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"Nessuna risposta ai cittadini in difficoltà. Inspiegabile la decisione di evitare ogni discussione su misure di equità e di buon senso"
DAP 2013. DOTTORINI: GRAVE ATTEGGIAMENTO GIUNTA. RESPINTE PROPOSTE IDV SENZA ALCUN CONFRONTO DI MAGGIORANZA

"Ritengo grave l'atteggiamento della Giunta regionale che ha praticamente ignorato quasi tutte le nostre proposte, approvando il documento di programmazione regionale più importante dell'anno senza nemmeno convocare una riunione di maggioranza per discutere nel merito delle proposte. Tutte le misure di equità che avevamo proposto sono state inspiegabilmente respinte e, con esse, ogni possibilità di fornire risposte adeguate ai cittadini che sono costretti a fronteggiare situazioni di difficoltà. Non c'è traccia di risposte ai lavoratori della Webred, non c'è nessuna risposta per i cittadini vittime di inquinamento dei propri pozzi. Men che meno vi è traccia di misure fiscali in grado di operare una giusta redistribuzione delle risorse. Ma noi siamo testardi e riproporremo i nostri emendamenti sia in commissione che, se ve ne fosse bisogno, in aula. In quelle sedi sarà più difficile non discuterne". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, commenta l'approvazione del Dap 2013 da parte della Giunta regionale senza alcun confronto di maggioranza.
"A parte la correzione della grave dimenticanza sui temi dell'agricoltura biologica, di qualità e a km zero - spiega Dottorini -, inspiegabilmente assenti nella prima stesura, non riscontriamo nel testo che è pervenuto in Consiglio regionale alcuna delle proposte di buon senso che avevamo fatto. Ricordiamo che la nostra proposta è quella di raddoppiare i canoni di concessione previsti per l'imbottigliamento di acque minerali e per le attività estrattive e operare un aumento selettivo dell'Irpef per i redditi sopra gli 80mila euro. Un'operazione di giustizia ed equità che consentirebbe alla Regione di istituire fondi speciali per sostenere le politiche ambientali e le politiche sociali, gravemente messe a rischio dall'azzeramento delle risorse per la non autosufficienza volute dai governi Berlusconi e Monti. Gli interventi dovrebbero riguardare sia nuove installazioni di fontanelle di acqua pubblica e distributori alla spina, sia il sostegno, attraverso un fondo di solidarietà, delle famiglie che hanno subito un inquinamento da trielina dei propri pozzi e si vedono costrette a fare un allaccio oneroso all'acquedotto pubblico".
"La Giunta invece, rifiutando ogni confronto, si è dimostrata sorda ad ogni misura innovativa e di buon sensi. Persino le politiche sulla cooperazione internazionale e sul commercio equo,  e quelle per la salvaguardia della salute e dell'ambiente, come la richiesta di modificare la famosa delibera 494 che deregolamenta il settore delle biomasse hanno incontrato il muro di gomma della giunta, evidentemente sensibile ad altre più autorevoli sollecitazioni. Noi comunque su queste proposte non molliamo e qualcuno dovrà spiegarci, nelle sedi opportune, gli eventuali validi motivi di una protervia che non ha più ragione di esistere".

Perugia, 23 febbraio 2013
"Da mesi i lavoratori attendono un segnale di chiarezza da parte dell'esecutivo. Il Piano garantisca il futuro del comparto e tuteli i diritti dei lavoratori" 

INFORMATICA. DOTTORINI: SILENZIO ASSORDANTE SU FUTURO WEBRED E SUE PARTECIPATE. RISCHIO CESSIONE A PRIVATI?

"È urgente che la Giunta regionale dia risposte serie e puntuali sul futuro del comparto dell'information technology in Umbria. I lavoratori di Webred, Webred servizi e delle altre società controllate sono all'oscuro di cosa sta avvenendo dentro i palazzi della politica regionale e ogni giorno che passa aumenta la preoccupazione per il loro futuro. Intanto si rincorrono voci di possibili cessioni di rami produttivi di Webred e l'ingresso di privati nel ricco mercato dei servizi informatici per la sanità. Pretendiamo dalla Giunta regionale risposte immediate che diano certezze a un comparto strategico". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Idv in Consiglio regionale, torna a intervenire sul futuro di Webred e sulla riorganizzazione del settore information technology in Umbria.
"Lo scorso dicembre - ricorda Dottorini - abbiamo presentato un'interrogazione urgente all'assessore Rossi, chiedendo di conoscere il Piano di riordino che la Giunta intende predisporre per rispettare la legge Monti sulla spending review ed evitare la chiusura di aziende partecipate come Webred e Webred servizi. In quell'occasione abbiamo anche riuchiesto una risposta alle dieci domande che il Comitato delle lavoratrici e dei lavoratori delle società Webred, Webred Servizi e Hiweb ha presentato alla Presidente e a tutti i consiglieri regionali, mostrando forte preoccupazione e allo stesso tempo senso di responsabilità".
"Occorre conoscere i reali impatti occupazionali derivanti dalle scelte che la Giunta intende intraprendere - conclude Dottorini - e quali rischi corrono le società partecipate nel caso in cui il Piano della Giunta venisse bloccato dal Commissario straordinario delegato dal Governo all'approvazione dei Piani di riordino. Oggi è passato più di un mese dalla nostra interrogazione, lo riteniamo un tempo congruo per predisporre una risposta che dia al Consiglio regionale la possibilità di conoscere quanto sta realmente avvenendo e ai lavoratori la certezza di un futuro".

Perugia, 2 febbraio 2013
"Istituire fondi speciali per non autosufficienza e famiglie vittime di emergenze ambientali attraverso innalzamento Irpef per redditi sopra 80mila euro e raddoppio canoni per aziende imbottigliatrici e cave"


"Occorre il coraggio di programmare misure ispirate al principio dell'equità, della giusta distribuzione delle risorse e di tutela dei beni comuni. La nostra proposta è quella di raddoppiare i canoni di concessione previsti per l'imbottigliamento di acque minerali e per le attività estrattive e operare un aumento selettivo dell'Irpef per i redditi sopra gli 80mila euro. In questo modo la Regione potrà avere a disposizione un gruzzoletto che permetterà l'istituzione di fondi speciali per sostenere le politiche ambientali e le politiche sociali, gravemente messe a rischio dall'azzeramento delle risorse per la non autosufficienza. Gli interventi dovrebbero riguardare sia nuove installazioni di fontanelle di acqua pubblica e distributori alla spina, sia il sostegno, attraverso un fondo di solidarietà, delle famiglie che hanno subito un inquinamento da trielina dei propri pozzi e si vedono costrette a fare un allaccio oneroso all'acquedotto pubblico". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato alla Giunta alcune proposte per l'elaborazione del Documento annuale di programmazione (Dap) della Regione.
"Si tratta di misure di buon senso, non punitive per alcuno, ma allo stesso tempo in grado di garantire interventi a sostegno delle fasce più deboli della popolazione e dell'ambiente, vale a dire dei settori più duramente colpiti dalle politiche del governo Monti. L'aumento selettivo dell'Irpef, in particolare - spiega Dottorini -, andrebbe a colpire fasce di reddito alte, che non risentirebbero particolarmente dell'aggravio fiscale. Ma anche il raddoppio dei canoni di concessione, con il passaggio da 1 a 2 millesimi di euro per litro per l'imbottigliamento delle acque minerali e a pochi centesimi di euro per le cave, non arrecherebbe certamente danno ad aziende che fino ad oggi hanno potuto godere a costi irrisori delle risorse del territorio messe a disposizione dalla Regione".
"Accanto a questo - aggiunge il consigliere regionale - le nostre proposte intervengono sull'agricoltura, le cui risorse non possono continuare ad essere appannaggio delle sole colture intensive e altamente impattanti, sulle politiche di cooperazione, inspiegabilmente ignorate nella bozza della Giunta, e sul tema delle fonti rinnovabili, con la previsione esplicita di ritirare la delibera 494 che deregolamenta il settore delle biomasse. Ci rendiamo conto che la prossima manovra di bilancio sarà necessariamente una manovra mirata a difendere gli attuali standard minimi, minacciati dagli intollerabili tagli statali. Riteniamo però che sia comunque necessario dare il segnale di un chiaro indirizzo politico a una manovra che l'Umbria deve intraprendere nella direzione dell'equità e della tutela degli interessi collettivi".

Perugia, 1 febbraio 2013
"Revisori dei conti e collegi sindacali non possono essere né di destra né di sinistra. Salvaguardate terzietà e indipendenza dei ruoli di controllo"



"Un atto di serietà e di responsabilità che sancisce un principio sacrosanto: revisori dei conti e collegi sindacali non possono essere né di destra né di sinistra, né di maggioranza né di minoranza. Per troppo tempo la politica ha consentito che i collegi di garanzia delle società o delle agenzie dipendenti dalla Regione fossero frutto di una trattativa tra maggioranza e opposizione in cui a perdere era sempre la terzietà di questi organismi e a trionfare i sospetti sulla reale indipendenza di chi è chiamato a un ruolo di controllo importantissimo". Con queste parole Oliviero Dottorini commenta l'approvazione da parte della prima commissione della legge che lo vede come primo firmatario e relatore e che prevede il sorteggio tra professionisti di altissima competenza per la individuazione dei revisori dei conti degli enti e delle agenzie dipendenti dalla Regione (per esempio Asl, Sviluppumbria, Webred, ...).
"La nostra legge - continua Dottorini - prevede che gli organismi preposti al controllo dei bilanci degli enti pubblici debbano essere estratti a sorte da un elenco di soggetti con alta professionalità e adeguate competenze. Riteniamo che parlare di spartizioni tra maggioranza e minoranza non serva a garantire imparzialità e professionalità, ma contribuisca solamente all'aumento delle già troppe nomine di carattere politico che ci sono nell'ordinamento della nostra Regione. La nostra proposta è invece lungimirante e non esclude nessuno per ragioni politiche, ma si affida alla competenza per individuare professionisti di provate capacità ed esperienza in grado di esercitare il controllo con la dovuta terzietà e imparzialità. Un conto sono le figure chiamate a gestire le politiche regionali, su cui è giusto che la politica dia le proprie indicazioni, un altro conto sono le figure chiamate al controllo tecnico e contabile che, all'opposto, devono garantire l'assoluta imparzialità e indipendenza rispetto alla politica. Io credo che se il Consiglio confermerà l'orientamento emerso in sede di commissione, noi potremo dire di aver reso un servizio alla trasparenza e alla obiettività che devono essere alla base di ogni buona amministrazione, togliendo dalle disponibilità dei partiti ciò che non è di loro competenza".

Perugia, 23 gennaio 2013

RADDOPPIO PREMI A DIRIGENTI REGIONALI

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Veramente sarebbero stati quasi raddoppiati i premi di risultato dei dirigenti regionali, come riportato dal Sole 24 Ore?
Dottorini presenta un'interrogazione urgente alla Giunta regionale


"I partiti non scelgano chi deve controllare i bilanci delle aziende sanitarie. Occorre selezionare professionisti capaci con l'estrazione dal registro pubblico"

SANITA'. DOTTORINI (IDV):

"Revisori dei conti e collegi sindacali non possono essere né di destra né di sinistra, né di maggioranza né di minoranza. Non possiamo far passare il principio che i revisori dei conti delle Asl siano frutto di una trattativa tra maggioranza e opposizione in cui a perdere sarebbero sempre e comunque i cittadini. Gli organismi preposti al controllo dei bilanci degli enti pubblici, quindi anche di quelli delle Aziende sanitarie, devono essere estratti a sorte da un elenco di soggetti con alta professionalità, come già previsto dalla nostra proposta di legge depositata in Consiglio regionale". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, interviene sulla discussione in Commissione del disegno di legge di riforma della sanità umbra.
"Riteniamo - continua Dottorini - che parlare di spartizioni tra maggioranza e minoranza non serva a garantire imparzialità e professionalità, ma contribuisca solamente all'aumento delle già troppe nomine di carattere politico che ci sono nell'ordinamento della nostra Regione. La nostra proposta è invece lungimirante e non esclude nessuno per ragioni politiche, ma si affida alla competenza per individuare professionisti di provate capacità ed esperienza in grado di esercitare il controllo con la dovuta terzietà e imparzialità".

Perugia, 30 ottobre 2012
"Per contenere spinte centrifughe necessaria riorganizzazione policentrica, impossibile accentrare tutto su Perugia"



"La riorganizzazione policentrica dell'assetto amministrativo dell'Umbria è una necessità che va di pari passo con l'esigenza di ridurre apparati e sovrapposizioni istituzionali. Anziché attardarsi su battaglie di retroguardia, in una fase delicata come quella attuale le istituzioni e la politica farebbero bene a discutere seriamente sull'assetto istituzionale che l'Umbria avrà dopo gli interventi maldestri del governo Monti". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, torna sulla questione del riordino delle province e degli assetti istituzionali regionali.
"L'Umbria - aggiunge Dottorini - vive una situazione particolare in cui, a meno di marce indietro del governo, il territorio provinciale coinciderà con quello regionale. Alla luce di questo fatto è improponibile l'idea di accentrare tutto l'assetto amministrativo sulla città di Perugia, perché il risultato sarebbe unicamente quello di dare impulso a spinte centrifughe o rivendicazioni campanilistiche. Un assetto che veda la Regione mantenere la propria sede a Perugia e il trasferimento della sede legale ed operativa della nuova provincia umbra a Terni è da prendere in seria considerazione. In questo quadro sarebbe opportuno prevedere la collocazione delle sedi Asl a Città di Castello e Foligno. Sarebbe inaccettabile che l'unico risultato delle varie riforme istituzionali ed endoregionali fosse quello di un accentramento su Perugia e di un'ulteriore penalizzazione di territori già duramente provati nella propria identità e nelle proprie potenzialità".
"E' necessario - spiega Dottorini - lavorare su un assetto dell'Umbria che, salvaguardando il ruolo di programmazione ed indirizzo dell'ente regionale, sia in grado di garantire da un lato il carattere policentrico della regione, evitando di concentrare tutto in un'unica città, ma invece decentrando ed avvicinando i luoghi decisionali, le amministrazioni e servizi quanto più possibile vicino ai cittadini, e dall'altro lato organizzando il sistema in modo razionale, semplificando, eliminando inutili duplicazioni di funzioni e riducendo la pletora di società, agenzie ed enti di secondo livello. Occorre fin da subito iniziare a ragionare sulle funzioni che verranno attribuite alla "nuova" Provincia umbra, affinché non diventi un contenitore vuoto, magari sovrapponibile alla Regione. Per governare le spinte centrifughe che stanno emergendo occorre una visione articolata e policentrica dell'assetto generale dell'Umbria, altrimenti il rischio è quello della compromissione di un'identità unitaria ad oggi non scontata".

Perugia, 26 ottobre 2012
"Italia dei Valori al fianco di Anpi e Cgil per denunciare la celebrazione di un periodo che ha portato solo lutti e violenza" 

POLITICA. DOTTORINI (IDV): MARCIA SU ROMA RICORRENZA DOLOROSA PER L'ITALIA. L'UNICA MARCIA DA SOSTENERE E' QUELLA PER LA PACE

"Si tratta di una ricorrenza dolorosa che fa tornare alla mente un periodo buio per la democrazia e i diritti civili in Italia. Molti cittadini si sono battuti e alcuni sono morti per difendere l'Italia dal nazi-fascismo e per rivendicare le libertà collettive e individuali. Non è accettabile celebrare la ricorrenza della marcia su Roma e tanto meno organizzare manifestazioni per il ricordo". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta l'iniziativa che sabato 27 ottobre ricorderà a Perugia la marcia su Roma.
"L'unica marcia che la nostra Regione deve sostenere - continua Dottorini - è quella per la pace e per i diritti degli uomini, che quest'anno si svolgerà a Gerusalemme proprio a partire dal 27 ottobre. L'Umbria, patria di Capitini e di San Francesco d'Assisi, non ha nulla a che vedere con chi vuole riportare in auge un periodo storico che preferiremmo non aver dovuto vivere. Come Italia dei Valori - conclude Dottorini - apprezziamo l'appello di Anpi e Cgil contro l'affissione nei muri di Perugia dei manifesti celebrativi della marcia su Roma e saremo al loro fianco al presidio antifascista per dire no a un ritorno di fiamma dei periodi più bui del nostro paese".

Perugia, 22 ottobre 2012 
"Importante sostenere battaglia in difesa dei lavoratori e della democrazia. Il gruppo consiliare Idv mette a disposizione i propri uffici per quesiti referendari" 

REFERENDUM. DOTTORINI (IDV): DISPONIBILI PRESSO GRUPPO IDV REGIONE MODULI PER FIRME SU DIRITTI DEI LAVORATORI E COSTI DELLA POLITICA

"Dopo gli straordinari risultati dei referendum su acqua e nucleare e la grande partecipazione civica che Idv ha stimolato riguardo all'abolizione delle province e contro il Porcellum, è giunto il momento di rimboccarsi le maniche per lanciare un segnale chiaro a un governo che agisce senza un mandato popolare e contro i più deboli. Occorre che in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo la politica torni al fianco dei cittadini, contro gli sprechi inutili del sistema politico-istituzionale e per una difesa seria e puntuale dei diritti dei lavoratori". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei valori, Oliviero Dottorini, annuncia la possibilità per i cittadini di ritirare i moduli per la sottoscrizione dei quattro quesiti referendari su lavoro e costi della politica anche presso il gruppo Idv del Consiglio regionale.
"E' necessario uno sforzo straordinario e per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione i nostri uffici a Palazzo Cesaroni in modo che i cittadini possano trovare  un'occasione in più per sostenere queste battaglie di civiltà in difesa dei diritti dei lavoratori e della democrazia. Un modo concreto per restituire la parola e la dignità agli italiani. I due quesiti sul lavoro riguardano il ripristino dell'articolo 18 e il contratto collettivo di lavoro per garantire i diritti minimi ed universali ai lavoratori che il governo Berlusconi prima, ed il governo Monti poi, hanno tentato di smantellare. I due quesiti sui costi della politica riguardano l'abrogazione della legge sui rimborsi elettorali ai partiti politici e l'eliminazione della diaria per i parlamentari".
"Si tratta di quattro battaglie che vanno sostenute con convinzione - conclude l'esponente dell'Italia dei Valori - ragione per cui, oltre che presso i banchetti cittadini e alla Provincia di Perugia, i moduli per le firme sono disponibili presso gli uffici del gruppo Idv a Palazzo Cesaroni, così da fornire un punto di riferimento stabile per tutti i cittadini che intendono firmare i quattro referendum".

Perugia, 16 ottobre 2012
"Avvalersi di società esterne al Consiglio per la certificazione delle spese e dei costi della politica"

COSTI POLITICA. DOTTORINI (IDV) SCRIVE A BREGA: "TRASPARENZA E REGOLE CERTE SU FINANZIAMENTO AI GRUPPI POLITICI"

"E' necessario che i rendiconti delle spese dei gruppi consiliari vengano certificati e garantiti da una società esterna. Magari non di nomina politica, ma scelta in base alla professionalità. Occorre eliminare ogni elemento di opacità o discrezionalità e rispondere in questo modo alla crescente e legittima richiesta di trasparenza che emerge dalla società regionale e nazionale". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia di aver inviato nei giorni scorsi una lettera formale al Presidente del Consiglio regionale Eros Brega attraverso la quale si chiede di individuare modalità di certificazione delle spese dei gruppi consiliari avvalendosi anche dell'ausilio di società di rendicontazione esterne al Consiglio regionale, che possano fugare ogni dubbio sulla correttezza e sulla liceità dei bilanci.
"Abbiamo anche chiesto - conclude Dottorini - di dare mandato agli uffici di elaborare una proposta di legge che stabilisca criteri, procedure e modalità certe, stringenti e trasparenti per quanto riguarda il finanziamento e la rendicontazione dei gruppi consiliari, consentendo il controllo da parte di una società di rendicontazione esterna al Consiglio regionale".
In allegato il testo della lettera.

Perugia, 21 settembre 2012

 

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