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"Conversione del modello produttivo e scelte coerenti devono diventare punti cardine per superare una crisi che in Umbria ha attecchito in maniera più forte che nel resto d'Italia"



Il pil dell'Umbria diminuisce in misura maggiore rispetto alla media nazionale, mentre i consumi delle famiglie continuano a calare e la disoccupazione ha superato i livelli di guardia. La crisi in Umbria ha attecchito in maniera particolarmente vigorosa. Parcellizzazione, lavoro in sub fornitura, mancanza di un modello produttivo regionale e di poli imprenditoriali "autoctoni" sono le principali debolezze del nostro sistema.
Di fronte a questo rifugiarsi nella retorica della crescita o nelle ricette rassicuranti del passato sarebbe un errore imperdonabile. Occorre una profonda rconversione del nostro modello produttivo: catrame, cave, cemento, tabacco e soccida non pososno più essere considerati il motore dell'Umbria. Non è possibile pensare ancora che siano sufficienti "un po' più di green, un po' più di ricerca, un po' di spinta all'innovazione per salvare l'esistente".
Per questo non si può continuare a parlare di "cambio di paradigma" e poi puntare decisi sulla trasformazione della E45 in autostrada e sull'incremento della cementificazione, non si può parlare di green economy e poi approvare delibere sulle biomasse che eliminano il vincolo dei km zero, non si può parlare di agricoltura di qualità e biologica come "rivoluzione culturale" e poi decidere di puntare ancora sulla "strategia tabacco" ... 
"Benissimo l'interessamento dell'esecutivo regionale. La nostra proposta aperta ad interventi integrativi"

"Apprezziamo l'interessamento della Giunta regionale sul tema della dipendenza da gioco d'azzardo e ci auguriamo che l'esecutivo regionale possa intervenire, anche attraverso un processo emendativo, sui testi già in discussione in Commissione, contribuendo così a migliorarli". Con queste parole il presidente di Umbria Migliore, Oliviero Dottorini (Idv), commenta la notizia secondo la quale la Giunta regionale starebbe predisponendo un disegno di legge sulla ludopatia.
"Su questa materia è necessario intervenire anche economicamente per sostenere dal punto di vista sanitario e assistenziale le famiglie che si trovano a fare i conti con congiunti caduti nella rete della dipendenza. Il nostro testo è aperto al contributo di tutti ed è apprezzabile che anche la Giunta stia assumendo consapevolezza del problema. E' chiaro a tutti che non è importante moltiplicare i testi sul tavolo - aggiunge Dottorini - quanto arrivare al più presto ad approvare una legge per contrastare, prevenire e ridurre il rischio di dipendenza rispetto a un fenomeno che anche in Umbria appare in dilagante ascesa. La fase partecipativa è già iniziata e spero che anche gli assessori competenti vogliano esprimere le proprie valutazioni sui testi"

Perugia, 11 novembre 2013
Marchio etico "free slot" e agevolazioni per i locali virtuosi, numero verde e collaborazione con volontariato al centro della proposta. Inoltre divieto di pubblicità e limiti alle sale da gioco

LUDOPATIA. DOTTORINI PRESENTA PDL PER CONTRASTO DIPENDENZA DA GIOCO D'AZZARDO:

"Il gioco d'azzardo si sta trasformando in una vera emergenza sociale anche nella nostra regione. Per questo è urgente intervenire con tutti gli strumenti a nostra disposizione per promuovere iniziative di contrasto, prevenzione e riduzione del rischio di dipendenza rispetto a un fenomeno che anche in Umbria appare in dilagante ascesa. Non possiamo più assistere inermi alla grave situazione che, mentre rappresenta un enorme giro d'affari, spesso anche per la criminalità organizzata, trascina molte persone in un circolo vizioso che può condurre a gravi conseguenze personali e sociali". Con queste parole il presidente di Umbria Migliore, Oliviero Dottorini (Idv), annuncia di aver presentato una proposta di legge "per il contrasto della devianza da gioco d'azzardo patologico".
"I dati più recenti - continua Dottorini- ci dicono che in Umbria si giocano circa 2 milioni di euro al giorno negli oltre 4mila apparecchi installati nei vari locali. Appare in grande crescita inoltre il numero di persone seguite dai servizi sociali proprio per problemi legati alla ludopatia. Il diluvio di lotterie, gratta e vinci, scommesse, slot machine e poker on line sembra incidere molto profondamente sul tessuto connettivo della nostra comunità regionale, andando a colpire soprattutto i più deboli e le persone in difficoltà. Per questo, oltre al divieto di pubblicità e a limiti alla collocazione delle sale da gioco consentite solo a una precisa distanza da istituti scolastici o centri giovanili, la nostra proposta di legge prevede l'attivazione di un numero verde regionale e la creazione di un marchio etico 'free-slot' da esporre presso gli esercizi dei locali pubblici che rinunciano alla istallazione di apparecchi da gioco, con misure premianti nei bandi e agevolazioni fiscali sulla quota Irap regionale. Facendo tesoro delle sollecitazioni giunte dal mondo dell'associazionismo, il nostro testo tende a mettere in rete, nell'ottica della sussidiarietà, molteplici soggetti, a cominciare dalle realtà del volontariato e del privato sociale. Prevenzione e formazione di operatori, educatori, genitori e gestori di locali e sale giochi sono al centro di una proposta che prevede la possibilità per la Regione di attivare collaborazioni con le associazioni di volontariato, anche con la concessione di contributi, per progetti integrati con i servizi socio-sanitari territoriali. Viene prevista inoltre l'istituzione di un Osservatorio regionale sulla dipendenza comportamentale da gioco d'azzardo per monitorare gli effetti del fenomeno in tutte le sue componenti".
"In questo momento di grave difficoltà economica - spiega il presidente di Umbria Migliore - il miraggio di una ricchezza facile e immediata colpisce soprattutto giovani, disoccupati, pensionati e famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese. Di fronte a questo lo Stato si limita a incassare miliardi di euro ogni anno, senza avere alcuna considerazione dei risvolti sociali, sanitari e culturali di questo triste fenomeno e ignorando il fatto che l'azzardo rappresenta la seconda causa di indebitamento delle famiglie italiane. La nostra proposta, se approvata, potrà rappresentare uno strumento di prevenzione e contrasto anche in supplenza di uno Stato che non a torto è stato definito biscazziere e che non prende coscienza della disperazione in cui piombano i singoli e le famiglie che finiscono nella rete del gioco patologico".

Perugia, 11 ottobre 2013


SCHEDA

Proposta di legge di iniziativa del Consigliere Dottorini
NORME PER IL CONTRASTO DELLA DEVIANZA
DA GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO

Obiettivi della legge
Promuovere iniziative per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d'azzardo patologico, attraverso una strategia complessa che implica la messa in rete di molteplici azioni, soggetti e istituzioni, la cui azione deve rivolgersi sia verso il contesto che verso il giocatore, che deve essere avvicinato e sostenuto nel suo percorso di emancipazione dal rischio di dipendenza.

Cosa prevede la legge
  • Istituzione di un marchio regionale etico "free slot" da esporre presso gli esercizi dei locali pubblici che rinunciano alla istallazione di apparecchi da gioco, prevedendo misure premianti nei bandi per gli incentivi alle attività commerciali e/o agevolazioni fiscali sulla quota Irap regionale.
  • Attivazione di un numero verde regionale d'accesso per fornire un primo livello di consulenza e di orientamento ai servizi competenti di fronte all'insorgere di forme di dipendenza da giochi d'azzardo.
  • Divieto di qualsiasi pubblicità relativa all'apertura e all'esercizio di sale giochi nei termini previsti dal decreto legge n. 158/2012.
  • Divieto di apertura di sale giochi in un raggio di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani, da strutture residenziali o semi-residenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale.
  • Istituzione del "Fondo per il contrasto della devianza da gioco d'azzardo patologico" che sarà alimentato anche dalle sanzioni previste dalla proposta per i gestori che violino le disposizioni della presente legge.

La legge prevede inoltre
  • La promozione della collaborazione di enti locali, istituzioni scolastiche, aziende sanitarie, volontariato e forze dell'ordine per la realizzazione di programmi e progetti tesi alla prevenzione del rischio della dipendenza da gioco d'azzardo patologico.
  • Lo sviluppo di progetti di formazione per gli operatori sociali e sanitari, gli educatori delle scuole e dei centri di aggregazione giovanile, i volontari, i genitori e i gestori dei locali di sale giochi.
  • La creazione di gruppi di auto-aiuto per le persone affette da gioco d'azzardo patologico.
  • L'istituzione di un Osservatorio regionale sulla dipendenza comportamentale da gioco d'azzardo patologico al fine di monitorare gli effetti del fenomeno in tutte le sue componenti: culturali, legali, di pubblica sicurezza, commerciali, sanitarie ed epidemiologiche, sociali e socio-economiche. Sarà inoltre compito dell'Osservatorio analizzare i dati e le dinamiche legate al fenomeno e rappresentare le diverse istanze coinvolte, comprese quelle delle associazioni antimafia;
  • L'obbligo per i gestori di sale giochi, tabaccherie, ricevitorie e comunque di esercizi dotati di apparecchi di intrattenimento per il gioco lecito ad esporre materiale informativo.
"Passaggio Iva dal 4 al 10 per cento sarebbe colpo di grazia al welfare, con contraccolpi pesanti sull'Umbria. Rischio tagli ai servizi per le fasce più deboli"

WELFARE. DOTTORINI:

"La Giunta regionale deve intervenire in tutte le sedi più opportune, ivi compresa la Conferenza Stato Regioni, perché la previsione di aumento dell'Iva per le cooperative sociali sia cancellata in modo da salvaguardare i servizi per i cittadini e da favorire attraverso di esse il rilancio occupazionale. L'impennata dell'Iva dal 4 al 10 per cento per la cooperazione sociale rappresenta una falsa entrata per le casse dello Stato e potrà invece diventare un boomerang che avrà l'effetto di ridurre i servizi per i cittadini". Con queste parole il presidente di Umbria migliore e capogruppo regionale Idv, Oliviero Dottorini, annuncia di aver presentato una mozione che impegna la Giunta regionale a fare quanto in suo potere per scongiurare che da gennaio 2014 l'Iva sui servizi socio sanitari resi dalle cooperative sociali di tipo A passi dal 4 al 10 per cento, come previsto dalla legge di Stabilità approvata alla fine del 2012.
"L'aumento dell'Iva per la cooperazione sociale di tipo A - spiega Dottorini - suona come un colpo di grazia al welfare del Paese con un aggravio di ben 510 milioni di euro che si ripartirebbero per il 70 per cento sulla Pubblica amministrazione e per il 30 per cento sulle famiglie, utenti finali dei servizi. Gli enti locali per far fronte all'aumento dell'Iva di 6 punti percentuali, nel 2014 forniranno inevitabilmente meno servizi sociali agli italiani: ci sarà un  minore numero di posti nei nidi e negli asili, tagli all'assistenza per disabili, riduzione delle ore di apertura per i centri diurni, riduzione dell'assistenza domiciliare per i non autosufficienti, così come i posti per gli anziani nelle residenze sanitarie".
"Altri Consigli regionali - spiega Dottorini - hanno già approvato mozioni o risoluzioni che danno forza all'azione di contrasto che molte giunte regionali stanno conducendo, per ora senza risultati apprezzabili. La mozione che abbiamo presentato è aperta alla sottoscrizione di quanti condividono la nostra preoccupazione. Oggi le cooperative sociali, settore che, è bene ricordarlo, impiega in Umbria circa 7 mila persone, insieme ai Comuni e alle Regioni sono in prima linea a fronteggiare le ricadute della crisi sui cittadini e a garantire il welfare territoriale e i livelli essenziali di assistenza, investendo su modelli innovativi di gestione dei servizi. Se non si scongiurasse l'aumento dell'Iva per le cooperative sociali, assisteremo presto al taglio dei servizi di inclusione sociale proprio alle fasce più deboli della popolazione. Un'ipotesi che deve essere osteggiata da tutte le forze democratiche del Paese e della nostra regione ".

Perugia, 3 ottobre 2013

"La partecipazione ai percorsi formativi ad oggi non da diritto a riconoscimenti di alcun tipo. I 110 lavoratori in scadenza di contratto meritano risposte"

LAVORATORI TEMPORANEI UFFICI GIUDIZIARI. DOTTORINI: REGIONE SI ATTIVI AFFINCHE' IL TIROCINIO SIA FUNZIONALE ALLA SUCCESSIVA OCCUPAZIONE

"La Giunta deve attivarsi in ogni maniera per trovare una soluzione al problema che riguarda i 110 lavoratori temporanei che prestano servizio presso gli uffici giudiziari in qualità di tirocinanti con incarichi di lavoro temporanei, che ad oggi non hanno alcuna possibilità di essere prorogati". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente dell'associazione Umbria Migliore e capogruppo Idv in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato un'interrogazione per chiedere alla Giunta regionale di trovare tutte le soluzioni per regolamentare l'utilizzo del tirocinio affinché questo diventi utile e potenzialmente funzionale alla successiva occupazione e non un mero strumento sostitutivo del lavoro organico.
"La Provincia di Perugia, la Provincia di Terni e la Regione Umbria - spiega Dottorini - nel periodo 2010-2013 hanno emanato dei bandi atti a consentire a lavoratori disoccupati, inoccupati, cassaintegrati, in mobilità e socialmente utili, di partecipare a progetti formativi regionali o provinciali presso gli uffici giudiziari attraverso un percorso formativo a tempo determinato. Ad oggi però la partecipazione a tali percorsi formativi non dà diritto a riconoscimenti di alcun tipo, né mediante acquisizione di punteggi né mediante riserva di posti in eventuali bandi di concorsi pubblici. Quindi, alla fine del tirocinio i partecipanti a tale percorso si ritrovano disoccupati e senza possibilità di trovare stabile occupazione. Questo in un contesto che vede l'Umbria, come il resto d'Italia, con uffici giudiziari in forte deficit di organico. Lo stesso Presidente della Corte d'Appello di Perugia nella relazione dell'anno giudiziario 2013 ha raffigurato la situazione umbra evidenziando le forti carenze di personale amministrativo e riconoscendone la fondamentale importanza per il raggiungimento degli obiettivi".
"Dalla stampa - spiega Dottorini - abbiamo appreso che nei giorni scorsi è stato sottoscritto un accordo di collaborazione fra Regione e Magistratura che prevede l'emissione di  un bando rivolto ai lavoratori/alle lavoratrici in mobilità indennizzata o in Cassa Integrazione guadagni straordinaria a zero ore, espulsi o temporaneamente sospesi dal lavoro, finalizzato allo svolgimento di  un'attività integrativa di rilevanza sociale beneficiando di borse lavoro  relative a mansioni riferibili alla figura professionale di operatore giudiziario. Ci preme sottolineare che abbiamo accolto con grande favore la firma di questo accordo, ma allo stesso tempo vorremmo avere rassicurazioni sul fatto che questo non inciderà in negativo sulla già difficile situazione dei tirocinanti presso gli uffici giudiziari che ad oggi si trovano senza alcuna prospettiva". 

Perugia, 26 settembre 2013

Il primo firmatario: "Milioni di euro per un sito, 448mila euro solo per il 2013. Giunta lo blocchi e faccia conoscere a chi sono stati dati i soldi"

BILANCIO. DOTTORINI:

"Appare francamente eccessivo, in tempi di compressione della spesa pubblica, stanziare quasi 450 mila euro per il portale turistico regionale solo per la gestione 2013. A questo punto occorre che la Giunta riferisca su quanto è stato speso nel corso degli anni per questo progetto, su chi ha beneficiato di tali finanziamenti e quali sono i risultati raggiunti, visto che al momento il portale non rispecchia, per la sua funzionalità, gli investimenti effettuati anche perché si tratta di un sito a carattere divulgativo e non interattivo". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv), presidente di Umbria migliore, spiega le motivazioni della proposta di ordine del giorno, che lo vede come primo firmatario e che ha ottenuto il voto unanime del Consiglio regionale, con la quale si impegna la Giunta a riferire sulle somme stanziate per il portale regionale oltre a sospendere ogni ulteriore investimento e a non stipulare ulteriori convenzioni o contratti fino all'individuazione di un progetto meno oneroso e più efficace rispetto all'attuale.
"Questo sito è costato centinaia di migliaia di euro ogni anno a carico della collettività. Il principio generale di buona gestione - insiste Dottorini - avrebbe suggerito di evitare di investire risorse tanto cospicue su iniziative scarsamente produttive, soprattutto in relazione alla pesante crisi economica che attraversa il tessuto economico e sociale della Regione. Sappiamo che lo stanziamento è frutto di contratti già stipulati e che cancellarlo dal bilancio avrebbe comportato, come ci ha ricordato l'assessore, il pagamento di costose penali. E' però non più rinviabile un stop a questo tipo di stanziamenti per cominciare a ragionare su progetti più efficaci e meno onerosi. Per questo, oltre a chiedere alla Giunta regionale che fornisca tutte le informazione su quanto speso negli ultimi 10 anni per questo tipo di iniziative, abbiamo chiesto che per il prossimo anno non si proceda a stipulare ulteriori accordi che prevedano poste di bilancio così poco congrue rispetto ai risultati ottenuti. La volontà di chiudere il sito manifestata dell'assessore Bracco ci rassicura, così pure l'intenzione di una gestione più oculata e più produttiva. Resta l'assurdità di milioni di euro spesi a cuor leggero senza che nessuno si ponesse domande sull'opportunità e sulla congruità di quanto investito".

Perugia, 23 settembre 2013
"La Regione garantisce risorse da mille a 5mila euro per ogni gruppo d'acquisto solidale. Sostegno al rapporto diretto tra produttori e consumatori"

GAS. DOTTORINI: LE DOMANDE  PER ACCEDERE AI CONTRIBUTI PREVISTI DALLA LEGGE VANNO PRESENTATE ENTRO IL 30 SETTEMBRE

"Il 30 settembre scadono i termini per presentare la domanda di accesso ai contributi stanziati per sostenere i Gruppi d'acquisto solidale. E' importante che i comuni interessati ed i gruppi d'acquisto operanti nel territorio regionale si attivino per presentare le domande in tempo utile per accedere ai contributi previsti dalla legge che vanno da un minimo di mille ad un massimo di 5mila euro per gruppo". Con queste parole il capogruppo Idv Oliviero Dottorini, primo firmatario della legge 1/2011 sui Gas e presidente di Umbria migliore, sollecita i soggetti interessati a sfruttare questi ultimi giorni per presentare le richieste di accesso ai finanziamenti previsti.
"La regione Umbria  - spiega Dottorini - è stata la prima in Italia a legiferare su questa materia e, nonostante i pesantissimi tagli sulle finanze pubbliche, è riuscita a reperire le risorse per finanziare questa legge, dimostrando un'attenzione particolare verso nuove forme di economia sostenibile. D'altronde la pratica dei gruppi d'acquisto, dove domanda e offerta si incontrano senza alcuna intermediazione, è sempre più diffusa in quanto consente a tantissime famiglie di portare in tavola prodotti locali, di altissima qualità  e a prezzi competitivi e ai produttori di vendere in maniera dignitosa le proprie produzioni. Le risorse che la Regione è stata in grado di rendere disponibili aiuteranno a sviluppare la rete tra le famiglie che si trovano ogni giorno a fare i conti con budget ridotti e gli agricoltori locali costretti a svendere le loro produzioni, a volte anche eccellenti, ma estranee ai canali della grande distribuzione. Siamo convinti che da questo nuovo modello di consumo e di distribuzione possano nascere fermenti interessanti per la nostra agricoltura, con effetti positivi per la salute e per l'economia regionale". ".
"Oltre il sostegno diretto, la legge prevede tra l'altro che i Comuni  possano  mettere a disposizione dei Gruppi d'acquisto solidali adeguati spazi per lo scambio dei prodotti. Un ulteriore sostegno piccolo ma significativo a quei gruppi e associazioni che decidono di acquistare prodotti a km zero, biologici, di qualità, a tutto vantaggio di consumi consapevoli e produzioni salubri e rispettose dell'ambiente".

Perugia, 19 settembre 2013

La terra ai giovani - Intervento Corriere dell'Umbria

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Di seguito pubblichiamo l'intervento di Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e Consigliere regionale, in merito alla proposta di legge regionale "DISPOSIZIONI PER FAVORIRE L'ACCESSO DEI GIOVANI ALL'AGRICOLTURA E CONTENERE IL CONSUMO DI SUOLI AGRICOLI": 



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Così l'equosolidale entrò in Regione

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Aspettando Altrocioccolato. Intervista a Oliviero Dottorini tratta dal mensile "l'Altrapagina" - giugno 2013

l presidente Dottorini: "Una zona franca per confrontarsi al di là delle appartenenze partitiche, un laboratorio per prefigurare autentici percorsi di cambiamento"
La portavoce Arcaleni: "Solo dall'incontro di diverse sensibilità si possono elaborare proposte nuove rispetto ai tanti problemi economici e sociali"

NASCE
Valorizzare l'Umbria migliore, quella di chi si batte per una società più giusta e più equa, quella degli imprenditori coraggiosi e degli agricoltori che non si rassegnano. L'Umbria di chi non rinuncia a immaginare un futuro sostenibile ed è disposto a fare la propria parte per non rassegnarsi ai luoghi comuni e alle ricette stereotipate e rassicuranti.
Nasce con questi scopi "Per un'Umbria Migliore", associazione culturale e politica che ha l'obiettivo di valorizzare esperienze civiche e realtà economiche che si battono per una regione più solidale, sostenibile e aperta all'innovazione. L'atto formale di costituzione si è tenuto il 27 maggio ed è già partita la campagna di adesioni.
"Umbria migliore vuole essere una zona franca in cui sia possibile confrontarsi al di là delle appartenenze partitiche o ideologiche per prefigurare percorsi di cambiamento e rinascita. Il panorama politico attuale nella sua desolante inappropriatezza ci spinge a individuare percorsi di trasversalità, approfondimento e condivisione che superino le rigidità di forme partito ormai desuete e legate a una visione arcaica della partecipazione democratica", spiega il neo Presidente dell'associazione Oliviero Dottorini.
L'associazione si prefigge appunto di rinnovare i metodi e le prassi della partecipazione politica verso modelli non autoreferenziali, improntati al dialogo, al confronto, alla reciprocità e alla reale democrazia, dove i contributi e le differenze siano assunti come valori per una sintesi più alta."Riteniamo che solo dall'incontro di diverse sensibilità, esperienze e provenienze, se prive di preconcetti e aperte al dialogo, si possa generare un vero cambiamento - aggiunge la portavoce Emanuela Arcaleni -. Viviamo un'epoca dove le tante emergenze rischiano di nascondere quella più grave, che è quella relazionale e culturale, prima ancora che economica e politica. La tenuta del nostro sistema sociale è a rischio e occorre recuperare il senso di una partecipazione attiva e non delegata, di risposte concrete ai problemi dei cittadini e anche di rapporti pienamente paritari tra uomo e donna".
Da questo la necessità di dare vita ad un laboratorio di idee ed esperienze in grado di prefigurare scenari economici e sociali innovativi, equi e sostenibili, capaci di creare un nuovo punto di vista critico verso l'ordine sociale ed economico esistente. Tutto ciò anche attraverso la promozione e valorizzazione delle buone prassi e delle azioni culturalmente, socialmente ed economicamente avanzate presenti nel territorio regionale, nazionale e internazionale. Vetrina privilegiata dell'associazione è il web, con il portale raggiungibile all'indirizzo www.umbriamigliore.it un canale twitter e facebook.
"Quella che stiamo attraversando - spiega Dottorini - è una fase delicatissima. Viviamo una crisi senza precedenti per la cui soluzione nessuno può vantare ricette pronte. Una situazione aggravata dal fatto che troppo spesso i cittadini si sentono completamente esclusi dalle pratiche di partecipazione democratica che invece dovrebbero essere alla base di una società moderna. L'associazione "per un'Umbria migliore" ha l'ambizione di ascoltare e dare voce a tutti coloro che ritengono ancora ineludibile la politica come strumento di trasformazione della realtà, ma che faticano a riconoscersi nelle forme aggregative dei partiti, almeno in maniera esclusiva. A tutti quei cittadini che non si limitano alla protesta fine a se stessa, ma che desiderano lavorare ad un progetto di reale cambiamento".

Perugia, 13 giugno 2013
 

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Raccolta differenziata in Umbria - Rapporto 2013

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Guarda le proposte di legge presentate da Oliviero Dottorini nel corso della IX legislatura:
Guarda le mozioni, le interrogazioni, i question time e gli ordini del giorno presentati da Oliviero Dottorini nel corso della IX legislatura:

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