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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Ultime notizie in Notizie

CORTEO TK-AST. DOTTORINI:

"Si sta superando il limite consentito ad una democrazia compiuta. Sarà un caso, ma appena un esponente del Pdl è tornato ad occupare il Ministero dell'interno, la polizia ha ripreso metodi che abbiamo già visto usare a Genova nel 2001. Si ha come la sensazione che qualcuno voglia liberarsi del peso della democrazia. Il Pd, che guida il governo nazionale assieme a certi personaggi, non si renda complice e condanni con forza quanto accaduto chiedendo anche conto al Ministro Alfano di quanto accaduto". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini commenta i fatti avvenuti questa mattina a Terni, nel corso del corteo Tk.Ast.
"Il comportamento della Polizia è stato gravissimo - continua Dottorini - ed è inaccettabile che ai cittadini non venga permesso di manifestare pacificamente e democraticamente le proprie opinioni".

Perugia, 5 giugno 2013
"Triste vedere la povera Fcu in queste condizioni. Eventi calamitosi frutto di scarsa manutenzione e dell'ubriacatura delle grandi opere"

FCU. DOTTORINI: INVECE DI PENSARE ALLE GRANDI OPERE OCCORRE PRENDERSI CURA DEL TERRITORIO

"Piuttosto che continuare a cavalcare la retorica delle grandi opere, forse è giunta l'ora di pensare alla messa in sicurezza del nostro territorio, valorizzando le infrastrutture esistenti e assicurando una corretta manutenzione di arterie e contesti urbani. Non è pensabile che in Umbria ogni tre mesi si verifichi l'evento calamitoso del secolo, come se la nostra regione fosse afflitta dal virus della sfortuna. E' invece più realistico pensare che non si presta la dovuta attenzione alla tutela e alla manutenzione dell'ambiente e che quindi ogni volta che piove ci si possa attendere smottamenti e frane come quella che ha causato l'incidente di questa mattina". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini ha commentato la notizia del deragliamento di un treno della Fcu avvenuto nei pressi di Montecastelli, nel comune di Umbertide.
"Fa tristezza - aggiunge Dottorini - vedere la nostra povera Fcu in condizioni così precarie, con molti mezzi ancora alimentati a gasolio, con vagoni vecchi e malandati, e con un tracciato così poco curato che i muri di contenimento franano in seguito a qualche goccia di pioggia. E' per questo motivo che da sempre sosteniamo che la politica dovrebbe impegnarsi per trovare le risorse per rilanciare queste importanti infrastrutture regionali, piuttosto che sbandierare ogni tre per due di fantomatici progetti di trasformazione della E45 in autostrada. Occorre cambiare radicalmente i parametri del nostro modello di sviluppo".

Perugia, 8 aprile 2013
Serve un'operazione Robin Hood



Continueremo a batterci per togliere qualcosa ai ricchi per darlo a chi ha più bisogno, anche attraverso una diversa rimodulazione dell'addizionale Irpef. La risoluzione che approva il Documento annuale di programmazione contiene modifiche importanti. La Giunta dovrà rivedere il Piano dei rifiuti alla luce dei dati sulla produzione e sulla raccolta differenziata. Inoltre vengono inserite le politiche per la cooperazione internazionale, la riduzione dei costi delle agenzie e degli enti intermedi della Regione, l'abolizione del 7 per cento sulle bollette dell'acqua e gli interventi a favore delle famiglie colpite da emergenze ambientali. Ecco il mio intervento in Consiglio regionale. "
Scarica l'intervento


DAP. DOTTORINI : ESITO POSITIVO, AVANTI CON OPERAZIONE ROBIN HOOD
"Superate le fibrillazioni delle settimane scorse"

"Credo sia un buon esito che supera le fibrillazioni delle settimane scorse e restituisce serenità al dibattito politico. La risoluzione che approva il Dap contiene elementi importanti sia riguardo alla necessità di equità e progressività contributiva, sia sulla necessità di rivedere il Piano dei rifiuti, anche in relazione allo smaltimento ultimo". E' il primo commento del capogruppo Idv Oliviero Dottorini all'approvazione del Documento annuale di programmazione (Dap) da parte del Consiglio regionale.
"Rimaniamo convinti che un'operazione Robin Hood per togliere qualcosa ai ricchi e darlo a chi ha più bisogno rimanga ineludibile per una coalizione di centrosinistra che vuole guidare il cambiamento invece di subirlo. Così come è importante che la green economy, le politiche di cooperazione e il rispetto degli esiti referendari sull'acqua non rimangano solo enunciazioni sulla carta. Sono questioni di cui risentiremo parlare. Per oggi godiamo i frutti di un impegno serio e coerente".

Perugia, 26 marzo 2013
"Revisori dei conti e collegi sindacali non possono essere né di destra né di sinistra. Salvaguardate terzietà e indipendenza dei ruoli di controllo"



"Un atto di serietà e di responsabilità che sancisce un principio sacrosanto: revisori dei conti e collegi sindacali non possono essere né di destra né di sinistra, né di maggioranza né di minoranza. Per troppo tempo la politica ha consentito che i collegi di garanzia delle società o delle agenzie dipendenti dalla Regione fossero frutto di una trattativa tra maggioranza e opposizione in cui a perdere era sempre la terzietà di questi organismi e a trionfare i sospetti sulla reale indipendenza di chi è chiamato a un ruolo di controllo importantissimo". Con queste parole Oliviero Dottorini commenta l'approvazione da parte della prima commissione della legge che lo vede come primo firmatario e relatore e che prevede il sorteggio tra professionisti di altissima competenza per la individuazione dei revisori dei conti degli enti e delle agenzie dipendenti dalla Regione (per esempio Asl, Sviluppumbria, Webred, ...).
"La nostra legge - continua Dottorini - prevede che gli organismi preposti al controllo dei bilanci degli enti pubblici debbano essere estratti a sorte da un elenco di soggetti con alta professionalità e adeguate competenze. Riteniamo che parlare di spartizioni tra maggioranza e minoranza non serva a garantire imparzialità e professionalità, ma contribuisca solamente all'aumento delle già troppe nomine di carattere politico che ci sono nell'ordinamento della nostra Regione. La nostra proposta è invece lungimirante e non esclude nessuno per ragioni politiche, ma si affida alla competenza per individuare professionisti di provate capacità ed esperienza in grado di esercitare il controllo con la dovuta terzietà e imparzialità. Un conto sono le figure chiamate a gestire le politiche regionali, su cui è giusto che la politica dia le proprie indicazioni, un altro conto sono le figure chiamate al controllo tecnico e contabile che, all'opposto, devono garantire l'assoluta imparzialità e indipendenza rispetto alla politica. Io credo che se il Consiglio confermerà l'orientamento emerso in sede di commissione, noi potremo dire di aver reso un servizio alla trasparenza e alla obiettività che devono essere alla base di ogni buona amministrazione, togliendo dalle disponibilità dei partiti ciò che non è di loro competenza".

Perugia, 23 gennaio 2013
"Importante sostenere battaglia in difesa dei lavoratori e della democrazia. Il gruppo consiliare Idv mette a disposizione i propri uffici per quesiti referendari" 

REFERENDUM. DOTTORINI (IDV): DISPONIBILI PRESSO GRUPPO IDV REGIONE MODULI PER FIRME SU DIRITTI DEI LAVORATORI E COSTI DELLA POLITICA

"Dopo gli straordinari risultati dei referendum su acqua e nucleare e la grande partecipazione civica che Idv ha stimolato riguardo all'abolizione delle province e contro il Porcellum, è giunto il momento di rimboccarsi le maniche per lanciare un segnale chiaro a un governo che agisce senza un mandato popolare e contro i più deboli. Occorre che in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo la politica torni al fianco dei cittadini, contro gli sprechi inutili del sistema politico-istituzionale e per una difesa seria e puntuale dei diritti dei lavoratori". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei valori, Oliviero Dottorini, annuncia la possibilità per i cittadini di ritirare i moduli per la sottoscrizione dei quattro quesiti referendari su lavoro e costi della politica anche presso il gruppo Idv del Consiglio regionale.
"E' necessario uno sforzo straordinario e per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione i nostri uffici a Palazzo Cesaroni in modo che i cittadini possano trovare  un'occasione in più per sostenere queste battaglie di civiltà in difesa dei diritti dei lavoratori e della democrazia. Un modo concreto per restituire la parola e la dignità agli italiani. I due quesiti sul lavoro riguardano il ripristino dell'articolo 18 e il contratto collettivo di lavoro per garantire i diritti minimi ed universali ai lavoratori che il governo Berlusconi prima, ed il governo Monti poi, hanno tentato di smantellare. I due quesiti sui costi della politica riguardano l'abrogazione della legge sui rimborsi elettorali ai partiti politici e l'eliminazione della diaria per i parlamentari".
"Si tratta di quattro battaglie che vanno sostenute con convinzione - conclude l'esponente dell'Italia dei Valori - ragione per cui, oltre che presso i banchetti cittadini e alla Provincia di Perugia, i moduli per le firme sono disponibili presso gli uffici del gruppo Idv a Palazzo Cesaroni, così da fornire un punto di riferimento stabile per tutti i cittadini che intendono firmare i quattro referendum".

Perugia, 16 ottobre 2012
"Bene l'iniziativa dei Radicali. Adesso le associazioni avanzino proposte e candidature autorevoli e fuori dagli schemi dei partiti"

GARANTI. DOTTORINI (IDV):

"Non bisogna lasciar cadere la questione dell'elezione dei garanti per i detenuti e quello per l'infanzia. È urgente coinvolgere da subito associazioni e società civile per giungere nel più breve tempo possibile ad avere due figure di garanzia di cui l'Umbria ha urgente bisogno". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, torna sul tema della nomina dei garanti per l'infanzia e per i detenuti.
"Valutiamo positivamente - continua Dottorini - l'iniziativa dei Radicali che oggi hanno consegnato al Presidente Brega le firme di centinaia di cittadini che sollecitano l'elezione della figura di garanzia per i detenuti. Non possiamo consentire che la loro nomina finisca nel dimenticatoio della pausa estiva o che venga risolta nel chiuso di qualche palazzo, occorre dare un segnale forte, ci sono situazioni in cui i partiti devono fare un passo indietro e mettersi al servizio della società civile".
"Invitiamo pertanto - conclude Dottorini - le associazioni ad avanzare direttamente al Consiglio regionale candidature di persone autorevoli, con esperienza e al di sopra di ogni appartenenza partitica. Magari allegando curriculum e utilizzando tutti gli strumenti a disposizione, anche tramite posta elettronica. Il gruppo Idv non avanzerà candidature di parte, proprio per evitare che si consumi una vera e propria spartizione tra partiti".

Perugia, 26 luglio 2012
"Emendamenti Idv su acqua e rifiuti sono già sul tavolo, Rometti non deve fare altro che accoglierli. Inserire ripubblicizzazione nel nuovo assetto degli ambiti territoriali"

ACQUA. DOTTORINI (IDV): BENE LA SENTENZA DELLA CONSULTA SU SERVIZI PUBBLICI. ORA PIU' DIFFICILE RESPINGERE NOSTRE PROPOSTE SULL'AURI

"La sentenza della Consulta mette una pietra sopra ai tentativi di Berlusconi prima e Monti poi di vanificare la volontà dei cittadini italiani che con il Referendum del giugno 2011 hanno detto in maniera inequivocabile che l'acqua è un bene comune che deve essere gestito attraverso logiche pubbliche e partecipative. La stessa cosa deve valere per altri servizi come la gestione dei rifiuti ed il trasporto pubblico. Sicuramente questa decisione avrà delle ripercussioni importanti anche sull'Umbria e diviene inevitabile rimettere in discussione l'intero impianto del disegno di legge della Giunta che sopprime gli Ati e istituisce l'Autorità umbra per i rifiuti e le risorse idriche (Auri). Ora i nostri emendamenti sulla gestione pubblica dell'acqua, già presentati la scorsa settimana, dovranno essere accolti, allargandone gli effetti anche ad altri servizi, compresi i rifiuti". Con queste parole il capogruppo regionale di Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, commenta la decisione della Corte Costituzionale che, bocciando l'articolo 4 del decreto legge n°138 del 13 agosto 2011, di fatto ha cancellato in un sol colpo tutta la normativa, varata dal governo Berlusconi e avallata dal governo Monti, che apriva il mercato dei servizi pubblici (tranne quello dell'acqua) alla concorrenza imponendone di fatto la privatizzazione. 
"Va dato merito alla Regione Umbria - spiega Dottorini - che assieme ad altre cinque regioni ha avuto la lungimiranza di ricorrere contro l'articolo che oggi viene dichiarato incostituzionale. Adesso bisogna essere conseguenti. Non c'è più alcun motivo per respingere le nostre proposte che mirano a stabilire con chiarezza che in tutto il territorio umbro la gestione del servizio idrico deve essere ripubblicizzata eliminando dalle bollette la quota del 7 per cento per la remunerazione del capitale. Le stesse considerazioni dovranno essere fatte per la gestione dei rifiuti. Nella prima bozza del disegno di legge infatti, a parte rari richiami generici, ci sembra di aver visto ben poco di quello che la Consulta ha ribadito e di quelle che erano le disposizioni referendarie".
"Ancora una volta - conclude il capogruppo Idv - il nostro gruppo consiliare ha visto riconosciuta la propria lungimiranza e la giustezza delle proprie posizioni. Italia dei Valori sin dal primo momento è stata al fianco dei comitati e delle associazioni promotrici del referendum con le quali abbiamo sostenuto la campagna referendaria e la successiva lunga battaglia per difendere quello che democraticamente i cittadini hanno scelto. Ora è il momento di calare queste decisioni sul piano delle scelte concrete. Le proposte di modifica del gruppo Idv sono sul tavolo e l'assessore Rometti non deve far altro che accoglierle nel testo che giungerà in Consiglio regionale, rispettando così il volere dei cittadini, la battaglia di tante associazioni e il successo del ricorso delle sei regioni italiane".

Perugia, 23 luglio 2012
"Garanti devono essere persone al di sopra delle parti e dei partiti. Politica sia al servizio della società civile"
 
GARANTI. DOTTORINI E BRUTTI:

"La nostra proposta sarà quella di togliere ai partiti la nomina diretta di figure di garanzia come nel caso del Garante per i detenuti e il Garante per i diritti dell'infanzia. Per questo abbiamo deciso di non sottoporre alcun nome al Consiglio regionale in modo da lasciare spazio alle proposte di singoli e associazioni direttamente impegnati sul campo nella difesa dei diritti civili". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale e Paolo Brutti segretario regionale dell'Italia dei Valori lanciano un appello alle associazioni e alle organizzazioni perché si facciano promotrici di proposte per queste importanti figure di garanzia, a seguito della decisione del gruppo dell'Italia dei Valori di non partecipare al voto sui membri dei collegi di revisori dei conti di Agenzia forestale, Ente acque e Parco 3A e di non avanzare alcun nominativo per i Garanti per l'infanzia e per i detenuti.
"Chiediamo che siano le associazioni - continuano Dottorini e Brutti - a fare i nomi di figure di alto spessore e direttamente impegnate a favore di detenuti e infanzia, di comprovata esperienza e senza alcun legame diretto con i partiti. Dobbiamo evitare che si consumi una vera e propria spartizione tra forze politiche di incarichi che per loro natura devono essere di garanzia e al di sopra di ogni parzialità".

Perugia, 3 luglio 2012
"Parlamentari umbri prendano le distanze. Gruppo Idv presenterà mozione in Consiglio regionale per impegnare la Giunta a un intervento deciso sul Governo" 

CHIUSURA TRIBUNALI. DOTTORINI (IDV): TAGLI INDISCRIMINATI GOVERNO MONTI PENALIZZANO UMBRIA E TERRITORI MARGINALI

"I tagli indiscriminati del governo Monti, sostenuto da Pd, Pdl e Terzo polo, continuano a penalizzare l'Umbria e in particolare i territori più periferici e meno in grado di far sentire la propria voce. Per molte aree della regione questo significherà disagi per l'utenza e rischio di ulteriori ingolfamenti, senza considerare i risvolti economici del trasferimento di uffici e utenze. Occorre che i parlamentari umbri prendano immediatamente le distanze da queste scelte scellerate e intervengano in maniera decisa sul governo perché riveda le proprie posizioni. Per parte nostra stiamo predisponendo una mozione consiliare che rafforzi l'azione già intrapresa dalla Presidente Marini e che impegni la Giunta regionale a un intervento deciso sul Governo". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta la notizia del decreto che il Governo Monti starebbe predisponendo e che prefigura la chiusura di alcune sedi dei tribunali, tra cui Città di Castello, Gubbio, Todi, Assisi e Foligno. 
"Purtroppo - aggiunge Dottorini - il governo Monti sembra avere come unico obiettivo di legislatura quello di risparmiare su tutto e tutti, indipendentemente dalla razionalità dei propri interventi e anche a costo di causare disagi logistici ed economici a migliaia di cittadini. L'urgenza della decisione che sta per essere assunta impone a tutti una presa di posizione chiara e decisa. Come Italia dei Valori - conclude Dottorini -, ci opponiamo in Parlamento come in Umbria ad un decreto miope, che non tiene conto delle potenzialità strategiche e del policentrismo dell'Umbria".

Perugia, 13 giugno 2012
"Destinare i 15 miliardi di possibili risparmi a sociale, scuola, trasporto pubblico e sanità. Unire la voce dell'Umbria a quella di molte altre realtà del Paese"

PACE. DOTTORINI (IDV): "NO ALL'ACQUISTO DEI CACCIABOMBARDIERI F35". PRESENTATO ORDINE DEL GIORNO IN CONSIGLIO REGIONALE

"L'Umbria dica No ai 131 cacciabombardieri F35 e agli sprechi militari che il governo Monti si ostina a confermare nonostante la grave crisi economica che famiglie e imprese stanno vivendo. Una scelta folle che comporterebbe investimenti per oltre 15 miliardi di euro a fronte di tagli per i servizi sociali e innalzamento della pressione fiscale". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato un ordine del giorno assieme al collega Paolo Brutti, per impegnare la Regione Umbria a contrastare con ogni mezzo a sua disposizione "una spesa economica altissima per piani di riarmo ingiustificati e iniqui". 
"Uno dei principi fondamentali del nostro Stato - continua Dottorini - è il ripudio della guerra e la condanna dell'uso del nucleare, ma gli aerei che il governo si appresta ad acquistare sarebbero adibiti proprio al trasporto di armi nucleari. Chiediamo che il Consiglio regionale dell'Umbria consideri inopportuna questa scelta evitando che l'acquisto di strumenti di morte possa prevalere sulle ragioni dello stato sociale, dell'imprenditoria e dell'equilibrio ambientale. I risparmi che deriverebbero dall'interruzione di questo piano di riarmo potrebbero essere destinati alle politiche sociali, alla scuola,, al trasporto pubblico e alla sanità". 
"E' necessario pertanto - aggiunge Dottorini - che la Regione Umbria faccia tutto quanto in suo potere per evitare questa follia, intervenendo presso il Governo e la conferenza Stato-Regioni al fine di rendere esplicite le ragioni di chi crede in un paese più giusto e libero da vincoli bellici. La potente lobby che pretende di lasciare inalterati gli ordinativi dei cacciabombardieri F35 non può impedire una scelta di coerenza e improntata all'equità. Per questo riteniamo opportuno che la nostra Regione unisca la propria voce a quella di moltissime altre istituzioni che nel paese stanno deliberando risoluzioni analoghe a quella che il nostro gruppo ha presentato. Il nostro ordine del giorno si inserisce nell'ambito della campagna promossa da Tavola della Pace, Sbilanciamoci! e Rete Italiana per il Disarmo, ma anche da altre associazioni come Legambiente. Confido che alla voce del gruppo Idv possa unirsi nei prossimi giorni anche quella di altre forze democratiche e riformiste, come è avvenuto e sta avvenendo in molte realtà del paese. Credo che l'Umbria, per la sua tradizione e il suo impegno a favore della pace e del dialogo interculturale, meriti di essere annoverata tra le regioni che si battono contro gli sprechi militari, contro i piani di riarmo del governo nazionale, anche al fine di dare impulso a una riforma del nostro sistema di sicurezza che rafforzi l'impegno per il disarmo e la sicurezza umana".

Perugia, 5 maggio 2012
 

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