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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 (G.U. 65 del 19 marzo 2010 - S.O.n.55) Disciplina e procedure per l'iscrizione dei veicoli di interesse storico e collezionistico nei registri, nonche' per la loro riammissione in circolazione e la revisione periodica

| 35 Comments

Cari amici, finalmente dopo tanti mesi di attesa, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale riguardante la periodicità delle revisioni, la reimmatricolazione dei veicoli radiati ed altro.

Devo precisare che tale Decreto, emanato dal MINISTERO delle INFRASTRUTTURE e dei TRASPORTI, riguarda unicamente la circolazione stradale, nulla ha a che vedere con la questione fiscale dei veicoli storici, tutto è rimasto come prima, non fatevi ingannare da chi vi dice cose diverse.

Probabilmente molti vi faranno credere che questo D.M. è stato ottenuto grazie all'intercessione dell'A.$.I., nulla di più falso !!!

Questo D.M. è stato ottenuto grazie all'interessamento di TUTTI e 5 i registri cui all'art.60 del Codice della Strada, ed in particolare del Registro FIAT, registro LANCIA, ALFA ROMEO, F.M.I., A.$.I..
A tutti loro, comunque, bisogna ringraziare.

A livello fiscale, l'unica norma in vigore a livello nazionale, è il discusso art.63 ex L.342/2000 a seguito del quale, a causa della non presentazione degli elenchi da parte dell'A.$.I., molte Regioni hanno legiferato in merito.

Per comodità di lettura, l'intero documento è stato diviso in più parti, eccolo (scaricalo clikkando su una riga per volta):

Decreto Ministeriale 17 dicembre 2009 (10 pagine);

Allegato I (3 pagine);

Allegato II (9 pagine);

Allegato III (2 pagine);

Allegato IV-1 (3 pagine);

Allegato IV-2 (3 pagine);

Allegato IV-3 (4 pagine);

Allegato IV-4 (4 pagine);

Allegato IV-5 (4 pagine);

Allegato IV-6 (4 pagine);

Allegato IV-7 (3 Pagine);

Allegato IV-8 (4 pagine).

Buona lettura.

dario di bello

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35 Comments

Mi chiedo di cosa dovremmo essere felici come proprietari di auto storiche.... Questo decreto è un tripudio di norme inutili e dannose, tra le quali spiccano le revisioni solo in motorizzazione ed i collaudi al cpa per le pre 1960.

Vorrei proprio capire chi dobbiamo ringraziare per questo schifo. Non richiederò MAI un certificato di rivelanza storica!


Risponde dario di bello su segnalazione di OLIVIERO DOTTORINI.

Gent.mo Sig. Roberto,
La ringraziamo molto per la cortesia che ha avuto nel lasciare un Suo messaggio.

Devo precisarLe alcune cose però.
Noi dall'UMBRIA siamo stati i primi in tutta Italia che ci siamo ribellati alla LEGGE che imponeva l'iscrizione obbligatoria all'A.$.I., LEGGE questa che abbiamo fatto abrogare a dicembre 2007 e su questo punto, siamo totalmente d'accordo con Lei.

Attualmente in UMBRIA la Regione non pretende più che i cittadini siano vessati ovvero debbano obbligatoriamente dare dei soldi a questi "signori".

Il D.M. da noi postato, NON RIGUARDA LE TASSE cioè il BOLLO, non è cambiato nulla sotto questo punto di vista.

I contenuti di questo D.M. riguardano la revisione, nel senso che se un cittadino avesse avuto un veicolo iscritto ad uno dei 5 Registri cui all'art.60 del Codice della Strada, era costretto a fare la revisione ogni anno.
Con questo D.M. si ritorna a poterla fare ogni due anni, nè più nè meno come le "macchine/moto" non storiche ovvero non iscritte.

Tra le altre cose, è stata fatta chiarezza su come poter reimmatricolare macchine e moto delle quali non si possedevano nè targhe nè documenti.
Sino all'altro giorno era una giungla, alcune Motorizzazioni eseguivano reimmatricolazioni altre no, è assurdo ma era così.
Adesso si potrà reimmatricolare veicoli in ogni Motorizzazione del Regno d'Italia...

Concludendo, SIAMO liberi dal punto di vista FISCALE di iscriverci o non iscriverci e per questo, non possiamo essere discriminati; dal punto di vista "amatoriale" ovvero della circolazione stradale, ci sono un po' di "stranezze", ma tutto sommato possiamo restare LIBERI e non dare i nostri soldi a dei club che sono tutto fuorchè degli enti no-profit ovvero senza fini di lucro...

Pertanto, se su questo D.M. rilevate delle "ingiustizie", le critiche vanno mosse a quei Club/Registri, che hanno partecipato alla stesura del medesimo Decreto, e solo a loro.

Cordiali saluti.
dario di bello ed Oliviero Dottorini

condivido l'opinione di Roberto, non capisco di cosa gioite, questa norma ci riporta innanzitutto in motorizzazione a fare le revisioni, luogo in cui mi viene da pensare non vi sieta mai recati, visto il vostro entusiasmo.
Non capisco perche' chi rappresenta un club o una organizzazione abbia sempre un punto di vista differente da chi realmente utilizza i veicoli e si deve scontrare quotidianmente con le difficolta' di gestione.
comunque tant'e', ora abbiamo le nuove norme e ce le dobbiamo tenere, almeno, per cortesia, non vantatevene e non giote in pubblico, potreste scatenare reazioni spiacevoli.


Risponde dario di bello su segnalazione di OLIVIERO DOTTORINI.

Gent.mo Sig. Fabio,
La ringraziamo molto per la cortesia che ha avuto nel lasciare un Suo messaggio.

Noi non gioiamo al 100%, ma in Umbria (ed altre Regioni...) molti cittadini che gioco forza si erano dovuti iscrivere all'A.$.I. o alla F.M.I., e solo a loro, dal 2002 al 2007, in forza di una "assurda" Legge Regionale dell'Umbria, erano stati costretti a fare la revisione ogni anno, ora non è più così.

Molti cittadini dell'Umbria e di tante altre Regioni, possessori di moto e macchine radiate, per reimmatricolarle erano costretti ad "emigrare" con costi assurdi verso Motorizzazioni di altre Regioni/Province, adesso non sarà più così.

Detto questo, costi e benefici sono insiti in ogni provvedimento, qualcuno sarà accontentato altri saranno scontentati, il D.M. pubblicato il 19 marzo 2010, è stato concertato dai 5 Club presenti per Legge nel Codice della Strada, noi siamo dei semplici spettatori, cerchiamo solo di informare, informare ed informare tutti sulle storture e sulle ingiustizie che sono comunque presenti nel settore.

Noi dall'UMBRIA siamo stati i primi in tutta Italia che ci siamo ribellati ad una LEGGE REGIONALE che IMPONEVA di dare $oldi a dei club privati per poter accedere ad un beneficio fiscale (bollo ed IPT ridotta) sancito in una LEGGE di questo STATO !!!

Di questo, nel bene e nel male, ce ne va dato atto, così come migliaia di autocertificazioni sono giunte in Regione dal gennaio 2008 ad oggi.

Pertanto, se su questo D.M. rilevate delle "ingiustizie", le critiche vanno mosse a quei Club/Registri, che hanno partecipato alla stesura del medesimo Decreto, e solo a loro.

Cordiali saluti.
dario di bello ed Oliviero Dottorini

Buongiorno,
quindi,se non ho capito male,quanto affermato dal ministro Berselli in occasione della manifestazione di Padova,e cioe' che le auto storiche non sarebbero piu' state considerate come dato sensibile per il redditometro non e' stato recepito.
Inoltre ,la discriminazione verso le auto pre '60,comprese quelle provenienti dall'estero,relativamente all'immatricolazione con conseguente prova al CPA,rendera' tale immatricoalzione in molti casi impossibile causando un danno incalcolabile alla conservazione del patrimonio motoristico mondiale....
Quando la societa' dimentica e/o distrugge il proprio passato imbarbarisce....
Che tristezza...e che delusione!!!
Cordiali saluti
Piero Gela


Risponde dario di bello su segnalazione di OLIVIERO DOTTORINI.

Gent.mo Sig. Piero,
La ringraziamo molto per la cortesia che ha avuto nel lasciare un Suo messaggio.

Questo Decreto Ministeriale nulla ha a che fare con la questione fiscale del Bollo ridotto e della IPT ridotta.
Quello che ci hanno proposto per mesi circa l'innalzamento a 25 anni della storicità, ritengo sia stato semplicemente un metodo per seminare "terrore" tra i collezionisti e non.

In quella proprosta di Legge, abbiamo rilevato molte "incongruenze" come all'art.13 riguardante le Norme Transitorie e la salvaguardia dei diritti acquisiti.

L'ingiustizia era, per esempio, per tutti i possessori di veicoli trentennali i quali avrebbero dovuto per forza, iscriversi ad uno dei 5 club, cosa che attualmente non è prevista per Legge.
Ancora, i cittadini di Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Friuli, Sardegna, Sicilia e Valle d'Aosta, i quali grazie a delle Leggi Regionali avevano avuto accesso ai benefici fiscali senza iscriversi ad uno dei 5 club presenti nel Codice della Strada, si sarebbero dovuti obbligatoriamente iscrivere, e solo a loro !!!

Come ho già detto, noi non gioiamo al 100%, ma per quello che ci compete e possiamo fare, daremo battaglia a tutti quei provvedimenti che tolgono soldi dalle tasche dei contribuenti, vuoi che tali provvedimenti vengano da sinistra vuoi che vengano da destra, la politica in questo argomento non c'entra !!!

Pertanto, se su questo D.M. rilevate delle "ingiustizie", le critiche vanno mosse a quei Club/Registri, che hanno partecipato alla stesura del medesimo Decreto, e solo a loro.

Cordiali saluti.
dario di bello ed Oliviero Dottorini

sono basito dalle schifezze che solo in Italia riescono a fare......complicano sempre piu'.

Non capisco tutta questa negatività !!
evidentemente non avete mai provato ad immatricolare un auto in assenza di regole chiare ed universalmente applicate.
Questo decreto fa chiarezza, una volta per tutte e consentirà di reimmatricolare veicoli privi di qualsiasi documento. Disapprovo anche questi attacchi verso l'ASI che comunque in questo caso è veramente parte attiva nella stesura del documento. Tutti bravi a criticare, ma quanti di voi si sono dati da fare per supportare il mondo del collezionismo storico ?Facile criticare gli altri..... al contrario, fatemi vedere cosa avete fatto voi !!!


Risponde dario di bello su segnalazione di OLIVIERO DOTTORINI.

Gent.mo Sig. Stefano,
La ringraziamo molto per la cortesia che ha avuto nel lasciare un Suo messaggio.

Concordo con Lei per quanto riguarda la facilità con la quale si potrà reimmatricolare un qualunque veicolo; per il resto, come scritto, il D.M. è stato concertato con tutti e 5 i club cui all'art.60 del Codice della Strada.
In merito noi non abbiamo criticato nessuno, tra le altre cose, quello che abbiamo fatto in UMBRIA contro il monopolio, è riportato sulla stampa e nelle Leggi Regionali, fatte abrogare e fatte promulgare, a favore di tutti i collezionisti e non dell'Umbria.

Cordiali saluti.
dario di bello ed Oliviero Dottorini

buongiorno!
ho un auto ultratrentennale e abito in lombardia, quindi ho già il bollo ridotto e l assicurazione ridotta ma siccome la macchina NON è iscritta a nessun registro, con questo decreto dovrò per forza certificare la macchina all asi o ad un altro registro storico per poter continuare ad avere le agevolazioni fiscali di cui dispongo ora??? spero di no altrimenti è stata fatta una "porcata"! grazie a chi saprà rispondermi!


Risponde dario di bello su segnalazione di OLIVIERO DOTTORINI.

Gent.mo Sig. Alberto,
La ringraziamo molto per la cortesia che ha avuto nel lasciare un Suo messaggio.

Come saprà le norme che regolano la circolazione stradale dei veicoli catalitici e non, è affidata agli enti locali.
In questo ambito la regione Lombardia consente la circolazione ai veicoli iscritti ai registri presenti nell'art60 del Codice della Strada ed anche a dei Club locali.
Questo è avvenuto con la D.G.R. VIII/011048 del 20 gennaio 2010.
Pertanto contatti questi club locali che sono stati individuati e vedrà che spenderà molto meno.
Da ultimo Le preciso che questo D.M. nulla ha a che vedere con la fiscalità dei veicoli, Lei che è residente in Lombardia, NON SI DEVE ISCRIVERE a nessun club per poter continuare a godere dei benefici fiscali.

Cordiali saluti.
dario di bello ed Oliviero Dottorini

Come al solito non si è chiarito il problema!
Mi riferisco alla peiodicità della revisione per i veicoli di interesse storico e collezionistico.
Questo DM dice ogni due anni.
Ma il Codice della Strada non è stato modificato, e continua a prevedere la revisione annuale ! ! ! !
( Per chi non lo sapesse l'art. 60 del CdS definisce i veicoli "storici" come "atipici" ed il DM delle revisioni prevede la cadenza annuale pe i veicoli "atipici" ).
Quindi chi legge il CdS ( cioè i funzionari della Motorizzazione ) continueranno a sostenere la tesi della revisione annuale, mentre chi crede in questo DM promette quella biennale.
Povera Italia.

Carlo Ricci

Scusate, non riesco a leggere l'allegato IV.
Mi si apre un pdf con scritto "404".

Grazie,
Carlo Ricci


Grazie per la segnalazione.
Abbiamo riparato l'anomalia.
Cordiali saluti.
dario di bello

Buongiorno, sono in procinto di acquistare un camper del 1977 e non credo sia iscritto ad alcun club e per questo mi sto documentando per capire se convenga o meno iscriversi , apprezzo il mettere a disposizione tutto il decreto e conoscere i vari punti di vista nei vari commenti ma per un novizio e anche per molti altri che non conoscono a fondo l'argomento sarebbe utile un piccolo elenco dei Pro e Contro , in alcune discussioni del forum ho trovato pareri favorevoli per assicurazione tramite Uisp ma ancora non riesco a capire se dovrò iscrivermi per ottenere agevolazioni fiscali , come posso calcolare e fare il passaggio di proprietà "fai da te" spendendo il meno possibile , per intenderci il mio non è un mezzo di valore storico, solo un mezzo di poco valore perciò gradirei link e info che male riesco ad identificare , il passaggio avviene tra Lombardia e Toscana.
Ribadisco che un elenco dei vantaggi/svantaggi con riferimento ai vari decreti sarebbe un'ottimo punto di partenza per ogni discussione , ringrazio e mi scuso nel caso sia OT.


Risponde dario di bello su segnalazione di OLIVIERO DOTTORINI.

Gent.mo Sig. Alvaro,
il Suo veicolo ha più di trenta anni (è del 1977) e quindi sconta il Bollo ridotto ed anche l'I.P.T. in caso del passaggio di proprietà.
L'art.63 della L.342/2000, ha introdotto questi benefici fiscali per tutti i VEICOLI a motore e secondo il Codice della Strada, il Suo camper è un VEICOLO a tutti gli effetti, quindi beneficiario delle agevolazioni fiscali.
http://www.dottorini.com/2009/11/articolo-tratto-dalla-rivista-telematica-fisco-oggi-della-agenzia-delle-entrate.html
Di conseguenza il Bollo di CIrcolazione (si paga se si circola) costa mediamente 25,82 euro ± 10% a seconda della Regione di residenza, mentre per il Passaggio di Proprietà, occorrono mediamente 150 euro facendolo di persona direttamente al P.R.A. dell'A.C.I. e non in agenzia.

Per quanto riguarda le compagnie di assicurazione, costoro sono dei privati e potrebbero chiederLe una tessera di un qualunque club per avere la polizza storica.
Si informi dalle Sue parti se c'è una Vespa Club o un Lambretta Club o altri, si faccia la tessera lì (costo medio 20/30 euro) e chieda loro se hanno convenzioni con compagnie di assicurazione. Così potrà sottoscrivere la polizza ridotta per il Suo camper.
Per qualunque cosa, ci scriva, anche sulla nostra mail gruppoverdi_veicolidepoca@crumbria.it .

Cordiali saluti.
dario di bello ed Oliviero Dottorini

VEDIAMO :
1- OGGETTO DEL D.M. : VEICOLI DA 20 A 30 ANNI
2- OBBLIGO DI ISCRIZIONE A REGISTRO STORICO ( CON RISERVA SULL'OBBLIGAZIONE ) AL SOLO FINE DEL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI RILEVANZA STORICA E COLLEZIONISTICA (ALLEGANDO ATTO DI NOTORIETA')
DOPO DI CHE' SALUTI E BACI

P.S. aspettatevi che i registri non regoleranno mai la procedura (vuoi mettere il costo di iscrizione, le foto,l'archivio ecc.ecc.) ..... salvo denuncia alla Procura per omissione trattandosi di incaricati di pubblico servizio


Risponde dario di bello su segnalazione di OLIVIERO DOTTORINI.

Gent.mo Sig. Dino,
come ho già altre volte scritto, questa materia è di competenza dello Stato Centrale ovvero dei vari Ministeri competenti.
Nello specifico NON ESISTE ALCUN OBBLIGO DI ISCRIZIONE, tanto più che qui si parla unicamente del Codice della Strada e non della fiscalità dei veicoli a motore.
La materia fiscale, purtroppo, varia da regione a regione.
Come Lei ben saprà, in UMBRIA (Sicilia, Sardegna, Campania etc. etc.) si autocertifica la storicità dei veicoli cosiddetti storici, e come detto non esiste alcun obbligo di iscrizione a carico del contribuente (Lombardia).
Cordiali saluti.

dario di bello ed Oliviero Dottorini

Buongiorno,
ringrazio per aver pubblicato questo decreto, permettendo nel contempo di porre domande.
Io frequento le pastoie burocratiche delle auto storiche da circa 10 anni come appassionato e possessore. Prima di qs decreto la legge Ronchi indicava come rifiuto speciale l'auto demolita, anche se con conservazione in area privata, e successive interpretazioni della legge ne definivano la sostanziale intransigenza di fatto(pena sanzione) al detenere veicoli demoliti in area privata.
L'attuale decreto sembra affidare la questione ai registri che dovrebbero stabilire in base alle condizioni dell'auto la possibilita' di reimmatricolarla o no.
Sappiamo come si fa per riavere di nuovo a tutti i costi un'auto in strada, e costa, ma come si pone la nuova legge?
Dove la nuova legge dice che la materia relativa ai veicoli ultratrentennali rimane invariata?
Grazie
Maurizio


Risponde dario di bello su segnalazione di OLIVIERO DOTTORINI.

Gent.mo Sig. Maurizio,
quello che Lei scrive sul celeberrimo Decreto Ronchi che ha assimilato i veicoli a 4 ruote a rifiuti speciali, con tutto quello che ne conseguiva, è corretto.
In questo guazzabuglio, si sono salvate solo le 2 ruote purché custodite su suolo privato.
Ora aldilà delle incongruenze e rimpalli tra Ministeri, Motorizzazioni ed altro, di fatto era quasi impossibile reimmatricolare veicoli spontaneamente radiati.
Devo comunque confermarLe che le norme in materia fiscale NON HANNO SUBITO ALCUNA VARIAZIONE, è ancora il vigore l'art.63 ex L.342/2000 con tutte le sue "storture" regionali.
Pertanto dal punto di vista fiscale, i veicoli trentennali continuano a godere incondizionatamente dei benefici fiscali, mentre i ventennali, devono passare sotto le forche caudine delle Leggi regionali dove sono presenti.
In alcune Regioni il "suddito" è considerato un "cittadino" con doveri ed anche DIRITTI, in altre il "cittadino" è solo considerato un "suddito" e deve pagare obbligatoriamente il dazio all'A.$.I....
Cordiali saluti.

dario di bello

Salve, vorrei capire una cosa, se il veicolo non viene iscritto a nessun registro, rimane dunque l'obbligo della revisione annuale?
E a partire da che età del mezzo? A mio avviso dopo 30 anni dovrà farla ogni anno, a meno che non sia iscritto, se poi è tra 20 e 30 ed è iscritto, mentre prima questo lo obbligava alla revisione annuale ora lo riporta al classico biennale, giusto?


Sig. Riccardo salve,
non è mai esistito l'obbligo della revisione annuale per i veicoli NON ISCRITTI, o meglio, il Codice della Strada prevedeva la revisione annuale unicamente per quei veicoli ISCRITTI ad uno dei 5 registri cui all'art.60 sempre del Codice della Strada.

Attualmente questo obbligo non esiste più e pertanto vige unicamente l'obbligo biennale della Revisione anche per i veicoli ISCRITTI.

La vetustà del veicolo non è mai stata discriminante ai fine della revisione.
Cordiali saluti.

dario di bello

Mio marito è proprietario di un Fiat 750 CL. Abitiamo nel Veneto.
La macchina ha più di vent'anni ma meno di 30 (prima immatricolazione del 1988) e non è iscritta ad alcun registro.
Possiamo avere delle agevolazioni sulla RC Auto ed il bollo senza iscriverci all'ASI e dove possiamo trovare queste informazioni?
Grazie in anticipo per la risposta.


Gent.ma Sig.ra K. Hiles,
purtroppo Le devo dire che la Regione Veneto interpreta in maniera molto restrittiva l'art.63 della L.342/2000, Legge questa che regolamenta i benefici fiscali per i veicoli la cui età è compresa tra 20 e 29 anni.
In questo contesto, la Regione Veneto ESIGE che il cittadino/contribuente, se possiede un veicolo "ventennale", deve ISCRIVERSI ovvero PAGHI due club privati cioé l'A.$.I. + il club locale per poter godere del beneficio fiscale.
Per capirci, è come se raggiunti i requisiti per andare in pensione, la Regione ci obbligasse di iscriverci all'unico sindacato di pensionati, bene questo è quello che accade in quasi tutta ITALIA e nessuno fa nulla.
Qui in Umbria grazie al Consigliere Oliviero Dottorini, alla FEDERCONSUMATORI ed al sottoscritto, siamo riusciti a far saltare il monopolio.

Di conseguenza, salvo Lei non voglia adire alle vie legali, nella Regione Veneto vige questo OBBLIGO e di conseguenza, anche le Compagnie di Assicurazione hanno fatto "cartello" poiché senza "tessera" non rilasciano polizze per veicoli storici.
Provi a sentire qualche Club locale come Vespa Club, Lambretta Club o il club A.A.V.S. per capire se hanno delle convenzioni con compagnie assicuratrici locali.
Ci faccia sapere.
Cordiali saluti.

dario di bello

Possiedo una vettura in versione touring, marca americana, anno 1929, stimata dal club marca del Nord Dakota tra i dodici esemplari esistenti al mondo, non è particolarmente preziosa ma è rara. Ho dovuto modificarla per adeguarla al cds (seganalatori di direzione, specchi etc. Di recente ho acquisito, ancora da immatricolare (ahimè!), una vettura stessa marca, sempre molto rara (non esistente in Italia) ricercatissima in usa. Integra ed originale, anno 1939. Devo ancora immatricolarla non so quante volte dovrò usarle violenza. Ho la dichiarazione ASI di vettura di interesse storico. Visto che non ci vado a lavorare o fare la spesa non si potrebbe esimere certi esemplari dall'applicazione di accessori che ne modificano la peculiarità?? Vorrei tanto immatricolarla ma non credo che l'ASI abbia già pronta la modulistica, anche se già chiesta prima del decreto la certificaz delle caratteristiche tecniche. Che fare? aspettare... è possibile che dallo sdoganamento per vedere circolare un'auto bisogna aspettare oltre un anno? Grazie dell'attenzione Seb


Gent.mo Sig. Sebastiano,
complimenti per le Sue due "vecchiette", ma nel Suo post rilevo alcuni Suoi dubbi. In ordine:
1) non so cosa sia questa cosa che Lei chiama "dichiarazione ASI di vettura di interesse storico";
2) il fatto che Lei non la utilizzi per andare a lavorare o andare a fare la spesa, non può esimerLa dall'adeguarla al Codice della Strada, fatte salve quelle peculiarità non previste all'epoca come cinture di sicurezza etc. etc.. Pensi un po' che io con le mie "vecchiette" vado dovunque, l'uso cosiddetto professionale che farebbe perdere il diritto alle agevolazioni fiscali, non è andare a fare la spesa o recarsi sul luogo di lavoro, così come abbiamo fatto chiarire, una volta per tutte, in Umbria;
http://img28.imageshack.us/img28/1155/circolareautocarriumbris.pdf
http://www.dottorini.com/2009/11/circolare-aci-dsd001366309-del-27102009-uso-non-professionale-dei-veicoli-storici.html ;
4) circa il cosiddetto Certificato delle Caratteristiche Tecniche richiesto dal D.T.T. ex Motorizzazione, è bene che Lei sappia che TUTTI i Registri cui all'art.60 del C.d.S. possono rilasciarlo. Mi segnalavano che il Registro FIAT li rilascia per qualunque tipo di veicolo ed in tempi rapidissimi. Vero è anche che con l'entrata in vigore del D.M. sulle revisioni e reimmatricolazioni, è stata unificata la modulistica e quindi tutti i Registri dovranno uniformarsi a questo allegato:
http://img233.imageshack.us/img233/4189/allegatoialdm19marzo201.pdf , un po' di pazienza e potremo riprendere a reimmatricolare i veicoli privi di targa italiana.

Cordiali saluti.
dario di bello

Vorrei sapere se ho una certificazione delle caratteristiche tecniche rilascita dall' F.M.I. prima del fatidico 19/03/2010, posso reiscrivere motocicli demoliti con la vecchia normativa, quindi senza andare alla CPA per i mezzi prima del 1960 e senza dover richiedere una nuova certifcazione caratteristiche tecniche all'F.M.I.? Grazie per l'aiuto


Gent.mo Sig. Alessandro,
sto sorridendo mentre leggo il Suo Commento poiché, anche io stesso sono nella Sua stessa situazione avendo "acquistato" ben due CCT prima del 20 marzo 2010, data di entrata in vigore del D.M..
Detto questo se il Registro che Le ha rilasciato i CCT con la vecchia normativa, fosse "serio", Le dovrebbero convertire gratuitamente il CCT, in alternativa si potrebbe provare a chiedere un'integrazione del vecchio CCT con un Certificato che contenesse tutte quelle voci presenti nell'ALLEGATO I al D.M..
Come avrà letto nel web, i Registri sono in stand by e non rilasciano più nulla in attesa di ulteriori disposizioni.
Il Registro FIAT si sta adoperando personalizzando l'ALLEGATO I
http://img233.imageshack.us/img233/4189/allegatoialdm19marzo201.pdf
e quindi penso che a breve sarà operativo al rilascio dei CCT secondo le norme ora vigenti.
Circa i mezzi immatricolati prima del 01/01/1960, il D.M. è chiaro nell'attribuire al D.D.T. il compito della Revisione, salvo organizzarsi c/o un Centro di Revisioni e far venire lì il Tecnico della Motorizzazione.
Spero di essere stato chiaro e per qualunque cosa ci riscriva.

Cordiali saluti.
dario di bello

Buon giorno.
Faccio i miei complimenti per il servizio offerto.
Riguardo al decreto ho un dubbio.
Per l'iscrizione di veicoli ai vari registri, gli stessi NON debbono essere necessariamente immatricolati o con documenti. E' così?
L'immatricolazione/reimatricolazione o riammissione alla circolazione di veicoli radiati é un passo successivo?
Avrei anche qualche altro quesito da porre:
- cosa si intende per veicoli di origine sconosciuta?
- cosa sono e dove si trovano i centri prova
autoveicoli (CPA)?
- Si potrebbe avere, in larga massima idea di quale
potrebbe essere la spesa necessaria per
iscrivere un veicolo radiato o privo di documenti
compresa reimmatricolazione e riammissione alla
circolazione?
Vi ringrazio e vi saluto cordialmente


Gent.mo Sig. Gonario S.
procediamo per ordine, allora, iscrivere un veicolo a dei registri può avere diversi motivi. Un motivo può essere quello per godere delle agevolazioni fiscali, un altro può essere per "evitare" i blocchi del traffico, un altro può essere perché ci piace essere iscritti ad un club, un altro può essere perché dobbiamo reiscrivere al PRA un veicolo radiato d'ufficio (si posseggono almeno le targhe) oppure vogliamo reimmatricolare un veicolo almeno "ventennale" del quale non possediamo nulla.
Ancora, il Codice della Strada distingue i veicoli in "d'epoca" e "storici".
A tal fine, Le linko questo sito:
http://www.codicestradainfantino.it/codice%20articoli/art.60.htm .

Per veicoli di origine sconosciuta si intendono quelli dei quali non è possibile effettuare un estratto cronologico non conoscendo la targa dello stesso.

I C.P.A. sono Ufficio periferici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che esplicano le proprie competenze relativamente all'attività in materia di omologazione dei veicoli a motore, loro rimorchi, delle macchine agricole, delle macchine operatrici e dei loro sistemi, componenti ed unità tecniche indipendenti.
Questa è la mappa della loro dislocazione in tutta Italia:
http://www.trasportiatp.it/centriprova/centri-prova.html

Fermo restando che non conosco tutti i costi delle pratiche, Le dico i costi per pratiche che ho curato personalmente (veicoli radiati d'ufficio ed a breve veicoli da reimmatricolare), ma dobbiamo distinguere almeno due casi:
1) Veicolo radiato d'ufficio - Iscrizione ad uno dei 5 Registri cui all'art.60 del C.d.S. (non esistono tariffe, ognuno chiede quello che vuole nonostante il C.d.S. preveda proprio delle Tariffe da approvare...), pagamento di 3 anni di Tasse arretrate maggiorate del 50% (a tal fine Veda come si comporta l'Umbria e la Sicilia:
http://www.dottorini.org/auto/10-10-2008/Reiscrizione_veicoli_radiati_d_ufficio.pdf
http://img30.imageshack.us/img30/5097/20096280508interpellobo.pdf )
che variano da regione Regione, reiscrizione al P.R.A. il cui costo è circa 110 euro ed infine, aggiornamento carta circolazione circa 30 euro;
2) Veicolo radiato/demolito volontariamente - Richiesta ad uno dei 5 Registri cui all'art.60 del C.d.S. del Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistico (vecchio C.C.T.) ex art. 4 del D.M. 19/03/2010 (anche qui il costo varia da Registro a Registro come se fossimo in una giungla di costi arbitrari...), richiesta alla Motorizzazione delle targhe e documenti previo collaudo del veicolo, costo circa 70 euro + iscrizione al PRA per altri 110 euro.

A tal fine Le linko il Sito del Ministero dove si può fare un'idea migliore dei costi:
https://www2.ilportaledellautomobilista.it/tariffario/app

Spero di essere stato chiaro.

Cordiali saluti.
dario di bello

Vorrei sapere se è possibile riavere le targhe originali di una daimler del '63 visto che ora ha la targa nuova.
Vi ringrazio.


Sig. Mario salve,
purtroppo Le devo dire che questa cosa non è possibile con le attuali norme in vigore.
Lo scorso anno fu fatta una pubblicità "bestiale" ad un Disegno di Legge di un certo Berselli, in questo Disegno di Legge era presente un articolo che prevedeva la possibilità di reimmatricolare veicoli radiati (art.8 comma 2), chiedendo le vecchie targhe dell'epoca, ma dietro questa cosa "bellissima", c'erano altre cose che avrebbero "ammazzato" la nostra libertà.
Voglio dire che questo DDL non prevedeva il fatto che sarebbero stati fatti salvi i DIRITTI ACQUISITI dei veicoli trentennali (non iscritti) ed i DIRITTI ACQUISITI dei cittadini del Piemonte, della Lombardia, dell'Umbria, delle Regioni a Statuto Speciale, che non si erano voluti iscrivere all'A$I.
Nell'art.13 c'era scritto che TUTTI si sarebbero DOVUTI ISCRIVERE ad uno dei Registri cui all'art.60 del Codice della Strada se avessero voluto continuare a godere dei benefici fiscali concessi, sino a quel momento, dalle Regioni di loro residenza.
Ecco il Disegno di Legge di tale Berselli, legga con attenzione l'art.13 comma 3 e 4, questa è la "supposta" preparata per dei CITTADINI LIBERI che non si sono voluti iscrivere all'A.$.I.:
http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00301948.pdf
Per l'ottenimento delle targhe dell'epoca, Veda l'art.8.

Cordiali saluti.
dario di bello

Gentile Ing. Di Bello,

mi scusi se La disturbo per un chiarimento.

Ho visto sul Sito "Dottorini.com" il Suo commento al D.M. del 17.12.2009.
Lì Lei dice che questo Decreto NON intacca nè coinvolge gli aspetti FISCALI dei veicoli storici (compresi i requisiti per la esenzione dal bollo ordinario per i veicoli storici).

Ma nel Decreto si parla anche di REVISIONE periodica: se non sbaglio con questo Decreto anche i veicoli STORICI (iscritti al registro Storico ASI o FMI) sono soggetti alla revisione BIENNALE come tutte le altre moto e vetture non nuove.
Mi può confermare questo?
Come quasi sempre accade qui da noi in Italia le cose non sono mai molto chiare, ed anche su internet c'è molta confusione. Le officine autorizzate per la revisone che ho sentito non hanno notizie.
Se i miei mezzi fossero iscritti al registro storico FMI, potrei già fin da ora legittimamente revisionare le mie moto ogni 2 anni o bisogna aspettare che il decreto venga recepito dal Codice della Strada?
dove dovrei fare la revisone?
in Motorizziazione Civile o vanno bene anche le officine autorizzate?
La ringrazio in anticipo e La saluto cordialmente
Lorenzo


Sig. Lorenzo salve,
Le confermo la REVISIONE BIENNALE per i veicoli non iscritti (era già così) e per i veicoli iscritti ad uno dei Registri cui all'art.60 del C.d.S..

Le ri-confermo che se Lei ha i mezzi iscritti ad uno dei 5 Registri, la Revisione è biennale in forza del D.M. 17/12/2009 entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 19/03/2010, pertanto dal 20/03/2010 è operativo.
A tal fine legga l'ultimo capoverso dell'ultima pagina del D.M. 17/12/2009 pubblicato sulla G.U. del 19/03/2010, che è qui linkato:
http://img233.imageshack.us/img233/4734/decretoministeriale19ma.pdf

La Revisione può farla sicuramente alla Motorizzazzione.
Se le Sue moto sono corredate del vecchio "Libretto di Circolazione", potrebbe accadere che nel database dell'Officina Autorizzata la Sua moto non sia in elenco. Si dovrà quindi recare alla Motorizzazione con una fotocopia del Libretto di Circolazione e di un Suo documento di identità affinché inseriscano nel database, utilizzato dalle Officine Autorizzate, la Sua moto.
Se invece le Sue moto sono corredate della "Carta di Circolazione", si può recare direttamente c/o una qualunque delle Officine Autorizzate.

Cordiali saluti.
dario di bello

Buona Sera....
vorrei ringraziarla per le utili informazioni su questa complicata questione.
Sono possessore di una Fiat 500 del '63 demolita volontariamente nell'83.
Ora mi piacerebbe restaurarla ed reimmatricolarla, il mio unico dubbio è il formato della targa.. sara' quadrata con le lettere ZA oppure allungata come le auto comuni ?
Credo che una 500 con targa non quadrata sia un pugno nell'occhio, di conseguenza non procedero' al restauro se le condizioni prevedano una targa comune.
Grazie e cordiali saluti!!


Sig. Stefano buongiorno,
per la reimmatricolazione della Sua 500, può richiedere la targa quadrata ZA proprio come ha scritto.
La targa quadrata con sfondo nero e caratteri bianchi, non è attualmente possibile richiederla.

Cordiali saluti.
dario di bello

salve,...ho da poco acquistato una vespa 180ss demolita!
...dunque, se non ho interpretato male, il primo passo da fare per poterla rimettere su strada, e quello di iscrivere la vespa ASI/FMI...naturalmente una volta finito il restauro della stessa giusto?
...e dopo???
Grz per l'attenzione.
Giuseppe.


Sig. Giuseppe salve,
alla luce del D.M. pubblicato il 19/03/2010 cui sopra, il primo passo è farsi fare dalla/e Officina/e che ha/hanno effettuato il restauro del veicolo, una DICHIARAZIONE DELL'IMPRESA DI AUTORIPARAZIONE (resa ai sensi dell'art.47 del D.P.R.445/2000 ed art.4 comma 2 del D.M. 19/03/2010), in seguito occorrerà una DICHIARAZIONE DEL POSSESSORE DEL VEICOLO (resa ai sensi dell'art.47 del D.P.R.445/2000 ed art.4 comma 3 del D.M. 19/03/2010).
Queste due DICHIARAZIONI dovranno essere inoltrate ad uno dei 5 Registri cui all'art.60 del C.d.S. onde ottenere il rilascio del CERTIFICATO DI RILEVANZA STORICA E COLLEZIONISTICO (rilasciato ai sensi dell'art.4 del D.M. 19/03/2010).

Con questo CERTIFICATO si dovrà recare alla Motorizzazione ed il gioco è fatto.

Circa il costo di questo CERTIFICATO, attualmente ognuno chiede quello che vuole, è assurdo ma è così nonostante nel Codice della Strada siano previste delle TARIFFE autorizzate da ben due MINISTERI !!!
Si legga l'ultimo comma di questo articolo:
http://www.aci.it/index.php?id=784

Cordiali saluti.
dario di bello

gentilissimo ing di bello mi aiuti x favore
siamo un gruppo di amanti delle vespe 125 anni 70/82
tutte demolite volontariamente
possiamo rimetterle in vita sono tutte pronte come nuove.
cosa dobbiamo fare?
grazie anticipatamente
daniele da modena


Gent.mo Sig. Daniele,
Le rispondo integrando la risposta precedente con dei fac simile.
Alla luce del D.M. 17/12/2009 pubblicato sulla G.U. il 19/03/2010, il primo passo è procurarsi dalla/e Officina/e che ha/hanno effettuato il restauro del veicolo, una DICHIARAZIONE DELL'IMPRESA DI AUTORIPARAZIONE (resa ai sensi dell'art.47 del D.P.R.445/2000 ed art.4 comma 2 del D.M. 19/03/2010), ecco un fac simile:
http://img4.imageshack.us/img4/6449/allegato1sito.pdf

In seguito occorrerà una DICHIARAZIONE DEL POSSESSORE DEL VEICOLO (resa ai sensi dell'art.47 del D.P.R.445/2000 ed art.4 comma 3 del D.M. 19/03/2010), ecco un fac simile:
http://img35.imageshack.us/img35/6342/allegato2sito.pdf

Queste due DICHIARAZIONI dovranno essere inoltrate ad uno dei 5 Registri cui all'art.60 del C.d.S. onde ottenere il rilascio del CERTIFICATO DI RILEVANZA STORICA E COLLEZIONISTICO (rilasciato ai sensi dell'art.4 del D.M. 19/03/2010).

Con questo CERTIFICATO si dovrà recare alla Motorizzazione ed il gioco è fatto.

Circa il costo di questo CERTIFICATO, attualmente ognuno chiede quello che vuole, è assurdo ma è così nonostante nel Codice della Strada siano previste delle TARIFFE autorizzate da ben due MINISTERI !!!
Si legga l'ultimo comma di questo articolo:
http://www.aci.it/index.php?id=784

Cordiali saluti.
dario di bello

Gentilissimo Ing. Di Bello,

ho da poco acquistato una Land rover ex militare priva di documenti, ma con numero di telaio ben leggibile e dunque di facile determinazione storica.

vorrei sapere a chi mi posso rivolgere per ottenere un regolare cerificato di proprietà (è possibile denunciare il ritrovamento, pur abitando in città?)

Come posso fare ad ottenere la dichiarazione dei lavori fatti ad ok, se il restauro lo eseguo io?

La ringrazio,
Enrico


Sig. Enrico salve,
se Lei legge il Commento precedente, vedrà che ho richiamato il D.M., pubblicato il 19/03/2010, come fonte per poter reimmatricolare dei veicoli.
La casistica comprende anche i cosiddetti veicoli "sconosciuti" ovvero i veicoli dei quali non si possiede il numero di targa prima della radiazione.
Nel Suo caso specifico il veicolo che Lei vorrebbe reimmatricolare è di provenienza militare, bene in questo caso il Comando che ha alienato il veicolo, dovrebbe aver spedito al PRA di residenza di colui che l'ha comprato, il cosiddetto "dispaccio" che occorre per la reimmatricolazione.
Preciso che per un bene mobile se non più "registrato" presso il PRA, ne è proprietario colui che lo possiede, cioè Lei !
Pertanto Le richiamo anche l'art.4 comma 2, lo legga:
http://img233.imageshack.us/img233/4734/decretoministeriale19ma.pdf

Da ultimo, occorrono le due Dichiarazioni che sono nel commento precedente, ma per questo deve sentire i Registri abilitati a rilasciare il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica.
Mi faccia sapere.

Cordiali saluti.
dario di bello

buonasera sig. Di Bello

Le chiedo anch'io un suo cortese chiarimento.
Ho comperato da una persona in Italia,una land rover militare inglese con targa originale britannica.
Con il nuovo decreto è possibile mantenerle in Italia?
L'agenzia incaricata di farla revisionare ed immatricolare,è però ferma da 1 mese perchè la motorizzazione ha bloccato le revisioni storiche in attesa di chiarimenti e verifiche in merito alle nuove norme..(?)
Mi puo' chiarire Lei qualcosa?
La ringrazio sentitamente.
Buonaserata
Massimo


Sig. Massimo buonasera,
spero di esserle utile.
Il DM pubblicato il 19/03/2010 non mi sembra che parli di targhe straniere da poter mantenere, in caso di importazione in Italia del veicolo, questa ipotesi è in un DDL.
Non capisco quale sia il problema !
Se si acquista un veicolo all'estero da paesi della UE, veicolo questo regolarmente targato, ma cosa c'entra la storicità ?
Legga qui:
http://www.aci.it/sezione-istituzionale/per-circolare/guida-pratiche-auto/importare-un-veicolo.html
http://www.acifirenze.it/veicoli_importazione.html
A mio modesto parere, Lei importa il veicolo in Italia seguendo la procedura descritta nel link ACI e basta.
Il DM da Lei citato, riguarda i veicoli privi di targhe ed i veicoli radiati d'ufficio.
Mi faccia sapere.

Cordiali saluti.
dario di bello

buongiorno,
vorrei cortesemente sapere alcune informazioni in merito al nuovo decreto.
Ho comperato una land rover ex militare inglese con targhe originali,da un venditore in Italia.
Sono in attesa di essere chiamato (1 mese di attesa..)per la revisione ed immatricolazione nuova dell'automezzo.
Per ora la motorizzazione ha bloccato tutte le revisioni ed immatricolazioni di auto storiche in attesa di "verifiche" (?) Quando si sbloccheranno?
Con questo nuovo decreto,posso mantenere le targhe originali? In questo caso anche il costo burocratico risulta minore?
Grazie mille per la cortese attenzione.
Saluti
Massimo


Sig. Massimo,
rispondo anche a questa Sua mail.
Probabilmente la Sua Land acquistata in Italia, ha la revisione scaduta.
Se avesse avuto la revisione in regola, non ci sarebbe stato bisogno di andare in motorizzazione, ma continuo a non capire cosa c'entra la storicità del veicolo, mah.....

Saluti.
dario di bello

Buona sera
Ho appena effettuato iscrizione registro FMI
per la mia moto del 1972, con questo nuovo DM
sono obbligato ad eseguire controllo gas di scarico
ogni anno ove prima ero esentato in quanto difficoltà
tecniche duvute a vetustà del mezzo consentivano
l'esenzione (comune di Roma) ?
Grazie in anticipo
fausto


Sig. Fausto salve,
la cosa che mi chiede mi sembra alquanto strana poiché il DM questo prevede all'art.9:
ART. 9 (Revisioni)
1. I veicoli di interesse storico e collezionistico sono sottoposti con
cadenza biennale a revisione periodica, di cui all’art. 80 del Codice della
strada, al fine di accertare che sussistano in essi le condizioni di
sicurezza per la circolazione e di silenziosità e che non producano
emissioni inquinanti superiori ai limiti prescritti.
2. Le revisioni sono effettuate tenendo conto dell’anno di
costruzione del veicolo, secondo quanto riportato nell’allegato III, parte
integrate del presente decreto.
3. Nell’allegato III sono stabiliti gli elementi su cui deve essere
effettuato il controllo tecnico dei dispositivi che costituiscono
l’equipaggiamento del veicolo e che hanno rilevanza ai fini della
sicurezza per la circolazione. Sono altresì previste modalità diverse di
prove strumentali che possono essere esperite in ragione di particolari
caratteristiche costruttive del veicolo.

Da questo articolo io interpreto che bisogna tenere conto dell'anno di costruzione del veicolo e di conseguenza delle Norme all'epoca vigenti.
Lo stesso DM conferma la Revisione Biennale.
Se fosse come dicono, dovremmo "rottamare" tutti i nostri veicoli !!!

Cordiali saluti.
dario di bello

scusi il doppio messaggio (pensavo non fosse inviato il primo).
Mi scordavo di segnalarLe che la land rover inglese ex militare è del 1982 (modello 1979) in Italia da 1 anno ed è iscritta all'ASI da l'anno scorso.
La revisione inglese è scaduta ed oltre a rifarla in Italia,devo ovviamente anche immatricolarla alla motorizzazione con nuova targa italiana visto l'impossibilita' di girare in Italia con targa estera (massimo un anno se non erro..).
Ho letto un articolo in merito a questo decreto sull'ultimo numero del mensile "LA MANOVELLA",dove si accenna alla nuova possibilita' di mantenimento delle targhe originali.
Le chiedevo se questo è possibile anche nel mio caso di targa estera.
Grazie ancora.
buonaserata
Massimo


Massimo salve,
io continuo a non capire questo benedetto/maledetto A.$.I. a cosa cavolo serviva in questo caso.
Il DM specifica all'art.7 che:
ART. 7 (Disposizioni per i veicoli mai dimessi dalla circolazione o radiati di ufficio)
1. Le disposizioni di cui agli articoli 5 e 6 non si applicano ai veicoli
di interesse storico e collezionistico che non sono mai stati dimessi dalla
circolazione in ambito nazionale (è il tuo caso perché l'hai iscritto !).
2. Le disposizioni dell’articolo 5 non si applicano ai veicoli di
interesse storico e collezionistico mai dimessi dalla circolazione,
provenienti da Paesi dell’Unione Europea o dello Spazio Economico
Europeo, in regola con gli obblighi di legge in materia di revisione
periodica.
3. Le disposizioni dell’articolo 6 non si applicano ai veicoli di
interesse storico e collezionistico mai dimessi dalla circolazione,
provenienti da Paesi dell’Unione Europea o dello Spazio Economico
Europeo. E’ fatta salva la normativa vigente in materia di
nazionalizzazioni.

Quello che ti interessa è l'ultimo periodo del comma 3 ovvero:
E’ fatta salva la normativa vigente in materia di nazionalizzazioni.
http://www.aci.it/sezione-istituzionale/per-circolare/guida-pratiche-auto/importare-un-veicolo.html

Tu stai "nazionalizzando" un veicolo proveniente dallo spazio UE, ma che caxxo c'entra 'sto caxxo di A.$.I. !!!
Se tu hai detto alla Motorizzazione, pensando di fare meglio, che la Land è iscritta all'A.$.I., per loro è forse prioritaria la "storicità" alla "nazionalizzazione" e quindi ti stanno creando un po' di problemi.
Ma perché l'hai iscritta se aveva ancora la targa estera ?
Il DDL pro A.$.I. a firma di tal Berselli, prevederebbe quello che mi chiedi circa il mantenimento delle targhe originali, ma in molti speriamo che venga AFFOSSATO.

Cordiali saluti.
dario di bello

grazie per la veloce risposta.
Ho iscritto il land all'A$I per avere la dichiarazione ufficiale delle CARATTERISTICHE TESCNICHE del veicolo necessarie alla motorizzazione per immatricolarla in Italia.
personalmente preferirei mantenere le sue targhe inglesi per avere la massima originalita' del veicolo storico militare(è una guida a destra).
Grazie
Massimo


Ok, ma come tutte le "nazionalizzazioni", sarebbe bastata una traduzione giurata della carta di circolazione, nè più nè meno come fanno TUTTE le Agenzie di pratiche auto.
Per le targhe, solo il DDL lo dovrebbe prevedere, dico dovrebbe poiché quando lo leggo mi si ritorce lo stomaco e non approfondisco....
Ciao.
dario

le agenzie che ho contattato mi hanno si chiesto questa dichiarazione tradotta del libretto di circolazione,ma oltre a questo le caratteristiche tecniche del veicolo,rilasciate dalla casa madre o dall'ASI. Cosi' giocoforza ho iscritto il veicolo all'ASAI e richiesto a loro queste benedette caratteristiche tecniche..
Di due agenzie contattate ognuna mi ha chiesto cose diverse..(assoluzione dell'obbligo di iva...(?))ho deciso poi di farlo a fare al venditore dell'auto ad una agenzia nella sua regione di residenza.
La carta di circolazione inglese poi,non è altro che un modello con specificate poche caratteristiche dell'automezzo.
Cosa e' il DDL ?
grazie !
saluti
Massimo


Salve,
a mio modestissimo parere, quando alla Motorizzazione vedono qualcosa dell'A$I pensano alle auto storiche e giù con le rotture di balle.
Probabilmente se tu avessi utilizzato la traduzione giurata e le caratteristiche della casa madre, la cosa sarebbe stata diversa.
Una cosa è certa, con la revisione scaduta, gioco forza bisogna passare sempre dalla Motorizzazione purtroppo.
Il DDL 339 è quell'ABORTO di Legge che vorrebbero farci digerire posteriormente come una MEGA SUPPOSTA....

Ciao.
dario

Gent.mo ing. Di Bello
In risposta alla Sua, riprendo dall'allegato III
Punto 3.2.1 prove emissioni
Sono esentati dalle verifiche di controllo delle emissioni inquinanti i seguenti veicoli classificati di interesse storico e collezionistico:
-Autoveicoli dotati di....... segue
-Autoveicoli dotati di motore ad accensione.... segue
-MOTOVEICOLI la cui data di costruzione è antecedente al 1 gennaio 1960
tutti gli altri MOTOVEICOLI non vengono CITATI pertanto al lettore si lascia sempre libera interpretazione et ignoranza fino alla eventuale confisca del mezzo fatta in mezzo alla strada.
Era molto chiaro precedente Decreto e non lasciava dubbi in merito .... motoveicoli di interesse storico iscitti ad uno dei Registri Storici sono ESENTATE :::ripeto ESENTATE ora mi ritrovo un allegato III molto scarno e fatto con i piedi.
Grazie scusi lo sfogo
Fausto


Fausto buongiorno,
come giustamente riportato, il DM prevede dei casi di esenzione, ma questo riguarda colui che effettua la Revisione ovvero la Motorizzazione et Centri Autorizzati, la responsabilità è in capo a loro.
Poi da dove si dovrebbe desumere l'annualità per i fumi di scarico ?
Per caso il comune di Roma/Regione Lazio la prevede per contrastare l'inquinamento con relativo rilascio del Bollino Blu ?

Saluti

Salve, pongo una domanda:
se prima il 19 marzo 2010 (entrata in vigore della legge) avevo anno un'auto pre 1960 sottoposta a revisione nel 2009 non presso motorizzazione ma presso una officina autorizzata, a partire dal 19 marzo 2010 devo effettuare una nuova revisione presso la motorizzazione che mi varrà 2 anni oppure quella che avevo fatto nel 2009 mi vale fino al 2011?
ricapitolando:
revisione presso officina fatta nel 2009:
a) vale 1 anno essendo fatta da officina e non da motorizzazione.
b) vale comunque 2 anni.
e ancora.... se dopo il 19 marzo 2010 io faccio fare una revisione in officina autorizzata e non in motorizzazione (me la fanno) questa vale 1 anno non essendo fatta come richiesto da decreto o mi vale lo stesso 2 anni?
Grazie.


Sig. Luca salve,
sebbene altre fonti, da me ritenute molto valide, non ritenessero giusta l'interpretazione della revisione annuale per i veicoli iscritti ad uno dei registri presenti nell'art.60 del Codice della Strada, il D.M. pubblicato il 19 marzo 2010 spazza ogni dubbio sull'obbligo biennale.

A mio modesto parere, sia in un caso che nell'altro, la norma non può essere interpretata in senso retroattivo, e lei avendo fatto la revisione nel 2009 (officina o Motorizzazione è la stessa cosa), secondo me la rifarà comunque nel 2011.
Attualmente penso che il terminale delle officine autorizzate sia disabilitato per veicoli immatricolati sino al 31 dicembre 1959 e quindi penso che lì Lei non possa revisionare il Suo veicolo.

Cordiali saluti.
dario di bello

Salve io ho reimmatricolato una vespa del 1965 a suo tempo demolita usufruendo di questa nuova legge, la mia pratica è stata incassata e lavorata alla Motorizzazione.
Mi hanno rilasciato il nuovo libretto ho passato la revisione, mi reco al PRA e mi dicono che è impossibile reiscrivire o fare una prima iscrizione per la mia vespa poichè non posso dimostrare di essere il proprietario.
Ho detto all'ufficio di andare a vedere la nuova legge ma mi dicono che è inutile perchè non c'è nessuna indicazione in merito. Cosa devo fare?


Salve Sig. Mirco,
di primo acchito ho esclamato: Che cazzata !!!
Allora, se sono così ottusi, prenda questo modulo, lo compili e si faccia autenticare la firma in Comune e non presso il loro sportello:
http://img179.imageshack.us/img179/7868/19praistanzanotarilenuo.pdf

In questo modulo, Lei si dichiarerà proprietario etc. etc..
C'è un'altra soluzione, recarsi da un Notaio e lì dichiararsi proprietario facendo autenticare la Sua firma dallo stesso. Ovviamente costa un po' di più...
Ci può comunicare c/o quale PRA Le hanno detto questa cosa ?
Ci faccia sapere.

Cordiali saluti.
dario di bello

Salve
Possiedo una vespa del 1956 vorrei sapere se posso fare la revisione che scade nel 2011 presso un officina privata autorizzata dalla motorizzazione.
Grazie!


Buongiorno,
Copio ed incollo da RUOTECLASSICHE del 24/05/2010

Cordiali saluti.
dario di bello
--------------------------------------------------------------------------------
IL MINISTRO MATTEOLI CHIARISCE I DUBBI

Il nuovo Decreto Ministeriale in materia di veicoli d'interesse storico e collezionistico firmato dal ministro Matteoli (foto) lo scorso dicembre e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19/3/2010 (vedi Ruoteclassiche di aprile) ha alimentato alcuni dubbi interpretativi sulle revisioni dei veicoli. Il decreto stabilisce che i veicoli costruiti prima del 1960 devono effettuare il controllo periodico biennale presso le sedi della Motorizzazione o attraverso i club federati Asi e non più presso le officine private.

Rimane il dubbio se il decreto vale solo per i veicoli iscritti nei registri di cui all'art. 60 del Codice della Strada (Asi, registri Fiat, Lancia, Alfa Romeo) oppure indistintamente per tutti. Abbiamo girato il quesito allo stesso ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, che così ci ha chiarito: "Secondo quanto riportato al punto 4.2 dell'allegato III del Decreto Ministeriale le revisioni dei veicoli di interesse storico e collezionistico costruiti prima del 1 gennaio 1960 sono effettuate esclusivamente presso gli uffici della Motorizzazione Civile. Si tratta quindi di una esplicita prescrizione contenuta nel decreto".

La risposta del ministro fa, perciò, ritenere che solamente i veicoli iscritti all'Asi e ai registri ad essa collegati debbano sottostare all'obbligo della revisione presso la Motorizzazione. I mezzi che non sono mai stati omologati o sui libretti dei quali non compare la dicitura "veicolo di interesse storico e collezionistico" potranno perciò - secondo quanto affermato dallo stesso Ministero - continuare a servirsi delle officine private (o, in alternativa, recarsi nei centri della Motorizzazione).

Salve.
Ho due moto d'epoca, una da reiscrivere al P.R.A. perchè radiata d'ufficio ma con documenti e targa originali ed una demolita volontariamente priva di documenti.
Tutte e due hanno già il certificato d'iscrizione al Registro Storico FMI.
Ritengo giusto integrare la documentazione necessaria al fine di inserire nel nuovo documento previsto dal DM i dati mancanti ma non ritengo proprio giusto quanto comunicato dalla FMI, cioè di dover spendere ulteriori 50 € per la prima moto ed altri 80 € per la seconda, senza considerare l'obbligo di tesserarsi, per poter presentare la pratica per il rilascio del "certificato di rilevanza storica".
Ritengo che l'obbligo dell'esborso di ulteriore denaro imposto dalla FMI, nel caso di specie, sia del tutto ingiusto.

Buonasera,
alla luce di queste nuove normative per la reimmatricolazione dei veicoli di interesse storico avrei il seguente quesito.
Avrei la possibilità di avere una Delta Evoluzione del 1992 radiata per esportazione della quale sono riuscito a risalire tramite il telaio a tutte le specifiche di omologazione proprietari eccetera.Non sono sicuro di riuscire a trovare i documenti della radiazione per l'estero.
Questa vettura iscrivibile già al registro storico Lancia può essere reimmatricolata anche prima dei 20 anni ? Si può passare anche dal Registro Storico Lancia o bisogna per forza passare per l'ASI ?
Grazie Mauro


Gent.mo Sig. Mauro,
sono sempre più meravigliato del fatto che da tutta Italia ci giungano richieste di chiarimenti, il paradosso è che noi, o meglio io sono un cittadino prestato alla BATTAGLIA contro il malaffare !
Non sono un consulente nella accezione classica, ma oramai un po' di cose le ho imparate e con un po' di beneficio d'inventario Le rispondo.
Il DM 17 dicembre 2009 pubblicato sulla G.U. del 19/03/2010 riguarda i veicoli di interesse storico.
Un veicolo di interesse storico, è specificato nel DM, è tale se ha 20 anni ed è iscritto ad uno dei 5 club cui all'art.60 del C.d.S..
Sempre in questo D.M., è specificato che sono fatte salve le norme in tema di NAZIONALIZZAZIONE.
A tal fine, Le ricopio una risposta data ad un post precedente:

Il DM specifica all'art.7 che:
ART. 7 (Disposizioni per i veicoli mai dimessi dalla circolazione o radiati di ufficio)
1. Le disposizioni di cui agli articoli 5 e 6 non si applicano ai veicoli
di interesse storico e collezionistico che non sono mai stati dimessi dalla
circolazione in ambito nazionale (è il tuo caso perché l'hai iscritto !).
2. Le disposizioni dell’articolo 5 non si applicano ai veicoli di
interesse storico e collezionistico mai dimessi dalla circolazione,
provenienti da Paesi dell’Unione Europea o dello Spazio Economico
Europeo, in regola con gli obblighi di legge in materia di revisione
periodica.
3. Le disposizioni dell’articolo 6 non si applicano ai veicoli di
interesse storico e collezionistico mai dimessi dalla circolazione,
provenienti da Paesi dell’Unione Europea o dello Spazio Economico
Europeo.
E’ fatta salva la normativa vigente in materia di nazionalizzazioni.

Quello che ci interessa è l'ultimo periodo del comma 3 ovvero:
E’ fatta salva la normativa vigente in materia di nazionalizzazioni.
http://www.aci.it/sezione-istituzionale/per-circolare/guida-pratiche-auto/importare-un-veicolo.html

Pertanto, la DELTA sarà oggetto di NAZIONALIZZAZIONE "nuda e cruda" perché non ha 20 anni.
A tal fine, occorre procurarsi tutti quei documenti che hanno contribuito alla sua esportazione (faccia una richiesta di accesso agli atti ai sensi della L.241/90 al PRA c/o il quale è stata presentata la pratica di radiazione per l'esportazione) come copia della carta di circolazione e quant'altro Lei riterrà utile.
A questo punto, con le caratteristiche tecniche dovremmo essere a posto, alla Motorizzazione Lei si dichiarerà proprietario con una Autocetificazione, al PRA invece farà la stessa cosa che si chiama ISTANZA, ma la firma se la farà autenticare dal Notaio, comunque senta il PRA della Sua provincia, poiché paese che vai usanza che trovi....
Mi faccia sapere e cordiali saluti.
dario di bello

Finalmente!!!!!!

Aspettavo questo decreto da due anni e ora finalmente ho la possibilità di reimmatricolare l'auto ultra-trentennale che due anni fa ho "salvato" dal deterioramento, intraprendendo un percorso che non sapevo dove mi avrebbe portato e trovando soltanto porte sbarrate laddove ho chiesto spiegazioni.

Una volta tanto si è fatta chiarezza nella giungla di direttive e contro-circolari interpretative che attraversano le motorizzazioni.

Desidero per questo ringraziare sentitamente tutti coloro che si sono battuti attivamente per ottenere questo decreto.

La scoperta della notizia dell'approvazione di questo decreto mi rende assolutamente contento.

Deneb, Milano

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