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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

"Pessimo segnale il voto del sindaco Pd a favore della mozione Pdl per cancellare il registro delle coppie di fatto"

GUBBIO. DOTTORINI (IDV): SPIRA DA ROMA UN VENTICELLO...

"Un pessimo segnale per l'Umbria e per chiunque voglia tentare un approccio non ideologico a temi che riguardano la persona e l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, al di là delle proprie convinzioni etiche e religiose". Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, commenta con queste parole il voto con cui ieri il sindaco di Gubbio, Diego Guerrini (Pd), ha consentito l'approvazione della mozione del Pdl per l'abolizione del registro delle coppie di fatto.
"Voglio sottolineare - aggiunge Dottorini - il voto coerente dell'Italia dei Valori eugubina, ma oggi sarebbe interessante comprendere anche le ragioni di un sindaco che abbandona la sua maggioranza per convergere sulle posizioni del Pdl. Evidentemente spira da Roma un venticello che quando raggiunge le periferie si trasforma in tempesta o, meglio, in goffi tentativi di trasversalismo politico. E su questo sarebbe bene che il centrosinistra umbro iniziasse a fare una riflessione".

Perugia, 26 gennaio 2012
Interrogazione alla Giunta: "Grave l'iniziativa del servizio Urbanistica che apre la strada a interpretazioni distorte della legge. Pronta nostra proposta di modifica"

SEMPLIFICAZIONE. DOTTORINI (IDV): EVITARE MAXICONDONO STALLE SUINICOLE. REGIONE FORMULI PARERE A TUTELA DI IGIENE E SALUTE

"La Giunta regionale eviti che la legge sulla semplificazione si trasformi in una sorta di maxi-sanatoria che darebbe il via libera ad attività, come ad esempio alcune stalle suinicole di Bettona, prive del certificato di agibilità e non in regola con le normative dei regolamenti d'igiene. E' necessario che da parte dell'esecutivo venga formulato un parere interpretativo che tenga conto della disciplina statale in materia e che quindi eviti inopportuni colpi di spugna. E' grave l'iniziativa del servizio Urbanistica che ha formulato una propria valutazione senza considerare le intenzioni del legislatore e lasciando intravedere l'ipotesi che la norma regionale possa legittimare attività non consentite". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, annuncia di aver presentato un'interrogazione urgente alla Giunta regionale in merito al parere fornito dal dirigente del Servizio Urbanistica ed Espropriazioni della Regione Umbria al comune di Bettona con il quale si afferma che "la convalida dell'uso dell'immobile a seguito dell'accertata destinazione non comporta ulteriori provvedimenti comunali e non implica le verifiche previste per l'agibilità".
"Questa interpretazione - spiega Dottorini - rischia di aprire la strada a una deregulation selvaggia, rendendo inefficaci persino i Piani regolatori dei comuni. Sembra che già alcuni operatori zootecnici, pur in assenza del certificato di agibilità, abbiano provveduto o stiano provvedendo alla riapertura delle attività. Il Consiglio regionale quando ha approvato la legge intendeva snellire gli adempimenti burocratici relativi alla destinazione d'uso degli edifici, certo non permettere l'esercizio di attività che non rispettino i regolamenti finalizzati alla sicurezza, alla salvaguardia ambientale e alla tutela della salute dei cittadini. Occorre pertanto che la Regione si esprima ufficialmente in tal senso, acquisendo anche il parere del Consiglio regionale il quale ha approfondito, discusso e approvato la legge sulla semplificazione amministrativa".
"In ogni modo - conclude Dottorini - l'Idv, su questa come su altre distorsioni contenute nelle legge sulla semplificazione, presenterà una proposta di modifica con l'obiettivo di correggere eventuali passaggi equivocabili e garantire l'assoluto rispetto dei regolamenti comunali e la tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini".

Perugia, 24 gennaio 2012

"Non è più possibile giocare mille parti in commedia. Se, dopo avere indicato il tracciato di Cerbara e Selci, il Comune ha cambiato idea, lo dica apertamente"

E78. DOTTORINI (IDV): E' LA FIERA DELL'IPOCRISIA. BACCHETTA CHIEDA ALLA REGIONE DI RIVEDERE IL TRACCIATO

"Sul tracciato della E78 non è più possibile assistere alla fiera dell'ipocrisia. Il sindaco Bacchetta assuma una posizione chiara e chieda alla Regione di rivedere il tracciato. Non è più possibile continuare a sostenere mille parti in commedia". Oliviero Dottorini, capogruppo Dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta con queste parole l'esito dell'assemblea pubblica che si è tenuta a Cerbara riguardo alla Strada di grande comunicazione E78 "Due Mari".
"La giunta regionale - spiega Dottorini - ha sempre detto che quel tracciato devastante è stato indicato dai sindaci di Città di Castello e San Giustino, ma ieri il sindaco Bacchetta ha acrobaticamente argomentato la propria possibile contrarietà alla scelta. Qualcuno evidentemente non la racconta giusta e l'unico modo per non prendere in giro i cittadini è quello di rendere esplicita la contrarietà dell'amministrazione tifernate. Per questo continuiamo a chiedere che il sindaco di Città di Castello espliciti la propria posizione, scrivendo alla Regione per chiedere la revisione del tracciato. Il tempo delle ambiguità e dei giri di parole è scaduto". 
"Autorevoli studiosi come Giovanni Cangi ed Ermanno Bianconi - aggiunge Dottorini - hanno dimostrato che quello scelto dalle amministrazioni comunali di Città di Castello e San Giustino, con la sua galleria in un territorio densamente abitato è il peggior tracciato tra tutti quelli presi in esame. D'altra parte già Anas ebbe modo di bocciarlo in modo categorico e solo l'insistenza delle amministrazioni locali portò a collocare l'asse stradale esattamente tra i comuni di San Giustino e Cerbara, a ridosso della Piastra logistica, unico centro intermodale in Italia senza collegamento con la ferrovia. Bacchetta assuma una posizione chiara e noi saremo al suo fianco nel sostenere una posizione lungimirante e di buon senso. Ciò che non è più ammissibile è avere una posizione a Perugia e un'altra a Città di Castello".

Perugia, 20 gennaio 2012 
Di seguito la registrazione video dell'interrogazione che abbiamo rivolto all'Assessore Rometti in merito alla realizzazione della E78 (maggiori dettagli qui). Dalle risposte che l'Assessore ci ha dato si esplicita quello che tutti immaginavamo e cioè che il tracciato è stato già scelto dai comuni di Città di Castello e San Giustino senza coinvolgere i cittadini (come invece avevano promesso l'ex sindaco Cecchini e l'ex assessore Bacchetta, oggi sindaco). Vaghe e poco chiare le risposte in merito al pedaggio e alla svendita del nostro territorio a soggetti privati.



"Bene la Giunta sulle previsioni di riforma contenute nel Dap. Necessario rompere rendite di posizione e togliere i sostegni ai centri di potere che in alcune Asl si sono creati negli anni"
 
SANITA'. DOTTORINI (IDV): AVANTI CON CORAGGIO SULLA STRADA DELLE RIFORME. PASSARE SUBITO DA 4 A 2 ASL E UNICA AZIENDA OSPEDALIERA

"Sulla sanità occorre procedere spediti sulla via delle riforme, con coraggio e senza lasciarsi irretire da chi difende lo status quo. Le posizioni che la Giunta regionale sta assumendo nel Documento annuale di programmazione (Dap) sono da questo punto di vista condivisibili e troveranno il nostro sostegno in Consiglio regionale. Bisogna passare subito almeno alla riduzione da 4 a 2 Asl e andare verso un'unica azienda ospedaliera integrata. E' inoltre necessario ridisegnare le relazioni tra le Aziende ospedaliere, i Dipartimenti di emergenza e accettazione (Dea) e gli ospedali di territorio, al fine di definire con maggior chiarezza gli ambiti di intervento ed evitare casi di duplicazione di strutture e funzioni o eccessivo accentramento di servizi". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei valori, Oliviero Dottorini, interviene a proposito della necessità di riformare gli assetti del sistema sanitario dell'Umbria.
"E' giunto il momento - continua Dottorini - di togliere i sostegni che reggono i centri di potere che in alcune Asl si sono negli anni creati. In una fase caratterizzata da una carenza drammatica di risorse, con un Patto per la Salute che minaccia tagli ai presidi ospedalieri e all'intero sistema sanitario, non si può più attendere e si deve procedere con convinzione ad un'opera di razionalizzazione che eviti impropri fenomeni di assorbimento degli scarsi fondi a disposizione, per orientare invece le risorse al miglioramento della qualità dei servizi sanitari. La semplificazione dell'assetto organizzativo delle Asl e delle Aziende ospedaliere dovrebbe poi servire anche a potenziare la fase di programmazione e l'omogeneità delle prestazioni offerte su tutto il territorio regionale. Nei rapporti con l'università l'obiettivo è la sostanziale condivisione delle responsabilità gestionali attraverso procedure e regole rigorose e condivise che non lascino sacche di discrezionalità avulse da valutazioni complessive e che puntino all'eccellenza".
"Il gruppo Idv - conclude Dottorini - non farà mancare il suo appoggio ad un processo che vada nella direzione di una riforma vera e non di facciata, in grado di rompere rendite di posizione e di evitare contraccolpi sui servizi ai cittadini. Ci auguriamo che la presidente Marini sappia resistere ad ogni tentativo di depotenziare tali riforme. Se avrà questo coraggio, noi saremo certamente tra i suoi principali alleati".
 
Perugia, 18 gennaio 2012
"Pedaggio, cattura valore, oneri urbanizzazione e contributo pubblico renderebbero ai privati oltre tre volte l'investimento previsto. Necessaria la partecipazione" 

E78. DOTTORINI (IDV): TROPPE OMBRE SULL'IPOTESI PROJECT FINANCING. URGENTE CHIARIMENTO SU TRACCIATO E PEDAGGIO

"Non possiamo lasciare in mano ai privati la gestione degli introiti che deriveranno dalla E78. Pedaggio, cattura del valore, contributo economico pubblico sono una fonte di finanziamento spropositato per dei privati che investono nel nostro territorio solamente con l'assoluta certezza di un profitto. Suggeriamo alle amministrazioni locali dell'Altotevere di abbandonare l'enfasi su una materia così delicata e lavorare per l'individuazione di un tracciato che rispetti la vocazione culturale, economica e ambientale del nostro territorio. Riteniamo che ci siano troppi coni d'ombra su un progetto frutto di accordi siglati nei palazzi della politica e mai condivisi con la popolazione locale". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, illustra i contenuti dell'interrogazione question-time alla Giunta regionale in merito all'ipotesi di partenariato pubblico-privato per la realizzazione della E78 e in merito al tracciato dell'arteria di grande comunicazione.
"Basandoci sull'ipotesi che l'architetto Romozzi ha presentato alla commissione tecnica riunitasi a Roma - ricorda Dottorini - risulta che l'intero costo di costruzione dell'arteria sarebbe coperto dal contributo pubblico che annualmente la collettività sarebbe chiamata a versare ai privati. Il pedaggio, la cattura di valore delle aree leader, l'Ici e gli oneri di urbanizzazione rappresenterebbero il grosso del guadagno dei privati, che per i 45 anni previsti dal piano finanziario della bozza in discussione porterà nelle tasche dei privati oltre 13miliardi di euro, contro una spesa di costruzione dell'opera di circa 4 miliardi. Un guadano a nostro avviso spropositato - continua Dottorini - che non tiene minimamente conto delle esigenze del nostro territorio e priva i Comuni di introiti preziosi in un periodo di crisi per l'economia Italiana. Non è dato di sapere inoltre se il pedaggio previsto sarà anche a carico dei residenti né se riguarderebbe l'intero tratto stradale o solo la parte ancora da realizzare".
"Per questo - conclude Dottorini - chiediamo che la Giunta ci spieghi se ritiene fattibile un ipotesi di questo tipo e se non ritiene che i cittadini debbano essere informati e consultati prima di avallare le scelte infrastrutturali dei comuni di Città di Castello e San Giustino, dal momento che si tratta di interventi che cambieranno per sempre il profilo paesaggistico, ambientale, sociale ed economico dell'intero Altotevere". 

Perugia, 13 gennaio 2012
"Aumento selettivo Irpef su redditi superiori a 75 mila euro e raddoppio dei canoni di concessione per acque minerali e cave. Così possibile attenuare effetto tagli"
  

"I tagli del governo cadono come una mannaia sul sistema economico e sociale dell'Umbria, mettendo a rischio in particolare le politiche di welfare che fino ad oggi hanno garantito diritti, equità e tutela delle fasce più deboli. E' necessaria una scelta politica forte che, anche a costo di agire in maniera selettiva sulla leva fiscale e sulle rendite di posizione di chi gode dei beni pubblici a costi irrisori, garantisca la salvaguardia del welfare regionale, quanto meno attenuando gli effetti devastanti dei tagli operati a livello statale. Per questo riteniamo opportuno incrementare l'aliquota Irpef sui redditi superiori a 75 mila euro e raddoppiare i canoni di concessione per il prelievo e l'imbottigliamento delle acque minerali e quelli per le attività estrattive, utilizzando i maggiori introiti per costituire un Fondo di scopo per il sociale". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori Oliviero Dottorini, esprime la forte preoccupazione per il taglio dei trasferimenti nazionali destinati alle politiche sociali, anticipando la proposta di un pacchetto di scopo contenuto nelle osservazioni sottoposte dal gruppo Idv alla maggioranza e alla Giunta regionale in vista dell'adozione del Documento annuale di programmazione (Dap) 2012.
"Il sistema del welfare umbro - spiega Dottorini - rappresenta da sempre un fiore all'occhiello per la nostra regione, ma oggi le manovre del governo Berlusconi, purtroppo confermate anche da Monti, azzerano di fatto i trasferimenti di risorse per il sociale che passano da 13,5 milioni di euro a poco più di 600mila euro. E' facile intuire come sarà difficile, a queste condizioni, mantenere i medesimi livelli di qualità dei servizi, soprattutto per per disabilità e non autosufficienza. In una situazione come questa ci sembra opportuno operare una equa redistribuzione dei carichi, chiedendo un maggiore sforzo a chi ha redditi sufficientemente elevati da poter sopportare ulteriori sacrifici, invece di penalizzare le fasce più deboli della popolazione. Allo stesso modo crediamo che sia giunto il momento di far pagare di più le aziende che per anni hanno utilizzato il patrimonio pubblico di importanti beni comuni, come le acque minerali, pagando notoriamente canoni irrisori, per compensare la mancanza di risorse per il sociale. Giova ricordare che l'Umbria si colloca ai livelli più bassi dei limiti stabiliti dalla Conferenza delle regioni per i canoni concessori sui prelievi di acqua minerale".
"Per quanto riguarda i canoni delle acque minerali - conclude il capogruppo Idv - raddoppiando gli attuali canoni si porterebbero nelle casse regionali circa 1 milione 500 mila euro. Un ulteriore milione di euro potrebbe derivare dal raddoppio dei canoni per le attività estrattive. Queste risorse, unite al maggiore gettito proveniente dall'aumento selettivo dell'Irpef, consentirebbero di creare un pacchetto di scopo di circa 4 milioni di euro che conferirebbe un'impronta chiara e orientata all'equità alle politiche regionali, correggendo le distorsioni di manovre governative dissennate ed evitando che a pagare gli effetti della crisi siano i soggetti maggiormente esposti a disagio".
 
Perugia, 12 gennaio 2012
"Grazie alla nostra azione i cittadini potranno finalmente esprimere la propria opinione in merito alla Piastra logistica e al tracciato della E78 a pedaggio"

E78 - PIASTRA LOGISTICA. DOTTORINI E COLOMBO (IDV): FINALMENTE SINDACO SI ABBASSA AD ASCOLTARE I CITTADINI

"È una notizia importante, che fa seguito alla nostra richiesta del novembre scorso di un Consiglio comunale aperto da tenersi nella frazione di Cerbara. Salutiamo con soddisfazione il ravvedimento del sindaco Bacchetta e della sua maggioranza che inizialmente avevano rifiutato qualsiasi confronto con la cittadinanza e che oggi fanno un'opportuna retromarcia. Noi ci saremo e chiederemo che venga riaperta la possibilità per i cittadini di esprimersi sul miglior tracciato per la E78 e sull'errore progettuale della Piastra logistica". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo regionale Idv, e Roberto Colombo, capogruppo Idv in Consiglio comunale, commentano la notizia della convocazione da parte del sindaco Luciano Bacchetta di un'assemblea pubblica per il 19 gennaio a Cerbara per discutere del tracciato della E78.
"Certo - ricordano Dottorini e Colombo - non è il Consiglio comunale aperto che avevamo richiesto, ma oggi il sindaco Bacchetta fa un passo indietro rispetto alle assurde posizioni di un mese fa e noi confidiamo che questo gesto, seppur ottenuto con fatica, possa attivare un confronto sereno e costruttivo circa il futuro dello sviluppo infrastrutturale dell'intero Altotevere. Ciò che fino all'ultimo si è tentato di tenere nascosto è frutto di accordi di palazzo e di scarsa lungimiranza strategica. Questo ha fatto sì che oggi l'Altotevere vanti il primato nazionale per aver collocato la propria Piastra logistica in un luogo non raggiungibile dalla linea ferrata e per aver condizionato il transito della E78 a quell'evidente errore progettuale. A fare le spese di questo gioco di impegni disattesi e di mancata progettualità saranno proprio Cerbara e Selci che, a meno di auspicabili ravvedimenti dell'ultima ora, pagheranno le conseguenza della cattiva amministrazione degli ultimi anni. L'obbrobrio progettuale del mix "Piastra logistica-autostrada a pedaggio", tanto cara a questa come alla passata amministrazione, non ha avuto fino ad ora alcun passaggio di democratica partecipazione dei cittadini e dei comitati. Confidiamo nell'assemblea di giovedì 19 gennaio per un confronto serio a cui non faremo mancare il nostro contributo".

Città di Castello, 9 gennaio 2012

"Due mesi fa l'amministrazione Bacchetta bocciò la nostra richiesta. Adesso serietà e correttezza impongono un confronto serio con cittadini e comitati"

E78. DOTTORINI (IDV):

"E' quanto mai urgente che il comune di Città di Castello prenda in seria considerazione la proposta dell'Italia dei Valori di indire un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza da svolgersi nella frazione di Cerbara per coinvolgere i cittadini sul tracciato della E78, anche alla luce dei recenti sviluppi in sede di tavolo tecnico nazionale". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, interviene sui possibili sviluppi che interessano la strada di grande comunicazione Fano-Grosseto che attraverserà l'Altotevere.
"Precisamente due mesi fa - continua Dottorini - la maggioranza che amministra il Comune (Pd, Psi, Prc) ha bocciato la richiesta dell'Italia dei Valori e di Patto per Città di Castello di confrontarsi con le popolazioni e i comitati proprio sul futuro tracciato della E78, dimostrando di avere una scarsa propensione al confronto con i cittadini. Purtroppo più passa il tempo e più sarà complicato tornare indietro sulla scelta del tracciato, dal momento che le amministrazioni interessate non danno segni di ravvedimento. Tuttavia siamo anche consapevoli che nessuno può sottrarsi al dovere di rendere partecipe la cittadinanza e per questo riteniamo che un confronto non è più rinviabile. Conosciamo la miopia politica e strategica che ha portato le amministrazioni Cecchini e Bacchetta ad avallare un progetto come la Piastra logistica.  Non vorremmo che, come spesso avviene, quando saranno evidenti a tutti i risvolti di certe scelte, ci si rifugi nelle consuete lacrime di coccodrillo".
"Come Italia dei Valori - conclude il capogruppo Dottorini - metteremo in campo tutte le azioni volte a far sì che la parola torni ai cittadini. Calare dall'alto un'ipotesi progettuale tanto azzardata quanto rischiosa per le prospettive economiche e ambientali dell'Altotevere rischierebbe soltanto di aumentare il divario che c'è tra istituzioni e società civile. Credo sia interesse comune fare in modo che attorno a certe decisioni finora calate dall'alto si sviluppi un confronto costruttivo in grado di portare tutti a una maggiore consapevolezza di quanto sta avvenendo. La posta in gioco è alta e non può essere lasciata nelle mani di chi pensa di giocarla nel segreto di qualche palazzo".

Perugia, 29 dicembre 2011
"Già due anni fa, pur senza l'autorevole supporto della Provincia di Perugia, considerammo il listino come un furto di democrazia. Necessario sanare frattura tra politica e società civile"

Il capogruppo Idv in Consiglio regionale Oliviero Dottorini saluta come "una buona notizia" la svolta del Pd annunciata dal capogruppo Locchi che oggi si è pronunciato a favore dell'abolizione del listino.
"Italia dei Valori - spiega Dottorini - già in occasione della votazione di due anni fa, pur senza l'autorevole supporto della provincia di Perugia, ebbe la forza e la lungimiranza di votare contro il Porcellum umbro. Una scelta all'epoca solitaria e avversata da tutti, ma che oggi pare incontrare numerose adesioni che salutiamo con autentica soddisfazione. Non dobbiamo dimenticare che in Umbria Idv ha raccolto oltre 7mila firme che hanno chiesto a gran voce non solo di cancellare il Porcellum nazionale, ma di porre fine alle liste dei nominati, sanando questa frattura democratica tra politica e società civile. Quell'autentico furto di democrazia deve pertanto essere cancellato per ridare il diritto di scelta ai cittadini. Non è più sostenibile - conclude Dottorini - un meccanismo che consente di scegliere un quinto dei consiglieri regionali sulla base delle sole indicazioni degli apparati di partito e a prescindere dal volere degli elettori".

Perugia, 22 dicembre 2011
Ieri il Consiglio regionale ha approvato la legge di riforma dell'asetto istituzionale regionale. Noi riteniamo che questa sia solo una prima parte, e non sempre adeguata, delle riforme necessarie a snellire l'apparato amministrativo e burocratico della nostra Regione. Valutiamo positivamente lo scioglimento delle Comunità montane e degli Ati e apprezziamo il fatto che la Giunta abbia recepito le nostre proposte di riordino delle funzioni relative al servizio idrico e alla gestione del ciclo dei rifiuti. La giunta regionale ha dovuto invertire la marcia anche riguardo alle nuove funzioni che intendeva conferire alle province, il che ha reso evidente la lungimiranza e lo spirito autenticamente riformatore dei nostri emendamenti che inizialmente erano stati "scomunicati" dalla giunta.
Ma su molte questioni (unioni di comuni, per esempio) rimangono da parte nostra perplessita' fondate e irrisolte.
Durante la mattina in aula si è tenuto il dibattito e per l'Italia dei Valori è intervenuto il segretario Paolo Brutti. Io ero a Roma per un impegno precedentemente concordato, quindi ho potuto solo fare delle brevi conclusioni nel pomeriggio. Qui sotto trovate pero' l'intervento integrale che avevo preparato per il dibattito della mattina.

(Leggi/Nascondi l'intervento integrale)

"I Gasp potranno far conto su contributi da 2 a 5mila euro. Una risposta concreta per mettere in contatto famiglie e produttori di qualità" 

GAS. DOTTORINI (IDV): PUBBLICATO OGGI REGOLAMENTO E MODELLO DOMANDE A FAVORE DEI GRUPPI UMBRI. E' LA PRIMA LEGGE IN ITALIA

"Un atto importante, che ci riempie di soddisfazione perché rende pienamente operativa la legge regionale sui Gruppi di acquisto solidali e popolari. E' importante che i gruppi diffusi nella regione si attivino per presentare le domande in tempo utile per potere accedere ai contributi previsti dalla legge. Il regolamento si configura come uno strumento al servizio dei cittadini e delle associazioni che credono in un modello di commercio in grado di armonizzare le esigenze di produttori e consumatori, garantendo qualità, rispetto dell'ambiente e risparmio per tante famiglie". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta la pubblicazione stamane nel Bollettino ufficiale della Regione del regolamento e dei modelli di domanda per accedere ai benefici e alle agevolazioni della legge regionale sui Gruppi di acquisto solidali.
"La legge  - ricorda Dottorini, promotore della legge - dispone di una dotazione finanziaria di circa 120mila euro suddivisi in interventi che vanno da un minimo di 2 mila a un massimo di 5 mila euro per gruppo. Un sostegno piccolo ma significativo ai quei gruppi e associazioni che decidono di acquistare prodotti a km zero, di qualità, a tutto vantaggio di consumi consapevoli e produzioni salubri e rispettose dell'ambiente. Si tratta di una legge che finalmente torna a segnalare l'Umbria tra le regioni più attente alle nuove forme di economia sostenibile".  
"La legge, la prima in Italia su questa materia - conclude Dottorini - aiuterà a sviluppare la rete tra le famiglie che si trovano ogni giorno a fare i conti con budget ridotti e gli agricoltori locali costretti a svendere le loro produzioni, a volte anche eccellenti ma estranee ai canali della grande distribuzione. Una legge che diversi consiglieri regionali di altre regioni italiane ci richiedono, nella generale convinzione che da questo nuovo canale possano nascere fermenti interessanti per la  nostra agricoltura, con effetti positivi per la salute e per l'economia di tutti".

Perugia, 16 dicembre 2011

UMBRIA OLII. DOTTORINI (IDV): PRESTO UNA PROPOSTA DI LEGGE PER PREVENIRE MORTI BIANCHE E REATI AMBIENTALI

"Una sentenza che fa giustizia, ma che non può cancellare la gravità di un fenomeno di cui l'Umbria detiene un tristissimo primato. E' giunto il momento che la politica svolga fino in fondo il proprio ruolo e che la nostra regione prenda i provvedimenti necessari a prevenire le morti bianche e a contrastare tutte quelle attività economiche esercitate in dispregio delle leggi". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia che nei prossimi giorni verrà presentata una proposta di legge atta ad introdurre l'obbligo di adozione del modello di organizzazione, gestione e controllo previsto dal Decreto legislativo 231 del 2001 per le aziende operanti in regime di convenzione con la Regione. 
"Morti bianche, infiltrazioni mafiose, casi di collusione e corruzione, reati ambientali - spiega Dottorini - sono eventi dai quali anche la nostra regione purtroppo non è immune e richiedono interventi urgenti dal punto di vista legislativo per contrastarne il dilagare. La proposta di legge che Italia dei Valori si accinge a presentare ruota attorno ai principi di eticità e trasparenza cui devono attenersi le imprese. Pertanto la Regione Umbria, recependo il modello di organizzazione, gestione e controllo previsto dal decreto 231, deve dotarsi di strumenti normativi atti a far sì che le imprese che operano in regime di convenzione adottino misure organizzative in grado di prevenire incidenti sul lavoro, reati ambientali, fenomeni di corruzione ed infiltrazioni mafiose. Penso che sia necessario evitare di piangere il giorno dopo le disgrazie e le morti sul lavoro, individuando strumenti in grado di prevenire morti bianche e reati ambientali".

Perugia, 15 dicembre 2011
"Bocciati anche i nostri emendamenti per l'abolizione immediata e per l'introduzione del contributo di solidarietà del 25 per cento per chi già percepisce il vitalizio"

ABOLIZIONE VITALIZI. DOTTORINI (IDV): PERSA OCCASIONE PER DARE UN SEGNALE DI RIGORE E SOBRIETA'

"Rimaniamo dell'idea che su questa materia occorre il massimo di rigore e sobrietà. Per questo abbiamo sostenuto la proposta di abolizione immediata dei vitalizi sia per chi è in carica sia per coloro che lo abbiano maturato negli anni passati. A richiedercelo sono tutti quei cittadini che stanno pagando a caro prezzo gli effetti di una crisi devastante". Questo il primo commento del capogruppo Idv Oliviero Dottorini al voto della Prima commissione sull'abolizione dei vitalizi per i consiglieri regionali.
"Tutti siamo chiamati a fare la nostra parte - aggiunge Dottorini -. Quello che era stato concepito come uno strumento di tutela per chi decide di dedicare una parte della propria vita all'impegno nelle istituzioni è ormai vissuto dai più come un autentico privilegio. Per questo sarebbe stato un gesto di grande rigore ed equità abolire per tutti i vitalizi o, quanto meno, non rimandare alla prossima legislatura una scelta di responsabilità. Mentre a livello nazionale il governo introduce un taglio drastico alle pensioni d'oro, la commissione ha bocciato persino un nostro emendamento che prevedeva un contributo di solidarietà pari al 25 per cento per chi già gode del vitalizio e una analoga decurtazione del 25 per cento per chi ha già maturato l'assegno, ma ancora non lo percepisce. C'è solo da sperare che l'aula corregga il testo facendo in modo di redistribuire più equamente i sacrifici a cui siamo tutti chiamati. Nella forma che è uscita dalla commissione, che pure ricalca quanto già approvato da altre regioni, la proposta dell'Ufficio di presidenza appare persino meno coraggiosa delle ipotesi elaborate a livello nazionale. Il che deve fare riflettere tutti".
 
Perugia, 13 dicembre 2011



"Grazie alla nostra legge i gruppi d'acquisto umbri saranno i primi, in Italia, a ricevere un incentivo econonomico". Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dell'Italia dei Valori in Consiglio e primo firmatario della legge sui Gasp, oggi deliberata in II Commissione, non nasconde la propria soddisfazione per l'importante risultato che coglie sul nascere un fenomeno sempre più presente in Italia. "Il finanziamento ammonta a 120 mila euro complessivi, suddivisi in interventi che vanno da un minimo di 2 mila a un massimo di 5 mila euro per gruppo, tutto a sostegno dell'agricoltura di qualità e a chilometro zero. Un sostegno piccolo ma significativo a chi produce in modo onesto e consapevole e che finalmente torna a segnalare l'Umbria tra le regioni più attente alle nuove forme di economia sostenibile".  
La legge aiuterà a sviluppare la rete tra le famiglie che si trovano ogni giorno a fare i conti con budget ridotti e gli agricoltori locali costretti a svendere le loro produzioni, a volte anche eccellenti ma estranee ai canali della grande distribuzione.
"Una legge - conclude Dottorini - richiesta da diversi consiglieri regionali di altre regioni italiane, nella generale convinzione che da questo nuovo canale possano nascere fermenti interessanti per la  nostra agricoltura, con effetti positivi per la salute di tutti".

Perugia, 7 dicembre 2011

"Discutibili modalità individuate da Monti. Nostra posizione lungimirante e coerente. Incoraggiata l'azione autenticamente riformatrice di Idv"

"Una scelta obbligata e di buon senso che conferma la lungimiranza dei nostri emendamenti tesi a non appesantire le province di ulteriori funzioni in vista di un progressivo trasferimento delle loro funzioni". Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta con queste parole la scelta unanime della Prima commissione consiliare che, su proposta della giunta regionale, ha deciso di stralciare dal testo di Riforma del sistema amministrativo regionale gli articoli che conferivano ulteriori funzioni alle province.
"La correttezza della nostra azione emendativa - aggiunge Dottorini - trova oggi un'importante conferma nella scelta della giunta regionale di assecondare un processo che appare ormai difficilmente arginabile. Sarebbe stato sufficiente tentare di mettersi in sintonia con gli orientamenti della politica nazionale per comprendere la sensatezza di quanto proponevamo. D'altra parte lo straordinario movimento che ha consentito a Idv di raccogliere centinaia di migliaia di firme per la proposta di legge finalizzata all'abolizione delle province è un segnale inequivocabile che non può che essere compreso e interpretato. Al di là delle modalità, a nostro avviso più che discutibili, con cui il governo Monti pare intenzionato a intervenire su questa materia, è giusto sottolineare come i programmi di quasi tutte le forze politiche e l'orientamento chiaro dell'opinione pubblica  avrebbero dovuto suggerire maggiore prudenza e capacità di ascolto da parte di chi si accingeva a riorganizzare l'assetto istituzionale della nostra regione. Oggi i fatti danno ragione alla nostra coerenza e ci incoraggiano nell'azione autenticamente riformatrice che Idv, da forza di governo, da sempre sostiene".

Perugia, 7 dicembre 2011

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