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"Non è più possibile giocare mille parti in commedia. Se, dopo avere indicato il tracciato di Cerbara e Selci, il Comune ha cambiato idea, lo dica apertamente"

E78. DOTTORINI (IDV): E' LA FIERA DELL'IPOCRISIA. BACCHETTA CHIEDA ALLA REGIONE DI RIVEDERE IL TRACCIATO

"Sul tracciato della E78 non è più possibile assistere alla fiera dell'ipocrisia. Il sindaco Bacchetta assuma una posizione chiara e chieda alla Regione di rivedere il tracciato. Non è più possibile continuare a sostenere mille parti in commedia". Oliviero Dottorini, capogruppo Dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta con queste parole l'esito dell'assemblea pubblica che si è tenuta a Cerbara riguardo alla Strada di grande comunicazione E78 "Due Mari".
"La giunta regionale - spiega Dottorini - ha sempre detto che quel tracciato devastante è stato indicato dai sindaci di Città di Castello e San Giustino, ma ieri il sindaco Bacchetta ha acrobaticamente argomentato la propria possibile contrarietà alla scelta. Qualcuno evidentemente non la racconta giusta e l'unico modo per non prendere in giro i cittadini è quello di rendere esplicita la contrarietà dell'amministrazione tifernate. Per questo continuiamo a chiedere che il sindaco di Città di Castello espliciti la propria posizione, scrivendo alla Regione per chiedere la revisione del tracciato. Il tempo delle ambiguità e dei giri di parole è scaduto". 
"Autorevoli studiosi come Giovanni Cangi ed Ermanno Bianconi - aggiunge Dottorini - hanno dimostrato che quello scelto dalle amministrazioni comunali di Città di Castello e San Giustino, con la sua galleria in un territorio densamente abitato è il peggior tracciato tra tutti quelli presi in esame. D'altra parte già Anas ebbe modo di bocciarlo in modo categorico e solo l'insistenza delle amministrazioni locali portò a collocare l'asse stradale esattamente tra i comuni di San Giustino e Cerbara, a ridosso della Piastra logistica, unico centro intermodale in Italia senza collegamento con la ferrovia. Bacchetta assuma una posizione chiara e noi saremo al suo fianco nel sostenere una posizione lungimirante e di buon senso. Ciò che non è più ammissibile è avere una posizione a Perugia e un'altra a Città di Castello".

Perugia, 20 gennaio 2012 
Di seguito la registrazione video dell'interrogazione che abbiamo rivolto all'Assessore Rometti in merito alla realizzazione della E78 (maggiori dettagli qui). Dalle risposte che l'Assessore ci ha dato si esplicita quello che tutti immaginavamo e cioè che il tracciato è stato già scelto dai comuni di Città di Castello e San Giustino senza coinvolgere i cittadini (come invece avevano promesso l'ex sindaco Cecchini e l'ex assessore Bacchetta, oggi sindaco). Vaghe e poco chiare le risposte in merito al pedaggio e alla svendita del nostro territorio a soggetti privati.



"Grazie alla nostra azione i cittadini potranno finalmente esprimere la propria opinione in merito alla Piastra logistica e al tracciato della E78 a pedaggio"

E78 - PIASTRA LOGISTICA. DOTTORINI E COLOMBO (IDV): FINALMENTE SINDACO SI ABBASSA AD ASCOLTARE I CITTADINI

"È una notizia importante, che fa seguito alla nostra richiesta del novembre scorso di un Consiglio comunale aperto da tenersi nella frazione di Cerbara. Salutiamo con soddisfazione il ravvedimento del sindaco Bacchetta e della sua maggioranza che inizialmente avevano rifiutato qualsiasi confronto con la cittadinanza e che oggi fanno un'opportuna retromarcia. Noi ci saremo e chiederemo che venga riaperta la possibilità per i cittadini di esprimersi sul miglior tracciato per la E78 e sull'errore progettuale della Piastra logistica". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo regionale Idv, e Roberto Colombo, capogruppo Idv in Consiglio comunale, commentano la notizia della convocazione da parte del sindaco Luciano Bacchetta di un'assemblea pubblica per il 19 gennaio a Cerbara per discutere del tracciato della E78.
"Certo - ricordano Dottorini e Colombo - non è il Consiglio comunale aperto che avevamo richiesto, ma oggi il sindaco Bacchetta fa un passo indietro rispetto alle assurde posizioni di un mese fa e noi confidiamo che questo gesto, seppur ottenuto con fatica, possa attivare un confronto sereno e costruttivo circa il futuro dello sviluppo infrastrutturale dell'intero Altotevere. Ciò che fino all'ultimo si è tentato di tenere nascosto è frutto di accordi di palazzo e di scarsa lungimiranza strategica. Questo ha fatto sì che oggi l'Altotevere vanti il primato nazionale per aver collocato la propria Piastra logistica in un luogo non raggiungibile dalla linea ferrata e per aver condizionato il transito della E78 a quell'evidente errore progettuale. A fare le spese di questo gioco di impegni disattesi e di mancata progettualità saranno proprio Cerbara e Selci che, a meno di auspicabili ravvedimenti dell'ultima ora, pagheranno le conseguenza della cattiva amministrazione degli ultimi anni. L'obbrobrio progettuale del mix "Piastra logistica-autostrada a pedaggio", tanto cara a questa come alla passata amministrazione, non ha avuto fino ad ora alcun passaggio di democratica partecipazione dei cittadini e dei comitati. Confidiamo nell'assemblea di giovedì 19 gennaio per un confronto serio a cui non faremo mancare il nostro contributo".

Città di Castello, 9 gennaio 2012

"Due mesi fa l'amministrazione Bacchetta bocciò la nostra richiesta. Adesso serietà e correttezza impongono un confronto serio con cittadini e comitati"

E78. DOTTORINI (IDV):

"E' quanto mai urgente che il comune di Città di Castello prenda in seria considerazione la proposta dell'Italia dei Valori di indire un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza da svolgersi nella frazione di Cerbara per coinvolgere i cittadini sul tracciato della E78, anche alla luce dei recenti sviluppi in sede di tavolo tecnico nazionale". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, interviene sui possibili sviluppi che interessano la strada di grande comunicazione Fano-Grosseto che attraverserà l'Altotevere.
"Precisamente due mesi fa - continua Dottorini - la maggioranza che amministra il Comune (Pd, Psi, Prc) ha bocciato la richiesta dell'Italia dei Valori e di Patto per Città di Castello di confrontarsi con le popolazioni e i comitati proprio sul futuro tracciato della E78, dimostrando di avere una scarsa propensione al confronto con i cittadini. Purtroppo più passa il tempo e più sarà complicato tornare indietro sulla scelta del tracciato, dal momento che le amministrazioni interessate non danno segni di ravvedimento. Tuttavia siamo anche consapevoli che nessuno può sottrarsi al dovere di rendere partecipe la cittadinanza e per questo riteniamo che un confronto non è più rinviabile. Conosciamo la miopia politica e strategica che ha portato le amministrazioni Cecchini e Bacchetta ad avallare un progetto come la Piastra logistica.  Non vorremmo che, come spesso avviene, quando saranno evidenti a tutti i risvolti di certe scelte, ci si rifugi nelle consuete lacrime di coccodrillo".
"Come Italia dei Valori - conclude il capogruppo Dottorini - metteremo in campo tutte le azioni volte a far sì che la parola torni ai cittadini. Calare dall'alto un'ipotesi progettuale tanto azzardata quanto rischiosa per le prospettive economiche e ambientali dell'Altotevere rischierebbe soltanto di aumentare il divario che c'è tra istituzioni e società civile. Credo sia interesse comune fare in modo che attorno a certe decisioni finora calate dall'alto si sviluppi un confronto costruttivo in grado di portare tutti a una maggiore consapevolezza di quanto sta avvenendo. La posta in gioco è alta e non può essere lasciata nelle mani di chi pensa di giocarla nel segreto di qualche palazzo".

Perugia, 29 dicembre 2011
"Il tracciato scelto dai comuni di Città di Castello e San Giustino è assurdo e cerca solo di rimediare all'errore della Piastra logistica. La parola deve tornare ai cittadini"

E78. DOTTORINI (IDV) INCONTRA IL COMITATO PER LA SALUTE DI SELCI E CERBARA:

Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori Oliviero Dottorini ha incontrato ieri una numerosa delegazione di rappresentanti del comitato per la Salute di Selci e Cerbara per esaminare le problematiche relative al tracciato umbro della E78 "Due Mari" individuato dalle amministrazioni comunali di Città di Castello e San Giustino. L'incontro è stato anche l'occasione per analizzare l'ipotesi di fattibilità della Fano-Grosseto in partenariato pubblico-privato, così come proposta dall'architetto Fabrizio Romozzi. 
"L'incontro - ha spiegato il consigliere regionale Dottorini - è stato costruttivo ed è emersa la necessità di coinvolgere le popolazioni locali in decisioni che segneranno il futuro ambientale ed economico dell'Altotevere. Le preoccupazioni e i dubbi in merito all'iter che si tenta di avviare per la realizzazione dell'arteria sono fondati e preoccupa la leggerezza con cui le amministrazioni locali, provinciali e regionali stanno dando credito a un'ipotesi che avvantaggerebbe solo i privati, sia attraverso il pedaggiamento che sottraendo ai comuni gli introiti da gettito Ici e da oneri di urbanizzazione delle aree leader poste all'interno del corridoio che si snoderà attorno al tracciato della Due Mari".
"E' noto - aggiunge Dottorini - che il tracciato scelto dai comuni di Città di Castello e San Giustino non è frutto di una visione strategica, ma cerca semplicemente di rimediare all'errore di posizionamento della Piastra logistica, una vera e propria cattedrale nel deserto, priva di collegamenti con la ferrovia e sottodimensionata rispetto agli altri interporti regionali". 
"Come Italia dei Valori - conclude il capogruppo Dottorini - metteremo in campo tutte le azioni volte a far sì che la parola torni ai cittadini. Calare dall'alto un'ipotesi progettuale tanto azzardata quanto rischiosa per l'ambiente significherebbe solo aumentare il divario che c'è tra istituzioni e società civile. Credo sia interesse comune fare in modo che attorno a queste decisioni finora calate dall'alto si sviluppi un confronto costruttivo in grado di portare tutti a una maggiore consapevolezza di quanto sta avvenendo. La posta in gioco è alta e non può essere lasciata nelle mani di chi pensa di giocarla nel segreto di qualche palazzo".

Perugia, 7 ottobre 2011
"Proventi di pedaggi, Ici e oneri di urbanizzazione andranno ai privati, a tutto danno dei cittadini. La Due Mari assente dall'elenco di opere prioritarie a livello nazionale"

E78. DOTTORINI (IDV): CON PROJECT FINANCING VANTAGGI SOLO AI PRIVATI. E INTANTO TREMONTI RILANCIA LA E45 AUTOSTRADA

"L'unica notizia positiva è che sembra avanzare l'idea di un cambiamento di tracciato per la E78. Quanto al resto c'è da mettersi le mani tra i capelli". Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, commenta con queste parole le novità che stanno avanzando a livello nazionale riguardo alle infrastrutture regionali e dell'Altotevere.
"Per quanto riguarda la E78, si profila una situazione inconcepibile - spiega Dottorini -. Con la tanto decantata ipotesi di project financing, i privati non solo acquisirebbero i proventi derivanti dal pedaggio, ma anche quelli relativi alla cosiddetta 'cattura di valore'. Il che significa che i Comuni, oltre ad aver messo a disposizione i propri territori, dovrebbero rinunciare anche agli introiti da gettito Ici e da oneri di urbanizzazione delle aree poste all'interno del corridoio che si snoderà attorno al tracciato della Due Mari. Tutto - o quasi - il peso della nuova infrastruttura insomma ricadrebbe sulle spalle delle amministratori locali, e quindi dei cittadini dell'Altotevere. Ma non finisce qui. Paradosso dei paradossi, mentre i nostri amministratori locali e provinciali assicurano da anni l'imminente avvio dei lavori, il Ministro Tremonti ha già selezionato otto infrastrutture a cui dare priorità a livello nazionale per sperimentare gli incentivi fiscali per le grandi opere. Ma la E78 non c'è. C'è invece la trasformazione in autostrada della E45. Così, piuttosto che terminare opere iniziate da decenni, come la Due Mari, potremo assistere all'inaugurazione di un nuovo cantiere quarantennale, che porterà un danno ambientale all'intera regione e a nuovi pedaggi. Mentre la Due Mari continuerà a essere oggetto di scampagnate istituzionali, promesse e disillusioni". 
"Al di là degli annunci propagandistici, che troppo spesso appassionano assessori e amministratori locali, è necessario recuperare una visione strategica per la dotazione infrastrutturale dell'Altotevere e tentare di recuperare un rapporto con le comunità locali. Questo ci consentirebbe - conclude Dottorini - di evitare obbrobri progettuali come la Piastra logistica e approssimazioni irrazionali come quelle relative al tracciato per la E78. Se non riusciremo a parlare ad una sola voce, coinvolgendo i cittadini, allontaneremo ancora di più soluzioni razionali e di buon senso". 

Perugia, 23 settembre 2011
"Quello scelto è irrazionale e frutto dell'errore di posizionamento della piastra logistica. Per l'Altotevere si prospetta il danno e la beffa del pedaggiamento"

INFRASTRUTTURE. DOTTORINI (IDV): RIVEDERE TRACCIATO E78, ASCOLTANDO  CITTADINI E COMITATI. NO A ULTERIORI RINVII

"Dobbiamo comprendere il senso della proposta di Ministero e Anas. Se si ha veramente intenzione di rivedere il tracciato individuandone uno più razionale e di minore impatto, non possiamo che prenderne atto e lavorare per correggere gli evidenti errori strategici. Il timore, tuttavia, è che si tratti soltanto dell'ennesimo escamotage per allontanare ancora di più la data di completamento dell'opera". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta la notizia dell'ennesimo rinvio per la la E78, a seguito della proposta di Ministero e Anas di rivederne il tracciato.
"Il tavolo tecnico nazionale del 27 settembre dovrà essere l'occasione per chiarire i mille dubbi su un'opera che ha sempre visto amministrazioni locali e centrodestra fianco a fianco. Se si ha veramente il coraggio di abbandonare il pessimo tracciato individuato dalle amministrazioni locali, noi non faremo mancare il nostro supporto. Il rischio però è che Ministero e Anas non facciano altro che rispondere ad esigenze economiche, con l'intenzione di allontanare ancora di più la realizzazione dell'opera. Occorre riaprire invece la discussione sulle ipotesi di tracciato meno impattanti e più rispettose dell'ambiente, della storia e del paesaggio altotiberino compresa quella di alcuni noti e stimati tecnici locali, come l'ingegnere Giovanni Cangi e il professor Ermanno Bianconi. Quello scelto è un tracciato irrazionale, individuato solo per rimediare all'errore della Piastra logistica. Occorre rivederlo radicalmente. A essere danneggiata altrimenti sarà l'intera vallata e gli abitati di Cerbara, Selci e Lama subiranno una ferita insanabile, sacrificati sull'altare della Piastra". 
"Non vorremmo - conclude Dottorini - si continuasse a forzare la mano e ignorare gli inviti e le proposte della società civile. Anche perché per i cittadini dell'Altotevere, a meno di improbabili sussulti di dignità da parte degli amministratori locali, oltre al danno ambientale e paesaggistico si prospetta la beffa del pedaggiamento, accolto a braccia aperte dai sindaci di San Giustino e Città di Castello e proposto dal tifernate assessore provinciale Caprini. In questo caso le inadempienze del governo nazionale, che da sempre promette la realizzazione dell'opera senza stanziare risorse, trovano una straordinaria copertura da parte di chi dovrebbe difendere il territorio e non svenderlo a un governo che non sa più che pesci pigliare pur di fare cassa".

Perugia, 13 settembre 2011
"A Terni e Foligno vanno 39 milioni di euro all'Altotevere meno della metà. Nel 2006 scartata la nostra ipotesi perché bisognava fare in fretta"

PIASTRA LOGISTICA. DOTTORINI (IDV): ALTOTEVERE SEMPRE IN RITARDO. OBBROBRIO PROGETTUALE E POLITICO. UNICI SENZA SCAMBIO FERRO-GOMMA

"La piastra logistica dell'Altotevere rappresenta un colabrodo progettuale e uno smacco politico per l'intero territorio dell'alta Umbria. È triste oggi constatare come avevamo ragione a considerare quel centro intermodale come un errore progettuale senza precedenti, privo di ogni fondamento strategico e urbanistico. Per giunta, in grado di condizionare il tracciato della E78 in maniera irreversibile e sconsiderata". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, interviene in merito ai ritardi dei lavori della piastra logistica di Città di Castello.
"E' paradossale - aggiunge Dottorini - che oggi a parlare di aumento dei costi dovuto ai ritardi sia proprio l'assessore Rometti che insieme agli amministratori locali da anni annuncia l'imminente avvio dei lavori per un'opera che invece nessuno riesce a vedere neppure iniziata, con un aumento dei costi spropositato. È giusto ricordare che la piastra logistica di Città di Castello gode di finanziamenti ridicoli rispetto a quelle di Foligno e Terni, 16 milioni di euro contro 39, e che nel progetto non è previsto nemmeno il collegamento con lo snodo ferroviario. Un obbrobrio progettuale che ci rende ridicoli in tutta Italia e ci identifica come unico centro intermodale senza lo scambio ferro-gomma".
"C'è da ricordare - conclude il capogruppo Idv - che noi sin dal primo momento chiedemmo di modificare il progetto della Piastra che, senza aumento dei costi, avrebbe comunque potuto svolgere una funzione più integrata e di impulso all'economia locale, prevedendo il collegamento con la ferrovia e integrandola nel migliore dei modi possibili con il territorio e l'ambiente. Ma ci sentimmo rispondere che non c'era tempo, che si correva il rischio di perdere i finanziamenti. Da quella nostra proposta sono passati sei anni, sei anni di silenzi, ritardi e, appunto, aumento di costi. Come Italia dei Valori continueremo a vigilare che scelte miopi come quelle della Piastra logistica non si verifichino più".

Perugia, 31 agosto 2011

"Per lui l'Altotevere termina a Pistrino. Continueremo a chiedere uno studio tecnico per individuare il miglior tracciato e a denunciare gli errori delle amministrazioni locali. Nostra battaglia coerente per la salvaguardia delle potenzialità economiche dell'Altotevere"

E78. DOTTORINI (IDV): CIRIGNONI ABBANDONI LE CARNEVALATE E RECUPERI LA MEMORIA STORICA. IDV DA SEMPRE SI BATTE PER UN TRACCIATO RAZIONALE

"Ci fa piacere che il collega Cirignoni, tra un raduno a Pontida e una manifestazione anti immigrati, trovi il tempo di occuparsi delle prospettive economiche dell'Altotevere. Peccato che lo faccia a sproposito e col piglio di chi deve difendere a tutti i costi un governo indifendibile. E' significativo tra l'altro che nella foga del giustiziere si trovi fianco a fianco con gli amministratori locali, mentre provi un certo fastidio verso chi si è sempre battuto contro gli egoismi di campanile e per soluzioni razionali. D'altra parte è noto che per lui l'Altotevere termina a Pistrino e che, una volta salvaguardato quel 'centro storico', tutto è risolto, il resto sono chiacchiere". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, replica alle "esternazioni agostane" del consigliere regionale della Lega Gianluca Cirignoni, sottolineando come "non è con le carnevalate alla Cirignoni che si risolvono i problemi dell'Altotevere".
"Comprendiamo benissimo l'imbarazzo della nostra camicia verde nel tentare di mascherare le responsabilità sullo stato di stallo della E78 che, lo ricordiamo, sono da addebitare alle eterne diatribe tra i sindaci di San Giustino e Città di Castello, ma anche e soprattutto ad un Governo nazionale che evidentemente non considera l'Umbria abbastanza "padana" da meritare la giusta attenzione e i giusti finanziamenti economici. In questi casi - aggiunge Dottorini - un po' più di memoria storica e un po' meno di approssimazione non guasterebbero: noi da sempre ci battiamo per un tracciato razionale e da tempo chiediamo di realizzare uno studio tecnico che metta a confronto tutte le ipotesi di tracciato per la E78, compresa quella di alcuni noti e stimati tecnici locali, come l'ingegnere Giovanni Cangi e il professor Ermanno Bianconi. Ma nessuno, tanto meno Cirignoni, ha mai supportato questa ipotesi. Lui a quel tempo faceva i "campeggi" goliardici alla Guinza - aggiunge il capogruppo Idv -, lasciando noi a batterci per un tracciato che salvaguardasse le potenzialità economiche, ambientali e culturali del territorio. Quello scelto è incomprensibile, individuato soltanto per rimediare all'errore ormai riconosciuto da tutti della Piastra logistica. Per questo ribadiamo la necessita' di rivederlo radicalmente. A essere danneggiata sarà altrimenti l'intera vallata, non solo gli abitati di Cerbara, Selci e Lama che subiranno una ferita insanabile, sacrificati sull'altare della Piastra. Certo non pretendiamo che Cirignoni colga il valore o la valenza politica di certe argomentazioni, ci aspetteremmo che almeno avesse il buon senso di riconoscere chi, facendo prevalere l'interesse territoriale agli ordini di scuderia, ha sempre difeso con coerenza l'interesse dell'Altotevere e ha sempre proposto soluzioni ragionevoli per la dotazione infrastrutturale di un territorio che troppo spesso non riceve la giusta attenzione dalle politiche regionali e nazionali".
"Ciò' che veramente non riusciamo a comprendere - aggiunge il capogruppo Dottorini - è come faccia Cirignoni, pur di difendere il ministro Matteoli, a sostenere persino il pedaggio per un'opera che da sempre viene propagandata a servizio dei cittadini e delle imprese. Con il pedaggio gli unici a trarne vantaggio saranno invece i grandi gruppi imprenditoriali del Nord e non certo le aziende altotiberine".

Perugia, 4 agosto 2011

"Gli errori progettuali della Piastra logistica hanno contribuito alla definizione di un tracciato "mostro" per la E78 che passerebbe a ridosso di Selci e Cerbara. Adesso nuovo intoppo con esclusione del vincitore della gara per la Piastra"

INFRASTRUTTURE. DOTTORINI (IDV): ANCORA RINVII PER LA PIASTRA LOGISTICA. I NOSTRI AMMINISTRATORI CONCENTRATI SUL PEDAGGIO PER LA E78

"L'ultimo annuncio roboante risale esattamente a un anno fa. In quell'occasione i nostri amministratori locali annunciavano per l'ennesima volta l'avvio dei lavori per la realizzazione della Piastra logistica dell'Altotevere, l'opera che doveva essere terminata già da anni e che invece nessuno riesce a vedere neppure iniziata. Purtroppo è triste constatare come avevamo ragione allora a dire che quel centro intermodale si presentava come un errore progettuale senza precedenti, privo di ogni fondamento strategico e urbanistico. Per giunta, in grado di condizionare il tracciato della E78 in maniera irreversibile e sconsiderata". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, interviene sull'ennesimo rinvio per l'assegnazione dei lavori della Piastra logistica dell'Altotevere a seguito dell'esclusione del vincitore della gara.
"È giusto ricordare - continua Dottorini - che la piastra logistica di Città di Castello gode di finanziamenti ridicoli rispetto a quelle di Foligno e Terni, 16 milioni di euro contro 39, e che nel progetto non è previsto nemmeno il collegamento con lo snodo ferroviario. Un obbrobrio progettuale che ci rende ridicoli in tutta Italia e ci identifica come unico centro intermodale senza lo scambio ferro-gomma. È per rimediare a queste scelte miopi che le amministrazioni di Città di Castello e San Giustino hanno chiesto di far transitare la E78 a ridosso degli abitati di Cerbara, Selci e Lama, in modo da intercettare il sito di un'opera frutto di scelte prive di strategia e senso logico. Ma, com'è noto, raramente la somma di due errori dà un buon risultato. E in effetti, a meno di tardivi e improbabili ravvedimenti da parte dei sindaci di Città di Castello e San Giustino, quello che ci troviamo a registrare è una mostruosità infrastrutturale degna di altre epoche e di altri territori. A nulla sono valse le nostre proposte di far realizzare uno studio tecnico che mettesse a confronto tutte le ipotesi di tracciato per la E78, compresa quella di alcuni noti e stimati tecnici locali, come l'ingegnere Giovanni Cangi e il professor Ermanno Bianconi. Quello scelto è un tracciato irrazionale, individuato soltanto per rimediare all'errore della Piastra logistica. Occorre rivederlo radicalmente. A essere danneggiata altrimenti sarà l'intera vallata e gli abitati di Cerbara, Selci e Lama subiranno una ferita insanabile, sacrificati sull'altare della Piastra".
"Senza considerare poi - continua Dottorini - la beffa del pedaggiamento, accolto a braccia aperte dai sindaci di San Giustino e Città di Castello e proposto dal tifernate assessore provinciale Caprini. In questo caso le inadempienze del governo nazionale, che da sempre promette la realizzazione dell'opera senza stanziare risorse, trovano una straordinaria copertura da parte di chi dovrebbe difendere il territorio e non svenderlo a un governo che non sa più che pesci
pigliare".

Perugia, 3 agosto 2011
 

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