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"Destra e sinistra, unite da una visione cementizia dello sviluppo, avallano un'opera che lascerà all'Umbria solo devastazione ambientale e pedaggio per i cittadini"
 
Dottorini NO E45 autostrada 2

"Quello che è successo oggi in Consiglio regionale è l'ennesimo grave errore in tema di infrastrutture. Ancora una volta destra e sinistra, unite da una visione cementizia dello sviluppo, avallano un'opera che lascerà all'Umbria soltanto devastazione ambientale e pedaggio a carico dei cittadini. La nostra regione perde una straordinaria occasione per sfilarsi da un progetto che non aveva senso dieci anni fa, ma che oggi assume i connotati di un'assurdità colossale". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Regione e presidente di Umbria Migliore, commenta la bocciatura del Consiglio regionale (4 voti a favore, 22 contrari e un astenuto) sulla sua mozione contro la realizzazione della Orte-Mestre e contro la trasformazione in autostrada della E45.
"L'Umbria - spiega Dottorini - ha bisogno di mettere in sicurezza una E45 che ormai versa in condizioni pietose e di terminare le mille opere incompiute che divorano risorse pubbliche senza dare frutti. Occorre, questo sì, potenziare e modernizzare la nostra rete ferroviaria, rendendola degna di una regione e di un paese civile. Ma tutto questo non figura tra i progetti del governo che preferisce invece, con il colpevole avallo del nostro Consiglio regionale, mettere mano a un progetto faraonico e anacronistico mettendolo a carico dei contribuenti attraverso il pedaggio. A farne le spese saranno i tanti pendolari che ogni giorno sono costretti a spostarsi per andare al lavoro e in generale tutti coloro che hanno puntato sull'immagine del 'cuore verde d'Italia' per dare impulso alle proprie prospettive turistiche e imprenditoriali".
"Il fatto che oggi si sia riconfermata, con qualche positiva defezione, l'intesa trasversale di otto anni fa - aggiunge Dottorini - la dice lunga su quale sia la visione che cementa destra e sinistra in questa regione. Per parte nostra abbiamo cercato di portare sul tavolo della discussione dati ed argomenti che basterebbe uscire da questo palazzo per comprendere quanto siano condivisi fra le persone che vivono e lavorano nei nostri territori. In contrapposizione abbiamo dovuto riscontrare posizioni basate su presupposti inesistenti. Come se per creare occupazione e far ripartire il Pil fosse per forza necessario devastare il territorio e gravarlo di ulteriori problemi. Rimaniamo dell'idea che dare il via a un'opera di queste dimensioni potrà giovare alla soddisfazione degli appetiti di qualche più o meno spregiudicato gruppo imprenditoriale, non certo dei contribuenti umbri e delle prerogative ambientali del cuore verde d'Italia. Noi dobbiamo lavorare a uno sviluppo duraturo, sostenibile, non imitabile e non inseguire il miraggio di mega-progetti che non avevano senso dieci anni fa e che oggi appaiono grotteschi".

Perugia, 28 gennaio 2014



Dottorini illustra la mozione contro l'autostrada Orte - Mestre / E45


Dichiarazione di voto

"Un'opera che non porterà alcun beneficio economico e che lascerà agli umbri soltanto devastazione e pedaggio"

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"Non potrò partecipare all'iniziativa di oggi per impegni precedentemente assunti, ma voglio esprimere il mio sostegno a chi oggi manifesterà contro la realizzazione della E45 autostrada. Si tratta di un progetto che non trova giustificazioni né economiche né sociali e che lascerà all'Umbria solo devastazione ambientale e pedaggio a carico di famiglie e lavoratori. Per questo è giusto che la popolazione assuma consapevolezza di quanto sta per accadere e faccia sentire la propria voce". Il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e capogruppo Idv, annuncia con queste parole la propria adesione alla manifestazione che si terrà questo pomeriggio ad Umbertide e Ponte San Giovanni.
"Rimaniamo dell'idea - spiega Dottorini - che dare il via a un'opera faraonica che si protrarrà per decenni trasformandosi in una delle mille opere incompiute gioverà forse alla soddisfazione degli appetiti di qualche più o meno spregiudicato gruppo imprenditoriale, non certo ai contribuenti umbri e alle prerogative ambientali del cuore verde d'Italia. Noi dobbiamo lavorare a uno sviluppo duraturo, sostenibile, non imitabile e non inseguire il miraggio di mega-progetti che non avevano senso dieci anni fa e che oggi appaiono grotteschi".

Perugia, 7 dicembre 2013
"Autostrada non porterà alcun vantaggio economico e lascerà all'Umbria solo devastazione ambientale e pedaggio a carico di pendolari e contribuenti"

E45. DOTTORINI: IL PEDAGGIO PURTROPPO CI SARA' E COLPIRA' TUTTI. SBAGLIATO INGANNARE I CITTADINI

"La Giunta nel dare il suo parere favorevole alla trasformazione in autostrada della E45 attraverso la delibera 862 del 2011, si è preoccupata non di richiedere l'esenzione dal pedaggio per i residenti, quanto di 'assicurare le più ampie agevolazioni possibili e facilitazioni in termini di tariffe e di varietà di titoli d'accesso per i residenti'. E c'è da credere che i privati interessati alla realizzazione del mega progetto non sappiano cosa farsene di certe raccomandazioni: se investono delle risorse, vogliono avere un corrispettivo. E il corrispettivo sarà il pedaggio. Il pedaggio o l'intervento diretto dello Stato, che in questo momento non sembra navigare in acque tranquille. Tertium non datur, a meno di volere ingannare i cittadini". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e capogruppo Idv in Consiglio regionale, commenta le "impossibili" rassicurazioni date oggi dall'Assessore Rometti in seconda commissione a chi gli chiedeva conto del pedaggiamento dell'arteria. 
"Purtroppo il pedaggio sulla futura E45 autostrada ci sarà e colpirà tutti, compresi i cittadini umbri - è l'amara considerazione di Dottorini -. La Giunta infatti non ha affatto chiesto l'esenzione per i residenti, ma soltanto agevolazioni e facilitazioni. Anche perché in mancanza dell'intervento diretto dello Stato, è solo con la garanzia del pedaggio che i privati accetteranno di investire miliardi di euro su un'opera di queste dimensioni. La Regione, senza alcuna informativa al Consiglio e senza alcun confronto con la cittadinanza, ha assunto impegni precisi con il Governo nazionale in relazione al pedaggio. A pagare saremo tutti noi. Saranno sicuramente i pendolari che ogni giorno sono costretti a recarsi al lavoro nel capoluogo regionale, saranno quanti si vedono obbligati a muoversi tra Umbria e regioni limitrofe". 
"Le intenzioni dei promotori - aggiunge Dottorini - sono chiare e sono contenute nel progetto: verrà introdotto un sistema di pedaggio di tipo 'multi lane Free-flow' che aumenterà il carico economico sui cittadini della nostra regione e in particolare sui lavoratori pendolari. Le parole dell'assessore Rometti sono quindi soltanto il tentativo di indorare una pillola molto amara per i cittadini e per chi si batte da anni contro la realizzazione di un mostro di cemento e catrame che farà dell'Umbria un luogo di attraversamento per mezzi pesanti senza altre ricadute. Rimaniamo dell'idea che dare il via a un'opera faraonica che si protrarrebbe per decenni trasformandosi in una delle mille opere incompiute gioverà forse alla soddisfazione degli appetiti di qualche più o meno spregiudicato gruppo imprenditoriale, non certo dei contribuenti umbri e delle prerogative ambientali del cuore verde d'Italia. Noi dobbiamo lavorare a uno sviluppo duraturo, sostenibile, non imitabile e non inseguire il miraggio di mega-progetti che non avevano senso dieci anni fa e che oggi appaiono grotteschi". 

Perugia, 4 dicembre 2013
"I cittadini devono conoscere l'obbrobrio di un'opera che gioverà solo agli appetiti di qualche gruppo imprenditoriale, lasciando agli umbri soltanto pedaggio e devastazione"

E45 AUTOSTRADA. DOTTORINI:

"Purtroppo il pedaggio sulla futura E45 autostrada ci sarà e colpirà tutti, compresi i cittadini umbri. La Giunta infatti non ha affatto chiesto l'esenzione per i residenti, ma soltanto agevolazioni e facilitazioni. Anche perché in mancanza dell'intervento diretto dello Stato, è solo con la garanzia del pedaggio che i privati accetteranno di investire miliardi di euro su un'opera di queste dimensioni". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e capogruppo Idv in Consiglio regionale, commenta la risposta che l'assessore Rometti ha fornito questa mattina in aula a chi gli chiedeva conto del pedaggiamento dell'arteria. 
"La Giunta nel dare il suo parere favorevole alla trasformazione in autostrada della E45 attraverso la delibera 862 del 2011, si è preoccupata non di richiedere l'esenzione dal pedaggio per i residenti, quanto di 'assicurare le più ampie agevolazioni possibili e facilitazioni in termini di tariffe e di varietà di titoli d'accesso per i residenti'. Oggi l'assessore Rometti - aggiunge Dottorini - ha evitato accuratamente di affrontare il dibattito consiliare sulle mozioni relative alla E45. Altrimenti gli avremmo ricordato anche questi impegni che la Regione, senza alcuna informativa al Consiglio e senza alcun confronto con la cittadinanza, ha assunto con il Governo nazionale in relazione al pedaggio. Anche perché in molti si fanno paladini di un'opera che avrà un impatto devastante sull'ambiente, ma nessuno vuole assumersi la responsabilità di dire agli umbri che, in un modo o nell'altro, dovranno farsi carico di finanziare l'opera attraverso il pedaggiamento. Dire: 'Viva l'autostrada, ma senza pedaggio per i residenti' è un ossimoro e significa solo gettare fumo negli occhi ai cittadini, facendo loro credere che a pagare l'opera saranno solo gli automobilisti di altre regioni. E invece no. A pagarla - questo è chiaro e non può essere sottaciuto - saremo tutti noi. Saranno sicuramente i pendolari che ogni giorno sono costretti a recarsi al lavoro nel capoluogo regionale, saranno quanti si vedono obbligati a muoversi tra Umbria e regioni limitrofe". 
"Le intenzioni dei promotori - aggiunge Dottorini - sono chiare e sono contenute nel progetto: verrà introdotto un sistema di pedaggio di tipo 'multi lane Free-flow' che aumenterà il carico economico sui cittadini della nostra regione e in particolare sui lavoratori pendolari. Le parole dell'assessore Rometti sono quindi soltanto il tentativo di indorare una pillola molto amara per i cittadini e per chi si batte da anni contro la realizzazione di un mostro di cemento e catrame che farà dell'Umbria un luogo di attraversamento per mezzi pesanti senza altre ricadute. Rimaniamo dell'idea che dare il via a un'opera faraonica che si protrarrebbe per decenni trasformandosi in una delle mille opere incompiute gioverà forse alla soddisfazione degli appetiti di qualche più o meno spregiudicato gruppo imprenditoriale, non certo dei contribuenti umbri e delle prerogative ambientali del cuore verde d'Italia. Noi dobbiamo lavorare a uno sviluppo duraturo, sostenibile, non imitabile e non inseguire il miraggio di mega-progetti che non avevano senso dieci anni fa e che oggi appaiono grotteschi". 

Perugia, 26 novembre 2013
"Messa in sicurezza sola ipotesi sensata. Nel 2006 soli contro trasformazione in autostrada. Oggi molti hanno cambiato idea, ma non lo dicono"

E45. DOTTORINI PRESENTA MOZIONE: REGIONE RITIRI CONSENSO A OPERA DISASTROSA, SCONGIURI PEDAGGIO E PUNTI SU COMPLETAMENTO INCOMPIUTE E COLLEGAMENTI SU ROTAIA

"La regione ritiri il consenso ad un'opera disastrosa che non aveva alcun senso 10 anni fa, ma che oggi assume i connotati di una assurdità colossale. Il pedaggio sarà l'unico risultato concreto di cui potranno "godere" gli umbri. La sola ipotesi sensata è la messa in sicurezza di un'arteria che ormai è volontariamente lasciata nel degrado più totale". Con queste parole il presidente di Umbria Migliore e capogruppo regionale Idv, Oliviero Dottorini, annuncia la presentazione di una mozione in Consiglio regionale con la quale chiede alla Giunta di ritirare il consenso dell'Umbria alla trasformazione in autostrada della E45, evitandone il pedaggiamento e puntando sul completamento di opere già avviate e sul collegamento a Nord della Ferrovia centrale umbra.
Nel 2006 - continua Dottorini - ci trovammo da soli a difendere le ragioni del buon senso contro uno schieramento trasversale che comprendeva tutti i gruppi consiliari che chiedevano a gran voce la trasformazione in autostrada. Oggi in molti sembrano ricredersi, ma nessuno ha il coraggio di ammettere gli errori del passato e di dire che quel progetto è un obbrobrio a carico dei cittadini umbri, costretti a versare un pedaggio che, in qualsiasi forma sarà presentato, costituirà un ulteriore aggravio sui bilanci delle famiglie umbre. La E45 necessita di un profondo e urgente piano di manutenzione e messa in sicurezza secondo standard europei. Dare il via a un'opera faraonica che si protrarrebbe per decenni trasformandosi in una delle mille opere incompiute gioverà forse alla soddisfazione degli appetiti di qualche spregiudicato gruppo imprenditoriale, non certo dei contribuenti umbri".
Purtroppo - conclude Dottorini - gli interessi di pochi gruppi, dei soliti pochi, stanno prevalendo sull'interesse generale. Con la nostra mozione chiediamo alla Giunta regionale di fare un passo indietro, di scongiurare ogni ipotesi di pedaggio, di puntare sul completamento delle opere avviate e sul collegamento a Nord della Fcu".

Perugia, 20 novembre 2013
"Parlano di autostrada perché non hanno idee su come rendere quell'arteria sicura e funzionale. Invece di asfaltarla, mettono in cantiere l'ennesima cattedrale nel deserto"

E45. DOTTORINI: TRASFORMAZIONE IN AUTOSTRADA FRUTTO AVVELENATO DI UN GOVERNO CHE NON SA PIU' CHE PESCI PIGLIARE

"Non hanno idea dei danni che stanno facendo. E il bello è che se ne vantano pure". Il consigliere regionale Oliviero Dottorini commenta con queste parole la notizia, riportata dal sottosegretario Rocco Girlanda, secondo il quale il Cipe avrebbe approvato il progetto preliminare e la proposta del promotore per il corridoio autostradale Mestre-Civitavecchia per un costo totale di 7,256 miliardi di euro.
"Questa notizia - spiega Dottorini - è di una gravità assoluta ed è il frutto avvelenato di un governo che non ha idee e che continua a gettare al vento risorse che avranno come unico risultato quello di devastare la nostra regione senza alcun ritorno in termini di sviluppo e competitività. Come se non bastassero le decine di opere incompiute che continuano a divorare denari pubblici, il governo inaugura un altro progetto, che non porterà alcun vantaggio economico per il cuore verde d'Italia, ma solo devastazione e sperpero di capitali. Il tutto per gettare fumo negli occhi ai cittadini che continueranno a dover fare i conti con una E45 che rappresenta un'autentica vergogna nazionale e che avrebbe bisogno, questo sì, di essere messa in sicurezza, attraverso corsie d'emergenza e asfalto drenante. Ma, ormai è chiaro a tutti, quando in Italia non si sa che pesci pigliare si mette in cantiere una grande opera, un cantiere che non vedrà mai la fine e che impedirà il completamento di altre infrastrutture iniziate da decenni e che rappresentano ormai un monumento alla furbizia e all'inconcludenza di governi assolutamente incapaci di cogliere le sfide della modernità".

Perugia, 8 novembre 2013
"Triste vedere la povera Fcu in queste condizioni. Eventi calamitosi frutto di scarsa manutenzione e dell'ubriacatura delle grandi opere"

FCU. DOTTORINI: INVECE DI PENSARE ALLE GRANDI OPERE OCCORRE PRENDERSI CURA DEL TERRITORIO

"Piuttosto che continuare a cavalcare la retorica delle grandi opere, forse è giunta l'ora di pensare alla messa in sicurezza del nostro territorio, valorizzando le infrastrutture esistenti e assicurando una corretta manutenzione di arterie e contesti urbani. Non è pensabile che in Umbria ogni tre mesi si verifichi l'evento calamitoso del secolo, come se la nostra regione fosse afflitta dal virus della sfortuna. E' invece più realistico pensare che non si presta la dovuta attenzione alla tutela e alla manutenzione dell'ambiente e che quindi ogni volta che piove ci si possa attendere smottamenti e frane come quella che ha causato l'incidente di questa mattina". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini ha commentato la notizia del deragliamento di un treno della Fcu avvenuto nei pressi di Montecastelli, nel comune di Umbertide.
"Fa tristezza - aggiunge Dottorini - vedere la nostra povera Fcu in condizioni così precarie, con molti mezzi ancora alimentati a gasolio, con vagoni vecchi e malandati, e con un tracciato così poco curato che i muri di contenimento franano in seguito a qualche goccia di pioggia. E' per questo motivo che da sempre sosteniamo che la politica dovrebbe impegnarsi per trovare le risorse per rilanciare queste importanti infrastrutture regionali, piuttosto che sbandierare ogni tre per due di fantomatici progetti di trasformazione della E45 in autostrada. Occorre cambiare radicalmente i parametri del nostro modello di sviluppo".

Perugia, 8 aprile 2013
"I nodi iniziano a venire al pettine, evidentemente le nostre idee non erano così campate in aria. Adesso non scaricare i costi su cittadini e imprese locali"

E78. DOTTORINI: BENE IPOTESI MODIFICA TRACCIATO. ADESSO ATTENZIONE A PEDAGGIO E A RAPPORTO CON PRIVATI

"Evidentemente le nostre idee non erano così campate in aria. Se, come pare, il nuovo progetto prevede lo spostamento del tracciato a nord degli abitati di Selci e Lama, non si capisce come mai esattamente un anno fa il Consiglio regionale bocciò in maniera decisa e trasversale la nostra mozione che prevedeva proprio la rivisitazione del tracciato.  Adesso occorre prestare la massima attenzione alle modalità di partenariato pubblico-privato per evitare che i costi della realizzazione del progetto ricadano solo sui territori, quindi sarà necessario evitare che ancora una volta le amministrazioni locali passino sopra la volontà dei cittadini per mancanza di strategia e miopia politica. Il tutto sperando che non si tratti dell'ennesimo fuoco di paglia preelettorale a cui siamo ormai abituati". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, capogruppo Idv, commenta la notizia della costituzione della società pubblica di progetto tra le regioni Umbria, Marche e Toscana che parteciperà al bando europeo TEN-T.
"I nodi iniziano a venire al pettine, ma è prudente non abbassare la guardia. La questione del nuovo tracciato e la partecipazione delle comunità locali - aggiunge Dottorini - devono entrare a pieno titolo nel dibattito su questa eterna incompiuta rispetto alla quale si sono spese tante parole e altrettante promesse. Non solo il tema deve essere oggetto di una discussione in Consiglio regionale, ma sarà opportuno che la Giunta apra un confronto con i cittadini sul progetto, senza commettere l'errore di lasciarlo nelle sole mani di amministrazioni locali che hanno dimostrato di non sapere ascoltare le esigenze del territorio. Oltre a un tracciato meno impattante e più razionale, è necessario porre attenzione al rapporto tra gli investimenti privati e gli oneri economici che ricadranno su cittadini, imprenditoria e amministrazioni locali. È essenziale quindi prevedere un modello di pedaggio che escluda i pendolari e gli abitanti delle zone interessate dall'opera e coinvolgere direttamente il Consiglio regionale durante tutto l'iter procedurale e autorizzativo". 

Perugia, 11 febbraio 2013
Interrogazione alla Giunta: "Il nodo di Perugia è stato cancellato? Era l'unico pretesto per realizzare l'opera. Necessario ammodernamento e messa in sicurezza"

INFRASTRUTTURE. DOTTORINI (IDV):

"La Giunta regionale deve dire chiaramente come stanno le cose. Ogni giorno sulla stampa escono notizie discordanti sul destino della E45. Prima si parla di trasformazione in autostrada, poi di bocciatura del progetto e adesso di ammodernamento dell'arteria. Vogliamo sapere quale futuro attende la nostra Regione e su quali azioni concrete possono far conto i pendolari che ogni giorno percorrono un'arteria sempre più disastrata e priva delle necessarie misure di sicurezza". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato un'interrogazione urgente alla Giunta regionale per conoscere il futuro dell'arteria E45.
"Fino ad oggi - continua Dottorini - si giustificava la sconsiderata decisione di trasformare la E45 in autostrada col fatto che questa scelta avrebbe portato con sé la realizzazione del nodo di Perugia. Come dire, un male necessario per avere in cambio la supposta decongestione del capoluogo di regione. Dalle indiscrezioni pubblicate oggi sembra invece che la prospettiva sia quella di dare il via libera all'autostrada, ma senza nodo di Perugia. Come dire, una fregatura al cubo. Se non vivessimo in un periodo di crisi come quello attuale, ci apparirebbe persino comico quanto si prospetta per gli umbri in termini ambientali ed economici. Senza considerare i contraccolpi del pedaggiamento previsto nel progetto di project financing". 
"Con la nostra interrogazione - aggiunge Dottorini - vorremmo capire di quale genere di progetto si sta parlando. La E45 necessita di un profondo e urgente piano di manutenzione e messa in sicurezza secondo standard europei, non di dare il via a un'opera faraonica che si protrarrebbe per decenni trasformandosi in una delle mille opere  incompiute buone soltanto a drenare denaro pubblico. Sembra invece tornare in voga proprio il vecchio progetto di trasformazione in autostrada, un'ipotesi sconsiderata, priva di qualsiasi fondamento sia economico che infrastrutturale. Nei piani originari i costi per la realizzazione del progetto erano pari a 11 miliardi di euro, metà da reperire attraverso i privati e l'altra metà attraverso finanziamenti pubblici, ovviamente con l'ausilio del pedaggio a carico dei cittadini. I 151 chilometri di tracciato vedrebbero la sede stradale passare dagli attuali 13 metri a 25, per un totale di 48 metri considerando anche le scarpate e gli ingombri, con l'attivazione di cave per 2 milioni di metri cubi e l'installazione di un'area di cantiere ogni 20 chilometri. Il tutto senza risolvere minimamente il problema del traffico che secondo i dati Anas relativi al progetto originario passerebbe dagli attuali 16.449 veicoli giornalieri a 28.414, generando un serio innalzamento dei Pm10 e delle polveri sottili".
"L'Umbria - conclude Dottorini -  da regione cuore verde d'Italia, rischia di trasformarsi in un luogo di transito per mezzi pesanti, con ripercussioni pesanti sull'ambiente e sulle economie delle famiglie umbre. Per questo chiediamo alla Giunta il coraggio di sottrarsi a questa avventura sconsiderata e trovare le forze per chiedere l'ammodernamento e la messa in sicurezza". 

Perugia, 23 ottobre 2012 
"Subito piano di manutenzione e messa in sicurezza. Sconcerto per un progetto chiaramente insostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico"



"E' l'ennesima scelta di un governo specializzato nel penalizzare le idee innovative e nel gettare fumo negli occhi ai tanti cittadini che attendono la ripresa economica e ricevono in cambio solo interventi a favore delle grandi lobby". Oliviero Dottorini, capogruppo regionale Idv, commenta con queste parole le indiscrezioni che darebbero per imminente la decisione definitiva per la trasformazione in autostrada delle E45.
"Tutti sanno - aggiunge Dottorini - che in Italia quando non si sa più che pesci pigliare, si mette in cantiere una grande opera. E' il caso della E45 autostrada, chimera che ormai da decenni riempie le cronache della nostra regione, ma che al massimo servirà a sperperare qualche bel miliardo di euro. Le già gravi condizioni in cui versa questa importante arteria stradale rischiano di peggiorare ancora, qualora si insistesse sulla via della trasformazione in autostrada a pedaggio. Occorre invece agire subito per predisporre un piano per la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria di una strada che è volutamente lasciata nel degrado più assoluto. Per questo desta sconcerto la scelta di un governo che giunge a concepire di gettare al vento miliardi di euro per un progetto di trasformazione in autostrada chiaramente insostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico, particolarmente inutile e dannoso per una regione come l'Umbria. Miliardi che potrebbero essere investiti per un piano di manutenzione e messa in sicurezza secondo gli standard europei o per un grande piano di adeguamento della viabilità e di recupero delle periferie delle nostre città, in grado anche opdi dare impulso all'economia regionale. Credo sia legittimo, dopo anni di promesse e finte rassicurazioni, sentirsi presi in giro da un governo che continua a promettere autostrade e lascia sul campo solo le macerie di un'arteria che fa vergogna". 
"E' bene ricordare - spiega Dottorini - che nei progetti originari Anas prevedeva costi di realizzazione pari a 12 miliardi di euro per un cantiere che avrebbe dovuto rimanere aperto oltre venti anni e per vedere raddoppiato il traffico di mezzi pesanti nella nostra regione. Una scelta miope, senza effetti sull'economia regionale, se non penalizzanti, soprattutto per le piccole e medie aziende e per l'imprenditoria innovativa. Chi crede nella green economy o sulla necessità di riconversione della nostra economia dovrà aspettare ancora, magari fino all'avvento di un nuovo governo che sappia dotarsi di una visione aperta e innovativa dello sviluppo".

Perugia, 12 settembre 2012
 

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