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"Avremmo preferito l'esenzione totale, ma il taglio del 50 per cento è comunque un segnale forte di sostegno ad un settore dall'alto valore sociale e occupazionale"

COOPERAZIONE. DOTTORINI: LA MANOVRA DI BILANCIO ACCOGLIE LA NOSTRA PROPOSTA DI RIDUZIONE IRAP A COOP SOCIALI DI TIPO 'A'

"Da un primo esame della manovra di Bilancio balza agli occhi la scelta di recepire  almeno in parte la nostra proposta di riduzione dell'Irap per le cooperative di tipo 'A'. Lo riteniamo un atto importante che ristabilisce un criterio di equità per soggetti che stanno dimostrando capacità di risultati e azioni dall'alto valore sociale. Nonostante permangano all'interno del testo zone d'ombra specie per quanto riguarda le questioni ambientali e della gestione del ciclo dei rifiuti, il provvedimento in merito alla riduzione del 50 per cento dell'Irap per le cooperative sociali resta un segnale forte che la Giunta dà al tessuto sociale della nostra Regione". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente di Umbria migliore, commenta la manovra di bilancio e le disposizioni collegate per l'Umbria che prevedono la riduzione dal 2,98 al 1,50 dell'aliquota Irap per le cooperative sociali di tipo "A". 
"Certo - precisa il presidente della commissione Bilancio - questo deve essere interpretato solo come un primo passo che ci porti infine ad allinearci alle altre regioni che hanno adottato l'esenzione totale per questa tipologia di cooperative. Ma sarebbe ingiusto non riconoscere lo sforzo che l'esecutivo ha messo in atto per rispondere a quanto introdotto nel Dap 2014 attraverso la nostra proposta emendativa. Attualmente - ricorda Dottorini - sono presenti in Umbria 98 cooperative sociali di topo 'A' che svolgono prevalentemente servizi di assistenza sociali e di istruzione. Dati aggiornati al 2011 ci dicono che nella nostra regione queste tipologie di cooperative consentono l'occupazione a circa 6.800 persone, in gran parte donne, giovani e over 45, con un incremento del 77 per cento rispetto a dieci anni prima. Riteniamo importante l'accoglimento della nostra proposta e siamo certi che vada nella giusta direzione per appianare lo svantaggio competitivo che le cooperative umbre dal 2009, data nella quale la Regione ha reintrodotto l'imposizione Irap, hanno dovuto affrontare sulle concorrenti extraregionali. Com'è noto, in Italia già dieci regioni hanno previsto l'esenzione totale dal pagamento dell'irap per le cooperative sociali di tipo A. È evidente lo squilibrio che viene a crearsi nel momento in cui le nostre imprese si trovano a dover competere su gare d'appalto con altre cooperative sociali che, avendo sede in altre regioni e godendo dell'esenzione, hanno minori costi del lavoro e possono fare offerte al ribasso".
"Avremmo preferito che le Giunta accogliesse l'esenzione totale - conclude Dottorini - ma la nostra proposta recepita nel collegato è un segnale forte da parte della Regione al  mondo della cooperazione sociale, settore da sostenere soprattutto alla luce della riduzione delle risorse pubbliche destinate alle politiche di welfare e del progressivo allungarsi dei tempi medi di pagamento da parte della pubblica amministrazione".
 
Perugia, 12 marzo 2014


Oggi il Consiglio regionale ha approvato la rimodulazione dell'addizionale Irpef. Accogliendo la nostra battaglia, viene introdotto il criterio della progressività, innalzando l'aliquota per i redditi sopra i 75mila euro a vantaggio delle fasce più deboli.
Non è certo l'operazione "Robin Hood" che avevamo auspicato, ma la riforma segna sicuramente un'importante inversione di rotta in un momento di particolare crisi economica e sociale.
La decisione, neanche a dirlo, ha fatto gridare allo scandalo tutta la destra, sempre pronta a correre in soccorso di chi non ha alcun bisogno d'aiuto.
Qui sotto il mio intervento in aula:

Presidente, colleghi
il disegno di legge che oggi ci troviamo a discutere e votare determina un intervento che noi chiedevamo con forza da almeno due anni. Non possiamo quindi che guardare con favore alla proposta della Giunta regionale, anche se abbiamo sperato fino all'ultimo in un'azione più coraggiosa.
A costo di risultare antipatici, ci corre l'obbligo di ricordare che più volte nel corso di questa legislatura abbiamo avanzato la proposta di mettere mano alla fiscalità regionale riorganizzandola secondo i principi dell'equità contributiva. L'avevamo chiamata "operazione Robin Hood" perché poteva essere spiegata, semplificando, come una azione che toglieva qualcosa ai più ricchi per darlo a chi ha più bisogno. Sostanzialmente proponevamo un aumento selettivo dell'addizionale regionale Irpef sui redditi più alti.
Volevamo in questo modo anche apportare esplicite correzioni agli errori del governo Berlusconi, purtroppo confermati anche da quello Monti, grazie ai quali alla politica di rigore non hanno fatto riscontro scelte di equità tali da mettere in campo politiche di redistribuzione delle risorse.


"Nessuno scandalo nell'innalzare l'aliquota per i redditi sopra i 75mila euro e nel prevedere una redistribuzione del carico fiscale a favore delle fasce più deboli"

IRPEF. DOTTORINI: BENE GIUNTA, NECESSARIA OPERAZIONE ROBIN HOOD: CHI PIU' GUADAGNA PIU' PAGHI

"La direzione è sicuramente quella giusta. Riteniamo non debba destare alcuno scandalo innalzare l'aliquota per i redditi sopra i 75mila euro e prevedere una redistribuzione del carico fiscale a favore delle fasce più deboli. Certo, maggiorei coraggio avrebbe potuto rendere più evidente una volontà che in questo modo appare appena abbozzata, ma la scelta della giunta regionale segna senza alcun dubbio un'inversione di  tendenza rispetto a scelte che vedono caricare il peso della crisi sempre sulle spalle dei più deboli. E' forse questo a infastidire in maniera così acuta un centrodestra sempre pronto a correre in soccorso di chi non ha bisogno di alcun aiuto". E' quanto dichiara il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e capogruppo Idv, ricordando il pacchetto di emendamenti a sua firma presentati in occasione della discussione dei Documenti annuali di programmazione 2012 e 2013 finalizzati alla rimodulazione delle aliquote Irpef a vantaggio delle fasce di reddito più basse.
"Rimaniamo convinti che un'operazione Robin Hood per togliere qualcosa ai ricchi e darlo a chi ha più bisogno rimanga ineludibile per una compagine di centrosinistra che abbia l'ambizione di guidare il cambiamento. Oggi più che mai - aggiunge Dottorini, commentando la decisione della giunta - è necessario lanciare un segnale chiaro alla società regionale, mettendo mano a una rimodulazione in base a criteri di progressività e innalzando l'addizionale Irpef per i redditi più alti, in modo che chi più guadagna più paghi. La crisi economica che stiamo attraversando colpisce sempre più le fasce deboli della popolazione e anche l'Umbria non è immune da questa situazione. Finalmente anche la Giunta regionale sembra essersene persuasa e oggi possiamo affermare che le nostre proposte alla finanziaria degli anni scorsi non erano campate in aria. Anzi, quella di creare un pacchetto di scopo da destinare a fasce deboli e servizi essenziali era e rimane una proposta seria e di buon senso. Per questo apprezziamo una scelta che, seppur in maniera insufficiente, recepisce le indicazioni dei nostri emendamenti, mettendo mano all'addizionale Irpef regionale in base a criteri di progressività e chiedendo, seppur in maniera a nostro avviso poco efficace, uno sforzo a chi può permetterselo".

Perugia, 20 novembre 2013
"Anche la Giunta sembra recepire necessità di una redistribuzione del carico fiscale a favore delle fasce più deboli. Nessuno scandalo aumentare aliquota per i redditi sopra 75mila euro"

IRPEF. DOTTORINI: "AVVIARE SUBITO OPERAZIONE ROBIN HOOD: CHI PIÙ GUADAGNA PIÙ PAGHI. GIUSTE NOSTRE PROPOSTE A DAP 2013"

"Oggi più che mai la nostra Regione deve innalzare l'Irpef per i redditi più alti in modo che chi più guadagna più paghi. La crisi economica che stiamo attraversando colpisce sempre più le fasce deboli della popolazione e anche l'Umbria non è immune da questa situazione. Finalmente anche la Giunta regionale sembra essersene persuasa e oggi possiamo affermare che le nostre proposte alla finanziaria dell'anno scorso non erano campate in aria. Anzi, quella di creare un pacchetto di scopo da destinare a fasce deboli e servizi essenziali era e rimane una proposta seria e di buon senso". E' quanto dichiara il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e capogruppo Idv, ricordando il pacchetto di emendamenti a sua firma presentati in occasione della discussione del Documento annuale di programmazione 2013 finalizzati alla rimodulazione delle aliquote Irpef a vantaggio delle fasce di reddito più basse".
"Oggi - aggiunge Dottorini - la Giunta sembra intenzionata a recepire le indicazioni dei nostri emendamenti, mettendo mano all'aliquota Irpef regionale in base a criteri di progressività, secondo i quali chi ha di più paga di più. Riteniamo non debba destare alcuno scandalo, per esempio, innalzare l'aliquota per i redditi sopra i 75mila euro e prevedere una redistribuzione del carico fiscale a favore delle fasce più deboli. Discuteremo nel dettaglio la proposta dell'assessore Bracco, ma rimaniamo convinti che un'operazione Robin Hood per togliere qualcosa ai ricchi e darlo a chi ha più bisogno rimanga ineludibile per una compagine di centrosinistra che abbia l'ambizione di guidare il cambiamento".

Perugia, 14 novembre 2013 
Il primo firmatario: "Milioni di euro per un sito, 448mila euro solo per il 2013. Giunta lo blocchi e faccia conoscere a chi sono stati dati i soldi"

BILANCIO. DOTTORINI:

"Appare francamente eccessivo, in tempi di compressione della spesa pubblica, stanziare quasi 450 mila euro per il portale turistico regionale solo per la gestione 2013. A questo punto occorre che la Giunta riferisca su quanto è stato speso nel corso degli anni per questo progetto, su chi ha beneficiato di tali finanziamenti e quali sono i risultati raggiunti, visto che al momento il portale non rispecchia, per la sua funzionalità, gli investimenti effettuati anche perché si tratta di un sito a carattere divulgativo e non interattivo". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv), presidente di Umbria migliore, spiega le motivazioni della proposta di ordine del giorno, che lo vede come primo firmatario e che ha ottenuto il voto unanime del Consiglio regionale, con la quale si impegna la Giunta a riferire sulle somme stanziate per il portale regionale oltre a sospendere ogni ulteriore investimento e a non stipulare ulteriori convenzioni o contratti fino all'individuazione di un progetto meno oneroso e più efficace rispetto all'attuale.
"Questo sito è costato centinaia di migliaia di euro ogni anno a carico della collettività. Il principio generale di buona gestione - insiste Dottorini - avrebbe suggerito di evitare di investire risorse tanto cospicue su iniziative scarsamente produttive, soprattutto in relazione alla pesante crisi economica che attraversa il tessuto economico e sociale della Regione. Sappiamo che lo stanziamento è frutto di contratti già stipulati e che cancellarlo dal bilancio avrebbe comportato, come ci ha ricordato l'assessore, il pagamento di costose penali. E' però non più rinviabile un stop a questo tipo di stanziamenti per cominciare a ragionare su progetti più efficaci e meno onerosi. Per questo, oltre a chiedere alla Giunta regionale che fornisca tutte le informazione su quanto speso negli ultimi 10 anni per questo tipo di iniziative, abbiamo chiesto che per il prossimo anno non si proceda a stipulare ulteriori accordi che prevedano poste di bilancio così poco congrue rispetto ai risultati ottenuti. La volontà di chiudere il sito manifestata dell'assessore Bracco ci rassicura, così pure l'intenzione di una gestione più oculata e più produttiva. Resta l'assurdità di milioni di euro spesi a cuor leggero senza che nessuno si ponesse domande sull'opportunità e sulla congruità di quanto investito".

Perugia, 23 settembre 2013
"A luglio scaduti i termini previsti nel bando. Necessaria proposta operativa che in tempi rapidi recuperi e bonifichi un'area abbandonata al degrado"

EX-FERRO. DOTTORINI:

"Sulla vicenda Cerelplast sembra essere calata una lenta e inesorabile cortina di silenzio. Un progetto di insediamento industriale faraonico, presentato con tutti gli onori del caso, risulta tuttora fermo e senza prospettive in attesa che la multinazionale dia qualche segnale a Regione e territorio di Cannara. Chiediamo che venga fatta luce su un piano che prevedeva circa 150 nuovi posti di lavoro e che invece allo stato attuale non risulta nemmeno avviato". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e capogruppo Idv in Consiglio regionale, interviene sulla vicenda della area ex-Ferro di Cannara.
"A tutt'oggi - ricorda il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - nello stabilimento di proprietà della Regione è presente solo l'insegna dell'azienda americana. Il sito è stato assegnato oramai più di due anni fa da Sviluppumbria alla Cerelplast tramite bando pubblico, ma l'iniziativa imprenditoriale risulta in uno stato di assoluto stallo, senza sapere se l'azienda intenda proseguire nell'investimento previsto oppure tirarsi indietro e liberare l'area per possibili nuovi insediamenti produttivi. Ci risulta, tra le altre cose, che i termini per l'avvio dell'insediamento del sito produttivo siano scaduti lo scorso luglio. Credo che altri indugi non siano ammissibili e che occorra immediatamente ricercare altre disponibilità all'investimento, al recupero e alla bonifica dell'area".
"Di certo - aggiunge Dottorini - c'è il fatto che l'area risulta abbandonata e i lavori di bonifica che ormai dovrebbero essere già effettuati non sono neppure iniziati. C'è da aspettarsi che Giunta e Sviluppumbria prendano in mano la situazione e pensino alle modalità più rapide e economicamente vantaggiose per superare questa situazione di stallo, magari rivolgendo un appello al mondo imprenditoriale regionale finalizzato a trovare soluzioni realistiche per il recupero dell'area ex-Ferro".

Perugia, 2 settembre 2013
Finalmente si attuano nostre proposte avanzate sul Dap 2013. Ora approvare riforma in fretta perché entri in vigore già dal 2014"



"La nostra battaglia inizia a dare frutti positivi. Credo che la scelta della Giunta sia giusta e possa rendere più equo il nostro sistema contributivo. Ora è necessario che il Consiglio regionale approvi questa riforma già dal prossimo autunno, affinché possa entrare in vigore già dal 2014". E' quanto ha dichiarato il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e capogruppo Idv, ricordando il pacchetto di emendamenti a sua firma presentati in occasione della discussione del Documento annuale di programmazione 2013 finalizzati alla rimodulazione delle aliquote Irpef a vantaggio delle fasce di reddito più basse.
"L'annuncio del provvedimento dell'esecutivo regionale - continua Dottorini - rappresenta per noi una vittoria. Finalmente si iniziano a vedere i primi risultati delle nostre proposte avanzate sul Documento annuale di programmazione. Leggeremo nel dettaglio la proposta della Giunta, ma sicuramente questo è per me un risultato incoraggiante. Mettere mano all'aliquota Irpef regionale seguendo criteri di progressività, secondo i quali chi ha di più paga di più, rappresenta un atto di equità capace di spostare la distribuzione del peso fiscale, alleggerendo le spalle delle fasce più deboli che finora hanno sostenuto quasi da sole l'impatto della crisi economica. Diciamo quindi fin da ora che se la Giunta porterà in Consiglio regionale una proposta che abbia come cardini equità, progressività e salvaguardia delle fasce più deboli, non faremo mancare il nostro appoggio convinto".

Perugia, 24 luglio 2013
"Il mio sostegno per spingere l'Onu a riconoscere il commercio equo come strumento importante per contrastare la povertà"
 
COMMERCIO EQUO. DOTTORINI: "IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE HO FIRMATO OGGI LA DICHIARAZIONE A SOSTEGNO DEL FAIR TRADE"

"In occasione della giornata mondiale del commercio equo e solidale, ho voluto dare il mio contributo firmando la dichiarazione d'intenti per sostenere la campagna Fair Trade Beyond 2015 affinché le Nazioni unite inseriscano il Fair trade tra gli strumenti utili a perseguire l'obiettivo di contrastare la povertà". A comunicarlo è il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni e promotore della legge regionale sul commercio equo e solidale, Oliviero Dottorini, che oggi ha firmato la dichiarazione d'intenti per sostenere la campagna lanciata dall'Organizzazione mondiale del commercio equo e solidale (Wfto) e ripresa in Italia da Agices, l'associazione di categoria delle organizzazioni italiane del commercio equo.
"La campagna - spiega Dottorini - ha lo scopo di raccogliere le adesioni e il sostegno di amministratori pubblici e rappresentanti delle istituzioni per consegnarle ai capi di governo che a settembre si incontreranno alle Nazioni Unite per ridiscutere gli Obiettivi del Millennio per contrastare la povertà. Ho deciso di aderire perché ritengo importante che le istituzioni diano voce e sostegno a questa iniziativa, soprattutto da parte della regione che, prima in Italia, si è dotata di una legge finanziata finalizzata proprio alla promozione di questa forma di commercio alternativo. La giornata mondiale è l'occasione per informare e sensibilizzare anche la comunità umbra su temi, come quello della cooperazione, dei rapporti tra Nord e Sud del mondo, che solitamente non trovano spazio nel dibattito politico, sociale e culturale".
"E' bene ricordare - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - che riempiendo la borsa di prodotti equi e solidali, diciamo No allo sfruttamento dei produttori del sud del mondo, del lavoro minorile e dell'ambiente. I cittadini umbri hanno l'opportunità di conoscere il valore del commercio equo, valutandone le qualità e venendo a contatto con stili di vita più sobri e con modelli di consumo critico e responsabile. E' per dare ancora più visibilità a questi temi che ho deciso oggi di firmare la dichiarazione d'intenti di Wfto". 

Perugia, 11 maggio 2013
"Il Comune di Città di Castello faccia la sua parte e venga a sostenere la nostra proposta. Adesso fare squadra per difendere i cittadini di Riosecco e Trestina"

INQUINAMENTO POZZI. DOTTORINI PRESENTA EMENDAMENTI A DAP E BILANCIO PER AIUTI A FAMIGLIE COLPITE DA DISASTRO AMBIENTALE

"Siamo passati dalle parole ai fatti. Abbiamo presentato un emendamento al Dap e una proposta per la manovra di Bilancio 2013 a tutela delle famiglie e dei cittadini coinvolti nell'inquinamento dei pozzi privati che ha colpito in particolare il comune di Città di Castello nelle zone di Riosecco e Trestina. Adesso ci aspettiamo che Sindaco e Giunta tengano fede alla parola data e vengano in audizione in Consiglio regionale a sostenere la mia proposta a favore dei cittadini". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo Idv a Palazzo Cesaroni e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, annuncia di aver presentato una proposta di emendamento a Dap e Bilancio per consentire di erogare aiuti e incentivi alle famiglie colpite dall'inquinamento dei pozzi, costrette di fatto ad un allaccio oneroso all'acquedotto pubblico. Mercoledì 13 marzo, alle ore 9.30, presso la sede del Consiglio regionale dell'Umbria i sindaci di tutte le città della regione, assieme ad altri soggetti, sono stati invitati a portare il proprio contributo in sede di audizione al Dap, il documento di programmazione che predispone i finanziamenti della Manovra di Bilancio.
"Ci siamo assunti un impegno preciso davanti ai cittadini - aggiunge Dottorini -, abbiamo quindi intenzione di portarlo a termine fino in fondo, a costo di essere i soli a sostenere una battaglia di giustizia ed equità, che vede cittadini e famiglie dover sostenere spese a nostro avviso non dovute per risolvere una situazione di inquinamento da trielina rispetto alla quale non hanno alcuna responsabilità. È giusto ricordare che i cittadini di Riosecco e Trestina, secondo l'ordinanza emessa dal sindaco Bacchetta, non solo non possono usare l'acqua del pozzo per usi domestici, ma neppure per innaffiare l'orto, venendo privati quindi di diritti fondamentali e costretti di fatto all'allaccio oneroso all'acquedotto pubblico. Quella che proponiamo è una soluzione lineare ed economicamente sostenibile: aumentare i canoni per le aziende che imbottigliano l'acqua minerale, che attualmente sono a dir poco irrisori, e destinarne i proventi all'aiuto delle famiglie che hanno subito un danno ambientale difficilmente quantificabile".
"Adesso - conclude Dottorini - è il momento di fare squadra e il Comune di Città di Castello deve armarsi di coerenza e assumersi le proprie responsabilità, venendo a Perugia a difendere e sostenere la nostra proposta per il bene dei cittadini tifernati e dell'intera regione. Individuazione dei responsabili e bonifica dell'area inquinata sono le priorità e devono procedere di pari passo con un indennizzo per chi, in questi momenti di gravi crisi economica, si trova costretto a sostenere spese ulteriori rispetto a Imu, bollette e ordinari balzelli cui i recenti governi ci hanno abituati".

Perugia, 11 marzo 2013 
"Nessuna risposta ai cittadini in difficoltà. Inspiegabile la decisione di evitare ogni discussione su misure di equità e di buon senso"
DAP 2013. DOTTORINI: GRAVE ATTEGGIAMENTO GIUNTA. RESPINTE PROPOSTE IDV SENZA ALCUN CONFRONTO DI MAGGIORANZA

"Ritengo grave l'atteggiamento della Giunta regionale che ha praticamente ignorato quasi tutte le nostre proposte, approvando il documento di programmazione regionale più importante dell'anno senza nemmeno convocare una riunione di maggioranza per discutere nel merito delle proposte. Tutte le misure di equità che avevamo proposto sono state inspiegabilmente respinte e, con esse, ogni possibilità di fornire risposte adeguate ai cittadini che sono costretti a fronteggiare situazioni di difficoltà. Non c'è traccia di risposte ai lavoratori della Webred, non c'è nessuna risposta per i cittadini vittime di inquinamento dei propri pozzi. Men che meno vi è traccia di misure fiscali in grado di operare una giusta redistribuzione delle risorse. Ma noi siamo testardi e riproporremo i nostri emendamenti sia in commissione che, se ve ne fosse bisogno, in aula. In quelle sedi sarà più difficile non discuterne". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, commenta l'approvazione del Dap 2013 da parte della Giunta regionale senza alcun confronto di maggioranza.
"A parte la correzione della grave dimenticanza sui temi dell'agricoltura biologica, di qualità e a km zero - spiega Dottorini -, inspiegabilmente assenti nella prima stesura, non riscontriamo nel testo che è pervenuto in Consiglio regionale alcuna delle proposte di buon senso che avevamo fatto. Ricordiamo che la nostra proposta è quella di raddoppiare i canoni di concessione previsti per l'imbottigliamento di acque minerali e per le attività estrattive e operare un aumento selettivo dell'Irpef per i redditi sopra gli 80mila euro. Un'operazione di giustizia ed equità che consentirebbe alla Regione di istituire fondi speciali per sostenere le politiche ambientali e le politiche sociali, gravemente messe a rischio dall'azzeramento delle risorse per la non autosufficienza volute dai governi Berlusconi e Monti. Gli interventi dovrebbero riguardare sia nuove installazioni di fontanelle di acqua pubblica e distributori alla spina, sia il sostegno, attraverso un fondo di solidarietà, delle famiglie che hanno subito un inquinamento da trielina dei propri pozzi e si vedono costrette a fare un allaccio oneroso all'acquedotto pubblico".
"La Giunta invece, rifiutando ogni confronto, si è dimostrata sorda ad ogni misura innovativa e di buon sensi. Persino le politiche sulla cooperazione internazionale e sul commercio equo,  e quelle per la salvaguardia della salute e dell'ambiente, come la richiesta di modificare la famosa delibera 494 che deregolamenta il settore delle biomasse hanno incontrato il muro di gomma della giunta, evidentemente sensibile ad altre più autorevoli sollecitazioni. Noi comunque su queste proposte non molliamo e qualcuno dovrà spiegarci, nelle sedi opportune, gli eventuali validi motivi di una protervia che non ha più ragione di esistere".

Perugia, 23 febbraio 2013
 

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