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"Pessimo segnale il voto del sindaco Pd a favore della mozione Pdl per cancellare il registro delle coppie di fatto"

GUBBIO. DOTTORINI (IDV): SPIRA DA ROMA UN VENTICELLO...

"Un pessimo segnale per l'Umbria e per chiunque voglia tentare un approccio non ideologico a temi che riguardano la persona e l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, al di là delle proprie convinzioni etiche e religiose". Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, commenta con queste parole il voto con cui ieri il sindaco di Gubbio, Diego Guerrini (Pd), ha consentito l'approvazione della mozione del Pdl per l'abolizione del registro delle coppie di fatto.
"Voglio sottolineare - aggiunge Dottorini - il voto coerente dell'Italia dei Valori eugubina, ma oggi sarebbe interessante comprendere anche le ragioni di un sindaco che abbandona la sua maggioranza per convergere sulle posizioni del Pdl. Evidentemente spira da Roma un venticello che quando raggiunge le periferie si trasforma in tempesta o, meglio, in goffi tentativi di trasversalismo politico. E su questo sarebbe bene che il centrosinistra umbro iniziasse a fare una riflessione".

Perugia, 26 gennaio 2012

Noi, leali ma non subalterni

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Le ragioni della nostra coerenza su province, questione morale e altre battaglie

Domenica scorsa, il Direttore del Corriere dell'Umbria Anna Mossuto, in un editoriale accusava l'Italia dei Valori e in particolar modo il gruppo in Consiglio regionale, di non essere "allineati" alle posizioni della maggioranza in tema di riforme e questione morale, addebitandoci la responsabilità di fare il gioco delle tre carte.
Ho deciso quindi di scrivere una lettera, cercando di spiegare le nostre ragioni. Di seguito il testo integrale uscito oggi a pagina 10 del Corriere dell'Umbria:

Gentile Direttore,
spero voglia riconoscermi una possibilità di replica a seguito del suo editoriale di domenica in prima pagina intitolato "L'Idv ed il gioco delle tre carte".
Sono sinceramente amareggiato dal contenuto dell'articolo e lo attribuisco, se me lo concede, alla dubbia buona fede di chi l'ha informata. Nel suo articolo ci si imputano comportamenti non lineari, supposti accordi presi e poi smentiti quasi ad esercitare un puerile diritto di interdizione.
No, Direttore, le cose non stanno come lei le descrive.
Le sembra privo di senso, in un panorama in cui si va verso l'abolizione delle Province, non appesantire con ulteriori competenze questo ente? L'Italia dei Valori ha raccolto centinaia di migliaia di firme sulla proposta di legge popolare che ne prevede l'abolizione. Solo in Umbria ne sono state raccolte oltre 5.500. E' noto inoltre che questo progetto figura nei programmi elettorali di quasi tutti i partiti, al di là degli schieramenti, e che persino il presidente Monti ha manifestato l'inequivocabile intenzione di agire in questa direzione, ricevendo l'applauso a scena aperta di quasi tutti i senatori. Prima - ha detto - tramite legge ordinaria, ne verranno ridimensionate le competenze, quindi si andrà avanti con l'iter costituzionale per eliminarle del tutto. 
La posizione Idv, sempre manifestata in ogni sede, mi sembra quindi molto lineare, trasparente e ben collocata nel panorama politico nazionale. Se poi qualcuno pensa di far partire la controriforma proprio dall'Umbria, si accomodi. La mia idea è che non possiamo venir meno all'impegno che abbiamo assunto con le migliaia di cittadini che hanno fatto la fila ai nostri banchetti affidandoci un mandato inequivocabile.
Ma ciò che mi ha amareggiato di più, Direttore, è l'averci attribuito la "colpa" per aver sollevato la "questione morale" in Umbria. Egregio Direttore, ma lei sa ciò di cui stiamo parlando? Stiamo parlando del fatto che partiti che a livello nazionale attaccano Berlusconi (e fanno bene) ogni volta che un suo esponente è coinvolto in qualche inchiesta, a livello locale vorrebbero passare sotto silenzio e tacere imbarazzati per il fatto che ad essere toccati sono i propri esponenti.
Lei conosce il calibro dei personaggi umbri coinvolti a vario titolo nelle varie indagini della Magistratura. Ha letto sicuramente i contenuti delle intercettazioni telefoniche che lasciano intendere un malcostume diffuso in cui anche politici di spicco avrebbero fatto pressioni per piazzare amici e parenti nei vari concorsi.
Il fatto che questi esponenti fossero membri di partiti a noi alleati avrebbe dovuto spingerci al silenzio? Sono certo che non è questo il genere di rispetto dei patti a cui lei si richiama nel suo editoriale. Credo che anche lei ritenga  imbarazzante avere Presidente e vice Presidente del Consiglio regionale indagati per ipotesi di reato (peculato il primo, concussione il secondo) che hanno a che vedere  direttamente con la gestione della cosa pubblica. Accade in qualche altra Regione d'Italia, che lei sappia?
Io credo che tacere su questi fatti assomiglierebbe piuttosto a un'omertà di casta, in spregio a quel diritto alla verità ed alla trasparenza di cui ogni cittadino deve godere e di cui lei, egregio Direttore, per professione, dovrebbe essere paladino. La questione etica e morale per noi non può essere subordinata ad alcuna disciplina di coalizione.
Il nostro essere forza propositiva ci ha portato, per esempio, ad una legge sulla nomina dei direttori sanitari molto avanzata (mandati limitati, valutazione serrata, possibilità di rescindere i rapporti). Eppure anche in quel caso siamo stati accusati di essere dei guastafeste. Il che è possibile, ma - spero possa riconoscerlo - sempre su questioni concrete, sempre nel merito dei fatti e mai per doppi fini, come farebbe chi intendesse destabilizzare la maggioranza. Si domandi, per esempio, come mai la coalizione di governo non è riuscita neppure ad eleggere la consigliera di parità, regalandola alle destre.
Il nostro essere forza di governo, leale e mai subalterna, è motivato dalla decisa volontà di stimolare un cambiamento reale e dalla necessità di modernizzare questa nostra regione. Questo è il mandato che abbiamo ricevuto dagli elettori che si sono rivolti a Idv e - mi si consenta - al sottoscritto in modo copioso, fornendo un indirizzo chiaro alla nostra azione nelle istituzioni.
Per questo, Direttore, sento di poter affermare che la posizione dell'Idv è una e una sola in ogni sede. Stiamo in questa maggioranza perché siamo accomunati da ideali e valori, perché questa Regione è all'avanguardia in termini di risposte sociali ai bisogni e di cura dei servizi e non vogliamo neanche immaginare cosa succederebbe se a governare fosse la destra assieme alla Lega. Ma questo "spauracchio" non deve diventare l'arma di ricatto con cui alcuni poteri più o meno manifesti pensano di ridurci al silenzio, magari facendo forza su una malintesa solidarietà di schieramento.
Gandhi diceva sempre che la "verità" ha una sua forza propria. Vogliamo tentare di crederci fino in fondo. Per questo non siamo disposti a tacerla per calcolo di convenienza.

Perugia, 28 novembre 2011


Perugia, 1 dicembre 2011
"Necessario assoggettare il progetto a Valutazione di impatto ambientale. Piena solidarietà a Minelli per inqualificabili attacchi anonimi"

IKEA. DOTTORINI (IDV): SITUAZIONE PREOCCUPANTE, FARE PIENA LUCE SU IPOTESI DI REATO MOLTO GRAVI

"Quanto sta emergendo sulla vicenda Ikea è preoccupante e necessita del massimo rigore da parte delle istituzioni. Occorre fare piena luce su ipotesi di reato molto gravi, aprendo una seria riflessione sul profilo etico di questa operazione dai contorni tutt'altro che chiari". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, interviene in merito alla notizia del sequestro da parte della Procura di Perugia di alcuni atti consiliari in merito all'insediamento del colosso commerciale Ikea.
"Ha più di una ragione chi da sempre propone di assoggettare il progetto Ikea alla valutazione d'impatto ambientale, mentre preoccupa l'atteggiamento di chi, a fronte di un'indagine di tale portata, sembra preoccuparsi soltanto di accelerare i tempi di realizzazione del progetto. A questo proposito voglio esprimere il pieno appoggio e la solidarietà al coordinatore regionale dei giovani Idv, Matteo Minelli, oggetto di attacchi anonimi diffamanti a seguito delle sue coraggiose prese di posizione a favore della trasparenza e del rigore etico. Evidentemente le sue denunce devono aver colto nel segno  per provocare simili inqualificabili reazioni. L'Italia dei Valori non lo lascerà solo e faremo di tutto per accertare una verità evidentemente scomoda".

Perugia, 24 ottobre 2011

"Testimone ineguagliabile di come sia possibile coniugare ideali altissimi con l'impegno nella politica, nella società civile e nella quotidianità"

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"La notizia della scomparsa di Piero ci lascia un profondo senso di commozione e solitudine. L'Umbria civica e solidale perde un punto di riferimento insostituibile, noi un grande amico". Queste le parole con cui Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, ha commentato la notizia della morte di Piero Fabbri.
"Da oggi - prosegue Dottorini - chi crede e lavora per un futuro migliore perde un testimone ineguagliabile di come sia possibile coniugare ideali altissimi con l'impegno in politica, nella società civile e nella quotidianità, senza mai scendere a compromessi. Chi ha conosciuto Piero porterà sempre dentro di sè il ricordo di un uomo dal grande spessore umano, che ha saputo far tesoro anche delle avversità che la vita gli ha riservato, convivendo per tanti con una malattia devastante senza mai smarrire la capacità di saper guardare al futuro con fiducia ed ottimismo".
"Con Piero - conclude Dottorini - perdiamo un amico prezioso ed un punto di riferimento importantissimo. Porterò sempre dentro di me il ricordo di una persona mite, della sua dote straordinaria di rapportarsi alle persone con grande tenerezza e della sua passione e rispetto per le istituzioni e l'impegno sociale. L'amore profondo per il prossimo, la passione per l'impegno politico e civile ed una rara capacità di ascolto sono sono i doni che Piero lascia a chi ha avuto il privilegio di conoscerlo ed è la difficile eredità da portare avanti da parte di chi come lui ha sempre creduto possibile lavorare per un futuro migliore".

Perugia, 5 ottobre 2011
"A segno l'iniziativa Idv: quadruplicata la quota assegnata dal livello regionale. Firme inattese da Lignani Marchesani, Bacchetta, Sassolini, Busatti"
 
REFERENDUM. DOTTORINI E COLOMBO (IDV): GRANDE MOBILITAZIONE POPOLARE, A CASTELLO RACCOLTE OLTRE 800 FIRME CONTRO PORCELLUM

"Una grande mobilitazione popolare che va oltre ogni più rosea aspettativa". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, e Roberto Colombo, capogruppo in Consiglio comunale, commentano l'esito della campagna di raccolta firme per l'abolizione della legge elettorale "Porcellum" e la cancellazione delle province.
"Ai banchetti predisposti dall'Italia dei Valori - comunicano Dottorini e Colombo - hanno firmato oltre 800 tifernati. La quota che ci era stata assegnata a livello regionale era di 180 firme. Un risultato quindi che supera ogni previsione e che dimostra ancora una volta come Idv sappia farsi carico di posizioni coraggiose e condivise dai cittadini liberi della nostra regione e del nostro paese. Ancora in questi giorni, quando purtroppo la raccolta è completata, in molti si mettono in contatto con i nostri gruppi per chiedere di poter firmare. Ringraziamo tutti i cittadini che hanno apposto le loro firme nei nostri moduli ed è significativo di un clima che sta rapidamente mutando il fatto che anche esponenti di altre forze politiche lo abbiano fatto". Presso i gazebo Idv di Città di Castello hanno firmato dal consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani al sindaco Luciano Bacchetta, dal candidato sindaco Cesare Sassolini al capogruppo Pdl Sandro Busatti.
"Cancellare una legge elettorale ingiusta, iniqua e che lo stesso ideatore ha definito una "porcata" e allo stesso tempo lavorare per eliminare gli sprechi della politica e per un assetto istituzionale più snello ed efficiente è un dovere per la buona politica e per chi crede nel primato delle istanze civiche e popolari. Oggi - aggiungono i due esponenti Idv -ci fa piacere constatare una grande mobilitazione di piazza e una grande dimostrazione di civiltà, con cittadini che si sono messi civilmente in fila davanti ai nostri banchetti convinti della bontà delle nostre ragioni e consapevoli che il referendum è l'unico strumento, in queste condizioni di disfacimento, per ridare sovranità ai cittadini e dignità alle istituzioni. Fra pochi giorni sapremo se l'obiettivo referendario è stato raggiunto, ma tutto lascia prevedere risultati superiori alle aspettative".
 
Città di Castello, 24 settembre 2011
In Parlamento Idv ha presentato emendamenti per contenimento della spesa, riduzione spese militari, tassa sui capitali scudati"

SCIOPERO CGIL. DOTTORINI (IDV): GOVERNO DICHIARA GUERRA AGLI ITALIANI, ADESIONE CONVINTA A SCIOPERO CONTRO MANOVRA SCELLERATA

"Questa è la manovra di un governo spregiudicato e superficiale che dichiara guerra agli italiani e a ogni tentativo di equità e ripresa economica. Una manovra scellerata e frutto di ricatti e veti contrapposti, che non prevede neppure tagli ai privilegi della casta e agli sprechi della politica. Ultima trovata di Berlusconi è poi quella di mettere in discussione l'art. 18, garanzia costituzionale per i lavoratori. Per questo aderiamo convintamente allo sciopero di domani indetto dalla Cgil". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, interviene sullo sciopero di domani indetto dalla Cgil.
"In pratica - aggiunge Dottorini - trovano conferma soltanto i tagli indiscriminati agli enti locali su servizi fondamentali come quelli sociali e quelli del trasporto pubblico mentre è stato cancellato il contributo di solidarietà per i redditi alti o altissimi,  il taglio delle province e ai privilegi degli eletti nelle istituzioni. Alla Camera e al Senato il nostro gruppo ha indicato proposte serie per il contenimento delle spese, la riduzione delle spese militari, l'abolizione del vitalizio per parlamentari e consiglieri regionali, l'introduzione di un contributo di solidarietà del 20 per cento per coloro che hanno usufruito dello scudo fiscale. Ma la maggioranza sembra non voler sentire ragioni".
"Come Italia dei Valori - conclude Dottorini - saremo fianco dei lavoratori, dei pensionati, di quei cittadini che hanno già abbondantemente fatto la loro parte, ma ai quali governo e maggioranza tornano spudoratamente a chiedere di pagare il conto di una crisi che non hanno saputo né prevedere, né fronteggiare".

Perugia, 5 settembre 2011
"La giustizia si muova con assoluta fermezza e tempi rapidi. In gioco c'è il futuro dell'Umbria"



"Proviamo imbarazzo per cio' che sta avvenendo intorno al Pd umbro. Se le accuse formulate dai pubblici ministeri fossero confermate, ci troveremmo di fronte a uno dei più grandi scandali politici della nostra Regione. Per questo chiediamo che il Partito democratico faccia chiarezza, rifuggendo da tentazioni autoassolutorie e prendendo le distanze in maniera esplicita da un sistema di potere che appare logoro e malato". Questa la prima reazione di Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, rispetto all'inchiesta Sanitopoli che vede coinvolti membri della passata Giunta, esponenti di spicco del Partito democratico e membri dell'attuale amministrazione.
"Non sta a noi - continua Dottorini - giudicare la rilevanza penale di quanto sta emergendo dalle indagini e confidiamo che i coinvolti nelle vicende oggetto di indagini sappiano cogliere in queste due settimane l'occasione per fugare ogni dubbio e far sì che le loro posizioni vengano archiviate. In caso contrario dovrebbero prenderne atto e separare i propri destini da quelli delle istituzioni che rappresentano, segnando cosi' una differenza netta da quel centrodestra che a Roma accoglie rinviati a giudizio e condannati nelle proprie fila e in Parlamento. In Umbria la situazione e' diversa, ma da cio' che si apprende dagli atti giudiziari pubblicati dai quotidiani affiora comunque un quadro desolante, fatto di scambi, favori e raccomandazioni. E questo non e' certo un esempio edificante per la societa' regionale e per chi crede nel valore del merito, nella trasparenza e nella democrazia".
"Contro certi sistemi, che inquinano e rischiano di contaminare la nostra stessa convivenza civile - conclude Dottorini - continueremo a batterci al di là dell'indagine in corso e auspichiamo che la giustizia si muova con assoluta fermezza e in tempi rapidi. In gioco c'è la credibilità di un sistema e dobbiamo fare in modo che da questa vicenda, al di là dei rilievi giudiziari che emergeranno in maniera più' definita nei prossimi giorni, si tragga anche una lezione politica. Scambi di voti, clientele e raccomandazioni sono un virus letale per la democrazia".

Perugia, 9 agosto 2011

"Purtroppo anche l'Umbria ha il suo Porcellum dei nominati nel listino votato da Pd, Pdl, Prc e Sel. Pronti a eliminare il listino e restituire la scelta ai cittadini"

"Un referendum per eliminare la scandalosa legge elettorale dei nominati, il cosiddetto "Porcellum", e per la reintroduzione delle preferenze, restituendo ai cittadini la possibilità di scegliere da chi farsi rappresentare. Allo stesso tempo dare il via a una campagna per cancellare il Porcellum umbro eliminando il listino dei nominati dai partiti". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia l'avvio nei prossimi giorni della raccolta firme per due referendum abrogativi proposti dall'Italia dei Valori. Il primo per cancellare l'attuale legge elettorale, il secondo per la cancellazione delle province.
"Occorre fare un ennesimo sforzo di democrazia - spiega il capogruppo Idv - per cancellare una legge elettorale che lo stesso ideatore certificò come una vera e propria "porcata". Purtroppo però anche l'Umbria ha il suo Porcellum.
E' bene ricordare che da noi c'è una legge elettorale che prevede la nomina di sei consiglieri su diciannove, quelli della coalizione di maggioranza, sottraendoli alla scelta dei cittadini. Un vero e proprio furto di democrazia perpetuato nella scorsa legislatura da un voto-inciucio a firma Pd, Pdl, Rifondazione e Sinistra e libertà, con l'Italia dei Valori unico partito a votare contro e denunciare questo scandalo. Quindi oggi diamo il benvenuto a chi nel Pd si ravvede e vuole riaprire i giochi per eliminare il listino individuato come strumento anti democratico per la rappresentanza dei cittadini".
"Come Idv - aggiunge Dottorini - nella passata legislatura avevamo avanzato una proposta finalizzata a disinnescare gli effetti perversi del listino dei nominati e per restituire la possibilità di scelta agli elettori, ma con motivazioni tecniche assolutamente pretestuose venne allontanata anche questa possibilità, consegnandoci un testo che ha molto a che vedere con il famigerato Porcellum e poco a che spartire con un moderno strumento democratico di scelta dei rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni. La nostra proposta - conclude il capogruppo Idv - avrebbe restituito agli elettori la possibilità di scegliere fra candidati, confermando il bipolarismo, garantendo la governabilità ed un giusto equilibrio tra le province di Perugia e Terni. Ma evidentemente aveva un limite insormontabile: quello di non garantire postazioni di privilegio ad alcuno".

Perugia, 5 agosto 2011
OGGI IN TUTTA L'UMBRIA SI CELEBRA LA GIORNATA DEL COMMERCIO EQUO. DOTTORINI: "UNA RISPOSTA A RONDE E RAZZISMO LEGHISTI"
Degustazioni, concerti, dibattiti a Perugia, Città di Castello, Umbertide e Marsciano: "Riempiendo la borsa di prodotti equi, diciamo no a sfruttamento e ingiustizie"


Commercio equoln concomitanza con la Giornata mondiale del Commercio equo e solidale promossa dalla World Fair Trade Organization, oggi si svolge in Umbria la giornata regionale del commercio equo e solidale istituita dalla legge regionale 3/2007 promossa dal capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini. Lo slogan "Vivere equo" sarà la cornice a una serie di iniziative che Regione Umbria e Associazione Umbria EquoSolidale hanno predisposto su tutto il territorio regionale. Da stamattina in quattro città della regione - Perugia, Città di Castello, Umbertide e Marsciano - sono attivi banchetti di degustazione, mostre, dibattiti, piccoli concerti ed eventi teatrali per ricordare che anche attraverso la nostra spesa possiamo fare la differenza, scegliendo un mercato più giusto.
"E' importante - ha commentato il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini - che la nostra legge continui a dare i suoi frutti e a riconoscere il valore dell'impegno di tanti volontari che investono il proprio tempo e le proprie energie per un altro mondo possibile. La giornata regionale è l'occasione per informare e sensibilizzare la comunità umbra su temi, come quello della cooperazione, dei rapporti tra Nord e Sud del mondo, che solitamente non trovano spazio nel dibattito politico, sociale e culturale. Credo che questa iniziativa sia la migliore risposta a chi, come il governo di centrodestra, pensa di risolvere le contraddizioni di un mondo profondamente ingiusto attraverso le ronde, i censimenti o i posti riservati negli autobus".
"E' bene ricordare - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - che riempiendo la borsa di prodotti equi e solidali, diciamo no allo sfruttamento dei produttori del sud del mondo, del lavoro minorile e dell'ambiente. I cittadini umbri hanno l'opportunità di conoscere il valore del commercio equo, valutandone le qualità e venendo a contatto con stili di vita più sobri e com modelli di consumo critico e responsabile".

Perugia, 9 maggio 2009
PIANO RIFIUTI. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): NON E' IL PIANO CHE AVREMMO SCRITTO NOI, MA ABBIAMO OTTENUTO MOLTO
"Separazione dei gestori, bando europeo e soglia del 40 per cento di differenziata prima della realizzazione degli impianti rendono il Piano più moderno ed efficace"


"Non è il Piano che avremmo scritto noi, ma abbiamo ottenuto molto. Anche se rimangono alcuni aspetti non condivisibili, grazie alle nostre proposte l'Umbria si dota nel complesso di un buon Piano regionale, moderno ed efficace che procede nella direzione che abbiamo sempre indicato: quella cioè che individua nella riduzione dei rifiuti, riuso, raccolta differenziata "porta a porta" e passaggio da tassa a tariffa il fulcro del processo ".Rifiuti Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta l'approvazione, da parte del Consiglio regionale, del Piano regionale dei rifiuti.
"Abbiamo sostenuto con forza - spiega l'esponente del Sole che ride - la necessità che il soggetto che gestirà l'impianto di smaltimento finale sia diverso da quello che gestirà la raccolta, per evitare un conflitto di interessi strutturale, a nostro avviso moralmente inaccettabile, economicamente sbagliato e ambientalmente dannoso. Non possiamo quindi che essere soddisfatti nel vedere accolta questa nostra richiesta da parte dell'assessore Bottini e della maggioranza di centrosinistra. Allo stesso modo è positivo che il Piano recepisca le nostre richieste per un bando europeo aperto a tutte le migliori soluzioni e che su nostra richiesta si sia deciso di fissare una soglia di raccolta differenziata, pari al 40 per cento, prima del raggiungimento della quale non si potrà procedere alla realizzazione dell'impianto di smaltimento ultimo. Si tratta di un accorgimento in grado di garantire che tutte le parti del ciclo delineato dal piano regionale vengano applicate, evitando il rischio che a trovare applicazione sia solo l'impiantistica finale, lasciando la differenziata a livelli insoddisfacenti". "E' inoltre importante ricordare - prosegue il Presidente della prima commissione di palazzo Cesaroni - che siamo stati i primi a richiedere che la scelta della tecnologia migliore per lo smaltimento ultimo avvenisse attraverso un bando di gara europeo e che tale bando fosse distinto da quello per l'affidamento del sevizio di gestione dei rifiuti. Avremmo preferito che nel bando, accanto a pirolisi, dissociazione molecolare e altre soluzioni innovative, venisse compresa anche la modalità del trattamento meccanico-biologico, oggi considerata all'altezza di risolvere in maniera adeguata e con costi ambientali ed economici inferiori il grande problema dello smaltimento ultimo dei rifiuti. Crediamo che in questo modo la nostra regione abbia perso una grande occasione per dimostrare di essere all'avanguardia anche in questo campo, così come ci sembra grave che non sia stato accolto il nostro emendamento che prevedeva impianti flessibili e modulari (14 voti contrari, 4 favorevoli, 3 astenuti, n.d.r.). Non è quindi il documento che avremmo scritto noi - conclude Dottorini - ma crediamo di aver ottenuto comunque un buon Piano, che va nella direzione giusta e prevede azioni adeguate per fronteggiare un problema che non può più essere considerato settoriale, ma che investe gli aspetti fondamentali della vita di una comunità".

Perugia, 5 maggio 2009

- Scarica l'intervento di Oliviero Dottorini
 

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