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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Articolo presente sul sito www.virtualcar.it

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Vi segnalo questo articolo scritto il 1° marzo 2010 dal preparatissimo Piero Vanzetti alias peofsz1600, cultore e possessore di veicoli storici Lancia.

L'articolo affronta l'aborto chiamato Legge berselli e la sua definitiva messa da parte.

Buona lettura, leggi qui l'articolo.

dario di bello

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Collegamento al vecchio sito internet di Dottorini.

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Questo è il link per collegarsi al vecchio sito dove sono disponibili i Modelli per l'Autocertificazione, le Sentenze delle Commissioni Tributarie, gli Elenchi delle Auto e delle Moto storiche, le Circolari, le varie Leggi Nazionali e Regionali, Provvedimenti vari, Rassegna Stampa, Modulistica varia, etc. etc., quello che non trovi, chiedicelo.

Buona lettura, clikka qui per collegarti.

dario di bello

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"Convinta adesione alla manifestazione di fronte alla Rai. Solidarietà al giornalista Andrea Chioini, professionista indiscutibile e cittadino libero"

Il popolo viola di Perugia Il popolo viola di Perugia Il popolo viola di Perugia Daniela Chiavarini, Oliviero Dottorini e Dario Di Bello insieme al popolo viola di Perugia
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"La censura delle trasmissioni di informazione ed approfondimento politico e la palese faziosità di alcuni telegiornali come il Tg1 di Minzolini sono segnali gravissimi di un sistema informativo e politico oramai alla deriva. Oggi con la scusa della par condicio si vuole mettere il bavaglio all'informazione negando ai cittadini il diritto di essere informati". Con queste parole il capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale, Oliviero Dottorini, annuncia la propria partecipazione alla manifestazione indetta dal popolo viola e dal movimento Perugia civica per questa sera alle ore 20,30 di fronte alla sede regionale della Rai.
"Aderiamo quindi in maniera convinta alla manifestazione di stasera - spiega l'esponente dell'Italia dei valori - per chiedere che venga ristabilito un servizio di informazione pubblica realmente rivolto ai cittadini, una informazione plurale e completa senza censure ed omissioni. Questa sarà anche l'occasione per ribadire e rinnovare la mia solidarietà ad Andrea Chioini (giornalista Tg3 regionale), professionista indiscutibile e libero cittadino, reo solamente di avere sottoscritto un appello a favore della mia candidatura alle prossime elezioni regionali".
"Bisogna distinguere con chiarezza la capacità di un giornalista di far bene il proprio mestiere ed il suo diritto ad esprimere posizioni come privato cittadino, peraltro sancito dalla Costituzione. Una distinzione che per Andrea Chioini è stata sempre alla base di una professionalità indiscutibile con la quale ha saputo  armonizzare  l'impegno lavorativo con quello civico, di cittadino attento alle istanze ambientali, sociali, culturali della sua città e della sua regione".
"Ad Andrea - conclude Dottorini - va il mio sostegno e la solidarietà di tutti coloro che si auspicano l'immediato ripristino di una  informazione plurale ed indipendente, un informazione realmente rivolta ai cittadini soprattutto quando fornita dal servizio pubblico".

Perugia, 11 marzo 2010

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"Dimostrate le ragioni di chi da anni denuncia lo scempio del palazzo della Posterna. La demolizione sana parzialmente una pesante ferita"

SPOLETO. DOTTORINI (IDV): LA SENTENZA SULL'ECOMOSTRO RENDE GIUSTIZIA DELLA VIOLENZA SUBITA DALLA CITTA' DEL FESTIVAL DEI DUE MONDI


"La decisione dei giudici di ordinare la demolizione parziale dell'ecomostro rende finalmente giustizia, seppure parziale, della violenza senza precedenti subita dal centro storico della città del Festival dei due mondi e dimostra che aveva ragione chi, come noi e il comitato civico, aveva denunciato a suo tempo uno scempio che rischiava di compromettere l'immagine stessa di Spoleto in Italia e nel mondo". Con queste parole il capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale, Oliviero Dottorini, commenta la sentenza di primo grado al processo sul palazzo della Posterna, che ha condannato sei degli imputati a 4 mesi di reclusione e al pagamento di una ammenda di 25 mila euro per reati di abuso edilizio e deturpamento delle bellezze naturali, oltre ad ordinare la demolizione delle  volumetrie eccedenti.
"Purtroppo - continua Dottorini - la sentenza sana solo parzialmente la ferita inferta ad una città conosciuta nel mondo per la sua cultura e per la sua capacità di valorizzare le proprie qualità artistiche. C'è da domandarsi come sia stato possibile che interventi sciagurati e dissennati come quello alla Posterna abbiano potuto incontrare il favore pressoché unanime di tutto il consiglio comunale. Il solo averli concepiti è la dimostrazione di una visione dello sviluppo turistico e della salvaguardia ambientale antiquata e fuori da ogni parametro ragionevole. Il paesaggio e la cultura di una città e di una regione non possono trasformarsi in merce a disposizione di chi pensa ancora di poter coniugare il rilancio delle potenzialità economiche di un territorio con colate di cemento e ferite alla storia e alla cultura di una delle città più antiche dell'Umbria".
"Ora - conclude l'esponente dell'Italia dei valori - quanti avevano sostenuto quest'opera e non si erano schierati a fianco dei comitati e delle associazioni che a suo tempo si sono opposte a questo intervento, dovranno chiedere scusa a tutta la cittadinanza. Ci auguriamo che questa sentenza di condanna, oltre a rendere merito a chi sosteneva che quello del palazzo della Posterna fosse un intervento sciagurato e dissennato, abbia anche l'effetto di dissuadere da eventuali ulteriori progetti irrazionali che, nell'interesse dei soliti pochi che guadagnano dalle colate di cemento, mettono a repentaglio il patrimonio collettivo di bellezza, cultura e storia di cui la nostra regione è ricca e che deve essere tutelato e valorizzato invece che deturpato".
 
Perugia, 9 marzo 2010
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È in corso di pubblicazione  sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il decreto ministeriale - di seguito indicato come "decreto" - concernente i veicoli di interesse storico e collezionistico. Il suddetto provvedimento disciplina i requisiti dei veicoli in argomento, così come classificati dall'articolo 60 del DLgs 30 aprile 1992, n. 285 recante "Nuovo codice della strada" (CdS), sia sotto il profilo dell'accertamento dell'adeguato modo di conservazione, richiesto dal decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, concernente la "attuazione della direttiva 2000/53/CE, relativa ai veicoli fuori uso" e successive modifiche, sia sotto il profilo della verifica delle prescrizioni di sicurezza richieste dall'articolo 215 del DPR 16 dicembre 1992, n. 495, recante "regolamento di esecuzione al Codice della strada", per la loro circolazione su strada.
Il decreto, con le integrazioni riportate nelle presenti disposizioni - emanate in applicazione del decreto stesso - completa il quadro normativo di riferimento per i veicoli di interesse storico e collezionistico e reca, in particolare, disposizioni concernenti:
1) l'iscrizione di un veicolo in uno dei registri, di cui all'art. 60 del CdS, al fine di acquisire la qualifica di "veicolo di interesse storico e collezionistico";
2) la riammissione alla circolazione dei veicoli precedentemente cessati dalla circolazione o di origine sconosciuta;
3) la revisione periodica.

Scarica qui il pubblicando Decreto Ministeriale.
Buona lettura.

dario di bello 

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"Non si può sospendere la libertà di esprimere le proprie opinioni, soprattutto in un panorama radio-televisivo che riflette i sintomi di una democrazia malata"

INFORMAZIONE. SOLIDARIETA' AL GIORNALISTA ANDREA CHIOINI. PROFESSIONISTA INDISCUTIBILE E CITTADINO LIBERO

"La decisione della direzione del Tgr, pur trattandosi di una prassi aziendale in situazioni analoghe, finisce per aggravare, anche a livello locale, un panorama radio-televisivo che riflette sempre di più i sintomi di una democrazia malata".
Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni, commenta la decisione di sospendere dalla conduzione del telegiornale e del giornaleradio dell'Umbria, fino alle prossime elezioni, il giornalista Andrea Chioini (TgR Umbria), firmatario di un appello al voto a sostegno della candidatura dello stesso Dottorini alle prossime elezioni regionali. 
"La censura delle trasmissioni di informazione ed approfondimento politico, la palese faziosità di alcuni telegiornali come il Tg1 di Minzolini - spiega l'esponente dell'Italia dei valori - sono segnali gravissimi di un sistema informativo e politico ormai alla deriva. Oggi con la scusa della par condicio si vuole mettere il bavaglio all'informazione negando ai cittadini il diritto di essere informati. Bisogna distinguere con chiarezza la capacità di un giornalista di far bene il proprio mestiere ed il suo diritto ad esprimere posizioni come privato cittadino, peraltro sancito dalla Costituzione. Una distinzione che per Andrea Chioini è stata sempre alla base di una professionalità indiscutibile con la quale ha saputo armonizzar l'impegno lavorativo con quello civico, di cittadino attento alle istanze ambientali, sociali, culturali della sua città e della sua regione".
"Ad Andrea - conclude Dottorini - va la mia solidarietà e la solidarietà di tutti coloro che auspicano l'immediato ripristino di una informazione plurale ed indipendente, un informazione realmente rivolta ai cittadini, soprattutto quando fornita dal servizio pubblico".

Perugia 6 marzo 2010

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"Preoccupante silenzio di forze politiche e istituzioni. Subito Consiglio comunale straordinario sulle crisi occupazionali in Altotevere".

PONTI EDITORIALE. DOTTORINI (IDV): GRAVISSIMO QUANTO STA AVVENENDO AI LAVORATORI: NON PERCEPISCONO STIPENDIO E VENGONO DENUNCIATI

"Quanto sta avvenendo alla Ponti editoriale è della massima gravità e richiede un intervento deciso di tutte le istituzioni, a iniziare da quelle che in questi anni hanno sostenuto anche economicamente un gruppo che si è rivelato molto abile nell'intercettare risorse pubbliche, ma non altrettanto nel garantire continuità occupazionale e ricadute sul territorio. Le minacce di denuncie ai dipendenti sono a nostro avviso inaccettabili e da condannare senza esitazioni. Hanno sicuramente il sapore di una beffa e di un affronto, considerato che quei lavoratori hanno continuato a lavorare nei mesi di gennaio e febbraio senza percepire stipendio e in attesa della tredicesima di dicembre". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni, chiede che il sindaco di Città di Castello "convochi urgentemente un Consiglio comunale straordinario sulla grave situazione occupazionale dell'Altotevere", anche alla luce della decisione dell'amministratore unico della Ponti editoriale Gian Gaetano Caso di licenziare per "giusta causa" i dipendenti dell'azienda accusandoli di "non curanza e disaffezione al lavoro".
"E' assolutamente inaccettabile - aggiunge il presidente Dottorini - pensare che cittadini onesti e laboriosi, come quelli della Ponti editoriale, possano essere denunciati per avere goduto di un sacrosanto diritto riconosciuto dalla Costituzione, quello dello sciopero.  Si tratta di un fatto gravissimo che dovrebbe provocare l'indignazione e la reazione di forze politiche e istituzioni e che dovrebbe portare all'immediata convocazione di un Consiglio comunale straordinario per affrontare la situazione di grave crisi occupazionale che sta colpendo l'Altotevere nell'indifferenza delle istituzioni cittadine".
"A fronte dei milioni di euro pubblici (finanziamenti e leasing) di cui il gruppo Ponti negli anni ha goduto - spiega Dottorini - ci ritroviamo ancora senza un piano industriale e con un'azienda ceduta ad imprenditori che mettono in atto simili comportamenti. E' bene ricordare che il rischio complessivo assunto dalla finanziaria regionale Gepafin nei confronti delle aziende del gruppo Ponti era originariamente pari a 2 milioni e 214mila euro e oggi ammonta a 1 milione e 540mila euro distribuiti in diverse operazioni di finanziamento e di leasing. Questi interventi hanno contribuito ad attivare oltre 6 milioni e 650mila euro. In particolare al momento dell'acquisizione di Ipf-Web da parte di Ponti, Gepafin ha partecipato direttamente al capitale sociale con 500mila euro, uscendone nei primi mesi del 2009. Come è stato possibile giungere a questa situazione? Forse sarebbe opportuno che qualcuno fornisse qualche spiegazione, anche perché a rimetterci a questo punto non sono solo i lavoratori, ma i contribuenti che vorrebbero sapere come vengono impiegati i loro denari. L'Umbria e l'Altotevere non possono più consentire il silenzio attorno a certe modalità imprenditoriali, soprattutto quando a rimetterci sono le famiglie e quegli imprenditori abituati a far conto sulle proprie capacità e non sugli interventi pubblici".
 
Perugia, 4 marzo 2010
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Necessarie politiche giuste per favorire integrazione e diritti. Una giornata senza migranti rappresenta una perdita culturale e di progresso"

"La giornata senza immigrati è stata un'occasione per far riflettere tutti sul fatto che le leggi e le politiche messe in atto dal governo Berlusconi sono servite solamente a creare inaccettabili discriminazioni e a trattare gli immigrati come esseri senza diritti e senza tutele, da sfruttare attraverso il lavoro nero. Lo sciopero degli immigrati di oggi ci dimostra che se si fermano loro, si blocca tutto il paese e che sono necessarie politiche giuste per favorire in ogni modo integrazione e diritti. Una giornata senza immigrati non è per l' Italia soltanto una perdita economica, ma anche e soprattutto una perdita culturale e di progresso." Con queste parole il capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale Oliviero Dottorini ha commentato "24 ore senza di noi" che si è svolta oggi dalle ore 14,30 a Perugia, alla quale l'esponente dell'Italia dei valori ha partecipato aderendo in maniera convinta.
"Per questi motivi - conclude Dottorini - è stato importante essere al fianco delle persone che oggi hanno manifestato, così come è importante ribadire la nostra contrarietà al reato di clandestinità, previsto solo in Italia fra i vari paesi del mondo, perché condanna le persone non per quello che fanno, ma per quello che sono".
 
Perugia, 1 marzo 2010
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"Listini bloccati, innalzamento del numero delle firme, tempi strettissimi sono le caratteristiche di una legge che svilisce partecipazione civica e democrazia"



"Quelli che abbiamo sotto gli occhi sono i primi frutti di una legge elettorale che svilisce la partecipazione civica alla vita politica della nostra regione. Un vero e proprio furto di democrazia che rischia di allontanare ancora di più i cittadini dalla politica e che impedirà a una fetta di società umbra di essere rappresentata". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta la notizia della non partecipazione alle prossime elezioni del 28 e 29 marzo di alcune forze politiche e movimenti civici regionali che non sono riuscite a raccogliere le firme necessarie (2mila in provincia di Perugia, 1.200 in provincia di Terni)
"La legge elettorale prevede che ci siano almeno sei mesi per poter raccogliere le firme a sostegno delle liste - dice Dottorini -, ma in realtà forze politiche non rappresentate in Consiglio e movimenti civici hanno avuto poco più di un mese per poter adempiere a tutte le procedure burocratiche necessarie alla partecipazione elettorale. Al di là di visioni politiche o strategiche differenti, ho sempre ritenuto che i movimenti civici siano il sale della vita politica ed è ingiusto che non possano godere degli stessi diritti di partecipazione delle forze che attualmente siedono a Palazzo Cesaroni. Il fatto che sia stato aumentato in maniera assolutamente abnorme il numero di firme necessario alla presentazione delle liste, e che per giunta questo valga solo per chi non è rappresentato in Consiglio regionale o in Parlamento, è molto grave ed è sintomo di una democrazia malata, di un sistema di partiti che preferisce chiudersi nel fortino dei propri privilegi piuttosto che affrontare i motivi reali di una divaricazione profonda tra società civile e politica. Il tutto mentre sale nel nostro paese e in Umbria un movimento profondo di contestazione che richiederebbe capacità di ascolto e senso di responsabilità,  non prove di forza. La politica trova sempre più difficoltà a rendersi credibile agli occhi dell'opinione pubblica e ad interpretarne i bisogni e le richieste. Certe scelte, altamente autolesioniste, non fanno che confermare una diffusa disillusione sulla effettiva capacità della politica di affrontare i temi importanti che investono la vita di tutti e che spesso sfocia nel populismo e nel qualunquismo".
"Come se non bastasse il listino di nominati dai partiti in una lista bloccata - conclude il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - ci troviamo a dover fare i conti anche con l'esclusione preventiva di chi intende rappresentare una voce dissonante nella società umbra. Non c'è da stupirsene: è esattamente ciò che abbiamo denunciato al momento dell'approvazione di una legge-truffa, frutto dell'accordo trasversale tra Pd, Pdl, Rifondazione comunista, Pdci e Sinistra e libertà. Adesso c'è solo da sperare che possano venire accolti gli esposti presentati dalle diverse forze politiche e lavorare per passare al più presto a una revisione radicale della legge, a iniziare dall'abolizione del listino e dal ripristino delle precedenti modalità di raccolta firme".

Perugia 28 febbraio 2010
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Cari amici,
sono con la presente ad invitarvi al dibattito che si terrà alle ore 17.30 del giorno lunedì 1° marzo 2010, c/o la Sala della Partecipazione del Consiglio Regionale dell'Umbria - Palazzo Cesaroni - Piazza Italia Perugia.

Il tema trattato riguarderà la tassa automobilistica dei nostri veicoli storici (auto e moto) per i quali abbiamo inviato alla Regione Umbria, il modulo della "autocertificazione" in alternativa alla obbligata iscrizione a pagamento a ben due club !

Con l'occasione potremo, oltre che salutarci, fare il punto sulla situazione riguardante l'attuale normativa vigente in regione, alla luce dei cambiamenti ottenuti grazie all'impegno di Oliviero Dottorini e del suo staff, di cui con orgoglio io faccio parte.

Al termine del dibattito potremo scambiare le nostre opinioni al buffet che sarà allestito per tutti noi.

dario di bello

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