESSARIO CONFRONTO APERTO PER CORREGGERE ERRORI E CARENZE DEL PIANO DI SVILUPPO RURALE"
"Bandi multimisura, rifinanziamento della legge regionale e sostegno a iniziative informative possono limitare i danni del Psr e rilanciare il biologico in Umbria"


"Il biologico rappresenta una grande opportunità per l'agricoltura umbra e occorre attivare ogni iniziativa capace di dare impulso a politiche virtuose, soprattutto a favore dei piccoli produttori. Pertanto, a fronte di un Piano di sviluppo rurale che penalizza fortemente l'agricoltura biologica, è necessario individuare azioni correttive sia in merito alla definizione dei bandi che per il rifinanziamento della legge regionale sul biologico". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini interviene sulla questione sollevata dai rappresentanti dei produttori biologici, che avevano espresso forti critiche al Psr 2007-2013. Piantina biologica
"Registriamo con soddisfazione - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - la disponibilità aI dialogo che l'assessore Liviantoni pare intenzionato a stabilire con le associazioni dei produttori. Occorre verificare se esistono gli spazi per rivedere i criteri di attribuzione delle risorse previste da un Piano di sviluppo rurale particolarmente penalizzante per chi produce nel rispetto dell'ambiente e della salute dei consumatori. E' chiaro che in quest'ottica i bandi multimisura semplificano le procedure di accesso ai contributi e rappresentano un primo correttivo alle diminuzioni di incentivi. Ma è necessario dare seguito anche alle azioni che i Verdi e civici hanno ottenuto nel Dap 2008: il rifinanziamento della legge regionale sul biologico per quanto riguarda il sostegno ai produttori locali e le azioni di supporto a tutte quelle iniziative organizzate dalle associazioni dei produttori nell'ambito di campagne informative quali le Bio-domeniche finalizzate alla scoperta di un'agricoltura che offre alimenti sani e di qualità, legati al territorio. Sarebbe inspiegabile e strategicamente sbagliato infatti se si decidesse di non valorizzare un settore che a livello nazionale nel 2007 ha fatto segnare una crescita del 10 per cento rispetto all'anno precedente, a fronte di un andamento stagnante dei consumi alimentari in generale".
"Come Verdi e civici - conclude Dottorini - vigileremo affinché, nella definizione dei bandi previsti dal Psr, i criteri di attribuzione delle risorse apportino i necessari correttivi alle carenze evidenziate nel Piano e auspichiamo che venga ripreso quanto prima il confronto con l'Europa, al fine di arrivare ad una revisione che preveda un reale progetto di indirizzo politico e strategico per l'agricoltura umbra, con particolare riferimento al settore biologico e della qualità, prioritario per l'UE e per il piano strategico nazionale, che promuove e garantisce la tracciabilità dei prodotti e la certificazione per tutelare concretamente le qualità ambientali del territorio, la salute dei consumatori e la riduzione di inquinanti secondari, favorendo un percorso di filiera corta nel rapporto tra produttori e consumatori".

Perugia, 11 febbraio 2008
Condividi

AGRICOLTURA. QUEL PSR SEGRETO ED AMBIGUO

AGRICOLTURA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): QUEL PSR SEGRETO ED AMBIGUO
"Puntare su agroenergia, biologico e tipico, evitando carrozzoni e finanziamenti discrezionali. Da difendere filiere virtuose e unicità dei prodotti"


"Passare dalle enunciazioni di principio ai fatti per evitare che dietro i buoni propositi si perpetui un modello di agricoltura fortemente sbilanciato verso colture obsolete e gestioni verticistiche a tutto svantaggio di chi ha colto nell'agroenergia e nell'agricoltura biologica, tipica e di qualità un'autentica opportunità di valorizzazione ambientale e produttiva. Continuare sulla strada dell'agricoltura convenzionale porterebbe a un errore di prospettiva che l'Umbria pagherebbe molto caro". E' quanto sostiene il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini che ricorda come a poche settimane dalla presentazione del nuovo Piano di sviluppo rurale e nonostante le ripetute richieste, "non è possibile neppure a un gruppo consiliare consultare documenti che dovrebbero avere la massima diffusione per poter essere approfonditi e discussi".
"Il nuovo Psr pare fare acqua da tutte le parti. Se le scelte vengono fatte unilateralmente dall'assessorato e senza una programmazione condivisa - spiega l'esponente del Sole che ride - è difficile pensare a pratiche innovative. Non c'è chiarezza su chi saranno i reali beneficiari dei contributi ed il nostro timore è che il flusso di risorse possa prendere la strada di qualche carrozzone regionale piuttosto che finire direttamente agli agricoltori, soprattutto ai piccoli. La cosa da evitare assolutamente è che prevalga un principio di discrezionalità che affiderebbe al solo assessorato tutta la partita dei contributi, lasciando gli agricoltori nell'impossibilità di programmare il proprio futuro. Tra l'altro occorre verificare che l'importante partita delle produzioni energetiche veda gli agricoltori, e non l'industria, protagonisti della filiera, premiando le produzioni biologiche e rispettose dell'ambiente. In una regione come l'Umbria è impensabile che la competitività di un'azienda agricola possa essere valutata solo in base alla quantità delle produzioni o alla pratica della monocoltura. E' sull'unicità del nostro territorio e sui prodotti che esso ci può offrire che devono concentrarsi le politiche a favore di chi coltiva la terra. Solo difendendo, anche attraverso scelte coraggiose, le produzioni di qualità, le filiere virtuose e i metodi compatibili con l'ambiente l'Umbria troverà una risposta a una crisi che è giunto il momento di affrontare seriamente, lasciando da parte paure e interessi corporativi".
Per il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali "sarebbe opportuno che la Regione si aprisse ad una vera discussione e concertazione con tutti i soggetti interessati, a partire dalle associazioni delle produzioni biologiche e dai sindacati di categoria. Non è un caso che, oltre alla stroncatura della Cgil, le critiche più pesanti al Psr siano arrivate proprio da Aiab, associazione che in Umbria raccoglie centinaia di agricoltori ed allevatori biologici, regolarmente esclusa dal Tavolo generale di discussione, nonostante il Documento annuale di programmazione 2006 fissi esplicitamente la necessità di coinvolgimento di tutte le organizzazioni degli agricoltori. Eppure l'agricoltura biologica è un modello sostenibile che apporta benefici economici, sociali ed ambientali e che incide positivamente su tutti gli obiettivi posti dall'Ue".

Perugia, 11 Settembre 2006
Condividi
1

In evidenza

Notizie recenti

Proposta di Legge per l'abolizione del P.R.A.
Riceviamo e pubblichiamo una mail del Sig. Antonio Cunto (a.cunto@libero.it) il quale segnala, ad Oliviero Dottorini ed al sottoscritto, una…
PSICHIATRIA. DOTTORINI (IDV): SUL MANCATO TRASFERIMENTO DEL "REPARTINO" INDIVIDUARE RESPONSABILITA' E AGIRE CON URGENZA
"Ritardo inconcepibile. Qualcuno ha nostalgia dei vecchi manicomi? Sarebbe un tradimento della Basaglia e delle ragioni stesse della nostra convivenza…
Osservazioni sul DM 17/12/2009 pubblicato il 19/03/2010 (G.U. 65 del 19/03/2010 - S.O.n.55)
Riceviamo e pubblichiamo quanto ci scrive il Sig. Carlo Bondi di Reggio Emilia:   Gentile Dottorini, allego una lettera firmata…

Appuntamenti

Immagini recenti



Le battaglie