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"Gli umbri hanno sopportato le conseguenze di troppe promesse illusorie che hanno soltanto dirottato i fondi su progetti fittizi e velleitari"

E45. BENE FONDI PER MANUTENZIONE, BASTA SBANDIERARE LA CHIMERA DI UN'AUTOSTRADA CHE NON C'E'

"Lo stanziamento di 12 milioni di euro per la manutenzione della E45 è una buona notizia, che va nella direzione che noi, al contrario di altre forze politiche di destra e sinistra, sosteniamo da sempre: la E45 ha bisogno di una grande opera di manutenzione e messa in sicurezza, evitando cantieri trentennali, ma puntando invece sulla sua funzionalità e sull'adeguamento agli standard europei. Le tante fanfare che periodicamente tornano a proporre la chimera di una trasformazione in autostrada sanno di esprimere opinioni quanto meno discutibili e improponibili per una regione come l'Umbria".
Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale, commenta con queste parole la notizia dell'aggiudicazione da parte di Anas dei lavori per la manutenzione della E45.
"Gli umbri in questi anni - aggiunge Dottorini - hanno sopportato le conseguenze di troppe promesse illusorie e truffaldine, continuando a fare i conti con un'arteria ridotta in condizioni pietose e non in grado di garantire i più ridotti standard di sicurezza. La politica degli annunci del governo Berlusconi è ormai collaudata e per questo oggi dobbiamo prenderci con molta soddisfazione i fondi per una manutenzione indispensabile, lasciando a lobbies collaudate e schieramenti politici trasversali il compito di sbandierare la chimera di un'autostrada che non c'è. Gli umbri sanno cosa significherebbe vendere ai privati un'opera pubblica di quelle dimensioni e vedono ogni giorno le condizioni in cui è stata ridotta la E45 dalla trascuratezza dei governi e da chi ha preferito dirottare i fondi su progetti fittizi e velleitari pur di non affrontare l'emergenza dell'oggi che si chiama adeguamento e messa in sicurezza".

Perugia, 2 luglio 2009
Interrogazione all'assessore Mascio. "Prevedibili ricorsi, tempi lunghissimi e un considerevole aumento dei costi per un'opera mal concepita e che non decolla"

PIASTRA LOGISTICA.FERME DA OLTRE UN ANNO LE PROCEDURE BUROCRATICHE DELLA GARA. RITARDI INACCETTABILI

"È passato ormai più di un anno dalla chiusura del bando per la gara di appalto della realizzazione della Piastra logistica dell'Altotevere e ancora non si hanno notizie su quando inizieranno i lavori, né tanto meno su quando finiranno. Quella che ormai viene riconosciuta da tutti come un'autentica follia progettuale aveva un unico motivo di vanto per chi l'ha concepita: il vantaggio strategico di essere partiti un anno prima rispetto ai progetti di Foligno e Terni. Adesso anche quel vantaggio è annullato e non si hanno più notizie né riguardo all'inizio dei lavori né sulla realizzazione dell'opera".
Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato un'interrogazione urgente all'assessore alle Infrastrutture Giuseppe Mascio per conoscere i motivi che hanno portato al blocco dell'iter amministrativo che avrebbe dovuto portare all'aggiudicazione definitiva della gara d'appalto già un anno fa.
"E' prevedibile - spiega Dottorini - che certi ritardi daranno luogo a contenziosi in grado di allungare ulteriormente i termini di esecuzione, con prevedibili e influenti aumenti di costo a carico della collettività. Per questo ci piacerebbe sapere se tali inconcepibili ritardi nell'affidamento della gara sono legati a incapacità amministrativa, alle recenti indagini della magistratura circa alcune aziende umbre o a motivazioni più strettamente politiche. D'altra parte l'errore strategico di un centro intermodale che non si connette alla linea ferroviaria è ormai riconosciuto da tutti. Per difendere il proprio operato, fino ad oggi le amministrazioni di Città di Castello e San Giustino hanno potuto vantare solo l'efficienza nell'avanzamento dell'iter, promettendo da anni l'imminente avvio dei lavori. Ma oggi anche quel presunto vantaggio è annullato. Nel frattempo infatti le Piastre di Foligno e Narni-Terni - quelle sì ben finanziate, ben collegate e dotate di funzionalità strategica - hanno già recuperato ogni ritardo e procedono verso l'aggiudicazione della gara".
"Quello della Piastra logistica dell'Altotevere - spiega Dottorini - è un progetto nato male, che ha registrato la sfrontatezza delle amministrazioni locali nel voler localizzare il sito in un territorio privo dei collegamenti primari necessari ad un vero interporto moderno, primo su tutti lo scambio ferro-gomma. Nel sito imposto fortemente dal comune di Città di Castello infatti non c'è segno né possibilità di collegamento con la Fcu. Una mancanza grave, ancor più se paragonata agli alti standard degli altri due poli logistici regionali: quello di Foligno, che può far conto addirittura su un aeroporto e su oltre 38 milioni di investimento, e quello di Terni-Narni che vanta il collegamento diretto con le Ferrovie dello stato e 39 milioni di investimento. Siamo al paradosso quindi - conclude Dottorini - che un progetto sbagliato, finanziato con 16 milioni di euro da fondi statali e regionali, è fermo da più di un anno senza che vengano resi noti gli esiti delle procedure d'appalto".

Perugia, 29 giugno 2009
 

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