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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Ultime notizie in Proposte di legge

"Nostra proposta ha l'obiettivo di valorizzare patrimonio pubblico, sostenere l'agricoltura e dare opportunità imprenditoriali ai giovani"

AGRICOLTURA. DOTTORINI:

"Sono troppi i beni immobili di proprietà della Regione o di altri enti pubblici abbandonati o non utilizzati, alcuni dei quali già ristrutturati in seguito a ingenti investimenti. Occorre subito mettere in campo iniziative per concederli in uso a giovani agricoltori che vogliano contribuire a valorizzarli e renderli produttivi, privilegiando chi fa agricoltura sociale e chi punta su biologico e filiera corta. Per questo abbiamo presentato una proposta di legge con il duplice obiettivo di recuperare terreni o beni immobili a vocazione agricola, attualmente inutilizzati o in abbandono, e di offrire opportunità lavorative e imprenditoriali al grande numero di giovani agricoltori che incontrano difficoltà spesso insormontabili nell'avviare la propria attività". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e capogruppo Idv in Consiglio regionale, auspica che possa incontrare il consenso più ampio possibile la propria proposta di legge concernente "Disposizione per favorire l'accesso dei giovani all'agricoltura e contenere il consumo di suoli agricoli".
"L'Umbria - spiega Dottorini - ha un'alta quantità di terre pubbliche e beni immobili a vocazione agricola inutilizzati. Secondo i dati del Demanio, solo quelle di competenza dello Stato si aggirano sui 110 ettari, ai quali bisogna aggiungere i terreni di proprietà degli enti pubblici, come Regione, Provincia e Comuni. Contemporaneamente i dati indicano che il calo della superficie agricola utilizzata in Umbria è più accentuato rispetto alla media nazionale e che si registra una diminuzione delle aziende agricole, che dal 1982 al 2010 è stata di circa 22.500 unità, delle quali più di due terzi, 15.542, sono state chiuse dal 2000 al 2010. Non si può quindi attendere oltre se vogliamo valorizzare il patrimonio pubblico e allo stesso tempo rilanciare un settore, quello agricolo, di vitale importanza per la nostra economia, ma anche per la tutela del nostro paesaggio".
"E' veramente triste, oltre che incomprensibile, assistere al degrado e all'abbandono del patrimonio pubblico quando tante persone potrebbero trasformarlo in una risorsa produttiva e utile per la collettività. Ci auguriamo pertanto - conclude il presidente di Umbria migliore - che la nostra proposta, aperta al contributo che giungerà dalla comunità regionale e dai gruppi consiliari, possa trovare quanto prima uno spazio di discussione nelle competenti sedi del Consiglio regionale e giungere ad una rapida approvazione in aula".

Perugia, 18 settembre 2013
"Dimezzamento indennità per Presidente e Cda, valutazione competenze del Direttore generale, ruolo attivo del Consiglio regionale al centro della proposta"




"Più trasparenza ed efficacia, dimezzamento delle indennità per le figure apicali, selezione meritocratica, verifica puntuale dei risultati. La mia è una proposta che da un lato va incontro a quanto previsto dalla normativa nazionale e dall'altro migliora la funzionalità dell'Istituto zooprofilattico, introducendo elementi di risparmio e riconoscimento del merito nell'individuazione delle figure amministrative e dirigenziali". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini annuncia di aver presentato una proposta di legge di modifica ed integrazione delle norme per l'organizzazione e la gestione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Umbria e delle Marche.
"L'Umbria - spiega il presidente della Prima commissione - deve adeguare la propria normativa alla mutata legislazione nazionale e, allo stesso tempo, deve mantenere il primato nazionale di efficienza nello specifico settore della zooprofilassi. La mia proposta di legge mira quindi a rispondere al dettato del decreto legislativo 106/2012 e fa perno su alcune modifiche ed integrazioni della legge regionale vigente in grado di rendere più incisive ed efficaci le modalità gestionali, di garantire maggiore qualità professionale agli organi di governo e alle figure apicali dell'Istituo e a migliorare la trasparenza e le funzioni di controllo da parte del Consiglio regionale. Nel 1997 - spiega Dottorini - Umbria e Marche furono le prime regioni in Italia ad ammodernare l'assetto organizzativo e gestionale dell'Istituto, trasformandolo in una vera e propria azienda sanitaria, al pari delle Usl delle aziende ospedaliere. Ora è necessario rimettere mano a quella normativa per prevedere la possibilità per l'Istituto zooprofilattico di svolgere attività di supporto tecnico-scientifico e di stage nei corsi di laurea in medicina veterinaria, nelle scuole di specializzazione e nei dottorati di ricerca e per apportare alcuni correttivi agli organi di governo dell'Istituto. In particolare, oltre al dimezzamento delle indennità di carica per il presidente e i componenti del Cda, la nostra proposta riduce la durata in carica del Consiglio di amministrazione da cinque a quattro anni e prevede che i componenti debbano documentare, oltre al possesso del diploma di laurea, una adeguata professionalità ed esperienza in materia di sanità pubblica veterinaria e di sicurezza degli alimenti. Inoltre viene introdotto l'obbligo per il Consiglio di amministrazione di render conto annualmente ai Consigli regionali di Umbria e Marche di quanto realizzato nell'anno di attività. Al fine di garantire la necessaria indipendenza dalle logiche spartitorie, si prevede anche una Commissione specifica, costituita da soggetti terzi, con il compito di valutare in maniera trasparente ed oggettiva le reali competenze dei candidati alla nomina di direttore".
"Credo sia una proposta che risponde appieno sia alle previsioni normative nazionali sia a un'esigenza di maggiore efficacia e trasparenza nelle scelte. I tempi sono piuttosto ristretti - aggiunge Dottorini - dal momento che nel corso di questa estate andranno a scadenza gli attuali organi sociali, che dovranno quindi essere rinnovati con la nuova normativa. Per questo confido che anche la Giunta regionale avverta l'esigenza di imprimere un'accelerazione su questo tema. Difendere lo status quo o alcune rendite di posizione credo sia inopportuno oltre che inammissibile".


Perugia, 24 maggio 2013
"Se anche martedì prossimo fumata nera, necessario modificare la legge per abbassare il quorum dopo la terza votazione. Già depositata mia proposta di legge"

GARANTE DETENUTI. DOTTORINI (RELATORE): GRAVE CHE INTERESSI DI PARTE PREVALGANO SU QUELLI COLLETTIVI, SOTTRARRE NOMINA A SPARTIZIONI

"Non vorrei che su un tema così importante, che riguarda la dignità e i diritti delle persone, ci sia qualcuno che intende far prevalere interessi di bottega su quelli collettivi. Un tale atteggiamento vanificherebbe il tentativo che avevamo sostenuto con forza di sottrarre questo tipo di nomine dalle spartizioni partitiche, basandoci esclusivamente su competenze e sensibilità dimostrate sul campo. Credo che se anche martedì non si troverà un'opzione condivisa, l'unica strada da percorrere sia quella di modificare la legge istitutiva del garante, prevedendo l'abbassamento del quorum dopo la terza votazione. A scanso di equivoci io ho già depositato una proposta di legge in tal senso anche perché, per come è concepita, l'attuale legge si presta a boicottaggi anche da parte di minoranze di blocco che non sono previste per nessuna nomina o elezione, neppure per quella del Presidente della Repubblica". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, relatore del provvedimento in Aula, commenta l'esito fallimentare dell'elezione del Garante dei detenuti in seguito alla votazione avvenuta oggi in Consiglio regionale al termine della quale nessun candidato ha raggiunto il quorum di voti richiesto.
"E' evidente - aggiunge Dottorini - che sono venuti a mancare diversi voti riconducibili alla maggioranza. Alcuni apertamente dichiarati, altri dissimulati, ma facilmente individuabili. Il tutto per puntare su candidati più politicamente schierati, indipendentemente da curriculum ed esperienza maturata sul campo. E' bene sottolineare che a pagare le conseguenze di questa situazione sono solamente i soggetti più deboli, in questo caso i detenuti, che continuano a vedersi privati di una figura in grado di tutelare i loro diritti e di accendere i riflettori su un mondo ai più sconosciuto. Per questo potrebbe essere opportuno prendere atto che tale risultato negativo dipende anche dal fatto che la norma regionale impone una maggioranza qualificata dei due terzi, senza prevedere un abbassamento del quorum e prestando in questo modo il fianco ai giochi meno nobili. E' per superare questo ostacolo che ho già presentato una proposta di modifica legislativa con al previsione che dopo la terza votazione sia sufficiente la maggioranza semplice per l'elezione del garante, come avviene per tutte le elezioni di figure apicali, istituzionali e non. Chiederò che venga esaminata solo se il Consiglio non sarà in grado di individuare il garante attraverso l'attuale procedura, che comunque noi auspichiamo. Resta a mio avviso da condannare l'atteggiamento di chi, anche tra le file della maggioranza, privilegia interessi di parte impedendo la nomina di una figura che dovrebbe contribuire a garantire i diritti delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, segnalando tutti quei casi di disagio e rischio sovraffollamento che possono avvenire nelle carceri umbre".

Perugia, 21 maggio 2013
"Rigore ed equilibrio per regolare il rapporto tra uomo e animali. Maltrattamenti, sperimentazioni, combattimenti, esche avvelenate e altri temi al centro della pdl" 

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"Favorire e normare la coabitazione degli animali da affezione con l'uomo per tutelare il loro benessere e nello stesso tempo promuovere comportamenti idonei a tutela della sanità pubblica e combattere l'abbandono ed il randagismo". Il consigliere regionale Oliviero Dottorini riassume così il senso della proposta di legge "Norme in materia di tutela degli animali d'affezione e lotta al randagismo" che lo vede come proponente e che inizierà lunedì 13 maggio il suo iter nella III commissione consiliare permanente di Palazzo Cesaroni.
"Il provvedimento - spiega Dottorini - va a modificare e ad integrare la legge regionale 19 del 1994 che quasi venti anni fa affrontava già in maniera matura ed evoluta la questione della convivenza fra uomo e animale da affezione. Dal '94 ad oggi sono però intervenute numerose norme, sia nazionali che europee, che hanno sancito una importante evoluzione nel rapporto fra l'uomo e gli animali ed hanno riconosciuto a questi ultimi lo status di 'esseri senzienti'. Per questo abbiamo tentato di proporre un testo ampio ed equilibrato, che va a toccare tutti gli aspetti della convivenza fra l'uomo e gli animali d'affezione, valorizzando al massimo la prevenzione sanitaria, il possesso consapevole ed il coinvolgimento attivo delle associazioni animaliste. Il testo - prosegue Dottorini - ha già ottenuto il via libera da parte del Cal e prevede importanti novità: dalla repressione di ogni forma di maltrattamento, compreso l'abbandono, alla prevenzione e controllo del randagismo, dalla questione delle esche avvelenate ai combattimenti tra animali, dalle sperimentazioni scientifiche allo spinoso tema degli animali nei circhi. Abbiamo introdotto il divieto di possesso di animali da affezione per coloro che sono stati condannati per maltrattamenti e siamo andati a definire le modalità di soppressione degli animali, le corrette modalità di sperimentazione e i comportamenti da adottare in caso di furto o di smarrimento. Un capitolo importante è quello dedicato agli intrattenimenti con animali ed abbiamo tenuto ben distinto il loro utilizzo in manifestazioni popolari, storiche e culturali, da quello nei circhi in cui spesso gli animali vengono tenuti in condizioni inammissibili. E' sicuramente un aspetto innovativo l'istituzione presso l'assessorato alla Tutela della salute, della Consulta regionale per la tutela degli animali che ha, fra le altre funzioni, quella importantissima di predisporre piani per la prevenzione ed il controllo del randagismo, nonché quello di verificare, a posteriori, la loro corretta applicazione. Altro aspetto fondamentale della proposta è quello che tratta le prestazioni di medicina veterinaria di base e le modalità, per i veterinari liberi professionisti, di ottenere l'accreditamento e la possibilità di operare in tutto il territorio regionale e stipulare convenzioni con Comuni, Asl e associazioni animaliste". 
"Riteniamo di aver messo mano con rigore ed equilibrio a un argomento che riguarda direttamente migliaia di abitanti della nostra regione. La proposta che andremo a presentare lunedì in commissione - spiega Dottorini - è frutto di un lavoro paziente e meticoloso condotto con rappresentanti delle associazioni animaliste, ma anche con medici veterinari e privati cittadini ed ha l'ambizione di apportare elementi di novità e fare chiarezza su una problematica molto delicata e sentita dall'opinione pubblica. Riteniamo questo testo molto bilanciato e lo consideriamo aperto al contributo di tutti. Per questo ci auguriamo che possa incontrare un consenso pressoché unanime dell'Assemblea legislativa come è avvenuto in altre regioni italiane che recentemente hanno legiferato sulla stessa materia". 

Perugia, 10 maggio 2013


"Tra i principali risultati: eliminazione del 7 per cento dalla tariffa, minimo vitale gratuito per tutti, coinvolgimento di movimenti e associazioni, obiettivo Rifiuti zero"

ACQUA E RIFIUTI. DOTTORINI: BATTAGLIA SERRATA HA DATO BUONI FRUTTI, GRAZIE A MIEI EMENDAMENTI UMBRIA RECEPISCE VOLERE DEGLI ITALIANI

"Una battaglia serrata, sempre sui contenuti e mai strumentale, ci ha portato a ottenere risultati molto importanti e a porre al centro della discussione la volontà che 27 milioni di italiani hanno espresso con il referendum sull'acqua. Grazie ai miei emendamenti infatti viene inserito a pieno titolo il rispetto dell'esito referendario sull'acqua, l'eliminazione del 7 per cento dalla tariffa, il riconoscimento per ciascun individuo del minimo vitale pari a 50 litri gratuiti al giorno, il coinvolgimento dei movimenti per l'acqua, delle associazioni ambientaliste e dei consumatori nella Consulta che controllerà la qualità e la correttezza nell'erogazione dei servizi, l'introduzione dell'obiettivo Rifiuti zero tra i principi che dovranno ispirare la gestione del ciclo dei rifiuti, cosa non prevista nell'attuale Piano regionale. Rimangono aperti alcuni temi di altrettanta importanza, ma consideriamo quella di oggi come una piccola rivincita rispetto alle posizioni ideologiche e supponenti che avevano caratterizzato i lavori della commissione e che avevano portato alla bocciatura dell'atto pur di non prendere in considerazione le nostre proposte". Sono le parole con cui il consigliere regionale Oliviero Dottorini, relatore in aula del provvedimento sull'Auri e presentatore di un pacchetto di emendamenti sul rispetto dell'esito referendario e sulla corretta gestione dei rifiuti, commenta l'esito della votazione sul provvedimento che taglia gli attuali quattro Ati e istituisce l'Autorità umbra per rifiuti e idrico (Auri).
"Rimangono - aggiunge Dottorini - due temi controversi dal punto di vista formale, ma molto significativi sotto l'aspetto politico: il riconoscimento dell'acqua come bene privo di rilevanza economica e la separazione tra gestore della raccolta dei rifiuti e dello smaltimento ultimo, al fine di incentivare al massimo la raccolta differenziata ed evitare conflitti d'interesse. Su questi temi le differenze all'interno della maggioranza rimangono evidenti. Infatti, al di là degli aspetti formali che ne rendono complicata l'attuazione, è nostra convinzione che l'acqua, in quanto diritto universale, debba essere considerata un bene privo di rilevanza economica e non possa quindi essere soggetta alle regole del mercato. Ora aspettiamo di vedere il testo della proposta di legge nazionale che il Consiglio si è impegnato a produrre con l'approvazione dell'ordine del giorno collegato al testo approvato. Sarà quella la sede in cui ribadire la nostra posizione in merito alla necessità di una gestione pubblica del servizio idrico per porre la nostra regione all'avanguardia sui temi dei servizi pubblici e dei beni comuni. Per ora prendiamo atto che grazie al nostro contributo siamo riusciti a migliorare il testo che era giunto in Consiglio regionale, inserendo delle norme importanti che danno una connotazione più lungimirante a questo processo di razionalizzazione e semplificazione del sistema amministrativo regionale".

Perugia, 6 maggio 2013
"Bocciato il sorteggio di soggetti altamente qualificati, continueranno a scegliere i partiti. Eppure i revisori non dovrebbero avere colore politico"

REVISORI. DOTTORINI: PESSIMA FIGURA DEL CONSIGLIO REGIONALE, SCHIERAMENTO TRASVERSALE PRESERVA LO STATUS QUO

"Una pessima figura che dimostra la difficoltà della politica a prendere le distanze dalle pratiche logore e spartitorie che continuano a condizionare la nostra vita democratica. La sconfitta non è nostra, ma dell'intero Consiglio regionale e di chi pensa che la cosa pubblica possa essere amministrata con trasparenza e imparzialità". Il consigliere regionale Oliviero Dottorini, primo firmatario e relatore della proposta di legge, commenta con queste parole la bocciatura da parte del Consiglio regionale (voto non favorevole di Psi, Margherita, Comunista umbro e centrodestra, assenti diversi esponenti della giunta) del provvedimento che introduceva il sorteggio da un elenco di professionisti altamente qualificati per la nomina e designazione dei revisori legali e collegi sindacali degli enti e agenzie dipendenti dalla Regione.
"Uno schieramento trasversale, che va dal Pdl alla Margherita, da Fratelli d'Italia al Psi, è riuscito a preservare lo status quo - aggiunge Dottorini -, in questo modo le verifiche tecniche continueranno a dipendere dalle designazioni dei partiti. La nostra proposta invece avrebbe reso un servizio alla trasparenza e alla terzietà, sottraendo alla politica e alle spartizioni partitiche le nomine di figure tecniche molto importanti che hanno funzioni fondamentali di controllo sulla corretta gestione di enti e società dipendenti dalla Regione. Figure che, invece di rispondere a questa o quella forza politica, a questo o quello schieramento, devono essere dotate del massimo grado di indipendenza, imparzialità e soprattutto competenza. Sostenere, come hanno fatto in molti, il primato della politica per giustificare un voto contrario all'estrazione a sorte da un elenco di soggetti altamente qualificati rappresenta, a mio avviso, un insulto proprio a quella politica, quella alta, che si dice di voler difendere".
"Appare evidente - conclude Dottorini - che in Umbria sono molte, forse troppe, le forze ostinatamente aggrappate a difendere posizioni di rendita e interessi che sarebbero messi a repentaglio da provvedimenti, come quello bocciato oggi, che mirano a garantire controlli trasparenti, obiettivi, indipendenti e competenti. Il segnale di una politica vecchia, logora e di cui la società italiana è stanca".

Perugia, 17 aprile 2013
Presentata proposta di legge del gruppo Idv. Oltre all'elenco regionale, previste misure di sostegno e criteri di premialità nell'assegnazione di risorse pubbliche

AGRICOLTURA SOCIALE. DOTTORINI (IDV): SOSTENERE CHI CONIUGA L'ATTIVITA' AGRICOLA CON INTERVENTI A FAVORE DI SOGGETTI SVANTAGGIATI

"E' necessario riconoscere il ruolo dell'agricoltura sociale quale strumento per promuovere l'inserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati e a rischio di emarginazione e per perseguire lo sviluppo e la coesione sociale delle comunità locali. Per questo la nostra proposta di legge prevede misure di sostegno sia per le aziende agricole che per i soggetti del Terzo settore che coniugano gli aspetti della produzione agricola con l'offerta di servizi sociali, assistenziali e terapeutici". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, annuncia di aver presentato, insieme al collega Paolo Brutti, una proposta di legge per favorire lo sviluppo dell'agricoltura sociale in Umbria.
"Si tratta - spiega Dottorini - di un provvedimento che, se approvato, potrà offrire da un lato un'opportunità in più alle aziende agricole del nostro territorio, che stanno attraversando un periodo di estrema difficoltà, e dall'altro lato, potrà dare una risposta alla crisi del welfare-state centralizzato e alla necessità di ripensare profondamente il modello di servizi sociali, prevedendo politiche e prassi partecipative, legate alle risorse del territorio".
"La nostra proposta - aggiunge Dottorini - è rivolta sia alle aziende agricole che alle varie realtà del mondo dell'associazionismo, della cooperazione sociale ed in genere del Terzo settore che si impegnano ad affiancare alla tradizionale funzione di produzione di beni alimentari la capacità di generare anche altri servizi, assumendo una caratterizzazione multifunzionale. Attraverso le attività agricole infatti è possibile generare benefici per fasce vulnerabili o svantaggiate della popolazione e dare luogo a servizi innovativi che possono rispondere efficacemente alla crisi dei tradizionali sistemi di assistenza sociale. Per questo motivo abbiamo proposto l'istituzione di un elenco regionale di soggetti che operano nel settore dell'agricoltura sociale e misure di sostegno. In particolare, la Regione dovrà individuare criteri di premialità per gli operatori dell'agricoltura sociale nell'assegnazione delle risorse del Piano di sviluppo rurale, concedere incentivi, prevedere criteri di priorità nei procedimenti di assegnazione di terreni demaniali e nell'assegnazione di beni sottratti alla mafia, prevedere misure di formazione e aggiornamento per gli operatori di agricoltura sociale, promuovere la somministrazione di prodotti agroalimentari provenienti dall'agricoltura sociale nelle mense pubbliche, particolarmente in quelle scolastiche e delle aziende sanitarie e ospedaliere".

Perugia, 11 ottobre 2012

"Umbria precursore del software libero. Grazie alla nostra legge dal 2006 ad oggi finanziati oltre cinquecento progetti di comuni, scuole e università"

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. DOTTORINI (IDV):

"Riteniamo opportuno che il Consiglio prenda in seria considerazione la nostra proposta di legge sull'Open data, quale veicolo per lo sviluppo economico e partecipativo nella nostra regione. Con l'approvazione del decreto legge 'Crescita 2.0' da parte del Governo e l'introduzione a livello nazionale della pubblicazione dei dati in formato aperto ci pare non siano più accettabili ritardi nell'adeguamento alla normativa nazionale". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale e primo firmatario della proposta di legge sugli Open data, esprime soddisfazione per l'adozione da parte del Governo delle linee guida sull'amministrazione digitale.
"Trasformare in oro i dati della pubblica amministrazione è una pratica di cui l'Umbria ha un enorme bisogno - continua Dottorini - perché porta in sé il potenziale di un ritorno economico per le imprese locali e un ritorno sociale per i singoli cittadini, avvicinandoli con facilità e senza restrizioni alle istituzioni. La nostra proposta sull'Open data ha come scopo principale quello di rendere pubblici e mettere a disposizione di cittadini e imprese la maggior parte dei dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, da quelli cartografici a quelli sul trasporto pubblico locale, da quelli sull'ambiente a quelli economici e demografici e, perché no?, anche quelli sui costi della politica, facendo in modo che chiunque possa usarli senza alcuna limitazione o costo aggiuntivo. Dalle imprese alle associazioni, dai semplici cittadini ai comitati ambientali, questo permetterà al settore dell'information technology e dei servizi di sviluppare modelli imprenditoriali attorno a questi dati, efficaci e economicamente vantaggiosi, in grado di raggiungere cittadini e imprese e arricchire un settore economico in forte espansione anche nella nostra Regione".
"Ora che - ricorda Dottorini - anche il Governo nazionale individua l'Open data, insieme all'uso di licenze e formati aperti, come uno dei punti cardine per la modernizzazione della pubblica amministrazione e del paese non ci sono più alibi per andare avanti anche in Umbria. In questo ci inorgoglisce il fatto che nella nostra regione abbiamo intrapreso quella strada già dal 2006 attraverso l'approvazione della nostra legge sul software libero e i formati aperti che nel corso degli anni ha finanziato oltre 500 progetti di enti locali, scuole e università".
"La nostra proposta sull'Open data - conclude Dottorini - vuole fornire ai cittadini e alle imprese tutti gli strumenti e i dati in possesso della Regione e delle pubbliche amministrazioni per partecipare alla vita democratica ed economica del paese. Al tempo stesso, per non tradire i motivi ispiratori della proposta e per adeguarla a quanto stabilito dal Governo, è nostra intenzione renderla il più partecipata possibile dai soggetti interessati e dalle associazioni di settore disponibili ad un serio e costruttivo confronto".

Perugia, 5 ottobre 2012

"Accolti i principi della nostra proposta di legge: autocostruzione inserita tra i servizi abitativi erogati dalla Regione, finanziamenti specifici per la prima casa"

EDILIZIA RESIDENZIALE. DOTTORINI (IDV):

"Da oggi l'autocostruzione è inserita tra i servizi abitativi erogati dalla Regione. E' una notizia importante che rende merito alla caparbietà del nostro impegno e alla spinta innovatrice e civica che da tempo sollecitava un intervento di questo genere. Le misure approvate oggi, recependo i principi della proposta di legge del nostro gruppo, permettono di sostenere le famiglie meno abbienti, consentendo loro a un prezzo ragionevole di avere un'abitazione di alta qualità, anche dal punto di vista ambientale ed energetico". Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, commenta con queste parole l'approvazione da parte del Consiglio regionale della legge sull'edilizia residenziale.
"Grazie alla tenacia del nostro impegno - aggiunge Dottorini - ora l'Umbria può contare su uno strumento in più da offrire ai tanti cittadini e alle tante famiglie che anche nella nostra regione non vedono rispettato il diritto alla casa, non avendo la possibilità di accedervi attraverso il mercato privato della locazione o attraverso l'acquisto. Si tratta di misure con un carattere spiccatamente sociale, in grado di contenere le spinte speculative del mercato immobiliare e contribuire in maniera significativa a risolvere gravi problemi sociali quali quelli derivanti dalla domanda abitativa dei giovani, delle giovani coppie, degli immigrati e delle famiglie monoreddito".
"E' giusto ricordare che alla base della pratica dell'autocostruzione vi sono motivazioni etiche e sociali che, superando la tradizionale logica assistenziale, puntano a rendere i cittadini e le famiglie protagonisti e responsabili del proprio futuro. Riunendosi in cooperative e rimboccandosi le maniche, possono realizzare abitazioni rispondenti a criteri di sostenibilità ambientale e sociale, realizzando a costi contenuti ciò che sarebbe loro precluso sul mercato convenzionale delle locazioni. La Regione sosterrà anche economicamente questa modalità per vedere garantito il diritto alla prima casa. Infatti la discussione in commissione sul testo proposto dalla Giunta regionale ha permesso di inserire nel contesto delle norme in materia di edilizia residenziale anche i principi e le misure contenute nella proposta di legge che Idv aveva presentato ad inizio legislatura, atto che infatti è stato abbinato al testo base della Giunta".

Perugia, 25 settembre 2012 

Presentata proposta di legge per istituire elenco. Nomina per estrazione in base a criteri di merito ed esperienza
 
REVISORI CONTABILI. DOTTORINI (IDV):

"E' giunto il momento di sottrarre alla politica e alle spartizioni partitiche le nomine dei revisori contabili negli enti e aziende dipendenti della regione e nelle società ed organismi che non costituiscono strumenti diretti dell'indirizzo politico e amministrativo del governo regionale. Si tratta di figure molto importanti che hanno funzioni fondamentali di controllo sulla corretta gestione di tali organismi. Occorre, pertanto, che più che rispondere a questa o quella forza politica, siano dotati del massimo grado di indipendenza, imparzialità e soprattutto competenza. Per questo proponiamo che siano nominati per estrazione da un elenco aperto alle migliori competenze e professionalità". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato assieme al collega Paolo Brutti una proposta di legge per modificare l'attuale normativa che regola le nomine dei revisori contabili attribuite al Consiglio regionale.
"La nostra proposta - continua Dottorini - prevede che sia istituito un elenco nel quale inserire i soggetti iscritti, a livello regionale, nel Registro dei revisori legali nonché gli iscritti all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Sarà poi compito della Giunta regionale predisporre un regolamento che individui i criteri e le modalità per l'inserimento degli interessati nell'elenco. Questo regolamento, secondo quanto prevede la nostra proposta di legge, dovrà tenere conto dell'anzianità di iscrizione negli albi e registri, dell'eventuale pregressa esperienza e del possesso di specifici titoli ed attestazioni comprovanti una qualificata preparazione nell'ambito della revisione contabile. La nomina avverrà poi per estrazione e si prevede che un soggetto non possa rivestire più di un incarico per volta".
"Ci auguriamo - conclude Dottorini - che tutte le forze politiche riconoscano l'opportunità di un provvedimento di questo tipo e che il Consiglio regionale lo possa approvare in tempi rapidi. Si tratterebbe di un segnale importante, da inviare alla comunità umbra, in grado di dimostrare che si vuole interrompere la prassi malsana di una politica che vuole lottizzare ogni aspetto della vita pubblica, occupando tutti gli spazi, compresi quelli delle funzioni di controllo".
 
Perugia, 01 agosto 2012

 

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