Teniamoci in contatto:

C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Ultime notizie in Economia e finanza

"Aumento selettivo Irpef su redditi superiori a 75 mila euro e raddoppio dei canoni di concessione per acque minerali e cave. Così possibile attenuare effetto tagli"
  

"I tagli del governo cadono come una mannaia sul sistema economico e sociale dell'Umbria, mettendo a rischio in particolare le politiche di welfare che fino ad oggi hanno garantito diritti, equità e tutela delle fasce più deboli. E' necessaria una scelta politica forte che, anche a costo di agire in maniera selettiva sulla leva fiscale e sulle rendite di posizione di chi gode dei beni pubblici a costi irrisori, garantisca la salvaguardia del welfare regionale, quanto meno attenuando gli effetti devastanti dei tagli operati a livello statale. Per questo riteniamo opportuno incrementare l'aliquota Irpef sui redditi superiori a 75 mila euro e raddoppiare i canoni di concessione per il prelievo e l'imbottigliamento delle acque minerali e quelli per le attività estrattive, utilizzando i maggiori introiti per costituire un Fondo di scopo per il sociale". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori Oliviero Dottorini, esprime la forte preoccupazione per il taglio dei trasferimenti nazionali destinati alle politiche sociali, anticipando la proposta di un pacchetto di scopo contenuto nelle osservazioni sottoposte dal gruppo Idv alla maggioranza e alla Giunta regionale in vista dell'adozione del Documento annuale di programmazione (Dap) 2012.
"Il sistema del welfare umbro - spiega Dottorini - rappresenta da sempre un fiore all'occhiello per la nostra regione, ma oggi le manovre del governo Berlusconi, purtroppo confermate anche da Monti, azzerano di fatto i trasferimenti di risorse per il sociale che passano da 13,5 milioni di euro a poco più di 600mila euro. E' facile intuire come sarà difficile, a queste condizioni, mantenere i medesimi livelli di qualità dei servizi, soprattutto per per disabilità e non autosufficienza. In una situazione come questa ci sembra opportuno operare una equa redistribuzione dei carichi, chiedendo un maggiore sforzo a chi ha redditi sufficientemente elevati da poter sopportare ulteriori sacrifici, invece di penalizzare le fasce più deboli della popolazione. Allo stesso modo crediamo che sia giunto il momento di far pagare di più le aziende che per anni hanno utilizzato il patrimonio pubblico di importanti beni comuni, come le acque minerali, pagando notoriamente canoni irrisori, per compensare la mancanza di risorse per il sociale. Giova ricordare che l'Umbria si colloca ai livelli più bassi dei limiti stabiliti dalla Conferenza delle regioni per i canoni concessori sui prelievi di acqua minerale".
"Per quanto riguarda i canoni delle acque minerali - conclude il capogruppo Idv - raddoppiando gli attuali canoni si porterebbero nelle casse regionali circa 1 milione 500 mila euro. Un ulteriore milione di euro potrebbe derivare dal raddoppio dei canoni per le attività estrattive. Queste risorse, unite al maggiore gettito proveniente dall'aumento selettivo dell'Irpef, consentirebbero di creare un pacchetto di scopo di circa 4 milioni di euro che conferirebbe un'impronta chiara e orientata all'equità alle politiche regionali, correggendo le distorsioni di manovre governative dissennate ed evitando che a pagare gli effetti della crisi siano i soggetti maggiormente esposti a disagio".
 
Perugia, 12 gennaio 2012
"Bocciati anche i nostri emendamenti per l'abolizione immediata e per l'introduzione del contributo di solidarietà del 25 per cento per chi già percepisce il vitalizio"

ABOLIZIONE VITALIZI. DOTTORINI (IDV): PERSA OCCASIONE PER DARE UN SEGNALE DI RIGORE E SOBRIETA'

"Rimaniamo dell'idea che su questa materia occorre il massimo di rigore e sobrietà. Per questo abbiamo sostenuto la proposta di abolizione immediata dei vitalizi sia per chi è in carica sia per coloro che lo abbiano maturato negli anni passati. A richiedercelo sono tutti quei cittadini che stanno pagando a caro prezzo gli effetti di una crisi devastante". Questo il primo commento del capogruppo Idv Oliviero Dottorini al voto della Prima commissione sull'abolizione dei vitalizi per i consiglieri regionali.
"Tutti siamo chiamati a fare la nostra parte - aggiunge Dottorini -. Quello che era stato concepito come uno strumento di tutela per chi decide di dedicare una parte della propria vita all'impegno nelle istituzioni è ormai vissuto dai più come un autentico privilegio. Per questo sarebbe stato un gesto di grande rigore ed equità abolire per tutti i vitalizi o, quanto meno, non rimandare alla prossima legislatura una scelta di responsabilità. Mentre a livello nazionale il governo introduce un taglio drastico alle pensioni d'oro, la commissione ha bocciato persino un nostro emendamento che prevedeva un contributo di solidarietà pari al 25 per cento per chi già gode del vitalizio e una analoga decurtazione del 25 per cento per chi ha già maturato l'assegno, ma ancora non lo percepisce. C'è solo da sperare che l'aula corregga il testo facendo in modo di redistribuire più equamente i sacrifici a cui siamo tutti chiamati. Nella forma che è uscita dalla commissione, che pure ricalca quanto già approvato da altre regioni, la proposta dell'Ufficio di presidenza appare persino meno coraggiosa delle ipotesi elaborate a livello nazionale. Il che deve fare riflettere tutti".
 
Perugia, 13 dicembre 2011
"Un progetto di queste dimensioni non può essere liquidato in questo modo da parte della Regione. Necessario l'annullamento delle Delibera dirigenziale"

IKEA. DOTTORINI E BRUTTI (IDV): PROCEDERE CON LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE, VICENDE GIUDIZIARIE RICHIEDONO MASSIMA CAUTELA

"Le ultime vicende giudiziarie confermano che su certe operazioni occorre procedere con molta cautela, mettendo in primo piano l'esigenza di massimo rigore e trasparenza". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, e Paolo Brutti, segretario regionale Idv, annunciano di aver presentato un'interrogazione alla Giunta regionale per chiedere l'annullamento della Determina dirigenziale n. 7307 e procedere con la Valutazione d'impatto ambientale.
"Le leggi nazionali e regionali - spiegano Dottorini e Brutti - fissano criteri ben precisi per la verifica di assoggettabilità a Valutazione d'impatto ambientale, fra cui la dimensione del progetto, la produzione di rifiuti, l'uso attuale del territorio, la probabilità, la durata, la frequenza e la reversibilità dell'impatto. E' evidente pertanto che un'operazione come quella dell'insediamento Ikea a San Martino in Campo non possa essere liquidata da parte della Regione con una Determina dirigenziale di esclusione dalla Via, peraltro a nostro avviso immotivata, e con una lista interminabile di prescrizioni, una delle quali riguarda proprio la classificazione dell'area individuata. Le 17 prescrizioni contenute nella determina dirigenziale del 12 ottobre  testimoniano inequivocabilmente che l'opera avrebbe un impatto sull'ambiente assai significativo. Del resto le modalità di acquisizione dei terreni che dovrebbero ospitare l'insediamento Ikea sono al vaglio della Magistratura e, a prescindere da quelli che saranno gli esiti, è necessario il massimo rigore e la massima trasparenza da parte delle istituzioni. E' opportuno ricordare che l'operazione Ikea prevede il cambio di destinazione d'uso a circa 30 ettari di terreno che passeranno da "agricoli di pregio" a edificabili. Solo la struttura di vendita avrà una superficie di 20 mila metri quadri, mentre altri tre edifici occuperanno circa 12mila e 500 metri quadri. E' inoltre prevista un'area parcheggio di circa 7 mila metri. Per dare giudizi definitivi su tutta l'operazione attendiamo il proseguimento e la chiusura dell'attività della Magistratura, tuttavia riteniamo più che mai opportuna una riflessione complessiva sull'insediamento Ikea e procedere quantomeno con la Valutazione d'impatto ambientale".

Perugia, 11 novembre 2011

"Non c'è traccia dei Piani di azione triennale. L'obiettivo del 30 per cento di acquisti pubblici ecologici è raggiungibile, basta applicare le leggi"

ACQUISTI VERDI. DOTTORINI (IDV) INTERROGA LA GIUNTA: LEGGE ANCORA INATTUATA, NONOSTANTE PROCLAMI SU GREEN ECONOMY E DAP

"La Regione deve spiegare come mai, nonostante una legge approvata nel 2008 e nonostante quanto previsto dal Documento annuale di programmazione, non stia facendo nulla per imprimere un'accelerazione agli acquisti ecologici nella pubblica amministrazione. Sarà difficile incentivare comportamenti virtuosi da parte dei cittadini, se le prime a dare cattivo esempio sono le pubbliche amministrazioni". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, annuncia di aver presentato un'interrogazione all'assessore all'Ambiente Silvano Rometti per sapere quali azioni sono state intraprese per attuare quanto previsto dalla legge regionale n. 18 del 2008 per la promozione degli acquisti pubblici ecologici e per l'introduzione di aspetti ambientali nelle procedure di acquisto di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche, presentata dallo stesso Dottorini e approvata dal Consiglio regionale nel corso della passata legislatura.
"Sono incomprensibili i motivi per cui non si è fatto ancora nulla di quanto previsto da una legge in vigore ormai dal dicembre 2008 - aggiunge Dottorini -. Si fa un gran parlare di green economy, ma non si dà seguito a norme che hanno la finalità di ridurre gli impatti ambientali dei prodotti e servizi utilizzati dalle amministrazioni pubbliche, di ridurre il consumo di risorse naturali non rinnovabili e la produzione di rifiuti e di incentivare l'utilizzo di materiali recuperati o riciclati post-consumo. Secondo quanto previsto dalla legge - spiega Dottorini - la Regione, le province, i comuni e le aziende da questi dipendenti avrebbero dovuto approvare, entro la fine del 2009, un Piano d'azione triennale finalizzato alla definizione di un programma operativo per l'introduzione dei criteri ambientali nelle procedure d'acquisto di beni e servizi e volto a conseguire l'obiettivo di riconversione al termine del primo triennio di almeno il trenta per cento delle proprie forniture. Non ci risulta sia avvenuto, ma attendiamo smentite che giungerebbero assai gradite, visto che anche il Dap 2011 prevede esplicitamente che venga attuata una verifica sullo stato di attuazione della legge e la predisposizione di strumenti premiali rivolti agli enti locali per garantirne la piena operatività".
"L'Umbria - conclude il capogruppo Idv - ha un grande bisogno di imboccare con decisione la strada del cambiamento e della conversione ecologica della propria economia. Un grande contributo in questa direzione lo possono dare politiche che sappiano dare impulso alle fonti rinnovabili e ai comportamenti virtuosi dei cittadini e degli enti pubblici, come stabilito anche dai programmi comunitari dell'Unione europea. Raggiungere una quota del 30 per cento di acquisti ecologici non è un obiettivo impossibile, basta applicare le leggi, e l'Umbria dispone di un provvedimento all'avanguardia che aspetta solo di essere attuato".

Perugia, 30 giugno 2011
"Come sempre comune non ha difeso i beni della città. Dopo le elezioni occorre tavolo Regione-Comune-Tela umbra per serio progetto di valorizzazione"
 
PIANO PATRIMONIALE. DOTTORINI (IDV): GRAZIA A NOSTRI EMENDAMENTI SCONGIURATA ALIENAZIONE LASCITO FRANCHETTI

"Il rischio alienazione per i beni del lascito Franchetti almeno per ora è scongiurato. Il Consiglio regionale ha confermato le decisioni della prima commissione che aveva recepito i nostri emendamenti con i quali si abbandona l'ipotesi di vendita rispettando così le volontà testamentarie e gli interessi della comunità tifernate. Ora si apre la strada per un progetto di valorizzazione che l'amministrazione comunale uscente non è stata in grado di elaborare e che la prossima dovrà invece inserire tra le priorità della propria azione di governo". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, commenta l'approvazione da parte del Consiglio regionale del Piano patrimoniale.
"Grazie ai nostri emendamenti - aggiunge Dottorini - dall'aula esce un documento che restituisce a Città di Castello la possibilità di utilizzare un patrimonio importante che il barone Franchetti aveva pensato di lasciare alla disponibilità della comunità. Dopo le elezioni amministrative, è necessaria la convocazione di un tavolo tecnico tra Regione, Comune e Tela Umbra che dovrà analizzare tutte le possibilità di utilizzo in modo da pianificare riqualificazioni e alienazioni senza impoverire il patrimonio della città e senza venire meno alle volontà testamentarie. Un conto è alienare parte del patrimonio per ristrutturare e riqualificare altri immobili, altro conto è alienare per far cassa".
 "Certo - conclude Dottorini - rimaniamo stupiti per il silenzio del comune di Città di Castello che ha assistito a questo tentativo di alienazione senza batter ciglio e senza preoccuparsi di difendere pezzi importanti di storia, cultura e ricchezza fondamentali per la città come Villa di Rovigliano, camping La Montesca, magazzini Tancredi e magazzino di via dei Pinchitorzi. In attesa di amministratori locali capaci di avanzare proposte e progetti, riteniamo positivo che il Consiglio regionale abbia scongiurato l'ipotesi di alienazione".
 
Perugia, 18 aprile 2011
"Grave il silenzio e il disinteresse del Comune di Città di Castello. Ora occorre un serio progetto di valorizzazione" 

PIANO PATRIMONIALE. DOTTORINI (IDV): GRAZIA A NOSTRI EMENDAMENTI SCONGIURATA ALIENAZIONE LASCITO FRANCHETTI

"Nonostante il totale disinteresse del Comune di Città di Castello, la giunta regionale ha accolto i nostri emendamenti che chiedevano di non alienare i beni del lascito Franchetti. Si tratta di una scelta oculata e rispettosa delle volontà testamentarie, oltre che della comunità tifernate". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, commenta l'approvazione da parte della commissione del Piano triennale del patrimonio della Regione 2010-2012. L'assessore al bilancio Franco Tomassoni ha presentato un maxi-emendamento, approvato all'unanimità, con il quale si recepiscono gli emendamenti proposti dall'Idv per il mantenimento della proprietà dei beni del lascito Franchetti ad uso pubblico.
"Il rischio alienazione - continua Dottorini - per ora è scongiurato, ma se non emergeranno progetti credibili, è possibile che la giunta regionale torni a riproporla. Per questo occorre che l'amministrazione comunale che uscirà dalle prossime elezioni metta a punto un serio progetto di valorizzazione in grado di garantire una positiva ricaduta sul territorio e sulla comunità tifernate. E' urgente la convocazione di un tavolo tecnico tra Regione, Comune, Tela Umbra e altri soggetti interessati per analizzare tutte le possibilità di utilizzo in modo da pianificare riqualificazioni e alienazioni senza impoverire il patrimonio della città e senza venire meno alle volontà testamentarie del barone Franchetti. Villa di Rovigliano, camping La Montesca, magazzini Tancredi e magazzino di via dei Pinchitorzi sono pezzi importanti di storia, cultura e ricchezza della città e come tali vanno difesi".
"Ci auguriamo - conclude il capogruppo Idv - che la nuova amministrazione comunale, che uscirà dalle elezioni amministrative del prossimo maggio, sia in grado di elaborare un progetto serio, distinguendosi dall'immobilismo e assenteismo della amministrazione uscente che è rimasta in silenzio di fronte al tentativo di alienazione e che è stata incapace di avanzare proposte e progetti credibili".

Perugia, 7 aprile 2011
BILANCIO. DOTTORINI (IDV): DISSIDI INTERNI A PD DESTABILIZZANO COALIZIONE. PRESIDENTE MARINI SGOMBRI IL CAMPO DA INSIDIE

Ieri l'asse Locchi (Pd) - Rometti(Socialisti) ha assestato un colpo pensate agli accordi di maggioranza sulla gestione dei rifiuti. Nonostante il parere contrario di Idv, Prc e della stessa Presidente Marini, è stato ripresentato in Consiglio regionale l'emendamento che era gia' stato bocciato in Commissione e che prevede un'accelerazione dei tempi per la realizzazione dell'inceneritore. Tra le pieghe di questa vicenda ci sono le lotte interne al Pd (con Locchi che cerca di mettere in difficoltà la Presidente, magari per convincerla a concedergli un assessorato) e le spinte di chi ha molti interessi a tenere ferma la raccolta differenziata e portare l'Umbria in emergenza per affrettare la realizzazione dell'inceneritore.
La nostra posizione rimane ferma a quanto approvato con il Dap: la fase realizzativa di qualsiasi impianto non si puo' avviare prima di aver raggiunto almeno il 50 per cento di raccolta differenziata.




Regione Umbria. Bilancio 2011 - Intervento in aula di Oliviero Dottorini from Dottorini.com on Vimeo.


BILANCIO. DOTTORINI (IDV): DISSIDI INTERNI A PD DESTABILIZZANO COALIZIONE. PRESIDENTE MARINI SGOMBRI IL CAMPO DA INSIDIE
"Inqualificabile fare della questione rifiuti materia per regolamenti di conti. Abbiamo apprezzato il tentativo di mediazione della presidente Marini" 

"I dissidi interni a un partito non possono trasformarsi in siluri sul governo regionale. Occorre che la presidente Marini esiga chiarezza e sgombri il campo dalle insidie che, magari motivate da ambizioni assessorili, stanno destabilizzando la maggioranza uscita vincitrice dalle elezioni di appena un anno fa". Questo il primo commento del capogruppo Idv in Consiglio regionale Oliviero Dottorini dopo la forzatura su rifiuti e tematiche ambientali (tariffe di acqua e cave) che ha portato il gruppo di Italia dei Valori ad abbandonare l'aula al momento del voto sul Collegato alla manovra finanziaria.
"Fare della questione rifiuti materia per regolamenti di conti è inqualificabile - aggiunge Dottorini -. Per questo abbiamo apprezzato il tentativo di mediazione messo in atto dalla Presidente Marini e allo stesso tempo siamo preoccupati per i personalismi e per gli assi strategici che emergono tra fazioni e parti politiche. Una cosa è certa, non ci intimoriscono le prove di forza messe in atto dalla parte più retriva del Pd e continueremo a batterci per una regione più moderna e libera. Innanzitutto spiegando alla società regionale gli interessi che si saldano nella volontà di accelerare sull'inceneritore e nel respingere ulteriori fondi per la raccolta differenziata".

Perugia, 30 marzo 2011

Durante una conferenza stampa svoltasi a Palazzo Cesaroni, il capogruppo Oliviero Dottorini e il consigliere Paolo Brutti (Idv) hanno ripercorso le dinamiche verificatesi in Prima Commissione durante l'approvazione del Bilancio, rimarcando le critiche all'Esecutivo per la "forzatura tentata sui rifiuti" (ma bocciata dalla Commissione) e per il mancato recepimento degli emendamenti mirati ad innalzare i canoni di sfruttamento di acque minerali e materiali da cava.

BILANCIO 2011:

(Acs) Perugia, 25 marzo 2011 - Si è svolta questa mattina a Palazzo Cesaroni la conferenza stampa convocata dall'Italia dei valori per esporre le valutazioni del gruppo consiliare sulla manovra di Bilancio predisposta dalla Giunta regionale e approvata ieri dalla Prima Commissione. Il capogruppo Oliviero Dottorini e il consigliere Paolo Brutti hanno ripercorso le dinamiche verificatesi in Commissione, sottolineando gli aspetti più significativi degli emendamenti approvati e di quelli respinti. Per quanto riguarda la manovra in generale, Dottorini e Brutti hanno espresso un giudizio complessivamente positivo, soprattutto "per lo sforzo compiuto nel tentare di arginare gli effetti dei tagli operati dal governo senza incrementare la tassazione e senza intaccare il welfare regionale". Sarebbero però mancati "coraggio e scelte politiche innovative, oltre al dibattito all'interno della maggioranza", portando il gruppo Idv a presentare le proposte di modifica direttamente in Commissione. 
"Sono stati approvati - hanno spiegato i consiglieri dell'Idv - 2 dei 14 emendamenti che abbiamo presentato: sulla riduzione delle spese per le celebrazione del 150esimo dell'Unità d'Italia e sugli stanziamenti in favore dell'apicoltura e della lotta alla moria delle api". È soprattutto l'ambito dei rifiuti a rappresentare una criticità: "La Giunta regionale è andata sotto ben 5 volte, facendo emergere alcuni problemi soprattutto sulla gestione dei rifiuti. Alcune delle proposte dell'Esecutivo che la Commissione ha bocciato (soltanto il Pd ha votato a favore) riguardano infatti l'accelerazione della procedura per l'individuazione del sito per la costruzione dell'impianto di termovalorizzazione per l'Ati 2: un tentativo incomprensibile che ha visto la Giunta in minoranza e che sembra puntare a scavalcare l'accordo raggiunto in merito al completamento del ciclo e alla soglia del 50 per cento di raccolta differenziata come prerequisito per la progettazione stessa dell'impianto". 
Dottorini e Brutti hanno sottolineato che "non sono ammissibili fughe in avanti, dato che il Piano rifiuti prevede che la definizione della tipologia, delle dimensioni e della collocazione dell'impianto di chiusura del ciclo potrà avvenire soltanto una volta raggiunta la soglia del 50 per cento di differenziata e valutate le effettive necessità (qualora ve ne siano) di termovalorizzazione. Non si capisce neppure il diniego della Giunta allo stanziamento, da noi proposto, di 1 milione di euro a sostegno della raccolta differenziata dei rifiuti. Il Collegato alla legge finanziaria regionale non può essere utilizzato come un taxi con cui far transitare provvedimenti avulsi dal bilancio e prescindendo dagli accordi di maggioranza. Se questi emendamenti verranno riproposti in Aula potremmo trovarci a dover riconsiderare la nostra posizione nei confronti dell'intero Collegato". 
Un altro punto critico per l'Italia dei valori è rappresentato dalla questione dei canoni di concessione per lo sfruttamento delle acque minerali e dei materiali di cava (il relativo emendamento proposto dall'Idv è stato infatti bocciato): "in Umbria si producono il 12 per cento dell'acqua minerale e del cemento d'Italia, nonostante le piccole dimensioni della regione. È del tutto evidente - hanno evidenziato gli esponenti dell'Idv - che innalzando i canoni di concessione (per l'acqua, da 2 a 4 millesimi di euro al litro) si potrebbero ricavare fondi importanti per indennizzare i territori dai danni prodotti dalle cave, dagli attingimenti e dalla necessità di smaltire le bottiglie di plastica, finanziando inoltre la manutenzione delle reti idriche pubbliche. Un altro paradosso umbro riguarda infatti le tariffe: molto basse quelle pagate per sfruttare le acque minerali e molto alte (le seconde in Italia) quelle pagate dai cittadini per il servizio idrico". MP/ 
"Necessario rispettare quanto previsto dal Dap. Inspiegabile respingimento di emendamenti su acqua, artigianato e raccolta differenziata"

BILANCIO. DOTTORINI (IDV): BOCCIATE FORZATURE SUI RIFIUTI, DALLA COMMISSIONE ESCE MANOVRA PIU' EQUILIBRATA

"Dalla prima commissione esce una manovra sicuramente più equilibrata. Grazie ai nostri emendamenti tante forzature sono state bocciate, altre accantonate. Sui rifiuti, per esempio, mi pare giunga un messaggio chiaro che invita tutti a rispettare gli impegni assunti e a lavorare secondo quanto già stabilito nel Documento annuale di programmazione". Questo il primo commento del capogruppo Idv in Consiglio regionale, Oliviero Dottorini, all'approvazione da parte della prima commissione degli atti relativi al Bilancio regionale. La commissione ha approvato, con il parere negativo della giunta, due emendamenti Idv (economie sugli stanziamenti per le celebrazioni del 150° dell'unità d'Italia e maggiori fondi per l'apicoltura) ed ha respinto la proposta dell'esecutivo in materia di gestione dei rifiuti.
"Certo - aggiunge Dottorini - il nostro emendamento per innalzare i canoni di concessione per l'imbottigliamento delle acque minerali è stato inspiegabilmente respinto, così come quelli su cave e miniere. Ma il libero confronto interno alla commissione ha trovato punti di sintesi significativi. Chi pensava di aggirare i contenuti del Dap attraverso emendamenti dell'ultima ora dovrà fare qualche riflessione. Anche perché all'interno della maggioranza è stato raggiunto un importante punto di mediazione che prevede di procedere alla fase realizzativa dell'impiantistica di smaltimento ultimo non prima del raggiungimento del 50 per cento di raccolta differenziata. Pertanto pensare di accelerare la localizzazione dell'impianto di trattamento termico non era accettabile e bene ha fatto la commissione a bloccare questo tentativo. A maggior ragione per il fatto che la giunta ha respinto anche la nostra proposta di innalzare di un milione di euro i fondi per la raccolta differenziata".

Perugia, 24 marzo 2011


"Positivo il coinvolgimento dei sindacati e la richiesta di approfondimenti. Si va nella direzione che avevamo indicato. Occorre tutelare cittadini e lavoratori"

UMBRA ACQUE. DOTTORINI (IDV): BENE I SINDACI SU APERTURA DIALOGO. OPPORTUNO RINVIARE OGNI DECISIONE AL NUOVO CDA

"La posizione che emerge in seguito all'incontro dei comuni soci di Umbra acque sembra andare nella direzione che avevamo auspicato. La decisione di convocare i sindacati per condividere le strategie future è una scelta di buon senso, così come la richiesta ai vertici dell'azienda di approfondire tutte le questioni relative alla possibilità di svolgere o meno internamente le attività che sarebbero affidate alla nuova società. Adesso appare ancora più necessario rinviare ogni decisione sull'eventuale sdoppiamento di Umbra Acque all'insediamento del nuovo Consiglio d'amministrazione". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, commenta l'esito dell'incontro di ieri tra i 38 sindaci dei Comuni detentori del pacchetto di maggioranza di Umbra acque (60 per cento) e i vertici aziendali.
"La decisione di imporre uno stop ad un processo che appariva quanto meno sospetto - continua Dottorini -, sembra dare ragione a chi, come noi, chiedeva di evitare decisioni affrettate con ricadute preoccupanti per il futuro dei lavoratori e con effetti sicuramente dannosi per i cittadini che con tutta probabilità vedrebbero aumentare le tariffe a parità di servizio. La creazione di una nuova società alla quale affidare beni e servizi che poi saranno rivenduti ad Umbra acque avrebbe sicuramente l'effetto di un aggravio dei costi per l'azienda che, a sua volta, li riverserebbe sulle bollette dei cittadini. A nostro avviso si tratterebbe dell'ennesimo tentativo di andare incontro alle esigenze di soggetti privati a scapito dell'interesse collettivo e di una corretta gestione del servizio idrico. Da questo punto di vista è molto significativo il fatto che i bilanci di Umbra acque continuino ad essere ampiamente in attivo, mentre le bollette aumentano in modo costante".

Perugia, 16 marzo 2011
 

In evidenza

Appuntamenti

Immagini recenti



Le battaglie