BOLLO AUTO. DOTTORINI PRESENTA EMENDAMENTO VEICOLI STORICI. "NO A PENALIZZAZIONI PER I CITTADINI UMBRI. RISPETTATI EQUILIBRI DI BILANCIO" - Dottorini.com

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BOLLO AUTO. DOTTORINI PRESENTA EMENDAMENTO VEICOLI STORICI. "NO A PENALIZZAZIONI PER I CITTADINI UMBRI. RISPETTATI EQUILIBRI DI BILANCIO"

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"La nostra proposta introduce tre scaglioni di imposta modulata sui kilowatt che allevia il carico sui cittadini e garantisce un gettito certo per le casse regionali" 

BOLLO AUTO. DOTTORINI PRESENTA EMENDAMENTO VEICOLI STORICI.

div>"Occorre evitare di penalizzare i cittadini umbri rispetto a quelli di altre regioni e dare risposte serie e positive a chi si è visto da un giorno all'altro penalizzare dal brutale intervento del Governo. La questione del bollo per le auto e moto storiche, come dimostrato dalla partecipata audizione di questa mattina delle associazioni locali e nazionali, sta alimentando un odioso contenzioso tra Governo e semplici cittadini appassionati che si troverebbero di colpo a dover pagare centinaia e in molti casi migliaia di euro di nuove tasse". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e consigliere regionale, ha presentato oggi un emendamento al Collegato alla manovra di Bilancio, in discussione presso la prima commissione consiliare, per venire incontro alle richieste avanzate dalle associazioni e dai cittadini e mantenere il dovuto equilibrio finanziario della Regione.
"L'emendamento - ha spiegato Dottorini - è aperto al contributo e alla sottoscrizione di tutti i consiglieri. Si tratta di un intervento che tiene conto delle grandi difficoltà di bilancio della Regione e allo stesso tempo cerca di rimediare agli errori del Governo, venendo incontro alle obiettive difficoltà del settore. Un atto di responsabilità che ci metterebbe in sintonia con altre regioni che già hanno provveduto in varie forme a tutelare il valore culturale e storico del proprio patrimonio collezionistico. Toscana, Basilicata, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Provincia autonoma di Bolzano sono già intervenute, seppure con modalità non uniformi, cercando di mettere ordine in un vero e proprio caos normativo. È opportuno ricordare tra le altre cose che nessuna delle leggi vigenti è stata ancora impugnata dal Governo nazionale".
"Oggi probabilmente - aggiunge il presidente della commissione Bilancio - ci si rende conto dell'errore commesso a suo tempo nel bocciare la mia proposta tesa a svincolare la legislazione regionale da quella nazionale, mantenendo in questo modo la possibilità di difendere le agevolazioni previste per i possessori di veicoli storici. Per cercare di porre rimedio a questo errore la nostra proposta prevede, coerentemente con quanto inserito nella risoluzione riguardante il Dap 2015, la trasformazione della 'tassa storica di circolazione' in 'tassa storica di possesso' con tre scaglioni di imposta basati sulla potenza fiscale (kilowatt) dell'auto o della moto storica, certificata dall'Asi, dall'Fmi o dai centri specializzati individuati a suo tempo dalla Giunta regionale. Questa nostra proposta vuole quindi allineare la normativa umbra a quella delle altre regioni d'Italia, con l'intento non di generalizzare un beneficio, ma di concentrarlo solo su quei veicoli certificati come storici e che presentino specifiche caratteristiche tecniche e meccaniche. La nuova norma tra le altre cose rispetta gli equilibri di bilancio dell'ente senza ulteriori carichi fiscali ai danni dei cittadini. Nello specifico risultano essere presenti nella nostra regione circa 6.450 autoveicoli e circa 2.490 motoveicoli che, se assoggettati alla nostra proposta, garantirebbero un gettito stimato di oltre un milione di euro che andrebbe in gran parte a colmare quanto previsto dal taglio del beneficio da parte del Governo. C'è da considerare inoltre che il gettito previsto dalla Regione non troverebbe riscontro al termine dell'annualità dal momento che molti collezionisti sarebbero costretti a vendere o rottamare la propria autovettura, senza considerare gli escamotage già in atto per evitare questo ulteriore balzello".
"Abbiamo consegnato l'emendamento all'assessore Bracco - conclude Dottorini -, adesso ci aspettiamo una valutazione seria, obiettiva e attenta alle esigenze dei tanti cittadini che oggi hanno rappresentato il disagio provocato dal taglio dei benefici da parte del Governo e che si sentono discriminati rispetto ai cittadini di altre regioni".

Perugia, 19 marzo 2015






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