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"Governo senza valori né priorità: piuttosto che dire No ai cacciabombardieri, preferiscono tagliare su pensioni, assistenza sociale e servizi ai cittadini"

L'UMBRIA DICE NO ALL'ACQUISTO DEI CACCIABOMBARDIERI F35. APPROVATA LA MOZIONE DELL'ITALIA DEI VALORI

"Le titubanze del governo Pd-Pdl nell'abbandonare il programma di acquisto degli F35, oltre a  destare stupore e indignazione, sono sintomatiche di un governo senza valori e senza priorità. Evidentemente, piuttosto che dire No ai cacciabombardieri, preferiscono tagliare su pensioni, assistenza sociale e servizi ai cittadini. Per quanto ci riguarda è bene ricordare che l'Umbria ha già detto un No secco e inequivocabile all'acquisto di questi aerei nucleari (e non elicotteri umanitari, come sagacemente spiegato dal deputato piddino Boccia) attraverso una mozione che considera quegli strumenti di morte come una spesa inutile e insostenibile, specie in un momento di crisi globale in cui il lavoro è sempre più un sogno irrealizzabile per milioni di giovani". E' quanto ha dichiarato il consigliere regionale Oliviero Dottorini, primo firmatario della mozione approvata dal Consiglio regionale contro l'acquisto da parte del Ministero della Difesa dei cacciabombardieri F35 e per la riduzione complessiva della spesa militare. 
"Sarebbe opportuno che la Giunta regionale facesse sentire in maniera decisa l'orientamento della massima istituzione regionale. In un periodo in cui si cercano risorse per rilanciare l'economia e aiutare le imprese - aggiunge il capogruppo Idv e presidente dell'associazione "Umbria migliore" - avviare piani di riarmo e spendere 15 miliardi di euro per aerei adibiti al trasporto di ordigni nucleari, è incomprensibile e sbagliato, soprattutto per uno Stato che fa del ripudio della guerra uno dei cardini della propria convivenza e della propria Carta costituzionale. Tanto più che l'acquisto di questi strumenti di morte andrà a incidere negativamente sulla spesa per il sociale, la scuola, il trasporto pubblico e la sanità".
"L'Umbria, insieme alle altre regioni che hanno approvato atti di indirizzo simili - conclude Dottorini - deve farsi portavoce nei confronti del governo Letta e impedire con tutti gli strumenti a propria disposizione il concretizzarsi di una scelta senza alcuna logica".

Perugia, 26 giugno 2013
CORTEO TK-AST. DOTTORINI:

"Si sta superando il limite consentito ad una democrazia compiuta. Sarà un caso, ma appena un esponente del Pdl è tornato ad occupare il Ministero dell'interno, la polizia ha ripreso metodi che abbiamo già visto usare a Genova nel 2001. Si ha come la sensazione che qualcuno voglia liberarsi del peso della democrazia. Il Pd, che guida il governo nazionale assieme a certi personaggi, non si renda complice e condanni con forza quanto accaduto chiedendo anche conto al Ministro Alfano di quanto accaduto". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini commenta i fatti avvenuti questa mattina a Terni, nel corso del corteo Tk.Ast.
"Il comportamento della Polizia è stato gravissimo - continua Dottorini - ed è inaccettabile che ai cittadini non venga permesso di manifestare pacificamente e democraticamente le proprie opinioni".

Perugia, 5 giugno 2013
"Se anche martedì prossimo fumata nera, necessario modificare la legge per abbassare il quorum dopo la terza votazione. Già depositata mia proposta di legge"

GARANTE DETENUTI. DOTTORINI (RELATORE): GRAVE CHE INTERESSI DI PARTE PREVALGANO SU QUELLI COLLETTIVI, SOTTRARRE NOMINA A SPARTIZIONI

"Non vorrei che su un tema così importante, che riguarda la dignità e i diritti delle persone, ci sia qualcuno che intende far prevalere interessi di bottega su quelli collettivi. Un tale atteggiamento vanificherebbe il tentativo che avevamo sostenuto con forza di sottrarre questo tipo di nomine dalle spartizioni partitiche, basandoci esclusivamente su competenze e sensibilità dimostrate sul campo. Credo che se anche martedì non si troverà un'opzione condivisa, l'unica strada da percorrere sia quella di modificare la legge istitutiva del garante, prevedendo l'abbassamento del quorum dopo la terza votazione. A scanso di equivoci io ho già depositato una proposta di legge in tal senso anche perché, per come è concepita, l'attuale legge si presta a boicottaggi anche da parte di minoranze di blocco che non sono previste per nessuna nomina o elezione, neppure per quella del Presidente della Repubblica". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, relatore del provvedimento in Aula, commenta l'esito fallimentare dell'elezione del Garante dei detenuti in seguito alla votazione avvenuta oggi in Consiglio regionale al termine della quale nessun candidato ha raggiunto il quorum di voti richiesto.
"E' evidente - aggiunge Dottorini - che sono venuti a mancare diversi voti riconducibili alla maggioranza. Alcuni apertamente dichiarati, altri dissimulati, ma facilmente individuabili. Il tutto per puntare su candidati più politicamente schierati, indipendentemente da curriculum ed esperienza maturata sul campo. E' bene sottolineare che a pagare le conseguenze di questa situazione sono solamente i soggetti più deboli, in questo caso i detenuti, che continuano a vedersi privati di una figura in grado di tutelare i loro diritti e di accendere i riflettori su un mondo ai più sconosciuto. Per questo potrebbe essere opportuno prendere atto che tale risultato negativo dipende anche dal fatto che la norma regionale impone una maggioranza qualificata dei due terzi, senza prevedere un abbassamento del quorum e prestando in questo modo il fianco ai giochi meno nobili. E' per superare questo ostacolo che ho già presentato una proposta di modifica legislativa con al previsione che dopo la terza votazione sia sufficiente la maggioranza semplice per l'elezione del garante, come avviene per tutte le elezioni di figure apicali, istituzionali e non. Chiederò che venga esaminata solo se il Consiglio non sarà in grado di individuare il garante attraverso l'attuale procedura, che comunque noi auspichiamo. Resta a mio avviso da condannare l'atteggiamento di chi, anche tra le file della maggioranza, privilegia interessi di parte impedendo la nomina di una figura che dovrebbe contribuire a garantire i diritti delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, segnalando tutti quei casi di disagio e rischio sovraffollamento che possono avvenire nelle carceri umbre".

Perugia, 21 maggio 2013
"Il mio sostegno per spingere l'Onu a riconoscere il commercio equo come strumento importante per contrastare la povertà"
 
COMMERCIO EQUO. DOTTORINI: "IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE HO FIRMATO OGGI LA DICHIARAZIONE A SOSTEGNO DEL FAIR TRADE"

"In occasione della giornata mondiale del commercio equo e solidale, ho voluto dare il mio contributo firmando la dichiarazione d'intenti per sostenere la campagna Fair Trade Beyond 2015 affinché le Nazioni unite inseriscano il Fair trade tra gli strumenti utili a perseguire l'obiettivo di contrastare la povertà". A comunicarlo è il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni e promotore della legge regionale sul commercio equo e solidale, Oliviero Dottorini, che oggi ha firmato la dichiarazione d'intenti per sostenere la campagna lanciata dall'Organizzazione mondiale del commercio equo e solidale (Wfto) e ripresa in Italia da Agices, l'associazione di categoria delle organizzazioni italiane del commercio equo.
"La campagna - spiega Dottorini - ha lo scopo di raccogliere le adesioni e il sostegno di amministratori pubblici e rappresentanti delle istituzioni per consegnarle ai capi di governo che a settembre si incontreranno alle Nazioni Unite per ridiscutere gli Obiettivi del Millennio per contrastare la povertà. Ho deciso di aderire perché ritengo importante che le istituzioni diano voce e sostegno a questa iniziativa, soprattutto da parte della regione che, prima in Italia, si è dotata di una legge finanziata finalizzata proprio alla promozione di questa forma di commercio alternativo. La giornata mondiale è l'occasione per informare e sensibilizzare anche la comunità umbra su temi, come quello della cooperazione, dei rapporti tra Nord e Sud del mondo, che solitamente non trovano spazio nel dibattito politico, sociale e culturale".
"E' bene ricordare - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - che riempiendo la borsa di prodotti equi e solidali, diciamo No allo sfruttamento dei produttori del sud del mondo, del lavoro minorile e dell'ambiente. I cittadini umbri hanno l'opportunità di conoscere il valore del commercio equo, valutandone le qualità e venendo a contatto con stili di vita più sobri e con modelli di consumo critico e responsabile. E' per dare ancora più visibilità a questi temi che ho deciso oggi di firmare la dichiarazione d'intenti di Wfto". 

Perugia, 11 maggio 2013
"Soddisfazione per aver contribuito a rendere possibile la realizzazione dell'evento in Altotevere. Si raccolgono così i frutti della nostra legge sul commercio equo e solidale"

"Accolgo con grande soddisfazione la notizia che per i prossimi tre anni Altrocioccolato si svolgerà in Altotevere. La continuità nel tempo di questa importante manifestazione è stata possibile grazie alle risorse previste dalla legge regionale sul commercio equo che il sottoscritto ha promosso e sostenuto. Ricordo anche che quest'anno sul bilancio regionale sono stati stanziati 60mila euro solo grazie ad un mio emendamento, che ha evitato tagli drastici alla legge. E' importante continuare a garantire risorse ad un evento che promuove un modello alternativo di economia, basato sulla giustizia e sul rispetto per la dignità del lavoro e per l'ambiente". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, promotore della legge regionale 3 del 2007, commenta la notizia dello spostamento a Città di Castello della manifestazione Altrocioccolato.
"Da sempre - continua Dottorini - ho sostenuto il movimento umbro del commercio equo e solidale, tanto che uno dei primi atti da me compiuti in qualità di consigliere regionale è stata proprio la presentazione di quella che poi sarebbe diventata la prima legge regionale sul commercio equo finanziata in Italia. Grazie a queste iniziative i cittadini e consumatori dell'Umbria potranno conoscere proposte concrete per immaginare vie d'uscita dall'ingiustizia che troppo spesso caratterizza le relazioni economiche, soprattutto nei confronti dei piccoli produttori svantaggiati del Sud del mondo".

Perugia, 3 maggio 2013
"Bocciato il sorteggio di soggetti altamente qualificati, continueranno a scegliere i partiti. Eppure i revisori non dovrebbero avere colore politico"

REVISORI. DOTTORINI: PESSIMA FIGURA DEL CONSIGLIO REGIONALE, SCHIERAMENTO TRASVERSALE PRESERVA LO STATUS QUO

"Una pessima figura che dimostra la difficoltà della politica a prendere le distanze dalle pratiche logore e spartitorie che continuano a condizionare la nostra vita democratica. La sconfitta non è nostra, ma dell'intero Consiglio regionale e di chi pensa che la cosa pubblica possa essere amministrata con trasparenza e imparzialità". Il consigliere regionale Oliviero Dottorini, primo firmatario e relatore della proposta di legge, commenta con queste parole la bocciatura da parte del Consiglio regionale (voto non favorevole di Psi, Margherita, Comunista umbro e centrodestra, assenti diversi esponenti della giunta) del provvedimento che introduceva il sorteggio da un elenco di professionisti altamente qualificati per la nomina e designazione dei revisori legali e collegi sindacali degli enti e agenzie dipendenti dalla Regione.
"Uno schieramento trasversale, che va dal Pdl alla Margherita, da Fratelli d'Italia al Psi, è riuscito a preservare lo status quo - aggiunge Dottorini -, in questo modo le verifiche tecniche continueranno a dipendere dalle designazioni dei partiti. La nostra proposta invece avrebbe reso un servizio alla trasparenza e alla terzietà, sottraendo alla politica e alle spartizioni partitiche le nomine di figure tecniche molto importanti che hanno funzioni fondamentali di controllo sulla corretta gestione di enti e società dipendenti dalla Regione. Figure che, invece di rispondere a questa o quella forza politica, a questo o quello schieramento, devono essere dotate del massimo grado di indipendenza, imparzialità e soprattutto competenza. Sostenere, come hanno fatto in molti, il primato della politica per giustificare un voto contrario all'estrazione a sorte da un elenco di soggetti altamente qualificati rappresenta, a mio avviso, un insulto proprio a quella politica, quella alta, che si dice di voler difendere".
"Appare evidente - conclude Dottorini - che in Umbria sono molte, forse troppe, le forze ostinatamente aggrappate a difendere posizioni di rendita e interessi che sarebbero messi a repentaglio da provvedimenti, come quello bocciato oggi, che mirano a garantire controlli trasparenti, obiettivi, indipendenti e competenti. Il segnale di una politica vecchia, logora e di cui la società italiana è stanca".

Perugia, 17 aprile 2013
"Invece di attribuirsi meriti non suoi, Bacchetta pensi a individuare cause e responsabilità e a spiegare come mai dal 2003 non ha fatto nulla"

INQUINAMENTO POZZI. DOTTORINI:

"Sarebbe bene che il sindaco di Città di Castello, invece di sollevare inutili e strumentali polemiche, dicesse tutta la verità ai cittadini e cioè che il contributo di solidarietà alla famiglie tifernati vittime dell'inquinamento dei pozzi privati è frutto di un emendamento al bilancio regionale, emendamento da me proposto, votato all'unanimità dalla commissione e fatto proprio dalla Giunta, come risulta dagli atti. Le chiacchiere in questo caso stanno a zero, e il Sindaco e l'intera amministrazione comunale dovrebbero solamente ringraziare una Regione che destina fondi propri alle emergenze di un comune troppo spesso lasciato nel dimenticatoio. Magari potrebbe spiegare anche come mai non è venuto neppure a difendere in Consiglio regionale il mio emendamento e dire a tutti come mai, se dal 2003 l'Arpa ha segnalato la grave situazione delle acque, non ha fatto niente per aiutare i cittadini". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, interviene in merito alla vicenda del contributo di solidarietà per le vittime dell'inquinamento dei pozzi privati.
"Domani, giovedì 11 aprile alle ore 21 nel corso di un'assemblea a Riosecco, spiegheremo ai cittadini - continua Dottorini - in cosa consiste questo contributo di solidarietà, come è stato realizzato e con quali fondi, allo stesso tempo ci sembra doveroso aggiornare i cittadini per quanto riguarda i progetti di bonifica dell'intera area e per questo insieme a noi parteciperà anche il dottor Sandro Posati, responsabile regionale Inventario e Bonifica siti e aree inquinate, e la dottoressa Sara Passeri, responsabile Arpa Città di Castello per fornire dettagli e informazioni utili alla salute dei cittadini".
"E' singolare come il sindaco Bacchetta si inalberi ogni qualvolta riscontri l'impegno fattivo di qualcuno per Città di Castello. Evidentemente preferisce gestire il declino della città da solo piuttosto che progettarne la rinascita facendo squadra e valorizzando tutte le energie di cui dispone. Noi al contrario crediamo che sia urgente abbandonare paranoie e sindromi di accerchiamento per lavorare a restituire dignità e coraggio a una popolazione stremata da politiche miopi e da interventi tributari, come l'Imu, che stanno mettendo in ginocchio intere famiglie".

Perugia, 10 aprile 2013

Assessore Cecchini risponde a interrogazione Dottorini: "Impossibile programmare il futuro imprenditoriale senza certezza nei tempi di erogazione dei premi"

AGRICOLTURA. DOTTORINI: ENTRO APRILE I PREMI PER AZIENDE BIOLOGICHE, UNA BUONA NOTIZIA CHE GIUNGE CON UN RITARDO INTOLLERABILE

"Finalmente in dirittura d'arrivo i premi per le aziende biologiche rimaste fuori dalla prima tranche di pagamenti del Piano di sviluppo rurale. Un fatto importante, che non elimina certo i danni subiti dagli agricoltori, ma restituisce un po' di serenità a un settore in costante crescita che intercetta la sensibilità dei consumatori più che quella delle istituzioni". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, capogruppo Idv, commenta la risposta dell'assessore all'Agricoltrura Fernanda Cecchini in cui si annuncia che entro il mese di aprile verranno liquidati i premi alle aziende biologiche rimaste fuori dalla prima tranche di pagamenti del Psr. Dottorini aveva presentato a questo proposito un'interrogazione per conoscere i motivi dei ritardi nell'erogazione dei contributi agli agricoltori biologici umbri da parte di Agea, l'ente pagatore nazionale.
"E' una notizia importante e molto attesa che pure giunge con un ritardo inammissibile, tale da impedire alle aziende di programmare la propria attività e il proprio futuro. Nella sua risposta - afferma Dottorini - l'assessore, oltre a garantire l'erogazione dei premi entro aprile, spiega che spesso per motivi legati a un sistema di gestione delle pratiche abbastanza farraginoso, Agea ha contestato alle aziende ammesse a premio alcune anomalie relative alle superfici richieste in domanda e questo ha causato l'apertura di procedimenti di irregolarità che hanno richiesto più tempo del previsto per la chiusura delle istruttorie. Da questo punto di vista è stata più che mai opportuna la messa a punto del Sistema informativo agricolo regionalef (Siar) realizzato dall'assessorato all'Agricoltura con cui è stata messa a punto una procedura informatizzata per la gestione dei dati delle superfici biologiche delle aziende".
"Ci auguriamo - conclude Dottorini - che l'impegno profuso dalla Regione vada verso una soluzione definitiva delle problematiche relative alla gestione delle domande perché la certezza sui tempi di erogazione dei contributi è un aspetto fondamentale per la sopravvivenza delle aziende. Non è pensabile che intoppi burocratici o metodiche di gestione antiquate possano condizionare la sopravvivenza di un intero comparto. Stiamo parlando di un settore, quello dell'agricoltura biologica, che negli ultimi anni ha dimostrato un trend di crescita costante e che quindi merita un'attenzione ed una cura particolare che finora ha faticato ad affermarsi nelle politiche regionali. L'agricoltura biologica e a km zero, le filiere corte e di qualità devono affermarsi come un pilastro della nostra agricoltura rispondendo a un'esigenza di innovazione e di sintonia con la crescente sensibilità dei consumatori".

Perugia, 29 marzo 2013

"Mettere passioni e competenze a disposizione di chi crede in un reale progetto di cambiamento senza attardarsi in operazioni di autoconservazione"



"Sciogliere Idv, per mettersi a disposizione di un reale progetto di cambiamento, credo sarebbe la scelta più saggia e lungimirante. Un'operazione coraggiosa in questa direzione sarebbe dovuta avvenire già in occasione delle elezioni politiche, ma oggi ritengo risulti ineludibile". E' quanto ha dichiarato Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale.
"Oggi più che mai dobbiamo ritenerci a disposizione di chi - sia attraverso movimenti di critica radicale al sistema sia in forme più interne agli assetti politici esistenti - tenta di porre in discussione gli attuali paradigmi del nostro modello di sviluppo e le logore liturgie della politica tradizionale. Idv avrà un senso se saprà mettere competenze e passione al servizio di questa, pur embrionale, possibilità di cambiamento. Operazioni di autoconservazione o di difesa corporativa risulterebbero abbastanza velleitarie, oltre che incomprensibili".

Perugia, 5 marzo 2013
"Non è con la protervia o con le prove di forza che si affrontano le controversie. Ripresenteremo i nostri emendamenti su acqua e rifiuti in Aula"

AURI. DOTTORINI: E' BASTATO UN EMENDAMENTO A FAVORE DI ACQUA COME BENE COMUNE E

"Se al partito di maggioranza relativa è bastato un emendamento a favore dell'acqua come bene comune per indurlo a bocciare un'intera legge proposta dalla giunta, significa che c'è in giro qualche nervosismo di troppo. Quanto avvenuto ieri in commissione è grave soprattutto perché vede come protagonista il partito di maggioranza relativa. Una cosa è certa: noi continueremo a batterci per l'acqua come bene comune privo di rilevanza economica e per una gestione dei rifiuti che persegua la strategia 'rifiuti zero', innanzitutto ripresentando i nostri emendamenti in Aula. Nessuno può pensare di fare carta straccia della volontà di 27 milioni di italiani che si sono espressi attraverso un referendum storico". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini risponde ai colleghi Locchi (Pd) e Buconi (Psi) che oggi hanno tentato di giustificare il proprio voto contrario che ha portato alla bocciatura del disegno di legge della giunta regionale sull'Ambito unico dell'acqua e dei rifiuti (Auri).
"Sono dell'idea - continua Dottorini - che occorrerebbe affrontare le questioni con meno protervia. Di solito è con il dialogo e con il confronto che si affrontano le controversie, non con le prove di forza. In questo modo si rischia di inaugurare una condotta consiliare molto discutibile e persino pericolosa. Se non si accetta di discutere nel merito, ma si bocciano i provvedimenti ogni qual volta passi qualche emendamento non condiviso, rischiamo di balcanizzare i rapporti consiliari, con contraccolpi evidenti sulla credibilità della maggioranza e dell'esecutivo. Tanto più che i nostri emendamenti, approvati dalla commissione, dovrebbero essere condivisi da tutte le forze di centrosinistra perché parlano di beni comuni e pubblicizzazione dei servizi. L'obiettivo è quello di segnare un punto politico sul tema della gestione pubblica dell'acqua e su una corretta gestione dei rifiuti. Ribadire tali principi avrebbe avuto il merito di porre con forza una questione politica che anche a livello nazionale non può più essere ignorata".

Perugia, 28 febbraio 2013
 

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