Teniamoci in contatto:

C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Ultime notizie in Economia e finanza

"Non c'è traccia dei Piani di azione triennale. L'obiettivo del 30 per cento di acquisti pubblici ecologici è raggiungibile, basta applicare le leggi"

ACQUISTI VERDI. DOTTORINI (IDV) INTERROGA LA GIUNTA: LEGGE ANCORA INATTUATA, NONOSTANTE PROCLAMI SU GREEN ECONOMY E DAP

"La Regione deve spiegare come mai, nonostante una legge approvata nel 2008 e nonostante quanto previsto dal Documento annuale di programmazione, non stia facendo nulla per imprimere un'accelerazione agli acquisti ecologici nella pubblica amministrazione. Sarà difficile incentivare comportamenti virtuosi da parte dei cittadini, se le prime a dare cattivo esempio sono le pubbliche amministrazioni". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, annuncia di aver presentato un'interrogazione all'assessore all'Ambiente Silvano Rometti per sapere quali azioni sono state intraprese per attuare quanto previsto dalla legge regionale n. 18 del 2008 per la promozione degli acquisti pubblici ecologici e per l'introduzione di aspetti ambientali nelle procedure di acquisto di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche, presentata dallo stesso Dottorini e approvata dal Consiglio regionale nel corso della passata legislatura.
"Sono incomprensibili i motivi per cui non si è fatto ancora nulla di quanto previsto da una legge in vigore ormai dal dicembre 2008 - aggiunge Dottorini -. Si fa un gran parlare di green economy, ma non si dà seguito a norme che hanno la finalità di ridurre gli impatti ambientali dei prodotti e servizi utilizzati dalle amministrazioni pubbliche, di ridurre il consumo di risorse naturali non rinnovabili e la produzione di rifiuti e di incentivare l'utilizzo di materiali recuperati o riciclati post-consumo. Secondo quanto previsto dalla legge - spiega Dottorini - la Regione, le province, i comuni e le aziende da questi dipendenti avrebbero dovuto approvare, entro la fine del 2009, un Piano d'azione triennale finalizzato alla definizione di un programma operativo per l'introduzione dei criteri ambientali nelle procedure d'acquisto di beni e servizi e volto a conseguire l'obiettivo di riconversione al termine del primo triennio di almeno il trenta per cento delle proprie forniture. Non ci risulta sia avvenuto, ma attendiamo smentite che giungerebbero assai gradite, visto che anche il Dap 2011 prevede esplicitamente che venga attuata una verifica sullo stato di attuazione della legge e la predisposizione di strumenti premiali rivolti agli enti locali per garantirne la piena operatività".
"L'Umbria - conclude il capogruppo Idv - ha un grande bisogno di imboccare con decisione la strada del cambiamento e della conversione ecologica della propria economia. Un grande contributo in questa direzione lo possono dare politiche che sappiano dare impulso alle fonti rinnovabili e ai comportamenti virtuosi dei cittadini e degli enti pubblici, come stabilito anche dai programmi comunitari dell'Unione europea. Raggiungere una quota del 30 per cento di acquisti ecologici non è un obiettivo impossibile, basta applicare le leggi, e l'Umbria dispone di un provvedimento all'avanguardia che aspetta solo di essere attuato".

Perugia, 30 giugno 2011
"Come sempre comune non ha difeso i beni della città. Dopo le elezioni occorre tavolo Regione-Comune-Tela umbra per serio progetto di valorizzazione"
 
PIANO PATRIMONIALE. DOTTORINI (IDV): GRAZIA A NOSTRI EMENDAMENTI SCONGIURATA ALIENAZIONE LASCITO FRANCHETTI

"Il rischio alienazione per i beni del lascito Franchetti almeno per ora è scongiurato. Il Consiglio regionale ha confermato le decisioni della prima commissione che aveva recepito i nostri emendamenti con i quali si abbandona l'ipotesi di vendita rispettando così le volontà testamentarie e gli interessi della comunità tifernate. Ora si apre la strada per un progetto di valorizzazione che l'amministrazione comunale uscente non è stata in grado di elaborare e che la prossima dovrà invece inserire tra le priorità della propria azione di governo". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, commenta l'approvazione da parte del Consiglio regionale del Piano patrimoniale.
"Grazie ai nostri emendamenti - aggiunge Dottorini - dall'aula esce un documento che restituisce a Città di Castello la possibilità di utilizzare un patrimonio importante che il barone Franchetti aveva pensato di lasciare alla disponibilità della comunità. Dopo le elezioni amministrative, è necessaria la convocazione di un tavolo tecnico tra Regione, Comune e Tela Umbra che dovrà analizzare tutte le possibilità di utilizzo in modo da pianificare riqualificazioni e alienazioni senza impoverire il patrimonio della città e senza venire meno alle volontà testamentarie. Un conto è alienare parte del patrimonio per ristrutturare e riqualificare altri immobili, altro conto è alienare per far cassa".
 "Certo - conclude Dottorini - rimaniamo stupiti per il silenzio del comune di Città di Castello che ha assistito a questo tentativo di alienazione senza batter ciglio e senza preoccuparsi di difendere pezzi importanti di storia, cultura e ricchezza fondamentali per la città come Villa di Rovigliano, camping La Montesca, magazzini Tancredi e magazzino di via dei Pinchitorzi. In attesa di amministratori locali capaci di avanzare proposte e progetti, riteniamo positivo che il Consiglio regionale abbia scongiurato l'ipotesi di alienazione".
 
Perugia, 18 aprile 2011
"Grave il silenzio e il disinteresse del Comune di Città di Castello. Ora occorre un serio progetto di valorizzazione" 

PIANO PATRIMONIALE. DOTTORINI (IDV): GRAZIA A NOSTRI EMENDAMENTI SCONGIURATA ALIENAZIONE LASCITO FRANCHETTI

"Nonostante il totale disinteresse del Comune di Città di Castello, la giunta regionale ha accolto i nostri emendamenti che chiedevano di non alienare i beni del lascito Franchetti. Si tratta di una scelta oculata e rispettosa delle volontà testamentarie, oltre che della comunità tifernate". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, commenta l'approvazione da parte della commissione del Piano triennale del patrimonio della Regione 2010-2012. L'assessore al bilancio Franco Tomassoni ha presentato un maxi-emendamento, approvato all'unanimità, con il quale si recepiscono gli emendamenti proposti dall'Idv per il mantenimento della proprietà dei beni del lascito Franchetti ad uso pubblico.
"Il rischio alienazione - continua Dottorini - per ora è scongiurato, ma se non emergeranno progetti credibili, è possibile che la giunta regionale torni a riproporla. Per questo occorre che l'amministrazione comunale che uscirà dalle prossime elezioni metta a punto un serio progetto di valorizzazione in grado di garantire una positiva ricaduta sul territorio e sulla comunità tifernate. E' urgente la convocazione di un tavolo tecnico tra Regione, Comune, Tela Umbra e altri soggetti interessati per analizzare tutte le possibilità di utilizzo in modo da pianificare riqualificazioni e alienazioni senza impoverire il patrimonio della città e senza venire meno alle volontà testamentarie del barone Franchetti. Villa di Rovigliano, camping La Montesca, magazzini Tancredi e magazzino di via dei Pinchitorzi sono pezzi importanti di storia, cultura e ricchezza della città e come tali vanno difesi".
"Ci auguriamo - conclude il capogruppo Idv - che la nuova amministrazione comunale, che uscirà dalle elezioni amministrative del prossimo maggio, sia in grado di elaborare un progetto serio, distinguendosi dall'immobilismo e assenteismo della amministrazione uscente che è rimasta in silenzio di fronte al tentativo di alienazione e che è stata incapace di avanzare proposte e progetti credibili".

Perugia, 7 aprile 2011
BILANCIO. DOTTORINI (IDV): DISSIDI INTERNI A PD DESTABILIZZANO COALIZIONE. PRESIDENTE MARINI SGOMBRI IL CAMPO DA INSIDIE

Ieri l'asse Locchi (Pd) - Rometti(Socialisti) ha assestato un colpo pensate agli accordi di maggioranza sulla gestione dei rifiuti. Nonostante il parere contrario di Idv, Prc e della stessa Presidente Marini, è stato ripresentato in Consiglio regionale l'emendamento che era gia' stato bocciato in Commissione e che prevede un'accelerazione dei tempi per la realizzazione dell'inceneritore. Tra le pieghe di questa vicenda ci sono le lotte interne al Pd (con Locchi che cerca di mettere in difficoltà la Presidente, magari per convincerla a concedergli un assessorato) e le spinte di chi ha molti interessi a tenere ferma la raccolta differenziata e portare l'Umbria in emergenza per affrettare la realizzazione dell'inceneritore.
La nostra posizione rimane ferma a quanto approvato con il Dap: la fase realizzativa di qualsiasi impianto non si puo' avviare prima di aver raggiunto almeno il 50 per cento di raccolta differenziata.




Regione Umbria. Bilancio 2011 - Intervento in aula di Oliviero Dottorini from Dottorini.com on Vimeo.


BILANCIO. DOTTORINI (IDV): DISSIDI INTERNI A PD DESTABILIZZANO COALIZIONE. PRESIDENTE MARINI SGOMBRI IL CAMPO DA INSIDIE
"Inqualificabile fare della questione rifiuti materia per regolamenti di conti. Abbiamo apprezzato il tentativo di mediazione della presidente Marini" 

"I dissidi interni a un partito non possono trasformarsi in siluri sul governo regionale. Occorre che la presidente Marini esiga chiarezza e sgombri il campo dalle insidie che, magari motivate da ambizioni assessorili, stanno destabilizzando la maggioranza uscita vincitrice dalle elezioni di appena un anno fa". Questo il primo commento del capogruppo Idv in Consiglio regionale Oliviero Dottorini dopo la forzatura su rifiuti e tematiche ambientali (tariffe di acqua e cave) che ha portato il gruppo di Italia dei Valori ad abbandonare l'aula al momento del voto sul Collegato alla manovra finanziaria.
"Fare della questione rifiuti materia per regolamenti di conti è inqualificabile - aggiunge Dottorini -. Per questo abbiamo apprezzato il tentativo di mediazione messo in atto dalla Presidente Marini e allo stesso tempo siamo preoccupati per i personalismi e per gli assi strategici che emergono tra fazioni e parti politiche. Una cosa è certa, non ci intimoriscono le prove di forza messe in atto dalla parte più retriva del Pd e continueremo a batterci per una regione più moderna e libera. Innanzitutto spiegando alla società regionale gli interessi che si saldano nella volontà di accelerare sull'inceneritore e nel respingere ulteriori fondi per la raccolta differenziata".

Perugia, 30 marzo 2011

Durante una conferenza stampa svoltasi a Palazzo Cesaroni, il capogruppo Oliviero Dottorini e il consigliere Paolo Brutti (Idv) hanno ripercorso le dinamiche verificatesi in Prima Commissione durante l'approvazione del Bilancio, rimarcando le critiche all'Esecutivo per la "forzatura tentata sui rifiuti" (ma bocciata dalla Commissione) e per il mancato recepimento degli emendamenti mirati ad innalzare i canoni di sfruttamento di acque minerali e materiali da cava.

BILANCIO 2011:

(Acs) Perugia, 25 marzo 2011 - Si è svolta questa mattina a Palazzo Cesaroni la conferenza stampa convocata dall'Italia dei valori per esporre le valutazioni del gruppo consiliare sulla manovra di Bilancio predisposta dalla Giunta regionale e approvata ieri dalla Prima Commissione. Il capogruppo Oliviero Dottorini e il consigliere Paolo Brutti hanno ripercorso le dinamiche verificatesi in Commissione, sottolineando gli aspetti più significativi degli emendamenti approvati e di quelli respinti. Per quanto riguarda la manovra in generale, Dottorini e Brutti hanno espresso un giudizio complessivamente positivo, soprattutto "per lo sforzo compiuto nel tentare di arginare gli effetti dei tagli operati dal governo senza incrementare la tassazione e senza intaccare il welfare regionale". Sarebbero però mancati "coraggio e scelte politiche innovative, oltre al dibattito all'interno della maggioranza", portando il gruppo Idv a presentare le proposte di modifica direttamente in Commissione. 
"Sono stati approvati - hanno spiegato i consiglieri dell'Idv - 2 dei 14 emendamenti che abbiamo presentato: sulla riduzione delle spese per le celebrazione del 150esimo dell'Unità d'Italia e sugli stanziamenti in favore dell'apicoltura e della lotta alla moria delle api". È soprattutto l'ambito dei rifiuti a rappresentare una criticità: "La Giunta regionale è andata sotto ben 5 volte, facendo emergere alcuni problemi soprattutto sulla gestione dei rifiuti. Alcune delle proposte dell'Esecutivo che la Commissione ha bocciato (soltanto il Pd ha votato a favore) riguardano infatti l'accelerazione della procedura per l'individuazione del sito per la costruzione dell'impianto di termovalorizzazione per l'Ati 2: un tentativo incomprensibile che ha visto la Giunta in minoranza e che sembra puntare a scavalcare l'accordo raggiunto in merito al completamento del ciclo e alla soglia del 50 per cento di raccolta differenziata come prerequisito per la progettazione stessa dell'impianto". 
Dottorini e Brutti hanno sottolineato che "non sono ammissibili fughe in avanti, dato che il Piano rifiuti prevede che la definizione della tipologia, delle dimensioni e della collocazione dell'impianto di chiusura del ciclo potrà avvenire soltanto una volta raggiunta la soglia del 50 per cento di differenziata e valutate le effettive necessità (qualora ve ne siano) di termovalorizzazione. Non si capisce neppure il diniego della Giunta allo stanziamento, da noi proposto, di 1 milione di euro a sostegno della raccolta differenziata dei rifiuti. Il Collegato alla legge finanziaria regionale non può essere utilizzato come un taxi con cui far transitare provvedimenti avulsi dal bilancio e prescindendo dagli accordi di maggioranza. Se questi emendamenti verranno riproposti in Aula potremmo trovarci a dover riconsiderare la nostra posizione nei confronti dell'intero Collegato". 
Un altro punto critico per l'Italia dei valori è rappresentato dalla questione dei canoni di concessione per lo sfruttamento delle acque minerali e dei materiali di cava (il relativo emendamento proposto dall'Idv è stato infatti bocciato): "in Umbria si producono il 12 per cento dell'acqua minerale e del cemento d'Italia, nonostante le piccole dimensioni della regione. È del tutto evidente - hanno evidenziato gli esponenti dell'Idv - che innalzando i canoni di concessione (per l'acqua, da 2 a 4 millesimi di euro al litro) si potrebbero ricavare fondi importanti per indennizzare i territori dai danni prodotti dalle cave, dagli attingimenti e dalla necessità di smaltire le bottiglie di plastica, finanziando inoltre la manutenzione delle reti idriche pubbliche. Un altro paradosso umbro riguarda infatti le tariffe: molto basse quelle pagate per sfruttare le acque minerali e molto alte (le seconde in Italia) quelle pagate dai cittadini per il servizio idrico". MP/ 
"Necessario rispettare quanto previsto dal Dap. Inspiegabile respingimento di emendamenti su acqua, artigianato e raccolta differenziata"

BILANCIO. DOTTORINI (IDV): BOCCIATE FORZATURE SUI RIFIUTI, DALLA COMMISSIONE ESCE MANOVRA PIU' EQUILIBRATA

"Dalla prima commissione esce una manovra sicuramente più equilibrata. Grazie ai nostri emendamenti tante forzature sono state bocciate, altre accantonate. Sui rifiuti, per esempio, mi pare giunga un messaggio chiaro che invita tutti a rispettare gli impegni assunti e a lavorare secondo quanto già stabilito nel Documento annuale di programmazione". Questo il primo commento del capogruppo Idv in Consiglio regionale, Oliviero Dottorini, all'approvazione da parte della prima commissione degli atti relativi al Bilancio regionale. La commissione ha approvato, con il parere negativo della giunta, due emendamenti Idv (economie sugli stanziamenti per le celebrazioni del 150° dell'unità d'Italia e maggiori fondi per l'apicoltura) ed ha respinto la proposta dell'esecutivo in materia di gestione dei rifiuti.
"Certo - aggiunge Dottorini - il nostro emendamento per innalzare i canoni di concessione per l'imbottigliamento delle acque minerali è stato inspiegabilmente respinto, così come quelli su cave e miniere. Ma il libero confronto interno alla commissione ha trovato punti di sintesi significativi. Chi pensava di aggirare i contenuti del Dap attraverso emendamenti dell'ultima ora dovrà fare qualche riflessione. Anche perché all'interno della maggioranza è stato raggiunto un importante punto di mediazione che prevede di procedere alla fase realizzativa dell'impiantistica di smaltimento ultimo non prima del raggiungimento del 50 per cento di raccolta differenziata. Pertanto pensare di accelerare la localizzazione dell'impianto di trattamento termico non era accettabile e bene ha fatto la commissione a bloccare questo tentativo. A maggior ragione per il fatto che la giunta ha respinto anche la nostra proposta di innalzare di un milione di euro i fondi per la raccolta differenziata".

Perugia, 24 marzo 2011


"Positivo il coinvolgimento dei sindacati e la richiesta di approfondimenti. Si va nella direzione che avevamo indicato. Occorre tutelare cittadini e lavoratori"

UMBRA ACQUE. DOTTORINI (IDV): BENE I SINDACI SU APERTURA DIALOGO. OPPORTUNO RINVIARE OGNI DECISIONE AL NUOVO CDA

"La posizione che emerge in seguito all'incontro dei comuni soci di Umbra acque sembra andare nella direzione che avevamo auspicato. La decisione di convocare i sindacati per condividere le strategie future è una scelta di buon senso, così come la richiesta ai vertici dell'azienda di approfondire tutte le questioni relative alla possibilità di svolgere o meno internamente le attività che sarebbero affidate alla nuova società. Adesso appare ancora più necessario rinviare ogni decisione sull'eventuale sdoppiamento di Umbra Acque all'insediamento del nuovo Consiglio d'amministrazione". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, commenta l'esito dell'incontro di ieri tra i 38 sindaci dei Comuni detentori del pacchetto di maggioranza di Umbra acque (60 per cento) e i vertici aziendali.
"La decisione di imporre uno stop ad un processo che appariva quanto meno sospetto - continua Dottorini -, sembra dare ragione a chi, come noi, chiedeva di evitare decisioni affrettate con ricadute preoccupanti per il futuro dei lavoratori e con effetti sicuramente dannosi per i cittadini che con tutta probabilità vedrebbero aumentare le tariffe a parità di servizio. La creazione di una nuova società alla quale affidare beni e servizi che poi saranno rivenduti ad Umbra acque avrebbe sicuramente l'effetto di un aggravio dei costi per l'azienda che, a sua volta, li riverserebbe sulle bollette dei cittadini. A nostro avviso si tratterebbe dell'ennesimo tentativo di andare incontro alle esigenze di soggetti privati a scapito dell'interesse collettivo e di una corretta gestione del servizio idrico. Da questo punto di vista è molto significativo il fatto che i bilanci di Umbra acque continuino ad essere ampiamente in attivo, mentre le bollette aumentano in modo costante".

Perugia, 16 marzo 2011
"Bloccare ogni decisione almeno fino all'insediamento del nuovo Cda. Inaccettabili nuovi aumenti delle bollette quando i bilanci registrano utili costanti"
 
ACQUA. DOTTORINI (IDV): COMUNI SI OPPONGANO A SDOPPIAMENTO UMBRA ACQUE. OPERAZIONE CON RICADUTE PESANTI SU UTENZA E LAVORATORI

"Ci troviamo di fronte a un'operazione ad altissimo rischio di ricadute negative sugli utenti, sui lavoratori e sulla gestione di un bene comune come l'acqua che deve essere tenuto il più lontano possibile da speculazioni e tentativi di privatizzazione. Sarebbe opportuno che i sindaci dei 38 comuni soci di maggioranza di Umbra Acque battessero un colpo e contrastassero l'intenzione dei vertici aziendali di scindere in due l'azienda. Una scelta grave e sbagliata che per giunta verrebbe assunta da un consiglio d'amministrazione scaduto e in regime di prorogatio, mentre richiederebbe almeno un organo decisionale nel pieno dei propri poteri. La fretta dei vertici di sancire lo sdoppiamento è quanto meno sospetta e a noi fa pensare che a rimetterci saranno ancora una volta gli interessi della collettività". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, interviene sulle voci che danno come imminente la scissione di Umbra Acque.
"Si tratterebbe - aggiunge Dottorini - di una scelta con ricadute preoccupanti per il futuro dei lavoratori e con effetti sicuramente dannosi per i cittadini che con tutta probabilità vedrebbero aumentare le tariffe a parità di servizio. Già ora Perugia, secondo i dati dell'Osservatorio «Prezzi e Mercati» di Indis relativi al 2009, si posiziona ai vertici nazionali quanto alle tariffe sull'acqua. Adesso, con la decisione di sdoppiare la società trasferendo alla nuova azienda le sedi, il parco macchine e la gestione di servizi come il laboratorio analisi, l'ufficio progetti e il call center, si avrebbe l'effetto di aggravare i costi del servizio idrico che sarebbero riversati ancora una volta sulle bollette dei cittadini. Inoltre sembra che i bilanci di Umbra Acque continuino ad essere in attivo: nel 2009 il bilancio ha registrato un utile di circa 1 milione e 800mila euro, mentre pare che il bilancio 2010 chiuda addirittura a più 2 milioni di euro. Non si capisce quindi la necessità di continui aumenti delle bollette. I cittadini dovrebbero pagare per la fornitura di un servizio e non per garantire profitti così elevati a soggetti privati che dovrebbero invece preoccuparsi di rendere più efficiente la rete idrica e meno frequenti le esternalizzazioni dei servizi".
"Chiederemo anche alla giunta regionale di esprimersi in maniera meno evasiva rispetto a questo progetto ancora non chiaro nei suoi contorni. Dalle notizie che abbiamo però - aggiunge il capogruppo Dottorini - pare delinearsi un quadro che vede un'azienda a maggioranza pubblica privarsi del patrimonio che costituisce il proprio capitale sociale per poi acquistare i servizi da un proprio doppione, garantendo così grandi profitti alla parte privata e impoverendo la parte pubblica, danneggiando i cittadini e mettendo a rischio il futuro di molti lavoratori. Per questo chiediamo che i comuni che fanno parte della società facciano sentire la propria voce, visto che detengono la quota di maggioranza dell'azienda. Occorre bloccare questa operazione e rimandare ogni eventuale decisione a quando sarà in carica il nuovo consiglio d'amministrazione".
 
Perugia, 24 febbraio 2010
"Premiato il nostro lavoro di approfondimento e proposta. Affermata necessità di confronto senza forzature né soluzioni a scatola chiusa"

DAP 2011. DOTTORINI E BRUTTI (IDV): RAGGIUNTO UN BUON ACCORDO, MA RIMANGONO ANCORA QUESTIONI APERTE

"Sul Dap abbiamo raggiunto un buon accordo. Il nostro è stato un lavoro di approfondimento e di proposta che oggi trova un esito positivo e che rende quel documento più completo e più lungimirante. Certo, rimangono aperte questioni importanti su cui Idv mantiene una posizione che non coincide con quella di altre forze della coalizione. Ma abbiamo sicuramente segnato un punto: sui temi che più da vicino riguardano il futuro dell'Umbria è necessario un dibattito tra le forze di centrosinistra senza pretendere di portare soluzioni a "scatola chiusa" o tentare forzature. Anche perché alla fine i risultati sono tutt'altro che disprezzabili". Questo il commento del capogruppo Idv in Consiglio regionale Oliviero Dottorini e del consigliere Paolo Brutti, segretario regionale Idv, all'approvazione del Documento annuale di programmazione 2011 da parte della prima commissione consiliare.
"Nella nuova versione del Documento - spiegano Dottorini e Brutti - trovano un argine le derive inceneritorie che attraversano purtroppo anche alcuni settori della maggioranza. Rimane la distanza su molti aspetti, ma almeno si fissa il principio che nessuno può pensare di fare salti in avanti senza aver dato impulso a una seria politica di riuso, recupero e raccolta differenziata. Ma anche su temi importanti come politiche per gli anziani, agricoltura, artigianato, ambiente, connessione tra settore turismo-ristorazione e prodotti tipici locali otteniamo dei risultati importanti. Si introducono principi importanti come il policentrismo dell'Umbria e per quanto riguarda le riforme endoregionali la necessità di eliminare gli enti di secondo livello, per individuare in Province e Comuni le istituzioni di decentramento amministrativo. Viene acquisita dal governo regionale anche la necessità di dare applicazione alla legge sugli acquisti ecologici per le amministrazioni pubbliche. Positivo anche l'inserimento della valorizzazione della stampa periodica locale, del commercio equo e del mobile in stile. Certo, rimangono dei temi ancora aperti: sulla riforma delle comunità montane, su alcuni punti importanti del Piano per le infrastrutture e sui rifiuti rimangono posizioni divergenti su cui continueremo a batterci". 
"Sicuramente - concludono gli esponenti Idv - dalla prima commissione esce una proposta di risoluzione equilibrata e in grado di prefigurare una regione più attrezzata a fronteggiare la grave crisi economica che sta investendo anche l'Umbria. Il riformismo che Idv intende affermare passa attraverso proposte concrete e costruttive, capaci di inserire elementi di discontinuità nelle politiche regionali".

Perugia, 17 febbraio 2011
"Nessun accenno alla crisi del legno e della grafica. Soldi sempre ai soliti noti, E78 nel calderone senza priorità. Nessun ripensamento su Belladanza" 

ECONOMIA. DOTTORINI (IDV):

"Nessuno può compiacersi di un Altotevere marginalizzato, lasciato fuori da ogni priorità regionale e che rischia di ritrovarsi da solo ad affrontare la crisi economica e sociale che l'Umbria sta attraversando. Eppure, mentre le aziende chiudono e le famiglie vivono una delle crisi più acute degli ultimi decenni, la Giunta regionale sembra essersi dimenticata di un territorio che nel corso degli anni ha dato molto per l'Umbria e per il suo tessuto culturale e produttivo". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni, annuncia di aver presentato emendamenti al Documento annuale di programmazione (Dap) "per correggere le numerose disattenzioni della giunta regionale riguardo all'Altotevere e alle sue potenzialità". 
"In Altotevere - ha detto Dottorini - settori produttivi storici, come quello del legno e della grafica, sono in profonda crisi, ma nel Documento annuale di programmazione non c'è nemmeno un accenno a questi comparti, mentre si propongono progetti a favore dei soliti imprenditori che magari dopo aver incassato soldi pubblici decidono di svendere le aziende sempre a danno dei lavoratori. Eppure i cittadini vivono sulla propria pelle i morsi della crisi e la miopia di politiche di corto respiro: le aziende rimaste non riescono a competere con i mercati emergenti e chi prova a realizzare progetti innovativi incontra le difficoltà della burocrazia regionale e il muro dell'incomprensione. Nel Dap non si accenna a priorità infrastrutturali e la E78 viene messa in un calderone indistinto di opere incompiute. L'unica parte del documento in cui si cita l'Altotevere è quella dei rifiuti, solo per affermare che Belladanza deve essere ampliata, ovviamente senza fare cenno alla sudditanza nei confronti di Perugia che ha portato all'attuale situazione di emergenza".
"Il Dap va cambiato e l'Altotevere entrare a far parte delle priorità regionali. Come Italia dei Valori - spiega Dottorini - abbiamo già presentato un pacchetto di 66 emendamenti che saranno integrati da altre proposte di modifica nei prossimi giorni. Si parla del legno e della grafica, della necessità di rivedere il progetto Ex-Fat e di evitare l'ampliamento della discarica di Belladanza, così come voluto dalla giunta e avallato di fatto dal centrodestra. Le nostre proposte vogliono difendere l'idea di una regione moderna e policentrica in cui l'Altotevere possa essere valorizzato per la sua importanza strategica e non solo come bacino elettorale. Ma soprattutto vogliono riportare uno dei territori più dinamici dell'Umbria al centro degli interessi di un governo regionale che finanzia sempre i soliti noti e si dimentica dell'imprenditoria più sana e lungimirante". 

Perugia, 18 gennaio 2011

 

In evidenza

Raccolta differenziata in Umbria - Rapporto 2013

E45 autostrada - Calcola il tuo pedaggio


Guarda le proposte di legge presentate da Oliviero Dottorini nel corso della IX legislatura:
Guarda le mozioni, le interrogazioni, i question time e gli ordini del giorno presentati da Oliviero Dottorini nel corso della IX legislatura:

Giro di boa - Rapporto di metà legislatura

Gruppi di acquisto solidali

Giù le mani dal sacco

















Campagne

Immagini recenti



Le battaglie

Monthly Archivio