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"A segno l'iniziativa Idv: quadruplicata la quota assegnata dal livello regionale. Firme inattese da Lignani Marchesani, Bacchetta, Sassolini, Busatti"
 
REFERENDUM. DOTTORINI E COLOMBO (IDV): GRANDE MOBILITAZIONE POPOLARE, A CASTELLO RACCOLTE OLTRE 800 FIRME CONTRO PORCELLUM

"Una grande mobilitazione popolare che va oltre ogni più rosea aspettativa". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, e Roberto Colombo, capogruppo in Consiglio comunale, commentano l'esito della campagna di raccolta firme per l'abolizione della legge elettorale "Porcellum" e la cancellazione delle province.
"Ai banchetti predisposti dall'Italia dei Valori - comunicano Dottorini e Colombo - hanno firmato oltre 800 tifernati. La quota che ci era stata assegnata a livello regionale era di 180 firme. Un risultato quindi che supera ogni previsione e che dimostra ancora una volta come Idv sappia farsi carico di posizioni coraggiose e condivise dai cittadini liberi della nostra regione e del nostro paese. Ancora in questi giorni, quando purtroppo la raccolta è completata, in molti si mettono in contatto con i nostri gruppi per chiedere di poter firmare. Ringraziamo tutti i cittadini che hanno apposto le loro firme nei nostri moduli ed è significativo di un clima che sta rapidamente mutando il fatto che anche esponenti di altre forze politiche lo abbiano fatto". Presso i gazebo Idv di Città di Castello hanno firmato dal consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani al sindaco Luciano Bacchetta, dal candidato sindaco Cesare Sassolini al capogruppo Pdl Sandro Busatti.
"Cancellare una legge elettorale ingiusta, iniqua e che lo stesso ideatore ha definito una "porcata" e allo stesso tempo lavorare per eliminare gli sprechi della politica e per un assetto istituzionale più snello ed efficiente è un dovere per la buona politica e per chi crede nel primato delle istanze civiche e popolari. Oggi - aggiungono i due esponenti Idv -ci fa piacere constatare una grande mobilitazione di piazza e una grande dimostrazione di civiltà, con cittadini che si sono messi civilmente in fila davanti ai nostri banchetti convinti della bontà delle nostre ragioni e consapevoli che il referendum è l'unico strumento, in queste condizioni di disfacimento, per ridare sovranità ai cittadini e dignità alle istituzioni. Fra pochi giorni sapremo se l'obiettivo referendario è stato raggiunto, ma tutto lascia prevedere risultati superiori alle aspettative".
 
Città di Castello, 24 settembre 2011
In Parlamento Idv ha presentato emendamenti per contenimento della spesa, riduzione spese militari, tassa sui capitali scudati"

SCIOPERO CGIL. DOTTORINI (IDV): GOVERNO DICHIARA GUERRA AGLI ITALIANI, ADESIONE CONVINTA A SCIOPERO CONTRO MANOVRA SCELLERATA

"Questa è la manovra di un governo spregiudicato e superficiale che dichiara guerra agli italiani e a ogni tentativo di equità e ripresa economica. Una manovra scellerata e frutto di ricatti e veti contrapposti, che non prevede neppure tagli ai privilegi della casta e agli sprechi della politica. Ultima trovata di Berlusconi è poi quella di mettere in discussione l'art. 18, garanzia costituzionale per i lavoratori. Per questo aderiamo convintamente allo sciopero di domani indetto dalla Cgil". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, interviene sullo sciopero di domani indetto dalla Cgil.
"In pratica - aggiunge Dottorini - trovano conferma soltanto i tagli indiscriminati agli enti locali su servizi fondamentali come quelli sociali e quelli del trasporto pubblico mentre è stato cancellato il contributo di solidarietà per i redditi alti o altissimi,  il taglio delle province e ai privilegi degli eletti nelle istituzioni. Alla Camera e al Senato il nostro gruppo ha indicato proposte serie per il contenimento delle spese, la riduzione delle spese militari, l'abolizione del vitalizio per parlamentari e consiglieri regionali, l'introduzione di un contributo di solidarietà del 20 per cento per coloro che hanno usufruito dello scudo fiscale. Ma la maggioranza sembra non voler sentire ragioni".
"Come Italia dei Valori - conclude Dottorini - saremo fianco dei lavoratori, dei pensionati, di quei cittadini che hanno già abbondantemente fatto la loro parte, ma ai quali governo e maggioranza tornano spudoratamente a chiedere di pagare il conto di una crisi che non hanno saputo né prevedere, né fronteggiare".

Perugia, 5 settembre 2011
"La giustizia si muova con assoluta fermezza e tempi rapidi. In gioco c'è il futuro dell'Umbria"



"Proviamo imbarazzo per cio' che sta avvenendo intorno al Pd umbro. Se le accuse formulate dai pubblici ministeri fossero confermate, ci troveremmo di fronte a uno dei più grandi scandali politici della nostra Regione. Per questo chiediamo che il Partito democratico faccia chiarezza, rifuggendo da tentazioni autoassolutorie e prendendo le distanze in maniera esplicita da un sistema di potere che appare logoro e malato". Questa la prima reazione di Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, rispetto all'inchiesta Sanitopoli che vede coinvolti membri della passata Giunta, esponenti di spicco del Partito democratico e membri dell'attuale amministrazione.
"Non sta a noi - continua Dottorini - giudicare la rilevanza penale di quanto sta emergendo dalle indagini e confidiamo che i coinvolti nelle vicende oggetto di indagini sappiano cogliere in queste due settimane l'occasione per fugare ogni dubbio e far sì che le loro posizioni vengano archiviate. In caso contrario dovrebbero prenderne atto e separare i propri destini da quelli delle istituzioni che rappresentano, segnando cosi' una differenza netta da quel centrodestra che a Roma accoglie rinviati a giudizio e condannati nelle proprie fila e in Parlamento. In Umbria la situazione e' diversa, ma da cio' che si apprende dagli atti giudiziari pubblicati dai quotidiani affiora comunque un quadro desolante, fatto di scambi, favori e raccomandazioni. E questo non e' certo un esempio edificante per la societa' regionale e per chi crede nel valore del merito, nella trasparenza e nella democrazia".
"Contro certi sistemi, che inquinano e rischiano di contaminare la nostra stessa convivenza civile - conclude Dottorini - continueremo a batterci al di là dell'indagine in corso e auspichiamo che la giustizia si muova con assoluta fermezza e in tempi rapidi. In gioco c'è la credibilità di un sistema e dobbiamo fare in modo che da questa vicenda, al di là dei rilievi giudiziari che emergeranno in maniera più' definita nei prossimi giorni, si tragga anche una lezione politica. Scambi di voti, clientele e raccomandazioni sono un virus letale per la democrazia".

Perugia, 9 agosto 2011

"Purtroppo anche l'Umbria ha il suo Porcellum dei nominati nel listino votato da Pd, Pdl, Prc e Sel. Pronti a eliminare il listino e restituire la scelta ai cittadini"

"Un referendum per eliminare la scandalosa legge elettorale dei nominati, il cosiddetto "Porcellum", e per la reintroduzione delle preferenze, restituendo ai cittadini la possibilità di scegliere da chi farsi rappresentare. Allo stesso tempo dare il via a una campagna per cancellare il Porcellum umbro eliminando il listino dei nominati dai partiti". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia l'avvio nei prossimi giorni della raccolta firme per due referendum abrogativi proposti dall'Italia dei Valori. Il primo per cancellare l'attuale legge elettorale, il secondo per la cancellazione delle province.
"Occorre fare un ennesimo sforzo di democrazia - spiega il capogruppo Idv - per cancellare una legge elettorale che lo stesso ideatore certificò come una vera e propria "porcata". Purtroppo però anche l'Umbria ha il suo Porcellum.
E' bene ricordare che da noi c'è una legge elettorale che prevede la nomina di sei consiglieri su diciannove, quelli della coalizione di maggioranza, sottraendoli alla scelta dei cittadini. Un vero e proprio furto di democrazia perpetuato nella scorsa legislatura da un voto-inciucio a firma Pd, Pdl, Rifondazione e Sinistra e libertà, con l'Italia dei Valori unico partito a votare contro e denunciare questo scandalo. Quindi oggi diamo il benvenuto a chi nel Pd si ravvede e vuole riaprire i giochi per eliminare il listino individuato come strumento anti democratico per la rappresentanza dei cittadini".
"Come Idv - aggiunge Dottorini - nella passata legislatura avevamo avanzato una proposta finalizzata a disinnescare gli effetti perversi del listino dei nominati e per restituire la possibilità di scelta agli elettori, ma con motivazioni tecniche assolutamente pretestuose venne allontanata anche questa possibilità, consegnandoci un testo che ha molto a che vedere con il famigerato Porcellum e poco a che spartire con un moderno strumento democratico di scelta dei rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni. La nostra proposta - conclude il capogruppo Idv - avrebbe restituito agli elettori la possibilità di scegliere fra candidati, confermando il bipolarismo, garantendo la governabilità ed un giusto equilibrio tra le province di Perugia e Terni. Ma evidentemente aveva un limite insormontabile: quello di non garantire postazioni di privilegio ad alcuno".

Perugia, 5 agosto 2011
OGGI IN TUTTA L'UMBRIA SI CELEBRA LA GIORNATA DEL COMMERCIO EQUO. DOTTORINI: "UNA RISPOSTA A RONDE E RAZZISMO LEGHISTI"
Degustazioni, concerti, dibattiti a Perugia, Città di Castello, Umbertide e Marsciano: "Riempiendo la borsa di prodotti equi, diciamo no a sfruttamento e ingiustizie"


Commercio equoln concomitanza con la Giornata mondiale del Commercio equo e solidale promossa dalla World Fair Trade Organization, oggi si svolge in Umbria la giornata regionale del commercio equo e solidale istituita dalla legge regionale 3/2007 promossa dal capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini. Lo slogan "Vivere equo" sarà la cornice a una serie di iniziative che Regione Umbria e Associazione Umbria EquoSolidale hanno predisposto su tutto il territorio regionale. Da stamattina in quattro città della regione - Perugia, Città di Castello, Umbertide e Marsciano - sono attivi banchetti di degustazione, mostre, dibattiti, piccoli concerti ed eventi teatrali per ricordare che anche attraverso la nostra spesa possiamo fare la differenza, scegliendo un mercato più giusto.
"E' importante - ha commentato il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini - che la nostra legge continui a dare i suoi frutti e a riconoscere il valore dell'impegno di tanti volontari che investono il proprio tempo e le proprie energie per un altro mondo possibile. La giornata regionale è l'occasione per informare e sensibilizzare la comunità umbra su temi, come quello della cooperazione, dei rapporti tra Nord e Sud del mondo, che solitamente non trovano spazio nel dibattito politico, sociale e culturale. Credo che questa iniziativa sia la migliore risposta a chi, come il governo di centrodestra, pensa di risolvere le contraddizioni di un mondo profondamente ingiusto attraverso le ronde, i censimenti o i posti riservati negli autobus".
"E' bene ricordare - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - che riempiendo la borsa di prodotti equi e solidali, diciamo no allo sfruttamento dei produttori del sud del mondo, del lavoro minorile e dell'ambiente. I cittadini umbri hanno l'opportunità di conoscere il valore del commercio equo, valutandone le qualità e venendo a contatto con stili di vita più sobri e com modelli di consumo critico e responsabile".

Perugia, 9 maggio 2009
PIANO RIFIUTI. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): NON E' IL PIANO CHE AVREMMO SCRITTO NOI, MA ABBIAMO OTTENUTO MOLTO
"Separazione dei gestori, bando europeo e soglia del 40 per cento di differenziata prima della realizzazione degli impianti rendono il Piano più moderno ed efficace"


"Non è il Piano che avremmo scritto noi, ma abbiamo ottenuto molto. Anche se rimangono alcuni aspetti non condivisibili, grazie alle nostre proposte l'Umbria si dota nel complesso di un buon Piano regionale, moderno ed efficace che procede nella direzione che abbiamo sempre indicato: quella cioè che individua nella riduzione dei rifiuti, riuso, raccolta differenziata "porta a porta" e passaggio da tassa a tariffa il fulcro del processo ".Rifiuti Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta l'approvazione, da parte del Consiglio regionale, del Piano regionale dei rifiuti.
"Abbiamo sostenuto con forza - spiega l'esponente del Sole che ride - la necessità che il soggetto che gestirà l'impianto di smaltimento finale sia diverso da quello che gestirà la raccolta, per evitare un conflitto di interessi strutturale, a nostro avviso moralmente inaccettabile, economicamente sbagliato e ambientalmente dannoso. Non possiamo quindi che essere soddisfatti nel vedere accolta questa nostra richiesta da parte dell'assessore Bottini e della maggioranza di centrosinistra. Allo stesso modo è positivo che il Piano recepisca le nostre richieste per un bando europeo aperto a tutte le migliori soluzioni e che su nostra richiesta si sia deciso di fissare una soglia di raccolta differenziata, pari al 40 per cento, prima del raggiungimento della quale non si potrà procedere alla realizzazione dell'impianto di smaltimento ultimo. Si tratta di un accorgimento in grado di garantire che tutte le parti del ciclo delineato dal piano regionale vengano applicate, evitando il rischio che a trovare applicazione sia solo l'impiantistica finale, lasciando la differenziata a livelli insoddisfacenti". "E' inoltre importante ricordare - prosegue il Presidente della prima commissione di palazzo Cesaroni - che siamo stati i primi a richiedere che la scelta della tecnologia migliore per lo smaltimento ultimo avvenisse attraverso un bando di gara europeo e che tale bando fosse distinto da quello per l'affidamento del sevizio di gestione dei rifiuti. Avremmo preferito che nel bando, accanto a pirolisi, dissociazione molecolare e altre soluzioni innovative, venisse compresa anche la modalità del trattamento meccanico-biologico, oggi considerata all'altezza di risolvere in maniera adeguata e con costi ambientali ed economici inferiori il grande problema dello smaltimento ultimo dei rifiuti. Crediamo che in questo modo la nostra regione abbia perso una grande occasione per dimostrare di essere all'avanguardia anche in questo campo, così come ci sembra grave che non sia stato accolto il nostro emendamento che prevedeva impianti flessibili e modulari (14 voti contrari, 4 favorevoli, 3 astenuti, n.d.r.). Non è quindi il documento che avremmo scritto noi - conclude Dottorini - ma crediamo di aver ottenuto comunque un buon Piano, che va nella direzione giusta e prevede azioni adeguate per fronteggiare un problema che non può più essere considerato settoriale, ma che investe gli aspetti fondamentali della vita di una comunità".

Perugia, 5 maggio 2009

- Scarica l'intervento di Oliviero Dottorini

GIOVEDI' 7 MAGGIO CLAUDIO FAVA A CITTA' DI CASTELLO

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ELEZIONI EUROPEE. GIOVEDI' 7 MAGGIO CLAUDIO FAVA A CITTA' DI CASTELLO PER LANCIO CAMPAGNA SINISTRA E LIBERTA'
Giovedì 7 maggio, ore 17.30, Sala consiliare del Comune di Città di Castello: "In Europa e in Italia per una sinistra unita e rinnovata"


Sarà una figura d'eccezione ad aprire la campagna elettorale di Sinistra e libertà a Città di Castello. L'alleanza politica che riunisce Socialisti, Sinistra democratica, Verdi, Vendoliani, Unire la sinistra e altre associazioni della sinistra plurale potrà contare sulla presenza straordinaria di Claudio Fava, uno dei leader di Sinistra e libertà, parlamentare europeo, candidato nel collegio dell'Italia centrale.

"In Europa e in Italia per una sinistra unita e rinnovata" è il titolo dell'iniziativa che si svolgerà giovedì 7 maggio alle ore 17.30 presso la sala consiliare del comune di Città di Castello per parlare di lavoro, giustizia, ambiente, laicità e di crisi economica.
L'italia ha bisogno di una forza riformista che non abbia timore a definirsi di sinistra e che sappia liberarsi da una timidezza che sembra invece imprigionare il Partito democratico su posizioni neocentriste e conservatrici. Ridistribuire la ricchezza attraverso il lavoro, passare dall'Europa della speculazione finanziaria a quella dell'ambiente e del nuovo sviluppo, dalla scuola disastrata alla società della conoscenza, costruire un'Europa dei diritti civili e sociali, capace di affermarsi nel mondo come potenza civile di pace e cooperazione: questi i temi di un'iniziativa che segnerà l'avvio della campagna elettorale di Sinistra e libertà in Altotevere per le elezioni Europee del prossimo 6 e 7 giugno.
Saranno presenti i candidati di Sinistra e libertà per le elezioni provinciali.

Città di Castello, 4 maggio 2009

Chi è Claudio Fava
Claudio favaClaudio Fava è nato a Catania il 15 aprile 1957. Laureato in Giurisprudenza, giornalista professionista dal 1982, ha lavorato per il Corriere della Sera, l'Espresso, l'Europeo e la Rai, in Italia e dall'estero. Dal 1984, dopo l'uccisione del padre, ha assunto la direzione de "I Siciliani" raccogliendo, assieme a tutti gli altri giovani compagni della redazione, il testimone di una battaglia che ha saputo fare di questa rivista un laboratorio di nuova cultura della legalità e dell'impegno antimafioso.
Corrispondente per l'Espresso dall'America Latina alla fine degli anni Ottanta, è stato inviato speciale per molti giornali su numerosi fronti di pace e di guerra, dalla Somalia alla Cambogia, dall'Algeria al Libano, dal Salvador al Cile. Dal 1994 è editorialista de l'Unità. Fava ha sempre incrociato l'attività professionale con l'impegno politico. Tra i fondatori della Rete, Fava è stato deputato all'Assemblea regionale siciliana nel '91 e al Parlamento nazionale dal 1992 al 1994. Componente della Direzione Nazionale dei Democratici di Sinistra e segretario del partito in Sicilia dal 1999 al 2001, oggi è tra i fondatori del movimento Sinistra democratica per il Socialismo europeo. Il 13 giugno 2004 è stato rieletto, per la seconda volta, deputato al Parlamento Europeo, nella lista 'Uniti nell'Ulivo', con 221.958 preferenze. Iscritto al Gruppo del Socialismo Europeo (PSE), è primo Vice Presidente dell'Assemblea parlamentare euro-latino americana. Membro della Commissione per le Libertà pubbliche, sostituto della Commissione Diritti umani e della Commissione per lo sviluppo regionale, nel 2006 Fava è stato relatore della Commissione d'inchiesta del Parlamento Europeo sui sequestri illeciti operati dalla Cia nel territorio europeo. Sempre nello stesso anno, ha guidato la missione dell'Unione Europea per l'osservazione delle elezioni in Nicaragua.
Autore di numerosi libri e romanzi, Fava scrive anche per il teatro e per il cinema. Assieme a Monica Zapelli e Marco Tullio Giordana, é autore della sceneggiatura de "I cento passi" premiata, nel 2001, con il Leone d'Oro al festival di Venezia, con il Davide di Donatello e con il Nastro d'Argento.
MOBILE IN STILE. APPROVATA LA LEGGE DOTTORINI PER IL MARCHIO DI TUTELA: "UNA RISPOSTA SERIA ATTESA DA QUIDICI ANNI"
"Ripagati di un lavoro paziente e tenace. Con il disciplinare i produttori potranno fregiarsi di un marchio che certificherà la qualità e l'unicità del mobile umbro"


artigiano"L'approvazione di questo atto ci ripaga di un lavoro paziente e tenace. Si tratta di un passo importante per l'Altotevere e per il tessuto economico e sociale dell'intera Regione. Da oggi il lavoro dei tanti artigiani del mobile della nostra regione sarà tutelato da una legge regionale. Con la definizione del disciplinare, le botteghe artigiane che lo vorranno potranno fregiarsi di un marchio che certificherà la qualità e l'unicità del vero mobile in stile artigianale. Nessuno potrà importare i mobili prodotti in Cina o nell'est Europa dichiarando che sono frutto del lavoro artigianale dell'Umbria o dell'Altotevere. In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando e che vede un'impresa su due dichiarare fallimento quest'atto, che gli artigiani attendono da almeno quindici anni, è una risposta concreta ai timori degli operatori del settore, che sarà da stimolo per la ripresa economica dell'intero comparto dell'artigianato umbro".
Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale, esprime soddisfazione per l'approvazione definitiva della legge per l'istituzione del marchio del mobile in stile dell'Umbria, presentata dallo stesso Dottorini due anni fa e condivisa con importanti associazioni del settore, prima fra tutte il consorzio Smai.
"La produzione del mobile artigianale in Umbria, e soprattutto nell'alta Umbria e nel tuderte, hanno fatto di questo settore uno dei volani per l'economia dell'intera regione, ma oggi i produttori si trovano costretti ad affrontare una competizione insostenibile con la grande distribuzione - ha spiegato il promotore della legge -. Non si risponde alla sfida di una Ikea in Umbria o dell'invasione delle produzioni estere ingaggiando una competizione basata sulla quantità e sulla produzione. E' per questo che occorre puntare sulla qualità del prodotto assicurata dalle tante piccole aziende e dagli artigiani del territorio. Un arcipelago così frammentato dovrà affrontare le sfide del marketing e del design per essere competitivo sul mercato e per poter contare su di un efficace veicolo promozionale. E' importante che la legge abbia trovato un finanziamento nel bilancio regionale che dimostra la volontà e la determinazione dell'ente di credere in questa legge e un buon punto di partenza per l'istituzione del disciplinare".
"Sappiamo benissimo che questo non può essere l'unico strumento per combattere una concorrenza sempre più dura da parte delle multinazionali del legno - ha concluso Dottorini, promotore della legge -, ma quello che non possiamo accettare è di rimanere con le mani in mano di fronte al rischio del declino di un settore importante come quello dell'artigianato e del mobile in stile umbro. Adesso occorre che le amministrazioni locali facciano la loro parte, scegliendo di fregiarsi del titolo di "area di eccellenza del mobile in stile prodotto in Umbria", previsto dalla legge, e di valorizzare la produzione attraverso, la cartellonistica stradale e la promozione pubblicitaria".

Perugia, 21 aprile 2009

- Scarica la legge
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ENE BANDO PER EFFICIENZA ENERGETICA

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ENERGIA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): BENE BANDO PER EFFICIENZA ENERGETICA. UMBRIA PROTAGONISTA CON 6 MILIONI DI EURO
"Opportunità rivolta a aziende di tutti i settori produttivi per razionalizzare l'uso dell'energia. Finanziamento degli interventi fino all'80 per cento"


"Un atto importante, che dimostra la volontà della nostra regione di dare seguito agli impegni per perseguire gli obiettivi del protocollo di Kyoto a iniziare dal risparmio e dall'efficienza energetica. L'economia del carbone e degli altri combustibili fossili ha fatto il proprio tempo e oggi dobbiamo con sempre maggiore fiducia puntare sulle fonti rinnovabili e pulite, unica opportunità per unire le ragioni dell'ambiente e della ripresa economica, al di là delle politiche illusorie e conservatrici del governo Berlusconi".
Efficienza Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e affari istituzionali di Palazzo Cesaroni, commenta la pubblicazione del bando della Regione Umbria rivolto alle piccole, medie e grandi imprese di tutti i settori produttivi - industria, artigianato, commercio, turismo e servizi - che realizzeranno investimenti volti a contenere i consumi di energia elettrica e di calore nei processi produttivi. Il fondo è stato finanziato con 6 milioni di euro.
"Invitiamo le imprese e le associazioni di categoria a cogliere questa opportunità sia per contribuire al rispetto degli impegnii di Kyoto, razionalizzando la produzione di energia, sia per garantire l'abbattimento delle spese per l'energia e quindi una maggiore economia per l'azienda. Oltretutto - continua l'esponente del Sole che ride - l'investimento da parte dell'azienda sarà minimo. Il bando infatti prevede un finanziamento che andrà a coprire fino all'80 per cento della spesa sostenuta, su un intervento massimo di 600 mila euro. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per il 31 luglio di quest'anno, facciamo appello perché le aziende non si lascino sfuggire questa importante opportunità, consentendo alla nostra regione di fare la propria parte nella lotta ai cambiamenti climatici".
Nel dettaglio, il bando consiste nell'ulteriore finalizzazione degli interventi che consentono alle imprese, tramite la diagnosi energetica introdotta per la prima volta, di verificare le specifiche criticità energetiche, piuttosto che realizzare interventi generici con risultati energetici incerti. Sulla base dell'analisi, l'azienda individua poi la soluzione su misura fra le oltre cinquanta previste dal bando, sul versante elettrico e termico (sostituzione di motori elettrici, inverter, pompe, apparecchi illuminanti, compressori, caldaie, bruciatori, coibentazioni dell'edificio eccetera).

Perugia, 16 aprile 2009

SUBITO UNA SOLUZIONE PER SBLOCCARE I PAGAMENTI DEL PSR

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AGRICOLTURA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): LA GIUNTA TROVI SUBITO UNA SOLUZIONE PER SBLOCCARE I PAGAMENTI DEL PSR
Incontro tra Verdi e civici e rappresentanti di Aiab e Pro Bio. "La procedura per gestire i pagamenti non funziona. Così si mettono in ginocchio le aziende agricole"


"Una procedura che non riesce a garantire l'erogazione dei finanziamenti previsti prima di 2 o 3 anni e che costringe ad anticipare per un così lungo tempo gli investimenti impedisce alle aziende di ottenere credito dagli istituti bancari, mettendole sostanzialmente in ginocchio. E' una situazione grave e preoccupante. La giunta deve urgentemente adottare provvedimenti in grado di ridefinire l'iter per le istruttorie delle domande di finanziamento".
AgricolturaE' quanto afferma il consigliere regionale dei Verdi e civici, Oliviero Dottorini, in seguito all'incontro avvenuto oggi con una delegazione di Aiab e Pro Bio, rappresentate da Vincenzo Vizioli e Ambra Clemente che hanno ribadito l'enorme difficoltà delle imprese biologiche dell'Umbria ma anche di tutto il settore, a fronteggiare una situazione che sta ormai assumendo toni grotteschi.
"Sappiamo dell'impegno a sbloccare i pagamenti relativi ai finanziamenti del 2007 - spiega l'esponente del Sole che ride - ma ci risulta ancora ferma l'istruttoria relativa al 2008, mentre stanno uscendo solo ora i bandi per il 2009. Il rischio è quello di un effetto trascinamento che renderebbe cronico un ritardo nei pagamenti che supera i 2 anni rispetto all'anno di riferimento. Evidentemente la procedura prevista, che vede coinvolti diversi soggetti quali Arusia e Agea, così come concepita non funziona, anche a causa della volontà della Regione di non agire come ente pagatore demandando questa funzione all'Agea. Quello che è certo è che i ritardi sono ormai divenuti insostenibili ed è perciò indispensabile che, in attesa di ridefinire una procedura funzionante, la giunta individui una soluzione anche temporanea per evitare che questa situazione si protragga ulteriormente".
"Le nostre aziende agricole - conclude Dottorini - in particolar modo quelle biologiche, vivono una situazione di estrema difficoltà. Il Piano di sviluppo rurale è eccessivamente sbilanciato verso l'agricoltura convenzionale e non tiene nella giusta considerazione le potenzialità del settore. In questo contesto i mancati pagamenti, derivanti a quanto pare dalla inadeguatezza e dalla macchinosità del sistema informatico Agea per la valutazione delle domande, rischiano di compromettere la stessa esistenza di piccole e medie imprese che già si trovano con l'acqua alla gola e nell'impossibilità di garantire il rientro dall'esposizione con le banche. Una situazione che rischia di avere conseguenze pesantissime per il tessuto agricolo e imprenditoriale dell'intera regione e che richiede un impegno straordinario nel pagamento di quanto dovuto per il 2007 e nell'anticipazione del 75 per cento del 2008".

Perugia, 8 aprile 2009 
 

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