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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Ultime notizie in Economia e finanza

"Troppo facile fare gli splendidi con le tasse degli altri. Solo un lifting mediatico a danno dei cittadini e delle famiglie colpite dalla crisi economica e sociale"

LEGGE STABILITÀ. DOTTORINI:

"Apprezziamo le parole della Presidente Marini a difesa dell'autonomia tributaria e amministrativa della nostra Regione. Il governo Renzi fa propaganda sulla pelle dei cittadini riversando il carico delle sue trovate pubblicitarie su chi vedrà inevitabilmente tagliarsi le prestazioni del servizio sanitario e il trasporto pubblico. E' troppo facile fare gli splendidi con le tasse degli altri". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente di Umbria migliore, commenta quanto annunciato dal Governo nazionale e invita la Presidente Marini a non subire l'arroganza di scelte dettate più dalla convenienza mediatica che dalla reale necessità del bene comune.
"Il taglio delle tasse annunciato con la legge di stabilità, attraverso la diminuzione dello stanziamento dei fondi relativi alla sanità e al trasporto pubblico locale alle regioni, indurrà inevitabilmente o a tagli drastici dei servizi o ad aumentare le tasse per garantire ai cittadini i servizi minimi indispensabili come una sanità a portata di tutti e garanzie per le famiglie colpite da una crisi economica e sociale di proporzioni gigantesche. Per questo ha fatto bene la Presidente - continua Dottorini - a dire fin da subito che non aumenterà le tasse per conto terzi, in particolare quando questi terzi altri non è che il Governo nazionale che per farsi bello nei confronti dei cittadini promette un taglio delle tasse al quale però dovranno fare fronte le Regioni, che si vedranno diminuire gli stanziamenti per sanità e trasporto pubblico locale, tecnica questa degna dei peggiori demagoghi che invece di assumersi la responsabilità di scelte drammatiche le lasciano fare ad altri, vantandosi nel frattempo di essere dalla parte dei cittadini. Purtroppo si tratta di una pantomima già vista durante i governi Berlusconi e alla quale oramai i cittadini non si assoggettano facilmente, sapendo riconoscere benissimo il fatto che ad annunci mirabolanti e privi della necessaria copertura economica corrispondano tagli inevitabili da parte degli Enti locali. Saremo al fianco della Presidente Marini se vorrà andare fino in fondo nel contrastare la maldestra azione di lifting mediatico che il Governo sta attuando sulla pelle degli enti locali e dei cittadini".

Perugia, 17 ottobre 2014
"Le ex case cantoniere attualmente inutilizzate potranno essere usate da Comuni e associazioni per progetti turistici e sociali, mentre gli archivi e i beni di Solomeo torneranno ai Comuni interessati. Importanti rassicurazioni su Banco della Terra"

PIANO PATRIMONIALE. DOTTORINI: BENE APPROVAZIONE NOSTRI ORDINI DEL GIORNO. EX CASE CANTONIERE A COMUNI E ASSOCIAZIONI, BENI SOLOMEO DI NUOVO FRUIBILI

"Il Programma di politica patrimoniale 2014/2016, arricchito da due ordini del giorno da noi proposti, rappresenta un passo in avanti per la programmazione regionale e per la valorizzazione e messa in uso di beni e immobili altrimenti destinati a inutilizzo e degrado. Con la possibilità di destinare parte dei beni e degli immobili ex Anas facenti parte del patrimonio regionale ai comuni e alle associazioni che ne facciano richiesta si aprono possibilità e opportunità per lo sviluppo di settori fondamentali come il turismo e il sociale". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e consigliere regionale, interviene sulla approvazione da parte della commissione Bilancio e Affari istituzionali del Programma di politica patrimoniale 2014/2016 e dei due ordini del giorno proposti dallo stesso Dottorini.
"Nello specifico - spiega Dottorini - il primo ordine del giorno approvato impegna la Regione a rendere possibile il trasferimento del patrimonio presente nei depositi e negli archivi della Regione ai Comuni interessati. In questo modo alcune opere importanti per i territori e per la cultura locale, come per esempio il lascito Franchetti, potranno essere esposti, conservati e resi fruibili ai cittadini nel Comune di appartenenza, com'è giusto che sia. Riteniamo che si tratti di un atto importante per la valorizzazione e la diffusione del patrimonio storico e culturale della nostra regione in collaborazione con le amministrazioni locali".
"Il secondo ordine del giorno approvato - continua Dottorini - facilita e incentiva la possibilità di Comuni, associazioni e cooperative di sviluppare progetti di turismo sociale e sostenibile mettendo loro a disposizione in uso gratuito le ex case cantoniere di proprietà della Regione per la realizzazione di strutture per l'accoglienza turistica che potranno rappresentare porte d'ingresso per la conoscenza del nostro territorio. Questa modalità di affidamento si affianca a quanto è già possibile fare in altre regioni come il Lazio e si basa sulla legge nazionale 106 del 29 luglio scorso che ha sancito il principio e la volontà di favorire la realizzazione di circuiti nazionali di eccellenza a sostegno dell'offerta turistica attraverso la realizzazione di percorsi pedonali, ciclabili, equestri, mototuristici, fluviali e ferroviari prevedendo la concessione in uso gratuito di case cantoniere, caselli, stazioni ferroviarie e altri beni pubblici in disuso a imprese, cooperative e associazioni. Attualmente sono più di venti le case cantoniere ex Anas di proprietà della Regione che risultano inutilizzate e proprio su questi beni vogliamo intervenire con la nostra proposta che mira a recuperare un vasto patrimonio che altrimenti sarebbe lasciato al degrado e all'abbandono, utilizzandolo per creare sviluppo e offerta turistica sostenibile e di qualità adeguata alle caratteristiche del nostro territorio. In futuro, valutata anche l'efficacia della norma, potremmo pensare di estendere la proposta anche ad altri beni attualmente inutilizzati come le ex stazioni e ex caselli della Ferrovia centrale umbra. La nostra Regione da anni punta sulla filiera turismo, ambiente e cultura per cercare di arginare una crisi economica devastante e crediamo che dare la possibilità alle amministrazioni locali e in seconda battuta ad associazioni e cooperative di immaginare e creare strutture per l'accoglienza e la promozione turistica possa rappresentare una piccola risposta in grado di arginare il declino economico, sociale e produttivo dell'Umbria".
"Abbiamo poi preso atto delle rassicurazioni che l'assessore ha voluto fornirci in merito agli inconcepibili ritardi relativi al regolamento sul Banco della Terra. Vigileremo affinché gli atti di attuazione delle politiche patrimoniali tengano conto degli immobili e dei beni inutilizzati che il regolamento affiderà al Banco. Non faremo mancare il nostro impegno affinché l'iter di attuazione sia rapido e i contenuti del regolamento rispondenti allo spirito della legge".

Perugia, 2 ottobre 2014

"Giusto riconoscimento a chi si impegna per un modello alternativo di economia basato sulla giustizia e sul rispetto per la dignità del lavoro e per l'ambiente" 

COMMERCIO EQUO. DOTTORINI: "ALTROCIOCCOLATO PER UN ALTRO MONDO POSSIBILE. UMBRIA PRIMA REGIONE IN ITALIA CON UNA LEGGE FINANZIATA"
"E' con soddisfazione che ci prepariamo alla seconda edizione della manifestazione del cacao equo e solidale a Città di Castello. Il successo inarrestabile che la kermesse del cioccolato alternativo sta avendo è motivo d'orgoglio per chi l'ha sostenuta regolarmente e finanziata con centinaia di migliaia di euro in sette anni". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e promotore della legge regionale 3 del 2007 sulla "Diffusione del commercio equo e solidale in Umbria", commenta la notizia della quattordicesima edizione di Altrocioccolato che si terrà a Città di Castello dal 10 a 12 ottobre. 
"Auguro a chi organizza e a chi anima questa importante manifestazione che anche quest'anno sia replicato lo straordinario successo della scorsa edizione, a dimostrazione che Altroccioccolato riesce a coniugare magistralmente un momento di festa alla lotta per la giustizia sociale e per un altro mondo possibile. Per noi che sette anni fa approvammo la prima legge sul commercio equo e solidale ad essere finanziata in Italia, è una grande soddisfazione veder maturare i frutti di quel lavoro. La coerenza e caparbietà con la quale ogni anno riusciamo a supportare economicamente a livello regionale la formazione dei giovani nelle scuole e manifestazioni di questo tipo rappresentano il concreto sostegno ad una forma di commercio che indica un'alternativa alle ingiustizie che troppo spesso caratterizzano le relazioni economiche, soprattutto nei confronti dei piccoli produttori svantaggiati del Sud del mondo. E' bene continuare a sostenere un arcipelago, quello del commercio equo e solidale - conclude Dottorini - del quale l'Umbria va fiera e che oramai da più di vent'anni rappresenta nella nostra regione un modello alternativo di economia, basato sulla giustizia e sul rispetto per la dignità del lavoro e per l'ambiente".

Perugia, 25 settembre 2014

"Importante riconoscimento alle imprese sociali che impiegano invalidi, ex degenti di istituti psichiatrici e altri soggetti svantaggiati. Ora tocca all'Aula"

COOPERAZIONE. COMMISSIONE APPROVA EMENDAMENTO DOTTORINI SU CLAUSOLA SOCIALE: "FORTE SEGNALE PER CHI SI OCCUPA DI DISAGIO E SOGGETTI SVANTAGGIATI"

"E' un primo passo importante quello che ha visto oggi l'approvazione in prima Commissione del nostro emendamento sulla cosiddetta clausola sociale. Finalmente si rende efficace l'obbligo di assegnazione per i Comuni di almeno il 5 per cento degli affidamenti diretti dei beni e servizi alle cooperative sociali di tipo B. Premiare i comuni virtuosi che decidono di stare dalla parte dei più deboli rappresenta un segnale di grande apertura verso la cooperazione sociale e verso chi si preoccupa di mantenere saldo il tessuto connettivo della nostra società regionale". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, firmatario dell'emendamento sulla cosiddetta clausola sociale, commenta il voto favorevole dell'emendamento all'atto n. 1540  sulle Ex Ipab approvato oggi durante la seduta della prima commissione consiliare. 
"Attraverso gli strumenti incentivanti che la Regione avrà a disposizione, le amministrazioni locali saranno fattivamente spronate a rispettare l'obbligo di legge del 5 per cento. Così le imprese sociali che impiegano soggetti come invalidi fisici e psichici, ex degenti di istituti psichiatrici e soggetti condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione vedranno finalmente riconosciuto il loro fondamentale ruolo sociale. Se l'esito del voto in aula sarà positivo, la Regione avrà un importante strumento a disposizione per incidere sull'applicazione della cosiddetta clausola sociale. Infatti con la previsione che una quota del Fondo sociale, che annualmente la Regione ripartisce agli enti locali, vada ai Comuni che destinano una quota non inferiore al 5 per cento dei servizi esternalizzati alle cooperative che impiegano soggetti svantaggiati - spiega Dottorini - si da concreta applicazione all'obbligo di legge che dal 2009 era rimasto solo sulla carta. Inserendo un elemento premiale per le amministrazioni virtuose, col nostro emendamento diamo concreta attuazione al riconoscimento dell'alto valore sociale svolto da questo tipo di impresa. L'accoglimento di questo principio da parte della Giunta è sicuramente da accogliere con apprezzamento e soddisfazione. Non possiamo che auspicare la rapida approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale in modo che le cooperative sociali di tipo B vedano finalmente applicato un obbligo di legge da troppo tempo rimasto lettera morta".

Perugia, 25 settembre 2014
Presentato emendamento per rendere applicabile l'affidamento del 5 per cento dei servizi esternalizzati alle cooperative sociali di tipo B
 
COOPERAZIONE. DOTTORINI: DARE APPLICAZIONE A CLAUSOLA SOCIALE PER INSERIMENTO SOGGETTI SVANTAGGIATI

"Occorre rendere applicabili le norme che impongono a comuni e altre pubbliche amministrazioni di affidare una quota di servizi alle cooperative che impiegano soggetti svantaggiati o con invalidità. L'emendamento presentato in prima commissione sulla cosiddetta clausola sociale dà attuazione ad una norma di fondamentale importanza per il settore della cooperazione ed è un passaggio molto importante verso il riconoscimento dell'alto valore sociale di questa forma di impresa". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini illustra i contenuti dell'emendamento all'atto n. 1540 sulle Ex Ipab presentato durante la seduta della prima commissione consiliare.
"L'articolo 33 della legge regionale n.26 del 2009  - spiega Dottorini - impone a Regione e Comuni di destinare una quota pari al 5 per cento dei servizi esternalizzati alle cooperative sociali di tipo B che impiegano soggetti come invalidi fisici e psichici, ex degenti di istituti psichiatrici e soggetti condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione. L'Umbria da anni ha ormai recepito la disciplina nazionale che disegna un modello virtuoso di partecipazione pubblico-privato attraverso la possibilità di definire convenzioni tra pubbliche amministrazioni e cooperative sociali di tipo B. Ad oggi però non è previsto in legge alcun elemento sanzionatorio per le amministrazioni inadempienti e di conseguenza la norma risulta ampiamente inapplicata. Con il nostro emendamento - aggiunge Dottorini - non soltanto imponiamo all'Osservatorio regionale dei contratti pubblici di verificare il rispetto della clausola sociale da parte dei comuni, ma inseriamo un elemento sanzionatorio per chi risulta inadempiente o strumenti incentivanti per chi al contrario rispetta la legge".
"Il rispetto di questa clausola, con l'assegnazione del 5 per cento di appalti e affidamenti diretti alle cooperative che impiegano soggetti a vario titolo svantaggiati, rappresenterebbe sicuramente un'opportunità per una tipologia di imprese che con più difficoltà riescono ad essere competitive sul piano dei prezzi, ma che svolgono un ruolo dall'alto valore sociale. L'attuazione della normativa nazionale pertanto è un passaggio molto importante per il riconoscimento di questa forma di impresa. La cooperazione sociale - conclude Dottorini - rappresenta un settore da sostenere, anche per il lavoro che svolge nella tenuta del nostro tessuto sociale".
 
Perugia, 12 settembre 2014
Presentato emendamento per rendere applicabile l'affidamento di una quota di servizi pubblici alle cooperative sociali di tipo B

COOPERAZIONE. DOTTORINI: RICONOSCERE ALTO VALORE SOCIALE DI IMPRESE CHE IMPIEGANO SOGGETTI SVANTAGGIATI

"Occorre rendere applicabili le norme che impongono a comuni e altre pubbliche amministrazioni di affidare una quota di servizi alle cooperative che impiegano soggetti svantaggiati o con invalidità. L'emendamento presentato in prima commissione sulla cosiddetta clausola sociale dà attuazione ad una norma di fondamentale importanza per il settore della cooperazione ed è un passaggio molto importante verso il riconoscimento dell'alto valore sociale di questa forma di impresa". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini illustra i contenuti dell'emendamento all'atto n. 1540 sulle Ex Ipab presentato durante la seduta della prima commissione consiliare.
"L'articolo 5 della legge nazionale 381 sulle cooperative sociali - spiega Dottorini - impone a Regione e Comuni di destinare una quota pari al 5 per cento dei servizi esternalizzati alle cooperative sociali di tipo B che impiegano invalidi fisici, psichici e sensoriali. L'Umbria ha prontamente recepito la materia, ma al momento la norma risulta ampiamente inapplicata dal momento che non è fissato in legge alcun elemento sanzionatorio per le amministrazioni inadempienti. Con il nostro emendamento - aggiunge Dottorini - non soltanto imponiamo all'Osservatorio regionale dei contratti pubblici di verificare il rispetto della clausola sociale da parte dei comuni, ma inseriamo un elemento sanzionatorio per chi risulta inadempiente o strumenti incentivanti per chi al contrario rispetta la legge".
"Il rispetto di questa clausola, con l'assegnazione del 5 per cento di appalti e affidamenti diretti alle cooperative che impiegano soggetti a vario titolo svantaggiati, rappresenterebbe sicuramente un'opportunità per una tipologia di imprese che con più difficoltà riescono ad essere competitive sul piano dei prezzi, ma che svolgono un ruolo dall'alto valore sociale. L'attuazione della normativa nazionale pertanto è un passaggio molto importante per il riconoscimento di questa forma di impresa. La cooperazione sociale - conclude Dottorini - rappresenta un settore da sostenere, anche per il lavoro che svolge nella tenuta del nostro tessuto sociale".

Perugia, 18 luglio 2014
"Sbagliato rimanere fermi su una proposta di retroguardia, legge su agricoltura sociale sostenga esperienze virtuose presenti sul territorio"

WELFARE. DOTTORINI: AGRICOLTURA SIA ANCHE STRUMENTO DI INTEGRAZIONE E RIABILITAZIONE, MODIFICARE PROPOSTA GIUNTA

"Occorre modificare la proposta sull'agricoltura sociale, consentendo anche ad imprese e cooperative sociali di utilizzare l'agricoltura come strumento di riabilitazione ed inclusione sociale. Sarebbe singolare se ad essere esclusi dai benefici della legge fossero proprio i soggetti che operano nel sociale". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente dell'associazione per un'Umbria Migliore, annuncia di aver presentato due emendamenti alla proposta di legge regionale "Nuove norme in materia di agriturismo, fattorie didattiche e agricoltura sociale", proposta dalla Giunta ed attualmente in discussione presso la II commissione consiliare.
"E' fondamentale - spiega Dottorini - che la proposta di legge in discussione sappia avvicinare e coniugare il più possibile mondi diversi come l'agricoltura ed il sociale per creare opportunità di sviluppo e di crescita ad entrambi i settori. La legislazione nazionale è chiaramente orientata in questa direzione, sarebbe singolare se la Regione rimanesse ferma su una proposta meno avanzata rispetto a quella di altre regioni. Benissimo quindi che si offra la possibilità alle imprese agricole di mettere in atto pratiche di multifunzionalità, ma lo stesso trattamento deve essere riservato a quelle cooperative o società che intendano avvalersi dell'agricoltura come opportunità di recupero e riabilitazione. L'agricoltura sociale infatti oltre ad offrire grandi opportunità alle aziende agricole è uno strumento formidabile di integrazione per persone disagiate o svantaggiate e presuppone una visione dello sviluppo sociale, economico, culturale e territoriale pienamente compatibile con le vocazioni della nostra terra".
"L'inclusione sociale e la lotta alla povertà - prosegue il presidente di Umbria Migliore - sono fra gli obiettivi prioritari comuni a tutti i fondi strutturali europei ed anche in questo senso l'agricoltura sociale rappresenta uno strumento privilegiato per attuare le politiche comunitarie. Ci auguriamo che la legge in discussione possa diventare uno strumento per sostenere concretamente la multifunzionalità delle aziende agricole e che allo stesso tempo offra nuove opportunità alle politiche sul welfare. In Umbria ci sono esperienze virtuose che vanno sostenute ed incentivate con tutti i mezzi possibili. Per questo sarebbe grave se la Regione non si aprisse ad ascoltare ed accogliere le istanze delle tante cooperative e imprese sociali che dalle pratiche agricole traggono quotidianamente strumenti di riabilitazione ed inclusione". 

Perugia, 18 giugno 2014
L'esecutivo ribalta il voto della commissione e ripresenta la sanatoria per i comuni inadempienti. Maglie ancora più larghe anche per i cavatori. Così si compromette la credibilità su rifiuti e ambiente"

BILANCIO. DOTTORINI: BENE TAGLIO IRAP A COOP SOCIALI, MA SU RIFIUTI E CAVE GIUNTA COMMETTE ERRORE GRAVISSIMO

"La sanatoria per i comuni inadempienti sulla raccolta differenziata e le norme a favore dei cavatori e di chi imbottiglia acqua minerale rappresentano un colpo di spugna che non rende giustizia alle ragioni dell'ambiente e dell'equità. Disconoscendo quanto deciso ieri dalla prima commissione la Giunta regionale ha dimostrato poco coraggio e forse qualche malcelata 'sensibilità' di troppo. Sul condono per i comuni che nel 2012 e 2013 non hanno raggiunto i livelli previsti di raccolta differenziata e sulle norme a favore dei cavatori che non hanno versato i contributi ambientali ci saremmo attesi una correzione di rotta. Ma evidentemente dietro quelle scelte c'è un disegno che non poteva essere neppure scalfito". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria migliore - Idv) commenta l'esito della votazione odierna su Finanziaria e collegato. 
"Questa è una finanziaria con luci ed ombre - spiega Dottorini -. Accanto a misure molto importanti e condivisibili, come la parziale esenzione Irap per le cooperative sociali di tipo A , il finanziamento del commercio equo e le politiche sociali, troviamo alcuni aspetti legati alle tematiche ambientali veramente gravi e preoccupanti. In particolare emerge la forzatura sui rifiuti, tra l'altro passata in Consiglio con una maggioranza risicatissima. Le premialità e le sanzioni per i comuni riguardo alla raccolta differenziata sono uno dei cardini del Piano dei rifiuti, sono la leva che avrebbe dovuto indurre le amministrazioni comunali a politiche virtuose di riduzione , riuso e raccolta differenziata. Ora, nonostante il voto contrario della prima commissione, con un colpo di spugna si prevede di annullare ogni sanzione, mettendo sullo stesso piano i comuni virtuosi e quelli inadempienti. Se a questo si aggiunge che nella manovra non è previsto neppure un euro a favore della raccolta differenziata, risulta chiaro un cambio di atteggiamento significativo e preoccupante da parte dell'esecutivo regionale. Non vorremmo che si pensi di risolvere le incongruenze del Piano dei rifiuti attraverso la bacchetta magica del Combustibile solido secondario, dando ragione in questo modo a chi già da tempo sottolinea la difficile compatibilità della produzione del Css con le corrette politiche di gestione dei rifiuti. Per questo abbiamo chiesto con emendamenti precisi che la Regione esiga dai comuni gli importi delle sanzioni così come previsto dal Piano e metta a disposizione quelle risorse, pari a circa 321mila euro, per premiare le politiche virtuose dei comuni più efficienti. Stesso discorso vale per le aziende estrattive e imbottigliatrici di acqua minerale. E' vero che il settore sta attraversando, al pari di molti altri comparti, un periodo di evidente difficoltà, ma è altrettanto vero che gli anni passati sono stati anni di grandi utili, maturati attraverso un bene messo a disposizione dalla comunità regionale a costi irrisori. Ora, il fatto che la giunta abbia deciso di raccogliere l'accorato grido d'allarme lanciato da Forza Italia e Confindustria, dilazionando i pagamenti ed escludendo ogni ipotesi di interruzione delle attività come previsto per legge, a noi sembra inammissibile e indicativo di un'attenzione esclusiva, non riservata ad altri settori produttivi".
"A fronte di scelte che riteniamo fortemente negative e prive di buon senso - aggiunge Dottorini - siamo però soddisfatti dell'accoglimento della nostra proposta di riduzione dell'Irap alle cooperative sociali di tipo 'A', soggetti che si occupano di settori fondamentali e dal valore altamente sociale e assistenziale e che impiegano giovani, donne, e over 40, che altrimenti avrebbero molte difficoltà nel trovare un impiego. Viene poi sostenuta e finanziata la legge regionale sul commercio equo e solidale che nel corso degli anni ha prodotto risultati apprezzati dall'intera società umbra e italiana, svolgendo attività economiche e di supporto nei confronti dei piccoli produttori del Sud del mondo e di informazione culturale mirata ad aumentare la consapevolezza della comunità umbra in merito ai meccanismi perversi del commercio internazionale e volta a stimolare comportamenti di consumo responsabile".

Perugia, 1 aprile 2014
"Era quanto chiedevamo. Evitato di mettere sullo stesso piano comuni inadempienti e comuni virtuosi. Ora la Giunta eviti di presentare emendamenti correttivi in aula"



"Dalla prima commissione giunge un segnale chiaro: non è possibile intervenire su materie delicate, come quella dei rifiuti, con condoni e colpi di spugna. E' molto importante che,  rispondendo a una nostra precisa e inoppugnabile richiesta, si sia deciso di eliminare la sanatoria per i comuni che nel 2012 e 2013 non hanno raggiunto i livelli previsti di raccolta differenziata. Era quanto chiedevamo e ora ci aspettiamo che il governo regionale investa senza indugi su riduzione, riuso e differenziazione senza fare sconti a quei comuni che non hanno creduto nelle politiche virtuose a favore della raccolta differenziata". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria Migliore) commenta gli esiti della commissione che oggi ha approvato la manovra di Bilancio della Regione Umbria, bocciando l'articolo che prevedeva l'annullamento delle sanzioni amministrative per i comuni inadempienti sulle politiche di raccolta differenziata.
"Le premialità e le sanzioni per i comuni riguardo alla raccolta differenziata - spiega Dottorini - sono uno dei cardini del piano dei rifiuti, sono la leva che avrebbe dovuto indurre le amministrazioni comunali a politiche virtuose di riduzione, riuso e raccolta differenziata. Sarebbe stato veramente inconcepibile pensare di annullare con un colpo di spugna ogni sanzione, mettendo sullo stesso piano i comuni virtuosi e quelli inadempienti. Se a questo si aggiunge che nella manovra non è previsto neppure un euro a favore della raccolta differenziata, risulta chiaro un cambio di atteggiamento significativo e preoccupante che oggi la commissione ha voluto correggere. Per noi è fondamentale evitare di risolvere le incongruenze del Piano dei rifiuti attraverso la bacchetta magica del Combustibile solido secondario, dando ragione in questo modo a chi già da tempo sottolinea la concorrenzialità della produzione del Css con le corrette politiche di gestione dei rifiuti. Per questo saremo intransigenti nel continuare a chiedere coerenza nell'esigere dai comuni gli importi delle sanzioni così come previsto dal Piano per mettere quelle risorse, pari a circa 321mila euro, a disposizione dei comuni più efficienti e virtuosi". 
"Ora - conclude Dottorini - ci aspettiamo che la giunta, e in particolare l'assessorato all'Ambiente, sappia far tesoro di questa indicazione che riporta la discussione sui rifiuti su un piano di correttezza e coerenza. Sarebbe veramente inaccettabile una ulteriore forzatura che disattendesse le indicazioni giunte dalla prima commissione".

Perugia, 31 marzo 2014
Oltre a turismo e commercio equo, presentati emendamenti per evitare sanatoria su rifiuti e cave: "No a colpo di spugna a favore di comuni inadempienti e cavatori"




"Questa è una finanziaria con luci ed ombre. Accanto a misure molto importanti e condivisibili, come la parziale esenzione Irap per le cooperative sociali, troviamo alcuni aspetti legati alle tematiche ambientali veramente gravi e preoccupanti. In discussione non è il nostro voto sulla manovra complessiva, che consideriamo positiva, ma sulla sanatoria per i comuni che nel 2012 e 2013 non hanno raggiunto i livelli previsti di raccolta differenziata e sulle norme a favore dei cavatori che non hanno versato i contributi ambientali contiamo che la giunta sia in grado di correggere la rotta e recepire le nostre proposte di modifica". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria migliore - Idv), illustra gli emendamenti presentati in commissione relativi a cave, rifiuti, turismo e commercio equo.
"Le premialità e le sanzioni per i comuni riguardo alla raccolta differenziata sono uno dei cardini del piano dei rifiuti, sono la leva che avrebbe dovuto indurre le amministrazioni comunali a politiche virtuose di riduzione , riuso e raccolta differenziata. Ora con un colpo di spugna si prevede di annullare ogni sanzione, mettendo sullo stesso piano i comuni virtuosi e quelli inadempienti. Se a questo si aggiunge che nella manovra non è previsto neppure un euro a favore della raccolta differenziata, risulta chiaro un cambio di atteggiamento significativo e preoccupante. Non vorremmo che si pensi di risolvere le incongruenze del Piano dei rifiuti attraverso la bacchetta magica del Combustibile solido secondario, dando ragione in questo modo a chi già da tempo sottolinea la concorrenzialità della produzione del Css con le corrette politiche di gestione dei rifiuti. Per questo il nostro emendamento prevede che la Regione esiga dai comuni gli importi delle sanzioni così come previsto dal Piano e metta a disposizione quelle risorse, pari a circa 321mila euro, per premiare le politiche virtuose dei comuni più efficienti. Stesso discorso vale per le aziende estrattive. E' vero che il settore sta attraversando, al pari di altri comparti, un periodo di evidente difficoltà, ma è altrettanto vero che gli anni passati sono stati anni di grandi utili, maturati attraverso un bene messo a disposizione dalla comunità regionale a costi irrisori. Ora, pensare di sanare tutto non richiedendo il contributo ambientale previsto per legge, come vorrebbero alcuni settori della destra, o abbassando le già modeste tariffe applicate dalla Regione, a noi sembra inammissibile".
"Si tratta quindi di una manovra di bilancio che recepisce alcune nostre proposte, come quella di riduzione dell'Irap per le cooperative sociali di tipo 'A', ma che contiene delle criticità, sopratutto nel settore ambientale, alle quali abbiamo cercato di porre un freno con la presentazione del nostro pacchetto di emendamenti. Su rifiuti e cave siamo di fronte al rischio di un vero e proprio condono, non ammissibile sia in termini economici che ambientali". 

Perugia, 27 marzo 2014

Leggi il bilancio della Regione Umbria:


 

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