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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Febbraio 2005 Archives

Dotttorini sul mensile L'Altrapagina....

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Il mensile L'Altrapagina (del quel Dottorini è stato fra i fondatori...) propone questo mese una lunga intervista al candidato dei Verdi ed un altro articolo inerente il convegno sul software libero svoltosi il 27 gennaio del quale Dottorini è stato moderatore.
L'Altrapagina è in edicola da oggi, per visionare l'intervista via web ecco il link


A proposito di energie alternative......

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Leggete l'articolo, che ne pensate? Le alternative al petrolio ci sono..eccome se ci sono.....
Simone Cumbo

Centro storico senza barriere

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Centro storico senza barriere. Grazie alle campagne di sensibilizzazione messe in atto da associazioni quali "Noi d'Userna" e organi di informazione (in particolare l'altrapagina ) oggi sono meno numerose le barriere architettoniche che limitano o impediscono la libertà di movimento dei cittadini temporaneamente o permanentemente disabili. A Città di Castello rimangono tuttavia ostacoli insormontabili in alcune aree del centro storico e della periferia e in edifici pubblici (situazioni paradossali segnalate anche al Centro di riabilitazione di via Piero della Francesca, Palazzo Mercati). A questo proposito è ipotizzabile la realizzazione di un percorso di accesso agevolato e diretto al centro storico attraverso pomerio Rodolfo Siviero, con la predisposizione di due posti auto riservati che, attraverso un percorso libero da barriere all'interno dei giardini del Cassero, consenta il raggiungimento di piazza Gabriotti. Il progetto dovrebbe essere inserirsi nell'ambito dei lavori di restauro delle mura urbiche e di rifacimento dei giardini.

Prestito d'onore

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Prestito d'onore. La nuova questione sociale in Italia comprende ormai anche gruppi considerati fino a pochi anni fa al di sopra di ogni possibile insicurezza economica o occupazionale. Garanzie e protezioni sociali sono sempre più a rischio, e non solo per le fasce sociali più povere o per chi deve fare i conti con il disagio e l'esclusione. Aumenta il numero di famiglie che si trovano ad affrontare difficoltà economiche contingenti, molte volte legate a situazioni particolari (cambio di alloggio, perdita del lavoro, separazione coniugale...). In questo contesto è positiva l'esperienza del prestito d'onore, già sperimentata in alcuni comuni. La Regione potrebbe farsene promotrice, facendosi anche carico di regolamentare questo tipo di intervento che consiste nella concessione di piccoli prestiti a famiglie o individui con cui stabilire modalità di restituzione concordata. Attraverso convenzioni tra l'ente pubblico (Regione o Comuni, magari consorziati) e istituti di credito (per esempio Banca Etica) è possibile giungere all'erogazione di prestiti a tasso zero, consentendo alle famiglie di superare modeste difficoltà contingenti (spese mediche, per la scuola, per la casa...) che potrebbero altrimenti degenerare in disagio cronico.

Software libero contro i monopoli

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Software libero contro i monopoli. Oggi assistiamo a un fenomeno davvero preoccupante: internet e il mondo della comunicazione globale sono ormai diventati monopolio quasi esclusivo di Microsoft. Tutto ciò avviene di fronte a un'opinione pubblica pericolosamente passiva e inconsapevole.Nel mondo dell'informatica si sono creati da anni gruppi di persone che si battono contro la massificazione delle coscienze e contro le manovre commerciali che mirano a brevettare i software e gli alfabeti primari della conoscenza. Occorre l'impegno anche delle istituzioni per garantire la libera e indipendente circolazione delle idee. E' opportuno pertanto che la regione Umbria, così come già fatto da alcuni comuni (quello di Roma, per esempio) o addirittura da amministrazioni statali come quella brasiliana, abbandonino il software proprietario per passare al software libero (Linux). Nella nostra regione è possibile creare un circuito virtuoso tra pubblica amministrazione, università e piccole e medie imprese per sviluppare servizi, investimenti e conoscenza nel settore.

Consumo critico e istituzioni

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Consumo critico e istituzioni. Il commercio equo e solidale sta vivendo una fase di grande espansione anche in Umbria. Altrocioccolato, la manifestazione alternativa ad Eurochocolate, ha visto la partecipazione di 50mila persone. Le istituzioni umbre sono del tutto impreparate ad affrontare questo nuovo modello di consumo critico e responsabile. E' nostra intenzione promuovere una vera e propria campagna di sensibilizzazione, proponendo da subito che gli enti pubblici, a iniziare dalla Regione, adottino i prodotti del mercato equo nei propri servizi di ristorazione (mense, bar, macchine erogatrici). Stesso discorso per le produzioni biologiche locali. In questo caso la legge già esiste, ma è del tutto disattesa.

La "strada golenale del Tevere"

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La "strada" golenale del Tevere. La Valtiberina è completamente esclusa dal sistema dei parchi e della aree protette dell'Umbria. Eppure altre aree geografiche della regione hanno goduto delle opportunità di sviluppo, anche economico, date dalla tutela del territorio e della sua cultura e tradizione. In tempi di tagli ai bilanci   e tenendo conto di ambiti che coinvolgono più realtà amministrative, con un tessuto urbano, agricolo e industriale piuttosto sviluppato, è da perseguire l'opportunità di una "strada verde" per la Valtiberina che segua il corridoio ecologico disegnato dall'asse del fiume Tevere tra Toscana e Umbria, da Montedoglio a Umbertide.
Questo percorso alternativo, assolutamente interdetto ai veicoli a motore, potrebbe rappresentare il trait d'union di diverse eredità storiche, culturali, artistiche, produttive ed enogastronomiche. Sul lungotevere, nelle aree golenali, questo lungo percorso camminabile, pedalabile e cavalcabile sarebbe la via di collegamento di isolati percorsi verdi già attrezzati e sviluppati da alcune amministrazioni locali e darebbe una nuova visione dei centri storici, del loro sviluppo e della loro tradizione.
A questo si collegheranno altre "strade" dei prodotti tipici, delle aziende agricole biologiche, dell'artigianato, della manifattura dei percorsi archeologici e storico-artistici e magari un giorno anche di vini importanti. Non una rete di sentieri ma un "sistema linfatico alternativo" per dare respiro a chi abita la valle, a chi pratica attività sportive all'aperto.
Ma anche un'opportunità di sviluppo turistico eco-compatibile sui modelli della Val d'Orcia, del Cammino di Santiago e del lungoadige fra Trento e Bolzano.

Un marchio per il mobile naturale

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Un marchio per il mobile naturale. Quella del mobile in stile e artigianale della Valtiberina è una tradizione apprezzata in tutto il mondo, ma minacciata dall'invasione di prodotti standardizzati e a basso prezzo provenienti dai mercati esteri. Sarebbe velleitario immaginare una competizione al ribasso che punti sulla quantità piuttosto che sulla qualità. E' da sostenere e da incentivare, a questo proposito, la strategia di alcuni produttori che, riunitisi in consorzio, stanno elaborando i contenuti di una linea di arredamenti di qualità che metta a frutto la profonda esperienza e abilità degli artigiani altotiberini e l'esigenza di naturalezza e equilibrio ambientale. Il mobile artigianale e naturale della Valtiberina dovrà essere sostenuto dalla Regione e avere un marchio che ne garantisca la tipicità e le qualità esclusive, evitando così imitazioni e contraffazioni.

Tabacco sostenibile

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Tabacco sostenibile. La produzione di tabacco ha una lunga tradizione nella Valtiberina ed è stata il volano dello sviluppo agricolo, portando ricchezza a una porzione sostanziosa della popolazione. In un quadro di riduzione progressiva degli incentivi comunitari e soprattutto tenendo conto dei rilevanti rischi ambientali e per la salute della popolazione locale, è opportuno recuperare il tempo perduto nella ricerca di una riconversione verso colture alternative (canapa, frutta, coltivazioni arboree?). In questo contesto sono da sostenere i progetti sperimentali, già a buon punto di realizzazione, per la produzione indipendente e locale di una sigaretta "pulita" realizzata con tabacco biologico (quindi senza alcun impatto sul territorio), in grado di garantire gli standard di rispetto per l'ambiente e per la salute dei cittadini.

Produttori biologici

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Produttori biologici,manifatture tipiche e artigianali avranno una vetrina sul territorio e sulle regioni circostanti. Un primo impegno sarà quello di realizzare, in base a modalità da concordare con i singoli produttori, una fiera-mercato periodica (mensile, quindicinale, settimanale?) dell'altraeconomia che dovrebbe svolgersi a Città di Castello (logge Bufalini) e vedere le istituzioni impegnate soprattutto nella promozione e nella divulgazione degli appuntamenti.

 

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