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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Ultime notizie in Infrastrutture e trasporti

"Invece che versare lacrime di coccodrillo, Rometti dica No all'autostrada e apra una vertenza col governo Monti per mettere in sicurezza E45 e viabilità ordinaria"

E45. DOTTORINI (IDV): BASTA FUMO NEGLI OCCHI. UMBRIA DICA NO AD AUTOSTRADA E LAVORI PER MESSA IN SICUREZZA E MANUTENZIONE DELLE ARTERIE REGIONALI

"A furia di inseguire progetti faraonici e gettare fumo negli occhi ai cittadini, la E45 si trasformerà in una mulattiera. La decisione del Cipe è la dimostrazione che occorre smettere di prendere in giro gli umbri con ipotesi di interventi infrastrutturali sulle grandi arterie stradali che sono chiaramente insostenibili sia dal punto di vista ambientale che economico". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo in Regione dell'Italia dei Valori, commenta la notizia della non approvazione da parte del Cipe del progetto per la trasformazione in autostrada della E45 e del nodo di Perugia.
"Le già gravi condizioni in cui versa questa importante arteria stradale - continua il capogruppo regionale Idv- rischiano di peggiorare ancora, qualora si insistesse sulla via della trasformazione in autostrada a pedaggio. Lo dimostra il fatto che il Comitato interministeriale non finanzia l'opera tanto sbandierata. Occorre invece agire subito per predisporre un piano per la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria della E45".
"Ora - conclude Dottorini - non si può perdere ulteriore tempo prezioso e la regione deve attivarsi per gli interventi davvero utili che possano rendere giustizia ad una strada che attraversa tutta la nostra regione e ci collega con l'esterno".
 
Perugia, 3 agosto 2012
"Problematiche relative al biglietto unico di Perugia disincentivano l'utilizzo del trasporto pubblico per chi viene da fuori città. Trovare una soluzione seria e condivisa coinvolgendo le associazioni dei pendolari" 
 
FCU. DOTTORINI (IDV):

"In un momento di grave crisi economica, con le famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese e un sistema di trasporto regionale su ferro che non migliora il suo servizio, ci sembra davvero inopportuno l'aumento delle tariffe applicato dalla Giunta regionale su richiesta di Umbria Mobilità". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta la delibera 714 del 18 giugno scorso con cui è stato deciso l'incremento del costo dei biglietti e degli abbonamenti di Fcu.
"Quasi giornalmente - continua Dottorini - riceviamo segnalazioni da parte di cittadini pendolari che usano i treni Fcu e che ci confermano disagi crescenti, disservizi e carenze nel servizio di trasporto. A questo si aggiunge ora l'aumento del costo di biglietti e abbonamenti. Per fare un esempio, percorrere mensilmente la fascia di 60 chilometri costava ai cittadini 52 euro, dal primo luglio di quest'anno è stata portata a 61 euro e dal 1 luglio 2013 costerà 70 euro. Un aumento del 35 per cento. Oltre agli aumenti deliberati dalla Giunta - continua Dottorini - i cittadini titolari di abbonamenti o comunque che acquistano biglietti di corsa semplice non residenti nel comune di Perugia si trovano impossibilitati a sfruttare il biglietto unico, ovvero l'opportunità di accedere a tutti i servizi gestiti da Umbria Mobilità. Una volta arrivati infatti alla stazione di Perugia, devono acquistare di nuovo il biglietto se vogliono prendere l'autobus o il minimetrò, benché abbiamo già pagato la corsa fino al capoluogo".
"Comprendiamo - conclude Dottorini - le difficoltà economiche che la Giunta deve affrontare, legate per lo più alla riduzione degli stanziamenti sul trasporto pubblico locale voluti dal governo Monti (Pd, Pdl, Udc), ma sappiamo anche che l'aumento di abbonamenti e biglietti avrà un effetto placebo nei conti dell'azienda e allo stesso tempo potrebbe incoraggiare l'utenza ad abbandonare il servizio pubblico, rendendo ancora più forti i motivi di crisi e le ragioni di chi vorrebbe smantellare questo servizio. Chiediamo pertanto che si trovi una soluzione seria e condivisa coinvolgendo le associazioni dei pendolari, magari bloccando l'aumento previsto nel 2013 e agevolando l'utilizzo del biglietto unico di Perugia anche per chi viene da fuori città".
 
Perugia, 9 luglio 2012

"Proposta comitato Ultimo treno funzionale al rilancio dell'economia dell'intera regione. Necessario avviare un serio confronto sul Piano regionale dei trasporti" 

TRASPORTI. DOTTORINI (IDV): DIECIMILA FIRME PER VARIANTE SEGNALE DA PRENDERE IN SERIA CONSIDERAZIONE. INSERIRE TRACCIATO IN NUOVO PIANO

"Un segnale molto importante che le istituzioni regionali non possono ignorare. Riteniamo che nella stesura del prossimo Piano regionale dei trasporti la Giunta debba tenere conto delle istanze dei cittadini e in particolare delle diecimila persone che si sono dette favorevoli alla variante ferroviaria Fabriano-Fossato-Gubbio-Perugia aeroporto". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta il successo della campagna di raccolta firme promossa dall'associazione 'Ultimo treno' che mira al sostegno del progetto di variante ferroviaria nel tratto Fabriano-Foligno .
"Il territorio dell'eugubino-gualdese e dei comuni limitrofi - ricorda Dottorini - non è sufficientemente servito dagli attuali collegamenti ferroviari, una situazione che rischia di compromettere in maniera definitiva le potenzialità economiche di un territorio altamente vocato alla filiera del turismo, dell'ambiente e della cultura. Ma la proposta avanzata dal comitato "Ultimo treno" prima ancora che a un territorio è funzionale all'intera regione, rafforzando le potenzialità dell'aeroporto San Francesco e rendendo più razionale una rete infrastrutturale che non può essere funzionale soltanto alle influenze politiche. Numerosi incontri con i cittadini e tra le istituzioni hanno confermato l'esigenza di uscire il prima possibile dall'isolamento ferroviario attuale. Le diecimila firme raccolte rappresentano una chiara volontà che deve essere tenuta in considerazione anche in vista della discussione riguardo al Piano regionale dei trasporti. In quella sede sarà necessario pertanto valutare in modo accurato la convenienza economico-strategica e la fattibilità del progetto di Variante alternativo al raddoppio della tratta Fossato-Foligno. Riteniamo pertanto che la Giunta debba avviare un percorso partecipativo che coinvolga cittadini, comitati, associazioni ambientaliste e tecnici in modo da elaborare un Piano all'altezza delle sfide che i territori si troveranno ad affrontare".
"E' importante che comuni della fascia appenninica come Gubbio, Assisi, Gualdo Tadino, Valfabbrica e la stessa provincia di Perugia abbiano espresso apprezzamento per l'ipotesi di Variante proposta dal comitato, ritenendola in grado di collocare la nostra regione nel sistema del trasporto ferroviario nazionale e internazionale. Come Italia dei Valori - conclude Dottorini - vigileremo affinché in sede di discussione del Piano dei trasporti questo tema non venga eluso o sacrificato ad interessi di parte".

Perugia, 17 aprile 2012

"L'Altotevere non è tra le priorità regionali. Smascherato il gioco di chi assume posizioni variabili a seconda che si trovi a Perugia, Città di Castello o Cerbara"

E78. DOTTORINI (IDV): IGNORATA VOLONTA' POPOLARE. PD, PDL, SOCIALISTI E RIFONDAZIONE VOTANO IL TRACCIATO CONTRO CITTADINI E BUON SENSO

"Oggi è stata persa un'occasione unica per riavvicinare i cittadini dell'Altotevere alle istituzioni regionali. Con il voto trasversale contro la nostra mozione sulla E78 si sono finalmente scoperte le carte e i partiti che a Città di Castello dicono una cosa e in Regione ne sostengono un'altra hanno gettato finalmente la maschera". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta la bocciatura sulla mozione Idv per una rivisitazione del tracciato della futura E78, anche in risposta alle forti perplessità che molti cittadini nutrono circa l'ingresso dei privati nell'affare. Contro la mozione proposta dal gruppo Idv hanno votato Pd, Pdl, Psi e Prc, mentre si sono astenuti Udc e Lega.
"Solo qualche settimana fa - ricorda Dottorini - il sindaco Bacchetta, circondato da assessori di Pd e Rifondazione, disse in un'assemblea pubblica che era pronto a ridiscutere il tracciato scelto. Oggi purtroppo il suo stesso partito, insieme a Pd, Pdl e Rifondazione comunista hanno votato a favore di quel tracciato, dimostrando di considerare pari a zero le ragioni dell'Altotevere. Noi continuiamo a ritenere che il percorso proposto dalle amministrazioni di Città di Castello e San Giustino sia uno dei peggiori possibili, scelto senza alcuna partecipazione popolare e per tentare di correggere l'evidente errore della Piattaforma logistica, unico centro intermodale d'Italia a non prevedere il collegamento con la linea ferroviaria. Mentre per l'Altotevere si continuano a effettuare scelte incapaci di sintesi condivise, i cittadini si organizzano e hanno già costituito un comitato formato da circa 2mila famiglie che nei mesi scorsi ha raccolto oltre 3.500 firme. Questi cittadini stanno dimostrando maggiore senso di responsabilità rispetto ai loro amministratori locali e continueranno ad avere il nostro sostegno".
"Non ci rassegneremo - conclude Dottorini - a una soluzione rabberciata né a un progetto che la stessa Anas nel 2001 bocciò in modo categorico sostenendo che 'la realizzazione della galleria artificiale in zona pianeggiante non trova alcuna giustificazione tecnica'. La partita per noi non si chiude qua. Crediamo che siano forti le ragioni di chi chiede che vengano prese in considerazione ipotesi più rispettose delle caratteristiche storiche, culturali, paesaggistiche ed economiche dell'Altotevere. A questo proposito è giusto che tutti conoscano i contorni del project-financing che si sta elaborando per valutare le ripercussioni del pedaggio, della cattura di valore e degli oneri che i privati richiedono e che ricadranno sulla collettività. Ed è opportuno che la retorica di chi da anni annuncia l'imminente completamento dell'opera si trasformi in capacità di valorizzare le forze civiche che sorreggono il nostro tessuto sociale, senza ambiguità e doppie verità. Oggi è stato smascherato chi, come il sindaco Bacchetta, assume posizioni variabili a seconda che si trovi a Perugia, a Città di Castello o a Cerbara".

Perugia, 7 febbraio 2012

"Non è più possibile giocare mille parti in commedia. Se, dopo avere indicato il tracciato di Cerbara e Selci, il Comune ha cambiato idea, lo dica apertamente"

E78. DOTTORINI (IDV): E' LA FIERA DELL'IPOCRISIA. BACCHETTA CHIEDA ALLA REGIONE DI RIVEDERE IL TRACCIATO

"Sul tracciato della E78 non è più possibile assistere alla fiera dell'ipocrisia. Il sindaco Bacchetta assuma una posizione chiara e chieda alla Regione di rivedere il tracciato. Non è più possibile continuare a sostenere mille parti in commedia". Oliviero Dottorini, capogruppo Dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta con queste parole l'esito dell'assemblea pubblica che si è tenuta a Cerbara riguardo alla Strada di grande comunicazione E78 "Due Mari".
"La giunta regionale - spiega Dottorini - ha sempre detto che quel tracciato devastante è stato indicato dai sindaci di Città di Castello e San Giustino, ma ieri il sindaco Bacchetta ha acrobaticamente argomentato la propria possibile contrarietà alla scelta. Qualcuno evidentemente non la racconta giusta e l'unico modo per non prendere in giro i cittadini è quello di rendere esplicita la contrarietà dell'amministrazione tifernate. Per questo continuiamo a chiedere che il sindaco di Città di Castello espliciti la propria posizione, scrivendo alla Regione per chiedere la revisione del tracciato. Il tempo delle ambiguità e dei giri di parole è scaduto". 
"Autorevoli studiosi come Giovanni Cangi ed Ermanno Bianconi - aggiunge Dottorini - hanno dimostrato che quello scelto dalle amministrazioni comunali di Città di Castello e San Giustino, con la sua galleria in un territorio densamente abitato è il peggior tracciato tra tutti quelli presi in esame. D'altra parte già Anas ebbe modo di bocciarlo in modo categorico e solo l'insistenza delle amministrazioni locali portò a collocare l'asse stradale esattamente tra i comuni di San Giustino e Cerbara, a ridosso della Piastra logistica, unico centro intermodale in Italia senza collegamento con la ferrovia. Bacchetta assuma una posizione chiara e noi saremo al suo fianco nel sostenere una posizione lungimirante e di buon senso. Ciò che non è più ammissibile è avere una posizione a Perugia e un'altra a Città di Castello".

Perugia, 20 gennaio 2012 
Di seguito la registrazione video dell'interrogazione che abbiamo rivolto all'Assessore Rometti in merito alla realizzazione della E78 (maggiori dettagli qui). Dalle risposte che l'Assessore ci ha dato si esplicita quello che tutti immaginavamo e cioè che il tracciato è stato già scelto dai comuni di Città di Castello e San Giustino senza coinvolgere i cittadini (come invece avevano promesso l'ex sindaco Cecchini e l'ex assessore Bacchetta, oggi sindaco). Vaghe e poco chiare le risposte in merito al pedaggio e alla svendita del nostro territorio a soggetti privati.



"Grazie alla nostra azione i cittadini potranno finalmente esprimere la propria opinione in merito alla Piastra logistica e al tracciato della E78 a pedaggio"

E78 - PIASTRA LOGISTICA. DOTTORINI E COLOMBO (IDV): FINALMENTE SINDACO SI ABBASSA AD ASCOLTARE I CITTADINI

"È una notizia importante, che fa seguito alla nostra richiesta del novembre scorso di un Consiglio comunale aperto da tenersi nella frazione di Cerbara. Salutiamo con soddisfazione il ravvedimento del sindaco Bacchetta e della sua maggioranza che inizialmente avevano rifiutato qualsiasi confronto con la cittadinanza e che oggi fanno un'opportuna retromarcia. Noi ci saremo e chiederemo che venga riaperta la possibilità per i cittadini di esprimersi sul miglior tracciato per la E78 e sull'errore progettuale della Piastra logistica". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo regionale Idv, e Roberto Colombo, capogruppo Idv in Consiglio comunale, commentano la notizia della convocazione da parte del sindaco Luciano Bacchetta di un'assemblea pubblica per il 19 gennaio a Cerbara per discutere del tracciato della E78.
"Certo - ricordano Dottorini e Colombo - non è il Consiglio comunale aperto che avevamo richiesto, ma oggi il sindaco Bacchetta fa un passo indietro rispetto alle assurde posizioni di un mese fa e noi confidiamo che questo gesto, seppur ottenuto con fatica, possa attivare un confronto sereno e costruttivo circa il futuro dello sviluppo infrastrutturale dell'intero Altotevere. Ciò che fino all'ultimo si è tentato di tenere nascosto è frutto di accordi di palazzo e di scarsa lungimiranza strategica. Questo ha fatto sì che oggi l'Altotevere vanti il primato nazionale per aver collocato la propria Piastra logistica in un luogo non raggiungibile dalla linea ferrata e per aver condizionato il transito della E78 a quell'evidente errore progettuale. A fare le spese di questo gioco di impegni disattesi e di mancata progettualità saranno proprio Cerbara e Selci che, a meno di auspicabili ravvedimenti dell'ultima ora, pagheranno le conseguenza della cattiva amministrazione degli ultimi anni. L'obbrobrio progettuale del mix "Piastra logistica-autostrada a pedaggio", tanto cara a questa come alla passata amministrazione, non ha avuto fino ad ora alcun passaggio di democratica partecipazione dei cittadini e dei comitati. Confidiamo nell'assemblea di giovedì 19 gennaio per un confronto serio a cui non faremo mancare il nostro contributo".

Città di Castello, 9 gennaio 2012

"Due mesi fa l'amministrazione Bacchetta bocciò la nostra richiesta. Adesso serietà e correttezza impongono un confronto serio con cittadini e comitati"

E78. DOTTORINI (IDV):

"E' quanto mai urgente che il comune di Città di Castello prenda in seria considerazione la proposta dell'Italia dei Valori di indire un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza da svolgersi nella frazione di Cerbara per coinvolgere i cittadini sul tracciato della E78, anche alla luce dei recenti sviluppi in sede di tavolo tecnico nazionale". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, interviene sui possibili sviluppi che interessano la strada di grande comunicazione Fano-Grosseto che attraverserà l'Altotevere.
"Precisamente due mesi fa - continua Dottorini - la maggioranza che amministra il Comune (Pd, Psi, Prc) ha bocciato la richiesta dell'Italia dei Valori e di Patto per Città di Castello di confrontarsi con le popolazioni e i comitati proprio sul futuro tracciato della E78, dimostrando di avere una scarsa propensione al confronto con i cittadini. Purtroppo più passa il tempo e più sarà complicato tornare indietro sulla scelta del tracciato, dal momento che le amministrazioni interessate non danno segni di ravvedimento. Tuttavia siamo anche consapevoli che nessuno può sottrarsi al dovere di rendere partecipe la cittadinanza e per questo riteniamo che un confronto non è più rinviabile. Conosciamo la miopia politica e strategica che ha portato le amministrazioni Cecchini e Bacchetta ad avallare un progetto come la Piastra logistica.  Non vorremmo che, come spesso avviene, quando saranno evidenti a tutti i risvolti di certe scelte, ci si rifugi nelle consuete lacrime di coccodrillo".
"Come Italia dei Valori - conclude il capogruppo Dottorini - metteremo in campo tutte le azioni volte a far sì che la parola torni ai cittadini. Calare dall'alto un'ipotesi progettuale tanto azzardata quanto rischiosa per le prospettive economiche e ambientali dell'Altotevere rischierebbe soltanto di aumentare il divario che c'è tra istituzioni e società civile. Credo sia interesse comune fare in modo che attorno a certe decisioni finora calate dall'alto si sviluppi un confronto costruttivo in grado di portare tutti a una maggiore consapevolezza di quanto sta avvenendo. La posta in gioco è alta e non può essere lasciata nelle mani di chi pensa di giocarla nel segreto di qualche palazzo".

Perugia, 29 dicembre 2011
"Il tracciato scelto dai comuni di Città di Castello e San Giustino è assurdo e cerca solo di rimediare all'errore della Piastra logistica. La parola deve tornare ai cittadini"

E78. DOTTORINI (IDV) INCONTRA IL COMITATO PER LA SALUTE DI SELCI E CERBARA:

Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori Oliviero Dottorini ha incontrato ieri una numerosa delegazione di rappresentanti del comitato per la Salute di Selci e Cerbara per esaminare le problematiche relative al tracciato umbro della E78 "Due Mari" individuato dalle amministrazioni comunali di Città di Castello e San Giustino. L'incontro è stato anche l'occasione per analizzare l'ipotesi di fattibilità della Fano-Grosseto in partenariato pubblico-privato, così come proposta dall'architetto Fabrizio Romozzi. 
"L'incontro - ha spiegato il consigliere regionale Dottorini - è stato costruttivo ed è emersa la necessità di coinvolgere le popolazioni locali in decisioni che segneranno il futuro ambientale ed economico dell'Altotevere. Le preoccupazioni e i dubbi in merito all'iter che si tenta di avviare per la realizzazione dell'arteria sono fondati e preoccupa la leggerezza con cui le amministrazioni locali, provinciali e regionali stanno dando credito a un'ipotesi che avvantaggerebbe solo i privati, sia attraverso il pedaggiamento che sottraendo ai comuni gli introiti da gettito Ici e da oneri di urbanizzazione delle aree leader poste all'interno del corridoio che si snoderà attorno al tracciato della Due Mari".
"E' noto - aggiunge Dottorini - che il tracciato scelto dai comuni di Città di Castello e San Giustino non è frutto di una visione strategica, ma cerca semplicemente di rimediare all'errore di posizionamento della Piastra logistica, una vera e propria cattedrale nel deserto, priva di collegamenti con la ferrovia e sottodimensionata rispetto agli altri interporti regionali". 
"Come Italia dei Valori - conclude il capogruppo Dottorini - metteremo in campo tutte le azioni volte a far sì che la parola torni ai cittadini. Calare dall'alto un'ipotesi progettuale tanto azzardata quanto rischiosa per l'ambiente significherebbe solo aumentare il divario che c'è tra istituzioni e società civile. Credo sia interesse comune fare in modo che attorno a queste decisioni finora calate dall'alto si sviluppi un confronto costruttivo in grado di portare tutti a una maggiore consapevolezza di quanto sta avvenendo. La posta in gioco è alta e non può essere lasciata nelle mani di chi pensa di giocarla nel segreto di qualche palazzo".

Perugia, 7 ottobre 2011
"Proventi di pedaggi, Ici e oneri di urbanizzazione andranno ai privati, a tutto danno dei cittadini. La Due Mari assente dall'elenco di opere prioritarie a livello nazionale"

E78. DOTTORINI (IDV): CON PROJECT FINANCING VANTAGGI SOLO AI PRIVATI. E INTANTO TREMONTI RILANCIA LA E45 AUTOSTRADA

"L'unica notizia positiva è che sembra avanzare l'idea di un cambiamento di tracciato per la E78. Quanto al resto c'è da mettersi le mani tra i capelli". Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, commenta con queste parole le novità che stanno avanzando a livello nazionale riguardo alle infrastrutture regionali e dell'Altotevere.
"Per quanto riguarda la E78, si profila una situazione inconcepibile - spiega Dottorini -. Con la tanto decantata ipotesi di project financing, i privati non solo acquisirebbero i proventi derivanti dal pedaggio, ma anche quelli relativi alla cosiddetta 'cattura di valore'. Il che significa che i Comuni, oltre ad aver messo a disposizione i propri territori, dovrebbero rinunciare anche agli introiti da gettito Ici e da oneri di urbanizzazione delle aree poste all'interno del corridoio che si snoderà attorno al tracciato della Due Mari. Tutto - o quasi - il peso della nuova infrastruttura insomma ricadrebbe sulle spalle delle amministratori locali, e quindi dei cittadini dell'Altotevere. Ma non finisce qui. Paradosso dei paradossi, mentre i nostri amministratori locali e provinciali assicurano da anni l'imminente avvio dei lavori, il Ministro Tremonti ha già selezionato otto infrastrutture a cui dare priorità a livello nazionale per sperimentare gli incentivi fiscali per le grandi opere. Ma la E78 non c'è. C'è invece la trasformazione in autostrada della E45. Così, piuttosto che terminare opere iniziate da decenni, come la Due Mari, potremo assistere all'inaugurazione di un nuovo cantiere quarantennale, che porterà un danno ambientale all'intera regione e a nuovi pedaggi. Mentre la Due Mari continuerà a essere oggetto di scampagnate istituzionali, promesse e disillusioni". 
"Al di là degli annunci propagandistici, che troppo spesso appassionano assessori e amministratori locali, è necessario recuperare una visione strategica per la dotazione infrastrutturale dell'Altotevere e tentare di recuperare un rapporto con le comunità locali. Questo ci consentirebbe - conclude Dottorini - di evitare obbrobri progettuali come la Piastra logistica e approssimazioni irrazionali come quelle relative al tracciato per la E78. Se non riusciremo a parlare ad una sola voce, coinvolgendo i cittadini, allontaneremo ancora di più soluzioni razionali e di buon senso". 

Perugia, 23 settembre 2011
 

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