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Ultime notizie in Agricoltura

Assessore Cecchini risponde a interrogazione Dottorini: "Impossibile programmare il futuro imprenditoriale senza certezza nei tempi di erogazione dei premi"

AGRICOLTURA. DOTTORINI: ENTRO APRILE I PREMI PER AZIENDE BIOLOGICHE, UNA BUONA NOTIZIA CHE GIUNGE CON UN RITARDO INTOLLERABILE

"Finalmente in dirittura d'arrivo i premi per le aziende biologiche rimaste fuori dalla prima tranche di pagamenti del Piano di sviluppo rurale. Un fatto importante, che non elimina certo i danni subiti dagli agricoltori, ma restituisce un po' di serenità a un settore in costante crescita che intercetta la sensibilità dei consumatori più che quella delle istituzioni". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, capogruppo Idv, commenta la risposta dell'assessore all'Agricoltrura Fernanda Cecchini in cui si annuncia che entro il mese di aprile verranno liquidati i premi alle aziende biologiche rimaste fuori dalla prima tranche di pagamenti del Psr. Dottorini aveva presentato a questo proposito un'interrogazione per conoscere i motivi dei ritardi nell'erogazione dei contributi agli agricoltori biologici umbri da parte di Agea, l'ente pagatore nazionale.
"E' una notizia importante e molto attesa che pure giunge con un ritardo inammissibile, tale da impedire alle aziende di programmare la propria attività e il proprio futuro. Nella sua risposta - afferma Dottorini - l'assessore, oltre a garantire l'erogazione dei premi entro aprile, spiega che spesso per motivi legati a un sistema di gestione delle pratiche abbastanza farraginoso, Agea ha contestato alle aziende ammesse a premio alcune anomalie relative alle superfici richieste in domanda e questo ha causato l'apertura di procedimenti di irregolarità che hanno richiesto più tempo del previsto per la chiusura delle istruttorie. Da questo punto di vista è stata più che mai opportuna la messa a punto del Sistema informativo agricolo regionalef (Siar) realizzato dall'assessorato all'Agricoltura con cui è stata messa a punto una procedura informatizzata per la gestione dei dati delle superfici biologiche delle aziende".
"Ci auguriamo - conclude Dottorini - che l'impegno profuso dalla Regione vada verso una soluzione definitiva delle problematiche relative alla gestione delle domande perché la certezza sui tempi di erogazione dei contributi è un aspetto fondamentale per la sopravvivenza delle aziende. Non è pensabile che intoppi burocratici o metodiche di gestione antiquate possano condizionare la sopravvivenza di un intero comparto. Stiamo parlando di un settore, quello dell'agricoltura biologica, che negli ultimi anni ha dimostrato un trend di crescita costante e che quindi merita un'attenzione ed una cura particolare che finora ha faticato ad affermarsi nelle politiche regionali. L'agricoltura biologica e a km zero, le filiere corte e di qualità devono affermarsi come un pilastro della nostra agricoltura rispondendo a un'esigenza di innovazione e di sintonia con la crescente sensibilità dei consumatori".

Perugia, 29 marzo 2013

Interrogazione alla giunta: "I contributi del Psr arrivano agli agricoltori con ritardi inaccettabili. Cresce la sensibilità dei consumatori, ma le istituzioni sono ferme"

AGRICOLTURA BIOLOGICA. DOTTORINI: A RISCHIO MIGLIAIA DI AZIENDE PER RITARDI NELL'EROGAZIONE PREMI, REGIONE SI ATTIVI PER SOLUZIONE

"La Giunta deve attivarsi in ogni maniera per trovare la soluzione definitiva al grave problema del ritardo con cui vengono erogati i premi del Piano di sviluppo rurale alle aziende agricole biologiche umbre". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, capogruppo Idv, annuncia di aver presentato una interrogazione alla Giunta regionale perché venga fatta chiarezza sulle motivazioni che adduce l'ente pagatore nazionale (Agea) per giustificare gli incomprensibili ritardi nell'erogazione dei contributi agli agricoltori biologici umbri.
"Il mancato pagamento dei premi agli agricoltori, specialmente in questo periodo di crisi devastante, rischia di costituire un colpo mortale ad un settore, quello dell'agricoltura biologica, che negli ultimi anni ha dimostrato un trend di crescita costante. I contributi Pac e del Piano di sviluppo rurale costituiscono infatti una voce importantissima nel bilancio delle aziende che spesso utilizzano quei fondi per programmare le proprie attività e per fare investimenti. Sarebbe grave se, a fronte di una crescita costante della sensibilità dei consumatori verso produzioni salubri e non impattanti, non si riscontrasse un'adeguata risposta delle istituzioni. Il fatto, per esempio, che nella bozza di Dap 2013 sia completamente ignorato il settore del biologico e delle produzioni a filiera corta è significativo di una sensibilità che pare non affermarsi nelle politiche regionali". 
"Prendiamo atto - aggiunge Dottorini - che la Regione Umbria si è attivata costruttivamente per sbloccare l'erogazione del 75 per cento dei fondi relativi al 2012, ma ora occorre uno sforzo straordinario per mettere ordine definitivamente alla questione delle presunte irregolarità dietro le quali Agea tenta di giustificare i propri ritardi. La certezza sui tempi di erogazione dei contributi è un aspetto fondamentale per la sopravvivenza delle aziende biologiche e la soluzione del problema è un compito del quale deve farsi carico la Regione".

Perugia, 13 febbraio 2013
Presentata proposta di legge del gruppo Idv. Oltre all'elenco regionale, previste misure di sostegno e criteri di premialità nell'assegnazione di risorse pubbliche

AGRICOLTURA SOCIALE. DOTTORINI (IDV): SOSTENERE CHI CONIUGA L'ATTIVITA' AGRICOLA CON INTERVENTI A FAVORE DI SOGGETTI SVANTAGGIATI

"E' necessario riconoscere il ruolo dell'agricoltura sociale quale strumento per promuovere l'inserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati e a rischio di emarginazione e per perseguire lo sviluppo e la coesione sociale delle comunità locali. Per questo la nostra proposta di legge prevede misure di sostegno sia per le aziende agricole che per i soggetti del Terzo settore che coniugano gli aspetti della produzione agricola con l'offerta di servizi sociali, assistenziali e terapeutici". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, annuncia di aver presentato, insieme al collega Paolo Brutti, una proposta di legge per favorire lo sviluppo dell'agricoltura sociale in Umbria.
"Si tratta - spiega Dottorini - di un provvedimento che, se approvato, potrà offrire da un lato un'opportunità in più alle aziende agricole del nostro territorio, che stanno attraversando un periodo di estrema difficoltà, e dall'altro lato, potrà dare una risposta alla crisi del welfare-state centralizzato e alla necessità di ripensare profondamente il modello di servizi sociali, prevedendo politiche e prassi partecipative, legate alle risorse del territorio".
"La nostra proposta - aggiunge Dottorini - è rivolta sia alle aziende agricole che alle varie realtà del mondo dell'associazionismo, della cooperazione sociale ed in genere del Terzo settore che si impegnano ad affiancare alla tradizionale funzione di produzione di beni alimentari la capacità di generare anche altri servizi, assumendo una caratterizzazione multifunzionale. Attraverso le attività agricole infatti è possibile generare benefici per fasce vulnerabili o svantaggiate della popolazione e dare luogo a servizi innovativi che possono rispondere efficacemente alla crisi dei tradizionali sistemi di assistenza sociale. Per questo motivo abbiamo proposto l'istituzione di un elenco regionale di soggetti che operano nel settore dell'agricoltura sociale e misure di sostegno. In particolare, la Regione dovrà individuare criteri di premialità per gli operatori dell'agricoltura sociale nell'assegnazione delle risorse del Piano di sviluppo rurale, concedere incentivi, prevedere criteri di priorità nei procedimenti di assegnazione di terreni demaniali e nell'assegnazione di beni sottratti alla mafia, prevedere misure di formazione e aggiornamento per gli operatori di agricoltura sociale, promuovere la somministrazione di prodotti agroalimentari provenienti dall'agricoltura sociale nelle mense pubbliche, particolarmente in quelle scolastiche e delle aziende sanitarie e ospedaliere".

Perugia, 11 ottobre 2012

"Montecchio-Guardea, Panicale, Marsciano, Bonsciano, Costano, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Spoleto, Gubbio, Valfabbrica e Casacastalda si stanno trasformando in focolai di protesta. Non è con i blitz o pensando di aggirare il confronto con le popolazioni locali che si risolve l'ostilità che sale da tutta la regione. Ritirare subito delibera 494"

ENERGIA. DOTTORINI (IDV) INCONTRA COMITATI E SCRIVE ALLA PRESIDENTE MARINI: SU BIOMASSE NECESSARIA RIUNIONE DI MAGGIORANZA PER MODIFICARE REGOLAMENTO E CORREGGERE FORZATURE ASSURDE

"E' necessario procedere celermente al ritiro della delibera 494 che deregolamenta il settore delle biomasse per giungere a una revisione complessiva della materia e delle quote assegnate all'energia prodotta da biomassa, riattivando così anche le procedure che consentono ai singoli comuni di individuare le aree non idonee alla realizzazione degli impianti. Non è con i blitz o pensando di aggirare il confronto con le popolazioni locali che si risolve l'ostilità che sale da tutta la regione verso questa modalità di produzione energetica". Con queste parole il capogruppo regionale Idv Oliviero Dottorini annuncia di aver incontrato questa mattina una folta delegazione di comitati civici a difesa dell'ambiente e di aver inviato alla Presidente Catiuscia Marini la richiesta di una riunione di maggioranza per discutere della delibera 494 adottata dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore Rometti, senza coinvolgere il Consiglio regionale.
"E' nostra convinzione - aggiunge Dottorini - che quell'atto non abbia fatto altro che peggiorare la situazione, introducendo una deregulation sull'approvvigionamento di biomassa anche extraregionale, almeno per quanto riguarda gli olii vegetali, e abbassando ancora di più la distanza degli impianti dalle abitazioni. Ma soprattutto è vivo il convincimento, che vogliamo augurarci errato, del tentativo di piegare le regole alle esigenze dei singoli. Questo è grave e si fa sempre più necessaria una revisione complessiva del regolamento. Montecchio-Guardea, Panicale, Marsciano, Bonsciano, Costano, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Spoleto, Gubbio, Valfabbrica e Casacastalda si stanno trasformando in focolai di protesta. Al di là del merito delle singole proteste, è evidente che c'è stato un grave problema di comunicazione e partecipazione. I blitz silenziosi per tentare di allargare le maglie del regolamento non fanno che avvalorare le paure e le convinzioni ostili di chi, anche alla luce degli scandali del passato, vorrebbe far conto su certezze e dialogo e spesso incontra solo chiusure. Continuiamo a credere che le biomasse, se correttamente utilizzate, possano costituire una straordinaria occasione per rispondere all'emergenza climatica e allo sviluppo locale. Ma nel modo attuale, con un regolamento a maglie così larghe, è difficile continuare ad annoverarle tra le fonti rinnovabili".

Perugia, 30 luglio 2012
"Diminuiscono distanze da abitazioni e si elimina il vincolo dei km zero. Colpo di spugna che dà il via al reperimento extraregionale delle materie prime"

ENERGIE RINNOVABILI. DOTTORINI (IDV):

"La deregulation introdotta sulle biomasse è un atto inopportuno che apre la porta agli speculatori e falsa completamente ogni logica di filiera corta finalizzata a ottenere un bilancio positivo nella riduzione della produzione di gas serra. Il fatto che tutto sia avvenuto in sordina e senza interpellare il Consiglio regionale rende ancora più gravi le scelte della Giunta che quindi devono essere modificate al più presto". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, commenta la delibera di giunta n° 494 del 2012 relativa al regolamento sulle energie rinnovabili, adottata, su proposta dell'assessore Rometti, senza alcun confronto con il Consiglio e le realtà associative e territoriali.
"Le modifiche introdotte - spiega Dottorini - destano perplessità e sconcerto riguardo l'ulteriore diminuzione della distanza limite per l'installazione degli impianti di produzione di energia elettrica a biomasse che passa da 500 a 300 metri e che di fatto rende sempre più larghe le maglie del regolamento. Oltre a questo, la modifica elimina il limite per le emissioni del materiale trasportato, sostituendolo con un generico abbattimento delle polveri secondo le migliori tecniche disponibili. Un autentico colpo di spugna che apre la strada all'approvvigionamento transcontinentale di biomassa e che di fatto annulla gli esiti del dibattito che si era svolto in Consiglio regionale. La verità è che in questo modo si rischia di gettare ancora più discredito su una modalità di produzione di energia che potrebbe invece dare un importante contributo alla riconversione energetica della nostra regione. Solo la creazione di filiere regionali, evitando biomassa di provenienza extracontinentale, può infatti garantire un bilancio positivo nella riduzione della produzione di gas serra climalteranti. Questo prevedeva il regolamento, questo la giunta ha cancellato, mettendo di fatto sullo stesso piano la biomassa regionale con l'olio di palma o di colza provenienti addirittura da migliaia di chilometri di distanza. L'approssimazione e la leggerezza con cui questo è potuto avvenire lascia sconcertati e richiede una rapida assunzione di responsabilità".

Perugia, 26 giugno 2012

"La legge umbra, la prima in Italia, è ormai operativa e finanziata. Contributi tra mille e 5mila euro per i Gas regionali, priorità a km zero, filiera corta, prodotti biologici e di qualità"

CONSUMATORI. DOTTORINI (IDV): GIA' DISPONIBILI I CONTRIBUTI PER I GRUPPI D'ACQUISTO SOLIDALI (GAS). LE DOMANDE DEVONO ESSERE PRESENTATE ENTRO IL 30 SETTEMBRE

"I gruppi d'acquisto solidali (Gas) presenti in Umbria possono fin da ora presentare richiesta di accesso ai contributi stanziati per la legge regionale approvata nel 2011. Le domande vanno presentate, sulla base del disciplinare attuativo, entro il 30 settembre 2012. Finalmente entra nel vivo e acquista piena operatività un provvedimento, il primo in Italia in materia, che 'Idv ha promosso e sostenuto. Con la manovra finanziaria la Regione ha stanziato 70mila euro che ora i consumatori aderenti ai Gas potranno richiedere per sostenere le spese di funzionamento e gestione dei propri gruppi d'acquisto". Sono le parole con cui Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dell'Italia dei Valori e primo firmatario della legge 1/2011, annuncia la possibilità per i cittadini di accedere ai finanziamenti previsti.
"E' importante - insiste Dottorini - che i gruppi diffusi nella regione si attivino per presentare le domande in tempo utile per potere accedere ai contributi previsti dalla legge che, è giusto ricordarlo, vanno da un minimo di mille a un massimo di 5 mila euro per gruppo. In base a questa legge i Comuni potranno mettere a disposizione dei Gruppi locali adeguati spazi per lo scambio dei prodotti. Un sostegno piccolo ma significativo ai quei gruppi e associazioni che decidono di acquistare prodotti a km zero, biologici, di qualità, a tutto vantaggio di consumi consapevoli e produzioni salubri e rispettose dell'ambiente".
"Si tratta di una legge, la prima in Italia su questa materia, - specifica Dottorini - che finalmente torna a segnalare l'Umbria tra le regioni più attente alle nuove forme di economia sostenibile. Le risorse che la regione è stata in grado di rendere disponibili aiuteranno a sviluppare la rete tra le famiglie che si trovano ogni giorno a fare i conti con budget ridotti e gli agricoltori locali costretti a svendere le loro produzioni, a volte anche eccellenti, ma estranee ai canali della grande distribuzione. Siamo convinti che da questo nuovo modello di consumo e di distribuzione possano nascere fermenti interessanti per la nostra agricoltura, con effetti positivi per la salute e per l'economia regionale".

Perugia, 22 giugno 2012


"Decisione assunta senza studio di fattibilità e senza informare il Consiglio. Subito un tavolo tecnico con associazioni ambientaliste. Valutare i danni subiti dal fiume."

TEVERE. DOTTORINI (IDV): DANNO AMBIENTALE ENORME, ROMETTI RISPONDA E SOSPENDA IMMEDIATAMENTE LA DELIBERA 51

"Con la decisione della Regione di dimezzare la portata del Tevere a 500 litri al secondo fino a settembre si è creato un danno ambientale e all'ecosistema irreparabile che oggi ha reso il letto del fiume completamente asciutto. Quando è stata presa quella decisione non sono state sentite associazioni ambientaliste e cittadini, non ci risulta sia stato fatto uno studio di fattibilità per calcolare gli eventuali danni e non sono state prese in dovuta considerazione le varie 'prese d'acqua' che si trovano a valle del rilascio che catturano circa 400 litri al secondo lasciando al fiume solo poche gocce d'acqua. Ovviamente il Consiglio regionale non è stato messo a conoscenza di quanto si andava a decidere". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale commenta le recenti condizioni di secca del fiume Tevere e chiede la revisione della delibera 51 del 2012 con la quale la Giunta regionale ha diminuito la portata di rilascio della diga di Montedoglio.
"Che il più importante fiume della Regione e uno dei più importanti d'Italia possa trovarsi oggi in queste condizioni, ridotto a rigagnolo e  compromesso nel suo equilibrio, rappresenta un danno ambientale enorme di cui l'assessore Rometti deve rispondere. Comprendiamo i rischi dovuti all'abbassamento del livello dell'invaso - continua Dottorini - ma non possiamo sacrificare la vita del Tevere e di tutto l'ecosistema ambientale e animale che lo circonda sull'altare dell'irrigazione, magari di colture altamente inquinanti e in via di dismissione come il tabacco. Il rischio siccità del Tevere, scongiurato in minima parte solo grazie alle basse temperature e allo scioglimento della neve che ha rimesso in funzione gli affluenti nella parte umbra, comporterebbe un rischio sanitario altissimo per quanto riguarda la morìa dei pesci che andranno sicuramente rimossi per evitare putrefazione. Questo darà sicuramente luogo ad un aumento dei costi ai danni dei comuni interessati, senza contare poi le specie protette che fanno parte dell'ecosistema. Inoltre i tecnici ci fanno notare come il provvedimento di riduzione della portata di rilascio della diga da mille litri al secondo a 500 non risolve assolutamente il problema e non lo risolverebbe nemmeno la chiusura totale".
"Come Italia dei Valori - conclude Dottorini - chiediamo che venga sospesa l'efficacia della delibera 51 del 2012 e che venga subito istituito un tavolo tecnico interregionale, comprendente le associazioni ambientaliste e di pesca per studiare le possibili soluzioni al problema del livello della diga di Montedoglio e trovare soluzioni, quantificando anche i danni subiti fino ad ora dal fiume Tevere".

Perugia, 17 febbraio 2012 



"Grazie alla nostra legge i gruppi d'acquisto umbri saranno i primi, in Italia, a ricevere un incentivo econonomico". Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dell'Italia dei Valori in Consiglio e primo firmatario della legge sui Gasp, oggi deliberata in II Commissione, non nasconde la propria soddisfazione per l'importante risultato che coglie sul nascere un fenomeno sempre più presente in Italia. "Il finanziamento ammonta a 120 mila euro complessivi, suddivisi in interventi che vanno da un minimo di 2 mila a un massimo di 5 mila euro per gruppo, tutto a sostegno dell'agricoltura di qualità e a chilometro zero. Un sostegno piccolo ma significativo a chi produce in modo onesto e consapevole e che finalmente torna a segnalare l'Umbria tra le regioni più attente alle nuove forme di economia sostenibile".  
La legge aiuterà a sviluppare la rete tra le famiglie che si trovano ogni giorno a fare i conti con budget ridotti e gli agricoltori locali costretti a svendere le loro produzioni, a volte anche eccellenti ma estranee ai canali della grande distribuzione.
"Una legge - conclude Dottorini - richiesta da diversi consiglieri regionali di altre regioni italiane, nella generale convinzione che da questo nuovo canale possano nascere fermenti interessanti per la  nostra agricoltura, con effetti positivi per la salute di tutti".

Perugia, 7 dicembre 2011

"Necessarie scelte politiche concrete e risolutive. Si faccia chiarezza sul perché, nonostante gli stanziamenti, la laguna non è stata ancora risanata"

BETTONA. DOTTORINI (IDV): DOVE SONO FINITI I 280MILA EURO PER MESSA IN SICUREZZA LAGUNA? REGIONE SI FACCIA CARICO DELL'IMPIANTO

"Quella della mala gestione dell'impianto di depurazione e stoccaggio dei reflui zootecnici di Bettona è una vicenda che si protrae da troppo tempo. E' particolarmente grave che oggi, alla vigilia dell'udienza preliminare per la decisione sul rinvio a giudizio di 26 persone, tra allevatori, amministratori della Co.Dep, sindaco e membri della giunta comunale di Bettona, non sia ancora dato a sapere come mai il livello della laguna continui a calare nonostante le abbondanti precipitazioni atmosferiche e dove sono andati a finire i 280mila euro che la giunta regionale aveva stanziato per porre in sicurezza la laguna di stoccaggio delle acque reflue trattate dall'impianto di Bettona. Non vorremmo fossero stati utilizzati per altri scopi". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato un'interrogazione agli assessori Rometti e Cecchini in merito alle decisioni che intendono intraprendere riguardo la gestione dell'impianto di Bettona.
"Per recuperare la fiducia della popolazione - aggiunge Dottorini - è necessario che la Regione adotti tutti i provvedimenti in grado di sgomberare il campo da equivoci e che si faccia carico direttamente della gestione dell'impianto. E' indispensabile coniugare le esigenze dell'economia con quelle dell'ambiente puntando con decisione sulla qualità e la tipicità dei prodotti, costruendo una filiera interamente locale, in grado di valorizzare al meglio il prodotto legato al territorio, attraverso la definizione di un piano regionale per la zootecnia sostenibile. Purtroppo però le politiche messe in atto fino ad oggi non paiono procedere in questa direzione. Lo stesso regolamento sul biogas preadottato dalla Giunta regionale non lascia ben sperare, così come non possiamo non ricordare che nella prima stesura del Dap era stato inspiegabilmente "dimenticato" di prevedere, entro il 2011, l'elaborazione di un piano regionale per la zootecnia".
"Per anni - conclude Dottorini - i cittadini di Bettona si sono sentiti ripetere che tutto funzionava nel pieno del rispetto delle regole e non sono bastati né gli allarmi lanciati dal comitato locale né le indagini e i sequestri che si sono susseguiti nel corso del tempo per far  cambiare il metodo di gestione ad un'amministrazione comunale che ormai da molto tempo ha palesato una evidente inadeguatezza nel gestire la situazione. Oggi pertanto, a prescindere da quelli che saranno gli esiti dell'azione giudiziaria, torniamo a chiedere alla Giunta regionale che non rinvii ulteriormente il momento di compiere scelte politiche concrete, sostenibili  e risolutive per quei territori e per l'intera zootecnia regionale".

Perugia, 11 marzo 2011


"Umbria prima in Italia su Gas e km zero. Altre regioni stanno già seguendo il nostro esempio. Testo che ci ripaga di un lavoro paziente e tenace"
 
GAS. DOTTORINI (IDV): LEGGE SU GRUPPI D'ACQUISTO RISPOSTA CONCRETA A ESIGENZE DI FAMIGLIE E PRODUTTORI LOCALI

"Da oggi i tanti cittadini che si riuniscono in gruppi d'acquisto hanno uno strumento concreto ed efficace per soddisfare la sempre crescente esigenza di avere prodotti genuini e locali a prezzi contenuti. Si tratta di un passo importante che va a sostenere i tanti piccoli agricoltori spesso minacciati da regole economiche e di distribuzione sempre più spietate e le famiglie umbre che in tempi di mozzarelle blu e uova alla diossina, fanno sempre più attenzione a cosa mettono sul piatto". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo in Consiglio regionale dell'Italia dei Valori e primo firmatario della legge regionale approvata ieri sui Gruppi di acquisto solidali, esprime "grande soddisfazione" per la decisione dell'aula che ha approvato a maggioranza il testo di legge.
"La legge approvata - spiega Dottorini - sostiene i mercati locali e punta a creare un marchio per quei ristoratori che utilizzano prodotti a km zero e di qualità. I tanti gruppi informali nati nella nostra regione potranno far conto sulla possibilità di piccoli contributi finalizzati ad abbattere i costi di funzionamento, come l'affitto di una sede, la linea telefonica e piccoli strumenti di lavoro. Adesso bisognerà attendere i regolamenti, ma i 120mila euro stanziati sono una somma non trascurabile che può dare una spinta vera alla rete dei Gas e di chi si impegna per modalità di commercio legate alla salubrità dei prodotti locali, biologici e di qualità. Il testo approvato dal Consiglio regionale fa dell'Umbria la prima regione in Italia a dotarsi di una normativa che riconosce, tutela e incentiva i Gruppi di acquisto solidali e che allo stesso tempo valorizza il consumo responsabile e incentiva le produzioni locali, a filiera corta e di qualità - aggiunge l'esponente dell'Italia dei Valori -. Il testo cerca di mettere in collegamento le famiglie che si trovano ogni giorno a fare i conti con budget più ridotti con gli agricoltori locali che magari fanno buone produzioni, a volte biologiche, ma poi devono venderle a prezzi stracciati e non remunerativi sui canali della grande distribuzione".
"Che si tratta di una legge all'avanguardia - aggiunge Dottorini - lo dimostra anche il fatto che diversi consiglieri regionali di altre regioni italiane hanno richiesto il nostro testo per riproporlo nelle proprie assemblee legislative. In alcuni casi, come ad esempio quello della Calabria, su questo testo si è trovata una larga convergenza, tanto che si prospetta un'approvazione all'unanimità, con il sostegno quindi anche del centrodestra. Non è purtroppo il caso dell'Umbria, dove evidentemente si preferisce dar vita a un'opposizione coreografica piuttosto che cogliere l'opportunità di una risposta, parziale ma concreta, alla crisi delle famiglie e delle piccole imprese".
 
Perugia, 2 febbraio 2011
 

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