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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

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"Purtroppo anche l'Umbria ha il suo Porcellum dei nominati nel listino votato da Pd, Pdl, Prc e Sel. Pronti a eliminare il listino e restituire la scelta ai cittadini"

"Un referendum per eliminare la scandalosa legge elettorale dei nominati, il cosiddetto "Porcellum", e per la reintroduzione delle preferenze, restituendo ai cittadini la possibilità di scegliere da chi farsi rappresentare. Allo stesso tempo dare il via a una campagna per cancellare il Porcellum umbro eliminando il listino dei nominati dai partiti". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia l'avvio nei prossimi giorni della raccolta firme per due referendum abrogativi proposti dall'Italia dei Valori. Il primo per cancellare l'attuale legge elettorale, il secondo per la cancellazione delle province.
"Occorre fare un ennesimo sforzo di democrazia - spiega il capogruppo Idv - per cancellare una legge elettorale che lo stesso ideatore certificò come una vera e propria "porcata". Purtroppo però anche l'Umbria ha il suo Porcellum.
E' bene ricordare che da noi c'è una legge elettorale che prevede la nomina di sei consiglieri su diciannove, quelli della coalizione di maggioranza, sottraendoli alla scelta dei cittadini. Un vero e proprio furto di democrazia perpetuato nella scorsa legislatura da un voto-inciucio a firma Pd, Pdl, Rifondazione e Sinistra e libertà, con l'Italia dei Valori unico partito a votare contro e denunciare questo scandalo. Quindi oggi diamo il benvenuto a chi nel Pd si ravvede e vuole riaprire i giochi per eliminare il listino individuato come strumento anti democratico per la rappresentanza dei cittadini".
"Come Idv - aggiunge Dottorini - nella passata legislatura avevamo avanzato una proposta finalizzata a disinnescare gli effetti perversi del listino dei nominati e per restituire la possibilità di scelta agli elettori, ma con motivazioni tecniche assolutamente pretestuose venne allontanata anche questa possibilità, consegnandoci un testo che ha molto a che vedere con il famigerato Porcellum e poco a che spartire con un moderno strumento democratico di scelta dei rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni. La nostra proposta - conclude il capogruppo Idv - avrebbe restituito agli elettori la possibilità di scegliere fra candidati, confermando il bipolarismo, garantendo la governabilità ed un giusto equilibrio tra le province di Perugia e Terni. Ma evidentemente aveva un limite insormontabile: quello di non garantire postazioni di privilegio ad alcuno".

Perugia, 5 agosto 2011
"Certi comportamenti non fanno che aumentare l'insofferenza dei cittadini. Necessario sottrarre il sistema sanitario alle logiche spartitorie"

SANITOPOLI. DOTTORINI (IDV): GIUNTA REGIONALE PRENDA DISTANZE DA ROSIGNOLI E APPLICHI NUOVA LEGGE SU DIRETTORI

"Un gesto che senz'altro denota una mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni e dei cittadini umbri. Al di là dei risvolti strettamente regolamentari, dobbiamo dire che certi comportamenti non fanno altro che aumentare l'insofferenza dei cittadini nei confronti dei manager pubblici nominati dalla politica". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta la notizia della promozione da parte della direttrice Rosignoli della dottoressa Santoni a responsabile Affari generali della stessa azienda sanitaria.
"Chiediamo - aggiunge Dottorini - che la Presidente Marini e il neo assessore alla Sanità Tomassoni valutino la possibilità di applicare l'articolo 10 della nuova legge sulla nomina dei direttori che il Consiglio regionale ha da poco approvato. Quell'articolo prevede la possibilità di revoca dell'incarico per 'grave violazione dei principi di buon andamento e di imparzialità dell'amministrazione'. In ogni caso si fa sempre più necessaria una presa di posizione pubblica da parte della giunta regionale per prendere le distanze in maniera inequivocabile da scelte che ci paiono quanto meno avventate. È bene ricordare - aggiunge Dottorini - che il direttore e la persona promossa sono al centro di un'indagine dalla Magistratura che ha scosso e continua a scuotere l'opinione pubblica, anche a livello nazionale. I rilievi che vengono loro mossi riguarderebbero proprio nomine e scambi di favori non del tutto trasparenti".
"Il nostro auspicio - conclude Dottorini - è che la politica umbra recepisca l'istanza prepotente che viene dalla cittadinanza per sottrarre il sistema sanitario alle logiche spartitorie restiutuendo democrazia e trasparenza a un settore che assorbe i tre quarti delle risorse economiche a disposizione della Regione".

Perugia, 1 agosto 2011
"A marzo avevamo avvertito sul rischio chiusura di Villa Montesca. Ora Bacchetta tenta di chiudere la stalla quando i buoi sono usciti"



"Le lamentele sulla cancellazione dei corsi universitari di Villa Montesca assomigliano alle lacrime del coccodrillo. Il sindaco Bacchetta tenta di chiudere la stalla quando i buoi sono usciti. La latitanza del Comune in questa vicenda conferma una decadenza che pare non avere fine". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta la scelta del Comune di Città di Castello di cedere i corsi universitari di Villa Montesca.
"Attendere che l'Università scippi i corsi di Infermieristica e di Prevenzione ambientale e poi cercare la solidarietà delle istituzioni - continua Dottorini - è un'operazione di scaltrezza che nessuno riesce ad apprezzare. Sono mesi che abbiamo lanciato l'allarme, raccogliendo le preoccupazioni di operatori, studenti e mondo della cultura, ma abbiamo ricevuto da Bacchetta solo false rassicurazioni e promesse formali di impegno. Sindaci di altre città umbre si sono incatenati, hanno manifestato e protestato pubblicamente, ma da Città di Castello e' giunto ancora una volta solo un silenzio accondiscendente, evidentemente preoccupato più delle sorti di Cepu che dell'università' pubblica".
"Adesso rimane ben poco da fare - conclude l'esponente Idv -, se non evidenziare che Città di Castello e' l'unica città dell'Umbria a cedere i propri corsi universitari, mentre Foligno, Perugia, Terni e le altre realtà territoriali mantengono la situazione inalterata".

Città di Castello, 21 luglio 2011
"Figure fondamentali per il rispetto della democrazia, fortemente richieste dall'associazionismo. Entro settembre portare in aula le proposte di candidatura"



"Occorre subito procedere con le nomine del Garante per i diritti dei detenuti, dell'infanzia e del difensore civico. Sono figure previste dalla Regione Umbria a cui sono attribuite funzioni essenziali: la tutela dei diritti della persona, siano essi detenuti in carcere, minori o semplici cittadini". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, interviene sulla nomina da parte del Consiglio regionale di tre figure fondamentali a tutela dei cittadini chiedendo che l'elezione venga messa all'ordine del giorno entro settembre.
"Il Consiglio regionale - ricorda Dottorini - ha già ridotto le indennità di queste importanti figure di garanzia, portandole ai livelli più' bassi d'Italia. Adesso non possiamo perdere ulteriore tempo. Siamo convinti che il Garante per i diritti dei detenuti, così come richiesto da Cnca e dal Forum regionale per i diritti alla salute dei detenuti, possa contribuire a garantire i diritti delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, segnalando tutti quei casi di disagio e  rischio sovraffollamento che possono avvenire nelle carceri umbre. È bene infatti ricordare che l'Umbria ha quattro istituti penitenziari, di cui due super carceri dove sono in vigore le norme del 41bis e dove le condizioni di vita e sanitarie per i detenuti sono quanto mai precarie. È di questi giorni la notizia del caso di meningite verificatosi nel carcere di Capanne con il trasferimento del detenuto all'ospedale di Firenze.
"È necessaria poi - aggiunge Dottorini - anche la nomina del garante per l'infanzia che ha il delicato compito di assicurare l'attuazione dei diritti e degli interessi individuali e collettivi delle bambine, dei bambini e degli adolescenti al fine di favorire lo sviluppo di tutti gli aspetti della loro personalità, stimolando la rimozione di ogni tipo di disuguaglianza. Infine il difensore civico è uno strumento essenziale per garantire un buon livello di democrazia regionale e di lotta alla burocrazia che sempre più imperversa negli enti pubblici".

Perugia, 18 luglio 2011
Dottorini e Brutti soddisfatti per la nuova legge: "Finalmente la politica fa un passo indietro"

DIRETTORI SANITARI, PASSA LA LINEA RIFORMATRICE DELL'IDV

"E' una legge che porta maggiore trasparenza e rigore all'interno delle nostre Asl, inserendo principi meritocratici e innovativi. Dovendo fare i conti con una normativa nazionale a dir poco antiquate era difficile fare di più". I consiglieri dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini e Paolo Brutti, eprimono soddisfazione per l'esito del Consiglio regionale che ha accolto in larga parte le loro sollecitazioni sulla nomina dei direttori sanitari. "Fissato il termine ragionevole dei dieci anni come massima durata dell'incarico, la normativa appena approvata sottopone i direttori a processi di valutazione, ne limita alcune insidiose discrezionalità e soprattutto ne consente la rimozione qualora le circostanze lo richiedano. Il caso Sanitopoli - proseguono Dottorini e Brutti - ha fatto emergere l'inadeguatezza del vecchio sistema. Questa nuova legge, con la previsione di mandati brevi e reversibili, ostacola fortemente il consolidarsi di centri di potere e il malcostume sulla salute delle persone e rappresenta un primo passo indietro della vecchia politica nella gestione della salute pubblica. Sono questi i provvedimenti che vorremmo vedere discussi e approvati in aula, laddove si legge un effettivo cambio di passo e una spinta decisa ai comportamenti virtuosi della pubblica amministrazione", concludono i due esponenti Idv.

"Se ha delle proposte costruttive, le avanzi. Se vuole la rissa, rivolga altrove le sue bizzarre affermazioni"

BUFALINI. DOTTORINI (IDV): INVITO BACCHETTA A MAGGIORE SOBRIETA' E A NON NASCONDERE LE SUE INCAPACITA' AMMINISTRATIVE

"Invito sommessamente il sindaco Bacchetta a maggiore sobrietà istituzionale. La carica che ricopre dovrebbe suggerirgli capacità di affrontare e risolvere i problemi, non di giocare allo scaricabarile. Se ha qualcosa da proporre per Città di Castello, lo incontreremo con autentica disponibilità. Se vuole coinvolgerci in una rissa tesa a camuffare le sue incapacità amministrative, lo invitiamo a rivolgere altrove le sue bizzarre esternazioni". Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, commenta con queste parole le "stravaganti affermazioni" del sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta.
"Conosciamo le difficoltà di Bacchetta a rispondere alle tante richieste che giungono all'indomani della sua elezione, così come non ci stupisce la sua incapacità di affrontare i problemi senza subalternità rispetto alle politiche regionali. Del resto - continua il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - il capitolo formazione è indubbiamente una delle tante inadempienze che caratterizzano la sua pluriennale gestione amministrativa. Tuttavia, se intende unirsi a noi nella battaglia per non cedere i corsi di Villa Montesca o per non svendere l'ex Ospedale al nuovo sostenitore della giunta Polidori, sarà il benvenuto. Quanto alla Scuola Bufalini, ci pare che abbia già perduto l'occasione per intervenire concretamente e proficuamente. In ogni caso, che ci sia questo incontro o meno, noi ci impegneremo con tutte le nostre energie per trovare una soluzione che salvaguardi la dignità del Centro Bufalini".

Perugia, 7 luglio 2011
MAGGIORANZA TRASVERSALE BOCCIA PROPOSTA IDV PER ABOLIZIONE PROVINCE. DOTTORINI:

"Quanto avvenuto ieri alla Camera è grave e rappresenta un tradimento degli impegni e dei programmi elettorali delle forze politiche e delle coalizioni per rendere più snello ed efficiente il nostro apparato istituzionale e statale". E' il commento del capogruppo Idv in Consiglio regionale Oliviero Dottorini alla notizia della bocciatura da parte della Camera dei Deputati del disegno di legge dell'onorevole Massimo Donadi (Idv) per l'abolizione delle province.
"Con il voto contrario di Pdl e Lega e grazie all'astensione del Pd - spiega Dottorini - la proposta dell'Italia dei Valori è stata ancora una volta bocciata. Eppure quell'atto, opportunamente calibrato, avrebbe potuto dare una spinta importante anche al tentativo di razionalizzazione che l'Umbria sta mettendo in atto attraverso la cosiddetta riforma endoregionale. D'altra parte l'abolizione delle Province e la semplificazione istituzionale è tema presente nei programmi elettorali di tutte le forze politiche e risulta incomprensibile come si sia potuta costituire una maggioranza parlamentare trasversale e silenziosa che ha dato l'avallo alla bocciatura dell'atto. Alla faccia delle promesse elettorali, della semplificazione e della necessità di disegnare uno stato più snello ed una pubblica amministrazione meno burocratica".

Perugia, 6 luglio 2011 

Di seguito l'intervento di Oliviero Dottorini, capogruppo Idv, in aula durante il dibattito sul caso Marini-Enac. "Un errore cedere a tentazioni auto-assolutorie" 

Devo dire che è sin troppo facile oggi riconfermare da parte nostra la fiducia e il sostegno all'azione di governo della Presidente Marini. Per ora stiamo discutendo di nulla, perché discutiamo soltanto di notizie di stampa e sottolineiamo modalità e processi che rischiano di compiersi non nelle aule, ma, appunto, solo attraverso i giornali.

Dalla Presidente oggi noi apprezziamo il fatto che abbia avvertito il dovere civico e istituzionale di rappresentare la sua posizione, attraverso il Consiglio regionale, a tutta la società regionale. Prendiamo atto della sua dichiarata totale estraneità ai fatti e apprezziamo la sua difesa della funzione e anche per la sua sensibilità istituzionale.

Casomai ci sarebbe da domandarsi come mai, da "Sanitopoli" agli Eventi Valentiniani, a questa ultima vicenda, si sia avvertita questa sensibilità solo in alcuni casi, rassegnando le dimissioni, penso al collega Riommi, e svolgendo un dibattito in Consiglio, come in questo caso della Presidente. Perché solo in questi casi si è avvertita questa sensibilità e questa disponibilità e non anche in altri casi in cui ci sono indagini in corso?


"Sindaco in difficoltà perché non riesce a mantenere le molte promesse della campagna elettorale. Rischio 'cessione'  anche per i corsi di Villa Montesca"
 
"Anziché annunciare l'invio di documenti, per altro mai pervenuti al sottoscritto, il Sindaco Bacchetta si preoccupi di mantenere qualcuna delle tante promesse che ha dispensato ai cittadini in campagna elettorale". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, risponde alla nota diffusa a mezzo stampa dal sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e dall' assessore Alcherigi a proposito di un  ipotetico documento riguardante il Centro "Bufalini".
"La vicenda del Centro di Formazione Bufalini - prosegue Dottorini - è questione troppo seria per essere liquidata con la solita politica degli annunci da parte di un Sindaco che, evidentemente colto da un momento di alterazione, non trova di meglio da fare che evitare le proprie gravi responsabilità chiedendo a mezzo stampa un "intervento" da parte del sottoscritto sull'Assessore Casciari. Ci risulta che l'assessorato all'Istruzione e Welfare abbia seguito un percorso di rigoroso confronto con la Scuola Operaia Bufalini, con le organizzazioni sindacali, con l'Ufficio scolastico regionale, con i competenti assessori provinciali per riorganizzare l'obbligo di istruzione in un percorso di tipo sussidiario integrativo in fase sperimentale e per il solo anno scolastico 2011-2012. Teniamo a ribadire che quella degli "interventi" e delle pressioni su un componente della Giunta, anche se del nostro stesso gruppo politico, non appartiene alle nostre modalità di lavoro. Noi preferiamo discutere le questioni in maniera aperta e trovare soluzioni, a differenza di chi evidentemente pensa che le questioni politiche si risolvano attraverso colloqui privati e amicali. Per ciò che riguarda il nostro essere sempre in prima linea nel denunciare lo scarso peso dell'Altotevere rispetto al resto della Regione, riteniamo che non sia il frutto di un'opinione personale, ma un dato di fatto che è sotto gli occhi di tutti e che in modo maldestro Bacchetta cerca di mascherare".
"Non smetteremo di fare appello alle forze sane e libere del centrosinistra - conclude Dottorini - perché anche in Altotevere si inizino a mettere in atto politiche serie ed in grado di dare risposte certe e concrete ai bisogni dei cittadini. A iniziare da una avanzata politica della formazione e della difesa dei corsi di laurea di Villa Montesca che l'Amministrazione comunale sta cedendo senza battere ciglio".
 
Perugia, 5 luglio 2011
Dottorini e Brutti: "Dalla I commissione esce una legge rigorosa e innovativa che introduce la valutazione dei direttori. Limitata la discrezionalità nella scelta dei primari"

MAI PIU' SANITOPOLI: L'IDV DIFENDE LA LEGGE SULLE NOMINE DI DIRETTORI E PRIMARI

"Il testo di legge uscito dalla Prima commissione è il massimo che si potesse ottenere in quanto a trasparenza, rigore e meritocrazia". La delegazione dei consiglieri regionali Idv composta dal capogruppo Dottorini e dal segretario regionale Brutti, esprime soddisfazione per il disegno di legge sulle nomine dei direttori sanitari e dei primari in procinto di approdare in aula. "Considerati i parametri normativi nazionali, purtroppo invalicabili e per nulla condivisibili, specie laddove si consente la nomina dei direttori  senza concorso pubblico, è stato comunque importante fissare parametri rigorosi e innovativi a tutela degli utenti: per la prima volta i direttori verranno valutati da un apposito organismo. Nessuno di loro potrà restare in carica più di dieci anni, mentre oggi, in teoria, una nomina poteva prolungarsi a vita. Si riduce drasticamente la discrezionalità dei direttori generali nelle nomine dei primari. Inoltre, memori della lezione di 'sanitopoli', vengono ampliati gli strumenti a disposizione della Regione per la revoca dell'incarico.
Il testo di legge - proseguono gli esponenti dell'Italia dei Valori - recepisce in sostanza le indicazioni di rigore presenti nella nostra proposta, tanto da indurci a ritirarla.
Considerati infondati i rilievi di incostituzionalità, non resta che l'approvazione in Consiglio. Il nostro auspicio e che la politica umbra recepisca l'istanza prepotente che viene dalla cittadinanza per sottrarre il sistema sanitario alle logiche spartitorie restiutuendo democrazia e trasparenza a un settore che assorbe i tre quarti delle risorse economiche a disposizione delle Regioni".

Perugia, 21 giugno 2011
 

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